18 maggio 2013

Risotto agli asparagi selvatici e zafferano

Qualche giorno fa una mia amica tornando da un fine settimana passato al suo paese natio, mi ha riportato dei meravigliosi asparagi selvatici di campo, indiscutibilmente molto più buoni e profumati di quelli da coltivazione. I germogli di asparago selvatico che vengono raccolti durante la stagione primaverile, dal mese di aprile a maggio, spesso si nascondono tra le siepi o ai bordi dei cespugli e possono essere talvolta difficili da individuare. Sembra che la parola asparago derivi dal termine persiano çperegh, ovvero punta, o secondo altre teorie dal sanscrito, lingua in cui significherebbe germoglio. Gli asparagi selvatici sono ottimi semplicemente lessati e conditi con un filo d’olio e limone, oppure si possono utilizzare come ingrediente principale per risotti, frittate e sformati. 




Ingredienti per 4 persone:
1 mazzetto di asparagi selvatici
350 gr di riso 
brodo vegetale
vino bianco
scalogno
olio evo
parmigiano reggiano
1 bustina di zafferano

Procedimento
Pulite gli asparagi staccando la parte dura del gambo. Tuffateli in acqua bollente salata per un paio di minuti, poi tagliateli a tocchetti tranne qualche punta da lasciare intera per la decorazione. In una risottiera mettete a soffriggere uno scalogno in poco olio insieme agli asparagi poi unite il riso,  tostatelo bene e poi bagnate con del vino bianco secco. Una volta che sarà sfumato continuate la cottura con il brodo vegetale che avrete preparato facendo bollire i gambi degli  asparagi con del granulato. Quando il riso sarà quasi cotto aggiungete lo zafferano e a cottura ultimata mantecate, a fuoco spento, con abbondante parmigiano grattugiato.
Buon appetito!




 Buon fine settimana!



14 maggio 2013

I cocchini e ... la logica dei bambini!

Dialogo tra una mamma e un bambino di 5 anni 

Mamma mi fai un fratellino o una sorellina?

Amore per la tua mamma non è semplice
Sai è stato difficile riuscire a tenerti tanto tempo dentro la mia pancia
E sono stata tanto fortunata, il dottore mi ha detto che non posso farlo un’altra volta

Perchè mamma?

La mamma si stanca troppo e potrebbe succedere che questa volta
 non ce la fa e poi dovrei andare a vivere con la nonna su nel cielo

Sicuro sicuro mamma?

Sicuro tesoro

Ma io voglio un fratellino

Ma tu puoi scegliere preferisci avere un fratellino o la tua mamma?

(…il bambino pensa…)

Preferisco te mamma, fai i dolci così buoni!

Adoro la logica dei bambini! Però a dirvi la verità mia cugina, la mamma in questione , è rimasta molto interdetta sulla risposta. Ma in fin dei conti il piccolo è stato semplicemente onesto e sincero, ma non sarebbe bello se noi adulti imparassimo di più dai bambini invece di insistere nel contrario? Parlando di semplicità e di dolci, questa mattina per allietarvi la giornata vi lascio dei biscottini deliziosi copiati dalla dolcissima Sara, per me  ispirazione continua di prelibatezze!

Ingredienti
150 g di farina di cocco
150 g di farina di riso
175 g di ricotta di pecora
100 g di zucchero semolato fine
70 g di olio evo
10 g di lievito per dolci
un pizzico di sale

Procedimento

In una terrina, mescolate la ricotta con lo zucchero e l’olio, versate la farina di cocco, la farina di riso, il sale e il lievito setacciato, impastate in modo omogeneo. Ricavate dall’impasto tante palline, che posizionerete leggermente distanziate su una teglia rivestita di carta forno e  infornate a 170°C per 15 minuti. Trascorso il tempo necessario estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare nella teglia.
Si conservano in una scatola di latta per 4/5 giorni.
Buon appetito!



e con questa ricetta partecipo alla raccolta di Anna e di  Sandra


 Buona giornata
e alla prossima ricetta!



11 maggio 2013

Un bocciolo di rosa per la mamma!

Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo
 e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.
Tu eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, 
nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.
Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,
tu mi sei stato donato.
E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?
(Tagore)


Domenica, come tutti sapete, è la festa della mamma e io ho pensato di lasciarvi questa semplice idea che potrete utilizzare come segnaposto o centrotavola. Non è nulla di originale è la classica torta di rose salata, ma cotta in monoporzione. Una volta sfornate e raffreddate io ne ho prese due, le ho posizionate una sopra all'altra e le ho incartate e poi legate lasciando alla vista solo il bocciolo superiore, così da fare l'effetto di un fiore, un omaggio simbolico che le mamme potranno trovare ad abbellire la tavola a cui saranno invitate a festeggiare. E' un lavoretto talmente semplice che, una volta sfornati i boccioli, anche dei bimbi piccoli potrebbero fare, magari con l'aiuto del papà, organizzando così una sorpresa alla loro mamma .... che ovviamente alla vista di questo tenero pensiero avrà un espressione meravigliata e felice!



Ingredienti
350 gr. farina manitoba
150 gr. latte
1 cubetto di lievito di birra
3 cucchiai di olio evo
3 tuorli
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
250gr di formaggio a fette
250gr  di prosciutto cotto tagliato sottile


Procediemnto:
Sciogliete il lievito nel latte tiepido con lo zucchero. Nell’impastatrice con il gancio mettete  la farina,  l’olio, le uova e il latte e impastate un poco poi salate e seguitate ad impastare fino ad ottenere la classica palla (almeno 5 minuti). A questo punto passate l'impasto sulla spianatoia e seguitate ad impastare a mano almeno  per altri 5 minuti fino ad incordarla bene. Mettete l'impasto a lievitare in una ciotola coperta in un luogo tiepido per circa due ore, fino al raddoppio. Trascorso il tempo necessario, riprendete la pasta e stendetela con il mattarello fino a darle una forma rettangolare. Stendeteci sopra prima il prosciutto e poi il formaggio afettato, lasciando tutto intorno 1cm di bordo libero. A questo punto, partendo dal lato lungo arrotolate la pasta su sé stessa formando un cilindro. Tagliate delle fette alte 2/3 cm. Sistematele in una teglia foderata di carta forno lasciandole distanziate tra loro per fare in modo che rimangano ben staccate anche dopo aver lievitato. Coprite nuovamente e lascia lievitare  per 30/40 minuti. Cuocete in forno statico a 180° per 30/35 minuti circa. Servite tiepide o fredde. 
Buon appetito!





 Auguri mamma!



07 maggio 2013

Torta semplice alla nutella

I dolci preferiti da mia figlia sono i classici dolci da credenza, quelli perfetti per colazione, merenda o in qualunque momento della giornata una “povera studentessa oberata di compiti abbia una impellente necessità di tirarsi su il morale” se poi sono al cioccolato  meglio, molto meglio! E tra tutti i tipi di cioccolato che esistono al mondo il suo prediletto è … la nutella! ( i puristi possono inorridire, inorridisco anche io per la definizione di cioccolato anche se sinceramente sulla sua bontà sono totalmente in accordo con Sara). Un barattolo di Nutella non può assolutamente mai mancare nella nostra dispensa.  Due o tre è meglio, sapete è un discorso di tranquillità, potrebbe sempre scoppiare una guerra, o esserci un’alluvione o l’invasione delle cavallette!!! .... Mia figlia potrebbe sopravvivere senza tutto, ma non senza la sua spalmabile preferita! E voi di cosa fate scorta per paura delle ipotetiche cavallette? Io di ciocccolato fondente!



Ingredienti:
150gr di zucchero
150gr di farina
50gr di fecola
2 uova
1 bustina di vanillina
150 ml di latticello
4 cucchiai colmi di nutella
1 tazzina da caffè di olio di oliva
1 bustina di lievito
cacao per lo stampo

Procedimento:
Montate nel robot da cucina  le uova con lo zucchero, quando saranno belle spumose aggiungete  l'olio e il latticello in  cui avrete precedentemente mescolato la nutella. Mescolatea velocità minima, aggiungendo  piano la farina setacciata con la fecola e il lievitoe la vanillina. A questo punto alzate a velocità media per 5 minuti. Nel frattempo imburrate bene lo stampo e “infarinatelo “ con del cacao. Mettete l'impasto nello stampo ed infornate a 180° per 40/45 minuti, vale sempre la prova stecchino. Sfornate e lasciate raffreddare per un primo tempo nello stampo e poi su una gratella per dolci. Servite spolverata con zucchero a velo.
Buon appetito!


Buona giornata
e alla prossima ricetta!


05 maggio 2013

Mafalde di mare

Eccomi di nuovo alla routine quotidiana! Al mare siamo stati bene, come sempre! Adoriamo quella casa, lì abbiamo sempre vissuto bei momenti e a quelle stanze e a quel giardino  sono legati tanti momenti teneri  dell’infanzia di Sara, ma anche tanti momenti bellissimi dell’inizio della nostra vita di coppia. Ricordi familiari … settimane d’estate in cui le nostre due famiglie, sorelle fratelli nipoti  genitori , tutti insieme ci ritrovavamo  per qualche giorno insieme. Riunioni che purtroppo non possono più esistere, ma che hanno lasciato nel mio cuore  ricordi indelebili. Ogni angolo di quella casa risveglia in me un ricordo, un’emozione di tanta vita vissuta.  Anche in questo lungo ponte come sempre ci siamo rilassati e rigenerati, anche se sinceramente il tempo non è stato bello. O meglio super variabile, direi più un marzo pazzerello che un fine aprile di inoltrata primavera. Per darvi un’idea un giorno eravamo con il maglione e la pioggia torrenziale e la mattina dopo sulla spiaggia in costume sotto il sole, mia figlia e la sua amica hanno osato persino farsi il bagno! Comunque ho aperto casa, ho lavato tutti i piatti, bicchieri, pentole ecc. (è una mia fissa ogni inizio stagione apro i pensili e lavo tutto meticolosamente) anche mio marito ha fatto dei piccoli lavoretti, nelle seconde case c’è sempre qualcosa da fare.. La siepe nuova ha attacchito bene ed è bellissima. Tutto il giardino è una meraviglia e la rosa sta per sbocciare. Insomma in barba al tempo, oltre a riposarci e alle chiacchiere e alle cene con gli amici, abbiamo fatto tutto ciò che ci eravamo ripromessi. Come molte di voi sanno quando siamo al mare, si cucina pesce a gogò! E soprattutto per pranzo, ricette semplici e veloci con il gusto speciale del pesce fresco. Certo è fresco anche quello che prendo a Roma al mercato, ma qui è diverso è molto più buono e giuro che non è una mia suggestione :)


Ingredienti per 4 persone:
500 gr vongole fresche
250 gr di filetti di sogliola freschi
300 gr di pasta corta tipo mafalde
aglio
olio evo
peperoncino

Procedimento:
Mettete le vongole in una ciotola capiente, aggiungete l'acqua che dovrà coprire per almeno 4 dita le vongole e aggiungete una manciata di sale grosso. Giratele e fatele spurgare per  un paio di ore in un luogo fresco coperte da un panno. Dopo 2/3 ore le vongole sono perfettamente spurgate, sciacquatele sotto abbondante acqua fredda corrente e se ci sono vongole aperte o rotte, buttatele. A questo punto  mettetele a scoppiare in una pentola di acciaio con un filo di olio e uno spicchio di aglio. Conservate le vongole   in una ciotola ed in un’altra il loro liquido passato al colino. Sciacquate i filetti di sogliola e tagliateli a strisce. Mettete l’acqua per la pasta sul fuoco. In una padella mettete un filo di olio di oliva, uno spicchio di aglio, una punta di  peperoncino  e appena prende calore eliminate ambedue e mettete a cuocere i filetti di sogliola. Sfumate con del vino bianco e appena sarà evaporato spegnete e aggiungete in padella le vongole con un mestolino della loro acqua. Quando la pasta sarà al dente scolatela e fatela saltare in padella con un paio di cucchiai di acqua di cottura.
Buon appetito!
 



Guardate che meraviglia che ho trovato in terrazzo al mio rientro in città!
Non è bellissima? 


Buon fine settimana!




26 aprile 2013

Il mio 2° compliblog!


Due fiorellini, come due sono gli anni che oggi  compie il mio blog ! Invece di una torta ho preparato un’insalata russa perché? Boh! Forse perchè sto al mare e l'idea di accendere il forno proprio non mi andava. Forse perchè come diceva Oscar Wilde "Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri" ed io, almeno all'interno di questo spazio virtuale, che considero il mio rifugio, voglio sentirmi libera. Libera anche di fare un piatto salato in un'occasione in cui si dovrebbe preparare un dolce. Libera di esprimere me stessa e la mia passione per la cucina, senza quelle sovrastrutture che la realtà ci obbliga a tenere nei rapporti di lavoro e troppo spesso anche in quelli interpersonali, amicali o familiari. Quando ho aperto questo spazio, non avrei mai pensato quanto sarebbe diventato importante per me, ma non perchè io voglia fare del cibo il mio mestiere, ma perchè per me chiacchierare con voi, postare le mie ricette, scegliere la foto migliore è mille volte meglio di una seduta di yoga o di psicoterapia. Perchè il filo rosso che ci unisce, anche se in angoli diversi d'Italia o del mondo, è il filo della passione vera per il cibo e per la sua preparazione. Versare la farina sul piano di lavoro, aggiungere l'acqua, sporcarsi le mani di bianco e impastare. Con calma, a lungo, ripetutamente. Oppure, come in questo caso, tagliare tutte queste verdurine a tocchetti piccoli piccoli, gesti pazienti, lenti e calibrati che fanno rinascere e aprono il cuore, che regalano ore di tranquillità intensa. La casa che si riempie di profumi meravigliosi, sempre nuovi e diversi a secondo della fantasia del momento e gli occhi dei miei cari quando assaggiano quello che ho preparato, tutto ciò è impagabile ed irrinunciabile per me.
Cucinare, impastare, creare ... la mia passione, il mio hobby  il mio relax!


Ingredienti per 4 persone:
1 Kg di patate
200 gr di piselli  (surgelati)
250 gr di carote
400 gr di maionese
50 gr di cetriolini sott’aceto
sale q.b.
pepe macinato fresco a piacere

Procedimento:
Lessate separatamente le patate, le carote e i piselli, stando attenti alla cottura, che deve lasciare leverdure croccanti e non sfatte. A cottura ultimata, scolate le verdure e lasciatele raffreddare dentro un colapasta in modo che perdano tutta l’acqua di cottura e risultino asciutte. Quando le verdure saranno fredde, sbucciate e tagliate a dadini piccolissimi le patate e le carote, mettetele in una ciotola capiente, unite i piselli e i cetriolini tagliati anch’essi a dadini piccoli e aggiustate di sale. Mescolate e poi unite la maionese, potete usare quella pronta, ma se volte farla voi la ricetta la trovate qui.  Dovrete mettere una quantità di maionese un po’ ad occhio diciamo circa 4/5 cucchiai, fino a quando non vedete  il tutto ben amalgamato. Date una forma  a torta su un piatto da portata, ricoprite con un velo di maionese e guarnite come la vostra fantasia vi suggerisce. Mettete in frigorifero almeno un'ora prima di servire a tavola. Può esere utilizzata come contorno accanto a del pesce al sale o al cartoccio, ma anche come antipasto.
Buon appetito!





Buon compliblog a me
e buon fine settimana a voi!

23 aprile 2013

I limoncelli

Un post d’inizio settimana che per me, lavorativamente parlando, sarà cortissima visto che già mercoledì partirò per il mare. Certo questa mattina, almeno a Roma, il tempo non è dei migliori - dopo la pioggia di ieri sera, ora muvoloni neri e temperatura a 12° - però noi  non ci facciamo intimorire! Sono sicura che nei prossimi giorni torneranno il sole e le temperature miti. Io sono ottimista, ho troppa voglia di mare  e di sole, ci siamo organizzati con i nostri amici e non vediamo l'ora di goderci questo splendido lungo ponte! Intanto a voi lascio un dolcino che di lunedì fa sempre bene e auguro, a chi lo fa, un  buon ponte assolato e caldo! Io questa mattina mi sento un pò “divisa” da una parte sono felice perché vado ad aprire casa al mare, prenderò un pò di sole (o almeno me lo auguro), me ne starò in giardino, passeggerò sulla spiaggia e mi riposerò tantissimo; ma dall’altra parte sono un pò dispiaciuta di partire, perché non potrò partecipare al 1° raduno delle bloggalline, che ci sarà proprio questo sabato qui a Roma! Ragazze divertitevi, fate tante foto e raccontateci tutto! Torniamo alla ricetta ... una mia amica ha raccolto dei limoni bellissimi dal suo albero e me ne ha regalati una bustona e così dopo il lemon curd della scorsa settimana,  mi è venuto in mente di utilizzarli anche per fare dei muffin aromatizzati al limoncello. 



Ingredienti:
150 gr di farina
60 gr di burro
80gr di zucchero
1 uovo
60 ml di limone spremuto
20 ml di limoncello
2 cucchiai di acqua frizzante
2 cucchiaini di lievito
la buccia grattugiata di 1 limone bio
sale


Procediemnto:
In una ciotola mettete tutti gli ingredienti solidi: la farina setacciata con il lievito, un pizzico di sale, la buccia grattugiata di 1 limone e lo zucchero. In un’altra ciotola mettete tutti i liquidi: l'uovo, il burro precedentemente sciolto e lasciato raffreddare, il succo di limone, il limoncello e l'acqua. Date una mescolata agli ingredienti liquidi e poi uniteli ai secchi. Mescolate nuovamente quel tanto che basta per fare amalgamare il tutto. Riempite  le formine per 2/3 e infornate a 180° areato per 20 minuti. 
Buon appetito!


con questa ricetta partecipo al contesti di Stefania 

 


Buona settimana a tutti
buon ponte a chi parte
e buon raduno a tutte
 le bloggalline!



19 aprile 2013

La pizza ... "der mago Bonci"

Pizza, una parola che non ha sinonimi e nemmeno traduzioni. E’ pizza ovunque, in tutte le lingue del mondo. Il re della pizza a Roma, o meglio er mago come si definisce lui, è Gabriele Bonci. Credo che ormai lo conosciate tutti, anche i non romani, visto che questo omone dalla simpatia accattivante è ospite fisso in TV. Bonci è diventato famoso per il suo impasto all’80% d’idratazione ( lui dichiara di raggiunge anche il 90%). Ho avuto la fortuna di assistere ad un suo show coking e ne sono rimasta entusiasta e all’assaggio  estasiata.  Una pizza leggerissima, super digeribile, che non richiede impasto. Si prepara la sera prima, si tiene in frigo 24 ore e il giorno dopo si cuoce! Con il metodo Bonci dimenticate impastatrici, mattarelli, impasti messi al caldo a lievitare … insomma tutto quello che la mamma vi ha insegnato!  Se avete il lievito madre ok, altrimenti fate come me e usate il lievito secco. Er mago consiglia di non usare mai il lievito fresco in panetti, perché non conoscendo bene tutta la filiera non abbiamo idea di che tipi di trattamenti può aver subito per arrivare a noi, e potrebbe di conseguenza aver subito dei traumi termici che inficerebbero la riuscita della lievitazione, mentre con il secco questi problemi non sussistono e si sta tranquillli.  Vi giuro che la prima volta ero un pò scettica sul fatto di riuscire ad ottenere un impasto super lievitato come il suo, pieno di super bolle con del semplice lievito secco (Bonci ovviamente usa il suo lievito madre) ed invece ho seguito pedissequamente tutti i suoi consigli ed è venuta la pizza più buona che io abbia mai sfornato!



Ingredienti:
500gr farina 00
500gr di farina manitoba                          
700gr acqua appena tiepida                                                              
7 gr lievito secco ( in estate bastano 5 gr)                                                   
40 gr di olio
20 gr di sale
Farina di semola per lo spolvero


Procedimento:
Lavorate  in una larga ciotola le farine e ½ dose di acqua amalgamando  con una forchetta poi  aggiungete il lievito  e iniziate ad impastare con le mani. Poi  finite di aggiungere l’acqua  e seguitate ad impastare, in questa fase l’impasto deve essere “stracciato” (strano magma molliccio) Non disperate è tutto ok.  Seguitate ad impastare,  aggiungete l’olio e in ultimo il sale e impastate ancora. Prendete una ciotola più piccola spennellatela con olio di oliva e mettete l’impasto a riposare a temperatura ambiente semplicemente coperto con un telo da cucina per 10 minuti. E da questo momento iniziano i rigeneri : 5 in tutto.  La creazione della pizza prevede molti intervalli di durate differenti. Durante questa fase, ad esempio, abbiamo un’attesa di circa 10 minuti tra un rigenero e l’altro per permettere ai noduli che spesso rimangono dalla prima fase di rilassarsi mentre la pasta si asciuga diventando più compatta. Passati i primi 10 minuti prendete l’impasto e mettetelo su una  tavola spolverata con abbastanza semola e dategli  4 o 5 pieghe alla Bonci. Le sue pieghe non riesco a spiegaverle bene, ma ho trovato  un video  qui  e vi consiglio di andarlo a guardare se volete provare questo impasto.  Dopo il primo rigenero, rimettete l’impasto nella ciotola, coprite e lasciate passare altri 10 minuti di riposo e poi altre pieghe. In tutto 5 rigeneri. A questo punto  prendete una ciotola grande oliatela bene e mettete l’impasto . Sigillate con pellicola trasparente e mettete in frigo nella parte più bassa per 24 ore.



l'impasto dopo 24 ore



Tirate fuori l’impasto dal frigo 1 o 2 ore prima di iniziare a stendere (dipende dalla temperatura della vostra cucina), infarinate  la tavola con la semola  - Bonci specifica che la tavola non va mai infarinata con farina 00 - e delicatamente appoggiate l’impasto sulla tavola. Stendetela SENZA MATTARELLO,  prendete la pasta dai lembi cercando di allargarla da sotto poi spostatela delicatamente sulla teglia  che avrete precedentemente oliatela e seguitate a stendere usando solo i polpastrelli.  Ricordate che in questo momento bastano pochi gesti, sicuri e decisi, ma nello stesso tempo delicati per ottenere un buon risultato. Un eccesso di lavorazione farebbe perdere all’impasto la sofficità che la maturazione gli ha conferito.  A questo punto è pronta per essere condita a vostro piacere, oggi vi posto la più semplice margherita con mozzarella di bufala. In questo caso ho steso la salsa di  pomodoro , sale origano e un filo di olio ed ho infornato secondo le indicazione di Bonci  in modalità statica  a 250° per 15 min nella parte più bassa del forno ( proprio a terra senza griglia)  poi 5 minuti a metà altezza e poi dopo 5/10 minuti di sosta fuori dal forno ho messo la mozzarella, che come di ce er mago non va tagliate con il coltello ma stracciata con le mani,  e ho infornato di nuovo per altri 3/ 4  minuti  mettendo la teglia sulla griglia posizionata nella parte più alta del forno.
Sfornate,  servite con una bella birra fredda e ... godete!
Buon appetito!



Approfitto di questro post per ringraziare Elisabetta per avermi scelto e per avermi assegnato questo  riconoscimento, un fiocco d’onore disegnato da lei che io trovo strabello ! Grazie davvero tesoro è stato un pensiero dolcissimo!





Buon fine settimana!



16 aprile 2013

Tartellette al lemon curd con frolla leggera all’olio

Eccomi finalmente di nuovo tra voi! Quella che è appena trascorsa per me è stata una settimana infernale, non fraintendte, non è successo niente di particolare, solo banale routine di una moglie-madre-lavoratrice  che normalmente riesce bene a incastrare il tutto, riuscendo anche a ritagliarsi spazi per  se stessa (passeggiata con un’amica, parrucchiere,  chiacchiere con voi, nuove prove in cucina,  gestione del blog  ecc.ecc ) ma basta poco e tutto si incasina. Cos’è stato il  poco che ha mandato tutto in tilt nei giorni scorsi?  Un lavoro urgente da consegnare assolutamente in settimana e i colloqui con i professori  che mi hanno bloccato per tre giorni a scuola di mia figlia dalle 16 alle 20 !  Tempo extra veramente ridotto al lanternino. Sono riuscita a passare fugacemente da qualcuna di voi, ma tempo per postare assolutamente no!
Nuova settimana nuove ricette e per iniziare bene... un dolce of course!
Oggi vi posto delle tartellette al lemon curd copiatissime dalla dolce Sara, ho solo rivisto leggermente le quantità della frolla prendendo spunto dalla frolla leggera  sempre di Sara, frolla che è diventata da tempo  la mia preferita. Il lemon curd  è  una crema anglosassone al limone molto profumata e dal colore molto acceso, dal gusto a metà tra il dolce e l'acidulo. Generalmente in Inghilterra  viene  servita  all’ora del the o a colazione per accompagnare muffin e scones  o sul pane tostato. E’ perfetta anche per  farcire una torta o come in questo caso per delle deliziose crostatine.




Ingredienti per il Lemon curd:
2 limoni non trattati
le zeste dei due limoni
100 ml di succo di limone filtrato
150 g di zucchero semolato
55 g di burro
2 uova bio
1 cucchiaino di maizena
 
Ingredienti per la frolla all’olio evo:
250 g di farina 00
1 uovo + 1 tuorlo
80 g di zucchero
80 g di olio e.v.o delicato
1 cucchiaio di latte ( a volte potrebbero servirne 2 dipende dall'assorbimento della farina)
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
una bustina di vanillina
un pizzico di sale

Procedimento:
Iniziate preparando il lemon curd. Lavate bene i limoni, asciugateli, grattugiate la scorza e filtrate  il loro succo, poi sciogliete nel succo il cucchiaino di maizena.  Prendete un pentolino, e a bagnomaria, sciogliete il burro mescolandolo con lo zucchero. Quando si sarà ben amalgamato, unite le uova precedentemente sbattute e continuando a mescolare lentamente unite il succo di limone e la scorza grattugiata. E' importante che teniate il fuoco molto basso perchè la crema non deve mai bollire. Continuate la cottura sempre a fuoco basso fino a che la crema non comincerà ad addensarsi. Per capire quando è pronta basterà immergervi un cucchiaio di legno, quando vedrete che la crema non scivolerà più via, allora sarà il momento di spegnere il fuoco. Prendete ora un colino a maglia molto fine e setacciate la crema per eliminare la buccia di limone ed eventuali grumi. mettetela in un contenitore di vetro e solo quando sarà ben fredda chiudete il coperchio e mettete in frigo. Potete conservare il lemon curd in frigorifero anche per 3/4 giorni.
Ora preparate la frolla.Con il frullatore ad immersione frullate le uova con un pizzico di sale e versando l’olio a filo, in pochissimi minuti il composto risulterà denso e cremoso. In una ciotola versate la farina e il lievito setacciati, lo zucchero, il sale, la vaniglina, il composto di olio e uova e il lattte, impastate velocemente prima con una forchetta e poi con le mani fino a formare la classica palla.  Stendete l’impasto tra due fogli  di carta forno, con un coppapasta tagliate dei dischi, riempite gli stampini precedentemente imburrati e bucate la base delle crostatine con i rebbi di una  forchetta. Coprite e mettete in frigorifero per 30 minuti. Tagliate dei dischi di carta forno, inseriteli dentro ogni guscio di frolla e riempiteli di fagioli. Infornate in modalità areata a 180° per 15 minuti. Svuotate i gusci dai legumi e dalla carta forno, infornate nuovamente per altri 10 minuti. Estraete i gusci di frolla dagli stampini e metteteli a raffreddare su una gratella per dolci. Conservate i gusci in una scatola di latta per biscotti. Al momento di servire riempite le tartellette con il lemon curd freddo e decoratele con fettine di limone.
Buon appetito!





con questa ricetta partecipo al contest di Stefania






 Buona giornata
e alla prossima ricetta!




10 aprile 2013

Il mito di Atlante.... e una quiche

Avete presente il mito di Atlante?  Partecipò col fratello Menezio alla guerra dei Giganti contro gli dèi dell'Olimpo. Zeus uccise Menezio con una folgore e lo mandò nel Tartaro, ma risparmiò Atlante che condannò invece a portare il Cielo sulle spalle per l'eternità. Mentre scrivo questo post mi sento proprio così,  come Atlante dopo la condanna, con il peso del mondo sulle mie spalle. Ci sono giorni in cui sembra che tutti pretendano troppo da me, e per quanto io mi faccia in quattro sembra che non basti ...e le cose mi sfuggono di mano … e io non lo sopporto.  Divento ermetica, ma non per non spiegarvi, ma perché ho bisogno di distrarmi di smettere di stare angosciata … da Atlante a Rossella O'Hara … domani è un altro giorno, per cui distraiamoci …. I problemi non passeranno, ma rilassandomi troverò poi un modo logico per affrontarli, l’ansia non mi aiuta.  Per cui parliamo di cibo e più specificatamente di un tipo di salame che io adoro (non  è pubblicità se non dico la marca giusto?) Lo strolghino è un piccolo salame con un diametro di circa 2/3 cm da gustare molto giovane. E’ realizzato con la carne che si ottiene dalla rifilatura del culatello. Infatti nel dare al culatello la sua classica forma di grossa pera, rimane un pò di carne che, data la preziosa provenienza, sicuramente è la migliore di tutto il maiale.  Molto magro, delicato e soprattutto dolce, una delizia per  il palato di chi  ha la possibilità di gustarlo. E’ insaccato in un budello molto sottile, viene spedito incartato nella carta paglia  e confezionato in buste per proteggerlo e fargli mantenere più a lungo le sue caratteristiche di delicatezza e fragranza.  Me ne era rimasto un pezzetto dall' antipasto di Pasqua, credo fossero  80-100 grammi … che fine fargli fare?

Ingredienti:
pasta sfoglia 1 rotolo
3 carciofi
2 uova
80/100 gr di salame di culatello
10 cucchiai di latte
parmigiano grattugiato q.b.
sale

Procedimento:
Pulite i carciofi e tagliateli  a fettine sottili. Fate cuocere i carciofi, con un filo di olio evo e un mestolo di acqua,  a fuoco medio fino a quando non saranno cotti e l’acqua assorbita. Aggiustate di sale.  Rivestite uno stampo da crostata con la pasta sfoglia e ritagliate i bordi eccedenti. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e versatevi  i carciofi. In una ciotola mescolate le uova, un pizzico di sale e il  latte, versate il composto sopra i carciofi. Spolverate con abbondante parmigiano grattugiato. Tagliate il salame a pezzetti e  mettetelo sulla superficie della quiche. Cuocete in forno caldo in modalità areato a 180° gradi per circa 30 minuti poi per altri 10 minuti date anche il calore da sotto.  Fate riposare 10 minuti prima di servire.
Buon appetito!




Buona giornata!


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