15 settembre 2014

Un abbraccio per tutti!

Si ricomincia! Eccoci di nuovo qui, riposati e rigenerati pronti ad iniziare un nuovo anno. Perché per me il nuovo anno almeno  psicologicamente  non inizia mai a gennaio, ma sempre a settembre.  Dopo la pausa estiva ricominciare la routine  quotidiana non è mai facile, quest’anno in particolare nella nostra casa sarà un pò particolare, mia figlia compirà 18 anni, dovrà preparare la maturità classica e se la legge non cambia i test d’ingresso a medicina... sopravviverò?! … Dimenticavo la ciliegina sulla torta,  in ufficio mi è stato affidato un nuovo incarico, bellissimo, altamente gratificante, ma molto fagocitante a livello di tempo ed energie, un vero tour de force  fortunatamente a tempo determinato, infatti da gennaio il lavoro rientrerà nella normalità e io sarò pronta e disponibile a dare supporto psicologico alla maturanda. Per cui vi chiedo venia fin d’ora,  ma non so se in questi primi quattro mesi riuscirò a mantenere l’impegno delle due pubblicazioni a settimana, ma prometto solennemente di dedicare almeno il week end al mio amatissimo blog e a voi !... Quanto chiacchiero!!!!!!!!! Lo so  me lo dice sempre anche mio marito, sono logorroica, ok ..torniamo a noi, come è andata la vostra estate? Meteorologicamente so che moltissime hanno avuto freddo e pioggia, io sinceramente non mi posso lamentare, durante il giro in Francia e poi al mare ad Agosto …neanche una goccia di acqua, certo sempre tempo instabile, ma in confronto alle notizie che leggevo … la mia è stata un’estate assolata!  Magari nel prossimo post vi parlo delle mie vacanze, ma ora lasciatemi augurare a tutti i ragazzi  che hanno appena iniziato o che stanno per ricominciare, un meraviglioso e proficuo anno scolastico! Ed ecco pronto un abbraccio biscottoso per tutti, grandi e piccini!...Grazie a Federica per la ricetta!



Ingredienti:
per l’impasto alla panna:
250 gr di farina di grano tenero bio 
100 gr zucchero a velo
100 gr burro
3 cucchiai di panna fresca
1 cucchiaio di miele d'acacia
1 uovo
Per l’impasto al cacao:
250 gr farina di grano tenero bio
100 gr zucchero a velo
100 gr burro
1 uovo
30 gr cacao amaro in polvere
20ml di latte freddo

Procedimento:
Preparate le frolle separatamente, a mano o nel robot come preferite. Io ho utilizzato quest’ultimo, procedendo in questo modo:  per l’impasto alla panna  inserite prima  il burro e lo zucchero, quando il composto sarà  ben montato, aggiungete la  panna, il miele, l’uovo ed in ultimo la farina. Lavorate bene fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.  Per l’impasto al cacao inserite sempre prima il burro con lo zucchero, fate montare poi unite l'uovo, la farina, il cacao e per ultimo il latte necessario fino  ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgete i due panetti di impasto nella pellicola trasparente per alimenti e poneteli in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti. Trascorso il tempo di riposo, prendete i due panetti di impasto  e staccatene dei piccoli pezzi della grandezza di una noce. Una noce di impasto alla panna  e una al cacao. Formate dei cilindretti del diametro di circa 1 cm e non più lunghi di 5/6 cm, unite poi il cilindretto al cacao con quello alla panna alle due  estremità dandogli la forma di una piccola ciambellina. Ponete i biscotti su una teglia foderata di carta forno  e fate cuocere in forno a 180°C per circa 15 minuti o comunque finchè la parte chiara del biscotto non risulterà dorata.
Buon appetito!






...buona giornata
e tanti abbracci!






01 agosto 2014

Si chiude per ferie!

Finalmente è arrivato il momento delle meritate lunghe vacanze estive. Certo quest'anno la stagione è quella che è, a volte penso di aver sbagliato a girare i fogli del calendario e che non sia estate ma autunno...comunque sole o non sole sarà relax!!! A casa al mare come sapete, ho una pessima connessione  per cui non so se riuscirò a passare dai vostri blog, ma ci proverò :) Intanto auguro a tutti i miei lettori di passaggio e a tutti i miei amici e le mie amiche di fornelli un meraviglioso mese di agosto, e anche se sarà poco assolato, sarà sicuramente molto rigenerante! Anche il mio blog oggi chiude e va in ferie e allora mi raccomando ..........che sia mare, montagna o città ......riposatevi !!!!!
 


 Ci rivediamo  a settembre ! 





18 luglio 2014

La costiera e una pasta ... sciuè sciuè

E' tantissimo che non posto, ma l'estate è così, poca voglia di PC e tanta voglia di passeggiate e di mare nel week end, e poi in questo periodo sono anche parecchio indaffarata, come alcune di voi sanno, visto il mercato immobiliare in bassa abbiamo deciso di non vendere la casa di mia suocera, ma di tinteggiarla, riarredarla (santa Ikea) e affittarla a studenti non residenti, vista l'ubicazione centrale e la vicinanza alle università. A proposito se qualcuna di voi manda il figlio a studiare a Roma e ha bisogno, mandatemi una mail privata, mi farebbe piacerissimo aiutare il figlio di un'amica di blog. Ma non divaghiamo, parlavo di mare e allora ecco le foto della prima vacanza della stagione, io e mio marito abbiamo approfittato dell'assenza della figlia per andare a ritemprarci qualche giorno in costiera, un posto che adoro .. Positano, Amalfi , Sorrento ci andrei sempre ed invece erano due anni che mancavamo, il mare, i paesaggi, il cibo e anche gli hotel qui è tutto speciale! A proposito di hotel, quello che ho scelto questa volta mi ha veramente incantato ...guardate che meraviglia...
qualche scorcio della costiera...
 
e ovviamente shopping ...tutto limonesco, anzi limoncellesco! Ogni volta che vengo in costiera, in questo negozio faccio man bassa per me e per mia madre. I cioccolatini al limoncello sono una vera libidine!


Ma non pensate che dopo queste foto e le chiacchiere io mi dimentichi di lasciarvi una ricettina, che ne dite di un primo di pesce per rimanere in tema di mare? 

Ingredienti per 4 persone:
200 gr di filetti di spigola
10 gamberi
300 gr di pasta corta
aglio / olio evo
250 gr di pomodori tipo datterini
peperoncino q.b.


Procedimento:
Pulite i gamberi eliminando il budello e sciacquate i filetti di pesce (per me la spigola l'ha sfilettata il pescivendolo, sono totalmente incapace a fare queste cose).  Mettete l’acqua per la pasta sul fuoco e nel frattempo in una larga padella mettete 5 cucchiai di olio di oliva, uno spicchio di aglio, una punta di  peperoncino  e appena prende calore mettete a cuocere la spigola tagliata in grossi pezzi.  Appena avrà preso colore, sfumate con del vino bianco. A questo punto aggiungete i pomodorini tagliati a metà e lasciate cuocere coperto a fuoco medio, fino a quando i pomodori non si saranno sfatti poi aggiungete i gamberi.  Quando la pasta sarà al dente scolatela e fatela saltare nella padella con il pesce aggiungendo un mestolino dell’acqua di cottura.
Buon appetito!






Buona estate!






09 luglio 2014

I campagnoli


La voglia di dolci per me è costante... estate ed inverno, anche se ovviamente con queste temperature non mi viene voglia di torte pannose o cremose, ma la scatola dei biscotti è sempre piena, pronta per la colazione o per una voglia improvvisa. Certo da un punto di vista dietetico e nutrizionale, questa categoria di alimenti non è la più raccomandabile soprattutto quando è necessario tenere sotto controllo il peso, ma è anche vero che eliminare completamente il dolce dalla tavola e dalla nostra vita, a meno che non ci siano divieti medici, è davvero un'inutile punizione, e un ancor più inutile sacrificio. Niente maxi porzioni o roba esagerata, ma soprattutto quando si parla di preparazioni home made, utilizzando prodotti bio e magari come in questo caso anche farina integrale, uno sfizio dolce ce lo possiamo togliere tutti e i  biscottini sono lo sfizio per antonomasia. In questo caso io ho usato farina integrale di grano tenero macinato intero a pietra naturale, una macinazione che preserva la maggior parte del chicco: l'endosperma, la crusca e il germe, conferendo alla farina un plus di sostante nutririve, un colore meno omogeneo e un gusto e un sapore più intensi.  


Ingredienti:

200 g di farina  di  grano tenero  integrale bio
50 gr di farina di mais fioretto
100 g di zucchero a velo
150 g di burro bio
2 tuorli d' uovo bio
1 cucchiaio di acqua fredda
1/2  bacca di vaniglia Bourbon
buccia di limone grattuggiata q.b.

Procedimento:
Preparaye la frolla come preferite a mano a mano o nel  robot da cucina. Io ho utilizzato quest’ultimo, inserendo le lame e frullando prima le farine con il burro freddo a pezzetti, poi  ho aggiunto  zucchero e  aromi, ho dato un’altra frullata e poi ho aggiunto le uova e l’acqua, ho azionato nuovamente le lame  fino a formare la palla. A questo punto passate l’impasto sulla spianatoia e lavorate qualche minuto a mano fino a formare un bel composto liscio, quindi  stendete la pasta frolla con il mattarello tra due fogni di carta forno (per non farla attaccare) e mettetela  a riposare nel frigo per almeno 1ora. Trascorso il tempo di riposo, riprendete la frolla e  ritagliate i biscotti della forma che più vi piace, quindi foderate una teglia con altra carta forno e allineate i biscotti uno accanto all' altro. Cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 18 minuti, quindi sfornate e lasciateli raffreddare su una gratella per dolci.
Buon appetito!




e con questa ricetta partecipo al contest



Buona estate!




04 luglio 2014

La sindrome del nido vuoto

I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo, 
ma non alla loro anima,
perché la loro anima abita nella casa dell'avvenire,
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare loro, 
ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non torna indietro
 e non si ferma a ieri.
Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani.

 Kahlil Gibran 


Cominciamo con un consiglio al lettore, se non avete voglia di sentire un pò di lagne da mamma chioccia…saltate il post e andate direttamente alla ricetta, altrimenti seguitate a leggere a vostro rischio e pericolo e  poi  non dite che non vi avevo avvertito! Mia figlia ha quasi 18 anni (per la precisione tra tre mesi)  ma tranne qualche week end a casa di un’amica, le gite scolastiche o da piccola le vacanze con la nonna, non è mai partita veramente da sola. Ieri invece l’abbiamo accompagnata all’aeroporto, è partita per l’Inghilterra per tre settimane. Ora, non discuto che mio marito abbia ragione quando mi tranquillizza e mi dice “è sola certo, ma è in un college, parla benissimo inglese, è grande e se la sa cavare”. Io lo so che ha ragione, l’organizzazione del college in quanto tale dà a me e a lei una sorta di sicurezza in più rispetto ad un appartamento da sola e a lei la possibilità di conoscere gente da ogni parte del mondo, un’esperienza di vita sicuramente molto formativa, …però essere l’arco quanto è difficile, soprattutto sorridendo sempre! C’è il vuoto e il silenzio in casa, e la famosa sindrome da nido vuoto che ho tanto studiato, e mai compreso emotivamente, mi sembra più vicina, ma questa è la vita e questi piccoli distacchi servono a noi mamme per farci abituare piano piano all’inevitabile, perché per quanto emotivamente non lo vorremmo mai, l’uccellino spiccherà il volo e noi guardandolo dovremmo pensare …brava congratulazioni sei stata un ottima mamma, ce l’ha fatta ...sta volando da solo! Sempre senza dimenticare mai, che mamme e papà lo si è per sempre! E sei mai il caso volesse, ... il nido deve essere sempre pronto ad riaccogliere l’uccellino e a guarirgli le ferite, per poi farlo volare di nuovo lontano. 
E visto il post molto profumato di casa e famiglia, oggi peschiamo tra il più classico dei classici tra le ricette di famiglia, il polpettone. A casa mia piace molto  particolarmente in estate, perché la maggior parte delle varianti sono ottime sia tiepide che fredde. Per cui un piatto perfetto da trovare pronto al rientro dalla spiaggia, o da preparare in anticipo per poi godersi la cena nel fresco del giardino o della terrazza.

Polpettone con cuore affumicato

Ingredienti per 4 persone:
600 gr di carne macinata (300gr di manzo e 300gr di  maiale)
1 uovo bio
50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
250 gr di provola affumicata
100 gr di prosciutto cotto di Praga
pangrattato q.b.
200 gr di mollica di pane raffermo
olio di oliva evo
Noce moscata
latte
sale

Procedimento:
In una ciotola unite la carne tritata, il pane ammollato nel latte, strizzato e sbriciolato, l’uovo, il parmigiano, una grattata abbondante di noce moscata e salate. Amalgamate bene tutti gliingredienti con le mani, fino ad ottenere un composto omogeneo, poi versatelo in una teglia coperta da carta forno e con le mani, schiacciate il composto e dategli una forma piatta e abbastanza regolare. Stendete sopra alla carne le fette di prosciutto e la provola prededentemente tagliata a dadini. Arrotolate il polpettone su se stesso  fino ad ottenere la classica forma, schiacciate e sigillate l’estremità. Passate il polpettone in abbondante pane grattato. Adagiatelo su una teglia rivestita di carta forno leggermente oliata ed infornate per 40 minuti a 180°.in modalità areata.  Lasciate intiepidire prima di tagliare. Se volete potete anche cuocere il polpettone direttamente sul gas in una padella antiaderente, avendo cura di girarlo spesso e con delicatezza.
Buon appetito!





Buona estate!




01 luglio 2014

Poffertjes ... frittelle dolci olandesi

Le Poffertjes sono un tradizionale snack olandese, simili a dei piccoli pancake  ma più spesse, più dolci e soffici. Generalmente sono servite con lo zucchero a velo, o con la melassa olandese (stroop),  o con la  cioccolata fusa. Si trovano spesso nei mercati vendute da ambulanti che le preparano al momento perché calde sono molto buone. Non è raro vedere grandi e bambini in giro per Amsterdam con un cartoccio pieno di poffertjes calde. Per prepararle occorre una piastra apposita, che io purtroppo non ho potuto comprare durante il mio viaggio dello scorso anno in Olanda, perché essendo un oggetto pesante, e avendo io già raggiunto il peso previsto per il bagaglio, mi avrebbe creato problemi  con una nota compagnia area Low cost oltremodo tignosa su queste cose (compagnia con cui ho deciso di non viaggiare più, troppo rigidi per il mio carattere). Quest’anno una mia cara amica tornando dall’Olanda mi ha fatto la piacevolissima sorpresa di  portarmi in regalo proprio la piastra per fare queste frittelle  e così  finalmente ecco qui i miei  Poffertjes! Ovviamente ci ho messo del mio, prima di tutto perché la ricetta l’ho tradotta e come sapete in questi casi il problema sorge sempre un pò nelle equivalenza tra once e grammi, ho preferito usare l'olio evo invece del burro e poi niente sciroppi che non gradisco o semplice zucchero a velo, ma invece di pensare a ricoprirli con qualcosa di dolce ho pensato di imbottirli … con la nutella! Eh lo so sono fissata ...nutella dipendente per tutta la vita :)  Per vostra info queste frittelline tipiche olandesi possono essere fatte anche con la padella  da  Æbleskiver,  frittelline simili che invece sono originarie della Danimarca, o nella cake pops maker la  piastra elettrica per fare i  classici dolcetti sferici tanto amati dai bambini, e facilmente reperibile anche in Italia. Li ha fatti mia cognata con questa piastra e mi ha detto che cuociono in 6/7 minuti.





Ingredienti per 30 palline:
200gr  di farina 00
1 uovo
200ml  di latte
2 cucchiai di olio evo leggero
40 gr di  zucchero semolato
1 pizzico di sale
5 gr di lievito per dolci
1 pizzico di bicarbonato (punta di un cucchiaino)

Procedimento:
In una ciotola mescolate con una frusta a mano l'uovo, il latte e l'olio, in un’altra unite la farina setacciata con il lievito, il bicarbonato, il sale e lo zucchero.  A questo punto setacciando unite il composto secco a quello liquido poco alla volta sempre mescolando con la frusta. Otterrete una pastella piuttosto densa, a questo punto  copritela con della pellicola e fatela riposare 30 minuti in frigorifero.  Trascorso il tempo necessario, fate acclimatare la pastella a temperatura ambiente per 5/10 minuti il tempo di  preparare l’apposita piastra per la cottura. Ungete gli incavi con un velo di olio (aiutatevi con un tovagliolo di carta così che sia veramente minimale l'olio utilizzato per ungere)  poi fatela scaldare, appena  avrà raggiunto la temperatura  iniziate a versare l’impasto negli incavi con l’aiuto di una sac à poche. Cuocete  per 5 minuti. Mettete le vostre poffertjes a raffreddare su una gratella per dolci e appena avrete finito di cuocerle tutte, prendetene una ad una ed incidetele a metà ma non completamente, e farcitele con della nutella. Servitele tiepide. Se preferite potete anche gustarle  semplicemente con dello zucchero a velo. Rimangono soffici e perfette per 5/6 ore oltre non saprei dire le mie sono finite!
Buon appetito!








Buona estate!





27 giugno 2014

Muffin salati zucchine, yougurt e profumo di menta

Ma lo sapevate che le zucchine sono originarie  dell'Asia Meridionale e dell'America centrale e che iniziarono a diffondersi in Europa solo nel XVI secolo? Io no, un’altra delle mille scoperte da blogger! Ed ho anche scoperto, che tra i vari tipi di zucchine normali tipo la zucchina lunga, che è quella più diffusa e facilmente reperibile sui nostri banchi del mercato o la zucchina tonda che è quella più utilizzata in cucina per le ricette con ripieni;  esistono poi delle zucchine atipiche, che non presentano le forme e i colori delle più comuni, tipo la zucchina centenaria  a forma di pera, di colore verde o avorio e  la Crooknet con buccia gialla e con una forma abbastanza strana, tipo collo d’oca. Quello che invece so benissimo è che la zucchina è un  alimento ipocalorico, solo 20 kcal  ogni 100 g di prodotto. E' costituita da più del 90% di acqua, per questo motivo presenta una elevata digeribilità, e risulta particolarmente adatta all'alimentazione dei bambini e degli anziani. Le zucchine sono ricche di potassio,  calcio, fosforo, magnesio, vitamina A, vitamina C e acido folico. Hanno proprietà diuretiche, depurative, rinfrescanti, lassative, disintossicanti e antinfiammatorie. E grazie alla presenza di vitamina A, il consumo di zucchine favorisce l'abbronzatura! Ma mangiare zucchine non vuol dire ottenere benefici solo per il corpo, ma anche la mente ne trae vantaggio! Alcuni  studi dicono, infatti,  che favorisca il sonno, rilassi la mente e possa dare grande sostegno in casi di malessere generale e spossatezza. E allora tra l’aiuto per l’abbronzatura e il sostegno per la spossatezza….zucchine a gogò,  almeno per me!


Ingredienti per 8 muffin:
125 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito per torte salate
1 uovo bio
200 gr di zucchine
50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
125 gr di yougurt bianco
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di latte
Menta q.b.
Sale

Procedimento:
Lavate, spuntate le zucchine e grattugiatele, io le ho passate nel mixer, ma velocemente così da lasciarle un pò  grossolane. In una ciotola unite le uova, lo yougurt, l’olio, il latte e mescolate. In un’altra ciotola unite la farina setacciata con il lievito, il parmigiano, un pizzico di sale e date una mescolata. Unite  gli ingredienti liquidi a quelli secchi, amalgamate ed in ultimo aggiungete le zucchine. Amalgamate il tutto grossolanamente e riempite le formine da muffin precedentemente foderate con i pirrottini di carta per 2/3 della loro altezza. Nel caso usaste direttamente la teglia, non dimenticate di spennellare gli incavi con del burro fuso. Infornate i muffin in forno areato a  180°  per circa 25 minuti.
Buon appetito!








Buona giornata e 
buona estate!













24 giugno 2014

Io fluffo, tu fluffi, egli fluffa....

Ormai la Fluffosa sul web la conoscete tutti, il dolce da credenza supersemplice, superversatile e superextrasoffice di Monica Zacchia, il dolce dello stampo americano che si raffredda capovolto, dello stampo magico che non si imburra e non si infarina...stampo che ancora non ho comprato. Io non so voi, ma se fosse per me, se potessi agire d'istinto, mi comprerei una marea di stampi e stampini, piastre e caccavelle varie, per non parlare poi dei drops per le foto! Ora però c'è un problema: mio marito. Non pensate ne faccia un discorso di prezzo, quello mai, è veramente un uomo tenerissimo, ma ogni volta mi dice sempre la stessa frase....amore ma c'è il posto a casa per un'altro stampo/aggeggio? sei sicura? ...e in quel momento la mia coscienza vacilla, la donna razionale prende il sopravvento sulla blogger tutta passione e istinto. E questo è l'unico motivo per cui ancora non avevo provato questa famosissima Fluffuosa, mancanza di coraggio nell'acquisto di un altro stampo. Però, ....c'è sempre un però, l'altro giorno su Fb Sonia ha postato la foto della sua Fluffuosa...e cosa vedono i miei occhi ? Era in uno stampo da ciambellone! Perfetto mi sono detta esco da lavoro, vado a casa e finalmente la inforno anche io! Ho chiesto delle piccole delucidazioni a Sonia  che prontamente mi sono arrivate e ...fluffuosa al cioccolato sia! Che vi devo dire, è in assoluto il dolce più semplice e veloce che abbia mai fatto ed è sofficissimo oltre ogni immaginazione. Io l'ho sfornata giovedì sera e domenica mattina era ancora perfetta! Ovviamente la decisione è stata presa...un altro stampo entrerà nella mia cucina!



Ingredienti per uno stampo da ciambella da 28 cm:
160 g di farina 00
40 di cacao amaro trappisti o di buona qualità
200 g di zucchero
85ml di olio evo leggero
120 g di acqua tiepida
4 uova bio
1 busta di lievito per dolci
un pizzico di sale

Procedimento:
In una ciotola unite gli ingrredienti secchi setacciandoli: la farina, il cacao,  lo zucchero, il sale e il  lievito. Poi in un bicchiere grande emulsionate olio e acqua con una forchetta. A questo punto aggiungete l’emulsione nella ciotola della farina e amalgamate con una spatola. Dividete i tuorli  dagli albumi e aggiungeteli  uno alla volta  all’impasto amalgamando sempre soltanto con la spatola, cercate di far assorbire il precedente prima di aggiungere l'altro. Montate gli albumi  a neve con un pizzico di sale e poi uniteli al composto.  Imburrate ed infarinate lo stampo e infornate in modalità statica a 150° per 1 ora e 15'. Non aprite il forno. Sfornate la teglia capovolgetela e lasciate raffreddare completamente prima di estrarre il dolce dallo stampo.
Cospargete di zucchero a velo, e se siete molto golosi seritelo con della panna montata.
Buon appetitto!








Finalmente è estate!
godetevela, in vacanza o in città, 
approfittate di godere delle  serate
 dei cieli stellati, degli eventi, dei concerti, degli spettacoli
lasciate il PC, uscite da casa,  riavvicinate le persone 
fatevi nuovi amici o frequentate di più i vecchi
andate alla scoperta di luoghi nuovi o di angoli ancora sconosciuti a voi vicini
insomma in due parole
Buona estate! 








20 giugno 2014

Polpettone di tonno con maionese allo zenzero

Uno dei miei cavalli di battaglia in estate, una di quelle ricette perfette da preparare la sera  prima con il fresco, che è poi un piacere trovare al rientro dalla spiaggia,  è il polpettone di tonno. Una ricetta fresca e leggera, ideale nel periodo estivo da mettere in tavola semplicemente accompagnandola  da un’insalatina mista. Se poi volete dargli un  tocco particolare, servitelo come ho fatto io con della  maionese allo zenzero.  Semplice maionese home made aromatizzata allo zenzero, perfetta per esaltare il sapore del pesce. Certo come al solito è l’ingrediente fa la differenza ed io in questo caso per il polpettone ho utilizzato  filetti di Tonno all’olio di oliva dell’azienda calabrese Callipo che da oltre 100 anni produce secondo standard di altissima qualità, utilizzando tonno esclusivamente Yellowfin (pinne gialle).  La Callipo è stata la prima azienda del settore ad aver ottenuto la Certificazione di Prodotto e nel corso degli anni, l’azienda ha ottenuto diversi riconoscimenti e raggiunto importanti traguardi,  tra cui  il certificato Dolphin Safe, il programma di protezione che evita la mortalità dei delfini durante la pesca del tonno. Se vi interessa scoprire tutte le loro certificazioni e anche il resto della loro produzione ittica andate a dare un’occhiata al loro sito.




Ingredienti per 4 persone:

per il polpettone:
480gr di tonno all'olio di oliva  (per me filetti di tonno all'olio Callipo)
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
4 cucchiai di pangrattato
3 uova bio

per la maionese allo zenzero:
2 tuorli bio a temperatura ambiente
3/4 cm di zenzero fresco grattugiato (o 1 cucchiaino di zenzero secco)
 ½ limone
1 cucchiaino di aceto bianco
250 ml circa di olio evo leggero o di olio di semi di arachidi
Sale q.b.



Procedimento:
Iniziate preparando la maionese. Prendete una ciotola dai bordi alti, mettete i tuorli, un pizzico di sale, lo zenzero grattugiato, un cucchiaino d'aceto e iniziate a  lavorare  gli ingredienti con le fruste elettriche, mentre lavorate aggiungete l'olio versandolo a  filo sottilissimo. Mescolate sempre nello stesso senso  fino ad ottenere una salsa densa. Quando avrete aggiunto tutto l'olio, unite il succo di limone filtrato sempre sbattendo. A questo punto versate la maionese in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e conservatela in frigorifero fino al momento di servirla. Ora preparate il polpettone. Scolate bene il tonno dall'olio di conservazione e mettetelo nel frullatore con le uova, il parmigiano e il pangrattato. Frullate a bassa velocità per qualche minuto, fino ad ottenere un composto morbido. Mettete il composto su un foglio di alluminio e dategli la forma del polpettone, incartatelo ben stretto e immergetelo completamente in una pentola che avrete riempito di acqua fredda. Mettete la pentola sul fuoco e cuocete coperto, calcolando 40 minuti dall'ebollizione. Se preferite una cottura più veloce, nella pentola a pressione cuoce in 20 minuti dal fischio. Trascorso il tempo necessario per la cottura, scolatelo dall'acqua e scartatelo il prima possibile e lasciatelo raffreddare per un'ora a temperatura ambiente poi incartatelo nuovamente con altra carta di alluminio e mettetelo in frigorifero per almeno un'altra ora. Servitelo freddo tagliato a fettine con la maionese allo zenzero e una insalatina mista di contorno.
Buon appetito!







Buona giornata ! 


17 giugno 2014

Flognarde con fragole e mandorle al profumo di Marsala

Premesso che non parlo francese, non l'ho studiato neanche a scuola, sempre e solo inglese, ho sempre pensato che con qualunque frutta si preparasse, questo dolce si chiamasse sempre Clafoutis. Ed invece grazie ad un'amica parigina, ho scoperto che questo delizioso dolce di origine francese, per l’esattezza della zona di Limousin, viene denominato Clafoutis solo se preparato con le ciliegie. Tutti gli altri, che secondo le stagioni ed i gusti personali, vengono preparati con frutta diversa, come pesche, albicocche, lamponi, mele, pere,  uva o fragole come in questo caso, vengono chiamati Flognarde. Ditemi per favore che non ero la sola ad ignorare questa distinzione così sottile e anche un pò pignoletta secondo me,  perchè a me sembra veramente strano... è un pò come se noi cambiassimo il nome alla crostata a seconda del tipo di marmellata che usiamo... o no?



Ingredienti (per una teglia 20x14) :

50 g di farina 00
50 g di zucchero semolato fine
100 ml di latte
70 ml di panna liquida fresca
200 gr di fragole
1 uovo bio
10 ml di Marsala
i semi di 1/2 Baccello di Vaniglia ( o 1 bustina di vanillina)
burro per lo stampo
zucchero di canna per lo stampo
mandorle a lamelle per decorare

Procedimento:
Lavate accuratamente le fragole, privatele del picciolo ed asciugatele. Imburrate la teglia di ceramica e spolverizzatela di zucchero di canna.  Se le fragole sono molto grandi  tagliatele in due nel senso della lunghezza e disponetele nella teglia con la parte del taglio a contatto con lo zucchero. Sbattete le uova, lo zucchero ed i semi del baccello di vaniglia con una frusta a mano. Aggiungete il Marsala, il  latte e la  panna ed amalgamate. Unite la farina e con le fruste elettriche sbattete il composto per un paio di minuti a potenza media. Versate il composto ottenuto sopra le fragole. Infornate e cuocete a 180°C  per 30 minuti  finchè in superficie la pastella risulterà dorata, poi estraete la teglia spolverate di mandorle tagliate a lamelle e infornate di nuovo per 5 minuti. Servite il clafoutis caldo o a temperatura ambiente.
Buon appetito!





Buona settimana!



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