27 giugno 2016

Pancake allo yogurt e miele ... con marmellata di visciole

Se c'è una certezza nella mia cucina è che mai preparerò una marmellata. Mi piacciono certo, alcune più di altre, ma non mi cimenterò mai a farle in casa. Diciamo che ho una specie di rifiuto, legato sicuramente al ricordo di quello che accadeva quando ero piccola. Si racconta sempre di dolci ricordi legati all'infanzia e alla nonna, ma la vita reale non è sempre perfetta e ovviamente anche i ricordi non sono tutti tutti bellissimi, a volte anche legati alla nonnina più cara ci possono affiorare alla mente ricordi non così tanto piacevoli. La marmellata ... torniamo alla nostra storia. Mia nonna aveva quattro figlie, tutte insegnanti, una professione che allora regalava due mesi interi di ferie, per cui d'estate, mentre i mariti rimanevano in città a lavorare le sorelle e i rispettivi pargoli, andavano a passare un mese nella grande casa di montagna dei nonni. La nonna era molto felice di riavere tutte le sue figlie e di cucinare tutte insieme. Momenti bellissimi e grandi golosità, ma ricordo anche due incubi ... i grandi lavori, come li chiamava il nonno, la passata di pomodoro in bottiglia e le marmellate!  In queste preparazioni in qualche modo ci incastravano tutti anche noi piccoli, se ci penso vedo ancora tutte loro vicino a quei pentoloni (perchè di tutto nonna decideva sempre di farne quantità per un esercito) sembrava un covo di streghe tra i vapori, gli odori, per me eccessivi, ed il caldo, tanto caldo ... porte e finestre aperte non bastavano a far entrare l'aria frizzantina del lago ... ed  io volevo solo correre fuori a giocare !! Tra le tante marmellate, una delle mie preferite è quella di visciole e l'altro giorno una mia amica me ne ha regalato un vasetto fatto in casa dalla sua mamma. L'avrei mangiata a cucchiaiate tanto era buona, ma indiscutibilmente sarebbe stato eccessivo, per cui ho preferito utiizzarla per servire questi sofficissimi pancake, amorevolmente preparati per i miei cari per la colazione della domenica.




21 giugno 2016

Sformato di patate e fagiolini

Un fiammifero può appiccare un incendio
ma quando l’incendio è in corso
 per fermarlo non serve spegnere il fiammifero
Il problema non è più il fiammifero
È il fuoco
(Michael Crichton)


Puntuali come il caldo  sono arrivati anche quest’anno gli incendi boschivi. Al mondo ci sono poche cose più desolanti di un bosco incendiato: al posto della vita, di un naturale polmone contro l’inquinamento non rimane che un paesaggio spettrale, contraddistinto solo dagli scheletri carbonizzati degli alberi. Ettari di boschi in fumo, case evacuate, animali carbonizzati, milioni di danni ... non riesco a farmi una ragione dello scempio che ogni anno si ripete inesorabile, del perchè e del cosa muove i piromani. Una cosa però la so, perchè conosco quella terra e i suoi abitanti, perchè chi  mi segue sa che, anche se in me non scorre neanche un goccio di sangue siciliano, ho un fortissimo legame affettivo con quell'isola meravigliosa, so perfettamente che se  qualcuno pensava di cancellare con il fuoco le speranze, il futuro e la straordinaria peculiarità dell'isola ... non ha capito nulla dei siciliani.
 

13 giugno 2016

Polpette pollo e zucchine .. veloci veloci !

Anche se quest'anno l'estate si fa desiderare e la pioggia non sembra abbia voglia di lasciarci, le prime giornate calde allontanano da me la voglia di cucinare preparazioni che mi costringano a lunghe soste in cucina. In me subentra la voglia di velocità, di ricette gustose e rapide, per lasciarmi più tempo per vivere all'aria aperta, per godermi gli amici e la mia adorata città. Così sono nate queste polpettine rapidissime da preparare e sfiziose da mangiare, perfette anche da inserire in un bouffet come finger food o nel cesto del pic nic ... sempre pioggia permettendo! Prima di salutarvi mi permettete di lasciarvi un consiglio? Tutti o quasi abbiamo visto la puntata di Report sugli allevamenti intensivi di polli e tacchini, il pollo è di sicuro l'animale più soggetto a somministrazione di farmaci a causa del grande affollamento degli allevamenti. A meno di non rivolgersi ai prodotti biologici realmente certificati, è piuttosto difficile trovare nella grande distribuzione polli che non siano stati trattati pesantemente con antibiotici. Infatti anche le certificazioni "fai da te" sponsorizzate dai più grossi produttori di polli sono spesso trovate pubblicitarie che non hanno significato in termini salutistici, non possono venire verificate e sono esenti da ogni controllo da parte di enti esterni. Quindi il mio consiglio è prima di tutto di chiedere sempre al vostro macellaio di fiducia di poter vedere la certificazione di provenienza della carne che acquistate e nel caso del pollo e del tacchino di preferire carni di animali ruspanti, prodotti da piccoli allevatori locali che resistono alla concorrenza dell'industria, esistono  un pò  in tutta Italia, anche nelle grandi città.  Oppure di puntare su prodotti DOP e IGP, ormai sempre più diffusi anche per quanto riguarda le carni,  questi prodotti offrono sicuramente garanzie di sicurezza aggiuntive grazie al maggior numero di controlli e all'obbligo di produrre secondo un disciplinare. Perdete un pochino di tempo per fare una ricerca in internet e troverete sicuramente vicino a casa vostra un rivenditore dove poter acquistare con un pochino più di tranquillità, ne guadagnerà sicuramente la vostra salute. Anche se, come abbiamo visto, le frodi avvengono anche in Italia, non dimentichiamo che il nostro paese è storicamente meno colpito da grossi scandali  alimentari rispetto agli altri dell'Unione Europea: per cui  è sempre meglio affidarsi al mercato italiano acquistando carni di animali cresciuti e macellati in Italia. Fermo restando che dalla carne prodotta dalla grande industria, a prezzi bassissimi, a parer mio sarebbe meglio starne alla larga.


7 giugno 2016

Muffin fragole e cioccolato bianco

"...vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
e resterò al tuo fianco fino a che vorrai
ti difenderò da tutto, non temere mai
Non temere il drago
fermerò il suo fuoco
niente può colpirti dietro questo scudo
lotterò con forza contro tutto il male
e quando cadrò tu non disperare
per te io mi rialzerò
Io sono un guerriero e troverò le forze
lungo il tuo cammino
sarò al tuo fianco mentre
ti darò riparo contro le tempeste
e ti terrò per mano per scaldarti sempre
Attraverseremo insieme questo regno
e attenderò con te la fine dell’inverno
dalla notte al giorno, Da Occidente a Oriente
io sarò con te e sarò il tuo guerriero..."


Sarebbe bello se tutti avessimo il nostro guerriero, qualcuno che arrivi sempre nel momento del bisogno, sia quando chiediamo aiuto, sia quando abbiamo troppa paura per chiederlo. Qualcuno che ci faccia sentire protetti, a prescindere dagli eventi. Quella sensazione di protezione da super eroe che solo un genitore riesce a dare al suo bambino nei primi anni.   Certo è vero che quando eravamo piccoli lo sapevamo che papà non era Superman, ma avercelo vicino così grande  e grosso, ci dava la sensazione che un esercito intero stesse li pronto a proteggerci e lo sapevamo quando eravamo malati che il bacio di mamma non ci avrebbe fatto passare il dolore, ma era bello essere coccolati e un pochino faceva meno male. Ora siamo cresciuti, siamo o siamo stati gli eroi dei nostri figli e siamo sempre qui pronti a proteggerli e ad abbracciarli fino a che lo vorranno. Ma ci sono altri bambini di cui occuparsi, bambini importanti, anime fragili che aspettano quel bacio sulla fronte come la migliore delle medicine, quell’abbraccio come il miglio elisir … i nostri genitori, sono loro ora i bambini. E anche quando ci sentiamo stanchi e vorremmo noi un nostro  guerriero che ci protegga dalla tempesta, mai dovremmo stancarci di indossare il mantello del super eroe per i nostri genitori, perché ci hanno dato tanto e a noi ora, un abbraccio, una telefonata, una chiacchiera non costano nulla, per loro invece è tantissimo. E non dimenticatevi che proprio come i bambini anche i vecchietti sono golosissimi e allora che ne dite di preparare dei dolcetti, facili rapidi e golosi?  I miei sono liberamente ispirati a quelli di Elena. Ma ora che ci penso, i guerrieri portano dolci in dono? Ma si dai, in questa favola si!   

31 maggio 2016

Trionfo di fragole e mirtilli

La fragola, che cresce sotto l´ortica,
rappresenta l´eccezione più bella alla regola,
poiché innocenza e fragranza sono i suoi nomi.
Essa è cibo da fate
 (W. Shakespeare)

Un'antica leggenda narra che le fragole sarebbero nate dal pianto disperato di Venere alla morte del suo amato Adone, le lacrime della dea toccando terra, infatti,  avrebbero assunto la forma di piccoli cuori rossi. Tempo fa vi raccontai qui un'altra leggenda sempre sulle fragole. Leggende, poesie, odi  ... sulle fragole tanti hanno scritto, perché  tanti le amano ed io certo non sono da meno. E poi, lo sapete, oltre ad essere ottime e golose,  le fragole fanno anche benissimo!  Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti, questo dolce frutto rosso e succoso, ci aiuta a combattere i tanto temuti radicali liberi e a rallentare il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo,  e poi sono anche rinfrescanti, rimineralizzanti, diuretiche e soprattutto  hanno proprietà disintossicanti e depurative, soprattutto se mangiate a stomaco vuoto,  e dulcis in fundo contengono una buona percentuale di vitamina C che stimola la produzione di collagene, che come tutte sappiamo  ci aiuta a  migliorare l’elasticità della pelle e di conseguenza a contrastare l’insorgere delle tanto temute rughe.  E quindi fragole a gogò, finche la natura ce le regala!   L’altro giorno mi è venuta voglia di un bel dolce con le fragole, ma non avevo tempo di lavorare troppo e così mi sono messa a cercare un’idea che fosse bella, golosa, ma veloce.  Una volta se cercavi una ricetta, cominciavi a sfogliare riviste  o tiravi fuori dalla libreria un classico della cucina, ora invece si naviga in rete, si  curiosa nei blog, nei forum, nei gruppi di facebook  … però  navigando alla cieca, si rischiano sempre fregature, io invece per andare sul sicuro ho bussato al mio gruppo preferito di Fb, un posto tranquillo composto di gente vera che si scambia ricette  e si fa due risate, nessun comandante, nessuna gara, niente prime donne… e così eccomi qui ad usare la ricetta di Valentina per la base di questa delizia e per farcire questa meraviglia ho utilizzato la mia classica  crema e tante, tantissime, dolcissime fragole!


24 maggio 2016

Risotto con crema di asparagi e speck croccante

Sembra che finalmente la bella stagione sia arrivata, il sole, il cielo terso, le temperature nella norma stagionale … auguriamoci che il clima pazzerello e piovoso di questo ultimo periodo ci abbia abbandonato definitivamente. Non so voi, ma io non ne posso più di scarpe chiuse e trench, ho voglia di sandali, di vestiti leggeri, di lunghe passeggiate, di week end al mare, di ritornare a vivere la città anche di notte…insomma ho una gran voglia di estate!  Ovviamente per la maggior parte di noi parlare di estate vuol dire anche parlare di prova costume e allora che ne dite di dimenticare per un pò i dolci super golosi e di rivolgere la nostra attenzione a piatti salati e non troppo ricchi? Questo risotto ad esempio copiato dal bellissimo blog della dolce Imma  è perfetto, ovviamente se mangiato nella giusta quantità, un piatto gustoso, ma sano la cui base è un ortaggio, l’asparago, ricco di acqua e  povero di grassi, con un’ ottima concentrazione di fibre e di vitamine, dalla A alla C  e una notevole ricchezza di sali minerali, ortaggio spesso molto consigliato nelle diete. Non sono un nutrizionista e non vi certifico che sia un piatto light, ma sono sicura che possa rientrare tra quelli leggeri adeguati ad un regime alimentare controllato. 


17 maggio 2016

Plum cake salato alle zucchine ...super veloce


Non avere mai paura di tentare qualcosa di nuovo.
Ricorda:
dei dilettanti costruirono l’arca
 mentre il Titanic fu costruito da professionisti.
(Dave Barry)

Che strano mese di maggio, cielo carico di nubi cupe, vento, pioggia, ma a  volte anche un week end grigio e piovoso può essere utile,  per me questo lo è stato.  Finalmente con un pò di tempo libero da spendere, relegata obbligatoriamente a casa da un meteo avverso,  mi sono potuta dedicare ad un restyling del mio blog. Niente di particolarmente radicale come potete vedere, non sarebbe stato nel mio stile, ma avevo voglia dopo cinque anni di cambiargli il “vestitino” e così mi sono messa all’opera, che dite vi piace?  Però il cappellino rosso quello l’ho voluto mantenere,  perché se è vero che cambiare nella vita è importante,  è anche vero che le radici non vanno mai dimenticate e quel cappellino è la radice di questa storia tra me e il web. Tanto tempo fa, quasi sette anni, in un brutto momento della mia vita dove avevo tanto bisogno di distrazioni e di occupare i momenti e le ore, decisi di aprire un blog di cucina, veramente come si suol dire “per rimettere a posto il caos delle ricette scritte sui foglietti volanti e in mille quaderni”.  Non ero su questa piattaforma, non lo aprii ai commenti…insomma la volevo una cosa solo mia. In quel periodo, stavo leggendo la saga di  Twilight,  una serie di libri forse poco adatti alla mia età,  ma che a me piacquero moltissimo  e dovendo scegliere un titolo per il mio blog scelsi “La cucina di Esme”  pensando  a lei la vampira/mamma putativa di tutti  nella storia, una figura dolce e protettiva. Poi la mia vita si è riequilibrata, il blog mi ha appassionato e così il primo cambiamento cinque anni fa ... sono arrivata qui su blogger, ho cambiato banner, ho aperto ai commenti. E mi è piaciuto il mondo virtuale con cui sono entrata in connessione, ho conosciuto delle belle persone e alcune sono diventate delle amiche. Con il passare degli anni il titolo del blog ha cominciato a starmi stretto, non era più adatto a me  e  così complice la nuova veste grafica ho cambiato  un pò anche quello, sempre senza strafare solo rigirandolo, lasciando sempre la mia forma storica.  Ma ora basta chiacchiere, siamo in blog di cucina per cui necessita la ricetta, e non è un caso se ho deciso di postare per inaugurare  questo  restyling, una ricetta copiata (ho fatto solo piccoli cambiamenti ) proprio da un’amica di blog la mitica Veronica.



10 maggio 2016

Ciambella al cocco


"Molte persone
entreranno ed usciranno dalla tua vita
ma soltanto i veri amici
lasceranno impronte nel tuo cuore.”
(Eleanor Roosevelt)

Quanto tempo è trascorso, quanti anni e quante storie, quanta vita è cambiata, quante rughe … eppure i tuoi occhi, il tuo sorriso, la tua voce la tua allegria sono sempre gli stessi. E’ stato bellissimo incontrarsi di nuovo dopo tanti anni… il potere magico dell’amicizia! Quella che non divide mai sul serio, quella che ti fa conservare i ricordi nella scatola segreta del cuore, pronti a riemergere al primo sguardo. Certo che a volte il fato è proprio strano … ritrovarsi seduti uno di fronte all’altro nello stesso tavolo nello stesso ristorante dopo ventanni … e iniziare a chiacchierare come fossero passati due giorni… Quando succedono queste cose è un pò come se la vita ci volesse regalare una seconda opportunità! Un pò come è sucesso con questo dolce, anzi con le foto fatte a questo dolce. Avete presente preparare il set, organizzare tutto con la luce giusta, fare gli scatti (i soliti 1000+1 ) Poi la telefonata improvvisa della solita amica incasinata e bisognosa di aiuto e di ascolto, intanto in famiglia iniziano a mangiare il dolce (per cui nessuna possibilità di fare altre foto) .... e poi quando finalmente ho avuto il tempo di andare al PC per controllare le foto....... non c'era la schedina....la macchina fotografdica era vuota, e io non me ne ero accorta! Ma  si può essere più distratti?! Ma la torta era troppo buona, e meritava di essere postata,  per cui  l'ho rifatta ed ecco a voi la sua seconda possibiità di fare da modella per questo post!!   


3 maggio 2016

Brioches light ... senza burro, senza latte e senza uova


Maggio l'ultimo mese di primavera è arrivato, ma invece di allegerirci ci siamo rimessi le felpe! Che tristezza, ditemi che passerà presto, ho tanto bisogno di sole, di week end al mare, ma anche di semplici passeggiate nel verde, bisogno di primavera... quella vera! Intanto complice il brutto fine settimana appena trascorso,  ho finalmente rimesso le mani in pasta e l'ho fatto producendo queste brioche "light". Si perchè queste dolci treccine sono senza burro, ma anche senza uova e senza latte e nonostante tutti questi "senza" sono incredibilmente soffici e buone. Queste brioche sono la colazione ideale non solo per chi purtroppo è intollerante al lattosio, ma anche per tutte quelle persone che per vari motivi desiderano seguire un'alimentazione senza troppi grassi, senza per questo dover rinunciare al piacere di una piccola coccola per iniziare la giornata. Sono deliziose così semplicemente nature, ma ancora meglio con un velo di marmellata o di miele, o se il light non è tra i vostri interessi ... golosissime con la nutella!


26 aprile 2016

Buon compleanno al mio blog!

In questa foto c’è parecchio di me…. il mio amato bianco, il mio inseparabile thè, un dolce da credenza, i limoni  del mio alberello, la mia tazza preferita con un cuore romantico in evidenza, la forchetta antica scoperta in un mercatino vintage a Londra.
Il bianco, il colore non colore, non appena arriva l’estate esplode nel mio guardaroba, mi circonda quotidianamente  nel mio appartamento regalandomi serenità,  tutte le pareti della mia casa sono candide e semplicemente arricchite da qualche quadro, amo gli spazi ampi, luminosi e con pochi orpelli. La mia non è certo una casa che si possa definire essenziale, ma certo non amo gli eccessi , pochi mobili antichi e tanti divani dove accoccolarsi con un buon libro o passare ore a chiacchierare con gli amici.
Il mio inseparabile thè, in questo sono molto english style. Per me è  sempre il momento giusto per una calda tazza di thè, oltre ai classici momenti della colazione e della merenda, una tazza di thè mi rilassa, mi concentra,  mi coccola.
La mia tazza preferita con il cuore in evidenza, la mia indole romantica che fa capolino, sicuramente un pò “demodè” , ma io dentro dentro sono così!
La forchetta antica, dichiarata dell’800, trovata in un mercatino di antiquariato di Londra, mette in evidenza  due mie grandi passioni: i viaggi e l’antiquariato. Amo  gli oggetti che hanno una storia da raccontare,  mi affascina l’idea che abbiano vissuto varie vite in tante famiglie diverse.
I limoni del mio alberello, la mia voglia di biologico, di Km0, fino a che è possibile per una cittadina come me, comunque la ricerca sempre della qualità degli ingredienti, più che dell’originalità.
Il dolce da credenza, semplice ma fatto con amore per le persone che amo. Perché  questo è il mio blog, l’espressione di chi sono, di quello che cucino per la mia famiglia e per i miei amici. Niente voli pindarici particolari ad effetto. Come dice una mia amica blogger sono lontana  dalle ossessioni legate al numero di visualizzazioni, dall’essere  onnipresente sui vari  social, lontanissima dalla voglia di presenziare eventi o inaugurazioni di locali e ristoranti.
Oggi il mio blog compie 5 anni, un lustro, come si diceva una volta,  ed io sono ancora qui. Certo non dico che il mio atteggiamento verso il blog non sia leggermente cambiato in questi anni, ma credo sia fisiologico, come per tante altre cose della vita. È sempre il mio angolino rifugio, la mia cucina virtuale dove condividere e fare quattro chiacchiere, ma le mie foto sono sicuramente migliorate! Mi piace sempre girovagare per le vostre cucine in caccia di idee, ma …tanti blog non li frequento più, troppo distanti da me, anche in questo mondo come nella vita vera ci si avvicina tra simili. Non riesco più a postare due volte a settimana,  ora fatico a postare una volta ogni sette giorni, e questo mi dispiace, ma il tempo non si può allungare come un elastico ed  io non voglio passare troppe ore al PC (già per lavoro ci sto abbastanza) ho voglia di uscire, voglia di aria, di verde, di passeggiate, di  vedere  un’amica, di andare ad una mostra, di stare appena è possibile con mia figlia e con mio marito, insomma voglia di vita vera. Non abbandonerò mai il blog, ma perdonatemi se a volte vi sembro poco presente, sto solo cercando  un giusto equilibrio tra la vita reale e quella virtuale,  ma se sapete come allungare le giornate ditemelo! Ed ora un grazie speciale a tutti i miei lettori, alle mie amiche blogger e anche a te lettore di passaggio, perché se questo blog esiste è anche grazie a tutti voi  che con la vostra presenza costante lo rendete vivo. Offro  virtualmente a tutti voi una fetta di torta e una tazza di thè  e vi invito ad accomodarvi accanto a me sul divano per fare due chiacchiere, quale modo migliore per festeggiare questo  blog?