26 aprile 2016

Buon compleanno al mio blog!

In questa foto c’è parecchio di me…. il mio amato bianco, il mio inseparabile thè, un dolce da credenza, i limoni  del mio alberello, la mia tazza preferita con un cuore romantico in evidenza, la forchetta antica scoperta in un mercatino vintage a Londra.
Il bianco, il colore non colore, non appena arriva l’estate esplode nel mio guardaroba, mi circonda quotidianamente  nel mio appartamento regalandomi serenità,  tutte le pareti della mia casa sono candide e semplicemente arricchite da qualche quadro, amo gli spazi ampi, luminosi e con pochi orpelli. La mia non è certo una casa che si possa definire essenziale, ma certo non amo gli eccessi , pochi mobili antichi e tanti divani dove accoccolarsi con un buon libro o passare ore a chiacchierare con gli amici.
Il mio inseparabile thè, in questo sono molto english style. Per me è  sempre il momento giusto per una calda tazza di thè, oltre ai classici momenti della colazione e della merenda, una tazza di thè mi rilassa, mi concentra,  mi coccola.
La mia tazza preferita con il cuore in evidenza, la mia indole romantica che fa capolino, sicuramente un pò “demodè” , ma io dentro dentro sono così!
La forchetta antica, dichiarata dell’800, trovata in un mercatino di antiquariato di Londra, mette in evidenza  due mie grandi passioni: i viaggi e l’antiquariato. Amo  gli oggetti che hanno una storia da raccontare,  mi affascina l’idea che abbiano vissuto varie vite in tante famiglie diverse.
I limoni del mio alberello, la mia voglia di biologico, di Km0, fino a che è possibile per una cittadina come me, comunque la ricerca sempre della qualità degli ingredienti, più che dell’originalità.
Il dolce da credenza, semplice ma fatto con amore per le persone che amo. Perché  questo è il mio blog, l’espressione di chi sono, di quello che cucino per la mia famiglia e per i miei amici. Niente voli pindarici particolari ad effetto. Come dice una mia amica blogger sono lontana  dalle ossessioni legate al numero di visualizzazioni, dall’essere  onnipresente sui vari  social, lontanissima dalla voglia di presenziare eventi o inaugurazioni di locali e ristoranti.
Oggi il mio blog compie 5 anni, un lustro, come si diceva una volta,  ed io sono ancora qui. Certo non dico che il mio atteggiamento verso il blog non sia leggermente cambiato in questi anni, ma credo sia fisiologico, come per tante altre cose della vita. È sempre il mio angolino rifugio, la mia cucina virtuale dove condividere e fare quattro chiacchiere, ma le mie foto sono sicuramente migliorate! Mi piace sempre girovagare per le vostre cucine in caccia di idee, ma …tanti blog non li frequento più, troppo distanti da me, anche in questo mondo come nella vita vera ci si avvicina tra simili. Non riesco più a postare due volte a settimana,  ora fatico a postare una volta ogni sette giorni, e questo mi dispiace, ma il tempo non si può allungare come un elastico ed  io non voglio passare troppe ore al PC (già per lavoro ci sto abbastanza) ho voglia di uscire, voglia di aria, di verde, di passeggiate, di  vedere  un’amica, di andare ad una mostra, di stare appena è possibile con mia figlia e con mio marito, insomma voglia di vita vera. Non abbandonerò mai il blog, ma perdonatemi se a volte vi sembro poco presente, sto solo cercando  un giusto equilibrio tra la vita reale e quella virtuale,  ma se sapete come allungare le giornate ditemelo! Ed ora un grazie speciale a tutti i miei lettori, alle mie amiche blogger e anche a te lettore di passaggio, perché se questo blog esiste è anche grazie a tutti voi  che con la vostra presenza costante lo rendete vivo. Offro  virtualmente a tutti voi una fetta di torta e una tazza di thè  e vi invito ad accomodarvi accanto a me sul divano per fare due chiacchiere, quale modo migliore per festeggiare questo  blog?




Ingredienti
200 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
85ml di olio evo leggero
120 g di spremuta di limoni bio
4 uova bio
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
la buccia di un limone bio grattuggiata




Procedimento
In una ciotola unite la farina setacciata con il lievito e  lo zucchero, date una mescolata poi unite l’olio e la premuta di limone filtrata ed iniziate ad amalgamare con una spatola. Dividete gli albumi dai  tuorli   e aggiungete all’impasto questi ultimi,  uno alla volta,  amalgamando sempre soltanto con la spatola, cercate di far assorbire il tuorlo precedente prima di aggiungere l'altro. Montate gli albumi  a neve con un pizzico di sale e poi uniteli al composto, in un paio di volte, mescolando con movimenti lenti ed ampi dal basso verso l’alto. Se avete lo stampo da chiffon cake non vi servirà, altrimenti imburrate ed infarinate uno stampo alto da 21 cm di diametro,  ed infornate in modalità statica a 150° per 1 ora (fate sempre la prova stecchino dipende sempre dai forni potrebbe metterci anche 10/15 minuti di più).  Sfornate la teglia capovolgendola  e lasciate raffreddare completamente prima di estrarre il dolce dallo stampo. Rimane ottimo per 3 o 4 giorni, semplicemente  conservato  sotto la classica campana di vetro, oltre non so. 
Buon appetito!





Buona vita 
e alla prossima ricetta! 




19 aprile 2016

Tortine golose con copertura al crumble

Come è andato il vostro week end? Il mio meravigliosamente, sabato di shopping  e cena con le amiche e  domenica al mare con la famiglia. Quanto mi piace il mare fuori stagione, c’era tantissima gente anche se la spiaggia era ancora tutta da sistemare, però è stata una bellissima passeggiata e un ottimo pranzo nel mio ristorante preferito dove lo chef Nazareno sa sempre come coccolare i suoi ospiti rielaborando sapientemente la cucina mediterranea di pesce. Certo il rientro è stato un pò noioso nel traffico, ma purtroppo è il risvolto della medaglia della gita fuori porta! Un’altra settimana ha inizio signori e signore, ma già sogno il prossimo lungo week end Per ora non ho ancora organizzato dove andare e cosa fare, e voi che farete di bello per il ponte del  25 aprile? Ora scappo, perchè ho mille cose da fare, ma non prima di avervi lasciato una piccola dolce coccola.


 Ingredienti 
per 12 muffin 

250gr di farina 00
120 gr di burro
100 gr di zucchero
100gr di  cioccolato fondente
140 ml di latte fresco
2 uova bio
½ bustina di lievito per dolci
 Sale un pizzico
 1 cucchiaino di estratto di vaniglia   
 
Per la copertura croccante
30 gr di burro freddo da frigorifero
50 gr di farina
40 gr di zucchero di canna

 Procedimento
Accendete il forno in modalità areato a 180°C.  Intanto che il forno arriva a temperatura, con l’aiuto di un coltello riducete il cioccolato a pezzettini. Ora iniziate a preparare l'impasto, con l'aiuto di una frusta elettrica montate insieme il burro a temperatura ambiente e lo zucchero, fino a che il composto risulterà cremoso. A questo punto aggiungete le uova, una ad una, non mettete la seconda fino a quando la prima non sarà ben amalgamata al composto. Sempre lavorando con la frusta elettrica,  aggiungete l'estratto di vaniglia ed il latte a filo. A questo punto il composto vi risulterà stranamente grumoso, ma va bene così. D’ora in avanti non  dovete più usare la frusta elettrica. Setacciate insieme la farina, il lievito e il pizzico di sale e incorporate il tutto all’impasto, mescolando bene con una spatola di silicone o un mestolo di legno. Mescolate fino ad ottenere di nuovo  un composto liscio e senza grumi. Incorporate quindi il cioccolato a pezzetti. Riempite con l’impasto gli stampi da muffin,  foderati con dei pirottini di carta, fino a mezzo centimetro dal bordo. Passate ora a preparare  la copertura croccante, mettendo in una ciotola  il burro freddo di frigorifero a pezzettini, lo zucchero di canna e la farina,  mischiate l’impasto grossolanamente con un cucchiaio di legno o con le dita per ottenere delle bricioline. Ricoprite quindi i muffin con il crumble e infornateli a 180°C per circa 35 minuti.
Buon appetito!




Buona vita 
e alla prossima ricetta! 



16 aprile 2016

Lo sformato di fagiolini che si credeva un soufflè

Articolo 75
( Costituzione Italiana)
“ E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale,
 di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono
 cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. 
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, 
di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini 
chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione
 la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum.”

L'articolo 75 della Costituzione ci regala  il grande potere dell'iniziativa referendaria, cioè ci da la possibilità di proporre  "l'abrogazione, totale o parziale, di una legge". Il quorum indica il numero minimo di elettori che devono partecipare alla votazione perché il referendum sia valido e perciò idoneo ad abrogare la disposizione oggetto del quesito. Ora, questo grande potere democratico a quanto pare fa paura al nostro Governo e a molti politici. Non voglio entrare nei termini politici della faccenda anche se trovo indiscutibilmente un pò strano che il Ministro dell’Ambiente suggerisca di votare per il NO  mentre l’ISPRA- l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Istituto sotto la vigilanza del Ministero dell’Ambiente e di cui il suddetto Ministro si avvale nell'esercizio delle proprie attribuzioni per il perseguimento dei compiti istituzionali – DM123/2010) pubblica un' indagine dove evidenzia che il mare italiano accanto alle piattaforme estrattive presenta sedimenti con livelli di inquinamento molto oltre i limiti fissati dalle norme comunitarie. Comunque, politica a parte, la cosa che mi sconvolge veramente sono certi personaggi, con una grossa valenza istituzionale, che invitano all’astensionismo. Un vero politico dovrebbe essere un uomo delle istituzioni e come tale dovrebbe invogliare la partecipazione democratica al voto perché è alla base della democrazia. Non è importante il risultato elettorale, o meglio lo è, ma quelle sono scelte politiche o di coscienza, ma è importante che tutti andiamo a votare e raggiungiamo il quorum. Perchè in questo modo  che vinca il SI o il No....vincerà sempre e comunque la democrazia. Ma perchè ci invitate all'astensionismo, cari politici spiegatemi, vi fa tanto paura  la voce del popolo italiano? Basta polemiche e torniamo in cucina con una ricetta adorata da mia figlia, lo sformato di fagiolini ... quello che si crede un soufflè!



Ingredienti
500 g di fagiolini
500 ml di besciamella
100 g di fontina grattugiata
 2 uova bio
burro
pangrattato
sale
noce moscata

 Procedimento
Per prima cosa iniziate preparando la besciamella, il procedimento lo potete trovare qui e profumatela con una grattugiata di noce moscata. Una volta pronta lasciatela raffreddare. Nel frattempo pulite e lessate i fagiolini in acqua bollente salata per 10 minuti cica. Scolateli al dente e lasciateli intiepidire. Dividete gli albumi dai tuorli, e aggiungete questi ultimi alla besciamella, uno alla volta, aggiungendo il tuorlo successivo solo quando il precedente sarà ben assorbito. Poi unite i fagiolini, tagliati grossolanamente (ogni fagiolino in tre parti) la fontina grattugiata  e gli albumi, montati a neve ben soda. Imburrate una teglia e spolverizzate con il pane grattato. Versate il composto preparato, livellatelo e spolveratelo con altro pangrattato. Infornate a 200°C per 40 minuti circa. Lasciate intiepidire prima di servire. E' ottimo anche freddo.
Buon appetitto !



Buon voto a tutti!






12 aprile 2016

Torta dalmata ...all'acqua calda

Un anziano Apache stava insegnando la vita ai suoi nipotini.
Egli disse loro:
 “Dentro di me infuria una lotta,
 è una lotta terribile fra due lupi.
Un lupo rappresenta la paura, la rabbia, l’invidia,
 il dolore, il rimorso, l’avidità, l’arroganza,
 l’autocommiserazione, il senso di colpa, il rancore
il senso d’inferiorità, il mentire, la vanagloria, 
la rivalità, il senso di superiorità e l’egoismo.
L’altro lupo rappresenta la gioia, la pace,
 l’amore, la speranza, il condividere, la serenità,
 l’umiltà, la gentilezza, l’amicizia, la compassione,
 la generosità, la sincerità e la fiducia.
La stessa lotta si sta svolgendo dentro di voi
 e anche dentro ogni altra persona.”
I nipoti rifletterono su queste parole per un pò
 e poi uno di essi chiese:
“Quale dei due vincerà?”
L’anziano rispose semplicemente:
“Quello che nutri”

Tutti abbiamo sia luce che oscurità dentro di noi, ciò che conta è da che parte scegliamo di agire, come decidiamo di nutrirci, questo  deciderà la persona che saremo e come nutriremo i nostri figli deciderà, in parte, le persone che saranno.  Se nutri tuo figlio di amore, è molto difficile che in lui possa crescere  odio, se lo nutri di condivisione e generosità, non potrà crescere rancore, se lo nutri di gentilezza non potrai  scoprirlo arrogante, se gli dai fiducia non potrà covare rabbia.  Tutti i genitori sbagliano educando i propri figli, nessuno di noi è andato a scuola o ha preso una laurea o un master in genitorialità! Ma un conto è errare in buona fede, magari come spesso facciamo tutti per troppo amore o troppa ansia, e un conto è fare come gli struzzi e decidere di non vedere e di non capire i segnali che i ragazzi mandano, perché è  indiscutibilmente più semplice far finta di nulla che affrontare il problema. Quando leggo certe notizie terrificanti, penso sempre "Ma i genitori  come hanno fatto a non accorgersi di che mostro stavano crescendo?”  Sono una madre e capisco l’amore incondizionato per un figlio, ma come si fa a difenderlo a spada tratta davanti alla violenza che ha prodotto, alla rabbia immotivata che lo ha trasformato in una bestia? Sto parlando delle tante notizie di cronaca che coinvolgono giovani in atti di violenza gratuita contro i loro coetaneai, ragazzi che si difendono dichiarando, e i genitori confermano, che si è trattato semplicemente di uno scherzo purtroppo finito male, oppure di una banale discussione che però guarda caso è sfociata in un pestaggio.  E tu per uno scherzo o una discussione ammazzi di botte una persona? E tu genitore gli trovi anche delle scusanti? Per non parlare di quei figli violenti,  proprio verso i loro genitori!  E i genitori zitti e subiscono. E non pensate che di questi gironi danteschi  siano prottagonisti gli extracomunitari, caso mai a volte sono le vittime. La maggior parte delle volte, nelle storie che leggo o ascolto al TG, i prottagonisti violenti sono ragazzi italiani, dai 16 ai 18/19 anni, a volte anche provenienti dalle cosiddette "buone famiglie", di quelle che si possono permettere anche un ottimo avvocato. E li mi arrabbio ancora di più con i genitori, perchè dalla loro parte non hanno neanche l'ignoranza come scusante. Ma signori che ne dite, prima di correre a pagare una super tutela legale per il vostro pargolo deliquente/violento/razzista, non sarebbe stato preferibile agire preventivamente magari mandando il suddetto pargoletto da un ottimo psicologo o  chissà, a volte,  anche ad un buon  psichiatra? Quando certe persone smetterano di sentirsi superiori, quando smetteranno di nutrire i loro cuccioli di lupi con senso di superiorità, arroganza, egoismo ... Sono logorroica e parlo troppo, scusatemi ma certe notizie di cronaca mi inquietano molto e avevo proprio bisogno di sfogarmi e condividere, chissa mai che una di queste signore legga il mio blog .... ma ora smetto e vi invito ancora a nutrirvi,  ma oltre che di serenità e di amore che ne dite di nutrirci di dolcezza?  Da un' idea di Maria Bianca ecco la mia torta dalmata....non vi fa pensare alla Carica dei 101?!

Ingredienti

250 g di farina 00
130 ml di acqua bollente
3 uova bio
130 ml di olio evo
30 ml di rum (io non l'ho messo)
250 g di zucchero  semolato
una bustina di lievito per dolci
due cucchiai di cacao amaro
  
 Procedimento
Con l'aiuto delle fruste elettriche montate le uova con lo zucchero, fino a quando non saranno chiare e spumose. Aggiungete, sempre mescolando,  l'olio a filo e l'acqua bollente. Quando i liquidi sarano ben assorbiti, aggiungete la farina setacciata con il lievito. Appena l'impasto sarà pronto, dividetelo in due parti, in una delle due aggiungete il cacao e mescolate bene. Imburrate e infarinate uno stampo, nel mio caso ne ho utilizzato uno quadrato di cm 23x23, versate il composto chiaro e poi quello al cacao, non mescolate con la spatola altrimenti  rischiereste di non ottenere l'effetto bicolore. Infornate a 170° in modalità statico per circa 40/50 minuti, ricordate però di fare sempre la prova stecchino. Estraete il vostro dolce dal forno e lasciate raffreddare completamente nella teglia, poi sformate e trasferite su una gratella per dolci. Questa torta è perfetta per la colazione o la merenda e si manterrà benissimo sotto la classica campana di vetro.
Buon appetitto!







Buona vita 
e alla prossima ricetta!




4 aprile 2016

Pizzicotti abruzzesi al cioccolato


Mai taccia la tua voce.
Mai taccia la tua luce.
Rendi grida di sole i tormenti,
rendi perle e diamanti gli errori,
rendi gemme le tue lacrime
e fulmini di luce le tue oscurità
e, se cadi, figlio, ebbene sia!
Ma ogni demone che ha provocato quella caduta,
tu guardalo, comprendilo, illuminalo
e trasformalo nei tuoi doni più profondi.
(tratto da "L’infinito che ci salverà")

La leggenda racconta che queste furono le parole di un vecchio monaco saggio ad un disperato Dostoevskij in un periodo buio della sua esistenza, quando si barcamenava tra gioco e alcool. Ora la storia ci insegna che ogni periodo ha i suoi demoni e che a volte, non sempre i più palesi sono anche i più pericolosi. Anzi, spesso sono proprio quelli che fatichiamo a focalizzare come demoni, quelli che in realtà dovremo temere maggiormente. “Perché l’uomo non è fatto per essere ridotto a materia o mente, e quanto ha dentro di profondo, vivo ed infinito prima o dopo si desterà, lo scuoterà e lo salverà”. In un epoca in cui  si vive più di immagini che di sostanza, più di falsi idoli, che di bisogni reali, più di contatti social che di contatti umani, mi piace riflettere su queste sagge parole di un vecchio monaco, sorseggiando il mio thè e sgranocchiando uno di questi  deliziosi biscotti, nati mentre cercavo ancora modi di smaltire il cioccolato delle uova pasquali. E così, prendendo spunto da un’idea di Mary,  vi propongo questi  golosissimi pizzicotti abruzzesi.


Ingredienti
2 uova
125 gr di zucchero semolato
un pizzico di sale
10 gr di cacao amaro
130 ml di olio evo
110 gr  di cioccolato  bianco
10 gr di lievito per dolci
400 gr di  farina 00


Procedimento
In una ciotola montate con l'aiuto di una frusta a mano le uova con lo  zucchero, fino a farle diventare chiare e spumose. A questo punto sempre mescolando aggiungete il cacao setacciato e poi  a seguire l'olio e il cioccolato tagliato grossolanamente a coltello. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e per ultimo aggiungete la farina setacciata con il lievito. Mescolate con l'aiuto di una paletta in silicone fino ad ottenere un composto sodo che potrete manipolare con le mani. Quando l'impasto avrà raggiunto la consistenza desiderata, staccatene un  pezzetto della grandezza di una noce e roteandolo tra i palmi delle mani  dategli la forma di una pallina che poi appoggerete su una teglia  foderata di carta forno. Andate avanti fino a terminare l'impato. Prima di infornare  date te a tutti i vostri biscotti un pizzicotto  stringendo la parte superiore tra il pollice e l'indice. Infornate in modalità areato a 180° per circa 15 minuti. Una volta sfornati lasciateli raffreddare inizialmente nella teglia e dopo una decina di minuti passateli su una gratella per dolci. Si conservano ottimi, nella classica scatola da biscotti, per una settimana ...oltre non so.
Buon appetito!  






Buona vita
e alla prossima ricetta!


29 marzo 2016

Dark chocolate cake


 La Vita è celata in una località segreta,
che ti sarà svelata
solo se l’avrai tanto cercata,
desiderata e invocata.
La Vita è tra le dita di una Fata,
che prepara una magica Cioccolata
va a fuoco lento riscaldata
dolcemente mescolata,
e profondamente gustata.
La Vita è Cioccolata va mangiata,
leccata, gustata, respirata.

(C.Parisi)

E dopo Pasqua cosa rimane? Il ricordo di una bella giornata trascorsa con parenti e amici, chili in più sul giro vita e tanta tantissima cioccolata da smaltire. A casa mia non ci sono piccoli bimbi ansiosi di rompere le uova per agguantare le sorprese, ma grandi golosississimi! Per cui da oggi, passando nella mia cucina potrete trovare scatole con cioccolato Kinder, al latte, fondente e bianco. Praticamente anche avendo avuto ieri una tavolata dove tutti erano al di sopra dei ventanni.... abbiamo aperto uova per tutti i gusti!  Solo che ora bisogna iniziare a smaltirle, ed allora eccovi il primo dolce cioccolatoso del riciclo post pasquale, una golosa torta da credenza perfetta per dare la giusta carica energetica al mattino!


Ingredienti
per uno stampo con diametro di cm17 
150gr di zucchero semolato
150gr di farina 00
50gr di fecola di patate
2 uova bio
1 yogurt bianco
70 ml di olio evo leggero
1 bustina di lievito per dolci
130 gr di cioccolato fondente al 70%


Procedimento
Spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria mescolando di continuo con un cucchiaio di legno, una volta fuso lasciatelo intiepidire a fuoco spento. In una ciotola montate con le fruste elettriche  le uova con lo zucchero fino a renderle belle gonfie e spumose, poi aggiungete l'olio e lo yogurt, sempre seguitando a mescolare. A questo punto aggiungete il cioccolato fuso e a seguire le farine setacciate con il lievito, mescolate fino a che tutta la farina non sarà bene assorbita. Imburrate bene lo stampo ( il mio è uno di quelli alti da 17 cm di diametro) e cospargetelo con un misto di farina e cacao, eliminate l’eccesso  e versate l'impasto nello stampo, infornate in modalità statica a 180° per circa 40 minuti. Ovviamente vale sempre la prova stecchino. Sfornate e lasciate raffreddare dapprima nello stampo e poi sformate su una gratella. Servite  con una spolverata di zucchero a velo.
Buon appetito!



Buona vita 
e alla prossima ricetta!






26 marzo 2016

Buona Pasqua


Auguro a tutti coloro che passano
nella mia cucina virtuale
 e alle loro famiglie
una Pasqua  piena di gioia e serenità ! 




23 marzo 2016

Kalamata muffin

La primavera è tornata,
il sole ha abbracciato la terra.
Presto vedremo i figli del loro amore.
Ogni seme, ogni animale si è svegliato.
Anche noi siamo stati generati
da questa grande forza.
Per questo crediamo che anche gli altri uomini
e i nostri fratelli animali
abbiano il nostro stesso diritto
a vivere su questa terra.

(poesia  Sioux)


Scusate per l'assenza, ma è stato una settimana di fuoco tra impegni lavorativi e familiari, e sinceramente il tempo per il blog non mi è stato proprio possibile trovarlo. Quando mi capitano questi periodi questo mio spazio mi manca e mi mancate voi, le vostre ricette e le vostre chiacchiere, ma a volte succede che le passioni debbano lasciare spazio ai doveri ... e così è stato. Avrei voluto lasciarvi qualche idea per le prossime festività, vorrà dire che per quest'anno vi dovrete accontentare di ripescare dal mio archivio. Potreste provare la Pizza al formaggio di tradizione umbra, oppure il famoso Tortano napoletano o ancora le uova ripiene  immancabili tra gli antipasti pasquali. Se poi invece cercate un'idea per un dolce in versione pasquale, cioccolatosamente goloso, ma facile e veloce date un'occhiata  qui. Per oggi vi lascio un'idea veloce e sfiziosa da aggiungere al vostro antipasto pasquale. Allora avete già deciso il menù di Pasqua? Io no, sono ancora in alto mare, ma ora mi organizzo !
 

 Ingredienti  
per 24 mini muffin
2 uova bio
3 cucchiai di olio  evo leggero
1 vasetto di yogurt bianco
sale
125 gr di farina 00
½ bustina di lievito per torte salate
50 gr di provolone piccante
30 gr di parmigiano reggiano
48 olive greche tipo Kalamata  

 Procedimento
Predisponete sul piano di lavoro due ciotole. In una mettete le uova, l'olio, lo yogurt,  il sale e mescolate bene con una frusta a mano. Nell’altra ciotola  inserite la farina setacciata con il lievito,  i formaggi entrambi grattugiati e mescolate con un cucchiaio. A questo punto unite, come sempre per i muffin, gli ingredienti solidi a quelli liquidi e amalgamate. Prendete le olive, denocciolatele e dividetele a metà.  Preparate ora uno stampo da mini muffin, rivestendo gli incavi con  dei pirrottini di carta, in ognuno versate metà composto, poi posizionate metà oliva, ricoprite con altro impasto e poi posizionate su ogni muffin un altra metà oliva. Cuocete in modalità areata a 180° per 25 minuti. Sfornate e lasciateli raffreddare su una gratella per dolci. Servite i muffin tiepidi o freddi. Sono ottimi anche il giorno dopo, passateli solo un attimo al microonde o in forno caldo.
Buon appetito!





Buona vita
e alla prossima ricetta!




15 marzo 2016

La torta di mele della mia mamma

Vi capita mai di camminare per la vostra casa ed accarezzare con gli occhi gli oggetti che l’abbelliscono e ricordare?  A me capita, e mi tornano in mente viaggi, persone, momenti di vita, altri paesi in cui ho vissuto, altre case che ho avuto … eppure niente nostalgia, solo il tepore magico che solo la mia casa riesce a darmi, perché dopo una lunga giornata di lavoro nulla è più rilassante di un aperitivo o di un thè caldo accoccolata sul divano del mio salone, circondata dal mio passato…perché è il puzzle del mio passato che ha fatto di me quella che sono, che non avrei pensato di poter arrivare ad essere, una donna finalmente equilibrata, soddisfatta e serena. E visto che siamo in vena di ricordi, non c’è niente per me in cucina più “ricordo”, di questo dolce semplice, ma per me evocativo di casa e famiglia. Mia madre ama molto mangiare dolci, ma non ama prepararne, questa è la sua unica torta. Quella della domenica, o di quando aspettava le amiche per un thè, o che portava a casa di zia …insomma la SUA torta. Io amo molto le torte di mele, in quasi tutte le loro mille versioni e rivisitazioni, ma questa per me ha un sapore unico e speciale, provatela è semplicissima da fare e forse potremmo anche definirla una torta quasi light, insomma uno di quei rari dolci che appagano senza sensi di colpa.


Ingredienti
per uno stampo basso da 20/21 cm di diametro
2 uova bio
80gr di zucchero semolato
40ml di olio evo leggero
100 gr di farina 00
8 gr di lievito per dolci
3 mele



Procedimento
Con l'aiuto delle fruste elettriche montate molto bene le uova con lo zucchero. Quando avrete ottenuto una bella massa chiara e gonfia, aggiungete l’olio e, sempre seguitando  a mescolare con le fruste,  aggiungete a seguire anche la farina setacciata con  il lievito. Tagliate 2 mele a dadini piccolissimi e aggiungetele al composto, mescolando ancora con le fruste per un paio di secondi. A questo punto versate il composto nella vostra tortiera, che avrete precedentemente imburrato e infarinato o se volete semplicemente rivestitto di carta forno. Una volta che il composto sarà versato, livellatelo con una spatola, poi tagliate a fettine sottilissime l'altra mela e iniziate a posizionarla sulla superfice della torta. Cercate di mettere le fettine partendo dal bordo esterno in modo concentrico, fino ad arrivare al centro dello stampo, così da formare tutti cerchi concentrici. Infornate in forno statico a 180° per 30/40 minuti. Ricordate i forni sono tutti diversi per cui fate sempre la prova stecchino, potrebbero servire anche 5 minuti in più. Questa torta rimane perfettamente umida e scioglievole conservata sotto una campana di vetro fino a 4/5 giorni.
Buon appetito!





Buona vita 
e alla prossima ricetta!


10 marzo 2016

Pasta e fagioli ... di casa mia

Compro sempre e solamente verdura di stagione, e  ho la fortuna di poterla acquistare direttamente da dei contadini che il sabato vengono nel mercatino rionale vicino casa mia, ovviamente in ogni stagione ci sono delle cose che amo particolarmente e allora ne faccio scorte e le surgelo per poi  poterne godere sempre, come i fagioli ad esempio. A me non piacciono molto quelli secchi, ma adoro il borlotto fresco, per cui ne compro grandi quantità, li sgrano e li metto in bustine nel congelatore. Sono una persona che ama la buona cucina, gli ingredienti di qualità, ma ho anche poco tempo durante la settimana per cucinare e fare la spesa, per cui l’organizzazione è tutto per me,  come immagino per tantissime di voi! Con questo clima impazzito che ci sta regalando, pioggia vento e grandine e con l'umidità che penetra nelle ossa,  ho deciso di mettere in tavola  un classico piatto di pasta e fagioli, calda e corroborante, un vero confort food di antica memoria. 



Ingredienti 
per 3 persone
300 gr di fagioli  borlotti freschi sgranati
200 gr di maltagliati all’uovo
1, 5 lt di brodo vegetale
1 cipolla
Rosmarino
sedano
olio di oliva
4 cucchiai di passata di pomodoro
pepe bianco

Procedimento
Prima di tutto preparate un brodo vegetale leggero e lasciatelo raffreddare. In una pentola capiente mettete un filo di olio extravergine di oliva e un trito finissimo di cipolla, sedano e aghi di rosmarino, non appena avrà iniziato a soffriggere unite la passata di pomodoro,  quando  il soffritto sarà pronto  aggiungete tutto il brodo e i fagioli ancora surgelati (Se li usate freschi diminuite un pò il brodo). Coprite e portate a cottura, mescolando di tanto in tanto, a fuoco medio. Trascorso il tempo necessario, prelevate un paio  mestoli di brodo, che si è formato durante la cottura dei fagioli, e trasferitelo  in un altro pentolino, tenendolo al caldo, così che possiate utilizzarlo al bisogno alla fine della cottura della pasta a seconda che vi paiccia più o meno densa. Ricordate di tenere la minestra piuttosto liquida durante la cottura della pasta perché a fine cottura tenderà comunque ad addensarsi. Prelevate due mestoli di fagioli  e uno di  brodo, metteteli in un contenitore e frullateli con il mixer ad immersione,  versate nuovamente questo composto nella pentola, girate e lasciate insaporire qualche minuto. (A questo punto potrete procedere alla cottura della pasta oppure potrete lasciare sostare la vostra minestra in attesa del pasto, io a volte la preparo anche il giorno prima). Riaccendete il gas e non appena  il liquido dei fagioli raggiungerà  il bollore buttate la pasta all’uovo e portatela a cottura mescolando continuamente. Spegnete il fuoco, profumate a piacere con una macinata di pepe bianco. Lasciate intiepidire qualche minuto con il coperchio e servite con un filo d'olio a crudo.
Buon appetito !







Buona vita 
e alla prossima ricetta!