27 settembre 2016

Ciambella alla panna e cioccolato bianco

 
“Sì lo confesso, sono uno con le idee chiare.
Poco razionale, ma che sa pensare con la sua testa.
Uno emozionalmente pragmatico,
che valuta quanto valgono e costano le cose.
E pretende che questa equazione sia...SEMPLICEMENTE giusta.
Confesso anche che credo nell'inventiva umana,
ma comincio a odiare la superficialità in cui sguazza questa società.
Followers, likes, lovers,
e tutte queste generazioni preoccupate solo di piacere,
invece di respirarsela la vita.
E lo so, sono un pò demagogico,
ma in che razza di mondo viviamo!
Ciò che conta davvero sono i veri valori,
la loro assenza crea il vuoto.
Ecco perché lotto per ciò in cui  credo,
per ciò che desidero, che amo e che mi fa battere il cuore.
Confesso che non cerco l'approvazione di nessuno
e me ne fotto di ciò che gli altri pensano di me.
Io so chi sono e quello che posso...
E quello che posso, lo voglio...
SEMPLICEMENTE!”
(Cit.)

Vi siete mai chiesti come sarebbe la nostra vita senza i social network o gli smartphone? La tecnologia è indiscutibilmente parte integrante del nostro quotidiano, per certi versi è un grande aiuto,  ma quello che mi piace meno è come vedo  modificare, in peggio a parer mio, i rapporti interpersonali. Giuro che mi sento vecchia a dire queste cose, ma sinceramente quando io avevo 20 anni ( l’età di mia figlia ora) trovo che i rapporti con gli amici fossero più veri, intensi, tangibili. Oggi, invece,  è tutto cosi virtuale, aleatorio, superficiale, veloce… troppo veloce.  Il mondo digitale dà solo l’illusione di instaurare nuove relazioni. I social network ci fanno credere di far parte di un gruppo, ma in realtà ci stanno allontanando dalle emozioni che solo la vita reale ci può regalare ... guardare un amico negli occhi, dargli un bacio su una guancia, abbracciarlo  stringendolo forte magari per consolarlo …nulla di tutto ciò può essere paragonabile ad una emoticon!  Troppe persone sono talmente sempre  “connesse”  che si dimenticano di alzare lo sguardo  dai loro coloratissimi display ad alta definizione, per guardare SEMPLICEMENTE il mondo reale, troppo distratti per comprendere quanto si stano perdendo di vita vera, di quella dei loro figli, dei loro amici … e semplicemente di loro stessi!  Non voglio demonizzare le nuove tecnologie, né internet né gli smartphone, ma sarebbe bello se le persone cominciassero ad essere un po’ meno connesse, se dessero un po’ meno “mi piace” e  ricominciassero semplicemente a regalare ai loro affetti un po’ più presenza.  Semplicemente parlando , vi lascio la ricetta di una ciambella facile e strasoffice e che resta tale per giorni!
 

19 settembre 2016

Biscotti Bussolai ... con glassa al limonello


“...Leggere mette in moto tutto dentro te:
fantasia, emozioni, sentimenti.
È un'apertura dei sensi verso il mondo,
è un vedere e riconoscere le cose che ti appartengono
e che rischiano di non essere viste,
fa scoprire l'anima delle cose.
Leggere significa trovare le parole giuste,
quelle perfette per esprimere ciò a cui non riuscivi a dare forma.
Trovare una descrizione a ciò che tu facevi fatica a riassumere.
Nei libri le parole degli altri risuonano come un'eco dentro di noi,
perché c'erano già.”
( dal  "Il tempo che vorrei") 


Leggere è bellissimo, un momento all’apparenza di solitudine che invece ci trasporta con la fantasia in una moltitudine di eventi e ci fa conoscere i più disparati personaggi. Leggere non è solo conoscenza, è un viaggio meraviglioso, che tutti possono intraprendere a tutte le età. Ed è la cosa che mi manca di più, quando i ritmi lavorativi sono fagocitanti, come lo saranno per me in questi primi due mesi della ripresa post estate.In questi giorni di scarsissima presenza in casa un'altra cosa che mi manca molto è avere il tempo per cucinare, non per la banale sopravvivenza, ma mi manca preparare un dolce o biscottare. Tanto tempo fa ho visto da Elena questi biscotti, mi incuriosirono e salvai la ricetta. Finalmente grazie a una domenica piovosa, ho avuto un po’ di tempo da dedicare a qualche nuova ricetta e ho preparato questi biscotti della tradizione veneta, se non erro, non ho cambiato nulla sono stata fedelissima alla ricetta di Elena, mi sono solo permessa di aggiungere una leggera glassa fatta con il mio amato limoncello, ricordo estivo  ...  dalla costiera!



12 settembre 2016

Brioche all’acqua a lunga lievitazione


Le fotografie possono raggiungere l'eternità 
attraverso il momento.
(Henri Cartier-Bresson)

Quanta strada è stata fatta da quando il primo prototipo di macchina fotografica,  scattò e impresse la prima vera foto della storia! Eravamo nei primissimi anni dell’ottocento, da allora quel prototipo ha continuato ad evolversi fino all’avvento del digitale, che secondo molti ha stravolto completamente il mondo della fotografia, perché al posto della romantica pellicola, oggi abbiamo un sensore pieno zeppo di pixel che grazie a un complesso algoritmo registra e memorizza le immagini rendendoci schiavi dello scatto compulsivo. Sicuramente molto più comodo, economico e veloce,  ma quanta più magia nello sviluppo su  pellicola! C’è stato un tempo in cui adoravo passare le ore in camera oscura a sviluppare rullini e poi a stampare foto in b/n. Tra acidi, fissaggi, tank, ingranditori …  regolando l’altezza della testa dell’ingranditore per scegliere di volta in volta la dimensione in cui stampare … le prove di esposizione, annotando i tempi su foglietti volanti per scegliere poi quello che aveva prodotto l’esposizione migliore … l’emozione di veder apparire l’immagine piano piano sotto i miei occhi , tirarla fuori dalla vaschetta con le pinze facendo attenzione a non rovinarla e poi metterla ad asciugare ….  Allora per ottenere una stampa virata seppia, bisognava fare due passaggi in camera oscura, per ottenere la reazione chimica che trasformasse l’argento in solfuro d’argento, ora per ottenere questo effetto … ho solo fatto due clik sul mouse!!!



5 settembre 2016

Fusilloni al pesto di basilico, ricotta di bufala e pachino


Adoro il mese di settembre, il mese in cui sono nata, un mese che ha ancora in sé la bellezza dell’estate e lascia intravedere l'arrivo dell’autunno. Un mese in cui le giornate sono illuminate da una luce particolare, che non è intensa come quella di agosto, ma che avvolge dolcemente ogni cosa. Un mese che segna la ripresa, il ritorno ai ritmi del quotidiano, il rientro al lavoro, ma settembre è anche il mese che mi ha sempre dato la sensazione di essere il reale inizio di un nuovo anno. Per cui eccomi qui, dopo le rigeneranti vacanze estive, piena di  buoni propositi:  cercare di farmi fagocitare un pò meno dal lavoro, dedicarmi di più a me stessa, trovare più tempo per stare con le persone a cui voglio bene e anche per le mie passioni, come questo blog. Ho voglia di provare tante ricette nuove da condividere con voi! Per cui nei prossimi mesi tra queste pagine aspettatevi di trovare ricette della tradizione, ma anche ricette innovative. Cercherò di postare, come sempre nel mio stile, per la maggior parte ricette poco laboriose e di veloce preparazione, perchè anche se il tempo è tiranno, la voglia di portare in tavola ogni giorno qualcosa di gustoso e sfizioso c'è sempre! E così eccomi qui a ricominciare proprio con una pasta che più veloce non si può, ottima gustata calda, ma perfetta anche tiepida!






1 agosto 2016

Si chiude per ferie!

E anche quest'anno il mese di agosto è arrivato,  la famiglia si trasferisce al mare e  il blog chiude per ferie. Auguro a tutti  voi un meraviglioso mese di agosto,  che sia mare, montagna o città  ...... riposatevi, rilassatevi, rallentate il ritmo, anche con i social, soprattutto con i social! Ritrovate il piacere di godere della  tranquillità di una passeggiata, della semplicità di una chiacchierata con gli amici intorno al tavolino di un bar, del riposante benessere che regala la lettura di un buon libro all'ombra di un albero, ricaricate le vostre batterie come preferite e nel caso il vostro sia un agosto di lavoro, allora cercate di farlo a ritmo meno incalzante e la sera uscite e godetevi il vostro paese o la vostra città, l'Italia è magnifica e ovunque c'è qualcosa da scoprire o da fare soprattutto in estate ... buon relax a tutti!  








 Arrivederci a Settembre! 


30 luglio 2016

Buttermilk Waffles

L'estate è il momento del relax, dei tempi lenti e  delle colazioni calme. Per cui  che ne dite di coccolarci senza eccessi preparando dei deliziosi waffles  e di servirli in semplicità, magari con della frutta fresca: mirtilli, fragole, banane, more ... se poi gli eccessi non vi mettono paura neanche in questa stagione potrete sempre aggiungere un bel ciuffo di panna! Questa ricetta me l'ha passata un'amica americana,  a suo dire negli USA il buttermilk  è ingrediente necessario per i waffles, in quanto reagisce chimicamente con il bicarbonato donando una particolare sofficità alla preparazione.  Questo tipico ingrediente americano da noi lo potete trovare abbastanza facilmente nei grandi supermercati, ma nel caso aveste delle difficoltà a reperirlo,  potreste farvelo in casa nel seguente modo: aggiungete due cucchiai di limone a 250 ml di latte intero, prima di utilizzarlo aspettate 10 minuti fino a quando non diventerà un pochino denso, non sarà proprio del vero buttermilk, ma è una valida sostituzione. Altrimenti, nella ricetta di questi waffles, potrete sostituirlo con dello yogurt intero nella stessa quantità.



27 luglio 2016

Insalata di pasta ai peperoni ...chiacchierando di Trieste


"...Trieste 
ha una scontrosa grazia. 
Se piace,  è come un ragazzaccio 
aspro e vorace
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore
come un amore con gelosia..."
(U.Saba)


Prima di rientrare a Roma, alla fine del nostro viaggio in auto, di cui vi ho parlato nello scorso post, abbiamo fatto una sosta a Trieste, città che non conoscevamo per nulla. Trieste è una città particolare che ha affascinato ed ispirato scrittori, letterati e intellettuali di tutta Europa. Molti l’hanno scelta non solo come protagonista delle loro opere, ma come luogo in cui vivere. Noi avendo poco tempo a disposizione abbiamo concentrato la nostra visita nel centro della città dove, ad esempio, parlando di grandi uomini, vi sono collocate le tre statue dedicate a Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce. I primi due erano triestini di nascita, Joyce, invece, di origine irlandese, amante della letteratura italiana, si trasferì a Trieste per lavoro. La statua di Svevo si trova in Piazza Hortis, quella di Saba in via San Nicolò e quella di Joyce sul ponte del Canal Grande. Luogo magico a parer mio soprattutto al tramonto. Visitare Trieste significa intraprendere un viaggio culturale che rievoca abitudini e stili di vita passati, ma incastonati in paesaggi affascinanti e ancor oggi presenti e dominanti, primo fra tutti il mare. Purtroppo per motivi organizzativi abbiamo potuto dedicare a questa splendida città veramente troppo poco tempo, ma abbiamo deciso che torneremo per respirare di nuovo il suo mare e scoprirla con la calma che merita. Per il supporto organizzativo a Trieste ringrazio di tutto la dolcissima Chiara, grazie ai suoi suggerimenti  abbiamo prenotato un hotel a due passi (veramente due) dalla magnifica piazza Unità d'Talia e sempre grazie a lei e alle sue recensioni abbiamo anche cenato divinamente in un locale carinissimo "Antico Panada" con una  location bellissima sul canale, propio vicino ad una delle statue che tanto  mi sono piaciute. Abbiamo mangiato del pesce freschissimo e delizioso, ma soprattutto un piatto di pasta fantastico! Dovete sapere che una delle cose che ci manca di più quando andiamo all'estero è la pasta, lo so è pateticamente italiano ma è così, è ovvio che ci piace tantissimo assaggiare cibi locali, ma 15 giorni senza pasta sono tanti, troppi secondo mia figlia e mio marito e così al rientro a casa, cosa mi hanno subito chiesto di preparare? Pasta of course! E visto che siamo in estate,  e fa anche molto caldo, oggi vi propongo un'insalata di pasta, perfetta anche per i fortunati che stanno al mare da trovare al rientro dalla spiaggia!










25 luglio 2016

Il mio viaggio on the road


Ogni viaggio lo vivi tre volte:
quando lo sogni, 
quando lo vivi
e quando lo ricordi.


Viaggiare è una cosa meravigliosa, Sant'Agostino sosteneva che la vita è come un libro e chi non viaggia ne sfoglia solo la prima pagina, sono completamente d'accordo. Conoscere nuove città, abitudini di popoli diversi dal nostro, la loro storia, la cultura, le abitudini alimentari, ammirare meravigliose opere d'arte, ma anche semplicemente perdersi nei vicoletti, interagire con le persone del luogo e fare tutto con calma ... questo è il viaggio che mi piace. Quest'anno, per la prima volta, abbiamo deciso di organizzarci un vacanza on the road, tra l'Austria, la Slovacchia e la Slovenia, puntando principalmente su Vienna, Salisburgo, Bratislavia e Lubiana. Ho rivisto città che conoscevo già, come quelle austriache ed ho visitato terre che non conoscevo assolutamante come la Slovacchia e la Slovenia ed ho scoperto in me un grande amore per Lubiana, una capitale deliziosa, un piccolo gioiello pulitissimo, con locali e negozi molto eleganti, con tanto verde, tenuta sicuramente molto bene da un'ottima amministrazione, ma anche da abitanti fieri e orgogliosi delle proprie origine e delle proprie conquiste. Allora se vi va di ascoltare un pò di chiacchiere e di vedere qualche foto,  io direi  ... 1° tappa Vienna!

Kunsthistorisches museum




9 luglio 2016

Mini sbriciolate con farina integrale

 Così è la mia vita,
 un affresco molteplice e variabile 
che solo io posso decifrare
 e che mi appartiene come un segreto.
La mente seleziona, esagera, tradisce, 
gli avvenimenti si sfumano,
 le persone si dimenticano
 e alla fine rimane solo il percorso dell’anima,
 quei rari momenti di rivelazione dello spirito.
Non interessa ciò che mi è accaduto,
 ma le cicatrici che mi segnano e mi distinguono.
Isabel Allende


Amo questa frase e ho avuto voglia, non so perchè, di condividerla con voi in questa calda giornata di luglio, mentre in compagnia di chi non potrei più fare a meno ( leggi aria condizionata)  organizzo le vacanze, e penso già alle valigie ... senza poter fare a meno di un dolcetto cioccolatoso e goloso, semplicissimo da fare e velocissimo da far sparire!



27 giugno 2016

Pancake allo yogurt e miele ... con marmellata di visciole

Se c'è una certezza nella mia cucina è che mai preparerò una marmellata. Mi piacciono certo, alcune più di altre, ma non mi cimenterò mai a farle in casa. Diciamo che ho una specie di rifiuto, legato sicuramente al ricordo di quello che accadeva quando ero piccola. Si racconta sempre di dolci ricordi legati all'infanzia e alla nonna, ma la vita reale non è sempre perfetta e ovviamente anche i ricordi non sono tutti tutti bellissimi, a volte anche legati alla nonnina più cara ci possono affiorare alla mente ricordi non così tanto piacevoli. La marmellata ... torniamo alla nostra storia. Mia nonna aveva quattro figlie, tutte insegnanti, una professione che allora regalava due mesi interi di ferie, per cui d'estate, mentre i mariti rimanevano in città a lavorare le sorelle e i rispettivi pargoli, andavano a passare un mese nella grande casa di montagna dei nonni. La nonna era molto felice di riavere tutte le sue figlie e di cucinare tutte insieme. Momenti bellissimi e grandi golosità, ma ricordo anche due incubi ... i grandi lavori, come li chiamava il nonno, la passata di pomodoro in bottiglia e le marmellate!  In queste preparazioni in qualche modo ci incastravano tutti anche noi piccoli, se ci penso vedo ancora tutte loro vicino a quei pentoloni (perchè di tutto nonna decideva sempre di farne quantità per un esercito) sembrava un covo di streghe tra i vapori, gli odori, per me eccessivi, ed il caldo, tanto caldo ... porte e finestre aperte non bastavano a far entrare l'aria frizzantina del lago ... ed  io volevo solo correre fuori a giocare !! Tra le tante marmellate, una delle mie preferite è quella di visciole e l'altro giorno una mia amica me ne ha regalato un vasetto fatto in casa dalla sua mamma. L'avrei mangiata a cucchiaiate tanto era buona, ma indiscutibilmente sarebbe stato eccessivo, per cui ho preferito utiizzarla per servire questi sofficissimi pancake, amorevolmente preparati per i miei cari per la colazione della domenica.