23 aprile 2014

Dolcetti al cocco con ovetti di cioccolato

Come avete trascorso questi giorni di festa, tutto ok? Noi al mare con gli amici e, tranne per la brutta sorpresa della lavastoviglie rotta(potete immaginare il mio incubo) con  la casa piena di  ospiti, il resto è stato tutto perfetto, anche il tempo è stato clemente e ci ha permesso di stare fino a sera sulla spiaggia anche se con la felpa. Ma ora dopo ogni Pasqua la domanda è sempre la stessa e come diceva quel tale “sorge spontanea” quanta cioccolata è rimasta a casa vostra? Nella mia tanta, tra ovetti, uova grandi e coniglietti  con campanellino al collo di nota marca  l’inizio dell’operazione riciclo è doverosa. Anche perché da una parte  non mi piace vedere nei portabonbons sui tavolini del salotto ovetti pasquali  quando ormai la festa è finita, e  d’altra parte tra un po’ inizierà finalmente ad arrivare il caldo e la cioccolata anche se a malincuore dovrà essere eliminata dalla dieta, ovviamente rimane il gelato al cioccolato, ma quella è un’altra storia! Per cui iniziamo a riciclare gli ovetti e lo facciamo con una ricetta golosa e veloce che ho trovato lo scorso hanno girovagando nel web, purtroppo non ho conservato il link di riferimento per cui non ne ricordo la paternità, chiedo venia.



Ingredienti per circa 30 dolcetti:
220 gr di farina di cocco
70 gr di farina 00
2 uova
100 gr di zucchero semolato
35 ml di latte circa
30 ovetti di cioccolato
zucchero a velo

Procedimento:
In una ciotola unite le uova con lo zucchero e montatele con una frusta a mano, poi unite poco per volta le farine ed il latte, mescolando. Una volta che gli ingredienti saranno ben amalgamati, prendete con l'aiuto di un cucchiaio poco impasto per volta e formart con le mani delle palline. Inserite al loro interno un ovetto di cioccolato chiudetegli intorno l'impasto e arrotolatelo bene tra i palmi delle mani. Una volta che saranno tutti pronti metteteli su una teglia che avrete precedentemente rivestito di carta forno. Cuocere nel forno caldo a 170°C in mosalità areato, per circa 10 minuti. Una volta cotti fateli raffreddare nella teglia poi serviteli  ben freddi dentro a dei pirrottini di carta, a vostro piacimento potrete cospargeli di zucchero a velo o di cocco disidratato.
Buon appetito!





  bellissima la spiaggia fuori stagione
e con ancora  il mio mare negli occhi 
vi auguro
Buona giornata!




19 aprile 2014

Buona Pasqua!






Auguro a tutti coloro che passano
nella mia cucina virtuale
 e alle loro famiglie
una Pasqua  piena di gioia, 
serenità, buon cibo e tanto cioccolato ! 








15 aprile 2014

Torta fondente al 70%

Negli anni Settanta il cioccolato, nonostante i suoi numerosi fans, subì un crollo di popolarità perché ritenuto responsabile di diverse patologie: l’aumento di peso e quello del colesterolo; l’insorgere della carie; i danni alla pelle. Ne scaturì  l’erronea convinzione che “il cibo degli dei” fosse  un alimento peccaminoso e pericoloso! Oggi, per fortuna, tutti questi luoghi comuni sono stati smentiti scientificamente dai nutrizionisti, i quali, al contrario, consigliano  di inserire questo alimento nella dieta quotidiana, con l’unica raccomandazione:non abusarne! Questo piacevole alimento non possiede alcuna controindicazione per chi gode di buona salute. E’ ideale per chi soffre di pressione bassa grazie alla presenza di potassio. Utile per i soggetti anemici grazie alla buona percentuale di ferro. E’ addirittura consigliato a coloro che svolgono un’intensa attività fisica. Il cioccolato può essere mangiato normalmente dai bambini, in quanto è un alimento che non provoca problemi di digestione o appesantimento  e può tranquillamente essere inserito nella dieta dei bambini; non prima dei 2/3 anni e senza esagerare. In ogni caso è sempre preferibile scegliere cioccolato di buona qualità ovviamente. La Pasqua è una festa che ha un legame particolare con il cioccolato e quella che vi posto  oggi è la torta che ho preparato per il pranzo della domenica delle Palme.  Come consuetudine  ho invitato i familiari con cui non starò domenica prossima in questo caso i miei cugini,  e visto che le uova si rompono solo la domenica di Pasqua, per non lasciare nessuno con la voglia di cioccolato ho offerto questa goduria che  si scioglie in bocca come un cubetto di delizioso cioccolato ....




Ingredienti:
( per uno stampo da 20 cm  di diametro)
200 gr di cioccolato fondente al 70%
acqua qb
200 gr di burro
200 gr di zucchero semolato extrafine
4 uova bio
4 cucchiai di farina 00
zucchero a velo qb
sale
Procedimento:
Sciogliete il cioccolato a bagno maria insieme al burro, mescolando continuamente. Poi aggiungete lo zucchero, fate amalgamare bene e traferite il tutto in una ciotola. Nel frattempo montate a neve ben soda le chiare con un pizzico di sale. Unite al composto di cioccolato  i tuorli, uno alla volta così da farli amalgamare perfettamente e poi  incorporate gli albumi, delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto, così da inglobare più aria possibile. In ultimo aggiungete la farina, mescolate e versate in una tortiera, precedentemente imburrata e infarinata. Cuocete in forno a 180° in modalità statica per circa 20-25 minuti.
Fate raffreddare su una gratella per dolci e servitela con una spolverata di zucchero a velo.
Buon appetito!






Buona settimana !






11 aprile 2014

Hot muffin ... e le ricette pasquali

Oggi sono di corsissima scusate, per cui poche chiacchiere, ma non potevo certo lasciarvi senza la ricetta salata della settimana. Iniziamo a pensare al pranzo di Pasqua? Voi che tipo siete nella scelta dei menù per questa occasioni, alternative o tradizionali? Io un misto anche perchè così mi è più facile accontentare tutti, grandi e piccini. Ad esempio, tra le altre cose per questa festività in particolare amo imbandire la tavola con  tantissimi antipasti e quest'anno ho pensato tra le altre preparazioni di inserire anche dei muffin salati. Adoro i muffin salati lo sapete, li trovo veloci, versatili e sfiziosi. Perfetti per un aperitivo, un buffet o una cena rustica accompagnati da una bella insalata. Ma direi che potrebbero essere perfetti anche nel cesto del pic nic per la scampagnata di pasquetta, che ne dite? Sole permettendo ovviamente!



Ingredienti  per 10 muffin circa:
2 uova bio
3 cucchiai di olio  evo leggero
1 vasetto di yogurt bianco
sale
125 gr di farina 00
½ bustina di lievito per torte salate
50 gr di provolone piccante
50 gr di salamino piccante

Procedimento:
Prendete due ciotole. In una mettete le uova, l'olio, lo yogurt, il sale e mescolate bene. Nell’altra ciotola  mettete la farina setacciata con il lievito, il formaggio grattugiato e il salame tagliato molto piccolo. Unite come sempre per i muffin  i solidi ai liquidi. Amalgamate grossolanamente e  versate l'impasto nelle formine da muffin. Cuocere per 25 minuti a 180° in modalità areato. Serviteli a temperatura ambiente.
Buon appetito!







Se invece volete qualche idea della tradizione
 potete andare a guardare




di tradizione umbra 
 





oppure il super classico Casatiello o Tortano 
 di tradizione campana
 




o le classiche uova ripiene
 







Buona giornata e
 alla prossima ricetta dolce!












08 aprile 2014

Tartellette di frolla all’olio con crema al cioccolato bianco

Arrivederci fratello mare

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ del tuo sale azzurro
un po’ della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare. 
(Nazim Hikmet)

                                         
Io adoro il mare soprattutto in questa stagione, lontano dalla massa dei turisti, quando ancora non è troppo caldo e le spiagge sono ancora vuote. L’ho già detto che adoro il mare?  Adoro anche semplicemente stare ferma seduta sul bagnasciuga ad osservare la distesa d’acqua, solo guardarlo e ascoltare il suo rumore  mi rilassa...non so perchè, e fortunatamente è un amore comune in famiglia e così appena possiamo ce ne scappiamo a casa al mare! Mi piacerebbe starci di più, ma purtroppo o per fortuna non è in un paese, ma è una villa isolata, troppo isolata per viverci, ma perfetta per le vacanze e domenica finalmente ci siamo andati. Un po’ troppo  toccata e fuga … ma sempre meglio di niente. Ovviamente pranzo al barbecue, ma al dolcetto della domenica non si rinuncia e allora bocconcini golosi e veloci da fare: delle deliziose tartellette con pasta frolla all’olio e.v.o.  veloce perchè non necessita di sosta in frigo, golose perchè riempite con crema pasticcera al cioccolato  bianco e guarnite con frutti  di bosco. Il tutto mangiato in giardino sotto i nostri meravigliosi pini, riscaldati da un tiepido sole … !




Ingredienti 
per la frolla all’olio extravergine di oliva:
250 g di farina 00
1 uovo + 1 tuorlo
80 g di zucchero semolato
80 g di olio e.v.o delicato
1 cucchiaio di latte ( a volte potrebbero servirne 2)
1/2 cucchiaino di lievito
Una bustina di vanillina
un pizzico di sale

Per la crema al cioccolato bianco:
½  litro di latte
6 rossi d’uovo
160 gr zucchero semolato
40 gr di fecola
160 gr di ottimo cioccolato bianco

Frutti di bosco a piacere nel mio caso more e fragole

Procedimento:
Iniziate preparando la crema. Tagliate la cioccoalta a coltello e mettete il latte sul fuoco per farlo intiepidire. In un pentolino mescolate i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi,  poi aggiungete la fecola e mescolate ancora. Sempre mescolando aggiungete a filo il latte caldo. Poi mettete il pentolino sul fuoco, sempre seguitando a mescolare. Appena la crema si sarà addensata aggiungete la cioccolata, amalgamate bene e portate ad ebollizione, cuocete un paio di minuti. Togliete dal fuoco e mettete la crema a raffreddare  in una ciotola  coprendola con della  pellicola trasparente da cucina.  Per evitare che si formi una pellicola in superficie, mentre la crema si raffredda,  appoggiate la pellicola da cucina a contatto  diretto della crema. Ora preparate la pasta froola. Con il frullatore ad immersione frullate le uova versando l’olio a filo, in pochissimi minuti il composto risulterà denso e cremoso. In una ciotola abbastanza grande versate la farina e il lievito setacciati, lo zucchero, il sale e la vaniglina, fate la buca e la centro unite il composto di olio e uova e il latte, impastate con le dita fino a fare assorbire tutta la farina. Stendete l’impasto tra due fogli  di carta forno, con un coppapasta tagliate dei dischi. Con i dischi di frolla foderate gli stampini, che avrete precedentemente imburrato,  e bucate la base delle tartellette con i rebbi di una forchetta. Tagliate dei dischi di carta forno e inseriteli dentro ogni guscio di frolla, distribuite per ognuno alcuni fagioli secchi e infornate in modalità areata a 180° per 15 minuti. Trascorso questo tempo svuotate i gusci dai legumi e dalla carta forno ed infornate per altri 10 minuti.  Una volta pronti e prima di riempirli fateli raffreddare molto bene su una gratella per dolci..  Nel frattempo lavate i frutti di bosco.I gusci di frolla e la crema si possono fare entrambi il giorno prima e assemblarli al'ultimo momento.  Riempite le tartellette di crema e guarnite con i frutti di bosco.  
Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo per la categoria dolci al  Contest



organizzato in collaborazione con Peroni





Buona settimana!




04 aprile 2014

Risotto fragole e asparagi selvatici....e il museo degli asparagi

Non molto lontana da Monaco di Baviera, nel sud della Germania,  c'è la cittadina di Schrobenhausen che racchiude tra le sue antiche mura del 1400 un curioso museo: Europäisches Spargelmuseum,  il Museo Europeo degli Asparagi. Inaugurato nel 1985, è dedicato alla cultura, all’arte e alle svariate curiosità offerte da questo “regale ortaggio”. Qui sono esposti gli attrezzi per la sua coltivazione, gli oggetti e gli utensili per la cucina e la tavola, realizzati in porcellana e in argento, quadri, libri e molte altre cose inerenti a questo tema. Gli asparagi di Schrobenhausen, coltivati nelle fertili terre del suo circondario, sono di qualità bianca, dolci, di gusto delicato e rappresentano un'importante risorsa economica per la zona. Comparivano spesso sulle tavole dei Reali di Baviera ed erano particolarmente apprezzati da Ludwig II, il “re delle favole”. Se per caso capitaste sa quelle parti in primavera ricordate che qui si celebra la sagra-mercato degli asparagi. La via Am Hofgraben si popola di numerose bancarelle dove vengono esposti e messi in vendita al pubblico, direttamente dai coltivatori, gli asparagi del loro raccolto. In questo periodo tutto nella cittadina è all’insegna degli asparagi e i ristoranti fanno a gara nell’offrire le loro specialità a base di questo ortaggio da loro battezzato “königliche Gemüse” ( verdura reale ). Anche da noi bianchi, viola o verdi, gli asparagi sono i re della tavola di primavera; la differenza cromatica si riflette sul sapore, ma non sulle qualità nutrizionali, che rimangono le stesse e sono tante. Questi ortaggi sono davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – mentre hanno molta fibra, vitamina C, carotenoidi (dall’azione antiossidante e protettiva della pelle e delle mucose e stimola l’azione del fegato), vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio.Inoltre mangiando 100 grammi di asparagi, assumiamo circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine.  Gli asparagi sono anche molto depurativi e diuretici e se non ci sono controindicazioni mediche vale la pena di approfittarne per aiutare e eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. State invece attenti se tendete a soffrire di disturbi renali, di cistiti e di calcoli renali, perché contengono acido urico che può incrementare le infezione già in atto. Gli asparagi sono ortaggi molto pregiati e vengono impiegati in numerose ricette più che come semplice contorno. Io oggi ho utilizzato i miei preferiti, i Selvatici.  e li ho uniti alle fragole.  L’amaro degli asparagi selvatici  si sposa magnificamente con  il dolce delle fragole... il rosso e il verde  i colori della primavera, della gioia, della rinascita della natura!



Ingredienti per 4 persone:
1 mazzetto di asparagi selvatici
350 gr di riso  carnaroli
brodo vegetale .
vino bianco
1 scalogno
olio evo
parmigiano reggiano
250 gr di fragole

Procedimento:
Per prima cosa lavate gli asparagi ed eliminate la parte dura dei gambi. Lessate leggermente le punte e poi frullatele (tranne qualcuna per la decorazione del piatto). Lavate le fragole, tagliatele a pezzetti e mettetele in una piccola ciotola a macerare coperte di vino bianco per un’ora. Passato il tempo necessario mettete a rosolare lo scalogno in poco olio, dopo qualche minuto unite il riso e lasciatelo tostare bene, poi  aggiungete il vino in cui hanno macerato le fragole e fatelo sfumare. A seguire unite la crema di asparagi e le fragole (tranne alcune per la decorazione) mescolate aggiungete un mestolo di brodo e sempre mescolando portate il risotto a cottura aggiungendo al bisogno altro brodo vegetale. A cottura ultimata mantecate con parmigiano grattugiato e guarnite i piatti con una dadolata di fragole e puntine di asparagi.
Buon appetito!


 



Buon fine settimana!




01 aprile 2014

Tortine al limone frullato

La mia casa  non ha il giardino, ma una terrazza. All’inizio ho provato a farci  vivere belle piante ( alberello di limoni compreso), ma a quanto pare non solo non ho il pollice verde … ma neanche l’unghia di un mignolo!  Amando il verde, sono comunque riuscita con fatica e con l’aiuto di un bravo vivaista a trovare delle piante che riescano a convivere con me e soprattutto a sopravvivere a me.  E così sono riuscita anche io legatissima ad avere  una bella terrazza piena di verde: 6 tronchetti della felicità,  molte piante grasse tipo la Crassula arborescens, un paio di piante fiorite e poi il mio orticello aromatico che è il mio vero fiore all’occhiello: basilico, rosmarino, timo, menta, maggiorana ecc. Ma il limone no, con lui il feeling proprio non ci sta. Ci ho provato, ne ho comprato uno  bellissimo, ho provato a curarlo … andando anche contro il mio istinto naturale che è quello del “basta dargli un po’ di acqua”   ma è sopravvissuto pochissimo  e il secondo ha fatta la stessa fine eppure ci tenevo tanto   Ho tante amiche che riescono a far vivere in vaso dei limoni bellissimi e molto produttivi, ma loro hanno il pollice verde evidentemente! Comunque la mia migliore amica ha invece un giardino bellissimo e due meravigliosi alberi di limoni per cui mi  omaggia della loro produzione e proprio l’altro giorno me ne ha regalato una bellissima cesta  e così ho pensato di iniziare ad utilizzarli  sfornando queste profumatissime tortine,  da un’ idea  della dolcissima  Patrizia, da me leggermente rivisitata … mi conoscete il mio zampino ce lo devo proprio mettere se no  non mi diverto!


Ingredienti per 12 tortine:
200 g di farina 00
50 g di fecola
220 g di zucchero semolato
3 uova bio
2 limoni biologici
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo

Procedimento:
Lavate bene i limoni e metteteli in un pentolino coperti con acqua fredda, portateli ad ebollizione e lasciateli cuocere per circa 35/40 minuti. Scolateli e  quando saranno tiepidi tagliateli a metà ed eliminate i semi. Dopo aver fatto questa operazione frullate i limoni con il latte fino a ridurli in una crema. Montare bene con le fruste elettriche le uova con lo zucchero semolato e poi unite la purea di limoni e la farina setacciata con la fecola e il lievito. Amalgamate bene il tutto quindi versare il composto negli stampini imburrati. Cuocete in forno in modalità statica a 180° per circa 20/25 minuti, vale sempre la prova stecchino. Sfornate, fate raffreddare i primi dieci minuti negli stampini e poi passatele su una gratella per dolci. Servite le tortine spolverate di zucchero a velo.
Buon appetito!



 

e con questa ricetta partecipo per la categoria dolci al Contest



organizzato in collaborazione con Peroni




Buona settimana !

29 marzo 2014

Gâteau à l'orange

Anche influenzata e tossicomane, una mamma resta una mamma e certo non si può esimere dall’esaudire la richiesta di un dolcino da parte della figlia altrettanto tossicomane e ancora convalescente. Volevo però un dolce veloce da fare (in piedi mi gira ancora parecchio la testa) semplice da credenza, di  quelli perfetti  sia per la colazione che nel pomeriggio per il nostro classico tea time e allora mi sono ricordata che dovevo ancora provare la ciambella con purea di arance di Loredana. Facile veloce e piena di vitamina C …perfetta  per noi due acciaccatelle in post influenza! Ed allora ecco la mia rivisitazione di questa vitaminosa ciambella per la vostra colazione del fine settimana....speriamo soleggiato!




Ingredienti:
100gr di farina 00
75 gr di fecola
110 gr di zucchero
2 uova bio
2 arance da spremuta
1 bustina di lievito per dolci
60  ml olio evo
zucchero a velo per guarnire



Procedimento:
Lavate le arance, pelatele a vivo e poi frullatene la polpa e tenetela da parte. Inserte nella ciotola del robot da cucina, con la frusta per montare, le uova e lo zucchero e frullate  fino a che non saranno belle montate e spumose. Poi aggiungete la purea di arance,  l'olio e sempre mescolando unite piano piano la farina setacciata con la fecola e il lievito. Imburrate e infarinate lo stampo da ciambella, mettete l'impasto ed infornate a 180° per 45 minuti.Ovviamente vale sempre la prova stecchino. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella per dolci. Servite  con una spolverata di zucchero a velo.
Buon appetitto!









Buon fine settimana !










27 marzo 2014

Finger food ricotta e salame

Anche se erroneamente la si considera un formaggio, la ricotta è un sottoprodotto della lavorazione del latte usato per la preparazione dei formaggi. In particolare, il siero del latte, privato della caseina perché già usata per la preparazione del formaggio, viene fatto coagulare mediante acidificazione. Il tutto, viene nuovamente sottoposto a trattamento termico raggiungendo temperature tra gli 80-90°C. Proprio da questa seconda cottura deriva il suo nome: ri-cotta.  Può essere ottenuta dal siero di diversi tipi di latte ognuno dei quali donerà un caratteristico sapore, profumo, consistenza, accontentando così il gusto di palati diversi.
La più classica è la ricotta di vacca: caratterizzata da un basso apporto calorico (circa 146kcal/100gr), discreto apporto proteico (8.8gr/100gr) e lipidico (11gr/100gr); inoltre, è anche una buona fonte di calcio (295mg/100gr). Poi c'è la ricotta di pecora: sapore decisamente più gustoso, apporto calorico poco più alto di quello della ricotta di vacca (157kcal/100gr), così come il contenuto proteico (9.5gr/100gr) e lipidico (11.5gr/100gr). La ricotta di bufala  invece differisce dalle altre per il maggiore apporto calorico (212kcal/100gr) che deriva a sua volta dal maggior contenuto in lipidi, pari a circa 17.3gr/100gr. Le proteine sono 10.5gr/100gr, contenuto pressoché simile a quello della ricotta di vacca e di pecora. Ottimo è l’apporto di calcio: 340mg/100gr.
La ricotta è comunque si scelga un ottimo alimento che è bene inserire nella nostra alimentazione perché apporta numerosi benefici. Innanzitutto è un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico addirittura superiore rispetto a quelle fornite dal formaggio e dalla carne. Ad eccezione di quella di bufala, fornisce un basso apporto calorico ed ha un buon potere saziante, queste qualità rendono questo alimento adatto anche a chi deve stare attento alla bilancia. Altro vantaggio, è l’alta digeribilità che rende questo alimento adatto all’alimentazione dei bambini, anziani e sportivi.In cuicna è versatilissima va dal salato al dolce sposandosi benissimo con tantissimi ingredienti diversi. Ricordate che per l’alto contenuto in acqua, la ricotta fresca non può essere conservata a lungo in frigo, massimo due o tre giorni perché inacidisce facilmente. Se invece ha subito un trattamento termico, per esempio è stata usata per la preparazione di condimenti per la pasta o come crema per dolci che avete cotto al forno, i tempi di conservazione sono più lunghi. 




Ingredienti  per  circa 25/30 piccole crocchette:
400 gr di ricotta di pecora
250 gr di salame (tipo milano)
4 cucchiai di parmigiano grattugiato + altro per impanare
2 uova bio
pangrattato
sale
olio evo

Procedimento:
In una terrina mettete la ricotta e il salame tagliato a pezzetti piccolissimi,  l’ uovo e il parmigiano grattugiato. Amalgamate  il tutto e se dovesse risultare un impasto troppo molle, aggiungere poco pane grattugiato. Formate con le mani delle piccole polpette schiacciate, passatele in un impanatura di parmigiano grattugiato e pangrattato ( in proporzione 50 a 50). Foderate una teglia con carta forno oliatela leggermente con la punta delle dita e posizionate le polpettine, irroratele con un filo di olio evo (poco ). Infornate  in modalità areata a 180° per 30 min. giratele a metà cottura.Sfornatele e raccoglierle su carta assorbente da cucina per far perdere l’unto in eccesso. Potete servirle calde, tiepide o fredde sono comunque ottime. 
Buon appetito!


e con questa ricetta partecipo al contest in collaborazione con Peroni



Buona giornata!




25 marzo 2014

Mini linzer torte

E la figlia attaccò l’influenza alla mamma!  E che virus gente! Veramente tosto saranno stati dieci anni che non mi ritrovavo massacrata così tanto da non riuscire ad alzarmi da letto per due giorni ( ovviamente il we)  Febbre che ha raggiunto i 39°, raffreddore sfiancante, tosse tantissima da non riuscire ad infilare un paio di parole una dietro l’altra e per una logorroica come me questo ha aggiunto sofferenza alla sofferenza, in compenso più io mi aggravavo più mia figlia migliorava. Ovvio decorso della malattia visto che lei ha iniziato 48 h prima di me! Comunque non riesco ancora a stare molto al PC per cui post brevissimo, ma vi volevo lasciare comunque il  dolcetto del lunedì mattina per augurarvi una felice settimana anche se meteorologicamente parlando dicono sarà bruttina. E così direttamente dalla cartella “ da pubblicare” (grande idea averne una per i momenti bui ) ecco a voi queste deliziose crostatine e più precisamente delle mini linzer   torte,  spudoratamente copiate dalla dolce Imma.

Ingredienti:
100 farina integrale
150 g di farina 00
125 g zucchero
125 g burro
2 uova
65 g mandorle tritate
10 g cacao in polvere
½ bustina di lievito
1 cucchiaino raso di cannella
1 presa di sale
1 chiodo di garofano
200 g di marmellata ai frutti di bosco





Procedimento:
Tostate le mandorle e quando si saranno raffreddate  tritatele.   Nel mixer inserite le farine setacciate con il lievito, il cacao, la cannella, lo zucchero, il burro a pezzetti, un pizzico di sale, il chiodo di garofano e le mandorle tritate. Azionate il tutto e quando avrete un composto sbriciolato aggiungete le uova una alla volta. Formate una palla e mettete in frigorifero per almeno 1 ora. Stendetela in una sfoglia che adagerete  in stampini per crostatine, precedentemente imburrati. Fate dei buchi con i rebbi di una forchetta e cospargete di confettura, decorate con strisce di pasta e infornate a 180°per 25/30 minuti. Una volta cotte decorate se volete con granella di mandorle io l’avevo finita e ho decorato con granella di pistacchi.
Buon appetito!



e con questa ricetta partecipo al contest



Buona settimana !








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