21 febbraio 2017

Le frittelle di carnevale al Marsala

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.
G.Rodari

Febbraio  è il mese del carnevale, delle maschere, dei coriandoli  e dei dolci fritti. E anche quando non si è più ragazzini o quando non ci  sono in casa bambini quello che rimane sempre a tutte le età è la voglia di fritti golosi. A casa noi siamo tutti molto golosi, e il  Carnevale è sicuramente l'occasione perfetta per concedersi qualche ghiottissimo peccato di gola! Ma in questo fine settimana non ho avuto molto tempo da dedicare alla cucina, per cui non volendo privare il pranzo della domenica dal dolcino in stile carnevalesco, ho optato per delle velocissime e sofficissime frittelle, tipiche delle zone del basso lazio. Provatele ... non vi  pentirete!!!   




16 febbraio 2017

Pasta con zucca, ricotta di bufala e pistacchio di Bronte

Ogni giorno
per andare al lavoro, per mangiare,
per muoverci, per vivere, 
noi compiamo una serie infinita di atti di fiducia.
Ci affidiamo agli altri, 
al medico che ci cura,
al muratore che ha costruito la nostra casa,
al pizzaiolo che ci fa mangiare,
al pilota che ci deve portare lontano.
Diamo fiducia non perché lo vogliamo,
non perché davvero ci fidiamo, 
ma perché non possiamo farne a meno.
E non è vero che la fiducia si dà solo alle cose serie,
spesso la fiducia si dà a tutto e tutti, 
per obbligo,
perché la fiducia ci fa vivere. 
E morire.
(A. Perissinotto)

Ultimamente aver fiducia sul cibo che troviamo posizionato sugli scaffali dei negozi è sempre più difficile. Anche se fortunatamente in Europa siamo più tutelati che in altri paesi.  Sapete ad esempio cosa sono le aflatossine?  Io non ne avevo mai sentito parlare, ma sono andata a documentarmi. Le aflatossine  sono micotossine prodotte da specie fungine appartenenti alla classe degli Ascomiceti  o da altre muffe, sono altamente tossiche e sono state classificate tra i cancerogeni certi per l'uomo già dal 1993 dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Le aflatossine non si vedono e non hanno alcun sapore, si sviluppano soprattutto sui cereali, sui legumi, sui semi oleaginosi come le arachidi, sulle spezie e sulla la frutta secca. Le muffe sui cibi non sono indicative della loro presenza, solo un serio controllo della filiera di coltivazione e produzione consente ai consumatori di essere certi di non correre rischi. L'Unione Europea ha introdotto diverse norme per ridurre al minimo la presenza di aflatossine negli alimenti. Ma al di fuori dell’Unione …?? I controlli non dipendono dai singoli, ma dai sistemi messi a punto dalle autorità per la sicurezza alimentare. Vi starete chiedendo perché questo improvviso interessamento da parte mia a queste muffe. Perché purtroppo ho letto che solo negli ultimi giorni l’Italia ha respinto alla frontiera, proprio  per l’alto contenuto di aflatossine, pistacchi sgusciati provenienti dall’Iran, nocciole provenienti dall’Azerbaijan,  arachidi provenienti dall’Egitto e mandorle con guscio provenienti dagli Stati Uniti. Lascio a voi i commenti e le conclusioni, io personalmente sono sempre più convinta della mia scelta di mangiare solo made in Italy, possibilmente seguendo il calendario delle stagionalità e ove possibile prediligendo la filiera corta. La grande qualità italiana, sarà sicuramente più cara, ma certamente più controllata oltre che notevolmente migliore di gusto. Volete forse mettere i pistacchi iraniani o turchi con il divino oro verde di Bronte? 



14 febbraio 2017

Un cuore di mela e amaretti


Qualunque cosa distrugga la libertà
non è amore
Deve trattarsi di altro
perché amore e libertà vanno a braccetto
sono due ali dello stesso gabbiano.
(Osho)


L'amore è molto più di un sentimento euforico e casuale. Amare è perdonare, incoraggiare i sogni dell'altro, rispettarne le scelte, amare è comprensione, è darsi conforto nel dolore, affrontare le tempeste insieme, prendersi cura della famiglia. Amare non è l’innamoramento, è un sentimento molto più ampio, profondo e straordinario. L’amore dovrebbe riempire il cuore, senza appesantirlo, senza obblighi né costrizioni. Dovrebbe farti sentire più sereno, anche solo per la consapevolezza di non essere solo ad affrontare tutto, cosciente che li per te c’è qualcuno ... una mamma …un papà... una figlia... un figlio… un compagno … un amico … un fratello … una sorella … qualcuno che ti ama, semplicemente così come sei. Perché l’amore in fondo è semplice, proprio come questa torta.  




6 febbraio 2017

Le chiacchiere di Igino Massari


La pasticceria nel suo essere
 è la tentazione del peccato di gola.
 E’ il cibo della trasgressione del corpo 
per accontentare l’anima.

(I. Massari)


Un omaccione dall'aria burbera e austera, apparentemente ruvido, che racconta anche di essere stato un pugile… Un professionista elegante, dal gusto ricercato, capace di decorare una torta con la delicatezza di un artista, appassionato di poesia, di  letteratura e  di chimica. Si rimane incantati ad ascoltarlo spiegare formule chimiche come fossero ricette …  un grande professionista che è allo stesso tempo alchimista e artigiano, ricercatore e creatore, Massari è unico ed incomparabile, un genio,  considerato  la personalità di maggiore spicco della pasticceria italiana nel mondo. Ho quasi tutti i suoi libri, da cui traggo insegnamenti preziosi, ed è da uno di questi libri che oggi traggo una ricetta a tema carnevalesco … le chiacchiere! Anche su questo semplicissimo dolce che tutti facciamo da sempre, il maestro ha qualcosa da insegnarci, primo fra tutti l’utilizzo di una farina forte. Ci spiega infatti che “La farina ricca di proteine ha la capacità di gonfiarsi in fase di cottura, rendendo questo fritto leggero, poiché assorbe pochissimo olio”. Massari consiglia anche il riposo dell’impasto, in quanto  “Il riposo dell’impasto serve per facilitare le “tirate”, per formare lo strato sottile di pasta, ma una volta stesa sottilmente bisogna cuocerla subito per far sviluppare le bolle” Per quanto riguarda l'aggiunta dell’alcol nell'impasto ci spiega che " L’alcol è un induritore cellulare e in questo caso anche un aroma. Inoltre rende il fritto più colorito e appetibile. L’alcol evapora a 45°C e fa anche da lievito rapido” . 



31 gennaio 2017

Arrosto di vitella in salsa di castagne e prugne


La tavola è un luogo di incontro
un terreno di raccolta
una fonte di sostentamento e nutrimento
è festività, sicurezza, e soddisfazione. 
Una persona che cucina
 è una persona che dà.
Anche il cibo più semplice
 è un regalo

(L. Colwin)


Un tempo c’era l’abitudine del pranzo della domenica dai nonni o dagli zii, un momento settimanale in cui le famiglie si riunivano, raccontavano gli accadimenti della settimana, i bambini giocavano e i nonni si sentivano meno soli.  Il mondo si è evoluto (non sono sempre convinta in meglio), le famiglie si sono evolute, si sono allargate per un verso e ristrette per un altro, si sono allontanate, ma soprattutto sono cambiate le loro abitudini e con esse il pranzo della domenica. Ma anche laddove non esista più il rito del “tutti  insieme” rimane pur sempre, a parer mio,  anche in due, un momento particolare della nostra settimana di cui godere in relax. Il pranzo della domenica è diventato una filosofia di vita. La voglia di scrollarsi di dosso i ritmi forsennati e spesso innaturali del quotidiano, l'esigenza  di riconquistare tempi lenti, di assaporare il momento oltre che il cibo, per rendersi conto che l'esistenza non è soltanto una lotta continua  con il tempo che corre incessante. Pietanze preparate con amore da gustare e non cibo da consumare in fretta, magari in solitudine, con l’ansia dell'impegno successivo. Gratificare il palato, godere delle chiacchiere dei commensali, televisione spenta, smartphone lontani… una mezz'ora di pura beatitudine, e cosa c’è di più adatto al pranzo della domenica se non un arrosto a lenta cottura, cucinato con amore sorseggiando del buon vino ? 




23 gennaio 2017

Plum cake soffice allo yogurt ... senza burro



Figlio è un essere che Dio ci ha dato per fare un corso intensivo
di come amare qualcuno più di noi stessi, di come cambiare
i nostri peggiori difetti per dare il migliore esempio,
di come imparare ad avere coraggio.
Sì. Questo è tutto!
Essere madre o padre è il più grande atto di coraggio
che qualcuno possa avere, perché è esporsi
a tutti i tipi di dolore e soprattutto, all’ incertezza di agire
correttamente e alla paura di perdere qualcosa di tanto amato.
Perdere? Come mai? Non è nostro? Era solo un prestito?
Il prestito più prezioso e meraviglioso, perché i figli
sono nostri solo fino a quando non possono badare a se stessi,
dopo, appartengono alla vita, al destino e alla loro stessa famiglia.
Dio benedica sempre i nostri figli, perché a noi ci ha benedetto già con loro.

José Saramago
 Premio Nobel per la letteratura 


Non ringrazierò mai abbastanza il cielo per avermi reso mamma. La gioia di abbracciare, accudire, coccolare, amare qualcuno come non pensavo fosse possibile. Tu piccolo scricchiolo sei arrivata ed improvvisamente tutto è cambiato, insieme siamo cresciute, abbiamo camminato anni in cui tu dipendevi da me ed in un futuro lontano cammineremo anni in cui io dipenderò da te, ma per ora godiamoci questo lungo momento in cui siamo due donne, due amiche, due complici ... perché io ad essere una mamma tutta d'un pezzo, di quelle "rompi" non sono mai riuscita e mai riuscirò ad essere! Mia figlia ama i dolci semplici, certo non disdegna ogni tanto farciture con creme varie, ma se deve scegliere predilige la semplicità dei dolci  da credenza. Non ha certo problemi di dieta, alla sua età il metabolismo funziona alla stragrande, è solo una questione di gusto. Per cui anche se in post abbuffate natalizie e in fase pre fritti carnevaleschi, (prossimamente su questi schermi) lei non rinuncia mai al dolce della colazione... mamma però ha pensato comunque di prepararne uno leggero, così da far felice anche il resto della famiglia.



17 gennaio 2017

Giocando con i biscotti, ovvero pasta frolla montata per spara biscotti


Non cercare di essere sempre perfetto
perché ti do una buona notizia
nessuno lo è
Sii semplicemente 
un buon esempio per chi ti sta intorno
Ama le cose che fai
e sii felice!
(S. Littleword)


Amo biscottare. Tra le mie ricette, secondo il contatore automatico, ne potete trovare 58 di varie forme e tipologie, ma solo 1 di frolla montata e sapete perché? Perché io odio il sac à poche! Ammetto di non avere né la pazienza né la manualità per utilizzarlo al meglio.  A detta di molti, per fare dei bellissimi biscotti, senza litigare con la tasca da pasticcere e i suoi infernali beccucci, un’ottima alternativa è la cosiddetta spara biscotti. Eppure, tutte le volte che la incontravo in un negozio, me la guardavo storta, non mi fidavo e pensavo che fosse un altro attrezzo infernale … sicuramente non adatto a me! Poi venne Natale e la magica apertura dei pacchetti e tra tutti, quello che amo di più (non me ne vogliano gli altri ) è il regalo di mia figlia. Una bella scatola incartata con una magnifica carta dorata, che conteneva …. una spara biscotti! OMG! E ora? Mica le posso dire che non la voglio, che è un attrezzo complicato, che è solo un altro aggeggio inutile da conservare, che ha buttato i suoi soldi … No, assolutamente no, la reazione sincera va soffocata. Mamma sorride e ringrazia felice,  perché da quando per la prima volta mi ha  regalato un foglietto bianco con uno scarabocchio (che conservo ancora gelosamente) sempre, qualunque suo regalo per me ha avuto un valore immenso e mi ha reso felice. E così sono stata praticamente “costretta” ad usare la minacciosa spara biscotti.  E sapete cosa ho scoperto? Che è il giocattolo più semplice e divertente che sia mai entrato nella mia cucina e che bastano pochi accorgimenti e la frolla della giusta consistenza, per ottenere dei bellissimi e golosissimi biscotti degni di una vetrina di pasticceria! Grazie amore della mamma, anche questa volta hai colto nel segno e mi hai fatto un regalo fantastico!! Ora prima di passare alla ricetta, due cose da segnalare per la perfetta riuscita dei biscotti di frolla montata con l'utilizzo della spara biscotti: prima di tutto è importante che non imburriate, né usiate carta da forno sulle teglie, perché l’impasto per potersi staccare dalla pistola deve attaccarsi alla teglia, ma se questa è unta non funziona. Secondo punto, una volta cotti non dovete sollevare subito i biscotti dalla teglia perché appena sfornati sono molto friabili, lasciateli raffreddare bene prima di toglierli.  Siete pronte a giocare con me? 



10 gennaio 2017

Mini muffin noci e gorgonzola


Saper mettere un punto e andare a capo
è uno dei segreti di ogni storia della vita.
Se lo ritardi la rovini, 
se l’anticipi, la bruci, 
e se lasci che sia l’altro a mettere il punto al posto tuo 
vuol dire che tu eri già uscito dalla storia.
Gli addii non si annunziano
si compiono
e la loro violenza è inevitabile 
come quando si muore, 
la violenza del silenzio che segue.
(Jack Folla)

Quanti buoni propositi si fanno quando un nuovo anno inizia, il mese di gennaio è un turbinio di buone intenzioni, mi metto a dieta, vado in palestra, non mi inquieto più sul lavoro, mi metto a studiare seriamente, vado a fare un check-up …  Ma a volte il proposito è di altro tipo, è più un  “ mi riprendo la mia vita, perché io merito di meglio”. E allora eccomi qui ad applaudirti  perché lo avevi detto e lo hai fatto… hai trovato il coraggio di dire punto!  E lo hai rimandato al mittente quel codardo, inetto, meschino essere, che non ha mai compreso quanta fortuna il cielo gli avesse concesso ad avere una come te accanto. Chi non ti ama non ti merita amica mia e tu finalmente ce l’hai fatta, hai preso la tua vita tra le mani e hai detto basta! Ora sarà faticoso, difficile, triste forse, anzi sicuramente, ma mille volte meglio sola che accanto ad un uomo che promette da anni e che non ha mai mantenuto nulla. Trovare l’amore non è così scontato, ed ancor più difficile è trovare qualcuno con cui condividere una vita, però mai bisogna smettere di amarsi, di credere in noi stesse e nella nostra innata capacità di reagire, ma soprattutto mai smettere di rispettarsi e di pretendere di essere rispettate. Per cui ben venga la coppia, ma solo se in essa si trova amore, stabilità, tranquillità, serenità, complicità … ma laddove questa fortuna non accada una donna mai dovrà accontentarsi, perché come diceva la Fallaci “ essere donna è un’avventura meravigliosa, una sfida che non annoia mai”. E parlando di donne meravigliose parliamo della Simo, del suo bellissimo blog pieno di idee carinissime e di ottime ricette, e  parliamo di questi suoi sfiziosissimi muffin salati, perfetti sia come antipasto che come aperitivo.  




6 gennaio 2017

Sbriciolata con crema al limone e confettura di mirtilli


Mi hanno detto, cara Befana, 
che tu riempi la calza di lana, 
che tutti i bimbi, se stanno buoni, 
da te ricevono ricchi doni. 
Io buono sono sempre stato 
ma un dono mai me l'hai portato. 
Anche quest'anno nel calendario 
tu passi proprio in perfetto orario, 
ma ho paura, poveretto, 
che tu viaggi in treno diretto: 
un treno che salta tante stazioni 
dove ci sono bimbi buoni. 
Io questa lettera ti ho mandato 
per farti prendere l'accelerato! 
O cara Befana, prendi un trenino 
che fermi a casa d'ogni bambino, 
che fermi alle case dei poveretti 
con tanti doni e tanti confetti.
(G.Rodari)


Ed eccoci arrivati all’ultimo scampolo di feste, dopo l’Epifania  si ritorna tutti alla routine normale … ed è arrivato anche il momento di disfare l’albero, smontare il presepe, togliere gli addobbi, spegnere le luci colorate ed  imballare uno ad uno i miei Babbi Natale (quello in foto è l'ultimo arrivato proprio questo Natale) … mi dispiace sempre un pò togliere alla casa il suo vestito delle feste, mi sembra meno bella, meno viva…  meno magica. Ovviamente non potevo certo non preparare un dolce per il pranzo dell’Epifania, niente di troppo laborioso, ma vi assicuro delizioso. Io adoro le sbriciolate sono così versatili, si possono preparare con mille ripieni diversi e piacciono sempre a tutti! 




3 gennaio 2017

Gli struffoli ... con nocciole e cioccolato fondente


Siate sempre in guerra con i vostri vizi
in pace con i vostri vicini
 e fate sì che ogni nuovo anno
 vi scopra persone migliori.

(Benjamin Franklin)


Gli struffoli non fanno parte dei ricordi della mia infanzia, ma sono entrati prepotentemente tra i miei dolci preferiti grazie alla mamma di mio marito, napoletana doc. Però se scavo nella memoria i primi struffoli in assoluto che ho assaggiato non sono stati quelli preparati da mia suocera, ma bensì dalle mani della nonna del mio allora fidanzato, una donna dal classico aspetto da nonnina delle favole, ma con un carattere da generale dei carabinieri! I suoi struffoli erano speciali, come era speciale lei, una donna che ha attraversato la guerra, una mamma di 5 figli, un insegnante, una vera donna d’altri tempi. Ogni volta che li mangio il mio pensiero va a lei che ha lasciato nei nostri cuori un gran vuoto… Questi li ho preparati per il pranzo dell’Epifania, per chiudere dolcemente ed in bellezza il tour de force dolciario di questi giorni! Ecco qui i miei golosissimi struffoli con nocciole e cioccolato fondente. La ricetta originale, come tutte quelle di una volta, era ovviamente per un reggimento e tutto un q.b,, io ho cercato di tradurre in grammi però fate attenzione alla farina potrebbe volercene di meno, dipende molto dalla grandezza delle uova e dall'assorbimento della farina stessa.