31 ottobre 2014

Le fave dolci o fave dei morti

Probabilmente io non riesco a sentire la festa di halloween perché semplicemente in Italia non veniva festeggiata quando io ero piccola. Non so di preciso da quanti anni anche nel nostro paese abbiamo assimilato questa festa tipicamente anglosassone, ma nella vita di  mia figlia c’è sempre stata, per cui da brava mamma ho comprato maschere, ragnatele e zucche,  ho truccato visi mostruosi ed ho preparato biscotti  e dolcetti terribili….ma solo per amore senza assolutamente crederci o condividere, eppure sono una gran festaiola, ma questa   notte fatta di mostri, fantasmi e  streghe è totalmente fuori dalle mie corde, non mi ha mai né affascinato né incuriosito. Per cui sinceramente la crescita di mia figlia in questo senso è stata una vera liberazione, non sono più coinvolta in queste preparazioni, lei seguita a festeggiare tutti gli anni, ma ormai va nei locali con i suoi amici ed io sono felicissima di non dover cucinare ragnetti e dita mozzate, per cui niente preparazioni culinarie per Halloween nel mio blog,  ma invece un biscotto legato alle nostre italiche tradizioni culinarie e più specificatamente alla variante romana, anzi trasteverina, delle fave dei morti.
Parlo di variante perché è usanza preparare questi piccoli biscottini in occasione del 1 e 2 novembre, festività di Ognissanti e commemorazione dei defunti, in tante regioni italiane con  forme  però leggermente diverse e con  piccole aggiunte tipo cacao o alchermes,  ma l’ingrediente principale è e rimane la mandorla. Il loro nome, probabilmente, deriva dal fatto che nel mondo classico si utilizzavano le fave vegetali nei riti funebri, soprattutto quelle nere. Il nero, simbolo del mistero per antonomasia, è molto raro tra i vegetali. Secondo una antichissima tradizione le fave costituivano un mezzo di comunicazione diretto tra l'Ade, il mondo dei morti, collocato fisicamente nelle profondità terrestri,  ed il mondo dei vivi. Ciò è probabilmente spiegabile con il colore del fiore delle fave, che è bianco maculato di nero. Le macchie, inoltre, sembra che siano disposte a forma di "tau" greca, la prima lettera di "tanatos", che significa morte.  Durante le cerimonie funebri nell’antica Roma venivano sparse fave sul feretro e  il "pater familias" percorreva di notte la casa, facendo offerte di fave nere agli spiriti degli antenati, gettandosele dietro le spalle. La tradizione della commemorazione dei defunti è ben radicata nella cultura romana e le fave vere e proprie sono state nel tempo sostituite dalle fave dolci o fave dei morti, conosciute anche come i biscotti di Ognissanti.  Quella che vi lascio è la ricetta di un vecchio pasticcere trasteverino che ha allietato con i suoi dolci tantissime domeniche della mia infanzia, e che passava, bontà sua, alcune ricette alla mia mamma.


Ingredienti:
150 gr di mandorle sgusciate e pelate
150 gr di zucchero semolato
300 gr di farina 00
2 uova bio
50 gr di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di cannella in polvere
Zucchero a velo

Procedimento:
Scaldate una padella antiaderente a fuoco medio e tostatevi  le mandorle per 4/5 minuti, mescolandole spesso. Lasciatele raffreddare e frullatele con qualche cucchiaio di  zucchero fino a ridurle in polvere. Mescolate il composto di mandorle con lo zucchero rimasto, la farina setacciata e la cannella. Impastate con il burro a pezzetti e le uova fino ad ottenere una pasta omogenea, consistente ma morbida. Sulla tavola infarinata formate dei cordoncini di 1.5 cm  di diametro e ritagliateli a pezzetti di 2 cm circa. Incidete il centro di ciascun biscottino con un taglio poco profondo e allineateli, a mano a mano  che li preparate, sulla placca ricoperta di carta forno. Scaldate il forno a 170° e cuocete i biscotti per circa 20 minuti. Fateli raffreddare sulla gratella e spolverizzateli con lo zucchero a velo.
Buon appetito!








Buona giornata e 
alla prossima ricetta!






26 ottobre 2014

E' arrivato il freddo....e il profumo di cannella!

Le mezze stagioni non esistono più! Non è solo il classico tormentone, ma un vero dato di fatto almeno nella mia città,  il problema è la velocità  in cui  il tempo riesce a cambiare. A Roma siamo abituati da sempre a cambi stagionali in 8/10 giorni, ma a mia memoria non era mai successo di passare dalla torrida estate al gelo dell’inverno in nove  ore! Mercoledì scorso mi sono alzata, ho indossato sandali, pantaloni di lino,  una t-shirt a mezza manica e sono andata in ufficio ..temperatura alle 9.00 circa 25°/30° …… sono uscita alle 18.30 e fuori ad aspettarmi ho trovato  un vento gelido di tramontana e una temperatura  scesa improvvisamente di oltre 10°… la mia auto ne segnalava per la precisione 16°.  Vi sembra normale?!  Sono passata dal  condizionatore accesso al coperta sul letto in un nano secondo!  E da voi come va?  Comunque non vorrei essere fraintesa, non mi sto lamentando dell’arrivo del freddo, anzi lo desideravo tanto, mi lamento del cambio repentino che crea problemi e soprattutto rischia di far ammalare le persone, oltre a cogliermi totalmente impreparata  nell’aspetto “cambio di stagione”.  Fatto ovviamente obbligatoriamente ieri  e di corsa, sabato scorso al mare in costume e sabato questo volendo a sciare …ma si può ??!!   Quando il freddo arriva una delle cose più belle  è accoccolarsi sul divano con una tazza di tè caldo e un biscottino  e allora per riscaldare il vostro week end vi lascio  delle  profumatissime madeleines  con  chips di mele aromatizzate alla cannella, la ricetta delle chips la trovate qui. Provatele sono deliziose!


Ingredienti per circa 24 madeleines:
125 gr di farina 00
125 gr di burro
100 gr di zucchero semolato
3 uova
2 cucchiai abbondanti di miele  di acacia
½ cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di cannella
20/30 gr di chips di mela
Sale

Procedimento:
Fate  fondere il burro e mettetelo  a raffreddare. Nel frattempo, in una ciotola,  unite le uova con lo zucchero e il miele e lavorate  gli ingredienti per alcuni minuti con una frusta a mano, fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Setacciate la farina con il lievito, la cannella, un pizzico di sale e aggiungetela  nella ciotola poco alla volta facendola cadere a pioggia dal setaccio, seguitando sempre a lavorare il composto con la frusta. Amalgamate infine il burro, unendolo poco alla volta. Sigillate la ciotola con della pellicola trasparente e mettete in frigo per un minimo di sei ora, ma anche fino a 12 ore. Ricordate che è lo shock termico che fa venire la famosa gobbetta alle madeleines.  Passato il tempo necessario togliete la ciotola dal frigo e aggiungete le chips di mela tritate grossolanamente e mescolate con un cucchiaio, ungete  di burro lo stampo da madeleines e infarinatelo, scrollate l’eccesso di farina e riempite con l’impasto  ogni cavità fino a  2/3 di altezza. Infornate in modalità areato  a 180° per 12/13 minuti. Buon appetito!






Buona domenica!









21 ottobre 2014

La mia spatola o la mia sciabola?

Non sto parlando di armi , anche se come sapete, praticando mia figlia scherma,  le sciabole a casa mia non mancano, parlo invece di un pesce che viene chiamato in ambedue i modi. Il pesce Sciabola, localmente noto come “spatola”, vive in profondità variabili tra i 100 ed i 400 metri, ed abita le acque di Campania, Calabria e Sicilia. Deve i suoi nomi dialettali alla forma del suo corpo che fa appunto pensare ad una sciabola essendo  sottile e lungo e con la pelle color argento brunito. La Spatola può arrivare a due metri di lunghezza, è priva di squame ed ha una cresta sulla parte posteriore della testa e la pinna dorsale e quella anale sono poco pronunciate. Appartiene al grande gruppo dei pesci azzurri e, come tale, ha un ottimo sapore e ottime proprietà nutritive. È un pesce magro, particolarmente digeribile e con un buon contenuto di acidi grassi omega 3,  un vero e proprio toccasana per il nostro benessere. Le sue carni sono bianche, consistenti e molto saporite per cui  perfette per ricette light amiche della bilancia e della salute. A casa mia dopo una settimana di feste, cene e dolci ipercalorici un bel piattino di questo pesce gustoso e dietetico direi che è perfetto!



Ingredienti per 2 persone:
400 gr di pesce spatola fatto a filetti
400 gr di pomodorini pachino
2 cipolline novelle
olive di Gaeta (circa 20)
sale
olio evo

Procedimento:
Affettate le cipolle e mettetele in una padella antiaderente con un filo di olio evo, facendole rosolare leggermente, aggiungete  i pachino divisi a metà e le olive denocciolate. Salate, date una  mescolata e lasciate un paio di minuti scoperto, poi aggiungete una generosa spruzzata di vino bianco e appena avrà sfumato coprite e lasciate che i pomodorini appassiscano e formino il tipico sughetto. A questo punto mettete i filetti di pesce spatola con la parte della pelle a contatto con la padella, fate cuocere sempre coperto per circa 10 minuti, girando il pesce una sola volta.
Buon appetito!






Mia figlia ringrazia ancora
  tutti coloro che, qui e su FB,
 con commenti e messaggi privati
hanno voluto partecipare alla sua gioia! 
 Siete stati dolcissimi 
vi abbraccio e .....alla prossima ricetta!







16 ottobre 2014

La torta dei 18 !

Lunedì festa grande per la mia piccola grande neo diciottenne! Mia figlia è nata alle 13.25, per cui abbiamo deciso di iniziare i festeggiamenti stando a pranzo a casa tutti insieme (evento eccezionale, capita solo nei week end) e proprio per il pranzo la sua mammina le ha preparato oltre alle sue pietanze preferite, questa torta forse un po’ infantile, ma tanto golosa e tanto allegra. Una torta che fa festa solo a guardarla e poi sopra c’erano 18 candeline a stelo multicolori!  La sera, la festa è proseguita a cena fuori con nonna, madrina, zii e cugini e altra torta e altre candeline …ma non è finita qui perché sabato sera si festeggerà ancora, ma senza grandi, questa volta lei e i suoi amici andranno a fare le ore piccole in un locale … mitici 18!!! Tornando alla torta della foto altro non è che una chiffon cake al cioccolato, farcita con ganache al cioccolato e rivestita e decorata con kitkat e smarties a volontà ……..10000 calorie a forchettata, ma che goduria!!!



Ingredienti:

230 gr di farina 00
60gr di cacao amaro
6 tuorli
340 gr di albumi
290 gr di zucchero semolato fine
120 gr di olio evo leggero
195 ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito vanigliato
8 gr di cremor tartaro
1 pizzico di sale

Per la ganache al cioccolato:
250 ml di panna liquida fresca
200 g di cioccolato fondente
50 g di burro

Per decorare:
kit kat ( 3 confezioni famiglia)
Smarties ( 4 tubetti)

Procedimento:
Iniziate preparando la ganache al cioccolato. Versate la panna in un pentolino e scaldatela a bagno maria insieme al burro.Mescolate e attendete che arrivi quasi a bollore. Versate quindi nel composto il cioccolato tagliato a coltello a pezzi piccoli e mescolando scioglietelo completamente. Spegnete il fuoco e appena sarà tiepido, ponete il composto in frigorifero. Ricordate che quando il composto sarà freddo e di conseguenza anche più denso, prima di utilizzarlo per la torta dovrete  montarlo  con uno sbattitore elettrico fino a quando non risulterà cremoso e soffice.Intanto che la ganache si raffredda, preparate la base della torta. Mettete in una ciotola: farina, zucchero, lievito e sale setacciati. Senza amalgamare aggiungete: olio, tuorli e acqua  e lasciate riposare. Nel frattempo montate a neve fermissima gli albumi con il cremor tartaro. A questo punto riprendete la ciotola ed amalgamate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo e poi unite un poco per volta gli albumi montati, mescolando con delicatezza dal basso verso l'alto. Versate il composto nello stampo di alluminio non imburrato. In questo caso io non ho utilizzato lo stampo classico da chiffon cake  perché  per scelta estetica non volevo il buco, comunque per questa torta  potrete  utilizzare qualsiasi altro stampo, verrà sempre bene,  l'importante è che sia sempre di alluminio leggero e con i bordi alti. Infornate la torta a 160° per 50 minuti e poi aumentate a 175° per altri 10-15 minuti. Vale sempre la prova stecchino. Estraete lo stampo dal forno e lasciate raffreddare la torta capovolta per circa un'ora. Lo stampo originale è già dotato di piedini che però non sono sufficientemente alti e si corre il rischio che si crei troppa umidità sotto la torta, lasciandola bagnata. Sollevate quindi lo stampo appoggiando i tre piedini su tre bicchieri della stessa altezza. Se utilizzate, come in questo caso,  uno stampo senza foro centrale o uno classico a ciambella, questo procedimento diventa più complicato. Ma cercate comunque di aiutarvi con la fantasia e di appoggiare lo stampo rovesciato su dei sostegni che permettano di tenere il tutto in equilibrio senza far rovinare il dolce, ma facendo si che possa raffreddare completamente capovolto.  Una volta che la torta sarà completamente fredda ( io l’ho preparata il giorno prima) potete procedere con la farcitura e le decorazioni. Tagliate la torta a metà e farcitela con la ganasche al cioccolato, poi ricomponetela e con l’aiuto di una spatola spalmate un velo di ganache su la superficie e sui lati della torta, così che possa fare un pò da colla per le decorazioni. Sistemate tutti intorno i kitkat tipo palizzata  e mettete sulla superficie gli smarties a volontà. Ultimate stringendo il tutto con un nastro colorato e formante un bel fiocco. Mettete la torta in frigo per un’oretta, ma ricordatevi di rimetterla a temperatura ambiente 15 minuti prima di servirla. Ovviamente il passaggio frigo ecc. dipende molto dalla temperatura esterna, qui a Roma è stato necessario il raffreddamento perché siamo ancora in pieno agosto!
Buon appetito!







 Buona giornata
e alla prossima ricetta!



13 ottobre 2014

Oggi sono 18 ... buon compleanno amore!

18 anni

sono passati veloce come un battito d'ali di farfalla! 18 anni di amore, di emozioni, di trepidazioni, di soddisfazioni...eri uno dolce batuffolo nella culletta della clinica ed ora sei una donna pronta a spiccare il volo verso il tuo futuro, un futuro tutto da costruire, che io ti auguro meraviglioso, pieno d'amore e di tante soddisfazioni. Non riesco a scrivere ... le lacrime mi rigano il viso, troppe emozioni affollano il mio cuore...troppe persone che mancano a festeggiare questo compleanno speciale, ma sono i tuoi angeli custodi e non ti abbandoneranno mai, come mai ti abbandonerò io, qualunque via prenderai, qualunque scelta farai, ricorda che le mie braccia saranno sempre aperte perchè non si è mai troppo grandi per aver bisogno di una coccola, o di un consiglio o di una spalla su cui piangere...tu chiama amore, ed io correrò. Come allora, che dovevo solo attraversare un corridoio, volerò da te ovunque tu sarai !





Buon compleanno 
amore mio!







06 ottobre 2014

Cookies al doppio cioccolato

Mio marito e mia figlia comprendono perfettamente  la stretta relazione tra tanto lavoro in ufficio e poco tempo per cucinare e non borbattano mai. Accettano tranquillamente uno straccetto  veloce per cena o una fettuccina al pesto, ma quello che proprio non è accettabile da parte loro è trovare la scatola dei biscotti vuota. E così sabato pomeriggio oltre ad un pò di shopping con un’amica e il solito parrucchiere sono riuscita anche ad infornare un paio di teglie di questi favolosi e croccantosi  Cookies! I Chocolate Chip Cookies o semplicemente cookies, sono dei croccanti biscotti arricchiti da gocce di cioccolato, tipici della cucina americana. Secondo la storia, intorno agli anni '30  Ruth Wakefield inventò questi biscotti quasi per caso: lavorava in un albergo  ed era solita preparare per i suoi clienti dei deliziosi biscotti al burro e cioccolato.Un giorno si accorse di aver esaurito un ingrediente fondamentale per quella preparazione, il Baker’s chocolate (un tipo di cioccolato molto amaro e scioglievole, utilizzabile esclusivamente in cottura) e decise di sostituirlo con una barretta di cioccolato, ridotta in piccoli pezzi. Quando sfornò i biscotti notò che i pezzetti di cioccolato non si erano sciolti come accadeva di solito con il suo cioccolato morbido, ma erano rimasti croccanti e ben visibili. Ruth decise di servire ugualmente i biscotti ai suoi clienti, che apprezzarono il cambiamento. I nuovi biscotti ebbero subito un grande successo, e la ricetta divenne presto famosa in tutta l'America. Ancora oggi, i cookies di Ruth sono una delle preparazioni americane più conosciute al mondo. Come spesso accade per le ricette più note, anche di questi biscotti esistono svariate versioni, tutti però sono  friabili e con quel sapore di burro e zucchero, gradevolmente contrastato dalla presenza del cioccolato fondente nell’impasto. Insomma  biscotti  perfetti  da accompagnare ad una tazza di latte a colazione, per una merenda veloce,  ma anche perché no, per uno sfizio goloso dopo cena.




Ingredienti per circa 40 biscotti:
180 gr farina 00
175 gr di gocce di cioccolata (metà  bianche e metà nere)
1/2 cucchiaio di bicarbonato
100 gr burro
80 gr zucchero di canna
100 gr zucchero bianco
1 uovo

Procedimento:
Montate con la frusta elettrica il burro, precedentemente ammorbidito  a temperatura a ambiente, insieme ai due tipi di zucchero, poi  sempre seguitando a montare unite l’uovo. Quando si sarà ben assorbito, passate alla frusta a mano e aggiungete poco per volta la farina setacciata con il bicarbonato, quando sarà ben amalgamata unite le gocce di cioccolata. Foderate una teglia con la carta forno e con l’aiuto di un cucchiaino fate dei piccoli mucchieti (la grandezza di una noce) e metteteli ben distanziati  l'uno dall'altro perché in cottura si allargano. Cuocete a forno caldo a 180° in modalità areata per 15 minuti.
Buon appetito!






Buona settimana!


30 settembre 2014

Ci coccoliamo?

Ieri mi sono dedicata una giornata di totale relax, ne avevo veramente tanto bisogno. Un giorno semplice, senza uscire, senza orologio, un giorno soft, con il ritmo lento e pigro, uno di quei giorni che ti rigenerano, ti ricaricano le batterie e ti danno lo sprint per ricominciare la settimana …e che settimana mi aspetta! Tre riunioni internazionali  all day, due pranzi di lavoro e una cena ufficiale….non ci voglio pensare ! Giornata di relax per cui fondamentalmente dedicata alla cucina, pranzo della domenica off course, ma soprattutto il dolce! Un dolce semplice, ma reso supergoloso dalla farcitura. La base di questa torta non è altro che la famosa  ciambella all’acqua di Adelaide Melles. Io, che non resisto se non ci metto del mio, l’ho rivisitata e usata per farne una piccola delizia perfetta per l’ora del tè con le amiche o per farsi una coccola!

Ingredienti per uno stampo da 24cm:
3 uova intere
200 gr. di farina 00
50 gr di farina di mandorle
220 gr. di  zucchero di canna
130 gr. di acqua
100 gr di olio evo leggero
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievitoper dolci
un pizzico di sale
Mandorle a lamelle q.b.

Per la crema al cioccolato bianco:
½  litro di latte
6 rossi d’uovo
160 gr zucchero semolato
40 gr di fecola
160 gr di ottimo cioccolato bianco


Procedimento:
Mettete nel robot da cucina  le uova e montatele con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungete l’olio e l’acqua, amalgamate bene e poi piano piano sempre amalgamando unite la farina setacciata con il lievito e la vanillina. Foderate con carta forno una teglia, o se preferite imburrate e infarinate, versateci l’impasto ed infornate  a 180° circa,  per circa 40 minuti, farà fede la prova stecchino come al solito. Nel frattempo preparate la crema e mettetela a raffreddare, la mia ricetta la trovate qui.  Sfornate il dolce, lasciatelo  i primi  dieci minuti nella sua teglia e poi ponetelo su una gratella a raffreddare. Quando sarà ben freddo potrete comporlo. Per prima cosa dovrete tagliarlo in senso orizzontale per due volte, farcite i due dischi, ricoprendoli entrambi con la crema pasticcera al cioccolato bianco, assemblate gli strati e poi  coprite la superficie e il bordo con un leggero strato di crema, veramente un velo, a cui con tanta pazienza attaccherete le mandorle a lamelle.
Buon appetito!





 Buona giornata!






27 settembre 2014

Little cakes with apricot

Cambiare macchina è molto facile
Cambiare donna un po’ più difficile
Cambiare vita è quasi impossibile
Cambiare tutte le abitudini
Eliminare le meno utili
E cambiare direzione

Cambiare marca di sigarette
O cercare perfino di smettere
Non è poi così difficile
È tenere a freno le "passioni"
Non "farci prendere" dalle emozioni
E "non indurci in tentazioni"

Cambiare logica è molto facile
Cambiare idea già un po’ più difficile
Cambiare fede è quasi impossibile
Cambiare tutte le ragioni
Che ci hanno fatto fare gli errori
Non sarebbe neanche naturale

Cambiare opinione non è difficile
Cambiare partito è molto facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione

Vivere bene o cercare di vivere
Fare il meno male possibile
E non essere il migliore
Non avere paura di perdere
E pensare che sarà difficile
Cavarsela da questa situazione
(Vasco Rossi)


Perché questa canzone? Semplicemente perché mi piace e mi andava di condividerla con voi. Un testo un pò ironico e un pò sarcastico come molti di Vasco, che parla di cambiamenti. Di un  cambiamento che passa attraverso piccole e grandi cose, ma sempre necessariamente attraverso piccoli e grandi movimenti del cuore. Il cambiamento  non è un valore assoluto in sé: dipende da quello che siamo, che eravamo e che siamo diventati, dipende dall’ energia e dalla ricchezza interiore che si riesce a mettere in campo.  Com’ero io vent’anni fa …e come sono ora, diversa certo… ora sono più matura, più sicura di me, ma mi piacevo allora e mi piaccio adesso. E questa  penso sia la sensazione più bella,  essere soddisfatti di come si è … certo non ho cambiato il mondo, ma ho imparato che cambiare opinione è sinonimo di intelligenza e saggezza, ho smesso di fumare, ho cambiato casa, vita e abitudini, ma ancora adesso “ non riesco a tenere a bada le emozioni e a non farmi prendere dalle passioni” ….ma mi sta bene così perchè la vita  senza passioni ed emozioni è come un film in bianco e nero…ed io invece adoro i colori ….tutto l’arcobaleno!!!!!!!! In questo periodo sono oberata di lavoro come sapete, felice ma con pochissimo tempo libero, di conseguenza poco tempo anche per cucinare. Ma i dolci in casa non possono mancare, soprattutto per la colazione, ed allora ecco dei dolcetti facilissimi e veloci, sofficiosi ed umidi al punto giusto, nati per caso da un barattolo di pesche sciroppate da finire,  io li ho semplicemente guarniti con una grattugiata di cioccolata, ma voi liberate pure la vostra fantasia!




Ingredienti per 12 tortine:
120 gr di farina 00
60 gr di fecola
100 gr di zucchero di canna
2 uova bio
50 gr di olio evo
180 ml di panna
½ bustina di lievito per dolci
250 gr di albicocche sciroppate
Un pizzico di sale
Cioccolato per guarnire
Procedimento:
Frullate le albicocche dopo averle scolate dal loro sciroppo di conservazione. Poi  metteteli in una ciotola insieme alle uova, all’olio e alla panna. In un’altra ciotola setacciate  la farina , la fecola, il lievito , il sale  e lo zucchero.  Unite gli ingredienti secchi  a quelli liquidi , mescolate solo quel tanto che basta a fare amalgamare. Riempite  le formine per 2/3 e infornate a 180° areato per 20 minuti. Fate raffreddare e poi  grattugiate del cioccolato per decorare.
Buon appetito!



 


Buona giornata
e buon week end!




22 settembre 2014

Flowers finger food …. con burro aromatizzato all’erba cipollina

Sarà che fa ancora caldissimo, ma sabato al mercato c’erano dei contadini  con delle zucchine con dei meravigliosi fiori, ed io ne sono stata attratta proprio come un’ape! Sapevate che i fiori di zucchina oltre ad essere bellissimi e buonissimi hanno proprietà diuretiche e che  contengono vitamine A e C  e sono poverissimi di calorie essendo costituiti per il 94,3% di acqua ?  Questi fiori sono verdure poco caloriche, povere di carboidrati, con una porzione trascurabile di lipidi e con poco più di un grammo e mezzo di proteine per 100g di parte edibile.  Per quel che concerne i sali minerali è strabiliante  il contenuto in ferro, ovviamente rispetto al gruppo alimentare di appartenenza. Al momento dell'acquisto è fondamentale che i fiori di  zucchina abbiano un colore brillante in tutte le loro sfumature e vantino una consistenza sufficiente a mantenerne la forma. Fiori scuri al vertice dei petali o tendenzialmente mosci vanno scartati. Un altro elemento determinante è il colore del pistillo; questo deve sempre essere di un giallo acceso e mai marrone. L'imbrunimento è un indicatore di contagio da funghi e muffe. Oltre al lavaggio, l'unico intervento essenziale alla preparazione alimentare di questi fiori è l'estrazione del pistillo, perché  se lasciato, può svolgere una discreta funzione amaricante.  A coloro che non hanno mai avuto il piacere di gustare questi fiori forse potrebbe sembrare strano dover mangiare i fiori della pianta anziché il frutto, le foglie o il fusto. In realtà, facciamo la stessa cosa con molti altri ortaggi: sono fiori commestibili i carciofi, i cavolfiori, i broccoli, le cime di rapa ecc. I fiori di zucchina sono una vera e propria delizia culinaria e possono essere cucinati in tantissimi modi, l'importante è che vengano sempre consumati freschi.
 

Ingredienti:
4 uova
12 fiori di zucchina
Pepe bianco q.b.
Erba cipollina q.b.
sale

per il burro aromatizzato:
50gr di burro ammorbidito
8/10 fili di erba cipollina
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Iniziate con il preparare il burro aromatizzato. In una ciotolina, lavorate il burro che dovrà essere molto morbido con un cucchiaio quindi aggiungete l’erba cipollina tritata molto finemente, sale e pepe e lavorate per qualche minuto, aggiustando di sale e pepe se necessario. Dategli una forma cilindrica e mettetelo in frigo, così che possa riprendere la sua consistenza. In una padella antiaderente  versate un cucchiaio di olio, aggiungere i petali dei fiori di zucchine, che avrete precedentemente lavato, eliminando i pistilli e tagliato sottilissimamente. Conditeli con un pizzico di sale e fateli appassire  pochi  minuti.  In una ciotola mettete le uova con il sale, una macinata di pepe qualche filo di erba cipollina tritata finemente a coltello, sbattete bene e poi  versatele sui fiori. Usate una padella larga perchè la frittata dovrà risultare sottilissima.  Quando la frittata comincia a rapprendersi, scuotete leggermente la padella per staccarla. Quindi voltate la frittata facendola saltare o capovolgendola  con l’aiuto di un piatto. Finite di cuocerla e poi poggiatela su un piatto e lasciatela raffreddare e tagliatela a quadrotti. Sovrapponetene 4 uno sopra all'altro come nella foto e spalmate i primi tre con un velo di burro aromatizzato.Servite con delle forchettine da finger.
Buon appetito!






Buona giornata e 
alla prossima ricetta!


15 settembre 2014

Un abbraccio per tutti!

Si ricomincia! Eccoci di nuovo qui, riposati e rigenerati pronti ad iniziare un nuovo anno. Perché per me il nuovo anno almeno  psicologicamente  non inizia mai a gennaio, ma sempre a settembre.  Dopo la pausa estiva ricominciare la routine  quotidiana non è mai facile, quest’anno in particolare nella nostra casa sarà un pò particolare, mia figlia compirà 18 anni, dovrà preparare la maturità classica e se la legge non cambia i test d’ingresso a medicina... sopravviverò?! … Dimenticavo la ciliegina sulla torta,  in ufficio mi è stato affidato un nuovo incarico, bellissimo, altamente gratificante, ma molto fagocitante a livello di tempo ed energie, un vero tour de force  fortunatamente a tempo determinato, infatti da gennaio il lavoro rientrerà nella normalità e io sarò pronta e disponibile a dare supporto psicologico alla maturanda. Per cui vi chiedo venia fin d’ora,  ma non so se in questi primi quattro mesi riuscirò a mantenere l’impegno delle due pubblicazioni a settimana, ma prometto solennemente di dedicare almeno il week end al mio amatissimo blog e a voi !... Quanto chiacchiero!!!!!!!!! Lo so  me lo dice sempre anche mio marito, sono logorroica, ok ..torniamo a noi, come è andata la vostra estate? Meteorologicamente so che moltissime hanno avuto freddo e pioggia, io sinceramente non mi posso lamentare, durante il giro in Francia e poi al mare ad Agosto …neanche una goccia di acqua, certo sempre tempo instabile, ma in confronto alle notizie che leggevo … la mia è stata un’estate assolata!  Magari nel prossimo post vi parlo delle mie vacanze, ma ora lasciatemi augurare a tutti i ragazzi  che hanno appena iniziato o che stanno per ricominciare, un meraviglioso e proficuo anno scolastico! Ed ecco pronto un abbraccio biscottoso per tutti, grandi e piccini!...Grazie a Federica per la ricetta!



Ingredienti:
per l’impasto alla panna:
250 gr di farina di grano tenero bio 
100 gr zucchero a velo
100 gr burro
3 cucchiai di panna fresca
1 cucchiaio di miele d'acacia
1 uovo
Per l’impasto al cacao:
250 gr farina di grano tenero bio
100 gr zucchero a velo
100 gr burro
1 uovo
30 gr cacao amaro in polvere
20ml di latte freddo

Procedimento:
Preparate le frolle separatamente, a mano o nel robot come preferite. Io ho utilizzato quest’ultimo, procedendo in questo modo:  per l’impasto alla panna  inserite prima  il burro e lo zucchero, quando il composto sarà  ben montato, aggiungete la  panna, il miele, l’uovo ed in ultimo la farina. Lavorate bene fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.  Per l’impasto al cacao inserite sempre prima il burro con lo zucchero, fate montare poi unite l'uovo, la farina, il cacao e per ultimo il latte necessario fino  ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgete i due panetti di impasto nella pellicola trasparente per alimenti e poneteli in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti. Trascorso il tempo di riposo, prendete i due panetti di impasto  e staccatene dei piccoli pezzi della grandezza di una noce. Una noce di impasto alla panna  e una al cacao. Formate dei cilindretti del diametro di circa 1 cm e non più lunghi di 5/6 cm, unite poi il cilindretto al cacao con quello alla panna alle due  estremità dandogli la forma di una piccola ciambellina. Ponete i biscotti su una teglia foderata di carta forno  e fate cuocere in forno a 180°C per circa 15 minuti o comunque finchè la parte chiara del biscotto non risulterà dorata.
Buon appetito!






...buona giornata
e tanti abbracci!






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...