1 agosto 2018

Buone vacanze!


Il viaggio non finisce mai... 
Bisogna vedere quel che non si è visto, 
vedere di nuovo quel che si è già visto, 
vedere in primavera quel che si è visto in estate, 
vedere di giorno quel che si è visto di notte, 
con il sole dove la prima volta pioveva, 
vedere le messi verdi, il frutto maturo,
 la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. 
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, 
e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio. 
Sempre. 

(José Saramago)



Auguro a tutti voi un meraviglioso mese di agosto, che lo trascorriate al mare, in montagna o in città... che sia relax! Che siate in famiglia, con gli amici o in solitudine, cercate di rallentate il ritmo, toglietevi l'orologio ... non dal polso, ma dalla testa e godetevi le piccole gioie della vita. Gustate l'attimo nella sua essenza, assaporate la semplice tranquillità di una passeggiata o di un aperitivo al tramonto.  Ricaricate le vostre batterie, coccolatevi e nel caso il vostro sia un agosto di lavoro, allora cercate di farlo a ritmo meno incalzante e la sera uscite e godetevi il vostro paese o la vostra città, l'Italia è magnifica e ovunque c'è qualcosa da scoprire o da fare soprattutto in estate ... buon relax a tutti!






Arrivederci a settembre !




25 giugno 2018

Golosità lampo … con solo due ingredienti!


Il dono della serenità 
è nascosto nel cuore di ciascuno di noi.
(Paul Chelo)


Il mese di giugno per me è sempre stato sinonimo d’estate, di primi giorni al mare, di primi bagni … quest’anno invece a livello climatico è un mese strano ed instabile. Non credo di aver visto un giorno di cielo veramente sereno e che rimanesse tale per tutta la giornata. Praticamente tutti i pomeriggi, quando più quando meno piove. Afa, umidità … un clima tropicale insopportabile per le mie ossa ed il mio umore.  Da un pò di anni ormai i cambiamenti del clima sono un fatto oggettivo e l'Italia si trova a far fronte a strani eventi climatici che diventano sempre più frequenti. Il gran caldo che prima tormentava quasi esclusivamente il sud della nostra penisola, ora non risparmia neppure l'estremo nord, le bombe d’acqua e le trombe d'aria stanno diventano un fenomeno purtroppo sempre più frequente. Per non parlare dei problemi legati alla siccità con le gravi ripercussioni sulla nostra agricoltura. E le previsioni meteo ci raccontano che dopo questo giugno instabile, l’inizio di luglio ci porterà in regalo … Caronte! Comunque per quanto mi riguarda voglia di cucinare poca, ma voglia di dolci sempre, e se anche voi avete ancora in dispensa del cioccolato da smaltire e avete voglia di un fresco bicchierino goloso e rapidissimo da fare, vi consiglio di provare questa golosità lampo!  


12 giugno 2018

Linguine al ragù di moscardini


"... La vita è un uragano che ci strappa le vele
un'autostrada in fiamme con curve di miele
è una tempesta, 
è un tuffo dentro a un cerchio di fuoco
la vita è un gioco
Ma l'amore ci dilata sciogliendo i nostri cuori
trasforma i nostri giorni in una pioggia di colori
negli occhi di tuo figlio rivedi la tua infanzia
distese di conquiste e ceri di speranza
 la vita è un gioco da eroi"
(Negrita)

La vita è un divenire continuo, una sfida quotidiana, un chiudersi e schiudersi di porte. Sta a noi trovare il giusto modo per affrontarla, perché non va mai subita, ma sempre sfidata. Mai lasciarsi abbattere. Cadere fa parte del gioco, a volte anche facendosi molto male, ma rialzarsi a testa alta è ancora più bello, e non è da tutti. La vita va affrontata con coraggio, intelligenza e determinazione senza dare troppa importanza ai giudizi degli altri, chiunque essi siano, ma ascoltando costantemente il proprio cuore. Mai lasciarsi suggestionare o ancor peggio abbattere ... né un trono né un ruolo daranno mai a qualcuno il potere di farci abbassare gli occhi e dire sissignore se il nostro cervello ci urla che non è giusto. Ed invece purtroppo vedo e leggo spesso di troppe giovani donne che non ce la fanno, non tirano fuori le unghie, non mordono, non si rialzano... non scappano. Sono stanca di certe notizie, eppure il mondo si evolve, ma in alcuni coni d'ombra sembra fermo ai secoli scorsi ... coraggio aprite quella porta, rompete quella finestra, alzate lo sguardo, proteggete i vostri bambini, liberate voi stesse ...siate i nostri eroi!   



5 giugno 2018

Torta con ricotta ai tre cioccolati


"Il profumo è un autografo emotivo."
(N. Polla Mattiot)

E’ un gesto semplice e di routine quello che compiamo ogni mattina quando “indossiamo" il nostro profumo, prima di uscire ad incontrare il mondo. Quasi tutti noi ne abbiamo uno che in un certo senso ci identifica, una sorta di firma silenziosa, il nostro autografo olfattivo. Come il nostro stile nel vestire, o i nostri gusti con gli anni cambiano, anche il nostro profumo si evolve con noi, accompagna la nostra vita, seguendo le emozioni del momento. Ogni profumo racconta una storia e rappresenta la memoria di un preciso istante. Ogni essenza cela avventure e ricordi ben custoditi dentro eleganti flaconi. Varie identità olfattive che rispecchiano la nostra essenza nella sua poliedricità. Avete mai provato quella bellissima sensazione di percepire la scia di un profumo conosciuto che vi evoca un determinato ricordo? Profumi non solo da boccette, ma anche profumi di case, di vacanze, di luoghi, di persone. Le crêpes calde calde mangiate a Parigi nei giardini des Tuileries, il dopobarba di mio padre, il tabacco da pipa di mio suocero, i neonati dopo il bagno, la cioccolata calda sorseggiata nella baita in montagna … e potrei elencarne mille altri! Per Proust gli odori “sopravvivono alla distruzione e al dissolvimento di cose e persone, persistenti e fedeli a reggere l'immenso edificio del ricordo”. Profumi in grado di riportarci in luoghi e situazioni che abbiamo vissuto e che sono rimasti indelebili dentro di noi, sedimentati nel nostro vissuto, veri luoghi dell’anima rievocatori di emozioni. E tra tutti regna sovrano nella mia memoria olfattiva il profumo della cucina di nonna e di mamma, dei sughi cucinati lenti, dei fritti che rallegravano la tavola, del pane e dei dolci che lievitavano in forno … il profumo più semplice spesso è il profumo più buono!



29 maggio 2018

Polpette al limone cotte nel vino


Sarà una polpetta leggera,
elegante,
in altre parole gentile,
da farsi mangiare anche con le mani.
E cos’è la gentilezza
se non il risultato di un garbato dosaggio
tra dolcezza e sincerità̀?
(Gualtiero Marchesi)


La polpetta, comfort food per eccellenza, sinonimo della cucina della mamma e della nonna, versatile, gustosa ed invitante, il piatto familiare per antonomasia, amato da tutti grandi e piccini. Il classico dei classici, una sfiziosa sfera presente in quasi tutte le culture culinarie del mondo. In Irlanda, ad esempio, le polpette sono molto piccole, fatte con carne di agnello o pecora, ed oltre ad avere un sapore forte, sono solitamente anche molto speziate e piccanti, si chiamano meatballs. In Scozia invece le chiamano Faggots  e sono preparate con un impasto di cuore di maiale, fegato e pancetta, a cui aggiungono varie erbe aromatiche per insaporirle. In  Turchia, invece, troviamo le kofte, sono di forma allungata, non rotonda, e vengono preparate con carne di agnello e manzo e servite con yogurt greco e salsa piccante. L’Olanda e i Paesi Bassi sono famosi per le bitterballen, delle piccole palline  preparate con carne bollita e sminuzzata, condita con cipolla e prezzemolo, poi ammorbidita nel burro e nella farina, vengono impanate e fritte e solitamente  servite con senape piccante. Anche in Germania ovviamente esistono le polpette che, nonostante il nome impronunciabile, Königsberger Klopse, sono considerate un vero piatto nazionale. Contengono solo carne, ma spesso sono preparate usando anche alici o aringhe e vengono servite con una salsa ai capperi e patate lesse. In Austria invece troviamo le Fleischlaberl, delle semplicissime palline di sola carne molto fritte e molto speziate. Andando in Polonia troviamo le pulpetj preparate mescolando carne magra con tante cipolle e uova, cotte al forno e servite con salsa al pomodoro o salsa ai funghi. Le polpette svedesi si chiamano kotbullar,  un mix di carne macinata di manzo, maiale e vitello condita con cipolla e pane bagnato nel latte, vengono cotte nel burro e servite con una salsa a base di panna, vino, patate e uovo. Mentre in Norvegia troviamo le  lihapullat  a base di carne di renna, manzo e maiale a cui si aggiunge pangrattato bagnato nel latte e cipolle. Queste polpette vengono servite con la classica salsa di mirtilli rossi. Anche la Spagna ha le sue sfere di carne le albondigas,  preparate nella maniera classica con carne di manzo e spezie varie, ma servite con una salsa al pomodoro a base di cipolla.  Mentre in Portogallo troviamo  le almondegas, composto molto simile, però vengono  servite in una zuppa di brodo di pollo. In Grecia le polpette si chiamano Youvarlakia,  sono a base di carne macinata, cipolla, menta e riso, e vengono servite con salsa allo yogurt. Allontanandoci geograficamente ed arrivando in Giappone troviamo delle polpette di pollo, zenzero e aglio chiamate tsukune. Mentre in Vietnam si chiamano Thjt vien e sono parte integrante di uno dei piatti nazionali, il pho, una zuppa di manzo servita con spaghetti di riso, lime e pomodoro a cui si aggiungono le polpette prima cotte nel pomodoro e nella cipolla. In Indonesia, invece, le Bakso  sono delle polpette generalmente a base di pollo o manzo, servite in brodo con uova sode, vermicelli di riso, dumplings al vapore e wonton fritti. E dopo questa lunga carrellata in giro per il mondo, torniamo nella mia cucina, dove oggi vi propongo delle semplicissime e profumatissime polpette al limone, rese morbidissime dalla cottura nel vino, una lenta cottura in padella. Un modo davvero facile e veloce per un secondo di carne semplice, ma gustoso che farà tutti felici. 


22 maggio 2018

Fette biscottate al farro senza burro


Ogni giornata è una piccola vita
ogni risveglio una piccola nascita
ogni nuova mattina è una piccola giovinezza.
(Arthur Schopenhauer)

Si può pranzare da soli o in compagnia, nella breve pausa pranzo in ufficio o nella tranquillità della propria cucina, la sera poi si cena in famiglia tra una chiacchera e l’altra o davanti alla TV, oppure al ristorante con gli amici … ma la colazione … la colazione non è un pasto … la colazione è un momento, un momento di vita speciale e intimo. Racchiude in sé la poesia di un nuovo giorno che inizia, le mille possibilità che si affacciano al nostro orizzonte e mentre noi siamo ancora in pigiama, struccate e con i capelli arruffati, il fato si è messo in moto e ci aspetta e con lui ci attende al varco la nostra frenetica routine. E allora prima di tuffarci nel mondo regaliamoci una piccola coccola. Mettiamo su una bella tovaglietta, prepariamoci una fumante tazza di thè, oppure di latte e prendiamo burro, marmellata e fette biscottare … un momento di pausa dolce e corroborante prima ancora che tutto inizi, perché tutto poi lo affronteremo meglio! Se poi le fette biscottate saranno homemade, la loro fragranza e il loro sapore vi stupiranno! 


15 maggio 2018

Muffin super soffici con fragole e yogurt, senza burro


Lo ricorderò, questo momento: il silenzio del crepuscolo,
il profumo delle fragole, la ciotola del latte
Porterò con me questo ricordo delicatamente,
come se fosse una coppa di latte appena munto
che non si vuol versare,
e sarà per me un conforto, qualcosa in cui credere
(Il settimo sigillo, 1957)


Se ce ne fosse stato bisogno il consumo smodato di questo periodo conferma nuovamente la mia passione sfrenata per le fragole. Rosse, profumate e bellissime, ispirano allegria e creatività in cucina, si possono consumare in purezza, con del limone o con dell’ottimo aceto balsamico, sono perfette nei dolci, ma sono un piacere anche nelle pietanze salate. Una panacea secondo la medicina medievale. Sicuramente un ottimo alleato per la nostra salute e per la bellezza della nostra pelle, a patto di usare quelle giuste. Le fragole, purtroppo, fanno parte della famigerata lista dei 12 alimenti più contaminati dai pesticidi, compilata ogni anno dall’Environmental Working Group e per questo motivo vanno scelte solo fragole da agricoltura biologica o dai Presidi Slow Food. In questo strano maggio che sembra ottobre, sono la mia unica certezza di primavera, affondare il cucchiaino in una ciotola colma di questo dolcissimo frutto mi fa far pace con questo tempo instabile che mi obbliga ad uscire tutti i giorni con l’ombrello in borsa! Ma per questo inizio di settimana, che seguita a prevedersi instabile e piovosa, mi serve una spinta in più e allora ecco a voi un dolcetto veloce e sofficissimo, un muffin con fragole in pezzi che letteralmente … si scioglie in bocca !


8 maggio 2018

Tagliatelle al pesto di asparagi, basilico e pinoli


Sono cresciuto in mezzo ai libri
facendomi amici invisibili
tra le pagine polverose
di cui ho ancora l'odore sulle mani.
(Carlos Ruiz Zafon)


Praticamente vivo on line per lavoro e per diletto. Ho un blog, una pagina Facebook, un account Instagram e uno Pinterest. Vivo un legame strettissimo con il mio iPhone, non esco senza il mio iPad, leggo i giornali on line e i libri sul Kobo. Ho un App per molto, se non per tutto. Mi piace il web e non credo che potrei più farne a meno.  Fonte infinita di informazioni immediate, invito costante alla connessione, alla condivisione, alla rapidità … 15 secondi al massimo per una instagram storie, molti meno  per un like o  un cuoricino. Tutto il nostro mondo gira intorno alla tecnologia.  Ma ogni tanto sento il bisogno di staccare, di tornare alle origini, all'antico e allora complice un piovoso sabato pomeriggio riprendo in mano un libro "di carta" e  subito mi invade una sensazione di serenità e benessere, un pò come ritrovare un amico dopo tanto tempo. Il piacere delle pagine di carta da sfogliare,  il profumo, il calore … il corpo dell'emozione che racconta. Un libro è novità che ti emoziona e ti travolge quando è nuovo, ma quando dopo anni lo riprendi in mano, le pagine logorate, i segni del tempo, le sottolineature fatte con la matita, la foto che ritrovi conservata tra le sue pagine … ogni libro porta con sé dei ricordi e ogni copertina ha le sue cicatrici, ma come un vecchio amico di famiglia non lo abbandonerai mai. E nascosto tra le pagine di un vecchio libro di cucina ho trovato un foglietto con appuntata questa ricetta, un primo piatto leggero e gustoso che racchiude in se l’essenza della primavera, che dalle mie parti fatica a stabilizzarsi. 


26 aprile 2018

7 anni di blog ... chiffon cake marmorizzata con glassa al cioccolato fondente


Il sette, 
per le sue virtù celate, 
mantiene nell'essere tutte le cose; 
esso è dispensatore di vita,
di movimento
ed è determinante nell'influenzare gli esseri celesti
(Ippocrate) 


Sono 7 i giorni della creazione e 7 quelli della settimana, 7 sono i pianeti visibili, 7 le virtù e i vizi capitali,  7 i sacramenti,  7 le braccia del candelabro ebraico,  7 le vertebre cervicali, 7 le bande di frequenza in cui si suddivide l’arcobaleno a livello cromatico,  7 le note musicali, 7 i simboli dei numeri romani,  7 i giorni dei cicli lunari, 7 i colli su cui è nata Roma, 7 le meraviglie del mondo antico e 7 i Re di Roma. Per me il 7 è un numero speciale perché è la data del mio compleanno, e perché è un numero che mi rincorre spesso nella vita. Ad esempio c’è sempre stato un 7 nei numeri civici in cui ho abitato e mi sono sposata nel settimo mese dell’anno. Ed oggi il mio blog compie 7 anni ed in suo onore ho deciso di preparare una deliziosa chiffon cake marmorizzata con una spessa glassatura al cioccolato fondente per festeggiare tutti insieme la mia piccola cucina virtuale, il mio piccolo angolo del cuore dove ho il piacere di lasciare la porta sempre socchiusa, così che voi possiate in ogni momento sentirvi liberi di entrare per godere di  una dolce sosta golosa o di uno stuzzicante sfizio salato.  Oggi sono ancora qui a ringraziarvi, per esserci, alcuni da sempre altri da poco, ma di esserci e soprattutto di avere il piacere di tornare. Perché  questo settimo traguardo non è solo merito della mia passione e della mia costanza, ma è anche e soprattutto merito vostro! Perché siete voi il cuore pulsante di questo libro virtuale in perenne aggiornamento, perché se questo blog esiste è soprattutto grazie a tutti voi  che con la vostra presenza costante continuate a renderlo vivo. Grazie ! 



16 aprile 2018

Minestra di riso e patate ... c'era una volta la primavera!


E’ pur vero che l’ordine antico delle stagioni 
par che vada pervertendosi. 
Qui in Italia è voce e querela comune, 
che i mezzi tempi non vi son più; 
e in questo smarrimento di confini, 
non vi è dubbio che il freddo acquista terreno
(Giacomo Leopardi)


È come se questo lungo inverno non se ne volesse proprio andare, anche se in realtà la primavera sarebbe arrivata da parecchio, il cielo è troppo spesso grigio, la pioggia e il vento sono quasi costanti. Certo le temperature sono un pochino aumentate,  ma non mi basta…io voglio il sole, il suo calore sulla pelle, voglio il cielo azzurro, voglio poter passeggiare sulla riva del mare … voglio l’estate! Questa primavera instabile mi infastidisce … ho voglia di togliere l’ombrello dalla borsa, ho voglia di camicette leggere, di pantaloni di lino,  di fresche insalate, di gelati  ed invece sono ancora qui con il cardigan di lana a scrivere una ricetta tipica invernale che purtroppo …ci sta tutta in questa grigissima giornata. Il meteo domani prevede sole … ma dopodomani nuovamente temporale !