14 aprile 2021

Pasta al forno veloce e facilissima senza besciamella


Bisogna sempre tenere in vita la speranza

anche se la strada è difficile

e i temporali ci costringono a fermarci

Dobbiamo procurarci un motivo forte per andare avanti

e non perderci d’animo alle prime gocce di pioggia

Solo così il nostro limite sarà soltanto il cielo

(Romano Battaglia)


Sono due mesi che non posto un primo piatto. Penserete che a casa mia si viva solo di dolci o sfizi vari, ma vi assicuro che non è assolutamente così. Anzi porto avanti una dieta familiare ben bilanciata tra pesce, carni bianche, verdure, pasta, riso … ma alla fine sul blog arrivano sempre in gran misura dolci e lievitati! Però ogni tanto anche qui un intermezzo salato ci sta bene. Oggi, ad esempio, vi lascio la ricetta per una pasta al forno facilissima e veloce da preparare. In questi giorni, con il freddo improvviso che è tornato a farla da padrone, il forno accesso ci sta perfetto, se poi ci aggiungiamo un week end grigio e piovoso, praticamente ho infornato di tutto, oltre la pasta, biscotti, brioche, torte … piano piano vi farò vedere tutto. Per ora, sperando in un rapido ritorno della primavera, vi lascio la ricetta di questo timballo di pasta, senza besciamella, dove la ricotta mescolata al sugo e agli altri ingredienti, crea un condimento cremoso e gustoso che non vi deluderà. 

4 aprile 2021

Buona Pasqua !

 

Mi auguro che questi giorni di festa 

vengano vissuti da tutti con senso di responsabilità

mi auguro che questa sia l'ultima festa blindata 

mi auguro che la rinascita, simbolo della Pasqua

abbracci questo mondo bisognoso di speranza

e conceda a tutti noi di ritrovare la nostra libertà



Con questo nuovo Wool Roll Bread  ripieno di cioccolato 

auguro a voi e ai vostri cari di trascorrere giornate serene

piene di buon cibo e tanto cioccolato


Buona Pasqua !




30 marzo 2021

Wool Roll Bread - Il mio gomitolo sofficissimo


L’aspetto delle cose varia

secondo le emozioni

e così noi vediamo magia e bellezza in loro

ma, in realtà magia e bellezza sono in noi.

(Khalil Gibran)


Ho ceduto anche io alla tentazione di infornare un Wool Roll Bread, per quanto non mi lasci facilmente sedurre dalle ricette virali della rete, a questa sofficità e originalità di formatura, non sono riuscita a resistere, complice la dolcissima Fedora di Cappucino e cornetto. A proposito, se ancora non la conoscete dovete assolutamente seguirla è bravissima e i suoi video su Instragram sono chiari e dettagliatissimi. Ma soprattutto Fedora è una persona disponibilissima e sempre pronta a supportare e ad elargire informazioni. Oltre ad essere super simpatica! Ma ora torniamo alla ricetta di oggi, a questa briosce sofficissima, formata come fosse un gomitolo di lana. Come prima volta ho preferito prepararla nella versione semplice e gustarla poi, sia con la marmellata che con la crema di nocciole. Però si presta benissimo anche ad essere farcita ed avendo un gusto abbastanza neutro, potrebbe essere perfetta anche con ripieni salati. 


24 marzo 2021

Zeppoline di pasta cresciuta


E ancora mi azzardo a sbandare con le onde

infilare le mani nel pulsare delle meduse

bucare il cielo con i morsi

scavare la terra fino a toccare la lava al suo centro

e poi battermi con il buio perché non sorprenda il mondo

Ancora mi azzardo a sentire la vita

(Fabrizio Caramagna)


In questo periodo non è facile per me scrivere un post … se dovessi lasciar uscire le parole d'istinto vi verserei addosso tutta la mia tristezza, la mia stanchezza, la mia demoralizzazione ... il tempo corre via ed io non ne sono più padrona, i giorni scorrono veloci, ma tutti troppo uguali…mi sento come se la vita mi avesse messa in stand by dalla mia vita. Ed intanto ci prepariamo ad un’altra Pasqua in lockdown, mai ci avrei pensato o creduto lo scorso anno, un’altra festa con pochissimi affetti intorno al tavolo. In questo periodo sento molte amiche con poca voglia di cucinare e spignattare ed allora ho pensato di proporre un’idea sfiziosa, golosa e veloce, perfetta per l’antipasto pasquale. Le zeppole di pasta cresciuta o zeppolelle, come le chiamava mia suocera, sono delle frittelle salate tipiche della cucina povera napoletana, soffici e gonfie, delle nuvolette di sapore che esplodono in bocca al primo morso, se poi le gustate affiancandole a dei salumi … diventeranno irresistibili! 

16 marzo 2021

Mini bundt cake al cioccolato


Le nubi a volte nascondono le stelle

ma le stelle sono sempre lì che brillano per te.

Basta aspettare che passi il temporale

(Romano Battaglio)


E’ un anno che aspettiamo che questo temporale passi, prima speravamo in rapidi arcobaleni ora siamo tutti più stanchi e disillusi, ma non possiamo e non dobbiamo smettere di sperare. Anche se, il ritorno alla normalità tanto sbandierato ed evocato, personalmente lo vedo molto lontano. Non credo che la prima ondata di vaccinazioni, a macchia di leopardo, possa bastare a riavere indietro la “vera” normalità, per intenderci quella pre pandemia, ci darà solo un po' più di tranquillità, qualche riapertura stabilizzata e forse ci farà smettere di vedere, come un possibile untore qualunque sconosciuto. Credo che per la vera normalità servirà tempo, sempre che tutti gli italiani siano disposti a vaccinarsi e che comprendano che il vaccino è l’unica via di uscita, ma solo con la partecipazione di tutti. Per ora, dopo un anno, siamo di nuovo in zona rossa …. 


Buttiamo via i cattivi pensieri e regaliamoci un coccola cioccolatosa, questa è stata la colazione del mio ultimo week end in giallo, mini bundt cake, carinissimi e velocissimi, si sporca solo una ciotola, si fanno in dieci minuti e sono perfetti per accompagnare un caffè, per la merenda dei bimbi o per un dolce dopo cena. 


3 marzo 2021

Torta di mele e amaretti


E allora impara a vivere.

Tagliati una bella porzione di torta

con le posate d’argento

Impara come fanno le foglie 

a crescere sugli alberi

Apri gli occhi

Impara come fa la luna a tramontare 

Apri le narici e annusa la neve

Lascia che la vita accada.

(Sylvia Plath)


La torta di mele è uno dei miei dolci preferiti, una di quelle ricette del cuore per cui ogni boccone mi rievoca immagini di casa, di mamma e di nonna … ricordi d’infanzia. Ora l’adoro, ma quando ero piccola la sua consistenza non mi piaceva molto, eppure ogni volta che nonna la preparava, quel profumo che inondava la cucina mi faceva sentire tanto coccolata. Nonna Evelina era una donna semplice, bassina e grassottella, ma con un cuore enorme ed io le volevo molto bene, nei miei ricordi la vedo ancora in cucina a tirar tagliatelle, a montare uova e a impastare, ma anche nell’orto a raccogliere frutta e verdura, e poi ricordo le merende insieme … quelle semplici e golose merende di altri tempi, come pane e fichi (con i fichi appena raccolti e il pane fatto in casa da lei) o pane vino e zucchero. Ricordo i suoi grandi sorrisi e i suoi abbracci, che ancora oggi mi scaldano il cuore. Maria, invece, la nonna di parte paterna, era l’esatto opposto. Alta, magra, elegante, bellissima e sofisticata, lei le torte le mangiava con la forchettina d’argento, non le cucinava, a quello ci pensava la cuoca. Credo che nonna Maria non abbia mai cucinato nulla in vita sua. Da nonna Evelina, nella sua casa di campagna, imparavo a fare il vino e ad andare a cavallo, mi sporcavo e ridevo tanto. Da nonna Maria, imparavo a scegliere la forchetta corretta da usare e a ricevere gli ospiti. Dovevo stare attenta a non rovinare i mobili e a non sbriciolare sui tappeti persiani, si sorrideva educatamente, perché "le risate non sono adatte ad una signorina", ma con lei ho imparato ad apprezzare la musica classica e l’arte. Ho imparato ad amare il bello in tutte le sue forme che si tratti di un mobile, un vestito, un gioiello o un quadro. Due donne opposte, appartenenti a mondi differenti che mi hanno entrambe amato e che ho amato, due meravigliose nonne che, ognuna a suo modo, mi hanno dato tantissimo e che indiscutibilmente hanno contribuito a rendermi ciò che sono.  


24 febbraio 2021

Madeleine cacao e zenzero


La vita è come un’eco:

se non ti piace quello che ti rimanda,

devi cambiare il messaggio che invii.

(James Joyce)


Per quanto cerchiamo di proteggerci, da certi rapporti interpersonali che sappiamo essere nocivi per noi stessi, può capitare che ci si rimanga invischiati involontariamente … perché il fato sa essere fastidioso e la vita mutevole.  A volte neanche c’entra il destino, magari è solo un evento scaturito da un altro evento che ci fa ripiombare in un meccanismo perverso e pericolosamente deleterio, che avevamo creduto di essere riusciti a lasciarci alle spalle. Purtroppo, ci sono legami che per quanto possiamo cercare di allontanare, per quanto tentiamo di sotterrare e dimenticare, esistono … sono realtà che di tanto in tanto siamo costretti ad affrontare. Persone che non avremmo mai scelto di far entrare nelle nostre vite, ma che ne fanno parte per diritto di nascita. Ed è lì che si vede chi siamo, la nostra forza nell’affrontare certi discorsi/scontri a testa alta, mantenendo il controllo … schiena dritta e sguardo fiero … ci sarà tempo, protetti dalla nostra solitudine, per le lacrime e la rabbia, ma di fronte a certi soggetti mai palesare le proprie debolezze … ne approfitterebbero. Le ferite dell’anima non sempre sono laceranti, possono essere anche solo piccole cicatrici che a volte si riacutizzano. 

16 febbraio 2021

Frappe friabilissime ... la mia ricetta perfetta


Ognuno di noi diventa pittore

a volte sarto a volte scultore

un po’ pagliaccio un po’ saltimbanco

con occhi allegri e sorriso bianco

Gli animi mesti diventano allegri

gli sguardi tristi non sono più pigri

coprono le maschere il volto di tutti

ma i sentimenti rimangono aperti

Si veste Arlecchino dei suoi colori

e Pulcinella dei suoi umori

così lontani così vicini

sorriso comune per tutti i bambini

Allegro l’umore felice il palato

tra frittole chiacchiere e pan pepato

stanche le membra soffuso il fracasso

è in arrivo Martedì Grasso!

(L.Re)


Friabili, croccanti, dorate, fragranti, irresistibili. Che le chiamiate bugie, cenci, chiacchiere, sfrappole, stracci, lattughe, crostoli o frappe è poco importante, sono comunque il dolce di Carnevale per antonomasia, protagoniste indiscusse dei banconi delle pasticcerie e dei forni delle nostre città. Se ne possono scuramente acquistare di ottime, ma mai come nel caso di queste golose sfoglie fritte spolverate di zucchero a velo, l’homemade fa la differenza al momento dell’assaggio. Peraltro, in casa sono facilmente riproducibili basta un poco di pazienza e voglia di friggere. Le frappe devono essere asciutte e non untuose, croccanti tra i denti e fragranti in bocca. Un velo delicato dalla consistenza impercettibile, che potrete arricchite con il classico zucchero a velo, in dose generosa, o con sottili schizzi di miele di acacia, ma vi prego fritte… perché al forno sono buone, ma sono un’altra cosa! E poi il Carnevale è o non è la festa degli eccessi, della sregolatezza e dei peccati di gola? E anche se quest'anno è una festa tenuta al guinzaglio, almeno nelle nostre cucine facciamola vivere nella pienezza dei suoi odori, tra nuvole di zucchero, sbuffi di farina e schizzi di olio!  


12 febbraio 2021

Castagnole sofficissime al Marsala


Par che ognun di Carnevale

a suo modo possa far;

par che ora non sia male

anche pazzo diventar.

Viva dunque il Carnevale,

che diletti ci suol dar.

Carneval che tanto vale,

che fa i cuori giubilar.

(Carlo Goldoni)


Il periodo più fritto dell’anno è arrivato! Febbraio è il mese del carnevale, delle maschere, dei coriandoli e dei dolci fritti e zuccherosi. E anche quando non ci sono bimbi in casa e festicciole da organizzare la voglia di fritti golosi si appropria di ognuno di noi, anche dei più morigerati e dieta dipendenti. Non tutti però hanno il piacere di impegnarsi in lunghe e complicate preparazioni e molti non amano friggere, soprattutto se devono farlo per parecchio tempo. Quindi se volete un dolcino carnevalesco goloso, facile da fare (si sporca solo una ciotola ed una frusta) e veloce da friggere, provate queste soffici castagnole, non ve ne pentirete! E ricordatevi di inserire nella padella dell’olio, quando è ancora freddo, un piccolo spicchio di mela, da cambiare spesso durante la frittura. In questo modo riuscirete a limitare l’odore sgradevole nella vostra cucina e anche la produzione di fumo. Nel caso non aveste una mela a disposizione, dopo aver finito di cucinare, potrete eliminare l’odore di fritto facendo bollire in un pentolino delle scorze di arancia, aggiungendo verso la fine anche dei chiodi garofano. Questi due profumi abbatteranno il cattivo odore del fritto e la vostra cucina vi ringrazierà.


3 febbraio 2021

Chiffon cake mandarino e curcuma


Tutta la varietà

tutta la delizia

tutta la bellezza della vita

è composta d’ombra e di luce

(Lev Tolstoj)


Iniziare la settimana mettendosi davanti al PC per tentare di prenotare il vaccino anti Covid,  per un over 80, è stato un incubo! Come sapete abito a Roma ed anche la mia mamma, da questo lunedì nel Lazio è possibile prenotarsi tramite un sito dedicato, ma come sempre in questi ultimi mesi ogni click day ha i suoi problemi. In questo caso l’inizio delle difficoltà è iniziato da subito, di prima mattina infatti è apparsa una schermata che indicava che per “problemi tecnici” l’orario di inizio veniva posticipato alle 12.00. E così puntuale alle 12.01 mi sono messa davanti al PC e … ho iniziato la mia via crucis. Come spiegano le indicazioni del sito, chi intende vaccinarsi, un suo familiare o conoscente, deve seguire una semplice procedura on line, per la quale occorre solo il codice fiscale … Io aggiungerei che necessita anche di almeno un giorno dedicato, un quintale di pazienza, dieci chili di Lexotan e camomilla a fiumi!  La proceduta è realmente semplice, il problema è che il sito va in crash ogni due minuti. Si procede a step, prima di tutto bisogna cercare di “entrare” nel sito, dopo molti tentativi si apre la schermata iniziale per inserire il codice fiscale, poi quella per scegliere la struttura ospedaliera dove recarsi per la somministrazione, una volta effettuata questa scelta, sia apre un’altra schermata che segnala il giorno e l’ora disponibili, una volta accettata la data,  si passa all’appuntamento per il richiamo e poi finalmente si arriva alla conferma della prenotazione e ….crash … e si ricomincia tutto daccapo! Ovviamente durante i passaggi da una schermata e l’altra il sito va in errore duemila volte e ogni volta si torna al via … ricominciando pazientemente dall’inizio tentando di entrare sul portale. Praticamene un girone dantesco! Quando, infine, la prenotazione va a buon fine, ci si rende conto che in teoria è tutto molto chiaro e fatto bene, per la somministrazione nel Lazio ad esempio si può scegliere su ottantanove sedi diffuse sul territorio regionale, contestualmente con la prima prenotazione si prenota anche la seconda e sempre nello stesso punto di somministrazione. Però ragazzi ho iniziato alle 12.00 e sono riuscita a prenotare la dose di vaccino per mia madre alle 19.30!! Vi giuro ero esausta!! Comprendo che i numeri dell’utenza sono molto rilevanti, circa mezzo milione di potenziali prenotazioni. Secondo gli organi di stampa oggi,  nel Lazio durante i primi sette minuti si sono prenotate 2.200 persone! La Regione per tutto il giorno ha chiesto comprensione per i disagi, ed io comprendo assolutamente. Mi rendo conto che tra i ritardi nelle consegne da parte di Pfizer e Moderna, e la raccomandazione di non utilizzare il vaccino Astrazeneca sopra i 65 anni, i piani vaccinali si stanno complicando, a questo poi aggiungiamo la gestione di numeri folli delle prenotazioni … Non possiamo far nulla o poco contro le farmaceutiche, però forse l’idea di testare prima il sistema di prenotazioni per verificarne la tenuta non sarebbe stato male.  Comunque, ce l’ho fatta, mia madre ha la sua prenotazione, in un ospedale vicino casa ed anche ad un orario comodo … sono soddisfatta ed ora mi vado a coccolare con una bella fetta di questa deliziosa e sofficissima chiffon cake!