31 gennaio 2017

Arrosto di vitella in salsa di castagne e prugne


La tavola è un luogo di incontro
un terreno di raccolta
una fonte di sostentamento e nutrimento
è festività, sicurezza, e soddisfazione. 
Una persona che cucina
 è una persona che dà.
Anche il cibo più semplice
 è un regalo

(L. Colwin)


Un tempo c’era l’abitudine del pranzo della domenica dai nonni o dagli zii, un momento settimanale in cui le famiglie si riunivano, raccontavano gli accadimenti della settimana, i bambini giocavano e i nonni si sentivano meno soli.  Il mondo si è evoluto (non sono sempre convinta in meglio), le famiglie si sono evolute, si sono allargate per un verso e ristrette per un altro, si sono allontanate, ma soprattutto sono cambiate le loro abitudini e con esse il pranzo della domenica. Ma anche laddove non esista più il rito del “tutti  insieme” rimane pur sempre, a parer mio,  anche in due, un momento particolare della nostra settimana di cui godere in relax. Il pranzo della domenica è diventato una filosofia di vita. La voglia di scrollarsi di dosso i ritmi forsennati e spesso innaturali del quotidiano, l'esigenza  di riconquistare tempi lenti, di assaporare il momento oltre che il cibo, per rendersi conto che l'esistenza non è soltanto una lotta continua  con il tempo che corre incessante. Pietanze preparate con amore da gustare e non cibo da consumare in fretta, magari in solitudine, con l’ansia dell'impegno successivo. Gratificare il palato, godere delle chiacchiere dei commensali, televisione spenta, smartphone lontani… una mezz'ora di pura beatitudine, e cosa c’è di più adatto al pranzo della domenica se non un arrosto a lenta cottura, cucinato con amore sorseggiando del buon vino ? 





Ingredienti
Kg 1,5 di girello di vitello
30ml di olio evo
30gr di burro
1 scalogno
250 gr. di castagne bollite
8-9 prugne secche
sale
1 bicchiere e 1/2 di vino rosso
alloro
10 ml di latte 



Procedimento 
Prendete una pentola abbastanza capiente, versate l'olio e il burro, non appena saranno caldi aggiungete il pezzo di carne precedentemente salato e lo scalogno tritato, fate cuocere a fuoco vivace, girando l'arrosto su tutti i lati in modo che sia ben rosolato da tutte le parti. Aggiungete 1/2 bicchiere di vino rosso corposo e lasciate evaporare. Non appena sarà sfumato, unite le castagne, le prugne divise a metà, l'alloro e il restante vino. Coprite e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per 45 minuti circa. Tenete pronto del brodo vegetale caldo, nel caso si asciugasse e servisse da aggiungere all'arrosto per il proseguo della cottura. Per verificare la cottura dell'arrosto il metodo più semplice è quello di infilzare la carne con uno stuzzicadenti lungo, se perderà un liquido trasparente vuol dire che la carne è cotta al punto giusto, se dovesse uscire del liquido rosa vuol dire che bisognerà proseguire la cottura. (Nel caso non fuoriuscisse alcun liquido significa che la carne è stata cotta troppo a lungo). A cottura ultimata, estraete il pezzo di arrosto dalla pentola ed avvolgetelo immediatamente in carta stagnola per tenerlo al caldo e fare in modo che il calore si distribuisca bene anche all'interno. Nel frattempo, dopo aver eliminato le foglie di alloro, trasferire solo parte del fondo di cottura in un mixer con il latte e frullate. A questo punto rimettere la salsa frullata nella pentola con il resto del fondo di cottura e mescolate. (cercate di salvare le castagne che sono rimaste più intere per guarnire). Tagliate l'arrosto a fette, salsatelo e servitelo accompagnato da un buon rosso. Potete conservare l'arrosto e la salsa in frigorifero per un paio di giorni, in un contenitore ben chiuso, basterà scaldarlo al momento dell'utilizzo.
Buon appetito!





Buona vita 
e alla prossima ricetta!







40 commenti:

  1. Hai proprio ragione...
    delizioso il tuo arrosto ...merita!!
    baci

    RispondiElimina
  2. Mi manca molto quel tempo. Sono molto lontana dalla famiglia d'origine e qui a Milano i riti in questo senso sono profondamente diversi, spero che possano ricominciare non appena i miei piccoli spiccheranno il volo.. Per adesso mi ricordo dei tempi andati dolcemente e gusto una ricetta familiare e confortevole come quella che proponi oggi. Ti abbraccio Alice :*

    RispondiElimina
  3. Il pranzo della domenica dove ravioli e pollo al forno con patatine la facevano da padrone che ricordi!
    Si ora per mille motivi le cose sono cambiate chi lavora di domenica non sorella si riesce a riunire tutti di domenica per i vari impegni ...
    Squisito questo piatto

    RispondiElimina
  4. E'proprio vero,anche in due si sente il bisogno,ed è giusto così, di coccolarsi;spesso mi capita di preparare qualcosa di speciale per me e mio marito.L'arrosto fa domenica,fa casa,buono e gustoso con le castagne fa anche inverno,brava,un abbraccio e buon inizio settimana

    RispondiElimina
  5. Deve essere un piatto sopraffino...che bei ricordi le mie domeniche di bambina, quando questi piatti ci riunivano intorno ad una tavola imbandita con tutta la famiglia...
    Grazie per avermi fatto ricordare quei bei momenti!
    Un abbraccio cara

    RispondiElimina
  6. Il pranzo della domenica , anche per me era un momento speciale: lasagne, arrosti e torte alte come una casa consumati con piacere e tranquillità! bellissimo piatto e presentazione...buona settimana Alice, baci!

    RispondiElimina
  7. Pensa che proprio ieri, in una fiaschetteria "alla buona" dove vado quando ho voglia di sapori veraci, ho ordinato il vitello! Mi sono arrivate due belle fettine e stasera vedo il tuo piatto... forse dopo averlo mangiato lì e gustato con gli occhi qui, devo mettermi direttamente io ai fornelli! :-)
    Il pranzo della domenica ricorda l'infanzia, è vero... è un rito che magari molte famiglie mantengono, ma che per me appartiene oggi solo ai ricordi... ricordi che hanno uno scrigno tutto loro...

    RispondiElimina
  8. In casa mia per fortuna la tradizione del pranzo domenicale è ancora forte e radicata, hai ragione che è un attimo prezioso da condividere anche solo in due. Ottimo il pranzo con un secondo così unisce due ingredienti che mi piacciono molto castagne e prugne, nei secondi di carne li ho sempre utilizzati separatamente ma insieme devono essere divini. Complimenti per questa bella ricetta, buon inizio settimana

    RispondiElimina
  9. Sono pienamente d'accordo con te, il pranzo della domenica è rimasto uno dei rari momenti in cui freni, ti rilassi, condividi e merita perciò un piatto adatto. Ottima la tua proposta. Buona settimana

    RispondiElimina
  10. In effetti anche in casa mia quando ero piccola c'era il rituale del pranzo della domenica. In verità si faceva da mia nonna, era lei la fautrice di tutto. Era sempre un momento speciale per me perchè ci riunivamo con tutti i cugini, davvero una giornata di festa per tutti.
    Gli arrosti non sono una dei miei cavalli di battaglia, mi vengono sempre un po' stopposi. Mi piace molto questa idea della salsa di castagne e prugne, deve essere delizioso.

    RispondiElimina
  11. domenica prossima vengo anche io, adoro questo piatto, caldo, corposo, saporito, una vera delizia! baci

    RispondiElimina
  12. Ciao che bel post! Mi hai fatto sentire la nostalgia di quelle domeniche a pranzo dai nonni.. si da noi l'arrosto della domenica c'era sempre, accompagnato da una generosa dose di patatine fritte per noi bambini. Il tuo è una versione molto chic, mi incuriosisce molto l'abbinamento castagne e prugne. Un bacio grande!

    RispondiElimina
  13. La domenica rimane comunque il giorno della settimana dedicato al relax (almeno per la maggior parte delle persone), quindi è molto più semplice concedersi del tempo tra i fornelli. Diventa un vero e proprio piacere!
    E se si decide di preparare un bell'arrosto come quello che ci hai presentato è anche un gran bella soddisfazione andare a tavola.
    Buona settimana.

    RispondiElimina
  14. Condivido molto i versi di Colwin.
    Questo arrosto è un regalo alle persone che si vogliano bene.

    RispondiElimina
  15. Per la mia famiglia è ancora così. Spesso ci riuniamo per pranzare con i nonni, bisnonni e zii. Sono dei bei momenti che anche i miei Figli vivono con gioia e piacere.
    Una ricetta deliziosa. Mi sembra di sentire il sapore di quel sughetto. Baci.

    RispondiElimina
  16. Per la mia famiglia è ancora così. Spesso ci riuniamo per pranzare con i nonni, bisnonni e zii. Sono dei bei momenti che anche i miei Figli vivono con gioia e piacere.
    Una ricetta deliziosa. Mi sembra di sentire il sapore di quel sughetto. Baci.

    RispondiElimina
  17. Il pranzo della domenica, le famiglie numerose riunite attorno al tavolo, i nonni felici e meno soli...
    A casa dei miei genitori è ancora così quando ci riuniamo tutti e siamo 12, ed io penso di essere fortunata perchè anche se a volte capita una sola volta al mese, questa bella abitudine esiste/resiste ancora. Ho amato questo post già dalla frase di apertura, Alice. Poi ho amato quell'arrosto dal colore invitante, le tue parole, le fotografie, la ricetta, insomma tutto quanto e non posso che essere contenta di essere passata di qua, dove si respira aria di casa, di famiglia, di cose buone di abitudini che sia io che te vogliamo tenere strette strette... Un saluto ed un abbraccio, a presto, spero, Patrizia

    RispondiElimina
  18. Tesoro l'arrosto fa subito casa e pranzo della domenica ma nel tuo caso fa anche tanta scena ed è perfetto per una cena impegnativa ma non solo!E' cosi appetitoso ed invitante..una buona idea anche per San Valentino per una cenetta gustosa e appetitosa!!Un abbraccio,Imma

    RispondiElimina
  19. PAROLE SANTE, INFATTI LA DOMENICA PER ME E' SACRA, RELAX E COCCOLE CON I MIEI BIMBI E MIO MARITO E IN PIU' SE C'E' ANCHE DELLA BUONA CUCINA, PERCHE' NO??TIPO APPUNTO IL TUO MERAVIGLIOSO ARROSTO, BRAVA!!!BACI SABRY

    RispondiElimina
  20. Che bontà questo arrosto Alice.. hai fatto caso che pochissimi postano arrosti? (ma non si cucinano più?) io lo facevo spesso. Ora da sola, purtroppo,.. mica mi posso mettere a fare arrosti. Meno male male che viene spesso mio figlio almeno cucino qualcosa di buono comunque. Quindi doppi ringraziamenti

    RispondiElimina
  21. Si effettivamente era cosi poi nel caso mio gli anziani non ci sono più ed i giovani preferiscono altro... Buono il piatto da provare. Bacione e buona serata.

    RispondiElimina
  22. Si, anche noi la Domenica andavamo sempre dalle nonne!!
    Resta comunque la voglia di un pranzo coccoloso e lento e questo arrosto lo rispecchia benissimo!!
    Troppo buono!!
    Un abbraccio e buona settimana!!

    RispondiElimina
  23. Un arrosto squisito che sa tanto di casa e famiglia. Ripiango molto le domeniche a casa di mia nonna per il pranzo. Un abbraccio e buona settimana.

    RispondiElimina
  24. Tu figurati che qui non si pranza mai! nemmeno la domenica..e se lo facciamo.. sono pane e affettati.. hihih.. Buonissimo il tuo arrosto..davvero gustoso con quella salsetta di castagne e prugne.. smack e buona settimana :-D

    RispondiElimina
  25. Noi questi pranzi ogni tanto li facciamo ancora, ma anche quando siamo solo noi 5 è per me una gioia preparare per la mia famiglia, scrivi bene nell'untroduzione, una donna che cucina è una donna che da e da tanto, amore, lavoro, impegno... Una ricetta che ti copierò sicuramente, ho usato sia le castagne e le prugne ma sempre separatamente, deve essere gustosissimo, buona serata!

    RispondiElimina
  26. con un piatto così è sempre domenica, segno tutto, mi piace ! Un bacione

    RispondiElimina
  27. Un ottimo piatto che profuma di famiglia e tradizione.
    I pranzi di famiglia che prima facevo dai nonni, adesso li faccio io quando viene mio figlio e devo dire che mi piace molto il mio nuovo ruolo ^_^
    Un bacio

    RispondiElimina
  28. Un bellissimo secondo piatto!

    RispondiElimina
  29. Ciao, grazie per la ricetta! :)

    http://blog.giallozafferano.it/dolcisalatidielisabetta/

    http://ilblogdielisabettas.blogspot.it

    RispondiElimina
  30. Un secondo piatto sostanzioso e bello gustoso!!!

    RispondiElimina
  31. Mi trovi d'accordo Alice!
    Bellissimo e bellissima foto.
    Ciao e a presto.
    Tiziana

    RispondiElimina
  32. A parte avere notato il cambiamento generale di usanze, anche domenicali e del riversamento in massa della gente nei centri commerciali, poco tempo fa abbiamo fatto una visita guidata in un quartiere popolare di Napoli, di domenica mattina e ci siamo sorpresi (negativamente) che nemmeno lì c'erano più per strada gli odori del ragù, della genovese, delle preparazioni a lunga cottura tipiche delle domenica. Che poi, diciamolo, sono anche le più saporite.
    Splendido questo arrosto!

    Fabio

    RispondiElimina
  33. Io sono negata nei secondi, per questo mi piace mangiarli a casa dei nonni...ma hai ragione, ormai nemmeno noi in campagna facciamo più il pranzo allargato....ma condivido pienamente le tue parole, anche io cerco di far si che la domenica (a dire il vero già dal venerdi sera) sia un momento a se, sia il week end...in queste settimane, però, ho avuto davvero pochissimo tempo...ieri non solo la mia nonna stava male ma mio nonno aveva la pressione a 200 e io ero intrigata in riunioni fino alle 7...non credevo che il 2017 mi sorprendesse così, tutto d'un tratto, così duramente...non ero pronta...complimenti per questo tuo piatto, non credo mi verrebbe mai...

    RispondiElimina
  34. Il pranzo della domenica per noi è un rito. Non avendo altri parenti siamo solo noi tre ma grande cura viene data alla preparazione della tavola e ai piatti sostanziosi e golosi da portare in tavola :) Ottimo il tuo arrosto con castagne e prugne, profuma di giorni di festa! Un abbraccio

    RispondiElimina
  35. ottima proposta e la carne deve risultare morbidissima!!! Buona serata! ;-)

    RispondiElimina
  36. Una delle cose più difficili in cucina è fare dei buoni arrosti ci vuole tempo costanza e pratica il tuo è venuto benissimo un ottima proposta di secondo piatto

    RispondiElimina
  37. Fantastico questo arrosto, è perfetto!
    Complimenti!

    RispondiElimina
  38. Purtroppo per me e per i miei genitori, le mie nonne e nonni sono defunte/i quando ero piccina pertanto non mi sono potuta godere tante cose che invece avrei potuto fare con loro, così come anche i miei genitori :( Grazie per aver condiviso questa ricetta, mi fa immaginare quanto debba essere bella andare in casa dei propri nonni/e e respirare il buon profumino di arrosto ma anche di casa, di famiglia e di amore :)

    RispondiElimina