Una volta c’era il temporale ora ci sono le bombe d’acqua., una volta c’era il vento ora ci sono le trombe d’aria … la natura si è stufata! Ci ha dato mille avvertimenti, ma noi niente ce ne siamo fregati. Questo mondo splendido regalatoci dai nostri avi pensavamo arrogantemente e ignorantemente durasse per sempre senza reagire mai. Testardi abbiamo seguitato a deforestare, ad inquinare, ad emettere gas serra … questo per parlare della globalità del problema. Poi ovviamente non dobbiamo dimenticarci delle situazioni locali: la corruzione dei politici, i soldi tolti al risanamento del territorio e agli interventi strutturali per spostarli su altre ipotetiche “emergenze” o la semplice mancanza di pulizia delle strade, che semplice non è, visto che un tombino non pulito sotto la pioggia crea una strada allagata con conseguente traffico in tilt, e il manto stradale? Ne vogliamo parlare... non so nelle vostre realtà, ma a Roma le strade sono piene di buche e in questi giorni di pioggia smottamenti e buche possono diventare una trappola pericolosissima per automobili e motorini, nascoste come sono dall’acqua e dalle foglie cadute. Per non parlare delle voragini che si aprono dopo il temporale dove prima c’erano le buche. Dimenticavo la ciliegina sulla torta gli alberi pericolosi e pericolanti … scusate lo sfogo ma la situazione di Roma è inaccettabile, è sempre stata difficile, ma il grado di abbandono di questi ultimi anni fa male al cuore. Comunque fuori piove, la caldaia si è rotta l'altro giorno, per cui sono senza acqua calda e senza termosifoni (ma finalmente domani l’aggiustano) le scuole sono chiuse e io che faccio? … faccio il pane... ciabatte integrali, ma con il metodo speedy! E se non amate la farina integrale e volete la versione con farina di grano duro la potete trovare qui.
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8 novembre 2014
7 marzo 2013
Pane di grano duro senza impasto ... veloce e facilissimo!
Tutti i ragazzi fanno sport e quasi tutti, come dice mia madre, fanno sport normali: nuoto, calcio, danza, judo ecc. Mia figlia invece non fa uno sport...mia madre direbbe normale, io dico usuale. Quando aveva sei anni ha voluto essere iscritta a danza classica, era bellissima con il tutù rosa, ma evidentemente piaceva solo a me visto che l’amore per il ballo è durato solo un anno! A sette anni decidiamo di mandarla a nuoto e li miracolosamente resiste per 5 anni. Poi si torna alla danza, ma moderna questa volta e resiste due anni, poi un anno sabatico di riflessione su quello che voleva fare ( ma vi rendete conto del caratterino, l'unica cosa che non ha mai mollato è stato lo sci!!) e poi l’anno scorso torna a casa e mi dice: “ mamma ho deciso, mi iscrivo a scherma, ma non quella sportiva con il fioretto, mi iscrivo a scherma storica” Ora non so voi, ma io prima di quel momento, di scherma ne conoscevo solo un tipo e non sapevo neanche che esistesse un disciplina del genere, invece ho scoperto un mondo affascinante. Nelle Accademie della Scherma Storica si pratica la scherma tradizionale in base ai programmi didattici sviluppati attraverso uno studio approfondito e rigoroso dei trattati scritti dai Maestri d’Arme vissuti dal 1200 al 1920. Tutte le armi sono precise repliche di quelle originali, uguali in lunghezza, peso e bilanciamento. E vi posso assicurare che mi fa un certo effetto vedere mia figlia (è alta 1.60 e pesa 48kg) combattere con una spada a due mani , cioè una spada di tipo tardo medievale, lunga tra i 110 e i 150 centimetri e pesante tra un 1,5/2,5 kg. Fatevi due conti e immaginate la scena… Eppure ormai pratica questo sport a livello agonistico e domenica scorsa ha partecipato alle sue prime gare regionali, non ha raggiunto il podio, ma io sono estremamente orgogliosa di lei, perché ha combattuto bene, lealmente e ha comunque superato il primo girone. Brava amore di mamma! Alle prossime andrai ancora meglio! Però con voi sarò sincera fino in fondo, a lei non lo direi mai, anche se protettissima da tutte le misure di sicurezza previste dal CONI, vederla combattere mi fa paura! Ma l’amore di una mamma è anche questo, tenersi dentro e ben nascosti certi sentimenti perché mai dobbiamo in nessun modo tarpare le ali ai nostri figli. Non credete? Ed ora basta chiacchiere e veniamo alla ricetta di oggi. Pensavate che mi stessi dimenticando eh? Stanca e rimbambita si ( ieri sono tornata in ufficio dopo 18 giorni e vi lascio immaginare quello che ho trovato!) ma arrivare a dimenticarmi una ricetta giammai! Oggi più che una ricetta, vi lascio una tecnica. Un modo facilissimo per fare il pane nel giro di un paio d’ore. Metodo molto conosciuto tra le blogger, che io personalmente ho scoperto tanto tempo fa qui e che poi mi è tornato in mente rivedendolo pochi tempo fa da Simona . Per chi ancora non lo conoscesse provatelo e non vi pentirete e poi è perfetto per avere il pane fresco anche la domenica!
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