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18 ottobre 2021

Budino light …cachi e cacao con scaglie di cocco disidratato


L’imprevisto non è l’impossibile

è una carta che è sempre presente nel gioco.

(Comte de Belvèze)


L’imprevisto è sempre in agguato, per quanto io sia una programmatrice seriale, la vita a volte mi travolge decidendo per me tempi e modi. La mia lunga assenza da questo blog e anche dalla mia cucina è stata proprio a seguito di un evento imprevisto, chi di voi mi segue sui social sa di cosa parlo. Ma ora si riprende, tutto e alla grande con rinnovato spirito anche se sempre più guardinga. Ricominciamo da una di quelle ricettine furbe che io adoro. Semplici, veloci e golose! Oggi parliamo di cachi, uno dei frutti autunnali per eccellenza, con la sua polpa dolce e vanigliata ed il suo meraviglioso colore. Le sue proprietà benefiche sono tantissime e tutte molto importanti per la salute del nostro organismo. Consumare cachi, per esempio, è l’ideale per chi ha la necessità di recuperare forza e concentrazione e allontanare la stanchezza, grazie al contenuto di calcio,  potassio e magnesio. Il cachi è anche diuretico ed idratante, poiché contiene quasi l’80% di acqua, inoltre è una buona fonte di vitamina C e di sostanze antiossidanti come la vitamina A, il beta-carotene, il licopene, la luteina e la zeaxantina, tutte importanti per proteggere la nostra pelle dall’invecchiamento precoce e la vista dall’azione dei radicali liberi. Normalmente mangiati come frutto in purezza, sono poco valorizzati in cucina. Oggi vi propongo di trasformare questo frutto, con l’aggiunta solo di un po' di cacao, in un dolce al cucchiaio dalla consistenza classica del budino. Un dessert semplice e genuino adatto anche agli intolleranti al lattosio e ai vegani. Una merenda sana, golosa e veloce, perfetta per i vostri bambini, ma anche un delizioso fine pasto, che vi farà concludere in dolcezza senza nessun senso di colpa.  


14 luglio 2021

Gelato al pistacchio ... senza gelatiera !

 

Campioni d’Europa!


Semifinale e finale al cardiopalma, ma ce l’abbiamo fatta, la coppa è nostra! A dispetto della boria, della presunzione, dell’arroganza e della cafonaggine di certi inglesi! Ci hanno calpestato la bandiera per le strade di Londra prima dell’incontro, hanno fischiato durante l’esecuzione del nostro inno nazionale e anche ogni volta che i nostri ragazzi toccavano palla e per finire hanno abbandonato lo stadio prima della premiazione ... il fair play evidentemente non appartiene alla tifoseria inglese. Ma non sono stati certo da meno i calciatori e lo staff della Nazionale inglese. Si può perdere una partita, è nelle regole del gioco, ma non compromettere la propria reputazione come squadra e come singoli sportivi. La premiazione è un momento sacro dello sport. Chi vince si gode la gloria, chi perde dovrebbe accettare di buon grado la sconfitta e applaudire l’avversario rendendo omaggio al vincitore. Ma non gli inglesi, a quanto il mondo ha potuto vedere. Appena hanno ricevuto le medaglie che certificavano il secondo posto, i calciatori se le sono tolte, dimostrando di aver compreso poco dello spirito sportivo e mentre i fuochi d’artificio illuminavano lo stadio di Wembley e gli azzurri alzavano la coppa … tutto lo staff e i calciatori della squadra, che tra l’altro avrebbe dovuto fare gli onori di casa, sono scappati negli spogliatori a leccarsi le ferite.  L’amarezza ci può stare, ma la mancanza di rispetto per lo sport e per gli avversari è inaccettabile. Comunque, commenti a parte, il 2021 è un anno magico per noi: Laura Pausini ha vinto il Golden Globe, i Maneskin hanno vinto l'Eurovision dopo 31 anni, l'Italia ha vinto l'europeo di softball e dopo 17 anni la nazionale maschile di basket si è qualificata alle Olimpiadi, l’atletica ha trionfato agli Europei under 23 di Tallinn con il primo posto nel medagliere e uno straordinario bilancio di 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi, Matteo Berrettini è il primo tennista italiano che ha conquistato un posto in finale a Wimbledon in 144 anni e la nazionale Italiana ha vinto gli europei di calcio per la seconda volta in sessant'anni!! Orgogli italiani!


29 luglio 2020

Brioche con gelato al cioccolato … senza gelatiera


Tutte le volte che ne prendo
sono templi, chiese, obelischi, rupi
è come una pittoresca geografia 
che prima ammiro
per poi convertire quei monumenti 
di lampone e vaniglia 
nella mia gola.

(M.Proust)


Estate uguale gelato. Seduti al tavolino del bar in compagnia dei propri amici, durante una passeggiata in centro, nel fresco del vostro terrazzo, oppure in spiaggia come pausa golosa e rinfrescante sotto l’ombrellone. Artigianale o confezionato il gelato è il cibo dell’estate che prediligo. Ma lo avete mai provato home-made? Non ho la gelatiera, odio pastorizzare le uova, quindi questa ricetta furbissima, veloce e stragolosa mi ha totalmente rapito. Basta una ciotola ed una frusta elettrica per montare la panna e dieci minuti del vostro tempo. Ottimo e goloso semplicemente gustato in una coppetta, diventa delizia allo stato puro se utilizzato per farcire una sofficissima brioche. Io in questa calda e anomala estate vivrei di brioche con il gelato … colazione, pranzo, merenda, dopocena … una vera droga golosa! Prima di passare alla ricetta, un paio di info. Le brioche vi consiglio di congelarle, in estate il caldo umido non vi consente un’ottima conservazione, rischierebbero di indurirsi. Quindi una volta sfornate, lasciatele raffreddare su una gratella, poi mettetele sul piano del congelatore tutte stese e coperte con un foglio di carta forno per 15 minuti, dopodiché insacchettatele nelle buste per alimenti, quando le vorrete utilizzare potrete o passare qualche minuto in forno o lasciarle rinvenire a temperatura ambiente, in questo modo le gusterete sempre come appena sfornate. Per quanto riguarda il gelato, invece, questo tipo non ghiaccia, rimane sempre perfettamente cremoso, quindi non dovrete tirarlo fuori dal freezer prima di utilizzarlo per riempire le vostre brioche. 


22 luglio 2020

Crema pasticcera all'acqua


Io li conosco I domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta 
E la luce che manca da cercare dentro 
Io li conosco i giorni che passano uguali 
Fatti di sonno e dolore 
e sonno per dimenticare il dolore 
Conosco la paura di quei domani lontani 
Che sembra il binocolo non basti 
Ma questi giorni sono quelli per ricordare 
Le cose belle fatte 
Le fortune vissute 
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci 
Questi sono i giorni per ricordare …
Perché il domani quello col sole vero arriva 
(Ezio Bosso)

La maggioranza delle bambine crescono circondate di affetto e considerazione, ammirando la propria madre. Altre invece crescono elemosinando un amore che non arriverà mai, cercando di essere perfette per la donna che le ha partorite, nel desiderio continuo di renderla orgogliosa, sperando che da ciò possa scaturire un minimo di affetto e di considerazione…ma laddove nasce un figlio non necessariamente nasce una madre, a volte nasce semplicemente una genitrice priva di empatia e totalmente anaffettiva. Crescere senza sostegno emotivo e affettivo, senza gratificazioni, senza incoraggiamento, senza una madre che ti faccia sentire protetta, che ti insegni o ti tranquillizzi, crescere con una madre capace solo di criticare, demotivare, scoraggiare, opprimere, ricattare, manipolare…crescere senza baci, abbracci, coccole, senza una carezza … Per quanto la casa sia grande e lussuosa, per quanto le scuole siano prestigiose e le vacanze in luoghi meravigliosi, per quanto di materiale non manchi nulla, nessuna dolcissima baby sitter, nessuna affettuosissima tata, nessuno può sostituire nel cuore e nell’anima l’amore di una madre. Le madri anaffettive sono così, delegano tutto a figure sostitutive, non partecipano alla vita dei figli e non stanno mai con loro. Non conoscono né i loro desideri né i loro bisogni, semplicemente fuggono dall’incombenza di essere madre. Non seguono l’andamento scolastico, non parlano con gli insegnanti, non organizzano feste di compleanno, non leggono favole, non giocano, non cucinano torte, non conoscono i loro amici o i loro amori, non sanno a che ora escono né dove vanno, non li accompagnano in piscina o a catechismo e neanche a scuola. Non gioiscono delle loro gioie e non asciugano le loro lacrime. Si occupano prevalentemente di sé stesse, della loro vita, della loro carriera e percepiscono i figli solo in funzione dei propri personali bisogni.  Ma il più vile dei loro comportamenti, sono i continui ricatti morali nei confronti dei figli … atteggiamenti che non smettono mai, neanche quando i figli sono ormai adulti. La madre anaffettiva ricorderà e rinfaccerà tutti gli “ipotetici sacrifici” fatti per loro e sottolineerà quanto loro debbano esserle debitori. Con il loro comportamento da vittima tenteranno sempre di indurre il senso di colpa nei figli, facendoli sentire responsabili finanche dei loro malesseri e persino della loro vecchiaia. La madre anaffettiva, è un masso nell’anima dei figli, li costringe a vivere nei suoi continui lamenti, sentendosi il centro del mondo invade di continuo il loro spazio pretendendo di essere compresa, protetta e compatita. La madre anaffettiva chiede ai propri figli da bambini di non crearle problemi e da adulti di proteggerla e di aiutarla. Inoltre, sono incredibilmente invidiose e gelose dei loro stessi figli, del loro successo nel lavoro, dei loro affetti, delle loro amicizie, perché un figlio autonomo e realizzato si allontana dalla loro orbita e tende quindi a non essere più ricattabile.  Crescere con una madre anaffettiva, non è semplice, anzi è molto molto duro, ma è anche molto difficile da spiegare e da comprendere fino in fondo per chi non l’ha vissuto.  Da bambino nessuno ti spiega che non è cattiveria ma è una patologia, che non devi sentirti in colpa, devi soltanto non prestar fede alle sue parole, ma soprattutto che devi cercare amore e comprensione lontano da lei. Chi è cresciuto con una mamma anaffettiva, lo sa. Ovviamente, ognuno ha poi la sua specifica storia personale, il suo percorso di crescita emotivo. Il mio equilibrio psichico, il mio tutto è stato mio padre. Certo aiutato dalle baby sitter e dalle tate, ma lui non si è mai tirato indietro di fronte a nulla. Lui mi ha insegnato l’amore incondizionato, il senso della famiglia e del dovere, l’importanza della verità anche nelle relazioni interpersonali e nei sentimenti. Con lui ogni momento era gioioso, ogni pensiero positivo. Ancora oggi, ogni ricordo è una dolce coperta che mi coccola il cuore. Era lui che mi faceva il bagnetto e mi asciugava i capelli, lui mi imboccava, lui giocava seduto in terra vestendo bambole e organizzando matrimoni, lui mi raccontava la favola della buonanotte e sempre lui mi cantava la ninna nanna. Lui parlava con i professori, mi accompagnava dal medico e alle feste, e sempre e solo lui era alla mia proclamazione di laurea. Lui mi ha insegnato ad essere tenace e coraggiosa. Mi ha insegnato tutto ciò che sono e che so, mi ha insegnato a prendermi cura di me, a nutrirmi di rapporti affettivi basati sul reciproco sostegno, mi ha insegnato a dare spazio ai miei interessi e ha spronato le mie passioni. Mi ha aiutato, passo dopo passo, a costruirmi un’identità stabile ed indipendente. Mi ha insegnato a non cedere al risentimento e alla recriminazione. Mi ha insegnato ad amare e a fidarmi. Ma non è riuscito ad insegnarmi a non cedere ai ricatti emotivi di mia madre, non è riuscito a liberarmi dei sensi di colpa. Per quello ci sono voluti veramente tantissimi anni e a volte ancora oggi vacillo. L’anaffettività ed il rapporto disfunzionale che ne consegue è una patologia…ora l’adulta lo sa, ma non fa meno male alla bimba di ieri.   


9 luglio 2020

Gelato alla Nutella senza gelatiera ... facilissimo e super goloso!


Se tornassi al mondo
vorrei soltanto scaldarmi d’inverno
e mangiar gelati d’estate

(Charles-Louis de Montesquieu)


Che sono golosissima di Nutella lo sapete, ma non sapete quanto per me sia una vera droga, in estate, il gelato alla Nutella homemade! Il migliore in assoluto tra i gelati fatti in casa, cremoso, super goloso e poi è sempre pronto da gustare senza tempi di attesa. Questo gelato, infatti, non diventa mai un blocco di ghiaccio impenetrabile, quindi non serve tirarlo fuori prima dal freezer, quando se ne ha voglia basta afferrare un cucchiaino e il desiderio e prontamente soddisfatto! Si prepara in 10 minuti con soli tre ingredienti: Nutella, panna e latte condensato e udite udite…senza gelatiera! Vi assicuro che è molto più goloso del medesimo gusto comprato in gelateria, insomma minimo sforzo massima resa ed un risultato sorprendente! Un gelato dal gusto intenso e dalla consistenza cremosa che soddisferà tutti. Perfetto per la merenda dei vostri bambini, ma anche per il dessert degli adulti. Si conserva nel reparto del ghiaccio per un paio di mesi … ma a casa mia un chilo dura meno di una settimana! 


9 luglio 2019

Gelato furbissimo alla crema di nocciole con granella di pistacchi di Bronte … senza gelatiera!


Il gelato è squisito. 
E’ un peccato che non sia illegale

(Voltaire)


Estate = gelato. E cosa c’è di meglio della produzione home made? Non avendo la gelatiera, né la voglia di spignattare in cucina, ho ritirato fuori una ricetta vecchissima che faccio spesso, che trovai, come mote furbate sul blog della famosa Araba, il dessert estivo perfetto e praticamente sempre pronto visto che occorrono solo cinque minuti, per ottenere questo gelato morbido, cremoso e avvolgente ed un solo ingrediente. Il nana ice cream, qualcuno lo chiama così, è il gelato più amato del web, in giro ne troverete molte versioni. Nella sua forma basica è un gelato senza zucchero, senza glutine, senza latticini e totalmente vegano, quindi un gelato super light! Infatti si tratta essenzialmente di banana congelata e frullata, che quasi per magia, o più chimicamente, in cui il gran contenuto di pectina che c’è in questo frutto, trasforma la sua polpa congelata in una crema fredda e della stessa consistenza del gelato. Una non ricetta, che per venire bene ha bisogno però di un paio di accorgimenti: le banane devono essere davvero molto, molto mature e molto, molto surgelate.  Io infatti ho l’abitudine, ogni qualvolta ho a disposizioni banane “abbandonate” e molto molto mature (ma proprio quelle che verrebbe voglia di buttare, per quanto risultano nere fuori e sfatte dentro) le taglio a rondelle spesse e le surgelo una per ogni sacchetto (1 banana è la dose per una coppetta di gelato per una persona) e la lascio nel congelatore…fino al bisogno o alla voglia di gelato! Come vi dicevo le varianti possono essere tante per godere velocemente di gelati sempre diversi. Per ottenere dei cremosi gelati alla frutta, congelate anche fragole, albicocche, pesche, frutti di bosco, pere etc. e per poi frullare insieme alla banana.  Per un gelato al cioccolato più leggero di quello che vi propongo oggi, aggiungete del cacao prima di azionare le lame del mixer. Oppure potreste  unire alla banana frullata un cucchiaio di crema dolce di pistacchio, o di burro di arachidi. Un’ altra idea è quella di giocare con le spezie: vaniglia in polvere, cannella, cardamomo … Non ci sono limiti alla golosità e alla fantasia e poi non dimenticate i topping: frutta secca tritata, cioccolato tritato, cocco in scaglie, granella di biscotti, meringhe tritate  ... liberate la vostra fantasia e la vostra golosità!



25 giugno 2018

Golosità lampo … con solo due ingredienti!


Il dono della serenità 
è nascosto nel cuore di ciascuno di noi.
(Paul Chelo)


Il mese di giugno per me è sempre stato sinonimo d’estate, di primi giorni al mare, di primi bagni … quest’anno invece a livello climatico è un mese strano ed instabile. Non credo di aver visto un giorno di cielo veramente sereno e che rimanesse tale per tutta la giornata. Praticamente tutti i pomeriggi, quando più quando meno piove. Afa, umidità … un clima tropicale insopportabile per le mie ossa ed il mio umore.  Da un pò di anni ormai i cambiamenti del clima sono un fatto oggettivo e l'Italia si trova a far fronte a strani eventi climatici che diventano sempre più frequenti. Il gran caldo che prima tormentava quasi esclusivamente il sud della nostra penisola, ora non risparmia neppure l'estremo nord, le bombe d’acqua e le trombe d'aria stanno diventano un fenomeno purtroppo sempre più frequente. Per non parlare dei problemi legati alla siccità con le gravi ripercussioni sulla nostra agricoltura. E le previsioni meteo ci raccontano che dopo questo giugno instabile, l’inizio di luglio ci porterà in regalo … Caronte! Comunque per quanto mi riguarda voglia di cucinare poca, ma voglia di dolci sempre, e se anche voi avete ancora in dispensa del cioccolato da smaltire e avete voglia di un fresco bicchierino goloso e rapidissimo da fare, vi consiglio di provare questa golosità lampo!  


17 settembre 2013

Doppia o tripla golosità nel bicchiere ? Ricotta, panna e Nutella!


.......Ma che colore ha
 una giornata uggiosa
 ma che sapore ha
 una vita mal spesa
Sogno di abbracciare un amico vero
che non voglia vendicarsi su di me 
di un suo momento amaro
e gente giusta che rifiuti d'esser preda
di facili entusiasmi e ideologie alla moda
Ma che colore ha
 una giornata uggiosa......

Ve la ricordate questa canzone del mitico Battisti? Mi martella in mente da questa mattina, a Roma oggi è veramente una classica giornata uggiosa! Tempo pessimo, che ti toglie la possibilità di una bella passeggiata e allora oggi pomeriggio ho deciso di fare un salto all'Ikea così mi compro qualche stampino carino per dolci. Intanto vi lascio un dolce al cucchiaio, inusuale per me. Io non amo particolarmente i dolci al cucchiaio. Non dico che non siano golosi, alcuni sono super libidinosi, dico solo che preferisco affondare una forchetta, invece che un cucchiaino... mettiamola così,  lo trovo molto più soddisfacente, come direbbe Nero Wolfe :) Ma oggi voglio fare un’eccezione, perché ho voglia di festeggiare insieme alla dolce Simo il suo primo anno insieme a noi. Ed allora eccomi qui con la mia doppia golosità, da un’idea di Milena del blog una finestra di fronte,  un bicchiere semplice da preparare, ma voluttuoso all’assaggio … sarà per la presenza della mia adorata Nutella?


8 giugno 2012

Coppa golosissima alla crema pasticcera, fragole, panna e salsa di fragole!

"Zia per favore mi insegni a preparare un dolce facile, velocissimo, golosissimo, scenografico  e senza accendere il forno che ci litigo e mamma si terrorizza?"

Voi magari vi  immaginate che a chiedermelo sia stata una dolce bambina con le treccine? E no  signore mie a chiedermelo è stato un maschio  di 16 anni più alto di me! E sapete perchè improvvisamente ha avuto questo desiderio? Ormoni, banalissimi ormoni adolescenziali........

" Dai zia è chiaro lo voglio preparare per una ragazza
 così faccio una super scena, meglio del classico fiore o pupazzo non credi?
A proposito lei adora le fragole!"

Si certo che credo che abbia ragione, preparare qualcosa con le proprie mani fa sempre più scena che non comprare qualcosa! Pensando pensando ad una cosa golosa, scenografica, semplicissima e con le fragole alla fine dalla mia testa è uscita questa coppa e le spiegazioni sono dettagliatissime perché sono state proprio scritte per lui. Praticamente ha assistito alla preparazione, ha assaggiato, ha approvato e poi io ho postato prima sul mio blog e poi a lui il link su Fb. Ma scrivere i passaggi semplicemente con carta e penna no? 

2 ottobre 2011

Cestini di pasta fillo con crema pasticcera e fichi

Vi è mai capitato di avere una voglia improvvisa di  dolce, e di non avere un granchè come materie prime e allora ??  Allora ...con la  complicità degli ultimi fichi comprati al mercato, di un rotolo di pasta fillo rimasto dimenticato in frigo e ovviamene di latte, uova e zucchero che non mancano mai ... et voilà l'idea eccola qua! Semplicissimo ma buono!



6 luglio 2011

Crem caramel

Mettiamo una mattina a casa con una figlia golosa, una mamma senza idee ma con tanta voglia di accontentarla nella sua voglia di un dolce "freddo di frigo".....mettiamo il più classico dei classici ?


7 giugno 2011

Mousse al cioccolato con segreto di caffè

Lo so non è la giusta ricetta per questo caldo, ma ieri pomeriggio a Roma pioveva tantissimo, ed io avevo una voglia pazza di dolce al cioccolato e così ho preso il mio vecchio quaderno ed ho tirato fuori questa ricetta della mousse che mi diede tanti anni fa un grande chef di un famoso ristorante della mia città. Questa ricetta come altre le ho avute solo perchè ero una grande amica della figlia, anche perchè come tutti gli chef anche lui era molto geloso di ogni piccola modifica che con la sua fantasia dava alle ricette classiche e che prendevano così la sua firma. 


22 maggio 2011

Fragole con cremolata di melone




Ingredienti
1 melone
2 cestini di fragole
200 gr di acqua circa
il succo di un limone
50 gr. di zucchero

11 maggio 2011

Tiramisù alla nutella



Ingredienti
300 gr di savoiardi
500 gr di nutella
250 gr di mascarpone
½ litro di latte
scaglie di cioccolato bianco