Visualizzazione post con etichetta antipasti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antipasti. Mostra tutti i post

28 settembre 2022

Le mie crocchette di patate super imbottite con doppia panatura


Voglio un autunno rosso come l’amore

giallo come il sole ancora caldo nel cielo

arancione come i tramonti accesi al finire del giorno

porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare

Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.

(S.Littleword)


Eccomi qui a riaprire le porte della mia cucina dopo qualche mese di assenza. Mi avete scritto in tanti per chiedermi se avessi deciso di chiudere il blog, se era successo qualcosa di grave … nulla di che, ma anche tanto. Da un disperato bisogno di staccare e riposarmi, ed in questo senso la pausa estiva è stata lunga e rigenerante, ad un turbinio di eventi di vario tipo, da una casa da ristrutturare, a un’amica da aiutare, passando per un grosso incidente in cui fortunatamente ci ha rimesso solo l’automobile, il tutto condito dai mille piccoli problemi legati ad una mamma che invecchia ogni giorno di più. Ora, però, con l’arrivo dell’autunno sembra che la mia vita abbia ritrovato il suo equilibrio e i suoi ritmi normalmente incasinati tra vita e lavoro. Ed allora si ricomincia a cucinare per me e per voi, e per iniziare alla grande, si inizia friggendo!!  Io adoro le crocchette di patate, sono sfiziosissime, morbide e irresistibili, con la loro crosticina dorata, sono amate da tutti grandi e bambini. Le ricette per realizzarle sono davvero tante, questa è la mia versione speciale super ricca ... provatele le adorerete anche voi!

 

24 marzo 2021

Zeppoline di pasta cresciuta


E ancora mi azzardo a sbandare con le onde

infilare le mani nel pulsare delle meduse

bucare il cielo con i morsi

scavare la terra fino a toccare la lava al suo centro

e poi battermi con il buio perché non sorprenda il mondo

Ancora mi azzardo a sentire la vita

(Fabrizio Caramagna)


In questo periodo non è facile per me scrivere un post … se dovessi lasciar uscire le parole d'istinto vi verserei addosso tutta la mia tristezza, la mia stanchezza, la mia demoralizzazione ... il tempo corre via ed io non ne sono più padrona, i giorni scorrono veloci, ma tutti troppo uguali…mi sento come se la vita mi avesse messa in stand by dalla mia vita. Ed intanto ci prepariamo ad un’altra Pasqua in lockdown, mai ci avrei pensato o creduto lo scorso anno, un’altra festa con pochissimi affetti intorno al tavolo. In questo periodo sento molte amiche con poca voglia di cucinare e spignattare ed allora ho pensato di proporre un’idea sfiziosa, golosa e veloce, perfetta per l’antipasto pasquale. Le zeppole di pasta cresciuta o zeppolelle, come le chiamava mia suocera, sono delle frittelle salate tipiche della cucina povera napoletana, soffici e gonfie, delle nuvolette di sapore che esplodono in bocca al primo morso, se poi le gustate affiancandole a dei salumi … diventeranno irresistibili! 

16 dicembre 2020

Cracker all’olio di oliva con mousse di tonno


Gli scienziati dicono che siamo fatti di atomi

ma un albero mi ha sussurrato che siamo fatti di sogni

un'onda mi ha detto che siamo fatti di viaggi

un bambino che gioca con le fate mi ha raccontato

che siamo fatti di meraviglia

(Fabrizio Caramagna)


Anche se quest’anno il Natale di tutti noi sarà molto intimo, per nessuna ragione dobbiamo lasciare che passi sottotono. Quindi niente malinconie per le grandi tavolate impossibili da realizzare, per gli abbracci e i baci mancati, per le cene fuori con gli amici e per tutte quelle abitudini natalizie da fare in compagnia che ci seguono dall’infanzia e a cui quest'anno dobbiamo rinunciare. Cerchiamo invece di creare una diversa magia per questo strano Natale, addobbiamo le nostre case ancora di più, telefoniamo ad amici e parenti non solo il fatidico giorno e regaliamo alle nostre famiglie sorrisi e speranza,  e poi coccoliamoli e coccoliamoci soprattutto con del buon cibo fatto in casa, piccole cose che rendano ogni giorno, di queste feste, un po' speciale. Facciamolo per i nostri bambini, ma anche per i ragazzi più grandi che sembrano sempre più dei puledri scalpitanti chiusi tra le quattro mura domestiche, e facciamolo soprattutto per i più grandi di casa, per i nostri nonni, che vivono da mesi tra la paura e la solitudine. Quest’anno ho deciso di proporvi solo cose semplici da asporto, così che possiate portarle in dono a quelle persone con cui siete abituati a trascorrere le feste, e sentirsi tutti più vicini, magari con una videochiamata sotto l’albero gustando insieme lo stesso cibo, che ne dite di iniziare con delle tartine perfette per l’aperitivo di Natale? 


16 dicembre 2019

Panettone salato facilissimo e velocissimo, senza tempi di lievitazione


Sogna ciò che ti va
vai dove vuoi
sii ciò che vuoi essere
perché hai solo una vita
e una possibilità
di fare le cose che vuoi fare
(Paulo Coelho)


Che periodo! Non capisco per quale motivo, ma anche se dico sempre di fare le cose con calma ed organizzarmi prima, il mese di dicembre mi arriva addosso come uno tsunami e mi travolge di mille impegni. Un attimo prima, mi sembra di avere tantissimo tempo a disposizione, un attimo dopo, è già tardissimo !!! Il problema, forse, è che la mia vita quotidiana è già di suo pienissima … se poi aggiungiamo i regali d'acquistare, la spesa da organizzare, le prove culinarie da fare, il traffico romano totalmente impazzito ... ecco che il blog ci rimette e di conseguenza chi di voi passa per prendere uno spunto o un'idea per la cena della vigilia o il pranzo di Natale, rischia di rimanere deluso. Quindi, accettate le mie scuse, e vi prego comprendetemi! Ma secondo voi se chiedessi a Babbo Natale un regalo anticipato, tipo le ferie natalizie … prima di Natale, sarei accontentata? Non credete che sarebbe bellissimo? Avrei tempo per dedicarmi tranquillamente ai preparativi, tempo per biscottare, provare nuovi dolci, o magari finalmente sfornare un panettone! Ma anche per questo Natale niente grandi lievitati home made in casa mia, però quest’anno ho provato a fare il tradizionale panettone ... in versione salata. Una vera chicca, super facile, super veloce e super gustosa! Il panettone salato, che nulla ha a che fare con il classico panettone “gastronomico” da imbottire, è un rustico perfetto da portare in tavola nelle festività natalizie, tra gli antipasti o su un buffet. Simile nella forma al classico panettone dolce, stupirà i vostri ospiti con la sua farcitura di salumi e formaggi! Mi dispiace di non avervi potuto fotografare la fetta, ma l'ho portato sabato sera ad una cena di auguri natalizi tra amici ...



4 giugno 2019

Spiedini di gamberi con panatura di pistacchi


In questa vita
non è tanto chi credi di essere
che fa la differenza,
ma è ciò che fai
che determina chi sei
(Stephen Littleword)

Ogni esperienza della nostra vita, ogni dolore, ogni successo, fanno parte indissolubilmente di noi, un pezzetto del nostro percorso, un mattoncino del nostro essere. I momenti tristi e quelli felici, le risate e le lacrime ci hanno reso quello che siamo e ci hanno aiutato a costruire la corazza con cui affrontiamo il mondo. Un mondo in cui è sempre più complicato imparare a restare in equilibrio. Un mondo pieno di persone e situazioni che cercano sempre più spesso di predarci o di renderci predatori. Un mondo sempre più corrotto e corruttibile, con valori sempre più effimeri, con persone sempre più superficiali e distratte, con sempre meno voglia di dare e di combattere. Un mondo sempre più ingiusto. Nessuno di noi dovrebbe rimanere spettatore innocente nel caldo del proprio salotto ... siamo tutti coinvolti. Non dobbiamo mai dimenticare che siamo noi la struttura ossea del mondo in cui viviamo, e che c'è sempre il modo di fare la differenza e di fare la cosa giusta, anche se ci sembra una piccola cosa,  una semplice goccia nel mare ... ma il mare è fatto di gocce … basta diventare pioggia per cambiare il mondo! Ma ora basta filosofeggiare, torniamo in cucina, dove invece finalmente brilla un sole meraviglioso e dove, con questi primi caldi, torna la voglia di mangiare cosine leggere e sfiziose, quindi oggi vi propongo degli spiedini di pesce, facilissimi da preparare, molto gustosi e perfetti per essere serviti sia come antipasto che come secondo piatto, vi basterà adagiarli su un letto di insalata fresca e ... il successo sarà assicurato!


15 aprile 2019

Colomba di Pasqua salata ... super rapida e facilissima!


Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra"

(Gianni Rodari)


Secondo una leggenda, il re longobardo Alboino, dopo aver conquistato Pavia, chiese ai nobili di portargli in dono il giorno di Pasqua oro, pietre preziose e 12 ragazze di sedici anni. Per l'occasione il cuoco di corte creò un dolce soffice, leggero e profumato, a cui diede la forma di una colomba, per ricordare i decori del duomo di Pavia.  Al primo morso Alboino esclamò “Che bontà! Da oggi in poi bisogna portare rispetto a tutte le colombe". Quando, poco dopo, iniziarono a sfilare davanti al Re le giovani, che avrebbero dovuto essere il “suo” premio, alla domanda del sovrano, “Come ti chiami?”, la prima ragazza furbamente rispose “'Colomba mio sire". Le altre intelligentemente capirono il messaggio e quindi anche loro alla medesima domanda dettero la stessa risposta. Alla fine, Alboino, per non rimangiarsi la parola data, di portare rispetto alle colombe, fece liberare tutte le fanciulle. Da allora la colomba è simbolo di pace e concordia. Ma, ovviamente, il simbolismo della colomba è legato anche alla Genesi. Dopo la fine del diluvio universale, con le acque che iniziavano a ritirarsi, Noè fece uscire la colomba dall'arca e lei tornò portando nel becco un ramoscello di ulivo. Una promessa di salvezza e riconciliazione con il creato. In un modo o nell'altro la colomba è il simbolo della pace. Come la colomba dolce è il simbolo della Pasqua. Ma se per una volta invece di concludere il pranzo pasquale con una fetta di colomba dolce, lo iniziassimo con una soffice fetta di colomba salata? Vi propongo una ricetta semplicissima, veloce e scenografica, alla portata di tutti, anche dei principianti, un’idea sfiziosa, perfetta non solo tra gli antipasti pasquali, ma anche per fare una splendida figura per il pic nic di pasquetta …tempo permettendo! Vi basterà utilizzare uno stampo usa e getta per conferire la tipica forma alla colomba salata. Questo tipo di stampi si trovano facilmente in commercio e costano pochissimo. Un impasto semplice, con lievito istantaneo che potrete arricchire seguendo la vostra fantasia, magari anche utilizzando i salumi e i formaggi che avete in frigo: prosciutto cotto, salame, ma anche pancetta, tra i formaggi andranno benissimo scamorza, provolone, fontina, in base alla disponibilità e ai gusti personali.  Se invece avete più tempo a disposizione e voglia di dedicarvi alle lunghe lievitazioni, potreste preparare un classico pasquale napoletano: il tortano, la ricetta la potete trovare qui. Oppure una meravigliosa corona pasquale con cui abbellire anche la tavola,  la ricetta qui, oppure la classica pizza al formaggio umbra, ricetta qui. Se siete ancora in cerca di idee pasquali , dolci o salate,  passate nella mia pagina degli Speciali potreste trovare qualcosa che vi sfizia! 


18 dicembre 2018

Vol au vent con insalata russa


I cieli grigi e le luci di dicembre
sono la mia idea di gioia segreta

Adam Gopnik


Natale con il suo carico di emozioni, con i suoi riti, le sue luci e i suoi colori, finalmente è tornato. E’ la festa più bella dell’anno, la più dolce e magica, la più condivisa, la più colma di atmosfera e fascino, la più godereccia e mangiona. In questi giorni è tutto un parlare di regali e menù, giostrandosi vorticosamente tra il traffico cittadino impazzito e i vari impegni. Non so voi, ma io vorrei le ferie natalizie … prima di Natale! Avrei tempo per dedicarmi tranquillamente ai preparativi, all'acquisto dei regali evitando i folli week end, avrei tempo per biscottare, provare nuovi dolci, o magari finalmente provare a sfornare un panettone! Comunque mancano pochi giorni e se come me siete ancora a caccia di idee per gli antipasti della vigilia vi lascio un’idea semplice, ma sempre molto scenografica e molto gradita, i vol au vent. Un finger food sfizioso, perfetto tra gli antipasti per le grandi occasioni. Farciti in mille modi diversi, ogni volta trasformano un semplice cestino di dorata pasta sfoglia in una prelibatezza sempre nuova e diversa. 


30 dicembre 2017

Cestini di brisè al grano saraceno con crema di ricotta all’arancia


Lo scopo della vita è vivere
e vivere significa essere consci
gioiosamente, ebbramente
serenamente, divinamente consci. 
(H.Miller)

Ci sono mille modi diversi per trascorrere il 31 dicembre, in montagna su una pista da sci, in una capitale europea, al mare in posto esotico (mai fatto e mai lo farò, amo troppo l’inverno), a teatro, ad un concerto, a cena fuori magari a casa di amici. In tanti o in pochi, l’importante è vivere questa serata in serenità. Per chi invece ha invitato in casa propria e deve cucinare, oggi  lascio un’idea semplice e veloce perfetta per l’ultimo momento, da servire come aperitivo insieme a delle fresche bollicine, oppure da inserire tra i mille antipasti del cenone di capodanno. Per il guscio una brisé fragrante preparata con farina di grano saraceno, per il ripieno una crema avvolgente di un bianco candido, a base di ricotta, arricchita con succo d’arancia e una punta di senape dolce e per guarnire noci croccanti. Preparate questi piccoli cestini con calma oggi, manteneteli chiusi in una scatola per biscotti e poi riempiteli domani poco prima di servirli. 



20 giugno 2017

Rotolo freddo di frittata


Un'estate è sempre eccezionale, 
calda o fredda, 
secca o umida che sia.
(G.Flaubert)


L'estate non è ancora realmente arrivata, visto che entrerà ufficialmente solo il 21 giugno, ma i suoi effetti si fanno già sentire. A quanto pare, quest'anno porterà sull'Italia un caldo eccezionale, almeno secondo le prime previsioni ... e le temperature folli di questi giorni sembrano avvalorar queste ipotesi! Sembrerebbe, da quello che dicono i meteorologi, che l'estate sarà bollente, all'insegna di temperature sopra la media per gran parte della stagione, a causa dei possibili effetti dell’alta pressione nordafricana verso il Mediterraneo centrale. Non so da voi, ma a Roma è stata una settimana di fuoco nel vero senso del termine, l'hanno definita la più calda di giugno, per me è stata a dir poco ... faticosa, con la mia pressione bassa vi lascio immaginare! Certo in situazioni simili, non è tanto la voglia di cucinare che passa, ma è proprio quella di mangiare. Si ha solo desiderio di cibi freschi e leggeri e questo rotolo che vi propongo oggi è perfetto per le giornate calde. In questo caso come ripieno ho scelto prosciutto cotto e formaggio spalmabile tipo Philadelphia, ma è ottimo anche con bresaola, robiola e rucola, o con stracchino e melanzane grigliate, oppure con robiola e mortadella, insomma come decidiate di farcirlo è un piatto freddo gustoso e semplice da realizzare, ottimo per un buffet, ma anche per un picnic.   





10 gennaio 2017

Mini muffin noci e gorgonzola


Saper mettere un punto e andare a capo
è uno dei segreti di ogni storia della vita.
Se lo ritardi la rovini, 
se l’anticipi, la bruci, 
e se lasci che sia l’altro a mettere il punto al posto tuo 
vuol dire che tu eri già uscito dalla storia.
Gli addii non si annunziano
si compiono
e la loro violenza è inevitabile 
come quando si muore, 
la violenza del silenzio che segue.
(Jack Folla)

Quanti buoni propositi si fanno quando un nuovo anno inizia, il mese di gennaio è un turbinio di buone intenzioni, mi metto a dieta, vado in palestra, non mi inquieto più sul lavoro, mi metto a studiare seriamente, vado a fare un check-up …  Ma a volte il proposito è di altro tipo, è più un  “ mi riprendo la mia vita, perché io merito di meglio”. E allora eccomi qui ad applaudirti  perché lo avevi detto e lo hai fatto… hai trovato il coraggio di dire punto!  E lo hai rimandato al mittente quel codardo, inetto, meschino essere, che non ha mai compreso quanta fortuna il cielo gli avesse concesso ad avere una come te accanto. Chi non ti ama non ti merita amica mia e tu finalmente ce l’hai fatta, hai preso la tua vita tra le mani e hai detto basta! Ora sarà faticoso, difficile, triste forse, anzi sicuramente, ma mille volte meglio sola che accanto ad un uomo che promette da anni e che non ha mai mantenuto nulla. Trovare l’amore non è così scontato, ed ancor più difficile è trovare qualcuno con cui condividere una vita, però mai bisogna smettere di amarsi, di credere in noi stesse e nella nostra innata capacità di reagire, ma soprattutto mai smettere di rispettarsi e di pretendere di essere rispettate. Per cui ben venga la coppia, ma solo se in essa si trova amore, stabilità, tranquillità, serenità, complicità … ma laddove questa fortuna non accada una donna mai dovrà accontentarsi, perché come diceva la Fallaci “ essere donna è un’avventura meravigliosa, una sfida che non annoia mai”. E parlando di donne meravigliose parliamo della Simo, del suo bellissimo blog pieno di idee carinissime e di ottime ricette, e  parliamo di questi suoi sfiziosissimi muffin salati, perfetti sia come antipasto che come aperitivo.  




30 dicembre 2016

Cucchiaini di brisè al vino bianco con ricotta di bufala e confettura di mirtilli



Trova il tempo di riflettere,
è la fonte della forza.

Trova il tempo di giocare,
è il segreto della giovinezza.

Trova il tempo di leggere,
è la base del sapere.

Trova il tempo d’essere gentile,
è la strada della felicità.

Trovail tempo di sognare,
è il sentiero che porta alle stelle.

Trova il tempo di amare,
è la vera gioia di vivere.

Trova il tempo d’essere contento,
è la musica dell’anima.

(canto irlandese)


La parte più bella di questi giorni di festa è proprio ... avere tempo. Quello che nella quotidianità non ho mai ... il tempo di leggere, di chiacchierare per ore con un'amica, il tempo di passeggiare di mattina tra le strade del mio quartiere, il tempo di fare tutto con calma e anche il tempo di cercare idee nuove da cucinare. A proposito la volete un’idea sfiziosa e veloce per il buffet dell’ultimo dell’anno? Questi cucchiaini sono deliziosi, veloci da fare, divertenti e anche molto comodi per un buffet, ma sono adattissimi anche come aperitivo o antipasto. Perfetti da preparare prima e da trasportare a casa di amici, basterà metterli in una scatola e poi servirli assemblandoli al momento come la fantasia vi guiderà! Se non avete lo stampino a cucchiaino, vi do un'idea alternativa. Poggiate dei cucchiaini d'acciaio (quelli classici da cucina) sulla vostra brisè, dopo che l'avrete tirata con il mattarello dello spessore giusto, e poi con un coltello affilato ritagliate tutto intorno la loro sagoma  ... et voilà il gioco è fatto!





21 febbraio 2016

Una quiche romanizzata ... mammole, mentuccia e pecorino


"...Ai Castelli la primavera arriva a marzo
quando le mammole sono grosse e carnose
e la sora Lucia preparava delle cofanate di carciofi, per lei cimaroli
per i paesani che avevano studiato, romaneschi
così almeno le sembrava li chiamassero...." 

Tratto da
 "Mammole a primavera" di G.Saraceni


Si dice romanizzata? Ma si ! Romanizzata, romanesca, alla romana un aggettivo per identificare il fatto che gli ingredienti scelti per il ripieno di questa semplicissima quiche sono tra i più classici, schietti e genuini della tradizione laziale: cimaroli, mentuccia e pecorino. Cominciamo dai carciofi utilizzati, sono i tipici romaneschi ad indicazione geografica protetta (IGP) i cosidetti cimaroli o mammole. Il disciplinare di produzione all'art.5 definisce esattamente le caratteristiche che il prodotto deve avere all'atto dell'immissione al consumo: il diametro non deve essere inferiore a 10 cm, devono essere di un colore da verde a violetto e devono avere una forma di tipo sferico. Secondo prottagonista è il Pecorino Romano DOP. Un formaggio a pasta dura, prodotto con latte fresco di pecora, proveniente esclusivamente dagli allevamenti della zona di produzione, eventualmente inoculato con colture naturali di fermenti lattici e coagulato con caglio di agnello in pasta proveniente esclusivamente da animali allevati nella medesima zona di produzione. Si presenta con una crosta sottile di colore avorio chiaro, con pasta  compatta o leggermente occhiata e il suo colore può variare dal bianco al paglierino più o meno intenso, in rapporto alle condizioni tecniche di produzione. Il gusto del formaggio è aromatico, lievemente piccante e sapido. Ed infine ad avvolgere tutto il profumo unico della nostra  mentuccia. Questa erba aromatica è detta anche nepitella, è simile alla menta nell'aroma, viene utilizzata in cucina per aromatizzare, carne, pesce, funghi e specialmente i carciofi. Le sue foglie sono ovate, con il margine che può essere leggermente dentellato. I fiori sono di colore violetto. Sono delle belle piantine  da tenere in terrazzo, tra le aromatiche. Allora,  ieri al mercato ho comprato delle mammole meravigliose e una piantina di mentuccia bellissima, il pecorino in frigo c'è sempre e ... cena sfiziosa e veloce presto pronta!


18 dicembre 2015

Due antipasti per l'ultimo momento

Chi abita sull’abete
tra i doni e le comete?
C’ è un Babbo Natale
alto quanto un ditale.
Ci sono i sette nani,
gli indiani, i marziani.
Ci ha fatto il suo nido
perfino Mignolino.
C’è posto per tutti,
per tutti c’è un lumino
e tanta pace per chi la vuole
per chi sa che la pace
scalda anche più del sole
(G.Rodari)


Mancano pochi giorni a Natale e tutte noi siamo super affaccendate, tra gli auguri a parenti ed amici, le feste a scuola dei figli, le recite di fine anno,  i pranzi di auguri con i colleghi , gli ultimi regali da comprare, la spesa da organizzare e forse anche ultime decisioni da prendere su cosa cucinare. Siete super organizzate ed avete già deciso tutte le pietanze con cui delizierete i vostri ospiti, o siete ancora in cerca di idee, magari per gli antipasti? Oggi inusualmente vi lascio due ricette nello stesso post, due idee simpatiche e veloci proprio adatte per gli antipasti. e visto che in tante mi avete chiesto di vedere i miei Babbi.... direttamente dalla mia collezione altri rappresentanti  sfilano per voi sul red carpet !!





26 settembre 2015

Crocchette di patate e mortadella

“Amica bella,amica gentile
ti prego di freddo non farmi morire”.
“Io nell’olio ti voglio tuffare
vedrai che lui ti saprà riscaldare”.
“Amica bella, amica gentile
sai che ti dico? Ti dico che l’olio non fu mai un vestito”.
“S’era mai vista una patata così delicata?
Fritta nell’olio volentieri ti avrei mangiata.
Ma per stavolta sarai contentata.
non più fritta ma lessata”.
Chiedo scusa, ma la tua trovata
non mi sembra gran che garbata.
Chiederò aiuto alla Fata”.
“Cara Patata, son desolata
purtroppo sei nata per esser cotta e mangiata”.

Con il gran caldo di questa estate due cose mi sono mancate tantissimo in cucina, infornare e friggere! Lo so molte di voi non amano la frittura, anche io non ci vado proprio pazza a stare davanti ai fornelli con l’olio bollente, ma mi piacciono tantissimo tutti i fritti…lo so sono golosa! Con a tavola tante persone mi cimento raramente, ma in famiglia solo per noi si può fare più spesso. Oggi vi propongo delle gustose crocchette di patate e mortadella che possono diventare  un antipasto sfizioso, ma anche un finger food  economico o fatte nella giusta quantità,  potrebbero essere il piatto forte di  una cenetta simpatica basterà mettergli accanto una bella insalata mista. Comunque decidiate di servirle vi assicuro che i vostri commensali le apprezzeranno molto!

17 aprile 2015

Quiche di zucchine e salamino

Oggi vado di frettissima per cui poche chiacchiere e una ricettina veloce e gustosa di quelle che ti risolvono una cena quando rientri tardi dal lavoro. Il salamino del titolo è lo strolghino. Un piccolo salame, appunto, con un diametro di circa 2/3 cm da gustare fresco. E’ realizzato con la carne che si ottiene dalla rifilatura del culatello. Infatti nel dare al culatello la sua classica forma di grossa pera, rimane un pò di carne che, data la preziosa provenienza, sicuramente è la migliore di tutto il maiale.  Molto magro, delicato e soprattutto dolce, una delizia per  il palato. E’ insaccato in un budello molto sottile e viene spedito incartato nella carta paglia  e poi confezionato in buste per proteggerlo e fargli mantenere più a lungo le sue caratteristiche di delicatezza e fragranza.  Sulla mia tavola pasquale è immancabile in mezzo agli antipasti. Me ne era rimasto un pezzetto  ormai un pò indurito … che fine fargli fare?



27 marzo 2015

Muffin salati al salmone affumicato con profumo di aneto

Ci sono giornate in cui mi sento Wonder Woman, miracolosamente il tempo si allunga, l’orologio rallenta la conta inesorabile dei minuti che passano ed io riesco a far rientrare nelle solite 24h il mio lavoro, il mio essere moglie, madre, le faccende di casa, la spesa, una chiacchiera con un’amica e anche un pò di relax davanti al PC….ma ci sono altre giornate invece in cui mi sento di annaspare  non riesco a fare e a dare tutto ciò che vorrei a chi vorrei, neanche a me stessa, a volte basta un piccolo sassolino a bloccare tutto il mio delicatissimo ingranaggio temporale. Oggi è stata la pioggia! Dovete sapere che  Roma ha la capacità unica di riuscire ad allagarsi e a mandare il traffico in tilt anche con poche gocce d’acqua immaginate con una pioggia incessante come quella di oggi ...  conseguenza quello che  normalmente  è il tempo stimato del mio tragitto casa lavoro, cioè 15/20 minuti è diventato più di un’ora!!!! Capiterà anche a voi di rientrare tardi  a casa, magari stanche  e con poca voglia di  cucinare ed allora per quei momenti vi propongo di provare questi gustosissimi e veloci muffin salati che, abbinati ad una bella insalata mista, potranno risolvere egregiamente una cenetta in famiglia. 


24 gennaio 2015

Muffin salati al pesto di pistacchio

La Sicilia è il paese delle arance,
del suolo fiorito

 la cui aria, in primavera, è tutto un profumo
 Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi

 e unica al mondo,
 è il fatto che da un'estremità all'altra,
essa si può definire uno strano e divino museo di architettura.
(Guy de Maupassant)


Ci sono amori che non si dimenticano ci sono amori che si portano per sempre chiusi nel cuore, il mio amore per la terra di Sicilia è uno di questi. Se fosse per me mi rifugerei in quell’isola, per ogni mio giorno di vacanza. Amo i suoi sapori, i suoi profumi, amo il suo sole, per me lì più bello e più caldo che altrove, amo il suo dialetto, musica per le mie orecchie, una lingua nobile e mai volgare. Amo la gente, il mare, il cibo  tutto per me li è magnifico. Una terra fantastica, da Palermo a Catania, da Messina ad Agrigento, ricca di bellezze naturali, ma anche di un patrimonio culturale inestimabile. Adoro leggere Sciascia e Camilleri, mi piacciono le opere di Guttuso, adoro profondamente Pirandello …Potrei parlarne e scriverne per ore, tutto di questa terra mi attrae come una calamita, appena il mio piede tocca terra, io mi sento a casa, ogni volta che la lascio la malinconia mi assale… eppure non un goccio di sangue che mi scorre nelle vene è siculo! Ma li sono cresciuta, quando per crescita non si intende quella anagrafica, ma quella intellettuale e caratteriale. Li ho imparato cosa è buono e cosa è cattivo, ho imparato l’arte della pazienza e del rispetto, ma anche quella di arrangiarsi e sopravvivere, li ho imparato che nulla è impossibile se lo vuoi veramente, ma che nulla è dovuto e tutto va guadagnato…Basta ora perdersi nei ricordi, veniamo alla ricetta semplice, come sempre le mie, dove la differenza la fa la qualità degli ingredienti ed in questo caso anche la provenienza…caciocavallo Ragusano DOP e Pistacchi di Bronte…. All made in Sicily !



18 gennaio 2015

Grissini semi integrali senza lievito

I grissini sono uno dei più celebri e diffusi prodotti della gastronomia piemontese e uno dei più noti della cucina italiana all'estero. Si racconta che furono inventati sul finire del XVII secolo per porre rimedio ai problemi di salute del giovane duca Vittorio Amedeo II di Savoia. Il fornaio di corte Antonio Brunero, sotto le indicazioni del medico, inventò questo alimento per poter nutrire il futuro Re incapace di digerire la mollica del pane. Il successo dei grissini fu particolarmente rapido, sia per la maggiore digeribilità rispetto al pane comune, sia per la possibilità di essere conservato anche per diverse settimane senza alcun deterioramento. Re Carlo Felice li mangiava anche agli spettacoli teatrali al Regio, Napoleone non sapeva rinunciarvi e se li faceva arrivare da Torino freschi freschi, Madama Felicita, figlia di Carlo Emanuele III, posò addirittura con un grissino in mano, neanche Re Sole, Carlo V,  sapeva rinunciare ai petit batôns de Turin, come lo chiamavano i francesi. Ma chi di noi non ha mai mangiato un grissino, sgranocchiandolo per sfizio, o con avvolta intorno una bella fetta di prosciutto o usandoli come cucchiaini per assaporare della ricotta fresca?  Di grissini ne esistono, a quanto ne so io, almeno due tipologie, diverse tra di loro più per la metodologia di lavorazione che non  per gli ingredienti: i grissini "stirati" hanno pasta più morbida e possono quindi essere delicatamente tirati fino ad assumere la loro forma finale stretti e lunghi  e i  grissini "robatà" con pasta più consistente, che consente di essere arrotolata, sfregandoli col palmo delle mani, sulla superficie liscia di un tavolo.  La mia ricetta non vuole assolutamente essere l'originale, nè dell'uno nè dell'altro,  ma semplicemente la mia versione di un grissino semi integrale, che prende spunto per la formazione dalla tecnica dei tipici grissini robatà. Io li ho fatti semplicissimi, ma voi volendo potrete aromatizzarli come preferirete: origano, sesamo, cumino, liberate la vostra fantasia!


22 settembre 2014

Flowers finger food …. con burro aromatizzato all’erba cipollina

Sarà che fa ancora caldissimo, ma sabato al mercato c’erano dei contadini  con delle zucchine con dei meravigliosi fiori, ed io ne sono stata attratta proprio come un’ape! Sapevate che i fiori di zucchina oltre ad essere bellissimi e buonissimi hanno proprietà diuretiche e che  contengono vitamine A e C  e sono poverissimi di calorie essendo costituiti per il 94,3% di acqua ?  Questi fiori sono verdure poco caloriche, povere di carboidrati, con una porzione trascurabile di lipidi e con poco più di un grammo e mezzo di proteine per 100g di parte edibile.  Per quel che concerne i sali minerali è strabiliante  il contenuto in ferro, ovviamente rispetto al gruppo alimentare di appartenenza. Al momento dell'acquisto è fondamentale che i fiori di  zucchina abbiano un colore brillante in tutte le loro sfumature e vantino una consistenza sufficiente a mantenerne la forma. Fiori scuri al vertice dei petali o tendenzialmente mosci vanno scartati. Un altro elemento determinante è il colore del pistillo; questo deve sempre essere di un giallo acceso e mai marrone. L'imbrunimento è un indicatore di contagio da funghi e muffe. Oltre al lavaggio, l'unico intervento essenziale alla preparazione alimentare di questi fiori è l'estrazione del pistillo, perché  se lasciato, può svolgere una discreta funzione amaricante.  A coloro che non hanno mai avuto il piacere di gustare questi fiori forse potrebbe sembrare strano dover mangiare i fiori della pianta anziché il frutto, le foglie o il fusto. In realtà, facciamo la stessa cosa con molti altri ortaggi: sono fiori commestibili i carciofi, i cavolfiori, i broccoli, le cime di rapa ecc. I fiori di zucchina sono una vera e propria delizia culinaria e possono essere cucinati in tantissimi modi, l'importante è che vengano sempre consumati freschi.
 

23 maggio 2014

Crakers integrali all'acqua con sale marino dolce

Non sopporto più l’ipocrisia di certe persone di certi falsi amici o più specificatamente di certi falsi colleghi. Gente  che ti sorride davanti e ti pugnala alla schiena, a volte anche senza un valido motivo, forse solo per invidia, perché non gli va  che a te le cose vadano bene, perché vorrebbero sempre quello che non hanno, perché certe persone non si accontentano mai! Scusate ma sono schifata da certi comportamenti (si può dire?) e anche molto delusa, ma perché certa gente si definisce tua amica se nella realtà ti sopporta a malapena ed è pronta a buttarti giù dalla torre alla prima occasione? Gi amici sono un’altra cosa, gli amici ti amano, ti coccolano, ti proteggono e ti aiutano, con te piangono e ridono… ….l’amicizia è una cosa seria, è un sentimento vero come l’amore, il resto sono… conoscenze, definizione direi più che adeguata. Torniamo a noi e alla ricetta di oggi, quando  le cose non  vanno come vorrei o quando sono nervosa, l’unica cosa che mi scarica è impastare. Girovagando tra i blog qualche giorno fa capitai nel mitico Bistrot  e trovai questi crakers.  Semplici, fragranti e  croccantosi,  perfetti in ogni momento della giornata e adatti a tutti anche a chi è a dieta, ovviamente non potevo non metterci il mio tocco per cui eccoli integralizzati (avrò coniato una nuova parola?!)  provateli, non li lascerete più!