5 maggio 2021

Biscotti con uvetta e mirtilli disidratati


Impara a fare i dolci con spensieratezza 

e a offrirli con sentimento, 

ma evita di mangiarli. 

Dello zucchero, come delle carezze, 

è facile diventare schiavi 

una volta che ci si è preso gusto.

(Isabel Allende)


Frase bellissima a cui io non darò mai seguito, toglietemi tutto ma non i dolci! Oggi vi propongo dei deliziosi biscotti carichi di uvetta e mirtilli disidratati, piccole coccole golose perfette come dolce pausa energetica. Molte persone credono che la frutta disidratata sia solo una manciata di calorie e zucchero, ma non è proprio così. Questo tipo di frutta mantiene lo stesso valore nutrizionale di quella fresca, ma senza il contenuto di acqua. Inoltre, a causa delle dimensioni ridotte, in proporzione contiene più vitamine e minerali rispetto al frutto fresco ed è particolarmente ricca di fibre e potassio. Occorre però fare attenzione al momento dell’acquisto e scegliere sempre frutti disidratati tradizionali e possibilmente biologici, così che non contengano zuccheri aggiunti o altre sostanze che alterano il loro valore nutrizionale. Naturalmente, non dobbiamo dimenticare che nel processo di disidratazione la frutta perdendo l’acqua, concentra in sé, insieme a tutti i principi nutritivi, anche gli zuccheri. Quindi va mangiata con parsimonia. Possiamo usufruire delle proprietà benefiche e organolettiche della frutta disidratata gustandola come spuntino, oppure per rendere energetica e gustosa la nostra colazione aggiungendola al latte freddo o allo yogurt, oppure possiamo utilizzarla come ho fatto io per dei dolci.

27 aprile 2021

Dieci anni di blog ... chiffon cake ai frutti rossi, fragole e cioccolato

 

Anche un viaggio di mille miglia

 inizia con un singolo passo

(Lao Tzu)


Dieci anni fa ho spinto il tasto “invio” e ho dato inizio a questo meraviglioso viaggio. In questo lungo periodo il mondo dei blog è cambiato, si è modificato, molti hanno chiuso, altri ne hanno fatto una professione, per me era e rimane il mio hobby, la voglia di condividere un esperimento ben riuscito o una ricetta di famiglia, il mio spazio libero, il mio rifugio, un posto dove esprimere i miei pensieri e la mia passione per la cucina. Quando tutto è iniziato, non avrei mai immaginato quanto mi sarei legata affettivamente a questo libro virtuale di ricette in perenne evoluzione, a questo spazio di condivisione, a questa mia cucina virtuale. Il mio piccolo angolo del cuore dove ho il piacere di accogliervi per una dolce sosta golosa o per uno stuzzicante sfizio salato, o magari solo per quattro chiacchiere. Alcuni di voi sono con me dall’inizio, altri da meno tempo, ma oggi vorrei ringraziarvi uno ad uno per esserci e soprattutto per avere il piacere di tornare. Ringraziarvi per le parole dolcissime che mi regalate ed il tempo che mi dedicate, perché questo traguardo, dieci anni sono un bel numero tondo tondo, non sono solo merito della mia passione e della mia costanza, ma sono anche e soprattutto merito vostro! Perché siete voi il cuore pulsante di questo spazio virtuale in perenne aggiornamento, perché se questo blog esiste è grazie anche a tutti voi che con la vostra presenza costante continuate a renderlo vivo. Grazie di esserci! 


21 aprile 2021

Sporcamuss


In quest’epoca

tanti sono così ansiosi di educare il prossimo 

che non hanno tempo di educare se stessi

Oscar Wilde


Buffo nome per dei dolcetti golosi, semplici da preparare e veloci da far sparire! Gli Sporcamuss sono dei dolcetti tipici della cucina pugliese, di Bari per la precisione, due quadratini di pasta sfoglia croccante che racchiudono un voluttuoso ripieno di crema pasticcera, abbondantemente spolverati di zucchero a velo. Credo che il nome dialettale derivi dall’impossibilità di non sporcarsi addentandoli. Se avete voglia di fare da soli la pasta sfoglia qui  potete trovare la ricetta della mia sfoglia rapida, ma a parer mio il bello di questi dolcetti è anche nella loro semplicità e velocità di preparazione quindi vi consiglierei la sfoglia comprata al banco frigo del supermercato, l’importante è che sia nel formato rettangolare.


14 aprile 2021

Pasta al forno veloce e facilissima senza besciamella


Bisogna sempre tenere in vita la speranza

anche se la strada è difficile

e i temporali ci costringono a fermarci

Dobbiamo procurarci un motivo forte per andare avanti

e non perderci d’animo alle prime gocce di pioggia

Solo così il nostro limite sarà soltanto il cielo

(Romano Battaglia)


Sono due mesi che non posto un primo piatto. Penserete che a casa mia si viva solo di dolci o sfizi vari, ma vi assicuro che non è assolutamente così. Anzi porto avanti una dieta familiare ben bilanciata tra pesce, carni bianche, verdure, pasta, riso … ma alla fine sul blog arrivano sempre in gran misura dolci e lievitati! Però ogni tanto anche qui un intermezzo salato ci sta bene. Oggi, ad esempio, vi lascio la ricetta per una pasta al forno facilissima e veloce da preparare. In questi giorni, con il freddo improvviso che è tornato a farla da padrone, il forno accesso ci sta perfetto, se poi ci aggiungiamo un week end grigio e piovoso, praticamente ho infornato di tutto, oltre la pasta, biscotti, brioche, torte … piano piano vi farò vedere tutto. Per ora, sperando in un rapido ritorno della primavera, vi lascio la ricetta di questo timballo di pasta, senza besciamella, dove la ricotta mescolata al sugo e agli altri ingredienti, crea un condimento cremoso e gustoso che non vi deluderà. 

4 aprile 2021

Buona Pasqua !

 

Mi auguro che questi giorni di festa 

vengano vissuti da tutti con senso di responsabilità

mi auguro che questa sia l'ultima festa blindata 

mi auguro che la rinascita, simbolo della Pasqua

abbracci questo mondo bisognoso di speranza

e conceda a tutti noi di ritrovare la nostra libertà



Con questo nuovo Wool Roll Bread  ripieno di cioccolato 

auguro a voi e ai vostri cari di trascorrere giornate serene

piene di buon cibo e tanto cioccolato


Buona Pasqua !




30 marzo 2021

Wool Roll Bread - Il mio gomitolo sofficissimo


L’aspetto delle cose varia

secondo le emozioni

e così noi vediamo magia e bellezza in loro

ma, in realtà magia e bellezza sono in noi.

(Khalil Gibran)


Ho ceduto anche io alla tentazione di infornare un Wool Roll Bread, per quanto non mi lasci facilmente sedurre dalle ricette virali della rete, a questa sofficità e originalità di formatura, non sono riuscita a resistere, complice la dolcissima Fedora di Cappucino e cornetto. A proposito, se ancora non la conoscete dovete assolutamente seguirla è bravissima e i suoi video su Instragram sono chiari e dettagliatissimi. Ma soprattutto Fedora è una persona disponibilissima e sempre pronta a supportare e ad elargire informazioni. Oltre ad essere super simpatica! Ma ora torniamo alla ricetta di oggi, a questa briosce sofficissima, formata come fosse un gomitolo di lana. Come prima volta ho preferito prepararla nella versione semplice e gustarla poi, sia con la marmellata che con la crema di nocciole. Però si presta benissimo anche ad essere farcita ed avendo un gusto abbastanza neutro, potrebbe essere perfetta anche con ripieni salati. 


24 marzo 2021

Zeppoline di pasta cresciuta


E ancora mi azzardo a sbandare con le onde

infilare le mani nel pulsare delle meduse

bucare il cielo con i morsi

scavare la terra fino a toccare la lava al suo centro

e poi battermi con il buio perché non sorprenda il mondo

Ancora mi azzardo a sentire la vita

(Fabrizio Caramagna)


In questo periodo non è facile per me scrivere un post … se dovessi lasciar uscire le parole d'istinto vi verserei addosso tutta la mia tristezza, la mia stanchezza, la mia demoralizzazione ... il tempo corre via ed io non ne sono più padrona, i giorni scorrono veloci, ma tutti troppo uguali…mi sento come se la vita mi avesse messa in stand by dalla mia vita. Ed intanto ci prepariamo ad un’altra Pasqua in lockdown, mai ci avrei pensato o creduto lo scorso anno, un’altra festa con pochissimi affetti intorno al tavolo. In questo periodo sento molte amiche con poca voglia di cucinare e spignattare ed allora ho pensato di proporre un’idea sfiziosa, golosa e veloce, perfetta per l’antipasto pasquale. Le zeppole di pasta cresciuta o zeppolelle, come le chiamava mia suocera, sono delle frittelle salate tipiche della cucina povera napoletana, soffici e gonfie, delle nuvolette di sapore che esplodono in bocca al primo morso, se poi le gustate affiancandole a dei salumi … diventeranno irresistibili! 

16 marzo 2021

Mini bundt cake al cioccolato


Le nubi a volte nascondono le stelle

ma le stelle sono sempre lì che brillano per te.

Basta aspettare che passi il temporale

(Romano Battaglio)


E’ un anno che aspettiamo che questo temporale passi, prima speravamo in rapidi arcobaleni ora siamo tutti più stanchi e disillusi, ma non possiamo e non dobbiamo smettere di sperare. Anche se, il ritorno alla normalità tanto sbandierato ed evocato, personalmente lo vedo molto lontano. Non credo che la prima ondata di vaccinazioni, a macchia di leopardo, possa bastare a riavere indietro la “vera” normalità, per intenderci quella pre pandemia, ci darà solo un po' più di tranquillità, qualche riapertura stabilizzata e forse ci farà smettere di vedere, come un possibile untore qualunque sconosciuto. Credo che per la vera normalità servirà tempo, sempre che tutti gli italiani siano disposti a vaccinarsi e che comprendano che il vaccino è l’unica via di uscita, ma solo con la partecipazione di tutti. Per ora, dopo un anno, siamo di nuovo in zona rossa …. 


Buttiamo via i cattivi pensieri e regaliamoci un coccola cioccolatosa, questa è stata la colazione del mio ultimo week end in giallo, mini bundt cake, carinissimi e velocissimi, si sporca solo una ciotola, si fanno in dieci minuti e sono perfetti per accompagnare un caffè, per la merenda dei bimbi o per un dolce dopo cena. 


3 marzo 2021

Torta di mele e amaretti


E allora impara a vivere.

Tagliati una bella porzione di torta

con le posate d’argento

Impara come fanno le foglie 

a crescere sugli alberi

Apri gli occhi

Impara come fa la luna a tramontare 

Apri le narici e annusa la neve

Lascia che la vita accada.

(Sylvia Plath)


La torta di mele è uno dei miei dolci preferiti, una di quelle ricette del cuore per cui ogni boccone mi rievoca immagini di casa, di mamma e di nonna … ricordi d’infanzia. Ora l’adoro, ma quando ero piccola la sua consistenza non mi piaceva molto, eppure ogni volta che nonna la preparava, quel profumo che inondava la cucina mi faceva sentire tanto coccolata. Nonna Evelina era una donna semplice, bassina e grassottella, ma con un cuore enorme ed io le volevo molto bene, nei miei ricordi la vedo ancora in cucina a tirar tagliatelle, a montare uova e a impastare, ma anche nell’orto a raccogliere frutta e verdura, e poi ricordo le merende insieme … quelle semplici e golose merende di altri tempi, come pane e fichi (con i fichi appena raccolti e il pane fatto in casa da lei) o pane vino e zucchero. Ricordo i suoi grandi sorrisi e i suoi abbracci, che ancora oggi mi scaldano il cuore. Maria, invece, la nonna di parte paterna, era l’esatto opposto. Alta, magra, elegante, bellissima e sofisticata, lei le torte le mangiava con la forchettina d’argento, non le cucinava, a quello ci pensava la cuoca. Credo che nonna Maria non abbia mai cucinato nulla in vita sua. Da nonna Evelina, nella sua casa di campagna, imparavo a fare il vino e ad andare a cavallo, mi sporcavo e ridevo tanto. Da nonna Maria, imparavo a scegliere la forchetta corretta da usare e a ricevere gli ospiti. Dovevo stare attenta a non rovinare i mobili e a non sbriciolare sui tappeti persiani, si sorrideva educatamente, perché "le risate non sono adatte ad una signorina", ma con lei ho imparato ad apprezzare la musica classica e l’arte. Ho imparato ad amare il bello in tutte le sue forme che si tratti di un mobile, un vestito, un gioiello o un quadro. Due donne opposte, appartenenti a mondi differenti che mi hanno entrambe amato e che ho amato, due meravigliose nonne che, ognuna a suo modo, mi hanno dato tantissimo e che indiscutibilmente hanno contribuito a rendermi ciò che sono.  


24 febbraio 2021

Madeleine cacao e zenzero


La vita è come un’eco:

se non ti piace quello che ti rimanda,

devi cambiare il messaggio che invii.

(James Joyce)


Per quanto cerchiamo di proteggerci, da certi rapporti interpersonali che sappiamo essere nocivi per noi stessi, può capitare che ci si rimanga invischiati involontariamente … perché il fato sa essere fastidioso e la vita mutevole.  A volte neanche c’entra il destino, magari è solo un evento scaturito da un altro evento che ci fa ripiombare in un meccanismo perverso e pericolosamente deleterio, che avevamo creduto di essere riusciti a lasciarci alle spalle. Purtroppo, ci sono legami che per quanto possiamo cercare di allontanare, per quanto tentiamo di sotterrare e dimenticare, esistono … sono realtà che di tanto in tanto siamo costretti ad affrontare. Persone che non avremmo mai scelto di far entrare nelle nostre vite, ma che ne fanno parte per diritto di nascita. Ed è lì che si vede chi siamo, la nostra forza nell’affrontare certi discorsi/scontri a testa alta, mantenendo il controllo … schiena dritta e sguardo fiero … ci sarà tempo, protetti dalla nostra solitudine, per le lacrime e la rabbia, ma di fronte a certi soggetti mai palesare le proprie debolezze … ne approfitterebbero. Le ferite dell’anima non sempre sono laceranti, possono essere anche solo piccole cicatrici che a volte si riacutizzano.