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26 gennaio 2022

Lenticchie in umido con polpette e salsicce


Non smetterò mai di sognare

avrò forza per vincere

coraggio per non mollare

pazienza per persistere.

(A.Parker)


Roma è strana in questo periodo. I negozi sono vuoti, le strade deserte. Ufficialmente non c'è nessun lockdown, ma nella mia città, così sempre brulicante di vita, vagano infreddolite solo poche persone, per lo più gente che raggiunge il posto di lavoro o si rifornisce di cibo. Sarà colpa di Omicron, sarà che ci sono veramente tanti contagiati e altrettanti sono in isolamento, sarà la mestizia di non vedere la fine, ma se andate in giro per il centro vi assicuro che ci sono più giornalisti che persone a passeggio. A parte il circo politico/mediatico di questi giorni, si percepisce troppa rassegnazione nell’aria e poca speranza. Si seguita, giustamente, a parlare di bonus e di ristori, ma per i bambini ed i ragazzi cosa stiamo facendo? È vero, tutti, a tutte le età, abbiamo sofferto e soffriamo per le limitazioni alla nostra libertà a cui il virus ci obbliga, ma i ragazzi, dai bimbi ai più grandi, sono quelli che hanno pagato e seguitano a pagare il prezzo più alto. Alcuni di loro hanno sofferto moltissimo altri meno, ma a tutti sono stati tolti due anni di esperienze, di viaggi, di socialità, di crescita nel gruppo, di confronto fisico con l'altro, due anni di abbracci, di baci, di primi amori, due anni di libertà. L’altro giorno, passando davanti al cortile di una scuola elementare, mi si è stretto il cuore nel vedere dei bimbi giocare con le mascherine indosso e nel sentire le maestre gridare “state distanti !”. Le nostre vite si sono stravolte e ci lamentiamo di questo in continuazione, ma le loro vite non si sono solo stravolte ... si sono fermate in stand by. Loro sono il nostro futuro, che generazioni stiamo crescendo? Che cicatrici rimarranno nelle loro anime, quanto peserà nel loro futuro il ricordo di questi due anni? Sempre che siano solo due anni… Mi dispiace oggi mi “beccate” così, un po' triste, un po' sfiduciata, un bel po' arrabbiata. E come sempre quando ho la luna storta mi rifugio in cucina, perché a volte distrarsi è rigenerante. 


29 settembre 2020

Il polpettone della nonna ...fritto


Voglio un autunno rosso come l’amore,

giallo come il sole ancora caldo nel cielo,

arancione come i tramonti accesi al finire del giorno,

porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare.

Voglio un autunno da scoprire,

vivere e assaggiare.

(S.Littleword)


Il polpettone è un secondo piatto rustico e goloso che piace sempre a tutti, grandi e piccini. Ogni famiglia ha la sua ricetta, quella che vi propongo oggi è la preferita di mia figlia, lasciata in eredità nel famoso quadernino della nonna napoletana di mio marito, che friggeva tutto! Un polpettone con una croccante crosticina esterna, morbido e gustoso all'interno, perfetto servito sia caldo che a temperatura ambiente. Ma come ogni pietanza, anche il semplice e tradizionale polpettone ha il suo segreto, in questo caso è la carne. Infatti, per ottenere un polpettone gustoso e morbido è sempre meglio scegliere un misto di carne che abbia una parte grassa, le più adatte sono maiale e vitello. La carne deve necessariamente essere sempre macinata al momento e abbastanza finemente, meglio con doppia macinatura. Inoltre, nonna Ida consiglia, per un interno ancor più morbido, di non ammorbidire il pane nel latte, ma nell'acqua tiepida. Insomma, una ricetta povera, semplice e gustosissima con solo qualche accortezza in cottura.

30 dicembre 2018

Magatello di vitello al vino rosso


Respira il silenzio
osserva le sensazioni
goditi il momento
Esso contiene il tutto. La felicità.

(Stephen Littleword) 


Abbiamo appena finito di cucinare e mangiare per la cena della Vigilia, il pranzo di  Natale, e qualche altra cena qua e là con amici e parenti, che eccoci di nuovo ad organizzarci per il cenone di Capodanno. Una festa antica che porta con sé eco di tappi di bottiglie, di cenoni pantagruelici e di conti alla rovescia. Come la trascorrerete? Cenone in casa con gli amici? Un teatro, un concerto oppure in piazza tra la folla? Nella vostra città oppure fuori in vacanza? Per chi trascorrerà l’ultimo dell’anno in casa e cercasse un’idea per un secondo piatto semplice da realizzare, con ingredienti genuini e facilmente reperibili, perfetto per tante persone, pratico anche da trasportare, ma contemporaneamente delizioso e di ottimo risultato, vi lascio questa soluzione last minute, vi basterà comprare un magatello di vitello dal vostro macellaio di fiducia!



19 novembre 2018

Arrosto di vitello al marsala cotto in pentola: la ricetta perfetta per prepararlo morbido e gustoso


Avete presente quante vite può avere un arrosto?
Basta un profumo a cambiarne la sorte.
(Gualtiero Marchesi)


Non sono una grandissima amante della carne, ma non la disdegno, diciamo che due volte a settimana in casa la carne viene mangiata, ma tra tutte le preparazioni quella che amo di più sono gli arrosti. Amo le lente cotture e ancor di più amo la loro praticità, la comodità di poterlo cucinare prima non ha prezzo. Succulento, morbido e prelibato, l’arrosto di vitello è il sapore delle feste, delle domeniche in famiglia, dei pranzi in compagnia, quelli gustosi pieni di cose buone. Può essere gourmet, ma anche leggero o sfizioso, facile o elaborato da preparare. Va comunque cucinato con pazienza ed attenzione, ma il risultato sarà sempre qualcosa di speciale che conquisterà tutti i commensali, dal più godereccio al più sofisticato.  Oggi vi propongo una ricetta facile da preparare la cui resa dipende soprattutto dalla qualità della materia prima, e anche dal taglio che sceglierete, i tagli di carne più adatti per ottenere un arrosto di vitello morbido e succulento sono la noce, la sottofesa o lo scamone. Per comodità vi consiglio di farlo legare dal macellaio con la rete apposita, così la carne conserverà bene la forma durante la cottura. L'arrosto di vitello cotto in pentola, è la preparazione ideale per chi non ha voglia, tempo o possibilità di utilizzare il forno, l'importante sarà “sigillare” all'inizio della cottura il pezzo di carne nell'olio e nel burro così da conservarne all'interno i sughi e gli umori, poi si aggiungeranno le verdure e si procederà con la cottura vera e propria.  


29 maggio 2018

Polpette al limone cotte nel vino


Sarà una polpetta leggera,
elegante,
in altre parole gentile,
da farsi mangiare anche con le mani.
E cos’è la gentilezza
se non il risultato di un garbato dosaggio
tra dolcezza e sincerità̀?
(Gualtiero Marchesi)


La polpetta, comfort food per eccellenza, sinonimo della cucina della mamma e della nonna, versatile, gustosa ed invitante, il piatto familiare per antonomasia, amato da tutti grandi e piccini. Il classico dei classici, una sfiziosa sfera presente in quasi tutte le culture culinarie del mondo. In Irlanda, ad esempio, le polpette sono molto piccole, fatte con carne di agnello o pecora, ed oltre ad avere un sapore forte, sono solitamente anche molto speziate e piccanti, si chiamano meatballs. In Scozia invece le chiamano Faggots  e sono preparate con un impasto di cuore di maiale, fegato e pancetta, a cui aggiungono varie erbe aromatiche per insaporirle. In  Turchia, invece, troviamo le kofte, sono di forma allungata, non rotonda, e vengono preparate con carne di agnello e manzo e servite con yogurt greco e salsa piccante. L’Olanda e i Paesi Bassi sono famosi per le bitterballen, delle piccole palline  preparate con carne bollita e sminuzzata, condita con cipolla e prezzemolo, poi ammorbidita nel burro e nella farina, vengono impanate e fritte e solitamente  servite con senape piccante. Anche in Germania ovviamente esistono le polpette che, nonostante il nome impronunciabile, Königsberger Klopse, sono considerate un vero piatto nazionale. Contengono solo carne, ma spesso sono preparate usando anche alici o aringhe e vengono servite con una salsa ai capperi e patate lesse. In Austria invece troviamo le Fleischlaberl, delle semplicissime palline di sola carne molto fritte e molto speziate. Andando in Polonia troviamo le pulpetj preparate mescolando carne magra con tante cipolle e uova, cotte al forno e servite con salsa al pomodoro o salsa ai funghi. Le polpette svedesi si chiamano kotbullar,  un mix di carne macinata di manzo, maiale e vitello condita con cipolla e pane bagnato nel latte, vengono cotte nel burro e servite con una salsa a base di panna, vino, patate e uovo. Mentre in Norvegia troviamo le  lihapullat  a base di carne di renna, manzo e maiale a cui si aggiunge pangrattato bagnato nel latte e cipolle. Queste polpette vengono servite con la classica salsa di mirtilli rossi. Anche la Spagna ha le sue sfere di carne le albondigas,  preparate nella maniera classica con carne di manzo e spezie varie, ma servite con una salsa al pomodoro a base di cipolla.  Mentre in Portogallo troviamo  le almondegas, composto molto simile, però vengono  servite in una zuppa di brodo di pollo. In Grecia le polpette si chiamano Youvarlakia,  sono a base di carne macinata, cipolla, menta e riso, e vengono servite con salsa allo yogurt. Allontanandoci geograficamente ed arrivando in Giappone troviamo delle polpette di pollo, zenzero e aglio chiamate tsukune. Mentre in Vietnam si chiamano Thjt vien e sono parte integrante di uno dei piatti nazionali, il pho, una zuppa di manzo servita con spaghetti di riso, lime e pomodoro a cui si aggiungono le polpette prima cotte nel pomodoro e nella cipolla. In Indonesia, invece, le Bakso  sono delle polpette generalmente a base di pollo o manzo, servite in brodo con uova sode, vermicelli di riso, dumplings al vapore e wonton fritti. E dopo questa lunga carrellata in giro per il mondo, torniamo nella mia cucina, dove oggi vi propongo delle semplicissime e profumatissime polpette al limone, rese morbidissime dalla cottura nel vino, una lenta cottura in padella. Un modo davvero facile e veloce per un secondo di carne semplice, ma gustoso che farà tutti felici. 


10 luglio 2017

Polpettone al profumo di mortadella


L’estate è quel momento in cui
fa troppo caldo per fare quelle cose
per cui faceva troppo freddo d’inverno.
(Mark Twain)

Non so voi,  ma questo caldo mi sta sfiancando, è come se fosse sempre agosto a mezzogiorno, non riesco più a passeggiare, vivo praticamente respirando quasi esclusivamente aria condizionata, a casa, in auto, in ufficio … C'è chi la ama e chi la odia, ma nelle giornate più calde è un valore aggiunto a cui è difficile rinunciare, almeno per me è impossibile! Esco a passeggiare solo la sera e in quest’ultima settimana, particolarmente afosa a Roma,  anche raramente. Non riesco più a cucinare, vivo di frutta, insalate e tutto ciò che si possa gustare fresco e preparare con largo anticipo. Praticamente ormai cucino solo la mattina presto. Il mio amato forno è completamente andato in vacanza, per cui cotture esclusivamente in padella, più easy e non surriscaldano l’ambiente cucina. Oggi vi propongo il più classico dei classici: il polpettone. A casa mia è molto apprezzato soprattutto in estate, perché quasi tutte le varianti sono ottime sia tiepide che fredde. Con il polpettone non si sbaglia mai, perché è un piatto che mette sempre tutti d’accordo, grandi e piccini, e con questo mega caldo è uno dei piatti perfetti da trovare pronto al rientro dalla spiaggia, o da preparare in anticipo per poi godersi la cena nel fresco del giardino o della terrazza. Come dicevo prima, viste le temperature folli di questi giorni, niente cottura in forno, ma una più pratica preparazione in padella. L'unico consiglio che mi sento di darvi, prima di passare alla ricetta, è quello di evitare le vaschette di macinato pronto, scegliete il  pezzo di carne che preferite e chiedete al vostro macellaio di fiducia, di macinarlo al momento. Ed ora, ecco a voi … Mr. Polpettone! 


31 gennaio 2017

Arrosto di vitella in salsa di castagne e prugne


La tavola è un luogo di incontro
un terreno di raccolta
una fonte di sostentamento e nutrimento
è festività, sicurezza, e soddisfazione. 
Una persona che cucina
 è una persona che dà.
Anche il cibo più semplice
 è un regalo

(L. Colwin)


Un tempo c’era l’abitudine del pranzo della domenica dai nonni o dagli zii, un momento settimanale in cui le famiglie si riunivano, raccontavano gli accadimenti della settimana, i bambini giocavano e i nonni si sentivano meno soli.  Il mondo si è evoluto (non sono sempre convinta in meglio), le famiglie si sono evolute, si sono allargate per un verso e ristrette per un altro, si sono allontanate, ma soprattutto sono cambiate le loro abitudini e con esse il pranzo della domenica. Ma anche laddove non esista più il rito del “tutti  insieme” rimane pur sempre, a parer mio,  anche in due, un momento particolare della nostra settimana di cui godere in relax. Il pranzo della domenica è diventato una filosofia di vita. La voglia di scrollarsi di dosso i ritmi forsennati e spesso innaturali del quotidiano, l'esigenza  di riconquistare tempi lenti, di assaporare il momento oltre che il cibo, per rendersi conto che l'esistenza non è soltanto una lotta continua  con il tempo che corre incessante. Pietanze preparate con amore da gustare e non cibo da consumare in fretta, magari in solitudine, con l’ansia dell'impegno successivo. Gratificare il palato, godere delle chiacchiere dei commensali, televisione spenta, smartphone lontani… una mezz'ora di pura beatitudine, e cosa c’è di più adatto al pranzo della domenica se non un arrosto a lenta cottura, cucinato con amore sorseggiando del buon vino ? 




3 ottobre 2016

Il pollo alla romana con i peperoni


“…Nun è pe' fà er fanatico romano;
però de fronte a 'sto campà d'inedia,
mejo morì co' la forchetta in mano!”
(Aldo Fabrizi)


La storia di una città non la fanno solo gli uomini o i monumenti, ma anche i piatti tipici, sia quelli delle ricorrenze sia quelli che si preparano abitualmente tutti i giorni. Quella che vi presento oggi è una ricetta tipica della cucina romana, un piatto semplice, ma ricco di sapori. Un piatto che ha una sola necessità,  ingredienti  freschi e di qualità, pollo ruspante e tanto pane casareccio per fare la scarpetta!! Secondo la tradizione questo è il piatto tipico di ferragosto, ma è troppo buono per relegarlo ad una volta l’anno! L'altro giorno al mercato c’erano dei peperoni bellissimi, carnosi... uno spettacolo, appena li ho visti ho subito pensato a questo classico che tutta la famiglia adora, ed ecco qui il famosissimo pollo con i peperoni, una ricetta che non poteva certo mancare tra le pagine del blog di una romana!



13 giugno 2016

Polpette pollo e zucchine .. veloci veloci !

Anche se quest'anno l'estate si fa desiderare e la pioggia non sembra abbia voglia di lasciarci, le prime giornate calde allontanano da me la voglia di cucinare preparazioni che mi costringano a lunghe soste in cucina. In me subentra la voglia di velocità, di ricette gustose e rapide, per lasciarmi più tempo per vivere all'aria aperta, per godermi gli amici e la mia adorata città. Così sono nate queste polpettine rapidissime da preparare e sfiziose da mangiare, perfette anche da inserire in un bouffet come finger food o nel cesto del pic nic ... sempre pioggia permettendo! Prima di salutarvi mi permettete di lasciarvi un consiglio? Tutti o quasi abbiamo visto la puntata di Report sugli allevamenti intensivi di polli e tacchini, il pollo è di sicuro l'animale più soggetto a somministrazione di farmaci a causa del grande affollamento degli allevamenti. A meno di non rivolgersi ai prodotti biologici realmente certificati, è piuttosto difficile trovare nella grande distribuzione polli che non siano stati trattati pesantemente con antibiotici. Infatti anche le certificazioni "fai da te" sponsorizzate dai più grossi produttori di polli sono spesso trovate pubblicitarie che non hanno significato in termini salutistici, non possono venire verificate e sono esenti da ogni controllo da parte di enti esterni. Quindi il mio consiglio è prima di tutto di chiedere sempre al vostro macellaio di fiducia di poter vedere la certificazione di provenienza della carne che acquistate e nel caso del pollo e del tacchino di preferire carni di animali ruspanti, prodotti da piccoli allevatori locali che resistono alla concorrenza dell'industria, esistono  un pò  in tutta Italia, anche nelle grandi città.  Oppure di puntare su prodotti DOP e IGP, ormai sempre più diffusi anche per quanto riguarda le carni,  questi prodotti offrono sicuramente garanzie di sicurezza aggiuntive grazie al maggior numero di controlli e all'obbligo di produrre secondo un disciplinare. Perdete un pochino di tempo per fare una ricerca in internet e troverete sicuramente vicino a casa vostra un rivenditore dove poter acquistare con un pochino più di tranquillità, ne guadagnerà sicuramente la vostra salute. Anche se, come abbiamo visto, le frodi avvengono anche in Italia, non dimentichiamo che il nostro paese è storicamente meno colpito da grossi scandali  alimentari rispetto agli altri dell'Unione Europea: per cui  è sempre meglio affidarsi al mercato italiano acquistando carni di animali cresciuti e macellati in Italia. Fermo restando che dalla carne prodotta dalla grande industria, a prezzi bassissimi, a parer mio sarebbe meglio starne alla larga.


22 novembre 2015

Straccetti di pollo ai porcini

Mi sembra di essere tornata indietro nel tempo, agli anni del terrorismo delle BR, quando uscivo da scuola e per tornare a casa passavo tra le camionette della polizia, quando accovacciati sui tetti c’erano i militari, in questi giorni vivere a Roma è ….angosciante. Tantissima polizia e  militari per le strade, parlo delle zone centrali quelle dove abito e lavoro,  i locali la sera sono mezzi vuoti,  gli sguardi delle persone sono a dir poco sospettosi. Falsi allarmi (fortunatamente) in continuazione che ovviamente creano  panico, traffico e aumento della psicosi collettiva, una valigia dimenticata in autostrada, una scatola vuota nella metro, un ipotetico uomo armato in un ospedale…  vivere a Roma non è mai stato facile, ma in questo periodo di allerta mondiale e alle porte del Giubileo, è una specie di incubo e vi giuro che amo la mia città, ma mai come in questo momento  invidio tutti quei fortunati che vivono in un piccolo paese tranquillo, senza obiettivi sensibili nelle vicinanze! Distraiamoci parlando di cucina e visto che in questi giorni  anche la voglia di cucina re vacilla, vi lascio un secondo velocissimo, ma molto gustoso.


16 ottobre 2015

Rotolini di pollo con crema di robiola e pistacchi

Ma quanto tempo è che non postavo un secondo? Tantissimo! Eppure si cucinano e si mangiano in questa casa, soprattutto pesce e carne carne bianca. Sempre facili e veloci,  torno troppo tardi la sera per voli pindarici in cucina, ma sempre gustosi, altrimenti i miei commensali abituati male o bene decidete voi, borbottano. Non sia mai detto che io presenti a tavola un pesce lesso o  un petto di pollo ai ferri ... come direbbe mia figlia " ...che sono malata?".  Ho deviato il discorso, la logorroica che è in me prevale sempre, dicevo, pubblico raramente secondi, nella maggior parte dei miei post si parla di dolci, biscotti e lievitati…sarà che danno più soddisfazione, soprattutto nelle foto! A proposito, chiedo venia per questa fotografia, non è un granchè ho cercato di renderla presentabile in post produzione…ma è rimasta una mezza ciofeca, però il piatto è una piccola delizia, ve lo assicuro. La robiola cuocendo piano piano, fuoriuscirà leggermente e creerà una salsina di tutto rispetto. Provare per credere!




27 febbraio 2015

Cheeseburger home made

Anche un junk food può essere totalmente prodotto in casa e trasformato in un’ottima cena. Mia figlia come tutti i ragazzi e anche qualche adulto (vedi mio marito) adora il cosiddetto  junk food cioè il cibo spazzatura. Andare a pranzo fuori per lei ed i suoi amici la maggior parte delle volte si traduce in un cheeseburger con contorno di patatine fritte ( non mi fate pensare a quell’olio…) il tutto molto discutibile, e mi limito a questo termine senza entrare in  dettagli perché non mi va di innescare nessuna polemica. Io come tutte le mamme amo farla felice e sorprenderla, ed allora ogni tanto, sin da quando era piccola, le organizzo una cena in fast food style, ma assolutamente tutta fatta in casa, hamburger e panino. La carne comprata dal mio macellaio di fiducia, portata in casa e macinata da me, per poi formare gli hamburger con il classico attrezzo, una specie di piccola pressa, è indiscutibilmente un passaggio molto veloce. La produzione del panino è un pò più lenta, assolutamente non difficile, ma i tempi lenti della doppia lievitazione richiedono la possibilità di dedicarcisi un pò  per cui io personalmente prediligo farli durante il week end.  Ed allora se anche voi avete voglia di una cenetta sfiziosa, senza fare male al vostro fegato, con un classico della cucina americana …. mani in pasta, si inizia!


30 gennaio 2015

Arrosto di vitella in salsa di arancia ... e i giorni della merla

I miei lettori più assidui sanno che io amo le leggende ed ogni tanto mi piace raccontarvene una, ma come sempre per chi non interessa può saltare direttamente alla ricetta, non mi offendo e non voglio annoiare nessuno. La tradizione vuole che il 29, 30 e 31 di Gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell’anno, vengano ricordati come i “giorni della Merla”, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Questo modo di dire trae origine da una leggenda che sembra quasi una favola e che ha come protagonista una merla. La storia evoca tempi assai lontani, quando Gennaio non aveva ancora 31 giorni ma solo 28. Si narra che Gennaio fosse particolarmente scherzoso e un pò invidioso, in particolar modo con una Merla, molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime.  Per questo Gennaio si divertiva a tormentarla; ogni volta infatti che ella usciva in cerca di cibo,  lui le scatenava contro  bufere di neve e vento. Stufa di tutto questo un giorno la Merla andò da Gennaio e gli chiese: ”Amico mio potresti durare un pò di meno?”. Ma Gennaio, orgoglioso come era rispose: “ E no, carissima proprio non posso. Il calendario è quello che è, e a me sono toccati 28 giorni.”A questa risposta la Merla decise di farsi furba e l’anno seguente fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido così che rimase per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire. Trascorsi i 28 giorni, la Merla uscì e cominciò a prendere in giro Gennaio: “Eh caro mio, quest’anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno.” Detto ciò Gennaio se la prese così tanto che andò dal fratello Febbraio, che vantava ben 31 giorni, e gli chiese in prestito 3 giorni. Il fratello dubbioso domandò "Cosa vuoi farne?" e Gennaio rispose: “Ho da vendicarmi di una Merla impertinente. Stai a vedere”.  E così Gennaio tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni. La povera Merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì nemmeno a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un pò di tepore. Trascorsi quei freddissimi tre giorni uscì dal comignolo sana e salva, ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine. Provò a lavarsi in una pozza di neve sciolta, si strisciò le piume nelle prime foglioline verdi  … ma non ci fu niente da fare: il nero non se ne andò e il suo piumaggio bianco fu perso per sempre. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere. E noi chiamiamo ancora oggi questi ultimi tre giorni del mese di Gennaio i giorni della merla. La ricetta che vi propongo oggi è un delizioso secondo piatto, gustoso e raffinato, perfetto per un pranzo di festa o della domenica nel periodo invernale.





4 luglio 2014

Polpettone al forno con prosciutto di Praga e provola affumicata

I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo, 
ma non alla loro anima,
perché la loro anima abita nella casa dell'avvenire,
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare loro, 
ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non torna indietro
 e non si ferma a ieri.
Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani.

 (Kahlil Gibran) 


Cominciamo con un consiglio al lettore, se non avete voglia di sentire un pò di lagne da mamma chioccia…saltate il post e andate direttamente alla ricetta, altrimenti seguitate a leggere a vostro rischio e pericolo e  poi  non dite che non vi avevo avvertito! Mia figlia ha quasi 18 anni (per la precisione tra tre mesi)  ma tranne qualche week end a casa di un’amica, le gite scolastiche o da piccola le vacanze con la nonna, non è mai partita veramente da sola. Ieri invece l’abbiamo accompagnata all’aeroporto, è partita per l’Inghilterra per tre settimane. Ora, non discuto che mio marito abbia ragione quando mi tranquillizza e mi dice “è sola certo, ma è in un college, parla benissimo inglese, è grande e se la sa cavare”. Io lo so che ha ragione, l’organizzazione del college in quanto tale dà a me e a lei una sorta di sicurezza in più rispetto ad un appartamento da sola e a lei la possibilità di conoscere gente da ogni parte del mondo, un’esperienza di vita sicuramente molto formativa, …però essere l’arco quanto è difficile, soprattutto sorridendo sempre! C’è il vuoto e il silenzio in casa, e la famosa sindrome da nido vuoto che ho tanto studiato, e mai compreso emotivamente, mi sembra più vicina, ma questa è la vita e questi piccoli distacchi servono a noi mamme per farci abituare piano piano all'inevitabile, perché per quanto emotivamente non lo vorremmo mai, l’uccellino spiccherà il volo e noi guardandolo dovremmo pensare …brava congratulazioni sei stata un ottima mamma, ce l’ha fatta ...sta volando da solo! Sempre senza dimenticare mai, che mamme e papà lo si è per sempre! E sei mai il caso volesse, ... il nido deve essere sempre pronto ad riaccogliere l’uccellino e a guarirgli le ferite, per poi farlo volare di nuovo lontano. 
E visto il post molto profumato di casa e famiglia, oggi peschiamo tra il più classico dei classici tra le ricette di famiglia, il polpettone. A casa mia piace molto  particolarmente in estate, perché la maggior parte delle varianti sono ottime sia tiepide che fredde. Per cui un piatto perfetto da trovare pronto al rientro dalla spiaggia, o da preparare in anticipo per poi godersi la cena nel fresco del giardino o della terrazza.


1 marzo 2014

Pollo ai carciofi ... approvato dal dietologo!

Io adoro i carciofi e tra tutti le mammole romane sono le mie preferite e  in questo periodo ne troneggiano esemplari magnifici  al mercato, come si può non comprarli? E allora oggi vi propongo l'utilizzo di questo ortaggio per un secondo light. Credo che tra tutti questi fritti carnevaleschi ci stia bene, non credete? Un piatto di carne sano e  leggero, ma anche gustoso, insomma niente tristezze da dieta. Come dice il mio dietologo bisogna prima di tutto imparare a nutrirsi bene, avere il piacere di sedersi in tavola e la felicità di scoprire che la bilancia approva. Carne bianca per far contento il mio nutrizionista e carciofi che, come gia vi ho detto in quest'altro post,  hanno il pregio di avere pochissime calorie e tantissime fibre.  


9 gennaio 2014

Kipfilet met mosterd en bier

Nella sua estrema bontà, Madre Natura racchiude nel suo seno tutti gli ingredienti necessari alla fabbricazione della birra filosofale;  tuttavia solo le persone degne potranno accedervi grazie alla loro Arte, e rendere manifesto il Segreto dei Segreti. Innanzitutto verranno estratti dalla Terra solo i migliori semi che, una volta immersi nell’acqua e poi essiccati mediante Aria e Fuoco, diventeranno la prima materia maltata. Per arrivare alla voluta perfezione occorrerà miscelare, in giusta proporzione, le virtù di quattro varietà. In un bagno animato da un incandescente soffio, questa miscela verrà scaldata gradualmente fino a quando la parte solida e impura si staccherà dal chiaro liquido al quale verrà nuovamente somministrato il Fuoco in un crogiolo ermeticamente chiuso. Allora si aggiungeranno alla preparazione i coni di luppolo, l’oro verde dalle molteplici sfumature le cui qualità conferiranno all’Elixir finale la sua infinita ricchezza. Durante queste tappe si presterà attenzione ad utilizzare solo Acqua perfettamente pura. A questo scopo si dovrà cercare nelle viscere della terra la fontana segreta che è la sorgente di tutte le cose. Perché quest’Acqua è il principio vitale attraverso il quale tutti gli elementi sono uniti come in un connubio. In seguito, dopo avere sbarazzato di nuovo la pozione dalle sue impurità, vi si incorporerà il lievito fecondatore. La fermentazione è la chiave che apre la via della trasmutazione finale. Quindi per compiere perfettamente questa cruciale operazione, il Saggio impiegherà solo e soltanto il lievito che avrà coltivato con le sue mani. Infine il prezioso liquido dovrà maturare lentamente e sublimarsi prima della chiarificazione suprema volta all’eliminazione di qualsiasi vile particella per trasformarlo in perfetto spirito distillato. E solo in questo momento, grazie al tempo, alla pazienza, al lavoro e all’esperienza, dai quattro elementi sorgerà il quinto, tanto agognato: la quintessenza, l’estratto universale e assoluto che racchiude l’anima e lo spirito stesso della birra, l’oro liquido e potabile che verrà battezzato 8.6 Gold.
8.6 Gold è la grande novità di Bavaria, una birra preziosa con un  bellissimo colore dorato con sfumature arancioni,  una birra estremamente raffinata,  prodotta con una sottile armonia di quattro malti e luppolo le cui note fiorite e fruttate conferiscono un gusto ricco, d’eccezionale aroma, delicato e poco amaro. Un aroma molto raffinato che richiama i fiori, il miele e le arachidi tostate. Una birra da assaporare non troppo fredda per apprezzarne tutta la finezza e cedere al fascino della sua eleganza.Il marchio Bavaria è nel mondo della birra una certezza e una garanzia, alla base della sua qualità  vi è una severa selezione degli ingredienti: luppolo, malto e lievito vengono acquistati, lavorati o prodotti dall'azienda, mentre l'acqua utilizzata proviene direttamente da una sorgente di acqua minerale. Oggi vi propongo una ricetta di una mia amica olandese, per la quale ho scelto di utilizzare la mia birra preferita la 8.6 Gold


16 dicembre 2013

Arrosto di vitella in agrodolce con prugne e albicocche sciroppate

Siete già entrati nel trip classico natalizio dei regali? E in quello del “che cucino?” Quest’anno  a casa mia è un Natale  un po’ sottotono, almeno nel cuore,  una nonna  molto malata ci dà preoccupazioni e di conseguenza ci spegne il normale entusiasmo di questo periodo, ma ci sono i figli e i nipoti e la nonna in questione che non sa di essere gravemente malata dovrà avere il più bel Natale della sua vita, anche perché purtroppo sarà l’ultimo. Per cui il cuore dei grandi dovrà imparare a soffrire in silenzio e la nostra bravura sarà nell’allietare le giornate di tutti. A volte la normalità è la cura migliore ed  anche il più bel regalo che si possa fare alle persone che amiamo. E allora che normalità sia! Si comprano i  giochi per i piccoli, libri e trucchi per le più grandi, qualche regalino homemade, che fanno sempre tanto piacere! Durante il periodo natalizio si  riceve di più, si fanno più inviti e per cui si cucina di più. Spesso intorno al tavolo si è in molti  ed un arrosto è sempre la cosa più comoda da fare, ma questo non è il solito … provatelo vi innamorerete al primo assaggio! E' un arrosto di vitella abbastanza semplice da fare, ma inusuale. Con i miei ospiti ha sempre riscosso un gran successo sia durante le festività, sia nelle cene formali.


6 dicembre 2013

Bocconcini di pollo alle prugne in salsa di latte e melata

La carne bianca è digeribile e povera di grassi, fa dimagrire in tempi veloci, non sovraccarica i reni e non mette a rischio le arterie. Ha i vantaggi delle proteine nobili di origine animale, senza le controindicazioni tipiche della carne rossa, più grassa, lunga da digerire e fonte di colesterolo. Per questo è l'ideale nei regimi alimentari sia quelli che puntano ad un rapido dimagrimento, sia a chi vuole semplicemente portare avanti un regime alimentare salutare. La carne bianca sazia senza ingrassare: il rapporto tra le calorie che apporta (poche) e il senso di sazietà che fornisce è uno dei più alti. Fornisce le proteine meglio assimilabili, in quanto ha una sequenza di amminoacidi che consente il miglior assorbimento intestinale. Contiene il triptofano, precursore dei neurotrasmettitori del benessere. Mantiene i tessuti sodi anche quando si dimagrisce, perchè essendo ricca di proteine nobili, è preziosa per il ricambio proteico dei muscoli, serve a costruirli e a conservarli sodi durante i dimagrimenti. Rinnova i tessuti e contribuisce alla formazione di enzimi e anticorpi. È ben digeribile, grazie al basso contenuto di tessuto connettivo, di grassi e al ridotto diametro delle fibre muscolari. Ciò consente una rapida azione dei succhi gastrici.  Altro vantaggio della carne bianca è che tutti i grassi che contiene sono concentrati nella pelle e nel sottopelle, dove sono separati dal resto. Prima di cuocerla è opportuno levare dunque questo grasso visibile togliendo la pelle. Il pollo, ad esempio, può essere una carne molto versatile, basta un poco di fantasia, ad esempio oggi vi propongo un’idea semplicissima, veloce e gustosa! Che dite ci mettiamo un pò a dieta prima delle abbuffate natalizie? 


21 settembre 2013

Involtini di vitella salsati al marsala

Indubbiamente sono una persona a volte distratta, mi capita spesso di scoprirmi dei piccoli lividi e di non ricordare assolutamente come me li sono procurati, però da questo a non ricordare di aver subito un trauma ad una spalla ce ne passa! Ma andiamo per ordine: sono rientrata dal mare con un leggero dolore alla spalla sx , dolore che con il passare dei giorni si è esteso a tutto il braccio ed è aumentato notevolmente. Ve la faccio breve: il medico di base mi manda dall'ortopedico che mi manda a fare una lastra e poi dopo la diagnosi mi manda dal Fisiatra che a sua volta mi manda dal fisioterapista ... un gioco dell'oca  senza passare dal via! La diagnosi ? Sindrome da impingement, praticamente una cosa che viene normalmente agli uomini dopo i 50 anni che svolgono professioni usuranti cioè attività lavorative che richiedono il sollevamento frequente del braccio (imbianchino o carpentiere) oppure a sportivi che praticano in maniera agonistica determinati sport tipo tennis o pallavolo e che hanno subito un trauma.  Distratta si, ma fino ad un certo punto! Di professione sto seduta ad una scrivania e riguardo allo sport ... sono nata pigrissima!! "Signora allora ha subito un grosso trauma e non se ne ricorda".....Che dite non sarà presto per una forma di smemoratezza senile ?


5 luglio 2013

BBQ time: Spiedini con marinatura alla birra rossa

Estate: voglia di sole, di allegria, voglia di stare in compagnia, in famiglia o con gli amici, ma sempre all’aria aperta e di godere il più possibile del contatto con la natura, che tanto ci manca durante l’inverno.  Estate è anche tempo di pranzi e cene all’aperto, di grigliate con gli amici e quindi tempo di …barbecue! Una  tecnica di cottura che risale alla preistoria, arrivata fino a noi quasi senza alcun cambiamento. Con il  barbecue  i sapori sono più intensi e rustici, proprio come quelli che hanno accompagnato l’uomo nella sua evoluzione. Difficilmente chi possiede uno spazio da vivere all’aperto giardino o terrazzo che sia,  rinuncia all’angolo dedicato al Bbq. Noi al mare in giardino ne abbiamo uno vero, mentre in città in terrazzo ne usiamo uno grandino , ma a gas. Non è proprio la stessa cosa, ma mio marito adora troppo grigliare e non gli va di farlo solo durante i mesi estivi. Gli uomini si divertono così tanto davanti ad una griglia ( tutti a qualunque età, perfino gli adolescenti nati stanchi) che è una gioia starsene sedute traquillamente a fare due chiacchiere ed avere per una volta, la sola incombenza di apparecchiare! Oggi vi lascio una ricetta semplice da preparare, ma vi assicuro gustosissima,  provatela non vi pentirete!