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18 maggio 2013

Risotto agli asparagi selvatici e zafferano

Qualche giorno fa una mia amica tornando da un fine settimana passato al suo paese natio, mi ha riportato dei meravigliosi asparagi selvatici di campo, indiscutibilmente molto più buoni e profumati di quelli da coltivazione. I germogli di asparago selvatico che vengono raccolti durante la stagione primaverile, dal mese di aprile a maggio, spesso si nascondono tra le siepi o ai bordi dei cespugli e possono essere talvolta difficili da individuare. Sembra che la parola asparago derivi dal termine persiano çperegh, ovvero punta, o secondo altre teorie dal sanscrito, lingua in cui significherebbe germoglio. Gli asparagi selvatici sono ottimi semplicemente lessati e conditi con un filo d’olio e limone, oppure si possono utilizzare come ingrediente principale per risotti, frittate e sformati. 


2 maggio 2012

Filetti di rombo con zafferano e pistacchi di Bronte

So perfettamente che non è stato carino indire il contest e scomparire per 4 giorni  dalle vostre cucine e mi scuso con voi, ma sabato mattina siamo partiti, complice la chiusura delle scuole di lunedì, ne abbiamo approfittato per andare ad aprire casa al mare e goderci un po’ di sole. Sabato e domenica sono state due giornate pienamente estive, siamo stati in costume sulla spiaggia, lunedì e martedì  la mattina bella e il pomeriggio variabile, ieri al ritorno verso Roma pioveva. Insomma non mi posso lamentare. 
Quattro giorni di relax di sole e chiacchiere con gli amici ! E voi vi siete riposate e il tempo com’è stato? 
Vi stavo dicendo che non sono riuscita a passare  dai vostri blog, ho provato utilizzando il cellulare di mio marito e da qualcuno sono anche riuscita a lasciare un commento, ma con una fatica improba, primo la connessione  faceva schifo e poi io non ci vedo con quello schermo così piccolo !!!!!!!!!!! 
Per me girovagare nelle vostre cucine è un piacere ed un momento di relax, come sempre quando si sta con gli amici, non può essere una fatica! 
Comunque eccomi tornata a casa e con voi, ora mi rimetterò in paro con le ricette che avete pubblicato, ma intanto  … state pensando ad una ricetta per il mio contest? 
Mentre aspetto le vostre idee  posto, in tema con il mio contest ,  una ricetta semplice e  veloce da fare, light, ma molto gustosa. Non è neanche lontanamente una ricetta di cucina araba araba,  ma contiene due spezie tipicamente originarie di quei luoghi: lo zafferano e i pistacchi
La parola “zafferano” deriva dall’arabo “za’faran” che significa “giallo”, ed era molto amato dagli antichi egizi che lo usavano per tingere i tessuti, per produrre unguenti e profumi e come aromatizzante dei cibi. In Europa fu  introdotto dagli Arabi nel X° secolo. Il consumo di zafferano ha costituito per molti secoli una delle spinte più forti a scambi e commerci con l’Oriente. In epoca medioevale il suo commercio costituiva una voce così importante tra le importazioni della Repubblica Veneziana, che fu aperto un ufficio apposito addetto esclusivamente all’acquisto della spezia. Alla  fine del Trecento cominciò ad essere coltivata in tutta Europa, soprattutto in Spagna, in Grecia e in Italia (Abruzzo e Sardegna). 
Anche  Il pistacchio  è una pianta originaria del bacino Mediterraneo (Persia, Turchia) e venne portata in Italia dagli Arabi quando sbarcarono in Sicilia e ne iniziarono la coltivazione  nell'Isola,  alle pendici dell'Etna, dove il pistacchio trovò il suo habitat naturale  e dove ancora oggi viene prodotto  nel territorio di Bronte ,  concimato continuamente dalle ceneri vulcaniche,  un frutto che dal punto di vista del gusto e dell’aroma, supera come qualità la restante produzione mondiale.