Il regime è democratico,
però quella acculturazione, quella omologazione
che il fascismo non è riuscito ad ottenere,
il potere di oggi,
il potere della società dei consumi,
invece riesce ad ottenerlo perfettamente.
Distruggendo le varie realtà particolari,
togliendo realtà ai vari modi di essere uomini e donne.
(Pier Paolo Pasolini)
Credo nella differenza, nel particolare che rende unici. Non amo l’omologazione e a dirla tutta neanche la globalizzazione. Omologazione, parola che deriva dal greco ομόλογος (homologos), si usa per indicare tutte quelle persone che seppur diverse tra loro finiscono, attraverso vari processi, per diventare praticamente identiche. Quando mi guardo in giro, a lavoro o passeggiando per il centro o navigando in rete, faccio sempre più fatica a trovare persone disposte ad essere se stesse con i loro difetti, i loro pregi, le loro passioni ed i loro pensieri… E’ come se ci fosse una specie di corsa per essere tutti uguali, tutti pronti a vestirsi allo stesso modo, a sentire la stessa musica, ad amare le stesse cose, a tentare di condurre lo stesso stile di vita. Persone disposte a nascondere il loro io profondo al solo fine di piacere di più agli altri. Ma l’accettazione del gruppo, non era solo una problematica psicologia relativa al periodo adolescenziale? Non lo so e sinceramente non me ne importa nulla. Io sono io, amo la mia visione della vita, magari sarà sbagliata, ma è la mia. Non cambierei mai un'idea o una scelta solo per poter adeguarmi allo stile di vita dettato da altri. Ho sempre agito seguendo il mio cuore ed il mio cervello, le mie scelte dalle più futili alle più serie e ponderate sono sempre scaturite solo da me. Sono una donna, una persona, non un ologramma sullo sfondo della vita, credo fortemente nel libero arbitrio e non solo come concetto filosofico e teologico. Non mi interessa l’apparire, mi interessa l’essere, o come direbbe mia nonna …arrosto non fumo.

