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8 aprile 2015

Mafalde corte con tonnetto fresco...super light!

Con la Pasqua le grandi abbuffate finiscono e complice l’arrivo della primavera si inizia a pensare alla spiaggia e alla prova costume e di conseguenza arriva la voglia di cibi più leggeri, le cosiddette ricette light  e così oggi  vi lascio un’idea di primo perfetto per iniziare a  rimettersi in forma, che ne dite vi va l’idea? Ovviamente come tutti sanno puntare sul pesce durante una dieta è sempre vincente, io oggi ho usato un tonnetto fresco, che ha reso con il suo sapore questo piatto semplicissimo una vera delizia. Oltre agli esemplari a grande pezzatura venduti in tranci, a volte al mercato trovo  il cosiddetto  Tonnetto striato, è un piccolo tonno che raggiunge i 3-4 kg, viene pescato fondamentalmente in Sicilia e viene venduto intero, a me piace molto, per cui  quando lotrovo lo compro sempre,  me lo faccio pulire dal pescivendolo e poi a casa lo surgelo. Ricordate prima di utilizzarlo o di surgelarlo che i  filetti vanno lavati per eliminare il sangue e asciugati con carta assorbente da cucina. Possono poi essere messi in frigorifero nella parte più in basso, dove si mantengono per 2 giorni, meglio se riposti tra due piatti, oppure surgelati e consumati entro 3 mesi dal congelamento. 
 




8 febbraio 2015

Focaccia al sesamo ...altissima e morbidissima!

Ma voi lo sapevate che i semi di sesamo rappresentano una fonte preziosa di elementi nutritivi? Possono essere considerati tra i semi più importanti per la nostra salute insieme ai semi di zucca, ai semi di lino e ai semi di girasole. Parlando di semi di sesamo, dobbiamo prima di tutto specificare che  ne esistono due tipologie: semi di sesamo nero e semi di sesamo bianco. I semi di sesamo bianco sono meno rari e più facilmente reperibili. Le loro proprietà nutritive sono comunque molto simili. I semi di sesamo possono essere considerati come una delle principali fonti vegetali di calcio, 100 grammi di semi di sesamo contengono infatti dagli 800 ai 1000 milligrammi di calcio. Nella stessa quantità di semi di sesamo sono presenti circa 470 mg di fosforo, 815 mg di magnesio e 20,1 mg di ferro, oltre al 18,7% di proteine. Altre fonti vegetali di calcio sono rappresentate dalla quinoa, dai fichi secchi e dalle mandorle, oltre che da verdure come spinaci e broccoli. Essi rappresentano inoltre una fonte di manganese, zinco e selenio. Sono inoltre ricchi di acidi oleici, che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue e ad incrementare la presenza di colesterolo "buono" HDL.  Non dobbiamo dimenticare che 100 grami di semi di sesamo contengono il 25% della dose giornaliera raccomandata di acido folico. Tra le vitamine del gruppo B, contengono niacina, nella quantità di circa 4,5 mg ogni 100 grammi, il 28% del fabbisogno quotidiano. Ai semi di sesamo sono state attribuite proprietà antiossidanti e anticancro, nello specifico inibirebbero lo sviluppo del cancro al colon. Hanno anche effetti anti-ipertensivi. Il consumo regolare di semi di sesamo può contribuire a prevenire la formazione di placche sulle pareti delle arterie. I semi di sesamo possono rappresentare un interessante ingrediente aggiuntivo per il muesli della colazione, per il condimento di ricche insalate, in aggiunta alle carni soprattuto bianche, ovviamente accoppiati a pane, grissini e crackers. Io, per esempio, oggi vi propongo questa focacciona strasoffice ai semi di sesamo rubata dal blog della mitica  Mariabianca.
 

16 gennaio 2015

Filetti di rombo con salsa al mandarino, marsala e nocciole tostate

Il frutto dell’albero del mandarino porta il suo stesso nome ed è una piccola sfera leggermente appiattita sopra e sotto, con foglie piccole e profumate. La sua polpa ha il classico colore arancio chiaro ed è costituita da piccoli e succosi spicchi. Le sue proprietà benefiche sono innumerevoli, per questo vale la pena di consumarlo con regolarità. Del frutto non si butta nulla, infatti la sua buccia, sottile e profumata, è piena di limonane (principio antiossidante) che ha la caratteristica di ritardare l’invecchiamento della pelle, e sempre dalla buccia si estrae un olio essenziale in grado di calmare l’ansia e combattere insonnia. Il mandarino è molto ricco di vitamina C, fondamentale per tenere lontani i malanni di stagionei, di fibre e carotene e possiede anche molte vitamine del gruppo B e vitamina A oltre ad una consistente percentuale di ferro, magnesio e acido folico. I mandarini vengono consumati freschi, mangiati a spicchi dopo averli sbucciati, oppure possono essere utilizzati per decorare dolci, crostate, o per produrre ottime marmellate. Oggi io li ho utilizzati per cucinare dei filetti di pesce, una preparazione disarmante per la sua velocità e facilità, ma deliziosa e light e ricordate che secondo la Fondazione Veronesi 30gr di frutta secca al giorno allungano la vita!




21 ottobre 2014

Pesce spatola o pesce sciabola?

Non sto parlando di armi , anche se come sapete, praticando mia figlia scherma,  le sciabole a casa mia non mancano, parlo invece di un pesce che viene chiamato in ambedue i modi. Il pesce Sciabola, localmente noto come “spatola”, vive in profondità variabili tra i 100 ed i 400 metri, ed abita le acque di Campania, Calabria e Sicilia. Deve i suoi nomi dialettali alla forma del suo corpo che fa appunto pensare ad una sciabola essendo  sottile e lungo e con la pelle color argento brunito. La Spatola può arrivare a due metri di lunghezza, è priva di squame ed ha una cresta sulla parte posteriore della testa e la pinna dorsale e quella anale sono poco pronunciate. Appartiene al grande gruppo dei pesci azzurri e, come tale, ha un ottimo sapore e ottime proprietà nutritive. È un pesce magro, particolarmente digeribile e con un buon contenuto di acidi grassi omega 3,  un vero e proprio toccasana per il nostro benessere. Le sue carni sono bianche, consistenti e molto saporite per cui  perfette per ricette light amiche della bilancia e della salute. A casa mia dopo una settimana di feste, cene e dolci ipercalorici un bel piattino di questo pesce gustoso e dietetico direi che è perfetto!


4 aprile 2014

Risotto fragole e asparagi selvatici....e il museo degli asparagi

Non molto lontana da Monaco di Baviera, nel sud della Germania,  c'è la cittadina di Schrobenhausen che racchiude tra le sue antiche mura del 1400 un curioso museo: Europäisches Spargelmuseum,  il Museo Europeo degli Asparagi. Inaugurato nel 1985, è dedicato alla cultura, all’arte e alle svariate curiosità offerte da questo “regale ortaggio”. Qui sono esposti gli attrezzi per la sua coltivazione, gli oggetti e gli utensili per la cucina e la tavola, realizzati in porcellana e in argento, quadri, libri e molte altre cose inerenti a questo tema. Gli asparagi di Schrobenhausen, coltivati nelle fertili terre del suo circondario, sono di qualità bianca, dolci, di gusto delicato e rappresentano un'importante risorsa economica per la zona. Comparivano spesso sulle tavole dei Reali di Baviera ed erano particolarmente apprezzati da Ludwig II, il “re delle favole”. Se per caso capitaste sa quelle parti in primavera ricordate che qui si celebra la sagra-mercato degli asparagi. La via Am Hofgraben si popola di numerose bancarelle dove vengono esposti e messi in vendita al pubblico, direttamente dai coltivatori, gli asparagi del loro raccolto. In questo periodo tutto nella cittadina è all’insegna degli asparagi e i ristoranti fanno a gara nell’offrire le loro specialità a base di questo ortaggio da loro battezzato “königliche Gemüse” ( verdura reale ). Anche da noi bianchi, viola o verdi, gli asparagi sono i re della tavola di primavera; la differenza cromatica si riflette sul sapore, ma non sulle qualità nutrizionali, che rimangono le stesse e sono tante. Questi ortaggi sono davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – mentre hanno molta fibra, vitamina C, carotenoidi (dall’azione antiossidante e protettiva della pelle e delle mucose e stimola l’azione del fegato), vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio.Inoltre mangiando 100 grammi di asparagi, assumiamo circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine.  Gli asparagi sono anche molto depurativi e diuretici e se non ci sono controindicazioni mediche vale la pena di approfittarne per aiutare e eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. State invece attenti se tendete a soffrire di disturbi renali, di cistiti e di calcoli renali, perché contengono acido urico che può incrementare le infezione già in atto. Gli asparagi sono ortaggi molto pregiati e vengono impiegati in numerose ricette più che come semplice contorno. Io oggi ho utilizzato i miei preferiti, i Selvatici.  e li ho uniti alle fragole.  L’amaro degli asparagi selvatici  si sposa magnificamente con  il dolce delle fragole... il rosso e il verde  i colori della primavera, della gioia, della rinascita della natura!



1 marzo 2014

Pollo ai carciofi ... approvato dal dietologo!

Io adoro i carciofi e tra tutti le mammole romane sono le mie preferite e  in questo periodo ne troneggiano esemplari magnifici  al mercato, come si può non comprarli? E allora oggi vi propongo l'utilizzo di questo ortaggio per un secondo light. Credo che tra tutti questi fritti carnevaleschi ci stia bene, non credete? Un piatto di carne sano e  leggero, ma anche gustoso, insomma niente tristezze da dieta. Come dice il mio dietologo bisogna prima di tutto imparare a nutrirsi bene, avere il piacere di sedersi in tavola e la felicità di scoprire che la bilancia approva. Carne bianca per far contento il mio nutrizionista e carciofi che, come gia vi ho detto in quest'altro post,  hanno il pregio di avere pochissime calorie e tantissime fibre.  


25 febbraio 2014

Torta ricotta e mandorle ...un dolce antidepressivo naturale

Non è un buon periodo … troppe cose nella mia testa, troppi problemi da risolvere, decisioni importanti da prendere, mi sento schiacciata dalle responsabilità. Cucinare, lo sapete bene, è sempre il mio rifugio la mia fuga dalla realtà, ma in questo periodo ho bisogno anche di ingredienti particolari … antidepressivi naturali e allora ho pensato alle mandorle. Le Un vero toccasana per l’umore,  contengono infatti tirosina e triptofano, due amminoacidi che insieme stimolano i neurotrasmettitori che influiscono sul buonumore. Consumarle ci fa sentire bene e più energici. La mandorla è un seme prezioso per tutto il nostro organismo. Grazie al loro contenuto di grassi “buoni”,  hanno la capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Il merito è da ricercarsi dei grassi polinsaturi che fanno parte dei loro principali costituenti. Per questa ragione, sono dei potenti alleati per la buona salute di arterie e vene. Hanno un importante contenuto di ferro e vitamine  e per questo loro elevato apporto nutritivo, aiutano a combattere l’anemia. Sono infatti tra i cibi suggeriti per chi ha carenze di ferro. Ma oltre al ferro, hanno anche tanto calcio. Ed ecco che le mandorle diventano un prezioso alleato naturale per aumentare la densità minerale ossea. L'uso delle mandorle in cucina è vario poiché sono un alimento molto usato in tutte le portate, sia dolci che salate…per voi oggi dolce!


20 febbraio 2014

Spaghetti al pesto di carciofi



Ode al carciofo

Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all'asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi;
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
la verza si mise a provar gonne,
l'origano a profumare il mondo,
e il dolce carciofo lì nell'orto vestito da guerriero,
brunito come bomba a mano,
orgoglioso,
e un bel giorno,
a ranghi serrati,
in grandi canestri di vimini,
marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:
la milizia.
Nei filari mai fu così marziale come al mercato,
gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini erano i generali dei carciofi,
file compatte,
voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade,
ma allora arriva Maria col suo paniere,
sceglie un carciofo,
non lo teme,
lo esamina,
l'osserva contro luce come se fosse un uovo,
lo compra,
lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,
con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,
entrando in cucina,
lo tuffa nella pentola.
Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo,
poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta
del suo cuore verde.

(Pablo Neruda)


Che siano mammole romane, violetti di Toscana o  spinosi di Liguria i carciofi rimangono dei protagonisti principi della nostra cucina. Il Cynaria scolymus (nome botanico) è uno degli ortaggi più sani e saporiti che la natura metta a disposizione. Un alimento squisito sia crudo che cotto, una vera e propria miniera di principi attivi che vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno pochissime calorie, molte fibre,  una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Sono dotati di proprietà regolatrici dell’appetito, vantano un effetto diuretico e sono consigliati nella dieta di chi soffre di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite. Sono anche molto apprezzati per le caratteristiche toniche e disintossicanti. In particolare una sostanza risulta essere primariamente attiva: la cinarina, il principio amaro che caratterizza il sapore del carciofo. Un “Amaro” che fa bene, come diceva la famosa pubblicità “…contro il logorio della vita moderna” e  come sosteneva Rudolf Steiner, filosofo e fondatore dell’antroposofia, “un sapore amaro che è tonificante del cuore sano e del fegato affaticato o malato”. Inoltre, ne è ormai dimostrata l’attività ipocolesterolemizzante (diminuisce i livelli plasmatici di colesterolo LDL, quello “cattivo”) ed ipotriglicerimizzante (diminuisce i livelli plasmatici di trigliceridi), quindi in senso generale, diminuisce la quantità di grassi circolante nel sangue (lipemia). Quasi una terapia “farmacologia” che la natura ci mette a disposizione per purificarci durante il risveglio della primavera; un meraviglioso fiore che “ripulisce” sangue e fegato dopo il lungo torpore invernale. Ricordate però che il carciofo è controindicato per le donne che allattano perché disturba la produzione di latte. 


28 gennaio 2014

Cake gluten free alla castagna

C’è un frutto rotondetto,
di farina ci ha un sacchetto:
se la mangi non si lagna,
questo frutto è la castagna.
La castagna è proprio buona
è lucente, un pò burlona
Già dal riccio schizza via
se ti coglie mamma mia!..
La castagna, in acqua cotta,
prende il nome di ballotta
Arrostita e profumata
prende il nome di bruciata.
Se la macino è farina:
dolce, fina, leggerina:
se la impasto che ne faccio?
Un fragrante castagnaccio.

No niente castagnaccio per me oggi, ma un cake dove si utilizzano farina di castagna e la confettura di marroni. Una libera rivisitazione di un plum cake di Sara.  Un dolce perfetto per la colazione o la merenda pensato per partecipare al contest di Patty  appunto nella categoria “ prodotti per la colazione” .La farina di castagne è un ottimo alimento, ricco di carboidrati e di sali minerali; non contenendo glutine è un ottimo sostituto della farina di grano per chi soffre di celiachia. E' nota anche come farina dolce ed è costituita da castagne precedentemente essiccate e finemente macinate, presenta un elevato apporto calorico: per questo motivo, le castagne e la farina omonima furono, soprattutto in passato, un'importantissima fonte di sostentamento per molti popoli, in particolare per gli abitanti di regioni montane. La farina di castagne è un alimento importante in termini nutrizionali, grazie all'ingente percentuale di carboidrati (76,2 g/100 g di farina) e amidi in particolare, ed al discreto contenuto in proteine (6,1 g/100 g di prodotto) e grassi (3,7 g/ 100 g di farina). I restanti 11,4 g sono costituiti da acqua. E' anche fonte di sali minerali, tra cui magnesio, zolfo, potassio, ferro e calcio, oltre ad un discreto contenuto di vitamine B1, B2, C e PP. A differenza dalle altre farine ottenute da frutta secca, la farina di castagne presenta un bassissimo contenuto in grassi. 


24 gennaio 2014

Ricette all'arancia per La Cucina Italiana e l' AIRC

Sabato 25 gennaio torna l’appuntamento con le “Arance della Salute”, scelte dall’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro come simbolo dell’alimentazione sana e protettiva.Ventimila volontari, affiancati in molti casi dai ricercatori, distribuiscono in duemila piazze 330mila reticelle contenenti 2,5 kg di arance rosse.Con un contributo minimo di 9 euro è possibile sostenere concretamente il lavoro dei ricercatori e portare a casa un pieno di vitamine.E’ ormai noto che le arance racchiudono un grande patrimonio di antiossidanti e di vitamina C.  L’arancia rossa, in particolare, contiene il quaranta per cento circa in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi, e gli antociani, pigmenti naturali dagli straordinari poteri antiossidanti. Ecco perché è il frutto più indicato per simboleggiare la prevenzione del cancro. Due arance ti danno quasi il doppio della vitamina C che ti occorre durante la giornata, apportano lo stesso calcio contenuto in poco meno di un quarto di latte e ti aiutano a fare il pieno di fibra. Ma il segreto del potere antiossidante non è solo nella vitamina C: questi frutti contengono 200 tipi di altre sostanze (polifenoli) che, insieme ad altri compositi tipici dell’aroma (terpeni), agiscono  bloccando la crescita delle cellule tumorali e facilitando l’eliminazione delle sostanze cancerogene. Molte le ricerche che dimostrano come le arance siano utilissime nella prevenzione dei tumori del tratto digestivo (esofago e stomaco); un paio al giorno sono una assicurazione sulla salute, meglio ancora se: scegli quelle rosse, il cui colore denota l’abbondanza di fattori antiossidanti (antocianidine); le consumi non spremute (nel succo si perdono le fibre e parte della vitamina C); le mangi senza scartare la pellicina bianca che ricopre gli spicchi, ricca di sostanze preziose. Oggi sappiamo che quasi il 70% dei tumori potrebbe essere prevenuto o diagnosticato in tempo se tutti avessimo stili di vita corretti e aderissimo ai protocolli di screening e diagnosi precoce. Alcuni tumori  in particolare sono più sensibili agli effetti del cibo. E allora approfittiamo tutti sabato 25 gennaio, dell’appuntamento con le “Arance della Salute”! E per contribuire anche da questo mio piccolo spazio alla pubblicizzazione di questo evento partecipo al  contest di "la cucina italiana" a sostegno dell'AIRC  con una selezione di ricette a base di arancia. Buon appetito e buona vita a tutti!





6 dicembre 2013

Bocconcini di pollo alle prugne in salsa di latte e melata

La carne bianca è digeribile e povera di grassi, fa dimagrire in tempi veloci, non sovraccarica i reni e non mette a rischio le arterie. Ha i vantaggi delle proteine nobili di origine animale, senza le controindicazioni tipiche della carne rossa, più grassa, lunga da digerire e fonte di colesterolo. Per questo è l'ideale nei regimi alimentari sia quelli che puntano ad un rapido dimagrimento, sia a chi vuole semplicemente portare avanti un regime alimentare salutare. La carne bianca sazia senza ingrassare: il rapporto tra le calorie che apporta (poche) e il senso di sazietà che fornisce è uno dei più alti. Fornisce le proteine meglio assimilabili, in quanto ha una sequenza di amminoacidi che consente il miglior assorbimento intestinale. Contiene il triptofano, precursore dei neurotrasmettitori del benessere. Mantiene i tessuti sodi anche quando si dimagrisce, perchè essendo ricca di proteine nobili, è preziosa per il ricambio proteico dei muscoli, serve a costruirli e a conservarli sodi durante i dimagrimenti. Rinnova i tessuti e contribuisce alla formazione di enzimi e anticorpi. È ben digeribile, grazie al basso contenuto di tessuto connettivo, di grassi e al ridotto diametro delle fibre muscolari. Ciò consente una rapida azione dei succhi gastrici.  Altro vantaggio della carne bianca è che tutti i grassi che contiene sono concentrati nella pelle e nel sottopelle, dove sono separati dal resto. Prima di cuocerla è opportuno levare dunque questo grasso visibile togliendo la pelle. Il pollo, ad esempio, può essere una carne molto versatile, basta un poco di fantasia, ad esempio oggi vi propongo un’idea semplicissima, veloce e gustosa! Che dite ci mettiamo un pò a dieta prima delle abbuffate natalizie? 


29 novembre 2013

Vellutata di zucca allo zenzero

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Apporta solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all'ingente quantità d'acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l'1,1%. I grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%. Essendo arancione, è intuibile come la zucca sia miniera di caroteni e pro-vitamina A; inoltre, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. La polpa di zucca si presta  a molti impieghi in cucina: dopo averla privata della scorza - procedura piuttosto complessa perché molto dura e massiccia - la zucca può essere cotta a vapore o bollita per preparare zuppe e minestroni, ma può essere anche tagliata a cubetti e cucinata in padella come le classiche patate arrosto, aggiungendo quindi olio extravergine d'oliva, sale, pepe e rosmarino. Un altro metodo per preparare la zucca è la cottura al forno: dopo aver tagliato la zucca a metà, privata dei semi ed accuratamente lavata, può essere tagliata a spicchi e cucinata direttamente in forno. Ottima nei risotti trovate la ricetta qui e qui, può costituire anche la base per torte o dolcetti, qui trovate un esempio. Ed ora passiamo alla ricetta di oggi. Con questo freddo che improvvisamente è sceso sulla nostra penisola cosa c'è di meglio di una calda vellutata? Tanto semplice quanto buona e genuina.




7 settembre 2013

Mafalde in crema di zucchine con compagnia di mare

Sono tornata dalle vacanze con un paio di chili di troppo da smaltire, per cui per un po’ cibi leggeri almeno per me! Tra i cibi buoni, nutrienti,  ma dietetici si possono assolutamente inserire le zucchine. Infatti sono un alimento con pochissime calorie: ogni 100 grammi di zucchine si ha una resa calorica pari a 12 calorie ed è per questo motivo che sono spesso consigliate dai dietologi. Le zucchine sono composte per il 92% da acqua, dal 3,3% da carboidrati, dal 2,7% da proteine e per la restante percentuale da fibre alimentari e grassi; i minerali presenti sono costituiti da potassio, in grande quantità  e poi fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame  e manganese. Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C. In sintesi non gli manca nulla, ma vai a cercare di farle  mangiare a certa gente che dico io, tipo …una persona a caso…mia figlia! Grande e grossa, ma mangia solo verdure crude insalate ecc. verde e cotto non sia mai! Per cui immaginate la mia incredulità quando mangiando questo piatto di pasta ha esclamato  … Brava mamma, buona questa pasta!


26 luglio 2013

Penne con crema di ricotta e peperoni

I suoi colori sono un inno alla gioia e un invito all'assaggio: che sia verde, giallo o rosso, il peperone dà ai piatti quel tocco di vivacità in più che lo rende l'ortaggio principe dell'estate. E forse è proprio per questa sua bellezza che quando nel XVI secolo sbarcò in Europa i botanici del tempo lo battezzarono Capsicum annum, prendendo spunto dalla parole greca kapto, che tradotto letteralmente suona come "mangio avidamente". C'è anche un'altra versione: "capsicum" deriverebbe dal latino capsa, ovvero scatola, nome che si addice alla forma di questo ortaggio e al fatto che all'interno ha molti semi. Al mercato troviamo diverse varietà di peperone: una distinzione molto utile, oltre a quella fondamentale tra dolci o piccanti, tiene in considerazione il colore.
Verde depurativo: il peperone ha questa tinta quando viene raccolto in anticipo e ha un gusto pungente. Ideale nella peperonata o nell'insalata. Verdi sono anche i "friarelli" che sono coltivati in Campania e, nonostante l'aspetto simile al peperoncino, sono dolcissimi.
Rosso il più saziante: ha una polpa croccante, spessa e zuccherina: ideale per i pinzimoni o cotto alla brace, sazia in fretta ed è il più ricco di principi nutritivi.
Giallo antiossidante: il più tenero e succoso. Ottimo crudo, si usa col pomodoro per rendere corposi i sughi.


30 giugno 2013

Tartellette di brisè al vino con melanzane al basilico

Inizio questo post con quella che credo sia una doverosa spiegazione rivolta a voi tutti. Io come sapete cerco di seguire il mio blog e i vostri con assiduità ma quando le scuole finiscono e arriva l’estate i miei ritmi di vita e di conseguenza le mie priorità cambiano radicalmente. La voglia di stare con mia figlia finalmente libera da impegni scolastici, per tutto il tempo che ha ancora voglia di regalarmi,  prende il sopravvento su  tutto! E con essa la voglia di passeggiate insieme all’aria aperta o di scappare qualche giorno a casa al mare appena possibile. Per cui sto pochissimo in casa sia per cucinare che per stare al pc. Questo per dare una spiegazione logica a quelle che, come avrete già notato, saranno apparizioni sempre più psichedeliche sia nel mio che nei vostri blog. Non me ne vogliate e non pensate che vi trascuro, e soprattutto tranquille da settembre ritornerà tutto normale, compresi i due post a settimana. Ed ora ricetta e parliamo di un’ortaggio estivo, la melanzana. Povera di calorie ma ricca di sapore,  è l’ortaggio estivo che stimola i reni, riduce il colesterolo e appiattisce la pancia!!! La melanzana è molto ricca di acqua (elemento che costituisce circa il 93% della sua essenza) e per questo motivo stimola l’attività dei reni. Possiede anche una discreta percentuale di potassio, di vitamine A e C, di fosforo, di calcio, e di tannino, mentre ha una quantità irrisoria di grassi (0,1%) e contiene pochi zuccheri (2,6%). Inoltre, può vantare proprietà depurative, oltre a regolarizzare e stimolare l’attività del fegato contribuendo ad aumentare la produzione e l’eliminazione della bile. Sembra che soprattutto nella buccia siano presenti sostanze che hanno effetti benefici sul pancreas e sull’intestino, oltre che funzionali per abbassare il livello di colesterolo nel sangue.  Quando acquistate le melanzane, fate attenzione al picciolo che deve essere ancora attaccato, di un bel colore verde e senza parti secche, mentre sulla buccia non devono comparire ammaccature, parti nere e la superficie deve essere liscia e tesa. Quali varietà scegliere? Dipende dall’uso che se ne volete fare in cucina: le melanzane rotonde sono ideali per essere affettate e cotte sulla piastra, mentre le melanzane ovali sono più indicate per farle ripiene oppure per ridurle a dadi e unirle a sugo di pomodoro, cipolla e aromi.


8 giugno 2013

Risotto alla crema di piselli e menta

Oramai è parecchio che ho preso l’abitudine di postare due volte a settimana e di alternare dolce a salato, così da poter accontentare i gusti e le esigenze di tutti. E cerco anche di alternare tra primi, secondi e sfizi vari, tenendo sempre in considerazione le stagioni e quello che di meglio hanno da offrirci.  In questo periodo adoro utilizzare i piselli freschi. Questi piccoli semi sono un prezioso scrigno di sostanze cardiotoniche: abbassano il colesterolo “cattivo”, regolano la pressione, prevengono anemie e debolezze. I piselli contengono notevoli quantità di vitamine del gruppo B, ma anche vitamina A e C, che però vengono neutralizzate con la cottura troppo prolungata, per questo si consiglia sempre di lasciarli un po’ croccanti.  Per la ricchezza di nutrienti, i piselli possono essere considerati  in abbinamento con un farinaceo, un alimento praticamente completo. In questo caso ho scelto di abbinarli con il riso,  un farinaceo non particolarmente pesante, privo di  glutine per cui adatto anche ai celiaci, un primo piatto primaverile dal sapore fresco e molto delicato, leggero, buono e altamente digeribile.


26 ottobre 2012

Profumi orientali ... filetti di rombo lime e zenzero

Venerdì pesce!  Un detto antico per le sue origini, ma sempre moderno per me visto che al  mercato rionale dove vado a fare la spesa,  il banco del pesce c’è solo martedì, venerdì e sabato. Ora se a questo unite la mia amica Francesca che mi ha chiesto  esplicitamente di postare una ricetta light, che potevo fare se non preparare un profumatissimo piattino dietetico a base di pesce ? E visto che light non vuol dire insulso, sciapo e insapore ecco che per oggi vi propongo una ricetta con il mio pesce preferito , il rombo, profumatissima e che si prepara alla velocità della luce giusto il tempo di dire ...a tavola è pronto!
Per chi di voi non lo sapesse vi voglio ricordare che :
il lime è un naturale antiacido gastrico, favorisce la digestione e ha notevoli proprietà toniche, rinfrescanti, antidiarroiche, diuretiche, antisettiche e battericide. L’acido citrico in esso contenuto ha potere solvente sui calcoli renali facilitandone lo scioglimento ed impedendone la formazione.
Lo zenzero invece stimola la circolazione, rilassa i vasi sanguigni periferici, impedisce il vomito, ha effetto spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed antisettico. E' una delle più importanti erbe digestive, a tal punto che si impiega come rimedio preventivo contro il mal di viaggio o la nausea associata alla chemioterapia. Ricordate però che lo zenzero viene sconsigliato in gravidanza (perché ha attività mutagena e abortiva), in caso di febbre elevata, e nei sofferenti di gastriti e ulcera peptica; lo zenzero può prolungare il tempo di sanguinamento, e può quindi interferire con una concomitante terapia anticoagulante, antidiabetica, cardiologica.