Epifania tutte le feste porta via e purtroppo per i bambini e per fortuna per molti adulti è proprio così! Dopo il 6 Gennaio si torna tutti alla routine quotidiana chi a scuola e chi a lavoro e anche alle normali abitudini alimentari, archiviando panettoni, pandori, torroni e quant'altro. Ma non vi rattristate troppo, voi golosoni, perchè tra poco si ricomincia e questa volta con i fritti carnevaleschi!!! Quest'anno avremo una Pasqua bassa, come si suol dire, e di conseguenza un carnevale molto vicino alle feste natalizie, infatti martedì grasso sarà il 9 febbraio … solo tra poco più di un mese! Ora non so per voi, ma per me questo vuol dire un periodo di dieta veramente rigida, altrimenti come potrei poi godere di un qualche sfiziosissimo e golosissimo dolcino fritto tipico di carnevale, ottimo, ma tanto tanto calorico? Anche se non sono il tipo da abbuffate, troppi pranzi e cene natalizie eccessivamente generose di pietanze hanno fatto arrabbiare la mia bilancia ed ora mi devo rimettere a regime. Non vi preoccupate lettori e lettrici golosi non smetterò mai di fare dolci, non è proprio nelle mie corde, ma diciamo che cercherò di alternare i post golosi con qualche ricettina molto sana e leggera.
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7 gennaio 2016
Vellutata di lenticchie di Castelluccio
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19 febbraio 2015
Pasta e patate alla napoletana con la ... munnezzaglia!
Ho cominciato a cucinare quando mi sono sposata, non che prima non mi piacesse, ma come tutte le figlie non ne avevo bisogno e per puro diletto preparavo solo dolci. Per cui con una casa mia c'è stato il primo vero approccio quotidiano alla cucina. Ho iniziato, credo come molti, con le ricette di casa, sia quelle che facevano parte delle abitudini della mia famiglia di origine, sia con le ricette di mia suocera, ottima cuoca. Grazie a lei ho imparato ad amare la cucina napoletana ed ho anche scoperto l’esistenza di cose o ingredienti, a me fino a quel momento sconosciuti. Per esempio la pasta ammischiata o munnezzaglia. Un tempo in Campania le varie tipologie di pasta venivano vendute in casse, quando le casse erano quasi vuote e restavano sul fondo gli scarti dei vari formati di pasta, spesso anche mezzi rotti per cui impossibili da vendere singolarmente, questi rimasugli venivano mischiati dai negozianti e venduti ad un prezzo più basso, con il nome di “munnezzaglia”, dando così anche alle famiglie meno abbienti la possibilità di fare la spesa di questo ingrediente fondamentale nella nostra dieta di italiani. Gli anni passano, ma certe abitudini restano e soprattutto nel napoletano le sapienti padrone di casa, per utilizzare la pasta che avanzava dai vari pacchetti, la mescolavano e la utilizzavano per creare minestre gustosissime. E così la pasta mista, creata dalla necessità del riciclo, diventa un vero e proprio formato messo in produzione e venduto dalle grandi marche. Oggi con questo particolare formato di pasta, che io trovo simpaticissimo, vi propongo un super classico della cucina napoletana, la pasta e patate. E ve la propongo nella sua versione antica, la più povera ... patate, pasta mista e crosta di parmigiano. Si avete letto bene, la crosta quella che solitamente si butta, qui invece ha un suo perchè e si erge ad ingrediente principe, semplicemente grattata e poi tagliata in due o tre pezzi, in cottura rinviene nel brodo di pasta e patate e diventa morbida, un piacere da masticare. Cucinata a regola d’arte, la patata si scioglierà insieme alle croste di parmigiano creando una crema che avvolgerà come un velluto questa confusione ordinata di pasta, pochissimi ingredienti con cui otterrete un gusto ricco e pieno di sapore ... sapori antichi di cose semplici, per me sempre i migliori.
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3 maggio 2011
La stracciatella di mio padre
Un padre è qualcuno che ti prende in braccio e ti insegna a ridere.
Qualcuno che quando chiudi gli occhi puoi sentire il suo cuore battere nel tuo.
Qualcuno che con la sua mano grande come il cielo ti indica la strada.
Qualcuno che, basta un soffio appena nei polmoni, per toglierti ogni paura.
Che grande forza che ha un padre.
(Fabrizio Caramagna)
Insieme alla polenta credo che questa sia l'unica "ricetta" del mio papà. Quando ero piccola e rimanevo a casa da sola con lui, magari perchè ero influenzata, lui me la preparava sempre e la sapeva fare in maniera superba Il mio papà non c'è più da tanti anni purtroppo, ma io non posso non cucinarla ogni tanto e pensare a lui, a colui che in assoluto mi ha amato di più, alla fortuna che ho avuto ad avere un grande uomo ad indicarmi la via, a lui che mi ha insegnato tutto quello che so e quello che sono ... ti voglio bene papà.
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Tagliolini di crespelle in brodo di carne
Ingredienti
per il brodo
200 gr di carne di manzo con l’osso
½ gallina
1 carota
Sedano
Cipolla
passata di pomodoro
Sale grosso
per le crespelle
2 uova
50gr di farina
1/2 tazzina di latte
1 cucchiaino di burro fuso
sale q.b.
parmigiano grattuggiato
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