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2 febbraio 2012

Pasta e lenticchie

Ma lo sapevate che l'uso di questo legume è antichissimo e che sono stati ritrovati alcuni semi in tombe neolitiche datate 3000 A.C. ? Tra tutti i tipi di lenticchie, quelle di Castelluccio di Norcia Igp, conosciute sin dall'inizio della civiltà agricola umbra, sono tra le più pregiate essendo di dimensioni molto piccole, dai colori più vari rispetto a quelle comuni e dal gusto particolarmente ricco. Questa minestra vede protagoniste prprio le deliziose lenticchie di Castelluccio, tanto tenere da non necessitare l'amollo generalmente previsto per i legumi. Con questo freddo, una bella minestra calda diffonde calore in tutto il corpo, e ha il gusto, almeno per me, del cibo preparato dalla mamma.



7 gennaio 2012

Maltagliati in crema di borlotti e un grazie speciale a Cristina e Federica

Immaginate la situazione. Paesino di montagna, giornata dell’Epifania che comincia freddina parecchio -2 e con un bel  vento tagliente. Questo certo non ci ferma siamo qui solo una settimana e si va a sciare anche senza sole! Ci si veste, si prende l'auto e si va alle piste. Ad accoglierci la prima bella notizia della giornata: piste chiuse! Agli impianti ci spiegano che tutta quella parte della montagna è chiusa causa vento forte, le seggiovie sono pericolose, ma si può andare a sciare dall’altra parte con l’ovovia. Ok ci rimettiamo in macchina e cerchiamo di raggiungere gli altri impianti, cerchiamo perché sembrava via del corso il 23 dicembre all’ora di punta, un paesino minuscolo con un traffico da paura! Finalmente arriviamo, ma ovviamente visto che erano gli unici inmpianti aperti in zona non c’era un parcheggio neanche a pagarlo e allora ? Visto che le macchine tascabili non le hanno ancora inventate siamo costretti a tornare in paese per parcheggiare. Ok siamo in vacanza non ci arrabbiamo, lasciamo l’auto nel garage dell’albergo e andiamo a piedi (con gli scarponi da sci ...una delizia!) verso la fermata dello ski bus,  che di solito passa ogni dieci minuti, ma oggi con il panico generale che  regnava l’abbiamo aspettato mezz’ora con un vento gelido che tagliava in due!  Risultato siamo usciti dall’albergo alle 9.30 siamo arrivati agli impianti aperti alle 11.30 !!!!
Tralascio il freddo e il casino sulle piste, comunque rientriamo verso le 16.00 e decidiamo, dopo una cioccolata calda e una fetta di strudel e visto che è ripreso a nevicare, di non riuscire e di rimanere in stanza per un sano riposo.  Io decido di approfittarne per prendere il portatile e per andare un pò a sbirciare nei vostri blog e per fare un pò di auguri, apro il blog commento un pò in giro e poi improvvisamente … panico … dopo aver  pubblicato un commento tento di rientrare sul mio blog e mi appare la più bella delle notizie della giornata …

il blog la cucina di Esme è stato rimosso

Avete idea di come mi sono sentita? Certo che ne avete idea ! Per fortuna esistono le amiche, o in questo caso specifico  le fatine buone,  ho subito mandato due richieste di aiuto via mail a  Cri  e a Fede, mi sono ricordata che questa cosa  era successa anche a loro (speravo tanto che anche se era un giorno festivo almeno una delle due leggesse la posta e potesse rispondermi), anche perchè giuro che in una stanza di hotel con una chiavetta con la connessione psichedelica e con il blog scomparso mi sentivo veramente persa. Ma magia dell’amicizia e della solidarietà tra blogger mi hanno risposto entrambe e con la rapidità della luce Cri mi ha anche inviato un link che ho potuto contattare per poter  ripristinare il mio blog.
Grazie ragazze siete state fantastiche !
Vi ho già ringraziato in privato, ma la vostra disponibilità e velocità
merita un ringraziamento pubblico !
Ho voluto raccontare a tutti voi  questa storia perché è importante ribadire che la cosa più importante che possiamo fare tra noi e per noi è scambiarci sempre le informazioni, se Cri  e Fede non avessero raccontato nei loro  post quello che  era accaduto a loro,  io non avrei saputo a chi chiedere aiuto e non sarei riuscita (quanto meno così velocemente) a ripristinare il tutto. Seguitiamo a pubblicare e a scambiarci le nostre ricette, ma non dimentichiamo mai ti parlare anche di queste cose, c’è sempre una neo blogger che non sa che può accadere che le rimuovano arbitrariamente il blog o che magari non conosce l’importanza di esportarlo periodicamente per non rischiare di perdere tutto il lavoro!
Ed ora per festeggiare il mio blog resuscitato tiro fuori dall'archivio dei giorni scorsi una classica ricetta, ma con una rivisitazione antica, si perché la pasta e fagioli e un super classico della cucina italiana, ma questo metodo di pulitura del  legume in questione era tipico di mia nonna, in un periodo storico in cui la vita viaggiava più lenta. Però anche ora si può fare, basta un pochino di buona volontà,  io quando al mercato ci sono i fagioli freschi li compro (magari di sabato che ho più tempo) e poi mi metto a fare la doppia sbucciatura davanti ad un bel film romantico, poi li surgelo in sacchettini e così li ho pronti da cuocere durante l’inverno! 

3 maggio 2011

La stracciatella di mio padre


Un padre è qualcuno che ti prende in braccio e ti insegna a ridere. 
Qualcuno che quando chiudi gli occhi puoi sentire il suo cuore battere nel tuo. 
Qualcuno che con la sua mano grande come il cielo ti indica la strada. 
Qualcuno che, basta un soffio appena nei polmoni, per toglierti ogni paura. 
Che grande forza che ha un padre.
(Fabrizio Caramagna)



Insieme alla polenta credo che questa sia l'unica "ricetta" del mio papà. Quando ero piccola e rimanevo a casa da sola con lui, magari perchè ero influenzata, lui me la preparava sempre e la sapeva fare in maniera superba Il mio papà non c'è più da tanti anni purtroppo, ma io non posso non cucinarla ogni tanto e pensare a lui, a colui che in assoluto mi ha amato di più, alla fortuna che ho avuto ad avere un grande uomo ad indicarmi la via, a lui che mi ha insegnato tutto quello che so e quello che sono ... ti voglio bene papà.