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3 ottobre 2017

Autunno ... torta di mele e cannella


Ascolta! il vento sta aumentando,
e l’aria è selvaggia con le foglie.
Abbiamo avuto le nostre serate estive,
è adesso è l’ora d’ottobre.
(Humbert Wolfe)


L’autunno romano ha qualcosa di magico, il mese di ottobre porta con se giornate tiepide dal cielo terso e le strade alberate e i parchi esplodono in un trionfo di caldi colori. Questa grande metropoli, che è una delle più verdi d’europa, ha dei vasti intermezzi di natura in piena città, da villa Pamphili a villa Borghese, querce, platani e aceri, in autunno creano incanti in livrea rossa, gialla o arancione, rendendo il paesaggio irresistibile. E di caldi colori esplodono anche i banchi dei mercatini rionali, tra zucche, noci, castagne e ... le mie adorate mele!  E come si fa a vedere tanti bei frutti sodi e colorati e non aver voglia ti mettersi subito a lavare e affettare questi dolci pomi per affondarne le fette nella più amata delle torte? E così il forno riparte, con la torta simbolo dell’autunno, la torta di mele! E il profumo inonda la casa,  e improvvisamente i ricordi vanno a tanto tempo fa a quando era la mia mamma a prepararla per me ed ora sono io  che la offro a lei, sempre più golosa!



9 maggio 2017

Strawberry Plum Cake


Devi amare quello che fai. 
Ogni dolce ha la sua storia:
la persona per cui lo prepari,
i sentimenti che provi mentre lo prepari... 
ogni cosa entra nelle mani 
e mentre impasti pensi con le mani, 
ami con le mani 
e crei con le mani.
(A.D'Avenia)

Preparare un dolce per me è sempre un gesto d’affetto rivolto a qualcuno. Non sto specificatamente parlando delle torte di compleanno o dei dolci legati a delle feste particolari, parlo del quotidiano. Io preparo dolci per la colazione della mia famiglia, torte da credenza o plum cake da portare a mia madre così che abbia sempre una “dolce compagnia” quando ne sente il bisogno, per i miei colleghi in ufficio, ma anche per i colleghi di mio marito, sotto ordinazione del il mio golosissimo nipote che purtroppo a una mamma che non ama cucinare e per le merende di studio delle amiche fuori sede di mia figlia. Ogni volta che preparo un dolce pensando a qualcuno, spero di regalargli non solo cibo per il corpo, ma una coccola, un momento di piacere. Perché un dolce non serve solo per festeggiare, ma anche per far sbocciare un sorriso, per calmare un animo inquieto, per alleviare la noia, come consolazione nei momenti di tristezza. E se lo condividiamo diventa subito gioia, risate, chiacchiere di serenità, momenti da chiudere nel cassetto della memoria delle emozioni positive, quelle che si ricordano sempre con piacere. Secondo il mio modesto parere, anche chi sta a dieta non dovrebbe mai escludere completamente i dolci, perché fanno bene all'anima! Molti dietologi concordano nel dire che troppa rigidità nella dieta è controproducente, che un peccato di gola ogni tanto aiuta il nostro corpo a tenere su il morale. Certo è sempre meglio mangiare dolci a colazione quando il metabolismo è più alto e gli zuccheri vengono bruciati  più velocemente, preferendo dolci fatti in casa e non troppo calorici, come per esempio questo cake che vi propongo oggi. Un plum cake senza burro e con tante fragole a renderlo dolcissimo e umido. Le mie amate fragole ricche di fibre e di acqua, antiossidanti e cariche di vitamina C. Ma come si fa a resistere ad una fetta di questa golosità? 



7 giugno 2016

Muffin fragole e cioccolato bianco

"...vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
e resterò al tuo fianco fino a che vorrai
ti difenderò da tutto, non temere mai
Non temere il drago
fermerò il suo fuoco
niente può colpirti dietro questo scudo
lotterò con forza contro tutto il male
e quando cadrò tu non disperare
per te io mi rialzerò
Io sono un guerriero e troverò le forze
lungo il tuo cammino
sarò al tuo fianco mentre
ti darò riparo contro le tempeste
e ti terrò per mano per scaldarti sempre
Attraverseremo insieme questo regno
e attenderò con te la fine dell’inverno
dalla notte al giorno, Da Occidente a Oriente
io sarò con te e sarò il tuo guerriero..."


Sarebbe bello se tutti avessimo il nostro guerriero, qualcuno che arrivi sempre nel momento del bisogno, sia quando chiediamo aiuto, sia quando abbiamo troppa paura per chiederlo. Qualcuno che ci faccia sentire protetti, a prescindere dagli eventi. Quella sensazione di protezione da super eroe che solo un genitore riesce a dare al suo bambino nei primi anni.   Certo è vero che quando eravamo piccoli lo sapevamo che papà non era Superman, ma avercelo vicino così grande  e grosso, ci dava la sensazione che un esercito intero stesse li pronto a proteggerci e lo sapevamo quando eravamo malati che il bacio di mamma non ci avrebbe fatto passare il dolore, ma era bello essere coccolati e un pochino faceva meno male. Ora siamo cresciuti, siamo o siamo stati gli eroi dei nostri figli e siamo sempre qui pronti a proteggerli e ad abbracciarli fino a che lo vorranno. Ma ci sono altri bambini di cui occuparsi, bambini importanti, anime fragili che aspettano quel bacio sulla fronte come la migliore delle medicine, quell’abbraccio come il miglio elisir … i nostri genitori, sono loro ora i bambini. E anche quando ci sentiamo stanchi e vorremmo noi un nostro  guerriero che ci protegga dalla tempesta, mai dovremmo stancarci di indossare il mantello del super eroe per i nostri genitori, perché ci hanno dato tanto e a noi ora, un abbraccio, una telefonata, una chiacchiera non costano nulla, per loro invece è tantissimo. E non dimenticatevi che proprio come i bambini anche i vecchietti sono golosissimi e allora che ne dite di preparare dei dolcetti, facili rapidi e golosi?  I miei sono liberamente ispirati a quelli di Elena. Ma ora che ci penso, i guerrieri portano dolci in dono? Ma si dai, in questa favola si!   

31 maggio 2016

Trionfo di fragole e mirtilli

La fragola, che cresce sotto l´ortica,
rappresenta l´eccezione più bella alla regola,
poiché innocenza e fragranza sono i suoi nomi.
Essa è cibo da fate
 (W. Shakespeare)

Un'antica leggenda narra che le fragole sarebbero nate dal pianto disperato di Venere alla morte del suo amato Adone, le lacrime della dea toccando terra, infatti,  avrebbero assunto la forma di piccoli cuori rossi. Tempo fa vi raccontai qui un'altra leggenda sempre sulle fragole. Leggende, poesie, odi  ... sulle fragole tanti hanno scritto, perché  tanti le amano ed io certo non sono da meno. E poi, lo sapete, oltre ad essere ottime e golose,  le fragole fanno anche benissimo!  Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti, questo dolce frutto rosso e succoso, ci aiuta a combattere i tanto temuti radicali liberi e a rallentare il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo,  e poi sono anche rinfrescanti, rimineralizzanti, diuretiche e soprattutto  hanno proprietà disintossicanti e depurative, soprattutto se mangiate a stomaco vuoto,  e dulcis in fundo contengono una buona percentuale di vitamina C che stimola la produzione di collagene, che come tutte sappiamo  ci aiuta a  migliorare l’elasticità della pelle e di conseguenza a contrastare l’insorgere delle tanto temute rughe.  E quindi fragole a gogò, finche la natura ce le regala!   L’altro giorno mi è venuta voglia di un bel dolce con le fragole, ma non avevo tempo di lavorare troppo e così mi sono messa a cercare un’idea che fosse bella, golosa, ma veloce.  Una volta se cercavi una ricetta, cominciavi a sfogliare riviste  o tiravi fuori dalla libreria un classico della cucina, ora invece si naviga in rete, si  curiosa nei blog, nei forum, nei gruppi di facebook  … però  navigando alla cieca, si rischiano sempre fregature, io invece per andare sul sicuro ho bussato al mio gruppo preferito di Fb, un posto tranquillo composto di gente vera che si scambia ricette  e si fa due risate, nessun comandante, nessuna gara, niente prime donne… e così eccomi qui ad usare la ricetta di Valentina per la base di questa delizia e per farcire questa meraviglia ho utilizzato la mia classica  crema e tante, tantissime, dolcissime fragole!


27 settembre 2014

Little cakes with apricot

Cambiare macchina è molto facile
Cambiare donna un po’ più difficile
Cambiare vita è quasi impossibile
Cambiare tutte le abitudini
Eliminare le meno utili
E cambiare direzione

Cambiare marca di sigarette
O cercare perfino di smettere
Non è poi così difficile
È tenere a freno le "passioni"
Non "farci prendere" dalle emozioni
E "non indurci in tentazioni"

Cambiare logica è molto facile
Cambiare idea già un po’ più difficile
Cambiare fede è quasi impossibile
Cambiare tutte le ragioni
Che ci hanno fatto fare gli errori
Non sarebbe neanche naturale

Cambiare opinione non è difficile
Cambiare partito è molto facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione

Vivere bene o cercare di vivere
Fare il meno male possibile
E non essere il migliore
Non avere paura di perdere
E pensare che sarà difficile
Cavarsela da questa situazione
(Vasco Rossi)


Perché questa canzone? Semplicemente perché mi piace e mi andava di condividerla con voi. Un testo un pò ironico e un pò sarcastico come molti di Vasco, che parla di cambiamenti. Di un  cambiamento che passa attraverso piccole e grandi cose, ma sempre necessariamente attraverso piccoli e grandi movimenti del cuore. Il cambiamento  non è un valore assoluto in sé: dipende da quello che siamo, che eravamo e che siamo diventati, dipende dall’ energia e dalla ricchezza interiore che si riesce a mettere in campo.  Com’ero io vent’anni fa …e come sono ora, diversa certo… ora sono più matura, più sicura di me, ma mi piacevo allora e mi piaccio adesso. E questa  penso sia la sensazione più bella,  essere soddisfatti di come si è … certo non ho cambiato il mondo, ma ho imparato che cambiare opinione è sinonimo di intelligenza e saggezza, ho smesso di fumare, ho cambiato casa, vita e abitudini, ma ancora adesso “ non riesco a tenere a bada le emozioni e a non farmi prendere dalle passioni” ….ma mi sta bene così perchè la vita  senza passioni ed emozioni è come un film in bianco e nero…ed io invece adoro i colori ….tutto l’arcobaleno!!!!!!!! In questo periodo sono oberata di lavoro come sapete, felice ma con pochissimo tempo libero, di conseguenza poco tempo anche per cucinare. Ma i dolci in casa non possono mancare, soprattutto per la colazione, ed allora ecco dei dolcetti facilissimi e veloci, sofficiosi ed umidi al punto giusto, nati per caso da un barattolo di pesche sciroppate da finire,  io li ho semplicemente guarniti con una grattugiata di cioccolata, ma voi liberate pure la vostra fantasia!



17 giugno 2014

Flognarde con fragole e mandorle al profumo di Marsala

Premesso che non parlo francese, non l'ho studiato neanche a scuola, sempre e solo inglese, ho sempre pensato che con qualunque frutta si preparasse, questo dolce si chiamasse sempre Clafoutis. Ed invece grazie ad un'amica parigina, ho scoperto che questo delizioso dolce di origine francese, per l’esattezza della zona di Limousin, viene denominato Clafoutis solo se preparato con le ciliegie. Tutti gli altri, che secondo le stagioni ed i gusti personali, vengono preparati con frutta diversa, come pesche, albicocche, lamponi, mele, pere,  uva o fragole come in questo caso, vengono chiamati Flognarde. Ditemi per favore che non ero la sola ad ignorare questa distinzione così sottile e anche un pò pignoletta secondo me,  perchè a me sembra veramente strano... è un pò come se noi cambiassimo il nome alla crostata a seconda del tipo di marmellata che usiamo... o no?


10 giugno 2014

Torta con farina di cocco e melone e ... le ricette finaliste!

Sono molto contenta che l’idea del pic nic sia piaciuta a così tante di voi, avete partecipato in moltissime ed è  stato sinceramente  difficilissimo scegliere tra le tante ricette deliziose che mi avete inviato, moltissime  avrebbero meritato di entrare almeno nella top ten, ma purtroppo ovviamente non è stato possibile. Per cui faticosamente  ecco a voi  le 10 ricette finaliste. Come da tradizione del mio blog, io e una mia amica grandissima cuoca ( ma senza blog ) abbiamo selezionato le ricette che saranno poi da noi preparate per  il pic nic che verrà organizzato  per la giuria di amici/assaggiatori per  il prossimo sabato, appositamente per decretare la ricetta vincitrice. Ogni giurato ( siamo 12) darà un voto alla sua ricetta preferita e semplicemente quella che avrà più voti vincerà! Ed ora signori e signore ecco a voi in perfetto ordine casuale le finaliste:



in bocca al lupo a tutte voi e che vinca il migliore!!


Ed ora passiamo alla ricetta di oggi. Da un’idea presa qui ed ovviamente, lo sapete non mi trattengo, leggermente modificata, un dolce semplice, una classico da credenza,  perfetto per la colazione o la merenda, ma con i profumi e i sapori dell’estate … cocco e melone!