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23 marzo 2016

Kalamata muffin

La primavera è tornata,
il sole ha abbracciato la terra.
Presto vedremo i figli del loro amore.
Ogni seme, ogni animale si è svegliato.
Anche noi siamo stati generati
da questa grande forza.
Per questo crediamo che anche gli altri uomini
e i nostri fratelli animali
abbiano il nostro stesso diritto
a vivere su questa terra.

(poesia  Sioux)


Scusate per l'assenza, ma è stato una settimana di fuoco tra impegni lavorativi e familiari, e sinceramente il tempo per il blog non mi è stato proprio possibile trovarlo. Quando mi capitano questi periodi questo mio spazio mi manca e mi mancate voi, le vostre ricette e le vostre chiacchiere, ma a volte succede che le passioni debbano lasciare spazio ai doveri ... e così è stato. Avrei voluto lasciarvi qualche idea per le prossime festività, vorrà dire che per quest'anno vi dovrete accontentare di ripescare dal mio archivio. Potreste provare la Pizza al formaggio di tradizione umbra, oppure il famoso Tortano napoletano o ancora le uova ripiene  immancabili tra gli antipasti pasquali. Se poi invece cercate un'idea per un dolce in versione pasquale, cioccolatosamente goloso, ma facile e veloce date un'occhiata  qui. Per oggi vi lascio un'idea veloce e sfiziosa da aggiungere al vostro antipasto pasquale. Allora avete già deciso il menù di Pasqua? Io no, sono ancora in alto mare, ma ora mi organizzo !
 

22 settembre 2015

Muffin alla crema dolce di pistacchio di Bronte ... e il ricordo di Edimburgo

Ora veramente si riparte, ora che anche l’ultimo scampolo di ferie è finito. Una settimana nella mia verde Scozia, dico mia perché ad Edimburgo tantissimi anni fa quando eravamo solo due sposini e non ancora genitori, abbiamo vissuto in un piccolo e delizioso appartamento della Old Town, e per mille motivi questa città  mi è rimasta nel cuore. Ora siamo tornati per far conoscere questa terra verdissima  e orgogliosa alla nostra ragazza, regalandoci un ultimissima vacanza. Ma ora si riparte sul serio, con il lavoro, la cucina, il blog e per mia figlia con la nuova avventura dell’università!  Infatti al rientro abbiamo avuto anche la bella notizia che Sara ha superato i test alla grande e potrà entrare così nell’ateneo di sua prima scelta e speriamo che questo sia un segno positivo e di buon auspicio per tutta la sua carriera universitaria.  Ed ora dalla verde scozia  passiamo al verde pistacchio  e a questi  deliziosi muffin, veloci da fare e veloci da far … sparire!!!



27 settembre 2014

Little cakes with apricot

Cambiare macchina è molto facile
Cambiare donna un po’ più difficile
Cambiare vita è quasi impossibile
Cambiare tutte le abitudini
Eliminare le meno utili
E cambiare direzione

Cambiare marca di sigarette
O cercare perfino di smettere
Non è poi così difficile
È tenere a freno le "passioni"
Non "farci prendere" dalle emozioni
E "non indurci in tentazioni"

Cambiare logica è molto facile
Cambiare idea già un po’ più difficile
Cambiare fede è quasi impossibile
Cambiare tutte le ragioni
Che ci hanno fatto fare gli errori
Non sarebbe neanche naturale

Cambiare opinione non è difficile
Cambiare partito è molto facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione

Vivere bene o cercare di vivere
Fare il meno male possibile
E non essere il migliore
Non avere paura di perdere
E pensare che sarà difficile
Cavarsela da questa situazione
(Vasco Rossi)


Perché questa canzone? Semplicemente perché mi piace e mi andava di condividerla con voi. Un testo un pò ironico e un pò sarcastico come molti di Vasco, che parla di cambiamenti. Di un  cambiamento che passa attraverso piccole e grandi cose, ma sempre necessariamente attraverso piccoli e grandi movimenti del cuore. Il cambiamento  non è un valore assoluto in sé: dipende da quello che siamo, che eravamo e che siamo diventati, dipende dall’ energia e dalla ricchezza interiore che si riesce a mettere in campo.  Com’ero io vent’anni fa …e come sono ora, diversa certo… ora sono più matura, più sicura di me, ma mi piacevo allora e mi piaccio adesso. E questa  penso sia la sensazione più bella,  essere soddisfatti di come si è … certo non ho cambiato il mondo, ma ho imparato che cambiare opinione è sinonimo di intelligenza e saggezza, ho smesso di fumare, ho cambiato casa, vita e abitudini, ma ancora adesso “ non riesco a tenere a bada le emozioni e a non farmi prendere dalle passioni” ….ma mi sta bene così perchè la vita  senza passioni ed emozioni è come un film in bianco e nero…ed io invece adoro i colori ….tutto l’arcobaleno!!!!!!!! In questo periodo sono oberata di lavoro come sapete, felice ma con pochissimo tempo libero, di conseguenza poco tempo anche per cucinare. Ma i dolci in casa non possono mancare, soprattutto per la colazione, ed allora ecco dei dolcetti facilissimi e veloci, sofficiosi ed umidi al punto giusto, nati per caso da un barattolo di pesche sciroppate da finire,  io li ho semplicemente guarniti con una grattugiata di cioccolata, ma voi liberate pure la vostra fantasia!



11 aprile 2014

Muffin salati con provolone e salame piccante .... e altre ricette pasquali

Oggi sono di corsissima scusate, per cui poche chiacchiere, ma non potevo certo lasciarvi senza la ricetta salata della settimana. Iniziamo a pensare al pranzo di Pasqua? Voi che tipo siete nella scelta dei menù per questa occasioni, alternative o tradizionali? Io un misto anche perchè così mi è più facile accontentare tutti, grandi e piccini. Ad esempio, tra le altre cose per questa festività in particolare amo imbandire la tavola con  tantissimi antipasti e quest'anno ho pensato tra le altre preparazioni di inserire anche dei muffin salati. Adoro i muffin salati lo sapete, li trovo veloci, versatili e sfiziosi. Perfetti per un aperitivo, un buffet o una cena rustica accompagnati da una bella insalata. Ma direi che potrebbero essere perfetti anche nel cesto del pic nic per la scampagnata di pasquetta, che ne dite? Sole permettendo ovviamente!


1 aprile 2014

Tortine al limone frullato

La mia casa  non ha il giardino, ma una terrazza. All’inizio ho provato a farci  vivere belle piante ( alberello di limoni compreso), ma a quanto pare non solo non ho il pollice verde … ma neanche l’unghia di un mignolo!  Amando il verde, sono comunque riuscita con fatica e con l’aiuto di un bravo vivaista a trovare delle piante che riescano a convivere con me e soprattutto a sopravvivere a me.  E così sono riuscita anche io legatissima ad avere  una bella terrazza piena di verde: 6 tronchetti della felicità,  molte piante grasse tipo la Crassula arborescens, un paio di piante fiorite e poi il mio orticello aromatico che è il mio vero fiore all’occhiello: basilico, rosmarino, timo, menta, maggiorana ecc. Ma il limone no, con lui il feeling proprio non ci sta. Ci ho provato, ne ho comprato uno  bellissimo, ho provato a curarlo … andando anche contro il mio istinto naturale che è quello del “basta dargli un po’ di acqua”   ma è sopravvissuto pochissimo  e il secondo ha fatta la stessa fine eppure ci tenevo tanto   Ho tante amiche che riescono a far vivere in vaso dei limoni bellissimi e molto produttivi, ma loro hanno il pollice verde evidentemente! Comunque la mia migliore amica ha invece un giardino bellissimo e due meravigliosi alberi di limoni per cui mi  omaggia della loro produzione e proprio l’altro giorno me ne ha regalato una bellissima cesta  e così ho pensato di iniziare ad utilizzarli  sfornando queste profumatissime tortine,  da un’ idea  della dolcissima  Patrizia, da me leggermente rivisitata … mi conoscete il mio zampino ce lo devo proprio mettere se no  non mi diverto!



11 febbraio 2014

Muffin ... per riciclare biscotti

Lo scorso 5 febbraio  è stata la prima giornata contro lo spreco alimentare, istituita dal Ministro dell’Ambiente italiano per sensibilizzare la popolazione .  E’ stata convocata a Roma una Consulta, composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese: tutti gli attori della filiera agroalimentare italiana e le organizzazioni attive nella lotta agli sprechi alimentari. Sono stati chiamati ad esprimere indicazioni  e  buone pratiche. Il Ministro dell’ambiente ha addirittura istituito il Pinpas, il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, composto da  personalità dello spettacolo e della cultura che potranno (parole del Ministro) “daranno un messaggio preciso: più valore al cibo, quando lo dobbiamo acquistare, conservare e consumare”.  Ma secondo voi era veramente necessario tutto questo?  Il Pinpas ambisce a produrre soluzioni concrete ed efficaci in termini di riduzione alla fonte della quantità di cibo che finisce tra i “rifiuti” sul breve, medio e lungo periodo. Ok non discuto che miliardi di euro finiscano nella spazzatura, miliardi di euro che potrebbero essere recuperati. È il cibo che viene buttato via ogni giorno per acquisti sbagliati, dimenticanza nel frigorifero o cattiva conservazione. Qui non voglio assolutamente parlare di politica, né discutere di come vengano spesi i nostri soldi, né degli indirizzi della Comunità Europea, ma era proprio necessario un altro omitato (chissà che gettone di presenza avranno?) Non sarebbe più semplice sensibilizzare la popolazione diffondendo la giusta informazione nelle scuole o con semplici campagne pubblicitarie della Presidenza del Consiglio ( pubblicità progresso).   Secondo il Rapporto 2013 sullo spreco domestico di Waste Watcher (l’Osservatorio di Last Minute Market con Swg e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna) ogni famiglia italiana butta in media circa 200 grammi di cibo la settimana: il risparmio complessivo possibile ammonterebbe dunque a circa 8,7 miliardi di euro. Secondo i monitoraggi di Last Minute Market, inoltre, in un anno si potrebbero recuperare in Italia 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dall’industria agro-alimentare e più di 300mila tonnellate dalla distribuzione. Non è un caso, dunque, che negli ultimi sei mesi sia aumentata la sensibilità degli italiani intorno al tema degli sprechi: lo certifica il primo sondaggio 2014 di Waste Watcher.  Per cui magari mi sbaglio, magari questo nuovo comitato di cervelloni sarà utile, magari …. ma intanto io so che a non buttare via nulla in cucina me lo ha insegnato mia nonna e poi mia madre  e come me tantissime amiche tutti i giorni inventano piatti deliziosi riciclando, senza l’aiuto di nessun comitato!  Ad esempio oggi vi posto dei golosi muffin nati per caso, dovendo consumare un fondo di busta di  biscotti ormai inutilizzabili perche ridotti in frantumi. 


13 gennaio 2014

Le tortine di Sara alla nutella

Senza nessuna ragione
 qualcosa si rompe in me e mi chiude la gola
Senza nessuna ragione
 sobbalzo ad un tratto lasciando a mezzo lo scritto
senza nessuna ragione
 nella hall di un albergo sogno in piedi
senza nessuna ragione
 l'albero sul marciapiede mi batte in fronte
senza nessuna ragione
 un lupo urla alla luna, iroso infelice affamato
senza nessuna ragione
 le stelle scendono a dondolarsi sull'altalena del giardino
senza nessuna ragione
 vedo come sarò nella tomba
senza nessuna ragione
 nebbia e sole nella mia testa
senza nessuna ragione
 mi attacco al giorno che inizia 
come se non dovesse finire mai più
e ogni volta sei tu
che sali dalle acque.
 Nazim Hikmet 

Tutti i lunedì ho preso l'abitudine di lasciarvi un dolce, a volte una torta, a volte dei biscotti o dei muffin, ma sempre qualcosa di goloso così da iniziare al meglio la settimana. Oggi vi lascio anche una poesia, di un poeta che adoro. Leggere una bella poesia, riscalda il cuore come ascoltare della buona musica. Non l'ho scelta per un motivo particolare, ma semplicemente perché volevo condividere con voi questa parole per me meravigliose. Mentre ho scelto questi dolcini, per un motivo particolare, perchè mi manca un'amica che è sparita da quasi 7 mesi.. Per cui ho scelto una delle sue ricette, delle semplicissime e golosissime tortine scoperte sul suo blog tanto tempo fa. Parlo della dolce Sara, l'ho già detto che mi manca?  Sara mi manca. Ma qualcuno di voi sa che fine ha fatto? Adoravo il suo blog e le sue ricette, fortunatamente ne ho salvate tantissime, che faccio e rifaccio. Spero non le sia successo nulla di negativo, spero che che navighi in dolci acque e che sia presa di vita e d'amore e che torni presto a condividere momenti semplici ed emozioni con noi! Se mi leggi ... ti abbraccio forte dolce Sara e ti mando un mega bacio!


29 ottobre 2013

Muffin al limoncello con limoni canditi

«I nostri occhi di pellegrini non si stancano di guardare
 cadute e salite a vortice verso la superficie dell' acqua
 di cupole di meduse e pagode di molluschi,
 minareti di ricci e capelli di anemoni, 
perché qui è facile dimenticare la morte
 e pensarla come eco cangiante delle grotte e dei calanghi 
o quando il mare è in tempesta e la voce delle sirene diventa minaccia...»

 (dall’Elogio di Amalfi di S.Quasimodo)


Una mia amica è tornata da un fine settimana in costiera ...e  mi ha riportato dei limoni di Amalfi, una bottiglia di limoncello e dei biscotti al limoncello che però purtroppo durante il viaggio hanno subito un piccolo incedente. Aperto il pacco (fortunatamente non davanti  alla mia amica, ci sarebbe rimasta malissimo) li ho trovati quasi completamente sbriciolati, diciamo che me lo aspettavo, dall’involucro era evidente che in viaggio ci fosse stata una rovinosa caduta o forse  meglio un’involontaria schiacciata tra i bagagli :) Comunque proprio pensando a come usare questo briciolame, mi è venuta l’idea di questi muffin resi molto chic dalle fette di limone candito posizionate a mo’ di cup cake! 




10 settembre 2013

Back to school: Chocolate banana muffins

Buongiorno scuola!
Che deserto la scuola, tutta l'estate!
Chiuse le porte,
le finestre sprangate,
le aule parevan morte
e nel silenzio severo
i banchi, tante tombe al cimitero.
Ma una mattina la vecchia bidella
si attacca alla campanella.
"Den! Den! Den!" La scuola si ridesta:
le finestre si spalancano
per godersi la festa,
il sole inonda l'aula, salta sulla cattedra
e con il dito d'oro del suo raggio
disegna sulla carta geografica
un meraviglioso viaggio...
(G. Rodari)




Per me l’inizio dell’anno non è mai stato il 1 gennaio ma sempre il primo giorno di scuola e anche quest’anno siamo arrivati al fatidico giorno. In base all’autonomia scolastica, nel Lazio in questa settimana tutte le scuole riaprono:  mia figlia ad esempio rientra lunedì, mio nipote in prima media martedì e sua sorella alle elementari mercoledì. Insomma i  ragazzi tornano a scuola e ricominciano le corse… i compiti, lo sport  ecc.ecc . E la mamma riaccende il forno, per preparare una dolce ed energetica prima colazione !  Così ho fedelmente copiato una ricetta dell’ Araba più conosciuta del web, che a sua volta l'aveva presa dal libro  Kitchen di Nigella Lawson ... veloci e golosi e Buona scuola a tutti!

12 giugno 2013

Muffin alle fragole

Adoro le leggende, forse perchè sono delle favole per adulti ed io sono una romanticona, non so esattamente il motivo ma mi piace leggerle. Per caso in rete ho trovato questa del popolo Cherokee sulle fragole, l'ho trovata deliziosa  e ho avuto voglia di condividerla con voi, ma se non vi interessa saltate e andate direttamente alla ricetta di questi muffin favolosi, morbidissimi e con le fragole che cotte nell'impasto gli danno quella giusta umidità e un sapore ........... non ve lo descrivere, provateli e raccontatemi!


La leggenda delle fragole (Cherokee)

Per i Cherokee all'inizio c'erano due mondi: quello dei cieli, chiamato Ga-lun-la-ti, e quello delle acque scure, che ricoprivano tutta la terra che noi conosciamo oggi, in cui vivevano le forze maligne. Il Ga-lun-la-ti, invece era popolato da animali, piante e uomini. Tutte le creature parlavano la lingua Cherokee e vivevano insieme in armonia. La Terra non era altro che un globo coperto di acqua dove vivevano pesci giganteschi e rettili. L'universo dei Cherokee si fondava sull'armonia e l'equilibrio. La luce era bilanciata dal buio, le cose virtuose e benigne erano bilanciate da quelle che si nascondevano nell'oscurità e fuggivano dalla luce. All'inizio non c'era il sole, ma un grande albero della vita, che cresceva al centro del Ga-lun-la-ti. Esso illuminava il mondo, così che si potesse vedere ovunque e irradiava la sua luce anche nel mondo oscuro delle acque. Il Creatore viveva sull'albero della vita da dove si prendeva cura delle piante e degli animali. Il Creatore conduceva una vita solitaria. Quando il suo lavoro fu completato, si sedette sull'albero della vita e ammirò il mondo intorno a lui e sotto di lui. A volte, però, si sentiva solo e desiderava una compagna, forse una figlia, che si potesse sedere accanto a lui alla sera e vedesse la sua creazione vivere e crescere. Così il Creatore plasmò una fanciulla la cui grazia e bellezza gli toccarono il cuore. Egli sapeva, però, che anche lei aveva bisogno di qualcuno con cui correre e giocare, così creò un uomo e insegnò ai suoi figli le cose che conosceva. Il Creatore presto si accorse che sua figlia rideva troppo e cantava troppo; parlava costantemente. Essa poneva moltissime domande: perché brillano le fronde dell'albero della vita? Chi ha creato il mondo dei cieli? Chi ha dato il nome alle piante?...Il Creatore continuava ad amarla, perché era sua figlia, ma questo parlare e chiedere in continuazione, cosa avrebbe potuto fare? Il Creatore aveva detto molte volte ai suoi figli di stare lontano dall'albero della vita e di non giocare nei pressi del suo tronco. Ma, come tutti i bambini curiosi, la prima donna volle scoprire perché suo padre aveva detto queste cose. Il primo uomo insisteva affinchè essa non si recasse all'albero, ma essa tutti i giorni avrebbe voluto scalare l'albero fino alle sue fronde più alte. Un giorno trovò un buco ai piedi del tronco e vi entrò cadendo così al di fuori del Ga-lun-la-ti. Quando il Creatore tornò a casa non trovò la prima donna. Allora chiese al primo uomo:”dov'è mia figlia?”. Il giovane uomo rispose:”Io le ho detto più di una volta di non entrare nel buco ai piedi dell'albero della vita, ma lei non ha voluto ascoltarmi!”. Il Creatore non sapeva cosa fare per evitare che sua figlia cadesse nel maestoso oceano. Allora convocò gli uccelli del cielo affinchè la prendessero evitando di farla annegare. Essi formarono così una specie di grossa e soffice coperta con le loro ali piumate, con la quale presero la prima donna. Tuttavia, dove avrebbero potuto posarla? Così, mentre volavano sulla superfice delle “grandi acque”, il capostipite di tutte le tartarughe disse: “qui!, mettetela sul mio guscio!”. Quindi gli uccelli discesero con la giovane donna, da quel momento conosciuta come “Sky-Woman”, e la posarono sulla superfice della sua nuova casa. Tuttavia non vi era abbastanza spazio, così la lontra si offrì  volontaria e scese sul fondo del mare riportando in superficie del fango, il quale, dopo essere stato messo sulla schiena della tartaruga , cominciò a crescere diventando la terra che oggi conosciamo come “Turtle Island”. Il Creatore, però, sapeva che essa avrebbe avuto bisogno di più cose, quindi mandò sulla nuova terra le piante e gli animali, affinchè si prendessero cura di sua figlia. Mandò il cervo, il bisonte, l'orso, il coniglio e lo scoiattolo, per fornirgli cibo e abiti. Mandò anche le piante medicinali: il cedro, la salvia, la sanguinaria-canadensis, la quercia e soprattutto il tabacco. Mandò poi sulla terra molte altre cose per provvedere alla sua futura generazione: i Kituwah, i Cherokee. Quando la prima donna fu soddisfatta, il Creatore mandò il primo uomo ad aiutarla a curarsi della sua creazione. Il primo uomo e la prima donna erano ora marito e moglie. Erano felici e tutto andava per il meglio, ma, come in tutte le buone cose, il male si insinuò tra loro e cominciarono a discutere e litigare. Furono dette parole dure da entrambi e, alla fine, la prima donna raccolse le sue cose e partì. “Vado a cercare un nuovo posto dove vivere” disse al marito “ tu sei indolente e non mi presti mai attenzione!”. In breve tempo il primo uomo si pentì delle sue azioni e cercò di raggiungere la moglie per scusarsi. Tuttavia si rese conto di non poterla ormai raggiungere, e pregò il Creatore di aiutarlo: “rallentala, Creatore, affinchè possa dirle cosa essa significhi per me!”. Il Creatore chiese:”il tuo spirito è uno con il suo?”. Il primo uomo rispose:”ne abbiamo uno solo fin da quando siamo stati creati! Ne abbiamo uno solo da quando tu hai soffiato la vita in noi e ne avremo uno solo fino alla fine del tempo stesso!”. Toccato dalle parole dell'uomo, il Creatore intervenne. Vide la strada che la prima donna stava percorrendo e cominciò a far crescere delle piante ai suoi piedi per rallentarla. Da un lato crebbero le more selvatiche, dall'altro i mirtilli, ma lei continuò il cammino. Allora fece crescere i ribes, ma ancora, lei non si curò di essi e continuò il cammino. Il Creatore, però, sapeva di doverla rallentare a tutti i costi, così andò nel suo giardino, prese una manciata di piantine di fragole e le piantò sula terra. Quando atterrarono ai piedi della prima donna, cominciarono a crescere, fiorire e maturare. La prima donna si fermò a vedere gli splendidi rami e bacche della piantina di fragole, e si chinò per assaggiarne una. Appena mangiò la fragola dimenticò la sua rabbia e, preso un cestino, lo riempì velocemente e tornò verso il marito. Il primo uomo, intanto, si stava affannando per raggiungere la moglie e rimase sorpreso quando la vide tornare, e oh! Come batteva il suo cuore! Lei era sorridente! Lei mise la mano nel cestino, prese una fragola e la mise nella bocca del marito. Lui sorrise e ringraziò il Creatore. Presa la sua mano, la moglie lo condusse sul sentiero di casa, mangiando insieme le fragole lungo la via.


22 maggio 2013

Muffin alla stracciatella ... e un sorriso!


Donare un sorriso
Rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
Senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
Ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
Da poterne fare a meno
Né così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia,
Da sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
Rinnova il coraggio nelle prove,
E nella tristezza è medicina.
E poi se incontri chi non te lo offre,
Sii generoso e porgigli il tuo:
Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
Come colui che non sa darlo.

(P. Faber)

Dal punto di visto fisiologico non c’è paragone. Per una faccia imbronciata dobbiamo attivare una sessantina di muscoli, per un sorriso solo quindici. Eppure, guardando in giro, si vedono più facce scure che sorridenti. Che dispendio di energie! Sappiamo tutti come sia impossibile resistere a non ricambiare il sorriso semplice e spontaneo di un bimbo. Non per nulla noi umani siamo macchine a reazione: di fronte alla magia di un sorriso riusciamo a stemperare le emozioni negative. Anche nell’era tecnologico-digitale abbiamo sentito il bisogno di inventare un segno per esprimere il sorriso negli sms o nei blog, quante volte aggiungiamo degli smile alle nostre frasi! Un viso sorridente e rasserenante ha sicuramente maggiori chance nella vita e nei rapporti interpersonali di un viso con un’espressione corrucciata o aggressiva. Charlie Chaplin diceva che un giorno senza sorriso è un giorno perso... e allora sorridiamo :))  E per aiutarci ad iniziare la giornata con un sorriso non c’è niente di meglio di una piccola coccola dolce!
 

23 aprile 2013

I limoncelli ...muffin dolci al limoncello

Un post d’inizio settimana che per me, lavorativamente parlando, sarà cortissima visto che già mercoledì partirò per il mare. Certo questa mattina, almeno a Roma, il tempo non è dei migliori - dopo la pioggia di ieri sera, ora muvoloni neri e temperatura a 12° - però noi  non ci facciamo intimorire! Sono sicura che nei prossimi giorni torneranno il sole e le temperature miti. Io sono ottimista, ho troppa voglia di mare  e di sole, ci siamo organizzati con i nostri amici e non vediamo l'ora di goderci questo splendido lungo ponte! Intanto a voi lascio un dolcino che di lunedì fa sempre bene e auguro, a chi lo fa, un  buon ponte assolato e caldo! 

27 marzo 2013

Tortine alla vaniglia con spremuta d'arancia

Non so dalla vostre parti, ma Roma ha avuto un week end di tregua dal freddo e dalla pioggia, due giorni di sole tiepido, un accenno di primavera che purtroppo sembra già finito. Noi ne abbiamo approfittato e sabato abbiamo fatto un salto al mare per comprare delle piante nuove per il giardino, purtroppo una delle siepi si è completamente seccata durante l’inverno, il proprietario del vivaio di zona ci ha consigliato delle piante di viburno. Non siamo esperti per cui ci siamo fidati, abbiamo solo scelto di prenderle già abbastanza grandi così che in un paio di mesi ci creino la siepe. Qualche esperta di giardinaggio mi sa dare dei consigli? La scelta è stata giusta?  Al mare non c’era nessuno e non era certo temperatura da spiaggia, ma quel posto noi lo adoriamo sempre  e che fatica dover ripartire per tornare in città. Non vediamo l’ora che arrivi stabilmente  la bella stagione per rifugiarci li appena possiamo. Questa mattina vi lascio dei dolcetti veloci, molto soffici  e profumati, delle tortine perfette per la prima colazione o la merenda. 

13 marzo 2013

Muffin salati con pomodorini secchi e olive taggiasche

Le olive taggiasche sono una varietà di olive tipiche italiane, in particolare della Liguria. Infatti, il nome "taggiasco" deriva da Taggia, una suggestiva località medievale in provincia di Imperia. Ed è proprio in questa cittadina che le olive taggiasche sono state importate dai  monaci di San Colombano provenienti dall'isola monastero di Lerino. Gli innesti di oliva taggiasca furono nei secoli diffusi in tutta Italia, sebbene la coltivazione maggiore sia sempre rimasta nella provincia di Imperia. Le olive taggiasche si presentano di diversi colori,  variano dal verde al nero, attraversando sfumature di marrone. La principale caratteristica di questa varietà di olive è il sapore fruttato e dolciastro e anche piuttosto leggero e delicato. Un aroma molto piacevole che le rende  indicate per la preparazione di numerosi condimenti. Sono ottime per essere utilizzate semplicemente come antipasto, abbinate a salumi e formaggi, oppure tritate e usate per bruschette e crostini. Per quanto riguarda i primi piatti, le olive taggiasche possono essere tagliate a rondelle e unite a del semplice sugo di pomodoro, oppure con l'aggiunta di tonno o pesce in genere, a seconda delle vostre preferenze. Si accoppiano bene sia con  la carne che con  il pesce, in bianco o con il pomodoro. Inoltre, sono un ottimo ingrediente per le  insalate estive. Io ho voluto utilizzarle in questa ricetta di muffin salati dove la loro presenza conferisce ad ogni boccone un gusto unico.

4 marzo 2013

Muffin al cioccolato di Nigella Lawson

Grazie ragazze, grazie di cuore, per i commenti e le mail che  in questi ultimi 15 giorni  avete inviato, mi siete state molto vicino, mi avete aiutato tantissimo, molte di voi  forse anche inconsapevolmente. Stare bloccata ferma è stata dura, ma insieme a  voi, alle vostre chiacchiere, ai vostri racconti, alle vostre ricette, il tempo è trascorso veloce e soprattutto mi avete distratto dai brutti pensieri che mi affollavano la mente. Ed ora, visto che tutto è finito meravigliosamente bene, mi è sembrato giusto preparare per tutte e tutti voi  un dolcino goloso per ringraziarvi della vicinanza, della partecipazione e dell’affetto che mi avete dimostrato. Per voi i mitici muffin al cioccolato di Nigella, solo leggerissimamente modificati nella sostanza,  ma molto nella forma semplicemente perchè adoro questo stampo!


25 febbraio 2013

Tortine al Nesquik

La merenda rappresenta una momento della giornata molto importante per l’alimentazione dei nostri figli,  la sua funzione è nutrire e fornire la giusta energia fra i pasti principali per sostenere le loro numerose attività di studio,  fisiche e di gioco. Lo scorso anno durante la mia dieta ho scoperto, grazie al  nutrizionista, che seguire una sana e corretta alimentazione significa, tra le altre cose, frazionare il cibo assunto quotidianamente in cinque pasti, 3 principali (colazione, pranzo e cena) e 2 spuntini. Gli spuntini e le merende sono da considerare quindi come momenti immancabili della giornata alimentare di tutti,  grandi e piccini. Detto questo quando ho letto l’idea del contest di Cristina mi è piaciuta subito molto e ho cominciato a pensare ad una merenda che potesse stuzzicare un bimbo e che fosse, come da sua richiesta anche pratica da trasportare. E così ecco cosa ho sfornato questa mattina per colazione, delle tortine al Nesquik nate da un'idea, a cui io ho apportato delle piccole varianti, del più mitico Pulcino  del web e ferme nella lista delle cose da fare da un bel pò.  Non sono farcite con nessun tipo di crema, quindi si possono mettere nello zaino dei bambini tranquillamente, si mantengono benissimo e non sporcano. I bambini ne saranno golosi. Mia figlia e mio marito le hanno molto apprezzate, e loro davanti ai dolci sono dei bambinissimi!     

25 gennaio 2013

Merendine home made: le quasi camille

Quante possibilità ci sono di rimanere al buio, per mancanza di corrente elettrica, tre sere di seguito e sempre, dico sempre, alla stessa ora? Se ne facciamo un discorso statistico forse una tra mille…ma a casa mia è successo! Tutta la mia strada per tre sere di seguito, e sempre nella fascia oraria dalle 20.30 alle 21.00,  è rimasta senza corrente elettrica! La prima sera è tornata dopo 8 ore, la seconda dopo 3 e ieri solo dopo due ore, che dite se mi dice bene forse questa sera con un’oretta di black out me la cavo? Va bè prendiamola a ridere, raccontiamola così …anche ieri sera a casa mia cenetta romantica a lume di candela! Comunque visto che ieri pomeriggio la luce c’era, ne ho approfittato per utilizzare il mio mitico forno e preparare delle merendine. Queste quasi camille sono perfette sia per la colazione, che da portare a scuola e sono anche adatte a togliere la voglia di dolce senza lasciarci tanti sensi di colpa!


11 ottobre 2012

Muffin al formaggio

Roma 11 ottobre ore 9.30 cielo limpido temperatura 22 gradi. Ma vi sembra normale? OK le ottobrate romane, ma questo è un pò troppo! Andando in giro si possono vedere persone vestite con giacche di pelle e stivali o altre, come me, vestite ancora con i pantaloni di lino e i sandali. Certo è ovvio guardando il calendario hanno ragione loro, ma questo tempo è pazzo e se la temperatura è ancora estiva io vi mesto di conseguenza, anche se sui mie sandali comincio a vedere brutte occhiate in ufficio! Questa mattina vi lascio una ricettina velocissima da fare, ma provatela perché questi muffin salati sono veramente favolosi. Io li faccio spesso e sono perfetti sia come antipasto sia come piatto unico con accanto dei salumi e una bella insalatina mista.



12 settembre 2012

Kit Kat muffin

Sicuramente lo saprete già , ma per chi non lo sapesse, come me fino a ieri, volevo informare ovviamente soprattutto le blogger di Roma e dintorni che il Taste, il festival del gusto più cool ed atteso dell'anno, dopo 9 edizioni a Londra, 5 a Sidney, 4 a Dubai, 3 ad Amsterdam e  Milano  sbarca finalmente a Roma!   Il Taste of Rome  si svolgerà dal 20 al 23 settembre, nella splendida cornice dei giardini dell’Auditorium Parco della Musica e vedrà protagonisti 12 grandi chef dei migliori ristoranti della capitale. Spero proprio di riuscire ad andare …  tra showcooking, degustazioni, conferenze e scuole di cucina mi sentirei veramente nel mio mondo e  sono sicura che sarebbe una bella esperienza. Ho letto post di blogger milanesi  che hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta nella loro città e ne parlavano in maniera entusiasta.  Ma torniamo in cucina e parliamo della ricetta di oggi. Ieri ho trovato nella dispensa  due piccoli teneri pacchetti di Kit kat quasi in scadenza e visto che volevo preparare un dolce per la colazione ho pensato di utilizzarli, ma come? Piccolo chef all’opera deve farsi venire un’idea  anche perché mangiati così nature ingrassano invece se aggiungiamo zucchero, farina … Sono venuti dei muffin  veramente buoni e sofficiosi ! E mi auguro che questi muffin rendano la mattinata più dolce alla mia ragazza che da domani ricomincia la scuola! A lei e a tutti i ragazzi buon anno scolastico!



24 maggio 2012

Chocolate cupcake with white frosting

Ultimi giorni di scuola e per i ragazzi questi sono i giorni dello sprint finale, giorni di compiti in classe e di interrogazioni: a volte per tentare di non avere un debito, a volte per migliorare una media. Ma comunque giorni di fatica, mentale più che fisica. E visto che, come diceva una vecchia pubblicità, il cervello ha bisogno di zucchero, ho preparato per la mia studentessa questi deliziosi cupcakes  spudoratamente copiati da lei  mitica, dolce Patrizia che come me ama preparare ai suoi figli piccole delizie, perchè cucinare per qualcuno è un modo di dimostrargli il nostro amore. Perchè il cibo è nutrimento e vita, è cura e attenzione, è socialità e comunicazione. Cucinare è un atto creativo, giocoso, rassicurante, in cui ogni fase della realizzazione di una ricetta diventa un momento prezioso, da godere da soli o a volte da condividere con altri: preparare gli ingredienti, manipolare la materia, attendere la cottura, assaggiare. Fino al momento più bello e più atteso, quello in cui i nostri cari assaggeranno la nostra creazione e che gioia per i nostri cuori leggere nei loro occhi la semplice felicità che solo un buon cibo sa dare.