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18 novembre 2020

Sofficini … la ricetta per farli in casa


Siamo nati per combattere la sorte

Ma ogni volta abbiamo sempre vinto noi

Questi giorni cambieranno i nostri giorni

Ma stavolta impareremo un po' di più…

(R.Facchinetti)


In una grigia domenica di pioggia di semi lockdown, con i negozi chiusi e le strade del centro contingentate, cucinare qualcosa di gustoso per una cenetta sfiziosa in famiglia, che possa riportare un leggero sorriso sui volti dei più giovani di casa, è sempre un’ottima idea. La noia di queste lunghe giornate tutte uguali e l’isolamento dagli amici sono duri a tutte le età. La ricetta di oggi è sempre la stessa del lontano 2013, la prima volta che la postai, da allora ho fatto e rifatto i sofficini tantissime volte, per mia figlia, per i suoi amici, per i nipotini ed ogni tanto anche per una sfiziosa cenetta. Se non li avete ancora mai fatti li dovete provare assolutamente, i vostri bambini li adoreranno e anche i grandi! Sono semplici da preparare e, una volta impanati, potrete friggerli, ma anche cuocerli al forno per una versione più leggera, saranno comunque ottimi. Sono anche molto comodi, perché possono essere preparati prima e poi congelati. Una volta impanati vi basterà incartarli, uno per uno, con della pellicola trasparente. Saranno così pronti per essere cotti ogni qualvolta ne avrete desiderio. Se opterete per cuocerli nel forno potrete utilizzarli ancora surgelati, diversamente per friggerli sarà meglio scongelarli prima. 


26 settembre 2015

Crocchette di patate e mortadella

“Amica bella,amica gentile
ti prego di freddo non farmi morire”.
“Io nell’olio ti voglio tuffare
vedrai che lui ti saprà riscaldare”.
“Amica bella, amica gentile
sai che ti dico? Ti dico che l’olio non fu mai un vestito”.
“S’era mai vista una patata così delicata?
Fritta nell’olio volentieri ti avrei mangiata.
Ma per stavolta sarai contentata.
non più fritta ma lessata”.
Chiedo scusa, ma la tua trovata
non mi sembra gran che garbata.
Chiederò aiuto alla Fata”.
“Cara Patata, son desolata
purtroppo sei nata per esser cotta e mangiata”.

Con il gran caldo di questa estate due cose mi sono mancate tantissimo in cucina, infornare e friggere! Lo so molte di voi non amano la frittura, anche io non ci vado proprio pazza a stare davanti ai fornelli con l’olio bollente, ma mi piacciono tantissimo tutti i fritti…lo so sono golosa! Con a tavola tante persone mi cimento raramente, ma in famiglia solo per noi si può fare più spesso. Oggi vi propongo delle gustose crocchette di patate e mortadella che possono diventare  un antipasto sfizioso, ma anche un finger food  economico o fatte nella giusta quantità,  potrebbero essere il piatto forte di  una cenetta simpatica basterà mettergli accanto una bella insalata mista. Comunque decidiate di servirle vi assicuro che i vostri commensali le apprezzeranno molto!

15 marzo 2014

Finger food ... antichissimi !

Nel mondo culinario professionale il termine Finger Food nacque formalmente tra il 12 ed il 17 febbraio del 2002 nel contesto di Expo-Gast di Salisburgo dove, durante la classica competizione triennale, il regolamento della manifestazione prevedeva un programma specialistico di finger food, per le squadre nazionali di Chef di cucina che partecipavano. Nei parametri si indicavano i Finger Food come un’idea gastronomica collocabile ad inizio pasto, che poteva essere mangiata in punta di dita. Da qui in avanti si manifestò il grande entusiasmo di molti chef nel dilettarsi alla ricerca di ricette, spunti, leccornie, aperitivi, che meglio potessero esprimere l’idea del Finger Food. D’altro canto il patrimonio culturale enogastronomico della nostra cucina classica già aveva  in sé  varie idee  di petites bouches cioè di  piccoli bocconi, da offrire magari con un buon bicchiere di vino mentre si aspettava  la  cottura del piatto forte, diciamo degli antesignani dei nostri aperitivi. Ricette semplici di tempi antichi che si possono trasformare o meglio rinominare oggi finger food. La ricetta che vi posto arriva direttamente dal quadernino della nonna che, come tutte le donne della sua generazione, cucinava senza bilancia e senza grammi …nonna Evelina era tutto un odioso/meraviglioso QB per cui abbiate pazienza e andate un pò ad occhio! Ovviamente il segreto della trasformazione di questi antichi frittini in moderni finger food sta tutto nella presentazione, basterà servirli in apposite ciotoline monoporzione infilzandoli con forchettine da aperitivo et voilà il gioco è fatto! Ed ora gli ingredienti qb a cui io ho cercato di dare una grammatura, ma veramente come dice la nonna a occhio è meglio! Almeno in questo caso, perchè io invece normalmente sono una che spacca il grammo!

7 febbraio 2014

Le crocchette di zucca dal cuore caldo ... come il tuo!


E se potessi io
parlar con Dio
da buon amico
gli chiederei
un solo piccolo favore
una magia
farti capire
quanto ti son vicino amica mia

che anche se non
lo ammetteresti mai
ti ho vista piangere
perchè sei una donna forte si ma in fondo anche così
fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai con quel classico sorriso ingenuo
e come chi alla vita
ogni tanto glielo dice sai
non mi frega più di niente ormai

Dai lo sai anche tu
quante volte anch'io
ci son cascato
e ho fatto il matto
non sono sempre stato quello freddo e distaccato
anch'io ci soffro e credimi non l'ho dimenticato

ma adesso non parliam di me
quel che è importante
è che una donna come te
è bella anche così

fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai con quel classico sorriso ingenuo
e come chi alla vita
ogni tanto gleilo dice sai
non mi frega più di niente ormai

amica mia
amica mia

fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai col tuo classico sorriso ingenuo
e come con il vento
l'onda un pò si piega
in un mare di dolore
non si annega

amica mia
amica mia 

(G.Grignani)



Una volta si sarebbe chiamata amica di penna, ora non so ... forse amica di blog.  Un’amicizia speciale nata così quasi per caso tra le nostre pentole, chiacchierando di ricette, di bambini e di suocere.  In questo periodo la mia dolce amica ha un umore un po’ altalenante e mi dispiace non poter essere lì accanto a lei ad abbracciarla e magari ad asciugarle una lacrima o semplicemente a passare qualche ora insieme. Ma purtroppo questo non è facile per noi, perché abitiamo molto lontano.  Tra qualche giorno sarà il suo compleanno e ho deciso di  dedicarle una canzone di  Gianluca Grignani, a lei piace molto cantare,  ed in suo onore vi posto una delle tante sue ricette che nel tempo le ho copiato. L'originale la potete trovate qui. provatele queste crocchettine sono super sfiziose!


28 settembre 2013

Sofficini ... home made!

Il pediatra di mia figlia aveva l’abitudine di dare a tutti i neo genitori una copia di questa poesia, poche parole  che mi hanno aiutata  quando intorno a me qualcuno dubitava della mia linea educativa e cercava di farmene dubitare. Ieri pomeriggio  chiacchierando via mail con una amica mi  è tornata in mente e ho deciso di postarla per farla conoscere a chi genitore lo è già e a chi lo sta per diventare come Daniela, o per chi lo è diventato da poco come Ombretta o per chi, come è accaduto a me in passato, ancora viene ostacolato nella sua linea educativa da nonne invadenti e prevaricatrici. 


I BAMBINI IMPARANO CIO' CHE VIVONO 

Se un bambino vive nella critica
 impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità 
impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia
 impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna
 impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza
 impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento
 impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà 
impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità 
impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione
 impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia
 impara a trovare l'amore nel mondo.
 ( Doret's Law Nolte )


Ed ora una ricetta dedicata a tutti i bambini, anche quelli cresciuti (mio marito li adora), deliziosi sofficini home made. Questa volta la mia musa ispiratrice è stata la dolce Ylenia , ma di versioni di questi sofficini ce ne sono tantissime in giro per il web, cito solo lei perchè è la prima cronologicamente che ho visto, per cui spero che nessuno si offenda o si senta plagiato.



14 dicembre 2011

Frittura vegetale... sapore di Natale da mamma

Avete addobbato la casa? Avete comprato i regali? Ma soprattutto avete scelto il menù delle feste? Alle prime due domande rispondo si, ma alla terza assolutamente no! Non ho ancora deciso che cosa cucinare. Nella nostra organizzazione familiare, la famiglia si riunirà da me per la cena della vigilia, mentre il giorno di Natale andremo tutti da mia madre. Non so cosa abbia pensato di prepararci, ma una certezza ce l'ho. Da sempre una delle abitudini natalizie di casa nostra è la frittura vegetale. Questa non è la classica ricetta del fritto vegetale alla romana, ma la rivisitazione semplificata della mia mamma abbruzzese, che ormai vive a Roma da 60 anni!


6 ottobre 2011

Pizzette fritte napoletane

Questa è una delle ricette di mia suocera, che come forse qualcuna di voi ricorda è napoletana, ed è la prima che le ho "rubato" e fatta mia, io adoro queste pizzette e anche mia figlia ne va pazza. Ma a dire la verità tutti quelli che le hanno mangiate dicono che sono strepitose, familiari ed amici. Certo non è un piatto dietetico, e neanche di cucina leggera come usa molto adesso, questo è un classico piatto napoletano vecchia tradizione. Ovviamente tutto dipende dalla quantità che ne mangiate: io ne mangio tante, ma veramente tante ...per me sono come le ciliegie una tira l'altra!