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26 gennaio 2021

Pumpkin bundt cake


Non è perché le cose sono difficili che non osiamo,

è perché non osiamo che sono difficili

(Seneca)


Gli stampi da Bundt cake o da Kugelhupf hanno la peculiarità di rendere i dolci bellissimi e scenografici, ma tutte quelle scannellature li rendono spesso molto difficili da sformare ed inoltre non tutti gli impasti risultano adatti a queste particolari forme. Ogni dolce, quindi, ha un livello di difficoltà strettamente collegato alla forma dello stampo che decidiamo di usare. Realizzare l’impasto è semplice, ma riuscire a cuocerlo e a sformarlo senza rovinarlo esteticamente non lo è altrettanto. Quindi,  spero vi faccia piacere se vi lascio qualche consiglio. Prima di tutto dovrete avere l’accortezza di imburrare lo stampo in modo molto scrupoloso, per fa ciò la cosa migliore è far ammorbidire il burro fino al punto di poterlo utilizzare tramite un pennello in silicone e quindi stenderlo, meticolosamente, in ogni scannellatura. Una volta che avrete imburrato perfettamente lo stampo ponetelo in frigorifero per cinque minuti, in modo che il burro solidifichi nuovamente. Il passaggio successivo sarà l’infarinatura, preferendo per lo “spolvero” nel caso di una preparazione al cioccolato, l’utilizzo del cacao o del Nesquik. Cospargete la farina nello stampo utilizzando un piccolo setaccio o un colino a maglie fini, in modo da far aderire perfettamente la polvere alle pareti, scuotete lo stampo con piccoli colpetti laterali per ben distribuire la farina all’interno. Infine, capovolgete lo stampo e battendo con il palmo della mano fate cadere l’eccesso di farina. Una volta fatta questa operazione, lo stampo andrà rimesso al freddo fino al momento di inserirci l’impasto. Gli ingredienti, come per tutti i dolci, dovranno essere a temperatura ambiente e non semplicemente tirati fuori dal frigorifero qualche minuto prima di iniziare la preparazione. Infornate, al massimo, entro 15 minuti da quando avrete finito di preparare l’impasto, questo sia perché il lievito comincia ad agire anche a freddo, sia perché l’aria, incorporata montando le uova, si “attenua” con il passare del tempo. Utilizzate sempre il forno in modalità statica, impostandolo alla temperatura indicata dalla ricetta, una volta raggiunta la temperatura, prima di infornare il dolce lasciatelo stabilizzare dieci minuti e posizionate la torta al centro. La temperatura del forno è fondamentale per la cottura di ogni dolce, ma purtroppo può capitare che in alcuni forni possa variare anche di 15° rispetto a quella indicata dal display. Quindi il mio consiglio è quello di testare sempre un nuovo forno con l’aiuto di un termometro specifico per poi potersi regolare al meglio. Una volta che il dolce sarà cotto, estraetelo dal forno e lasciatelo riposare almeno 30 minuti, prima di iniziare le manovre per estrarlo. Iniziate staccandolo leggermente dai bordi dello stampo, premendo lievemente sulla circonferenza esterna con i polpastrelli, poi passate delicatamente la lama liscia di un coltello intorno alla parte superiore della cannula centrale. A questo punto, capovolge lo stampo sopra una gratella per dolci, battete leggermente e vedrete che uscirà con facilità!


7 ottobre 2020

Ciambella alla zucca variegata al cacao


Sono più miti le mattine

E più scure diventano le noci

E le bacche hanno un viso più rotondo,

La Rosa non è più nella città.

L’Acero indossa una sciarpa più gaia,

E la campagna una gonna scarlatta.

Ed anch’io, per non essere antiquata,

Mi metterò un gioiello

(E. Dickinson)


Tra i mesi autunnali ottobre è indiscutibilmente il mio preferito e non solo perché è il mese in cui è nata mia figlia. L’ho sempre trovato un mese dall'atmosfera magica, con i suoi colori meravigliosi, così caldi e accesi: il verde intenso, i rossi, i marroni e gli arancioni. Racchiude in sé il tripudio dei sapori e degli odori dell’autunno, profumi di terra umida, di foschia, di vino novello e di mosto d’uva, di muschi e legni preziosi, di castagne e funghi porcini, di melograno e cachi, di mele e cannella. Ottobre, con la sua aria fresca, con i suoi cromatismi vivi e pulsanti, con la luce del sole che si fa tiepida e il cielo che si copre di nuvole minacciose ti fa pensare a certi quadri di Monet o di Gustave Courbet, vivere ottobre è come vivere una sinfonia che ti inebria e ti avvolge accompagnandoti per mano, piano piano, verso l’inverno. E ad ottobre, sui banchi del mercato, torna l’ortaggio più simbolico di questo mese: la zucca, ricca di betacarotene, fibre, vitamine e sali minerali. Genuina, succosa, versatile, in cucina consente di preparare menù completi, dall'antipasto al dolce, ed oggi ve la propongo proprio in versione dolce, una deliziosa ciambella super soffice perfetta per la colazione o per una sana merenda.

20 novembre 2019

Plum cake zucca, mandorle e cannella ... semplicissimo, veloce e strasoffice !


Nelle lunghe giornate di pioggia,
anche gli istanti sembrano stanchi,
scorrono con lentezza 
quasi a sussurrare al mondo la loro tristezza

(Stephen Littleword)


Mi rendo conto che dovrei smettere di propinarvi ricette con la zucca, ma che ci volete fare io l’adoro! La regina dell’autunno, è sempre più spesso protagonista delle mie ricette sia dolci che salate. Mi piacerebbe, soltanto, trovare con più facilità le varie tipologie. Perché le zucche non sono tutte uguali, e non solo per la forma, la grandezza o il colore, ma soprattutto per il sapore e la consistenza della polpa. Ad esempio la zucca Mantovana o Cappello del prete, con la sua caratteristica forma a turbante dal colore verdastro, ha una polpa farinosa, asciutta e saporita, e risulta perfetta da utilizzare per il ripieno dei famosi tortelli. Mentre la candidata ideale nella preparazione degli gnocchi è la zucca marina di Chioggia.  Esteticamente bruttina, con la sua buccia scura, irregolare e bitorzoluta, nasconde una polpa arancio brillante, dolce, compatta e zuccherina. Un’altra varietà di zucca è la cosiddetta Americana, da noi viene coltivata nelle province di Mantova e Reggio Emilia. Ha la buccia liscia, costoluta e striata, nei toni del verde e dell’arancio. I suoi semi, una volta tostati, sono perfetti per arricchire zuppe, pane, insalate e dolci, mentre la polpa di questa varietà dà il meglio di sé nei ripieni e nelle mostarde. La zucca Berrettina Piacentina, invece, con la sua forma piatta, la superficie irregolare e la buccia scura, ha una polpa di un meraviglioso giallo-arancio  soda, compatta e farinosa, perfetta per preparare paste imbottite e risotti. Un’altra tipologia, piuttosto diffusa in Italia, è la zucca Violina. Ha una forma a pera, buccia costoluta di colore arancione chiaro, con polpa di un bell’arancione carico. La delicatezza del suo sapore e la sua consistenza cremosa, la rendono ideale nella preparazione di minestroni, zuppe e vellutate. Poi c’è la zucca Lunga di Napoli, in dialetto cucozza zuccarina, con la sua buccia liscia e sottile, di colore verde chiaro o scuro, talvolta con delicate sfumature color arancio che racchiude una polpa di colore arancio intenso, di consistenza soda e dal sapore dolce e muschiato. Risulta ideale per preparazioni sia dolci che salate, e ovviamente è perfetta per preparare la pasta con la zucca, tipica ricetta partenopea. La Trombetta d'Albenga, invece, con la sua forma allungata, ritorta e con una estremità rigonfia, ha un aroma caratteristico di nocciola e un sapore poco dolce, molto adatta nelle minestre di verdure. Un’altra tipologia di zucca è quella di Castellazzo Bormida. Dimensioni importanti, buccia scura e spessa, con escrescenze e solchi. Prodotta principalmente in Piemonte, ha una polpa particolarmente dolce, caratteristica che la rende ideale nella preparazione delle confetture, delle torte e dei biscotti. Infine, la mia amata zucca Delica. Dimensioni contenute, buccia verde scuro, forma tondeggiante appiattita ai poli. La sua polpa è compatta, soda ed asciutta, cioè povera di acqua e quindi garanzia di un sapore pieno e deciso, oltre che di una consistenza strutturata. Forse la più versatile, ideale sia per la pasta ripiena, che per i lievitati, perfetta dai dolci agli gnocchi. Onnipresente nella mia cucina. 


30 ottobre 2019

Plum cake salato con zucca cruda nell'impasto ... facilissimo!


Voglio continuare ad essere folle
vivendo la vita 
nel modo in cui la sogno 
e non come desiderano gli altri
(Paulo Coelho)


Tra qualche giorno, chi vuole, potrà festeggiare Halloween. Ai giorni nostri questa ricorrenza ha assunto tinte meno spirituali e più leggere: fra  dolcetto/scherzetto, costumi spaventosi e zucche intagliate, il 31 ottobre rappresenta soprattutto un'occasione per far divertire i bambini o riunirsi con gli amici, magari condividendo un menu a tema zucca. Grazie alla sua versatilità, infatti, è possibile impiegarla in un'infinità di piatti diversi, sia dolci che salati. Personalmente non festeggio Halloween, non mi appartiene, non fa parte della mia infanzia, né della mia cultura. Di fatto è una festa che ho scoperta tramite mia figlia, per cui da brava mamma, per anni, ho comprato ragnatele, scheletri e zucche, ho truccato visi mostruosi ed ho preparato dolcetti “terribili”. Questa notte fatta di mostri, fantasmi e streghe non mi ha mai né affascinato né incuriosito. Per cui sinceramente la crescita di mia figlia in questo senso è stata una vera liberazione. Quindi nella mia cucina niente fantasmini dolci, ragnetti golosi o ossa di meringa, ma tanta zucca questo sempre! Vi lascio la ricetta di questo facilissimo e sofficissimo plum cake salato con zucca cruda nell'impasto, perfetto tra le portate del buffet della festa di Halloween, ma anche per una cenetta sfiziosa a tema zucca!


8 ottobre 2019

Ciambella d'autunno alla zucca


Mi piacciono le zucche 
per come si arrampicano sulle altre piante,
si avventurano nell’orto per fiorire lontano 
dalla buca piena di letame dove sono state piantate, 
lunghi draghi di foglie nell’erba. 
Mi piacciono le forme bizzarre, 
i colori dal giallo all’arancio al verde al caffelatte, 
la compattezza delle piccole zucche.
(Pia Pera)

L’autunno è tornato con i suoi caldi colori e le sue frizzanti temperature e con lui è tornata la mia adorata zucca. Mi sembra di amarla da sempre, eppure non ricordo di averla mai mangiata né da bambina né da ragazza, i primi ricordi risalgono ad una decina di anni fa ... ma da allora fu amore incondizionato! La cucino e l'ho cucinata spesso e in tanti modi sia dolci che salati. Vellutate, risotti, tortelli, frittelle, torte … amo il suo dolce sapore, il suo colore arancione, caldo e luminoso, che rallegra le grigie giornate autunnali. Mi piace la sua consistenza e la sua rotondità. Mi piacciono le strane forme delle zucche ornamentali. Quando non c’è, mi manca e quando c’è, ne faccio incetta, per non sentirne poi troppo la mancanza. Se volete acquistarne per conservarla questo è il periodo migliore, ma sapete come scegliere al meglio una buona zucca? Il segreto principale sta nel darle dei piccoli colpi, come per "bussare", se suoneranno sordi e cupi, vorrà dire che la zucca è matura e soda, quindi perfetta per essere acquistata, non dimenticate di controllare anche il picciolo che dovrà risultare morbido, ma saldamente attaccato. Per quanto riguarda la sua conservazione, invece, dipenderà dalle vostre necessità. Per pochi giorni potrete conservarla pulita e tagliata a spicchi in frigorifero, ma non più di un paio di giorni poiché si disidrata con estrema facilità. Se invece, come me, la volete sulle vostre tavole per tutto l’inverno, vi consiglio di congelarla, cruda, sbucciata e tagliata a pezzi regolari, dentro agli appositi sacchetti per alimenti rimarrà perfetta fino a 12 mesi. Se invece volete conservarla intera ricordate che la zucca necessita di un ambiente asciutto, non umido, al riparo dalla luce diretta del sole e ad una temperatura non inferiore ai 12°. Un’ultima cosa la zucca congelata non è adatta per fare dolci come quello che vi lascio oggi dove viene utilizzata a crudo. Questa ciambella alla zucca, infatti, vi sorprenderà per la sua facilità, e per la sua consistenza umida e super soffice. Un dolce perfetto sia per la colazione, che per merenda, magari accompagnata da una bella tazza di tè caldo. L’unico problema che avrete con questa ciambella è che finirà troppo in fretta! 


19 febbraio 2019

Plum cake zucca e cacao ... strasoffice!


Con in mano la prima tazza di caffè, 
cogli la fortuna di esistere, 
di risvegliarti con la natura
 qui, in questo angolo del pianeta, 
di rianimarti e di toccare terra, 
prima di affrontare lo sforzo di vivere… 
Respira avidamente il giorno nuovo,
 inedito,
 e capisci che questo, 
niente più di questo 
rappresenta ancora la felicità.

(Colette Nys-Mazure)

Adoro il mattino, è il momento della giornata che in assoluto prediligo, il momento in cui tutto inizia e tutto può ancora accadere e adoro la colazione, perché combina insieme due delle mie cose preferite, ovvero star fermi a godersi una tazza fumante e mangiare dolci. Fosse per me vivrei di colazione, adoro i dolci da credenza, i biscotti, le fette biscottate, i croissant, le brioche, ma anche lo yogurt, i cereali le spremute… se volete farmi felice invitatemi a colazione! Ma non una da bancone del bar, non sono un tipo “di corsa”, sono completamente l’opposto, sono un tipo da tavola apparecchiata, da tazza di thè, da fetta di dolce … le mie giornate iniziano tutte così, lentamente. Per me sono quasi un bisogno primario, i miei tempi lenti e la mia colazione tranquilla seduta alla mia tavola apparecchiata, con lo sguardo perso nel verde che mi circonda e nelle belle giornate, in terrazzo al sole tiepido. Un momento che riesco a condividere con la famiglia solo nel week end, mentre durante la settimana … loro sono molto più “mordi e fuggi”. Per me invece la colazione in relax è la carica necessaria per poter affrontare il mondo frenetico che mi attende in ufficio, il traffico cittadino, le corse continue per cercare di far stare dentro tutto, in sole 24 ore! 



6 novembre 2018

Ciambella alla zucca ... sofficissima !


Gli uomini discutono. La natura agisce.
(Voltaire)


Anno dopo anno, gli effetti dei cambiamenti climatici in Italia diventano sempre più evidenti e sempre più gravi. Nei giorni scorsi l’ondata anomala di maltempo, che si è abbattuta sul nostro paese, ha provocato smottamenti, frane, inondazioni e purtroppo anche vittime. Da Nord a Sud, il nostro territorio è stato flagellato e quando tutto si sarà calmato e si potrà passare alla conta dei danni, la situazione ci apparirà, se possibile, ancor più drammatica. Il maltempo ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità del nostro territorio, da troppi anni ormai gestito esclusivamente sull’onda dell’emergenza. La difesa del suolo, la messa in sicurezza delle nostre città e delle nostre campagne, l’adeguamento delle nostre infrastrutture al mutato scenario ambientale, dovrebbero invece essere una priorità. Se ad un naturale rischio idrogeologico, dato dalla specifica conformazione geomorfologica della nostra penisola, aggiungiamo il negativo contributo dell’azione dell’uomo sul territorio ed i cambiamenti climatici, automaticamente la vulnerabilità e l’insicurezza della nostra terra cresce. Cosa possiamo fare noi? Ben poco, se non seguitare a sollecitare e stimolare, chi invece potrebbe, ad intervenire per la prevenzione. L’Italia ha bisogno urgente di progetti strutturali, a livello centrale e locale, che producano un’effettiva manutenzione del territorio. Sono anni ormai che la politica interviene solo sull’emergenza … dopo il disastro … dopo le vittime. Non è più possibile violentare la natura, sperperare soldi, perdere vite umane e far vivere milioni di persone in condizioni di insicurezza. Il cambiamento climatico non è un evento ipotetico che appartiene a un futuro lontano, ma un fenomeno attuale con cui dobbiamo imparare a convivere e per cui necessitano politiche certe, volte a contrastarlo. Scusate lo sfogo, ma chi mi segue sa che a volte nella mia cucina, mentre si mescola o si impasta, si parla anche di sociale e di ciò che ci accade intorno, semplici chiacchiere tra amici, ma poi la ricetta del giorno arriva sempre.  


30 ottobre 2017

Perché senza zucca ... non è Halloween!


Fuoco brucia, bolli paiolo..
Occhio di tritone, dito di rana,
Pelo di nottola, lingua di cane,
Forca di vipera e punta d’orbetto,
Zampa di ramarro, ala di gufetto,
Per una fattura che faccia male,
Bolli e ribolli brodo infernale.
(William Shakespeare)

Tenebrosa, misteriosa, elettrizzante, spettrale, seduttiva, magica, coinvolgente … la notte più paurosa dell’anno sta arrivando!   Da quando è nata, molto tempo fa, Halloween ha aiutato gli uomini a stimolare la loro creatività, a familiarizzare con le loro paure, a guardare la realtà da un altro punto di vista. Per i Celti Halloween era un modo per salutare l’arrivo dell’inverno. Per la Chiesa delle origini era la vigilia di Ognissanti. In America è stata la prima festa multietnica e popolare. Poi dagli anni cinquanta è diventata la festa dei bambini e del simpatico Trick or treat?. Negli ultimi anni la notte del 31 ottobre viene celebrata come una festa fantasy: una sorta di irriverente carnevale macabro. Oggi Halloween è sicuramente  uno dei fenomeni  commerciali più straordinari dell’economia globalizzata. Non più solo i paesi anglosassoni, ma quasi tutto l’occidente  ormai festeggia questa festa di scheletri e zucche: da Milano a Tokio, da Helsinki a Parigi, da Berlino a Mosca si può trovare il classico materiale a tema, spesso anche troppo mostruoso a parer mio. Ma non c’è solo la paura a farla da padrona nella notte più stregata dell’anno, perché non facciamo spazio anche al divertimento semplice  e spiritoso, soprattutto per i bambini, feste senza mostruosità, con dolcetti golosi che non facciano paura a nessuno, neanche alla bimbetta più impressionabile. E allora visto che  la  notte delle streghe si avvicina,  se non avete ancora le idee chiare e vi manca l’ispirazione, vi lascio uno zuccosissimo plum cake per nulla mostruoso,  ma tanto goloso! … Perché senza zucca non è Halloween! 



16 febbraio 2017

Rigatoni con zucca, ricotta di bufala e pistacchio di Bronte

Ogni giorno
per andare al lavoro, per mangiare,
per muoverci, per vivere, 
noi compiamo una serie infinita di atti di fiducia.
Ci affidiamo agli altri, 
al medico che ci cura,
al muratore che ha costruito la nostra casa,
al pizzaiolo che ci fa mangiare,
al pilota che ci deve portare lontano.
Diamo fiducia non perché lo vogliamo,
non perché davvero ci fidiamo, 
ma perché non possiamo farne a meno.
E non è vero che la fiducia si dà solo alle cose serie,
spesso la fiducia si dà a tutto e tutti, 
per obbligo,
perché la fiducia ci fa vivere. 
E morire.
(A. Perissinotto)

Ultimamente aver fiducia sul cibo che troviamo posizionato sugli scaffali dei negozi è sempre più difficile. Anche se fortunatamente in Europa siamo più tutelati che in altri paesi.  Sapete ad esempio cosa sono le aflatossine?  Io non ne avevo mai sentito parlare, ma sono andata a documentarmi. Le aflatossine  sono micotossine prodotte da specie fungine appartenenti alla classe degli Ascomiceti  o da altre muffe, sono altamente tossiche e sono state classificate tra i cancerogeni certi per l'uomo già dal 1993 dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Le aflatossine non si vedono e non hanno alcun sapore, si sviluppano soprattutto sui cereali, sui legumi, sui semi oleaginosi come le arachidi, sulle spezie e sulla la frutta secca. Le muffe sui cibi non sono indicative della loro presenza, solo un serio controllo della filiera di coltivazione e produzione consente ai consumatori di essere certi di non correre rischi. L'Unione Europea ha introdotto diverse norme per ridurre al minimo la presenza di aflatossine negli alimenti. Ma al di fuori dell’Unione …?? I controlli non dipendono dai singoli, ma dai sistemi messi a punto dalle autorità per la sicurezza alimentare. Vi starete chiedendo perché questo improvviso interessamento da parte mia a queste muffe. Perché purtroppo ho letto che solo negli ultimi giorni l’Italia ha respinto alla frontiera, proprio  per l’alto contenuto di aflatossine, pistacchi sgusciati provenienti dall’Iran, nocciole provenienti dall’Azerbaijan,  arachidi provenienti dall’Egitto e mandorle con guscio provenienti dagli Stati Uniti. Lascio a voi i commenti e le conclusioni, io personalmente sono sempre più convinta della mia scelta di mangiare solo made in Italy, possibilmente seguendo il calendario delle stagionalità e ove possibile prediligendo la filiera corta. La grande qualità italiana, sarà sicuramente più cara, ma certamente più controllata oltre che notevolmente migliore di gusto. Volete forse mettere i pistacchi iraniani o turchi con il divino oro verde di Bronte? 



11 ottobre 2016

Plum cake con zucca cruda e amaretti ... senza burro

Dieci giorni senza connessione internet, né via cavo né in wifi.... situazione da terzo mondo, che poi nel deserto certe tribù berbere hanno una connessione da paura, sarà per i satellitari! Comunque finalmente dopo segnalazioni ripetute (anche due volte al giorno), mail di reclamo e incavolature varie ... "Signora ma è sicura ? Perché da remoto sembra tutto a posto! " ... Ma gentile signore/a che mi rispondi da chi sa dove, pensi che mi diverto a chiamare il call center, restare in attesa con la compagnia di una musica orrenda, solo  per lamentarmi di un disservizio che in realtà non ho? Lasciamo perdere ... dicevo ... finalmente sembra sia tornata la famosa connessione, sembra perché non mi è ancora arrivata la mail di chiusura evento e non mi fido ...  comunque cambiamo discorso, non ho voglia di inquietarmi di nuovo, anzi voglio gioire di poter finalmente aggiornare il blog, e ovviamente quando si gioisce c'è sempre un dolce per festeggiare l'evento! E visto che  al mercato è tornata la zucca, e io l'adoro, ho pensato di infilarla in un dolce.  La zucca è perfetta, è bella in tutte le sue forme e grandezze, è dolce, ma non ingrassa. E' ipocalorica, ma sazia a volontà.  Apporta solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto grazie all'ingente quantità d'acqua che contiene, E poi è miniera di caroteni e pro-vitamina A, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio ed è buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. In cucina è molto versatile, spazia tranquillamente dall'antipasto al dessert. Vuota o piena, pesante o leggera, ornamentale o commestibile, la zucca è veramente un vegetale eclettico. Ed io oggi l'ho usata a crudo in un plum cake dolce, Plum cake zucca e amarettiperfetto per per la colazione del mattino! 


15 gennaio 2016

Risotto zucca e casciotta

No, nessun errore ortografico. Non  sto parlando di una delle tante ottime caciotte che si producono nelle varie regioni italiane, ma della Casciotta, un prodotto  esclusivamente del territorio della provincia di Pesaro-Urbino. Ovviamente siete padroni di non crederci, ma questo non è un post sponsorizzato, nessuno mi ha pagato o mi ha regalato qualcosa per farmi scrivere queste righe. Solo la mia voglia di condividere con voi una nuova piacevole scoperta e di farvi conoscere un formaggio che ho assaggaito per la prima volta   durante un week end rilassante nella deliziosa Urbino. Uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, di cui conserva appieno l'eredità architettonica tanto che dal 1998 proprio  il suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. Se ancora non conosceto questo gioiello d'Italia, programmate una visita, Urbino vi sorprenderà e vi ammalierà passeggiando  tra le sue ripide strade, incontrerete i segni di una lunga storia artistica e culturale: dalla mole neopalladiana della Cattedrale,  al magnifico portale in travertino della chiesa di S.Domenico, dalla medievale chiesa di S.Francesco con il bel campanile gotico cuspidato e la grande pala d'altare di Federico Barocci, all'oratorio di S.Giuseppe con il famoso Presepe del Brandani, dal Palazzo Albani  alla casa natale di Raffaello... e tante tante altre cose. E poi a Urbino si mangia benissimo! E visto che ovunque vada mi porto sempre a casa qualche cibo tipico del posto, ecco qui il mio incontro con la Casciotta. La D.O.P. sancisce che la “Casciotta d’Urbino” è un prodotto le cui caratteristiche organolettiche e merceologiche derivano prevalentemente dalle condizioni ambientali e dalle consuetudini di fabbricazione esistenti nella zona di produzione,  è un formaggio grasso a pasta semicotta, ottenuto con latte di pecora intero in misura variabile da un minimo del 70 ad un massimo dell’80%, e di latte di vacca intero per il restante 20-30% proveniente da due mungiture giornaliere. Il formaggio viene sottoposto ad una pressatura manuale con tecnica caratteristica, in stampi idonei. La salatura viene effettuata a secco, ovvero alternando la salamoia alla salatura a secco. Il periodo di maturazione previsto è di 20-30 giorni in ambienti a temperatura di 10-14°C e con umidità di 80-90%. La maturazione del formaggio è piuttosto rapida e, pertanto non viene sottoposto ad ulteriore stagionatura. Per quanto riguarda il sapore è dolce, ma pieno, piacevolmente acidulino e con un inconfondibile tipica fragranza aromatica, in quanto la sua giovane vita evidenzia particolarmente la componente aromatica del latte.




24 novembre 2015

Plum cake sofficissimo con zucca cruda ... al profumo di mandarino

E in lontananza l'Inverno bisbigliò:
«È bene Che l'Estate rovente muoia.
Guardate, l'aiuto è vicino,
Poiché quando il bisogno degli uomini s'inasprisce,
allora arrivo io».
(Rudyard Kipling)

E’ arrivato l’inverno! Mentre  gli esperti si dividono ancora su come sarà,  se glaciale o temperato, il freddo è arrivato  improvvisamente portando  piogge e venti forti. E così dopo aver avuto un ottobre caldissimo, i meteorologi dicono sia stato il più caldo degli ultimi 60 anni, sembra che nei prossimi mesi  continuerà questo andamento anomalo delle stagioni e la colpa a quanto pare è di un fenomeno climatico chiamato El Niño. Sono andata ad informarmi, ammetto la mia ignoranza ma non ne avevo mai sentito parlare,  ed ho scoperto che El Niño è un fenomeno periodico che si verifica in media ogni 5 anni  e consiste in un anomalo riscaldamento delle acque oceaniche, soprattutto l’area del Pacifico, che modificano la circolazione equatoriale dei venti e con essa la distribuzione delle precipitazioni,  procurando di conseguenza  notevoli cambiamenti nel clima dell'intero globo,  ovviamente diversi da regione a regione. È difficile per gli esperti prevedere quale sarà l'impatto di El Niño  sulle nostre regioni,  ma sembra che per questo inverno in Europa si aspettino molto freddo e nevicate abbondanti.  Non so se essere felice o preoccupata! Nel dubbio intanto mi rifugio in cucina per proporvi  un dolce semplice e coccoloso perfetto per darci il buongiorno accanto ad un buon cappuccino o ad un aromatico thè caldo. Ed ecco qui, quasi copiato fedelmente, da un’idea di  Assunta un cake sofficissimo, umido al punto giusto e con un colore splendido!


5 febbraio 2015

Risotto con crema di zucca, piselli e ...i food-movie


Vorrei tanto che ci fosse 
un libro di cucina
 anche per la vita,
 con tutte le ricette 
che ti dicono come affrontarla 
nel modo giusto!
 Lo so, adesso lei mi dirà:
Si impara sbagliando!
No, quello che stavo  per dirle,
 e lei lo sa meglio di tutti, 
è che sono le ricette che uno si inventa 
quelle che funzionano 
meglio di tutte!

(dal film "Sapori e dissapori")


Oggi un post diverso dal solito, oggi ho voglia di parlare di cinema e cibo o cinema e cucina se preferite, a voi piacciono i  food-movie? Io vivo fondamentalmente di triller/azione/gialli/spionaggio, ma ogni tanto uno di questi film, magari in una serata in solitudine, me lo gusto volentieri. Ed ecco a voi la mia top ten, in ordine casuale e con micro trama, magari ne nomino qualcuno che non conoscete e vi faccio venire la voglia di dargli un'occhiata, sempre che vi piaccia il genere:

Sapori e Dissapori
Kate (Catherine Zeta-Jones) è una perfida chef di successo, la cui vita è stravolta dalla morte della sorella. Adottata la nipote, assume l’aiuto cuoco Nick per aver più tempo da dedicare alla piccola.

La Cuoca Del Presidente
La trasposizione romanzata al cinema della vita di Danièle Mazet-Delpeuch, la cuoca di François Mitterand, tra buon cibo e scandali di palazzo.

Julie & Julia
Julia Child (Meryl Streep) prima icona della food-TV negli anni ’60, rivive trent’anni più tardi nell’esperimento della blogger Julie Powell, che ne riproporrà fedelmente le ricette.

Chocolat
Vianne è una donna per nulla spaventata dalla bigotta vita di provincia della Francia del 1959. Così, figlioletta al seguito, decide di aprire una pasticceria seguendo le sue doti di sopraffina cioccolataia. E' poco amata dai cittadini per il suo stile di vita anomalo, ma il tutto si complica quando la sua strada si incrocia con un giovane zingaro …Johnny Depp

Vatel
Nel 1671 il Re Sole Luigi XIV annuncia che andrà a visitare il principe di Condé, accompagnato dall'immensa corte. Incaricato dei festeggiamenti è il talentuoso e sofisticato cuoco François Vatel (Gérard Depardieu)  cui per tre giorni toccherà organizzare pranzi spettacolari tra fuochi d’artificio e giochi d’acqua. Ma l’intrigo, l’amore e il destino congiurano dietro l’angolo. Un film per curiosare fra tavolate davvero scenografiche e ricette d'altri tempi.

Waitress - Ricette d'amore
Jenna lavora come cameriera al Joe's Diner, dove confeziona magnifici dolci a cui affibbia bizzarri nomi. Ma la vita di Jenna non è così dolce come le torte che cucina, infatti vive un'esistenza grigia e monotona...

Per Incanto o Per Delizia
Isabella soffre di motion sickness: non può salire su mezzi che lei stessa non guida. Così ha passato l’infanzia in reclusione, diventando un’abilissima cuoca. Ma quando scopre il tradimento del marito, si trasferisce a San Francisco e diventa la regina dei fornelli in TV.

Amore, cucina e curry 
La famiglia Kadam di Mumbai decide di intraprendere un viaggio in Europa alla ricerca di una vita migliore. Arrivati in un piccolo paese nel sud della Francia, decidono di aprire un ristorante utilizzando le loro tradizioni culinarie. Il giovane Hassan si dimostra uno chef provetto, ma il ristorante si ritrova a fare concorrenza a quello di uno chef di fama internazionale ... inizia così una "guerra" culinaria e culturale tra due diverse realtà.

Cuore di cioccolato
La giovane Valerie eredita dalla madre, con la quale non è mai riuscita a instaurare un rapporto profondo e duraturo, una grande casa nella città medievale di Bruges. Appresa la notizia dell'eredità, l'intenzione istintiva della ragazza è di vendere la dimora, così da allontanare i ricordi più dolorosi che, inevitabilmente, riemergono al pensiero del tempo passato. Ma scoprirà un dolce segreto nascosto nei meandri della casa...

E voi quali sono i vostri preferiti, sono tra questi o ne avete altri? Per oggi in contrapposizione ai fritti dei giorni scorsi vi lascio una ricetta leggera,  salutare e gustosa.




7 febbraio 2014

Le crocchette di zucca dal cuore caldo ... come il tuo!


E se potessi io
parlar con Dio
da buon amico
gli chiederei
un solo piccolo favore
una magia
farti capire
quanto ti son vicino amica mia

che anche se non
lo ammetteresti mai
ti ho vista piangere
perchè sei una donna forte si ma in fondo anche così
fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai con quel classico sorriso ingenuo
e come chi alla vita
ogni tanto glielo dice sai
non mi frega più di niente ormai

Dai lo sai anche tu
quante volte anch'io
ci son cascato
e ho fatto il matto
non sono sempre stato quello freddo e distaccato
anch'io ci soffro e credimi non l'ho dimenticato

ma adesso non parliam di me
quel che è importante
è che una donna come te
è bella anche così

fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai con quel classico sorriso ingenuo
e come chi alla vita
ogni tanto gleilo dice sai
non mi frega più di niente ormai

amica mia
amica mia

fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai col tuo classico sorriso ingenuo
e come con il vento
l'onda un pò si piega
in un mare di dolore
non si annega

amica mia
amica mia 

(G.Grignani)



Una volta si sarebbe chiamata amica di penna, ora non so ... forse amica di blog.  Un’amicizia speciale nata così quasi per caso tra le nostre pentole, chiacchierando di ricette, di bambini e di suocere.  In questo periodo la mia dolce amica ha un umore un po’ altalenante e mi dispiace non poter essere lì accanto a lei ad abbracciarla e magari ad asciugarle una lacrima o semplicemente a passare qualche ora insieme. Ma purtroppo questo non è facile per noi, perché abitiamo molto lontano.  Tra qualche giorno sarà il suo compleanno e ho deciso di  dedicarle una canzone di  Gianluca Grignani, a lei piace molto cantare,  ed in suo onore vi posto una delle tante sue ricette che nel tempo le ho copiato. L'originale la potete trovate qui. provatele queste crocchettine sono super sfiziose!


1 febbraio 2014

Risotto con crema di zucca e julienne di speck croccante .... e il perchè!


Ma perché lo fai ?

“Capisco che ti piaccia cucinare,  ma ti ho osservato, ci metti tanto impegno forse anche troppo, mica ti pagano, ti comporti come fosse un lavoro! Non è solamente comprare il nuovo stampo o il nuovo ingrediente da provare, ma è tutto il resto. La scelta degli oggetti per le foto, la luce giusta e poi scatti e vai a controllare la foto e se non ti piace riscatti, e il tempo che passi al PC tra le blogger o ad informarti e poi gli eventi, ma perché?”

Chi poco, chi tanto questa solfa l’ho sentita tante volte, chi non è blogger non comprende questo mondo e spiegarlo non è semplicissimo. Però voglio rispondere qui per iscritto così che possa rimanere a futura memoria il famoso perché. Perché mi piace. Perché è la mia passione, perché anche nella giornata più nera, infornare dei semplici frollini o impastare una banale focaccia (che poi di banale in cucina non c’è nulla)  mi fa star bene, mi isolo dal mondo, dimentico i problemi, riequilibrio il mio Yin e e il mio Yang. E sto bene proprio perché non è un lavoro, perché faccio solo perché amo e non perché devo. Cucinare è puro piacere per me, molto più che mangiare, piuttosto direi che adoro l’assaggio, cucinare e assaggiare e modificare  o aggiustare meglio la mira, per poi arrivare all’ottimo, spesso all’eccellenza qualche volta alla perfezione! Mentre peso la farina non sono sola, mentre rompo le uova non sono triste, mentre impasto non sono preoccupata per la salute di qualche familiare o per il futuro di mia figlia, mentre tagliuzzo le verdure non mi interessa nulla degli ultimi casini dei nostri politici, mentre uso la frusta non mi importa di come va la borsa… Semplicemente io, la mia cucina, in una specie di limbo, dove il mio cervello può rilassarsi e rigenerarsi. Quando scrivo sul blog, a volte poche righe a volte fiumi di parole, sono di nuovo semplicemente io, senza sovrastrutture, senza condizionamenti. Posso per una volta, essere io a domandare a  tutti quelli che mi chiedono il perché lo faccio,  ma perché non dovrei ? C’è chi per rilassarsi fa yoga, chi per sfogarsi va dallo psicologo, chi per passione scala una montagna o si tuffa negli abissi marini. La mia cucina e il mio blog sono il mio mondo ideale, il mio spazio libero, il mio rifugio. Ed ora un grazie speciale a voi, dal profondo del mio cuore vi ringrazio di esserci sempre qui con me e per me. Me lo avete dimostrato in tanti in questo ultimo periodo ho ricevuto tantissime mail private piene di parole di affetto ed incoraggiamento. Siete speciali, questo nostro mondo è speciale e chi non lo vive forse non capirà mai quanto può essere bello e coinvolgente essere una blogger!  


29 novembre 2013

Vellutata di zucca allo zenzero

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Apporta solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all'ingente quantità d'acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l'1,1%. I grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%. Essendo arancione, è intuibile come la zucca sia miniera di caroteni e pro-vitamina A; inoltre, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. La polpa di zucca si presta  a molti impieghi in cucina: dopo averla privata della scorza - procedura piuttosto complessa perché molto dura e massiccia - la zucca può essere cotta a vapore o bollita per preparare zuppe e minestroni, ma può essere anche tagliata a cubetti e cucinata in padella come le classiche patate arrosto, aggiungendo quindi olio extravergine d'oliva, sale, pepe e rosmarino. Un altro metodo per preparare la zucca è la cottura al forno: dopo aver tagliato la zucca a metà, privata dei semi ed accuratamente lavata, può essere tagliata a spicchi e cucinata direttamente in forno. Ottima nei risotti trovate la ricetta qui e qui, può costituire anche la base per torte o dolcetti, qui trovate un esempio. Ed ora passiamo alla ricetta di oggi. Con questo freddo che improvvisamente è sceso sulla nostra penisola cosa c'è di meglio di una calda vellutata? Tanto semplice quanto buona e genuina.




4 ottobre 2013

Risotto con zucca, salsicce e Philadelfia


E' dolce, ma non ingrassa
E' ipocalorica, ma sazia a volontà.
E' ottima come antipasto, ma anche come dessert.
Può essere vuota o piena, pesante o leggera
 ornamentale o commestibile.
 La si può gustare a tavola,
 ammirare nelle tele dei pittori
si può farne fioriere e zuppiere.
 È allegra e  trasformista
Sai dirmi tu chi è ?



la zucca, la regina della tavola d’autunno! Adoro la zucca e questo risotto in particolare è tra le ricette autunnali che preferisco. Piace persino a quella difficile di mia figlia, e come sapete tra lei e i prodotti dell'orto in genere c'è un pessimo rapporto. Ama invece il gusto dolce della zucca che in questo risotto si sposa benissimo con la sapidità della salsiccia, un grande classico,  sempre ottimo. Ognuno ha la sua versione,  questa è semplicemente la mia.


30 novembre 2012

Risotto con crema di zucca e gorgonzola al cucchiaio

Esiste un gorgonzola dalla pasta vellutata e bianca,  molto cremoso e delicatamente erborinato, il sapore è dolce e aromatico, con un delicato retrogusto di nocciola e dalla pasta talmente morbida che si serve con un cucchiaio. Il gorgonzola al cucchiaio, uno dei prodotti di eccellenza del settore agroalimentare italiano. Nel banco del salumiere si riconosce a colpo d’occhio: una grossa forma (tipo parmigiano) a cui viene  tolta la crosta superiore così che la forma possa essere  scavata proprio con un cucchiaio e il prodotto venduto riposto in una vaschetta mai preconfezionata. Come possiamo usarlo? Per i grandi amanti di questo formaggio anche  semplicemente spalmandolo su delle bruschette per golosissimi aperitivi, oppure su crostoni di polenta, io amo utilizzarlo per condire o amalgamare primi piatti, o  come in questo caso, per mantecare un risotto e renderlo speciale.