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10 marzo 2020

Chiffon cake al limoncello


Può darsi che non siate responsabili 
per la situazione in cui vi trovate
ma lo diventerete 
se non fate nulla per cambiarla

(Martin Luther King)


Non è nel mio stile parlare di cose molto serie in questo spazio, ho sempre creduto che chi passa da qui, oltre alle ricette, abbia piacere di trovare qualche chiacchiera, informazioni varie legate al mondo del cibo o al massimo piccoli spunti per riflettere,  ma il momento è particolare e serissimo, e questo blog viene letto da molte persone (secondo le statiche da un numero notevolmente più alto di quelli che commentano), e quindi mi sento in dovere, nel mio piccolo,  di aiutare a divulgare anche tramite questo mezzo, il messaggio che le istituzioni stanno cercando disperatamente di far arrivare ad ognuno di noi. E non sto parlando delle misure igienico-sanitarie da attuare (molte delle quali ritenevo fossero di normale applicazione), ma parlo delle raccomandazioni mirate alla cosiddetta temporanea “asocialità”. Purtroppo molte persone, soprattutto quelle che si sentono geograficamente lontane, tendono ancora a minimizzare il problema. Sottovalutano la velocità e la facilità del contagio, non accettano le raccomandazioni dei medici, ma si lamentano per la chiusura dei musei o dei teatri, o perché non possono andare al cinema. Mentre il numero dei contagiati aumenta ogni giorno e la vita in ospedale è sempre più complicata, soprattutto nelle regioni più colpite. Lo sforzo e l’impegno richiesto ai medici, in tutto il paese, dovrebbe corrispondere ad un maggior senso di responsabilità da parte di tutti noi, dovremmo tutti pensare a proteggerci e a proteggere i nostri familiari, i nostri amici, e i nostri vicini. Soprattutto le persone più anziane o con altre malattie, cerchiamo di far capire sopratutto a loro l’importanza di stare in casa, in questo momento. Rivalutiamo tutti il concetto di rimanere in casa, a leggere un buon libro, a vedere un bel film o a cucinare qualcosa di goloso. Riscopriamo i parchi cittadini, dove fare lunghe passeggiate, ma anche del sano sport all’aria aperta. Ci sarà tempo per le discoteche, le feste, i convegni, la socialità … anche questo passerà, uniti combatteremo questo nemico invisibile e ci riapproprieremo della nostra vita e della nostra libertà. Poi, quando tutto sarà finito, potremmo ricominciare a discutere e a lamentarci, ma non ora. Ora è il momento del sacrificio, manteniamo le distanze di sicurezza, osserviamo le norme igieniche e le varie raccomandazioni che ci vengono date dal Governo e se ci spostiamo da una regione della zona rossa, magari per raggiungere la famiglia, avvertiamo l’autorità sanitaria al nostro arrivo. Ora non è il momento delle recriminazioni, non è il momento della disobbedienza civile, ora è il momento del sacrificio, chi più chi meno, siamo tutti chiamati a dare una mano, anche solo cercando di non aumentare la diffusione del contagio. Possiamo vincere questo maledetto virus, ma solo tutti insieme. Mi rendo conto che alcune misure di salute pubblica, introdotte in questi giorni, appaiono fin troppo rigide, ma hanno lo scopo di evitare una grande ondata epidemica, con un picco di casi concentrato in un breve periodo di tempo, lo scenario peggiore per la gestione sanitaria di un'epidemia. La nostra sanità è la migliore del mondo, ma dobbiamo tutti aiutare a non far aumentare il contagio. Perché purtroppo i posti nelle terapie intensive non sono illimitati ed è inaccettabile che nel 2020 i medici si possano trovare di fronte al dilemma di “chi” tentare di salvare. Tutti dobbiamo aiutare e possiamo farlo, semplicemente, cambiando per un periodo di tempo le nostre abitudini di vita, evitando il più possibile i contatti interpersonali e i luoghi affollati o ancor meglio cercando di stare in casa il più possibile. Vi prego, fate come me, accettate l’invito e diffondete anche voi il messaggio, è importante.


1 aprile 2014

Tortine al limone frullato

La mia casa  non ha il giardino, ma una terrazza. All’inizio ho provato a farci  vivere belle piante ( alberello di limoni compreso), ma a quanto pare non solo non ho il pollice verde … ma neanche l’unghia di un mignolo!  Amando il verde, sono comunque riuscita con fatica e con l’aiuto di un bravo vivaista a trovare delle piante che riescano a convivere con me e soprattutto a sopravvivere a me.  E così sono riuscita anche io legatissima ad avere  una bella terrazza piena di verde: 6 tronchetti della felicità,  molte piante grasse tipo la Crassula arborescens, un paio di piante fiorite e poi il mio orticello aromatico che è il mio vero fiore all’occhiello: basilico, rosmarino, timo, menta, maggiorana ecc. Ma il limone no, con lui il feeling proprio non ci sta. Ci ho provato, ne ho comprato uno  bellissimo, ho provato a curarlo … andando anche contro il mio istinto naturale che è quello del “basta dargli un po’ di acqua”   ma è sopravvissuto pochissimo  e il secondo ha fatta la stessa fine eppure ci tenevo tanto   Ho tante amiche che riescono a far vivere in vaso dei limoni bellissimi e molto produttivi, ma loro hanno il pollice verde evidentemente! Comunque la mia migliore amica ha invece un giardino bellissimo e due meravigliosi alberi di limoni per cui mi  omaggia della loro produzione e proprio l’altro giorno me ne ha regalato una bellissima cesta  e così ho pensato di iniziare ad utilizzarli  sfornando queste profumatissime tortine,  da un’ idea  della dolcissima  Patrizia, da me leggermente rivisitata … mi conoscete il mio zampino ce lo devo proprio mettere se no  non mi diverto!



29 ottobre 2013

Muffin al limoncello con limoni canditi

«I nostri occhi di pellegrini non si stancano di guardare
 cadute e salite a vortice verso la superficie dell' acqua
 di cupole di meduse e pagode di molluschi,
 minareti di ricci e capelli di anemoni, 
perché qui è facile dimenticare la morte
 e pensarla come eco cangiante delle grotte e dei calanghi 
o quando il mare è in tempesta e la voce delle sirene diventa minaccia...»

 (dall’Elogio di Amalfi di S.Quasimodo)


Una mia amica è tornata da un fine settimana in costiera ...e  mi ha riportato dei limoni di Amalfi, una bottiglia di limoncello e dei biscotti al limoncello che però purtroppo durante il viaggio hanno subito un piccolo incedente. Aperto il pacco (fortunatamente non davanti  alla mia amica, ci sarebbe rimasta malissimo) li ho trovati quasi completamente sbriciolati, diciamo che me lo aspettavo, dall’involucro era evidente che in viaggio ci fosse stata una rovinosa caduta o forse  meglio un’involontaria schiacciata tra i bagagli :) Comunque proprio pensando a come usare questo briciolame, mi è venuta l’idea di questi muffin resi molto chic dalle fette di limone candito posizionate a mo’ di cup cake! 




23 aprile 2013

I limoncelli ...muffin dolci al limoncello

Un post d’inizio settimana che per me, lavorativamente parlando, sarà cortissima visto che già mercoledì partirò per il mare. Certo questa mattina, almeno a Roma, il tempo non è dei migliori - dopo la pioggia di ieri sera, ora muvoloni neri e temperatura a 12° - però noi  non ci facciamo intimorire! Sono sicura che nei prossimi giorni torneranno il sole e le temperature miti. Io sono ottimista, ho troppa voglia di mare  e di sole, ci siamo organizzati con i nostri amici e non vediamo l'ora di goderci questo splendido lungo ponte! Intanto a voi lascio un dolcino che di lunedì fa sempre bene e auguro, a chi lo fa, un  buon ponte assolato e caldo!