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21 giugno 2016

Sformato di patate e fagiolini

Un fiammifero può appiccare un incendio
ma quando l’incendio è in corso
 per fermarlo non serve spegnere il fiammifero
Il problema non è più il fiammifero
È il fuoco
(Michael Crichton)


Puntuali come il caldo  sono arrivati anche quest’anno gli incendi boschivi. Al mondo ci sono poche cose più desolanti di un bosco incendiato: al posto della vita, di un naturale polmone contro l’inquinamento non rimane che un paesaggio spettrale, contraddistinto solo dagli scheletri carbonizzati degli alberi. Ettari di boschi in fumo, case evacuate, animali carbonizzati, milioni di danni ... non riesco a farmi una ragione dello scempio che ogni anno si ripete inesorabile, del perchè e del cosa muove i piromani. Una cosa però la so, perchè conosco quella terra e i suoi abitanti, perchè chi  mi segue sa che, anche se in me non scorre neanche un goccio di sangue siciliano, ho un fortissimo legame affettivo con quell'isola meravigliosa, so perfettamente che se  qualcuno pensava di cancellare con il fuoco le speranze, il futuro e la straordinaria peculiarità dell'isola ... non ha capito nulla dei siciliani.
 

16 aprile 2016

Lo sformato di fagiolini che si credeva un soufflè


Articolo 75
( Costituzione Italiana)
“ E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale,
 di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono
 cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. 
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, 
di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini 
chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione
 la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum.”

L'articolo 75 della Costituzione ci regala  il grande potere dell'iniziativa referendaria, cioè ci da la possibilità di proporre  "l'abrogazione, totale o parziale, di una legge". Il quorum indica il numero minimo di elettori che devono partecipare alla votazione perché il referendum sia valido e perciò idoneo ad abrogare la disposizione oggetto del quesito. Ora, questo grande potere democratico a quanto pare fa paura al nostro Governo e a molti politici. Non voglio entrare nei termini politici della faccenda anche se trovo indiscutibilmente un pò strano che il Ministro dell’Ambiente suggerisca di votare per il NO  mentre l’ISPRA- l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Istituto sotto la vigilanza del Ministero dell’Ambiente e di cui il suddetto Ministro si avvale nell'esercizio delle proprie attribuzioni per il perseguimento dei compiti istituzionali – DM123/2010) pubblica un' indagine dove evidenzia che il mare italiano accanto alle piattaforme estrattive presenta sedimenti con livelli di inquinamento molto oltre i limiti fissati dalle norme comunitarie. Comunque, politica a parte, la cosa che mi sconvolge veramente sono certi personaggi, con una grossa valenza istituzionale, che invitano all’astensionismo. Un vero politico dovrebbe essere un uomo delle istituzioni e come tale dovrebbe invogliare la partecipazione democratica al voto perché è alla base della democrazia. Non è importante il risultato elettorale, o meglio lo è, ma quelle sono scelte politiche o di coscienza, ma è importante che tutti andiamo a votare e raggiungiamo il quorum. Perchè in questo modo  che vinca il SI o il No....vincerà sempre e comunque la democrazia. Ma perchè ci invitate all'astensionismo, cari politici spiegatemi, vi fa tanto paura  la voce del popolo italiano? Basta polemiche e torniamo in cucina con una ricetta adorata da mia figlia, lo sformato di fagiolini ... quello che si crede un soufflè!