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14 aprile 2021

Pasta al forno veloce e facilissima senza besciamella


Bisogna sempre tenere in vita la speranza

anche se la strada è difficile

e i temporali ci costringono a fermarci

Dobbiamo procurarci un motivo forte per andare avanti

e non perderci d’animo alle prime gocce di pioggia

Solo così il nostro limite sarà soltanto il cielo

(Romano Battaglia)


Sono due mesi che non posto un primo piatto. Penserete che a casa mia si viva solo di dolci o sfizi vari, ma vi assicuro che non è assolutamente così. Anzi porto avanti una dieta familiare ben bilanciata tra pesce, carni bianche, verdure, pasta, riso … ma alla fine sul blog arrivano sempre in gran misura dolci e lievitati! Però ogni tanto anche qui un intermezzo salato ci sta bene. Oggi, ad esempio, vi lascio la ricetta per una pasta al forno facilissima e veloce da preparare. In questi giorni, con il freddo improvviso che è tornato a farla da padrone, il forno accesso ci sta perfetto, se poi ci aggiungiamo un week end grigio e piovoso, praticamente ho infornato di tutto, oltre la pasta, biscotti, brioche, torte … piano piano vi farò vedere tutto. Per ora, sperando in un rapido ritorno della primavera, vi lascio la ricetta di questo timballo di pasta, senza besciamella, dove la ricotta mescolata al sugo e agli altri ingredienti, crea un condimento cremoso e gustoso che non vi deluderà. 

22 aprile 2020

Sua maestà ... la lasagna


Le ricette di cucina 
sono un bene universale 
estremamente democratico
un tesoro che appartiene a tutti 
e che come le sette note
 può essere combinato in migliaia 
e migliaia di modi 
e diventare personale
a volte unico.

(Paola Maugeri)


Mi sono accorta, che non ho mai pubblicato la mia lasagna. Il piatto della mia infanzia, il preferito di mia figlia e dei miei nipoti, ma anche da marito e fratello, il piatto delle riunioni di famiglia … insomma dovevo assolutamente rimediare! La lasagna, è tra le specialità più apprezzate della cucina italiana nel mondo, ma forse non tutti sanno che questo piatto ha origini antichissime. Le prime testimonianze scritte risalgono ad Apicio, gastronomo romano e cuoco dell’imperatore Traiano, che nel “De re coquinaria libri” descrive un piatto chiamato lagana preparato con sfoglie di pasta alternate ad una farcia di carne. Molto più tardi, verso il 1200 la lasagna riappare nei lavori di due scrittori e poeti dell’epoca: Jacopone da Todi che in una sua quartina scrive: “Chi guarda a maggioranza spesse volte si inganna. Granel di pepe vince per virtù la lasagna” e Cecco Angiolieri che recita: “chi de l’altrui farina fa lasagne, il sù castello non ha né muro né fosso”. Nel 1634, Giovan Battista Crisci, pubblica a Napoli la "Lucerna de corteggiani", un’ampia raccolta di menù, in cui per la prima volta appare una ricetta in cui le lasagne vengono farcite con un latticino a pasta filata e passate al forno “lasagne di monache stufate, mozzarella e cacio”. Successivamente, sempre di scuola napoletana, nel 1881 Francesco Palma nel ricettario della “Vera cucina napolitana” pubblica la prima ricetta delle lasagne al pomodoro.  A distanza di pochi anni appaiono le ricette delle lasagne alla genovese e alla bolognese, e poi un seguire di tante varianti regionali, insomma un piatto di casa, ma con una storia antica! Fin dalla loro nascita le lasagne si sono caratterizzate come portata da servire nelle occasioni speciali, simbolo dell’opulenza della nostra cucina, a differenza di altre portate a base di pasta che per diversi secoli sono state condite con più semplicità. Ancora oggi questo piatto da solo fa festa, fa casa, fa unione e questa è la ricetta della mia famiglia.



20 febbraio 2018

Timballo di pasta con zucca e salsiccia


L’inverno è il tempo del conforto e del buon cibo
del tocco di una mano amica 
e di una chiacchierata accanto al fuoco
è il tempo della casa.
(Edith Sitwell)

Gran parte della poesia dell’inverno sta proprio nel piacere di potersi rifugiare in una casa calda e accogliente. È una proporzione precisa, funziona come quelle studiate in matematica: estate sta a mare, spiaggia, ombrellone, come inverno sta a casa, divano e termosifone. Le temperature rigide, la pioggia, l’umidità, sono alcuni degli aspetti dell’inverno che ci fanno apprezzare quei piccoli piaceri che la stagione fredda porta con sé, ovvero una morbida coperta che ci avvolge e una tisana fumante per rilassarci e scaldarci. Voglia di tepore, di tranquillità, di quelle lente domenica casalinghe in cui ci dedica alla lettura, ad ascoltare buona musica, magari ci si mette in paro con le puntate dell’ultima serie TV che stiamo seguendo, o semplicemente si girovaga sui social.  Insomma quello che una volta si chiamava il dolce fa niente.  E quando è ora di andare a tavola queste fredde e piovose domeniche sono in assoluto le giornate migliori per accendere il forno e regalarci un delizioso comfort food. E così ecco di nuovo la mia amatissima zucca protagonista meravigliosa di questa gustosissima pasta al forno.  


2 marzo 2017

Lasagna alla crema di carciofi, con provola e prosciutto cotto


La vera grandezza 
non è nella forza,  ma nel cuore.

(S. Littleword)



Mi hanno insegnato a rispettare le persone anziane e a proteggere i bambini. Mi hanno insegnato che questa terra non è nostra, ma è un tesoro da tutelare per le generazioni future. Mi hanno insegnato ad aver coraggio, ma a non nascondere la paura. Mi hanno insegnato a dare una mano quando mi è possibile, a difendere i più deboli e a prestare soccorso a chi ha bisogno. Mi hanno insegnato che i differenti tratti somatici o il differente colore di pelle identificano le razze che abitano questa terra e queste differenze culturali ci rendono grandi e dovrebbero renderci migliori. Mi hanno insegnato l’onestà e  la lealtà, la comprensione ed il dialogo. Mi hanno insegnato che la supremazia, l’imposizione,  il predominio, la dominazione dovevano rimanere relegati nei libri di storia. Mi hanno insegnato  a far valere i miei diritti usando la penna e non la spada. Mi hanno insegnato a rispettare i diritti altrui…. Ma non mi hanno insegnato a vivere questo mondo folle, dove tutto è il contrario di tutto. Dove chi era a destra va a sinistra, dove chi ruba  fa politica, e chi uccide va a casa. Dove chi ha problemi viene additato, preso in giro, isolato. Dove il diverso è male. Dove hai 4500 amici, che non conosci, ma nessun amico nel palazzo dove abiti. Dove i genitori uccidono i figli ed i figli i genitori. Dove gli anziani vengono abbandonati. Dove il cibo è contaminato e le opere d’arte vengono distrutte in nome della guerra. Un mondo dove nessuno ha più tempo, dove tutti corrono, dove è più importante un like che una stretta di mano … un mondo così non mi piace.  Ma sono nata fiduciosa, per cui spero…spero nelle prossime generazioni, in quella di mia figlia e dei miei nipoti, spero che loro riescano dove noi abbiamo fallito. Ed intanto vivo, così come mi hanno insegnato, camminando a testa alta, ammirando il tramonto, apprezzando e rispettando sia la natura che le antiche vestigia, godendo delle piccole cose, coccolando chi amo ... magari cucinando una deliziosa lasagna come questa, nata per caso vedendo al mercato dei meravigliosi mazzi di carciofi. 



29 novembre 2016

Lasagna con zucca e luganiga


Nel momento in cui nasce un bambino,
nasce anche la madre. 
Lei non è mai esistita prima. 
Esisteva la donna, ma la madre mai. 
Una madre è qualcosa di assolutamente nuovo.
(Osho)


Non so come sia stata la vostra settimana, ma la mia è stata … agli arresti domiciliari!  La mia casa è stata invasa da una super influenza e così dopo mia figlia e mio marito è toccata anche a me! Non mi succedeva da decenni di stare così male ... mal di gola, raffreddore, febbre altissima ... mi ha letteralmente messa ko. La cosa mi ha indubbiamente infastidito, ma arrivati a mercoledì ero veramente incavolata perché la febbre alta  mi ha impedito di  raggiungere la mia amica in ospedale e di conseguenza condividere con lei la sua gioia più grande…la nascita dei suoi cuccioli Christian e Federico, due amorini bellissimi! Non pubblico le foto per rispetto sia dei genitori sia dei nanetti, ma fidatevi sono bellissimissimi! Uno biondo e l'altro castano ... speriamo che crescendo mantengano questa differenza, altrimenti con i gemelli è sempre un pò complicato riconoscerli! Super auguri ai genitori felici e ai bimbi, appena mi riprendo correrò da voi e ci sarà tempo per festeggiare, magari anche qui  con un bel dolce! Per ora, ancora convalescente e acciacatella, posto la ricetta di una lasagna buonissima ed equilibrata nel sapore, dove la dolcezza della zucca sposa perfettamente la sapidità della luganiga.     




10 dicembre 2015

Pasta al forno con carciofi e salsiccia

Io dell’orto sono il verde fiore
lungo stelo e folto fogliame
tante ricette con me puoi preparare
basta starmi ad ascoltare.
Con un filo d’olio condito
dopo avermi con aglio e prezzemolo bollito.
Il mio cuore cotto in forno
con formaggio e pangrattato
è un piatto prelibato.
Quando poi è giorno di festa,
sulla carbonella arroventata
son delizia assicurata!
Tutto l’anno posso essere gustato
se sott’olio son stato conservato!
Adesso a cercarmi vai al mercato:
io carciofo son chiamato!

Quando i carciofi tornano sui banchi del mercato, nella mia cucina si fa festa, io li adoro, ricordo quando da bambina ne mangiavo solo i gambi …strani gusti hanno i bambini! Ora sono una delle mie verdure preferite ed oltre ad essere ottimi, fanno anche molto bene. Rappresentano, infatti,  una vera e propria miniera di principi attivi e vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno pochissime calorie, molte fibre, una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Sono dotati di proprietà regolatrici dell’appetito, vantano un effetto diuretico e sono consigliati per risolvere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione e sovrappeso. Sono anche molto apprezzati per le caratteristiche toniche e disintossicanti, per la capacità di stimolare il fegato, calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue. I carciofi contengono molto ferro grazie a due sostanze: la coloretina e la cinarina, presente in concentrazione massima durante la formazione del capolino, che è poi la parte della pianta che viene usata in cucina. Oggi ve li propongo in una versione per nulla light, ma come ingrediente di una pasta ricca e gustosa perfetta per una tavola di festa.

8 novembre 2013

Lasagna con zucchine e prosciutto

Non so voi,  ma io ho una cartella sul Pc di ricette da fare ...stracolma!!!!!!!!! L’altro giorno ho deciso di riorganizzarla, per cui l’ho divisa in sottocartelle: antipasti, primi, secondi, dolci …di conseguenza anche solo i titoli, ma ho riletto tutto e ho ritrovato questa lasagna che avevo adocchiato da Daniela e visto che sabato scorso al mercato c’erano ancora delle zucchine bellissime (d’altronte con queste temperature estive)  non ho certo potuto esimermi dal prepararla e solo legermente modificata! Questa lasagna è stata il nostro pranzo di domenica scorsa  ed è stata  apprezzata  tantissimo da tutti!  Per cui ecco a voi la mia rivisitazione della lasagna di Dani ! 



30 ottobre 2013

Crespelle alla fontina

Per proteggere la tipicità di alcuni prodotti alimentari, l'Unione Europea ha varato una precisa normativa, stabilendo due livelli di riconoscimento: DOP e IGP. La sigla DOP - denominazione di Origine Protetta-  estende la tutela del marchio nazionale DOC (Denominazione di Origine Controllata) a tutto il territorio europeo e, con gli accordi internazionali GATT, anche al resto del mondo. Il marchio designa un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità e caratteristiche siano essenzialmente, o esclusivamente, dovute all'ambiente geografico (termine che comprende i fattori naturali e quelli umani). Tutta la produzione, la trasformazione e l'elaborazione del prodotto devono avvenire nell'area delimitata. La sigla IGP -Indicazione Geografica Protetta- introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che tiene conto dello sviluppo industriale del settore, dando più peso alle tecniche di produzione rispetto al vincolo territoriale. Quindi la sigla identifica un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità, reputazione e caratteristiche si possono ricondurre all'origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, trasformazione ed elaborazione avvenga nell'area delimitata. Entrambi questi riconoscimenti comunitari costituiscono una valida garanzia per il consumatore, che sa così di acquistare alimenti di qualità, che devono rispondere a determinati requisiti e sono prodotti nel rispetto di precisi disciplinari. .Tra i tanti prodotti DOP oggi vi voglio parlare di un formaggio dolce che adoro: la Fontina. Un formaggio tipico della Val D’Aosta, regione circondata dalle più alte cime delle Alpi, dove gli alpeggi arrivano fino a 2500 metri. Qui pascolano le mucche pezzate valdostane, dal cui latte nasce la Fontina; già dal 1717 si hanno testimonianze documentate della produzione di questo formaggio proprio in loco.La Fontina è un tipo di formaggio a pasta morbida e dolce, il cui latte è ricavato da vacche di razza Pezzata Rossa e Pezzata Nera Valdostana che deve essere lavorato al massimo entro due ore dalla mungitura; le forme sono cilindriche e appiattite (diametro 30-45 cm e altezza 7-10 cm), ed il peso medio è 8-10 kg (ma può raggiungere i 18 kg). La fontina ha crosta di colore variabile dal giallo ocra al marrone scuro e abbastanza sottile; ha pasta molle, ma consistente ed elastica. Il sapore, dolce, presenta notevoli variazioni anche a seconda del grado di maturazione e dei pascoli di provenienza, ma è comunque sempre delicato e mai piccante o amaro. In cucina la Fontina trova largo uso grazie alla consistenza della sua pasta che fonde già a 60°C.  Una piccola curiosità, se andate in Val d’Aosta magari per una vacanza, andate a visitare i famosi castelli di questa splendida regione, potrete osservare gli affreschi di Issogne, noterete così che tra dame, cavalieri e guerrieri su di un medievale banco di vendita del formaggio si riconoscono le tipiche forme di Fontina !


23 febbraio 2013

Una bianca pasta al forno

La cosa bella, anzi meravigliosa, in questi giorni di convalescenza, in cui sono bloccata a casa, è che io e mia figlia stiamo tutti  i giorni a pranzo insieme, da sole! E’ bellissimo riceverla all'uscita di scuola carica di cose da dire,  da raccontare,  sfoghi contro i prof o storie di gossip adolescenziali! Momenti di intimità e complicità che, ove fosse possibile, ci uniscono ancor di più. Mi piace coccolarla preparandole per pranzo tutti i suoi piatti preferiti e anche dei buoni dolcetti per merenda, piano piano vi posto tutto quello che ho prodotto in questi giorni, intanto iniziamo da questa semplice, ma gustosa pasta al forno, adorata da figlia e anche dai miei nipoti!

26 marzo 2012

Canneloni di crepes .... ovvero crespelle ripiene di carne, provola e ricotta di pecora

Le crepes, uno dei piatti principi della grande cucina francese, hanno avuto il loro massimo successo alla metà del secolo scorso, quando diventò una moda mangiare la crepe più famosa, la suzette , nelle merende del pomeriggio o alla colazione del mattino. Era il tempo dei grandi ristoranti, dei maggiordomi in livrea, dei flambè davanti agli occhi che facevano applaudire i commensali. La fama di questo piatto crebbe, e valicò i confini francesi, arricchendosi via via di nuovi ingredienti e  della fantasia di chi le preparava.Furono però tre gentiluomini  a segnare la svolta,  preparando le prime crepes salate. Tre signori amanti della buona cucina e soprattutto delle crepes. Il barone de Amery, il visconte De La Garse e il nobiluomo inglese Joseph Dely si riunirono a Parigi, sul finire del IXX secolo e crearono, per il loro piacere personale, un ristorante a base esclusiva di crepes. Grandi viaggiatori, amanti delle tavole di tutto il mondo, i tre amici compresero che  eliminando lo zucchero dalla pastella, essa poteva acompagnarsi gradevolmente ai formaggi, ai salumi e alle verdure in genere. Fu un successo senza precedenti. era il periodo della Belle Epoque, le prime automobili , le signore con il parasole e le gonne lunghe, tutti impazzivano per le crepes, cucinate sul momento e accompagnate da bicchieri di cidro. Le cene fastose che i tre nobili organizzavano erano sempre gremite e il ristorante  “Chez les amis “ conobbe un momento di grande popolarità.  


“ Per fare una crepes ci voglioso solo uova, burro e farina  ... 
Per farla buona bisogna solo imparare a farla bene …”

J. Dely 1897   


23 gennaio 2012

Crepes ricotta e spinaci

Oggi poche chiacchiere perchè sto un pò incasinata,  ma vi voglio dare un' informazione che penso sia interessante per chi è della mia città o magari ci passa per il fine settimana. A Roma, nel prossimo week end e precisamente da giovedì 26 a domenica 29, al Palazzo dei Congressi si terrà la settima edizione di Sens of wine. Percorsi sensoriali: abbinamenti cibo e vino. Un vero e proprio itinerario del gusto: abbinamenti selezionati di cibo e vino, una selezione di prodotti gastronomici d’eccellenza, in libera degustazione insieme al vino per il pubblico presente. Riuscirò ad andarci ? Non lo so, però ve lo volevo segnalare perchè credo sia una cosa molto carina. Se il mondo intorno a me mi lascia un pò di libertà di movimento (che in questo periodo è veramente difficile!) ci vado e magari vi posto anche un pò di foto.Per ora ecco la ricetta del primo piatto che ho preparato ieri a pranzo per la mia mamma ....le sue crepes preferite!


13 ottobre 2011

Crepes con ricotta e salmone affumicato

Oggi è il compleanno di mia figlia, ma purtroppo è dovuta andare a scuola lo stesso, compito in classe di greco. Fino a pochi anni fa ho sempre preferito fare festa tutte e due e starcene insieme a festeggiare quello che per me è stato il giorno più bello della mia vita, ma purtroppo crescendo a volte ci sono degli impegni improrogabili e così oggi scuola. Ma a pranzo assolutamente tutti insieme e per il mio dolce tesoro  la mamma ha preparato uno dei suoi piatti preferiti e ovviamente torta con le candeline e per regalo ...quello al prossimo post ora fatemi godere la mia piccola grande donna ! Buon compleanno amore mio !


25 settembre 2011

Timballo di pasta

Per mia figlia il pranzo della domenica deve necessariamente prevedere  lasagne o cannelloni o pasta al forno o timballi e via discorrendo su queste tipologie. Altrimenti, dice lei, non è domenica è un giorno come gli altri dove tutti hanno fretta! E così ogni domenica che non si esce, mamma prepara "pappa tanta buona"  come diceva da piccola !


8 maggio 2011

Timballo di pasta alla parmigiana




Ingredienti 
per 4 persone
1Kg di melanzane
500 gr passata di pomodoro
1 fiordilatte
400 gr di penne rigate
parmigiano reggiano grattugiato
olio di oliva
olio di semi
basilico
aglio