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8 novembre 2021

Pan brioche alla panna ... sofficissimo


Dove si crea un'opera, dove si continua un sogno

si pianta un albero, si partorisce un bimbo

là opera la vita e si è aperta una breccia 

nell'oscurità del tempo

(Herman Hesse)


Ogni volta che impasto un lievitato, seguendo i suoi tempi lunghi, lo manipolo, lo formo, lo osservo crescere e poi infine lo sforno ...mi sembra sempre di trovarmi di fronte ad una piccola magia. Amo questi tipi di impasti, particolarmente nella loro versione dolce, protagonisti perfetti per la tavola della colazione, dei veri e propri confort food che rendono speciale l’inizio di ogni giornata. La colazione è sicuramente il mio pasto preferito. Preferisco alzarmi dieci minuti prima, ma non riesco a rinunciare a questo momento, mi piace godermela con calma nella mia cucina, o in veranda quando il tempo lo permette. Ho i miei piccoli riti, dall’apparecchiatura della tavola, al tipo di thè, passando per la scelta della tazza che segue l’umore del momento. A proposito di tazze o meglio di mug, ma voi quante ne avete? Io decisamente troppe, e seguito a comprarle … le adoro! 

19 maggio 2021

Girandola di pan brioche senza burro


Tutto ciò che viene dalla mia cucina

è cresciuto nel cuore.

(Paul Eluard)


Io amo la pasta brioche, tra i lievitati è in assoluto la mia preferita, sia dolce che salata o meglio dovrei dire sia salata che dolce, perché tra le due versioni adoro particolarmente quella dolce. La sua sofficità, il suo profumo, la sua versatilità rendono ogni colazione speciale. Ho sempre amato la colazione, soprattutto quelle lente e tranquille della domenica mattina, ma ora da quando lavoro in smart working posso godere di tempi più tranquilli tutti i giorni e quindi approfitto per preparare spesso dolci leccornie. Il lato positivo di questo nuovo metodo di lavoro è proprio nel tempo guadagnato e nella qualità della vita migliorata. Si lavora di fatto di più, almeno per professioni come la mia, ma senza corse, senza traffico, senza lunghi tragitti in auto e soprattutto senza tempo perso in cerca di un parcheggio. Sinceramente, apprezzo molto lo smart working e mi auguro che nel prossimo futuro, speriamo presto, quando rientreremo in una reale normalità, tante “soluzioni emergenziali” vengano confermate (riunioni, udienze, corsi di aggiornamento) e tante persone possano continuare, a propria scelta, ad usufruirne. A mio parere, rispetto alle modalità di organizzazione del lavoro, non solo non è possibile tornare alla situazione pre-Covid, ma non è neanche auspicabile, perché rappresenterebbe una perdita di opportunità per l’innovazione delle organizzazioni sia pubbliche che private. Sarebbe, invece, opportuno cogliere il meglio da questa esperienza e tradurla in progetti strutturati, favorendo sia la diffusione di strumenti e iniziative a supporto dell’innovazione digitale, sia cercando di avviare quel cambio culturale mirato alla responsabilità individuale verso gli obiettivi ed i risultati concreti. 

30 marzo 2021

Wool Roll Bread - Il mio gomitolo sofficissimo


L’aspetto delle cose varia

secondo le emozioni

e così noi vediamo magia e bellezza in loro

ma, in realtà magia e bellezza sono in noi.

(Khalil Gibran)


Ho ceduto anche io alla tentazione di infornare un Wool Roll Bread, per quanto non mi lasci facilmente sedurre dalle ricette virali della rete, a questa sofficità e originalità di formatura, non sono riuscita a resistere, complice la dolcissima Fedora di Cappucino e cornetto. A proposito, se ancora non la conoscete dovete assolutamente seguirla è bravissima e i suoi video su Instragram sono chiari e dettagliatissimi. Ma soprattutto Fedora è una persona disponibilissima e sempre pronta a supportare e ad elargire informazioni. Oltre ad essere super simpatica! Ma ora torniamo alla ricetta di oggi, a questa briosce sofficissima, formata come fosse un gomitolo di lana. Come prima volta ho preferito prepararla nella versione semplice e gustarla poi, sia con la marmellata che con la crema di nocciole. Però si presta benissimo anche ad essere farcita ed avendo un gusto abbastanza neutro, potrebbe essere perfetta anche con ripieni salati. 


29 luglio 2020

Brioche con gelato al cioccolato … senza gelatiera


Tutte le volte che ne prendo
sono templi, chiese, obelischi, rupi
è come una pittoresca geografia 
che prima ammiro
per poi convertire quei monumenti 
di lampone e vaniglia 
nella mia gola.

(M.Proust)


Estate uguale gelato. Seduti al tavolino del bar in compagnia dei propri amici, durante una passeggiata in centro, nel fresco del vostro terrazzo, oppure in spiaggia come pausa golosa e rinfrescante sotto l’ombrellone. Artigianale o confezionato il gelato è il cibo dell’estate che prediligo. Ma lo avete mai provato home-made? Non ho la gelatiera, odio pastorizzare le uova, quindi questa ricetta furbissima, veloce e stragolosa mi ha totalmente rapito. Basta una ciotola ed una frusta elettrica per montare la panna e dieci minuti del vostro tempo. Ottimo e goloso semplicemente gustato in una coppetta, diventa delizia allo stato puro se utilizzato per farcire una sofficissima brioche. Io in questa calda e anomala estate vivrei di brioche con il gelato … colazione, pranzo, merenda, dopocena … una vera droga golosa! Prima di passare alla ricetta, un paio di info. Le brioche vi consiglio di congelarle, in estate il caldo umido non vi consente un’ottima conservazione, rischierebbero di indurirsi. Quindi una volta sfornate, lasciatele raffreddare su una gratella, poi mettetele sul piano del congelatore tutte stese e coperte con un foglio di carta forno per 15 minuti, dopodiché insacchettatele nelle buste per alimenti, quando le vorrete utilizzare potrete o passare qualche minuto in forno o lasciarle rinvenire a temperatura ambiente, in questo modo le gusterete sempre come appena sfornate. Per quanto riguarda il gelato, invece, questo tipo non ghiaccia, rimane sempre perfettamente cremoso, quindi non dovrete tirarlo fuori dal freezer prima di utilizzarlo per riempire le vostre brioche. 


12 novembre 2019

Brioche con impasto dolcesale di Montersino


Prenditi tempo per pensare,
perché questa è la vera forza dell’uomo.
Prenditi tempo per leggere,
perché questa è la vera base della saggezza.
Prenditi tempo per pregare,
perché questo è il maggior potere sulla terra.
Prenditi tempo per ridere,
perché il riso è la musica dell’anima.
Prenditi tempo per perdonare,
perché il giorno è troppo corto per essere egoisti.
Prenditi tempo per amare ed essere amato,
è il privilegio dato da Dio.
Prenditi tempo per essere amabile,
questo è il cammino della felicità.
Prenditi tempo per vivere!

(Pablo Neruda)


Parole più che mai adeguate a questo mondo frenetico dove tutti sembrano avere tutto … tranne il tempo! Eppure dovremmo sempre trovare del tempo da dedicarci e da dedicare, non solo tempo per "fare". Tempo per noi stessi, per chi amiamo e per le cose che amiamo. Anche in cucina, andiamo sempre tutti di corsa, eppure anche qui è così bello ogni tanto regalarsi del tempo! Queste sofficissime brioche ad esempio, sicuramente richiedono più impegno, più pazienza e più tempo di realizzazione rispetto ad una classica torta da credenza o a dei biscotti, ma quando infine escono dal forno, il profumo che invade la casa è talmente inebriante e talmente è tanta la soddisfazione e la gioia negli occhi dei familiari al primo assaggio, che ripaga abbondantemente del tempo impiegato per la realizzazione. Nulla è più perfetto accanto ad un caffè o ad un thè. La prima colazione o la merenda allietate da queste soffici e calde brioche diventeranno subito piccoli momenti magici. Dolci pause per coccolare e coccolarci. In tanti anni di blog ho infornato tantissimi impasti per brioche, oggi vi propongo l’impasto dolce sale di Luca Montersino che ho trovato nel meraviglioso blog di Ylenia. Un impasto semplicemente strepitoso e versatilissimo, panini perfetti sia che vogliate utilizzarli in versione dolce o salata!


28 maggio 2019

Panini mignon con crema pasticcera nell'impasto


Non sempre
 le nuvole offuscano il cielo
a volte lo illuminano
(Elsa Morante)

Il maltempo seguita a non darci tregua, il mese di maggio si avvia alla conclusione eppure seguita a piovere e le temperature sono notevolmente sotto la media. E le previsioni, purtroppo, non portano buone notizie, anzi, sembra che per i prossimi giorni sia in arrivo un peggioramento … ancora precipitazioni e forse anche grandine. I meteorologi la definiscono “un'intensa fase di maltempo” … io so solo che sono "stra stufa" e voi? Ho una disperata voglia di sole, di temperature miti, di abiti leggeri ... In attesa che il clima migliori e soprattutto si stabilizzi, consentendoci un definitivo cambio di stagione nei nostri armadi, come tutti i romani ho subito un'altra domenica grigia e piovosa! Quindi, forzatamente chiusa in casa, ho deciso di mettere le mani in pasta e sfornare un bel lievitato, e visto che mi era avanzata della crema pasticcera dopo aver fatto queste crostatine, mi sono ricordata che ancora non avevo provato una ricetta di Federica di tantissimo tempo fa. Un impasto particolare in cui la crema pasticcera viene inserita durante la lavorazione tra gli altri ingredienti. Ed allora complice un'intensa pioggia battente ho messo la  planetaria in azione ed ho sfornato queste piccole delizie ... merenda golosa per tutta la famiglia! 


29 gennaio 2019

Brioche ripiene di cioccolato fondente


Essere donna è così affascinante
È un’avventura che richiede tale coraggio
una sfida che non annoia mai

(Oriana Fallaci)


Ho un’amica che ha sofferto per amore, è uscita a pezzi da un brutto divorzio, ma ora è più forte e più bella che mai, orgogliosa della sua nuova vita. Ho un’amica che ha stretto i denti, ha lottato con tutte le sue forze e ha sconfitto il più brutto dei mali, ed ora sorride alla vita con la leggerezza di una bambina. Ho un’amica che improvvisamente ha perso il suo lavoro, ma non si è abbattuta, anzi si è ricostruita ed ora è più fiera che mai di sé stessa e della sua ricreata professionalità. Noi donne siamo così, dentro ognuna di noi si nasconde un piccolo ninja, pronto a saltar fuori al momento del bisogno. Siamo fragili come un cristallo e dure come un diamante, romantiche come bambine, ma coraggiose come guerrieri. Sempre pronte a lottare contro le avversità, a combattere per i nostri sogni e per chi amiamo, avanzando nella vita a passo fermo e testa alta.  Il guerriero ninja che è dentro di noi, non si lascia abbattere dai colpi e non si piega di fronte alle difficoltà, innatamente altruiste, siamo anche capaci di sano egoismo. Cadiamo, ma ci rialziamo .... la nostra forza speciale è nella nostra capacità innata di saperci reinventare continuamente. Siamo tutte un pò fate e un pò streghe e come tali spargiamo magia anche nelle nostre cucine, oggi magicamente dal mio forno sono uscite queste golosissime brioche ripiene di cioccolato fondente …. Golosità allo stato puro, provatele e non ne potrete più fare a meno! 




15 ottobre 2018

Panini super soffici senza lattosio ... e senza uova


Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

(Emily Dickinson)


Il rosso dei tramonti, lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi, il profumo delle castagne arrostite, il ritorno della mia amata zucca … tutto questo è l'autunno. Non è certo ancora tempo di maglioni, o di stringersi in un caldo cappotto, ancora non è il momento di cioccolata calda, ma le temperature sono diminuite e finalmente possiamo riaccendere il forno! Le lunghe preparazioni forzatamente abbandonate durante la bella stagione, possono finalmente ritornare a padroneggiare nelle nostre cucine. Per quanto mi riguarda, non appena la temperatura diminuisce, il mio primo desiderio è quello di rimettere le mani in pasta e ricominciare a sfornare i miei amati lievitati. L’impasto di questi panini è sofficissimo, inoltre è perfetto per gli intolleranti al lattosio, una pasta brioche dal sapore neutro che vi regalerà dei panini versatilissimi, ottimi sia farciti in versione dolce sia in versione  salata.



22 maggio 2018

Fette biscottate al farro senza burro


Ogni giornata è una piccola vita
ogni risveglio una piccola nascita
ogni nuova mattina è una piccola giovinezza.
(Arthur Schopenhauer)

Si può pranzare da soli o in compagnia, nella breve pausa pranzo in ufficio o nella tranquillità della propria cucina, la sera poi si cena in famiglia tra una chiacchera e l’altra o davanti alla TV, oppure al ristorante con gli amici … ma la colazione … la colazione non è un pasto … la colazione è un momento, un momento di vita speciale e intimo. Racchiude in sé la poesia di un nuovo giorno che inizia, le mille possibilità che si affacciano al nostro orizzonte e mentre noi siamo ancora in pigiama, struccate e con i capelli arruffati, il fato si è messo in moto e ci aspetta e con lui ci attende al varco la nostra frenetica routine. E allora prima di tuffarci nel mondo regaliamoci una piccola coccola. Mettiamo su una bella tovaglietta, prepariamoci una fumante tazza di thè, oppure di latte e prendiamo burro, marmellata e fette biscottare … un momento di pausa dolce e corroborante prima ancora che tutto inizi, perché tutto poi lo affronteremo meglio! Se poi le fette biscottate saranno homemade, la loro fragranza e il loro sapore vi stupiranno! 


27 febbraio 2018

Pan brioche allo yogurt senza burro


La pazienza 
è ciò che nell’uomo
più somiglia al procedimento
 che la natura usa nelle sue creazioni.
(Honoré de Balzac)


Viviamo in un mondo impaziente che corre ad alta velocità. Viviamo nel mondo del  tutto e subito, dell’usa e getta, dei social, delle fotocamere digitali, delle notizie istantanee, degli acquisti on line e delle scelte immediate. I nostri memo sono sempre sincronizzati alla prossima scadenza, al prossimo impegno. Un mondo in cui  è sempre più difficile trovare qualcuno che abbia la capacità di aspettare, senza fare nulla in quel lasso di tempo che divide il prima dal dopo. La lamentela di tutti, me compresa, è la mancanza di tempo eppure siamo le stesse persone che abbiamo smesso di regalarci ogni tanto un dolce far niente, di godere dell’arte della sana pigrizia. Riempiamo, anche solo cinque minuti di attesa, con il cellulare in mano sfogliando Instagram o Facebook, giocando a qualche videogame o chattando. Lo facciamo continuamente, basta osservare una sala d’attesa o la fermata di un bus. Colmiamo tutti i tempi morti come se non fosse più possibile, solamente aspettare. Il dolce sapore dell’attesa, la virtù della pazienza sono diventati ormai privilegi per pochi. La pazienza, che con i suoi tempi lunghi così  distanti dall'affanno della routine quotidiana ci consente di attendere la maturazione delle cose che più ci interessano, che a volte sono anche le più belle. Tanto si può fare in poco pochissimo tempo, soprattutto quando abbiamo dalla nostra l’aiuto della tecnologia, ma le cose migliori rimangono quelle che facciamo senza fretta, senza controllare il tempo che scorre, quando decidiamo di regalarci calma e tranquillità. E come per tutto anche in cucina tante cose buone, anzi ottime, si possono produrre con poco tempo, ricette veloci e gustose, ma come per tutte le cose speciali anche in cucina ci sono preparazioni che necessitano al contrario di tempi lunghi. E tra tutti, in assoluto, i lievitati sono quelli che hanno un bisogno totale di dedizione, di calma, di pazienza, di tranquillità, di attenzione e di coccole, ma ci ripagano in sofficità e sapore. Come questo  meraviglioso pan brioche allo yogurt senza burro. 


23 gennaio 2018

Chiocciole di brioche rum e limone


Se vuoi vivere la vita
stupisciti dell’esistenza in se,
dedicati all'ascolto e alle relazioni
cerca di trovar tempo
per contemplare e sognare.
(Enzo Bianchi)

A volte mi sembra che il tempo scorra troppo veloce, non solo la giornata, ma le settimane, i mesi … gli impegni, il lavoro, le preoccupazioni … tutto mi sembra  che aiuti questo correre vorticoso che fagocita il mio spazio ed il mio tempo. Ed invece io vorrei solo che la vita fosse un susseguirsi costante di attimi di semplice tranquillità, momenti sommati a momenti in cui tutto scorre lieve, non voglio vincere la lotteria, non sogno una carriera diversa, non desidero cambiare nulla di me, indosso con orgoglio anche le mie rughe perché sono il segno di quella che sono, delle mie esperienze, dei miei sorrisi e dei miei pianti. Desidero solo più tempo e giornate piene di normalità, senza nefaste sorprese ...  attimi di serenità passeggiando per mano con il mio uomo, abbracciando mia figlia, chiacchierando con un’amica …vorrei accoccolarmi tra le pagine di un libro o tra le note di un violino, ammirando un tramonto e godendo di un raggio di sole caldo … vorrei più tempo per mettere le mani in pasta e sfornare per chi amo dolci coccole da condividere in armonia,  come queste profumatissime brioche. 


13 novembre 2017

Brioche dolci al farro e miele d'acacia


La maggior parte della pubblicità
non fa tanto appello alla ragione
quanto all’emozione.
(Erich Fromm)


Siamo assillati dalla pubblicità: dai mega cartelloni in strada, a quelli più piccoli sui mezzi pubblici, dagli spot continui in radio, a quelle eccessivamente invasive e fastidiose dei siti web, ma soprattutto le invadenti e onnipresenti pubblicità televisive. Pubblicità come premessa o interruzione di un film o all'interno di un programma, con messaggi  di volta in volta suadenti o aggressivi, sintetici o prolissi, espliciti o subliminali… spesso anche ingannevoli. Messaggi pubblicitari mirati perfettamente, nelle immagini e nelle parole a secondo del soggetto da pubblicizzare, ad un particolare tipo di pubblico. Le pubblicità dei cibi pronti, precotti o semi lavorati sono dedicate agli adulti-genitori che fisicamente fanno la spesa, mentre le pubblicità dei biscotti, delle merendine, dei vari snack, mirano più ad un pubblico infantile-adolescente, che può martoriare il povero genitore che alla fine martoriato,  soccomberà alla richiesta. Le aziende offrono spesso i propri prodotti spacciandoli per genuini, nutrienti e adatti ad un'alimentazione sana ed equilibrata. Spiegatemi il concetto di sano e genuino in una cotoletta preimpanata, in un sugo pronto al basilico, in una merendina piena di coloranti, conservanti, antiossidanti, emulsionanti  ecc. Mangiare sano dovrebbe essere un'altra cosa, dovrebbe farci stare bene, acquistando prodotti il cui impatto sull'ambiente e sulla vita delle persone sia il più possibile sostenibile, perché come ho letto ultimamente un'alimentazione rispettosa della natura è anche un'alimentazione che ti tiene in forma,  Per me mangiare sano significa attenzione alla cottura e alla conservazione dei cibi, in modo da sfruttare al meglio tutti i principi nutritivi, seguire il calendario delle stagioni per l’acquisto di frutta e verdura, mirare il più possibile al biologico e al KM0, usare solo uova di galline libere e farine biologiche di mulini italiani, olio evo comprato direttamente dal produttore e carni bianche di aziende agricole biologiche con vendita al dettaglio. Sono sempre più lontana dalla grande distribuzione, anche se faticosamente visto che abito in una grande città, ma preferisco finché mi è possibile, vedere come vive o come viene coltivato ciò che mangio. E oggi vi lascio una merenda semplice e genuina, delle dolci brioche, preparate con tutti ingredienti biologici, perfette da consumare al naturale o ancor più golose se imbottite con della confettura o con una tavoletta di cioccolata. Molto meglio di una merendina confezionata, e questa si che si può definire sana e genuina!


6 giugno 2017

I miei pangoccioli con farina di farro


Cucina non è mangiare.
È molto, molto di più.
Cucina è poesia.
(Heinz Beck)

Io, come tutti, cucino tutti i giorni, soprattutto primi e secondi, e spesso come tutti, cucino con pochissimo tempo a disposizione per la necessità di mettere il pranzo e la cena in tavola per la famiglia. Ma cucinare non è finalizzato solo a  nutrirsi, cucinare  per me è dedicare del tempo ad una passione e la mia più grande passione, dopo i dolci, sono i lievitati. I lievitati in assoluto sono le preparazioni che hanno più bisogno di tempo e di …coccole! Una lievitazione ben riuscita è frutto di amore e di pazienza, certo anche di esperienza, i tempi cambiano con il cambiare delle stagioni e delle temperature, farine diverse hanno assorbimento diverso, planetarie di marche differenti hanno tempi e velocità differenti, ma ammirare l’evoluzione di un lievitato dall'impasto all'incordatura, passando per la prima e per la seconda lievitazione….è sempre magia! Oggi vi propongo un lievitato dolce, perfetto per tutta la famiglia sia per i piccoli che per i grandi, perché un pangocciolo fa felici tutti, non credete?  In rete ci sono migliaia di ricette di questi panini dolci con le gocce di cioccolato copiati direttamente dalla cucina di Banderas, io ho creato una mia alchimia,  scopiazzando un pò qua e un pò la, senza dimenticare mai la mia base classica e perfetta per le brioche. Vi devo avvertire, il risultato vi potrebbe  deludere,  i miei pangoccioli non assomigliano  molto agli originali … i miei sono sofficissimi … anzi di più!!!  Provateli non vi pentirete !  



26 aprile 2017

Sei anni di blog ... danubio dolce al cioccolato!


Sei è un numero perfetto di per sé,
e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; 
piuttosto è vero il contrario.
Dio ha creato il mondo in sei giorni 
perché questo numero è perfetto,
e rimarrebbe perfetto 
anche se l'opera dei sei giorni non fosse esistita.

(Sant'Agostino )


Il 6 è un numero pari, è parte della terna pitagorica, è il numero delle facce di un cubo, è anche il numero atomico del Carbonio, base di tutta la chimica degli organismi viventi e 6 sono le punte del sigillo di Salomone. Matematicamente il 6 viene definito un numero perfetto, in quanto il risultato della somma dei suoi divisori è 6. Nell'antichità il sei era consacrato a Giove e a Venere, considerato il simbolo della bellezza e della perfezione. E’ un numero mistico e ambivalente nel suo significato, in quanto è il numero dell’equilibrio e dell’ordine perfetto. In numerologia è il numero del matrimonio, della famiglia e  della casa. E visto che nulla, più del profumo che emana un lievitato al forno, mi dà la sensazione di casa e  di famiglia, ho deciso di preparare un dolcissimo e sofficissimo danubio al cioccolato per festeggiare tutti insieme i sei anni del mio blog, la mia cucina virtuale, la mia seconda casa! E se anche questo traguardo è stato raggiunto, non è solo grazie alla mia passione e alla costanza, ma è soprattutto grazie a voi! Grazie per esserci sempre, alcuni di voi dall'inizio come Simona che l’ha tenuto a battesimo e poi Federica, Aria, Laura e poi l’altra Federica e Imma  e piano piano le amiche, gli amici, i lettori sono aumentati sempre di più, anche se c’è una certa evoluzione nei blog e ci si “segue”  di meno, le statistiche parlano chiaro come il numero sempre crescente dei commenti che mi lasciate, per cui grazie! Perché siete voi il cuore pulsante di questo libro virtuale in perenne aggiornamento, perché se questo blog esiste è soprattutto grazie a tutti voi  che con la vostra presenza costante lo rendete vivo.  Ed ora vorrei offrirvi, purtroppo solo virtualmente, questo golosissimo e cioccolatosissimo danubio, non vi sembra un ottimo modo per festeggiare i 6 anni del mio  blog?


12 settembre 2016

Brioche all’acqua a lunga lievitazione


Le fotografie possono raggiungere l'eternità 
attraverso il momento.
(Henri Cartier-Bresson)

Quanta strada è stata fatta da quando il primo prototipo di macchina fotografica,  scattò e impresse la prima vera foto della storia! Eravamo nei primissimi anni dell’ottocento, da allora quel prototipo ha continuato ad evolversi fino all’avvento del digitale, che secondo molti ha stravolto completamente il mondo della fotografia, perché al posto della romantica pellicola, oggi abbiamo un sensore pieno zeppo di pixel che grazie a un complesso algoritmo registra e memorizza le immagini rendendoci schiavi dello scatto compulsivo. Sicuramente molto più comodo, economico e veloce,  ma quanta più magia nello sviluppo su  pellicola! C’è stato un tempo in cui adoravo passare le ore in camera oscura a sviluppare rullini e poi a stampare foto in b/n. Tra acidi, fissaggi, tank, ingranditori …  regolando l’altezza della testa dell’ingranditore per scegliere di volta in volta la dimensione in cui stampare … le prove di esposizione, annotando i tempi su foglietti volanti per scegliere poi quello che aveva prodotto l’esposizione migliore … l’emozione di veder apparire l’immagine piano piano sotto i miei occhi , tirarla fuori dalla vaschetta con le pinze facendo attenzione a non rovinarla e poi metterla ad asciugare ….  Allora per ottenere una stampa virata seppia, bisognava fare due passaggi in camera oscura, per ottenere la reazione chimica che trasformasse l’argento in solfuro d’argento, ora per ottenere questo effetto … ho solo fatto due clik sul mouse!!!



3 maggio 2016

Brioches light ... senza burro, senza latte e senza uova


Maggio l'ultimo mese di primavera è arrivato, ma invece di allegerirci ci siamo rimessi le felpe! Che tristezza, ditemi che passerà presto, ho tanto bisogno di sole, di week end al mare, ma anche di semplici passeggiate nel verde, bisogno di primavera... quella vera! Intanto complice il brutto fine settimana appena trascorso,  ho finalmente rimesso le mani in pasta e l'ho fatto producendo queste brioche "light". Si perchè queste dolci treccine sono senza burro, ma anche senza uova e senza latte e nonostante tutti questi "senza" sono incredibilmente soffici e buone. Queste brioche sono la colazione ideale non solo per chi purtroppo è intollerante al lattosio, ma anche per tutte quelle persone che per vari motivi desiderano seguire un'alimentazione senza troppi grassi, senza per questo dover rinunciare al piacere di una piccola coccola per iniziare la giornata. Sono deliziose così semplicemente nature, ma ancora meglio con un velo di marmellata o di miele, o se il light non è tra i vostri interessi ... golosissime con la nutella!


23 gennaio 2016

Senza uova ... una brioche, tre stellette e una greca

Generale dietro la collina
ci sta la notte crucca ed assassina
e in mezzo al prato c'è una contadina
curva sul tramonto sembra una bambina
di cinquant'anni e di cinque figli
venuti al mondo come conigli
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati.
Generale dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole
non fa più fermate neanche per pisciare
si va dritti a casa senza più pensare
che la guerra è bella anche se fa male
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l'amore, l'amore
dalle infermiere.
Generale la guerra è finita
il nemico è scappato, è vinto, è battuto
dietro la collina non c'è più nessuno
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare buoni da seccare
da farci il sugo quando viene Natale
quando i bambini piangono e a dormire non
ci vogliono andare.
Generale queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore
di questo treno
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno
tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa,
è quasi amore.
F.De Gregori

Quando De Gregori scrisse questa canzone non ti conoscevo, e non ti avrei incontrato ancora per molti anni, ma da quando sei entrato nella mia vita sei stato subito un punto di riferimento importante, e da quando mio padre è morto sei stato sempre presente per me. Praticamente un altro padre. Sei stato l’unico nonno che mia figlia abbia mai conosciuto, ma sei stato un super nonno, coccoloso  e protettivo, le hai insegnato a camminare … quante ore hai passato su e giù per quel corridoio con la schiena curva a tenere le sue manine e a vederla sgambettare felice, e poi al mare quando le hai insegnato ad andare in bicicletta, quanti bagni fatti insieme, quanti castelli di sabbia, quanti cuccioli feriti raccolti e curati e quante piantine innaffiate … quante lacrime mie hai asciugato, quante ansie hai placato e quanti consigli hai elargito, quanti regali mi hai fatto, li conservo ancora tutti! Me lo dicevi spesso che ero una nuora speciale e io ti dicevo spesso che eri un suocero speciale. Nella vita bisognerebbe sempre dire alle persone a cui teniamo quanto gli vogliamo bene, perché purtroppo  nessuno ci avverte quando non avremo più il tempo per farlo. Son passati tanti anni ormai,  ma tu sei sempre qui in un posticino del mio cuore. In una fredda giornata di gennaio te ne sei andato e in una fredda giornata di gennaio il mio pensiero corre a te. Non ti dimenticherò mai Generale! 


18 giugno 2015

Brioche al latte di cocco

“Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne,
 sono le nostre armi più potenti. 
Un bambino un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo [...]
 La pace in ogni casa, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni nazione
 questo è il mio sogno.
 L'istruzione per ogni bambino e bambina del mondo. 
Sedermi a scuola e leggere i libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto"
( Malala Yousafzai ) 
 

Questa frase tratta dal libro di Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, è la traccia di tema che ieri mia figlia ha scelto durante la prima prova del suo esame di maturità e mentre lei era a scuola io mamma ansiosa ero …in ansia appunto. Dopo aver passato la prima ora a cercare in rete le indiscrezioni sui titoli scelti dal MIUR, ho dovuto assolutamente mettermi  a fare qualcosa e quando mi devo distrarre un lievitato è perfetto, però uno di quelli facili facili  perchè la  testa era poco presente. Un lievitato dolce che sarebbe stato anche perfetto al rientro della maturanda con lo stomaco chiuso, ma con la necessità di nutrirsi, ed in questo caso prenderla per la gola mi sembrava d’obbligo. E così ho pensato a queste sofficissime briochine al cocco, che  vi assicuro sono deliziose anche mangiate nature, ma  farcite come abbiamo fatto noi con la Nutella erano a dir poco sublimi! Sinceramente ritempranti dopo lo stress da esame della mattina. Ed oggi seconda prova, versione di latino… io ancora in ansia, mentre lei sempre tranquilla, e allora ho deciso di trascorrere la mattinata scrivendo questo post e poi  facendo un giro sui vostri blog per copiare qualche  idea golosa da proporre in questi giorni alla studiosa! In bocca al lupo amore e che Seneca  e Cicerone veglino su di te !!!



9 maggio 2015

I miei panini passe-partout ... al latte strasoffici

A Roma siamo abituati ormai da anni a passare dal freddo al caldo, le famose mezze stagioni sono ricordi che si perdono nella notte dei tempi, ma a memoria mia  non è successo mai in questo modo così drastico, ho realmente tolto il maglione e messo la t-shirt! L’anticiclone africano Apollo  ci ha regalato e ci sta regalando un’estate anticipata con temperature altissime.  Ho letto che la situazione meteo è così, particolarmente nelle regioni del Centro e del Sud,  e che in Sicilia e in Calabria  i valori termici hanno raggiunto anche i 36/37°!!! Ma le previsioni, fortunatamente dicono che il tutto dovrebbe durare solamente per questa settimana e che dalla prossima   il caldo inizierà a diminuire e l’alta pressione, portata da Apollo, cederà il passo ad aria più fresca in arrivo da Nord-est facendoci tornare a temperature “normali”. Mi auguro con tutto il cuore sia così, perchè iniziare con queste temperature già da maggio è eccessivo, calcolando che devo lavorare fino alla fine di luglio!!!  Veniamo alla ricetta di oggi, pensando al mio contest sui lievitati, a proposito vi ringrazio tantissimo per la partecipazione, oggi vi propongo i miei panini  passe-partout, con il loro sapore perfettamente neutrale nè salato nè dolce, sono perfetti per essere imbottiti come preferite, i classici panini utili ad esempio nei bouffet delle feste dei piccoli  imbottiti in mille modi, dalla nutella al salame. A casa mia ci sono sempre nel congelatore, pronti ad un improvviso bisogno di dolce o per organizzare una merenda  gustosa e veloce!  


13 gennaio 2015

Pasta brioche con il metodo di lavorazione di Adriano Continisio

Avete presente quando nel quarto libro della saga Harry Potter scopre di dover combattere, per poter superare la prima prova del Torneo Tre Maghi, con un terribile drago con il nome inquietante di Ungaro Spinato? Vi starete chiedendo che c’entra questo con la cucina e con me? Con la cucina in se stessa nulla, ma con me e con me in cucina… tanto! Harry Potter ha combattuto una sola volta con questo maledetto drago mentre io sono quasi due anni ormai che combatto con il mio Ungaro Spinato o meglio per la precisione con il mio tendine sovraspinoso. Questo tendine con il nome di un drago è uno dei tendini che costituiscono la cuffia dei rotatori che serve per ruotare esternamente la spalla.  Normalmente la rottura totale o parziale di questo tendine avviene per un forte evento traumatico o negli anni per usura in alcune persone che fanno mestieri particolari, tipo gli sportivi lanciatori (pallavolisti, tennisti, cestisti) oppure chi lavora con il gomito sopra il livello della spalla (imbianchini) è più portato a sviluppare un' infiammazione cronica e una conseguente lesione del sovraspinato. Io non sono un’atleta, come sapete, e neanche un imbianchino, non sono caduta, e non ho avuto nessun altro trauma alla spalla e allora come diamine me lo sono lesionato questo tendine dal nome di un drago? Mistero!  Comunque la mia qualità della vita ha subito parecchi problemi in questi ultimi due anni, per carità le varie terapie riabilitative per allontanare il più possibile l’intervento chirurgico hanno fatto e stanno facendo miracoli, ma ancora ho tanti problemi, parecchio dolore e soprattutto tante cose che non riesco più a fare, come ad esempio impastare. E qui arriviamo in cucina  e  al motivo per cui, quest’anno, Babbo Natale mi ha regalato una planetaria….rossa e bellissima! E così per la mia gioia, anche se le braccia non lo permettono più è arrivato chi impasterà per me e per la gioia di tutti si ricomincia con i lievitati! Premetto che odio i libretti di istruzione, non li leggo mai e vado sempre a fiuto con i nuovi aggeggi, però sinceramente non sapevo bene da dove iniziare con un impasto con la planetaria  ed allora non sapendo bene come usarla, ho deciso di cominciare dalla mia amatissima pasta brioche, ma andando a copiare il metodo di lavorazione dal blog del maestro dell’arte bianca, il mitico Adriano. Se non lo conoscete, vi consiglio vivamente di farci un giro, lui è fantastico spiega benissimo ed è sempre disponibile a dare consigli a noi profani. Questo è il procedimento che lui utilizza per fare la pasta brioche per il danubio, un procedimento indiscutibilmente lungo, ma vi assicuro che all’assaggio la differenza di lavorazione si sente e come, vi  descrivo anche la versione semplificata, senza riposo notturno, ma provate almeno una volta a seguire il procedimento per intero e sentirete che nuvole! Io ho deciso di produrre delle piccole brioche monoporzione da surgelare e con un equilibrio di sapidità che le fa risultare perfette sia da abbinare al dolce che al salato. Ovviamente potrete usare questa pasta bioche, con questo metodo di lavorazione, per fare qualunque cosa la vostra fantasia vi suggerisca.