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12 febbraio 2023

Torta salata con ricotta e prosciutto


Tra vent’anni sarete più delusi

per le cose che non avete fatto

che per quelle che avete fatto.

Quindi mollate le cime.

Allontanatevi dal porto sicuro.

Prendete con le vostre vele i venti.

Esplorate. Sognate. Scoprite.

(Mark Twain)


Che periodo! Quest’anno è cominciato veramente alla grande, nel senso che mi ha subito travolto da una valanga di impegni personali e lavorativi e giusto per non farci mancare nulla abbiamo anche deciso di fare dei piccoli lavori in casa e quindi operai, decisioni da prendere, cose da comprare ecc. Piccoli rinnovamenti, tanto caos, ma anche tanta soddisfazione. Si cucina e si sfornano dolci come sempre, ma il tempo di fotografare, postare e scrivere …quello proprio non c’è stato. Oggi vi lascio la ricetta di una torta rustica semplicissima da fare, un perfetto salva cena che con il suo sapore delicato piacerà a tutta la famiglia ed inoltre si prepara in poco tempo! Ma vi lascio anche con la promessa di cercare di essere un pochino più presente, per voi e per me, in questo mio angolino del cuore. 


18 novembre 2020

Sofficini … la ricetta per farli in casa


Siamo nati per combattere la sorte

Ma ogni volta abbiamo sempre vinto noi

Questi giorni cambieranno i nostri giorni

Ma stavolta impareremo un po' di più…

(R.Facchinetti)


In una grigia domenica di pioggia di semi lockdown, con i negozi chiusi e le strade del centro contingentate, cucinare qualcosa di gustoso per una cenetta sfiziosa in famiglia, che possa riportare un leggero sorriso sui volti dei più giovani di casa, è sempre un’ottima idea. La noia di queste lunghe giornate tutte uguali e l’isolamento dagli amici sono duri a tutte le età. La ricetta di oggi è sempre la stessa del lontano 2013, la prima volta che la postai, da allora ho fatto e rifatto i sofficini tantissime volte, per mia figlia, per i suoi amici, per i nipotini ed ogni tanto anche per una sfiziosa cenetta. Se non li avete ancora mai fatti li dovete provare assolutamente, i vostri bambini li adoreranno e anche i grandi! Sono semplici da preparare e, una volta impanati, potrete friggerli, ma anche cuocerli al forno per una versione più leggera, saranno comunque ottimi. Sono anche molto comodi, perché possono essere preparati prima e poi congelati. Una volta impanati vi basterà incartarli, uno per uno, con della pellicola trasparente. Saranno così pronti per essere cotti ogni qualvolta ne avrete desiderio. Se opterete per cuocerli nel forno potrete utilizzarli ancora surgelati, diversamente per friggerli sarà meglio scongelarli prima. 


15 luglio 2020

Plum cake salato salame e caciocavallo ... super soffice!


La vita è splendida come un diamante, 
ma fragile come il vetro.

(G.K. Chesterton)


Io che, da sempre, il famoso bicchiere lo vedo mezzo pieno, questa estate proprio non ci riesco. Ogni volta che il mio ottimismo innato mi spinge a riappropriarmi della mia vita, le notizie dei Tg mi riportano bruscamente in una realtà in cui il Covid ancora circola bellamente. Forse, come dicono alcuni, sarà meno aggressivo, ma sicuramente siamo ancora lontani dalla tranquillità. Non riesco a riaffacciarmi al mondo serenamente, la mascherina è sempre lì, pronta a ricordarmi la particolarità del momento, quasi come un guerriero a guardia della mia sicurezza eppure non mi fa sentire protetta, anzi mi mette ansia. Il Covid ha forzatamente cambiato la mia vita, il mio modo di lavorare, di fare shopping e ora anche la mia estate. Quando tutto è esploso, avevo già organizzato e prenotato il mio viaggio (tasto tra l’altro particolarmente dolente visto che non riesco ancora a riavere il rimborso né dalla compagnia area né dall’hotel) ammetto le mie paure, ma non riesco a pensare di viaggiare se non utilizzando la mia auto e non riesco neanche lontanamente ad immaginare di varcare le nostre frontiere. La notizia di una probabile proroga dell’emergenza sanitaria, per quanto non mi sorprenda, mi sconforta. Ancora  mascherina, almeno nei luoghi chiusi, ancora distanziamento sociale, ancora termoscanner in ogni dove….ancora solo l’apparenza di una pseudo libertà. In autunno arriverà il secondo round o il peggio ormai è alle spalle? Non lo so. Come in realtà ed onestà intellettuale non lo sa nessuno, possiamo solo sperare… ma sperando, cerchiamo di rilassarci tra i nostri mari, le nostre montagne e le nostre meravigliose città d’arte, con cautela e senso di responsabilità. Aiutiamoci a tornare liberi di vivere, liberi di riabbracciarci, di toccarci, di baciarci, di stringerci le mani, di viaggiare in ogni dove, liberi … veramente. Intanto vi propongo questo cake salato, veloce e semplicissimo da fare, perfetto da portare con voi in un pic nic, rimane sofficissimo anche il giorno dopo! 


27 maggio 2020

Plum cake salato al doppio yogurt ... sofficissimo!


E la notte si riempirà di musica,
e le preoccupazioni, che infestano i giorni,
leveranno le tende
e scivoleranno via in silenzio

(H.W. Longfellow)


Non sempre le cose vanno come vorremmo, ma a volte una situazione che apparentemente sembra negativa, potrebbe trasformarsi in un nuovo inizio, magari anche verso un orizzonte migliore. Io credo nella forza dei pensieri positivi. Mai restare intrappolati nell'illusione dell’assenza di risoluzione. Bisogna sempre cercare di trovare in noi lo spirito giusto per superare gli ostacoli che la vita ci pone davanti, affrontando con coraggio ogni vicissitudine. Nella vita di tutti, alla fine, credo che l’ingrediente segreto sia proprio il coraggio. Il coraggio di affrontare il dolore e la paura, il coraggio di esprimere la nostra opinione sempre e comunque, il coraggio di affrontare le separazioni, il coraggio di ricominciare, il coraggio di affrontare i cambiamenti. Anche se a volte sono i cambiamenti stessi a mettere paura perché rappresentano un’evoluzione incognita, una metamorfosi che di fatto mette in movimento una serie di reazioni inaspettate. Niente è per sempre, tutto cambia e si evolve, il cambiamento è ineludibile, inarrestabile. Il nostro corpo, le relazioni affettive, il lavoro ... spesso il fato o una strana congiuntura astrale ci costringono a lasciare la nostra comfort zone e le nostre certezze, verso l’incertezza, ed ecco di nuovo il coraggio, necessario per rimettersi in gioco, ricollocarsi, reinventarsi a volte, o anche solo farsi apprezzare di nuovo. La vita sa essere ironica, beffarda, a volte persino grottesca, ma la certezza è che, per quanto ci ostacoli, sarà sempre meravigliosa da vivere. Perché il cambiamento avviene, ci scuote, e si ripercuote in noi, ma ci rende anche straordinariamente carichi, positivi, energici, fiduciosi … finché ognuno di noi farà il meglio di quello che può con le risorse che ha, per il luogo nel quale vive, per le persone che lo circondano, con le energie e le conoscenze che ha.


6 maggio 2020

Pizza bianca "scrocchiarella" con farina senatore Cappelli


La vita è fatta di piccole felicità insignificanti
simili a minuscoli fiori
Ogni giorno succedono piccole cose
tante da non riuscire a tenerle a mente
né a contarle
e tra di esse si nascondono
granelli di una felicità appena percepibile
che l’anima respira
e grazie alla quale vive

(B.Yoshimoto)


Mi sembra di vivere in un tempo indefinito, in una strana realtà parallela con giornate tutte uguali, dove è facile confondere il martedì con la domenica. Mi sento più spettatore che attore in questa anomala realtà, chiusa come sono nel microcosmo della mia casa, il luogo dove tutto accade: la consueta vita familiare, le riunioni di lavoro, le lezioni universitarie di mia figlia, il tempo libero, gli incontri virtuali con le amiche ... Una nuova realtà che, vista dalla finestra, mi preoccupa, a volte mi commuove, spesso mi spaventa.  Avevo accettato mentalmente, ormai da tempo, di convivere con il rischio terrorismo, d’altronde difficile non pensarci se vivi a Roma e passeggiando in centro lo fai tra i militari armati fino ai denti, ma mai mi sarei immaginata di dover vivere una pagina di storia apocalittica … una pandemia globale, in cui quelle rare volte che esco da casa, e solo per fare la spesa, mi sento un tributo che parte per gli Hunger Games! Comunque, siamo giunti alla cosiddetta fase due. Comprendo la necessità, dal punto di vista sociale, di permetterci di cominciare a pianificare una vita, che purtroppo per parecchi mesi non sarà certo come quella di prima. Ma, sinceramente, mi preoccupa molto questa seconda fase, mi preoccupa la prontezza del territorio e l’autoregolamentazione degli italiani. Quanti di noi saranno in grado, per tutto il lungo percorso di questa maratona, di rispettare le regole senza aver voglia di cedere? Mi dispiace, non è certo nel mio stile, ma in questa particolare situazione non riesco ad essere ottimista. Vedo un po' troppa gente in giro, comincio a vedere lassismo e menefreghismo e per assurdo soprattutto ai poli opposti della vita: nei giovani e negli anziani. Motivazioni evidentemente diverse li spingono, ma il risultato catastrofico li potrebbe unire … travolgendo nel mentre tutti noi. Invece, in questa seconda fase, servirebbe - da parte di tutti noi – tanta prudenza, senso di responsabilità e buonsenso, sia per proteggere la nostra salute che quella degli altri. Purtroppo, dobbiamo farcene una ragione, nulla è più come prima, tutto è straordinario, perché nulla è stato mai affrontato. La riavremo la nostra vita, ne sono certa, ma se la rivogliamo proprio come prima, allora dobbiamo essere prudenti ed avere pazienza, un passo alla vota senza fretta. Dobbiamo accettare che le priorità sono cambiate per tutti, questo è il momento delle piccole cose, delle piccole gioie, ma anche dei grandi valori, della solidarietà. L’idea più bella, il valore più alto, il proposito più nobile, devono trovare la forza di esprimersi nella vita quotidiana con piccoli gesti concreti. Piccole azioni che testimoniano il nostro essere popolo, il nostro essere uniti nel tentativo di esorcizzare la paura e di sconfiggere al più presto il nemico comune. 


16 dicembre 2019

Panettone salato facilissimo e velocissimo, senza tempi di lievitazione


Sogna ciò che ti va
vai dove vuoi
sii ciò che vuoi essere
perché hai solo una vita
e una possibilità
di fare le cose che vuoi fare
(Paulo Coelho)


Che periodo! Non capisco per quale motivo, ma anche se dico sempre di fare le cose con calma ed organizzarmi prima, il mese di dicembre mi arriva addosso come uno tsunami e mi travolge di mille impegni. Un attimo prima, mi sembra di avere tantissimo tempo a disposizione, un attimo dopo, è già tardissimo !!! Il problema, forse, è che la mia vita quotidiana è già di suo pienissima … se poi aggiungiamo i regali d'acquistare, la spesa da organizzare, le prove culinarie da fare, il traffico romano totalmente impazzito ... ecco che il blog ci rimette e di conseguenza chi di voi passa per prendere uno spunto o un'idea per la cena della vigilia o il pranzo di Natale, rischia di rimanere deluso. Quindi, accettate le mie scuse, e vi prego comprendetemi! Ma secondo voi se chiedessi a Babbo Natale un regalo anticipato, tipo le ferie natalizie … prima di Natale, sarei accontentata? Non credete che sarebbe bellissimo? Avrei tempo per dedicarmi tranquillamente ai preparativi, tempo per biscottare, provare nuovi dolci, o magari finalmente sfornare un panettone! Ma anche per questo Natale niente grandi lievitati home made in casa mia, però quest’anno ho provato a fare il tradizionale panettone ... in versione salata. Una vera chicca, super facile, super veloce e super gustosa! Il panettone salato, che nulla ha a che fare con il classico panettone “gastronomico” da imbottire, è un rustico perfetto da portare in tavola nelle festività natalizie, tra gli antipasti o su un buffet. Simile nella forma al classico panettone dolce, stupirà i vostri ospiti con la sua farcitura di salumi e formaggi! Mi dispiace di non avervi potuto fotografare la fetta, ma l'ho portato sabato sera ad una cena di auguri natalizi tra amici ...



30 ottobre 2019

Plum cake salato con zucca cruda nell'impasto ... facilissimo!


Voglio continuare ad essere folle
vivendo la vita 
nel modo in cui la sogno 
e non come desiderano gli altri
(Paulo Coelho)


Tra qualche giorno, chi vuole, potrà festeggiare Halloween. Ai giorni nostri questa ricorrenza ha assunto tinte meno spirituali e più leggere: fra  dolcetto/scherzetto, costumi spaventosi e zucche intagliate, il 31 ottobre rappresenta soprattutto un'occasione per far divertire i bambini o riunirsi con gli amici, magari condividendo un menu a tema zucca. Grazie alla sua versatilità, infatti, è possibile impiegarla in un'infinità di piatti diversi, sia dolci che salati. Personalmente non festeggio Halloween, non mi appartiene, non fa parte della mia infanzia, né della mia cultura. Di fatto è una festa che ho scoperta tramite mia figlia, per cui da brava mamma, per anni, ho comprato ragnatele, scheletri e zucche, ho truccato visi mostruosi ed ho preparato dolcetti “terribili”. Questa notte fatta di mostri, fantasmi e streghe non mi ha mai né affascinato né incuriosito. Per cui sinceramente la crescita di mia figlia in questo senso è stata una vera liberazione. Quindi nella mia cucina niente fantasmini dolci, ragnetti golosi o ossa di meringa, ma tanta zucca questo sempre! Vi lascio la ricetta di questo facilissimo e sofficissimo plum cake salato con zucca cruda nell'impasto, perfetto tra le portate del buffet della festa di Halloween, ma anche per una cenetta sfiziosa a tema zucca!


15 ottobre 2019

Plumcake salato con yogurt greco nell'impasto ... supersoffice e superfacile!


Ci sono anime che hanno
stelle azzurre,
mattini sfioriti
tra foglie del tempo,
casti cantucci
che conservano un antico
sussurro di nostalgia
e di sogni.
Altre anime hanno
spettri dolenti
di passioni. Frutta
con vermi. Echi
di una voce arsa
che viene di lontano
come una corrente
d'ombre. Ricordi
vuoti di pianto
e briciole di baci.
(F. Garcia Lorca)


Ci sono anime libere e anime imprigionate dalle convenzioni. Ci sono anime combattenti e anime che sanno solo soccombere. Ci sono anime sempre pronte a volare e anime incatenate dalla paura del cambiamento. Ci sono anime trasparenti e anime torbide. Ci sono anime sempre giovani e anime nate vecchie. Ci sono anime che ti illuminano quando le incontri e anime da cui fuggire. Tu, amica mia, sei un’anima bella, anacronistica nella tua pura dolcezza, nella tua onestà, nella tua luminosità. Una vera anima gentile in un mondo sempre più simile ad un girone dantesco.  Vorrei solo che tu fossi più serena. Che credessi di più in te. Sei più forte di quanto credi e, dentro di te, hai tutte le risorse che ti servono per reagire a quello che, sono certa, è solo un momento … che passerà. La famiglia, ricorda, non necessariamente è gabbia, può essere opportunità, ma sempre deve essere rifugio e calore. Non nascondere la tua anima in un cassetto, non celare i tuoi bellissimi occhi dietro un velo di tristezza, fa che la tua anima, rara e fulgida, si libri serena illuminando la via per i tuoi cari … sei tu la loro stella polare. Per te amica mia e per tutti quelli che, come te, non amano passare troppo tempo in cucina e sono sempre alla ricerca di cose semplici, ma gustose, oggi lascio la ricetta di un plum cake salato facile e velocissimo da fare, basta una ciotola, senza tempi di lievitazione, perfetto per una cenetta sfiziosa con accanto una bella insalata, ma ottimo anche per un buffet. Utilissimo anche come “svuota frigo”, per riciclare avanzi di formaggi e salumi, basterà variare il ripieno per avere sempre un rustico diverso. Rapido, semplice, versatile, sofficissimo e gustoso, che volete di più?! 


18 ottobre 2017

Corona salata ... e il nuovo palazzo romano del lusso!

Nessun uomo 
ti farà sentire protetta e al sicuro 
come un cappotto di cachemire 
e un paio di occhiali neri.
(Coco Chanel) 

L’altro giorno sono stata all'inaugurazione del nuovo mega palazzo della Rinascente. Dopo 11 anni di lavori, finalmente a Roma in pieno centro storico ha aperto un vero department store, con una superficie totale di 14.000 metri quadrati, suddivisa in 8 piani e con oltre 800 brand presenti. L’impatto entrando è mozzafiato,  lo store  gode della luce naturale di una corte interna ed ingloba un palazzetto dei primi del Novecento tutelato della Sovrintendenza per le Belle Arti. Nel piano interrato, si può ammirare un vero sito archeologico con una porzione  dell’Acquedotto Vergine costruito tra il 25 ed il 19 a.C. da Agrippa, sul quale scorrono immagini al led che ne raccontano la storia, salendo invece all’ultimo piano dedicato al food, ci si perde nel magnifico panorama che si può ammirare dalle due grandi terrazze incastonate tra i tetti della Capitale, pranzando o gustando un aperitivo al tramonto. Insomma una visita da non perdere, anche solo per ammirarne l’architettura, ogni piano è stato disegnato infatti da un architetto diverso, per dare un senso di personalizzazione, ma salvaguardando gli elementi architettonici legati alla città. Anche se unico ed originale è sempre fondamentalmente un luogo di shopping, un  vero paradiso dedicato al meglio di moda, bellezza, design e gourmet. Presto ci tornerò ma con più calma e meno caos, ho voglia di godermelo nel dettaglio, soprattutto il food market! Per oggi vi lascio una ricetta copiata dalla mia maestra dei lievitati preferita, in cui ho modificato solo l’imbottitura. 



4 aprile 2017

Mini cake con zucchine frullate e mortadella


I fiori della primavera
sono i sogni dell’inverno
raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
(Khalil Gibran)


La primavera è arrivata e subito si inizia  con i buoni propositi in previsione dell’estate. C’è chi ha intenzione di perdere qualche chilo per la prova costume, chi vuole mettere ordine nella propria vita, magari anche banalmente partendo dalle pulizie di casa e chi opta per iniziare a seguire un regime alimentare sano ed equilibrato. Per me l’arrivo della primavera vuol dire principalmente riappropriarmi della mia città, ricominciare a passeggiare nei meravigliosi parchi di cui Roma è ricca, godere della bellezza della natura, annusare i fiori, scaldarmi ai primi tepori di un  sole caldo, ma non fastidiosamente aggressivo come quello estivo. Le giornate si allungano, le temperature diventano più miti e Roma rinasce dopo il torpore invernale. Passeggiare per i Fori, visitare il Colosseo, pranzare a Trastevere, fare lunghe camminate sul lungotevere e i suoi antichissimi ponti sono gli ingredienti ideali per farmi sentire quasi in vacanza! C’è sempre un posto nuovo da visitare a Roma, anche per chi la conosce come le proprie tasche, ci sarà sempre un angolo da girare e qualcosa di nuovo da scoprire. La primavera sarà pure una delle stagioni più capricciose dell’anno, ma quando arriva porta con se quell'irrefrenabile voglia di uscire di casa, di annusare i suoi profumi e ammirare quei colori in grado di portare il buonumore anche nei più frenetici contesti metropolitani. E con la primavera ritorna la voglia di pic nic, di pranzi in terrazza o magari anche in spiaggia e allora ecco qui un cake salato molto gustoso, perfetto come cibo da asporto, da preparare prima e da gustare magari su un prato nel tepore di un aprile speriamo caldo e assolato. 




17 maggio 2016

Plum cake salato speck e zucchine ...super veloce


Non avere mai paura di tentare qualcosa di nuovo.
Ricorda:
dei dilettanti costruirono l’arca
 mentre il Titanic fu costruito da professionisti.
(Dave Barry)

Che strano mese di maggio, cielo carico di nubi cupe, vento, pioggia, ma a  volte anche un week end grigio e piovoso può essere utile,  per me questo lo è stato.  Finalmente con un pò di tempo libero da spendere, relegata obbligatoriamente a casa da un meteo avverso,  mi sono potuta dedicare ad un restyling del mio blog. Niente di particolarmente radicale come potete vedere, non sarebbe stato nel mio stile, ma avevo voglia dopo cinque anni di cambiargli il “vestitino” e così mi sono messa all’opera, che dite vi piace?  Però il cappellino rosso quello l’ho voluto mantenere,  perché se è vero che cambiare nella vita è importante,  è anche vero che le radici non vanno mai dimenticate e quel cappellino è la radice di questa storia tra me e il web. Tanto tempo fa, quasi sette anni, in un brutto momento della mia vita dove avevo tanto bisogno di distrazioni e di occupare i momenti e le ore, decisi di aprire un blog di cucina, veramente come si suol dire “per rimettere a posto il caos delle ricette scritte sui foglietti volanti e in mille quaderni”.  Non ero su questa piattaforma, non lo aprii ai commenti…insomma la volevo una cosa solo mia. In quel periodo, stavo leggendo la saga di  Twilight,  una serie di libri forse poco adatti alla mia età,  ma che a me piacquero moltissimo  e dovendo scegliere un titolo per il mio blog scelsi “La cucina di Esme”  pensando  a lei la vampira/mamma putativa di tutti  nella storia, una figura dolce e protettiva. Poi la mia vita si è riequilibrata, il blog mi ha appassionato e così il primo cambiamento cinque anni fa ... sono arrivata qui su blogger, ho cambiato banner, ho aperto ai commenti. E mi è piaciuto il mondo virtuale con cui sono entrata in connessione, ho conosciuto delle belle persone e alcune sono diventate delle amiche. Con il passare degli anni il titolo del blog ha cominciato a starmi stretto, non era più adatto a me  e  così complice la nuova veste grafica ho cambiato  un pò anche quello, sempre senza strafare solo rigirandolo, lasciando sempre la mia forma storica.  Ma ora basta chiacchiere, siamo in blog di cucina per cui necessita la ricetta, e non è un caso se ho deciso di postare per inaugurare  questo  restyling, una ricetta copiata (ho fatto solo piccoli cambiamenti ) proprio da un’amica di blog la mitica Veronica.



21 febbraio 2016

Una quiche romanizzata ... mammole, mentuccia e pecorino


"...Ai Castelli la primavera arriva a marzo
quando le mammole sono grosse e carnose
e la sora Lucia preparava delle cofanate di carciofi, per lei cimaroli
per i paesani che avevano studiato, romaneschi
così almeno le sembrava li chiamassero...." 

Tratto da
 "Mammole a primavera" di G.Saraceni


Si dice romanizzata? Ma si ! Romanizzata, romanesca, alla romana un aggettivo per identificare il fatto che gli ingredienti scelti per il ripieno di questa semplicissima quiche sono tra i più classici, schietti e genuini della tradizione laziale: cimaroli, mentuccia e pecorino. Cominciamo dai carciofi utilizzati, sono i tipici romaneschi ad indicazione geografica protetta (IGP) i cosidetti cimaroli o mammole. Il disciplinare di produzione all'art.5 definisce esattamente le caratteristiche che il prodotto deve avere all'atto dell'immissione al consumo: il diametro non deve essere inferiore a 10 cm, devono essere di un colore da verde a violetto e devono avere una forma di tipo sferico. Secondo prottagonista è il Pecorino Romano DOP. Un formaggio a pasta dura, prodotto con latte fresco di pecora, proveniente esclusivamente dagli allevamenti della zona di produzione, eventualmente inoculato con colture naturali di fermenti lattici e coagulato con caglio di agnello in pasta proveniente esclusivamente da animali allevati nella medesima zona di produzione. Si presenta con una crosta sottile di colore avorio chiaro, con pasta  compatta o leggermente occhiata e il suo colore può variare dal bianco al paglierino più o meno intenso, in rapporto alle condizioni tecniche di produzione. Il gusto del formaggio è aromatico, lievemente piccante e sapido. Ed infine ad avvolgere tutto il profumo unico della nostra  mentuccia. Questa erba aromatica è detta anche nepitella, è simile alla menta nell'aroma, viene utilizzata in cucina per aromatizzare, carne, pesce, funghi e specialmente i carciofi. Le sue foglie sono ovate, con il margine che può essere leggermente dentellato. I fiori sono di colore violetto. Sono delle belle piantine  da tenere in terrazzo, tra le aromatiche. Allora,  ieri al mercato ho comprato delle mammole meravigliose e una piantina di mentuccia bellissima, il pecorino in frigo c'è sempre e ... cena sfiziosa e veloce presto pronta!


27 novembre 2015

La mitica rosticceria siciliana ... i calzoncini palermitani al forno

Amo la Sicilia follemente, i suoi sapori,   i suoi colori, i suoi profumi ... e la sua cucina. La meta delle vacanze estive della mia adolescenza mi è rimasta nel cuore ed è ancora uno dei miei posti preferiti. Dei mille ricordi che mi affollano la mente, legati a quest’isola meravigliosa molti sono anche culinari, lì ho assaggiato per la prima volta  i fichi d’india, imparando prima a raccoglierli e poi a pulirli (secchioni interi!),  ho imparato che non c’è pesce più buono di quello, veramente appena pescato, e cucinato sulla barca dal pescatore,  ho imparato  ad amare  pane e panelle, i cazzilli, le arancine …  per non parlare della mia merenda preferita, un pezzo di rosticceria! Chi è stato almeno una volta in Sicilia, soprattutto a Palermo e dintorni,  ha  già capito di cosa parlo:  pizzette, calzoni,  ravazzate … l’impasto di base è sempre lo stesso. I “pezzi” di rosticceria riempiono i banchi dei bar e dei panifici,  stesso impasto versatilissimo con i ripieni più vari. Profumi e sapori irresistibili, oggi vi propongo i calzoncini palermitani  ricetta fedelmente copiata dal blog di  Ylenia siciliana DOC!


6 novembre 2015

Pizza con farina di farro a 48h di lievitazione


‘A quando sta ‘o benessere
‘a gente pensa a spennere
e mo’ pure o’ chiù povero‘
o siente ‘e cumannà

Voglio una pizza a vongole
chiena ‘e funghette e cozzeche
con gamberetti e ostriche
d’o mare ‘e sta città.

Al centro poi ce voglio
n’uovo datto alla cocca
e co liquore stok
l’avita annaffià.

Quando sentenno st’ordine
ce venne cca’na stizza
pensano ma sti pizze,
songo papocchie o che.

Ca se rispetta ìa regola
facenno ‘a vera pizza
chella ch’è nata a Napule
quasi ciennt’anne fa.

Chesta ricetta antica
si chiamma Margherita
ca quanno è fatta a arte
po ghi nant’a nu re.

Perciò nun e cercate
sti pizze complicate
ca fanno male ‘a sacca
e ‘o stommaco patì.
(Gennaro Esposito)


Quel meraviglioso, semplice, goloso, irrinunciabile, antico e sempre nuovo, trancio di pizza, che unisce la famiglia intorno al tavolo, che fa contenti il nonno e il bambino, che fa festa con i vecchi amici, che ce ne fa incontrare di nuovi, lo street food per eccellenza, la merenda dei tempi di scuola, il pasto frugale della pausa pranzo, il cibo senza traduzione, amato dal re e dal poveraccio, il cibo completo che fa contento anche il nutrizionista, il cibo più amato e più copiato,  il più antico e  rivisitato, mille varianti, mille condimenti, dai più tradizionali ai più innovativi, passando per delle follie americane a parer mio inassagiabili,  ma la pizza ... è  la pizza! E oggi  vi lascio questa meravigliosa pizza leggerissima e super digeribile a lunga lievitazione con il più semplice e classico dei condimenti, reso divino da una splendida bufala dell'agro pontino comprata direttamente dal produttore. 



12 giugno 2015

Strudel salato con zucchine

È proibito
 piangere senza comprendere,
alzarsi un giorno senza sapere cosa fare,
aver paura dei propri ricordi.
È proibito
 non sorridere ai problemi,
non lottare per ciò che credi,
abbandonare tutto per paura,
non trasformare in realtà i tuoi sogni.
È proibito
 non dimostrare il tuo amore,
permettere che qualcuno paghi per il tuo malumore.
È proibito lasciare i tuoi amici,
non tentare di comprendere ciò che si è vissuto assieme,
chiamarli solo nel momento del bisogno.
È proibito
 non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone di cui non ti importa,
essere gentili solo perchè gli altri si ricordino di te,
dimenticarti della gente che ti vuole bene.
È proibito
 non fare le cose per te stesso,
non credere in Dio e costruire il tuo destino,
aver paura della vita e di ciò che ti chiede,
non vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo respiro.
È proibito
 sentir la mancanza di qualcuno senza allegria,
dimenticare i suoi occhi, il suo sorriso, tutto,
solo perchè i vostri cammini si sono lasciati,
dimenticare il passato e pagarlo con il presente.
È proibito
 non tentare di comprendere le persone,
pensare che la loro vita valga più della tua,
non sapere che ognuno ha il suo cammino.
È proibito
 non creare la tua storia,
smettere di ringraziare Dio per la tua vita,
non comprendere ciò che la vita ti dà, pure se lo prende.
È proibito
 non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita con attitudine positiva,
non comprendere che possiamo essere migliori,
non sentire che senza di te
 questo mondo non sarebbe uguale
(A. Barrero)

Ormai sapete che in questo blog oltre alle ricette amo condividere anche poesie o testi di canzoni che mi piacciono o mi colpiscono particolarmente. Di quest'opera non si ha paternità certa, alcuni dicono sia di Neruda altri di Barrero, ma di certo è bellissima e profonda. Questa poesia, a parer mio, è un irresistibile inno alla vita, un incitamento al coraggio ad affrontare ogni giorno nuove sfide, a riuscire a credere sempre in sé stessi, nonostante i fallimenti, a cercare sempre la felicità e a scoprila nella semplicità. Una poesia da leggere e da rileggere in particolare in quei giorni in cui dimentichiamo tutto il bello che abbiamo e che ci circonda.Una poesia che io oggi dedico ad un'amica dolcissima... perchè il buio passa ed è proibito non cercare la tua felicità ... perchè senza di te questo mondo non sarebbe uguale.



26 maggio 2015

Il panino napoletano

La rete è strana, è un mare immenso di informazioni in perenne movimento, e proprio come in un mare ci si può perdere a navigare, ma a volte proprio come un piccolo marinaio di altri tempi navigando casualmente senza meta si può anche avere la fortuna di approdare in un piccolo porto sicuro dove trovare ciò di cui si ha bisogno. E così successe a me tanto tempo fa ormai, navigando navigando casualmente capitai nel piccolo porto sicuro del blog di Veronica e qui mi si aprirono le fantastiche porte del mondo dei lievitati. Da quel giorno ho innalzato la mia amica virtuale a mia esperta di lievitati, e lei lo è davvero e talmente tanto da farne il suo mestiere, a proposito se capitate dalle sue parti andate nella sua pizzeria Guerra e Pace vi stupirà con le sue delizie. Non che prima di conoscerla non impastassi o non preparassi levitati, li ho sempre fatti e sempre amati, ma grazie alle sue ricette e ai suoi consigli mi sono evoluta e come un Pokemon sono passata al livello successivo! Se non conoscete ancora il suo blog dovete assolutamente andarci! Veronica, un‘amica dolcissima, da cui ho copiato tantissime ricette quella di oggi è solo l’ultima della serie... l'ultima per adesso ovviamente!Anche questa volta la ricetta è leggermente modificata, ma pochissimo !


17 aprile 2015

Quiche di zucchine e salamino

Oggi vado di frettissima per cui poche chiacchiere e una ricettina veloce e gustosa di quelle che ti risolvono una cena quando rientri tardi dal lavoro. Il salamino del titolo è lo strolghino. Un piccolo salame, appunto, con un diametro di circa 2/3 cm da gustare fresco. E’ realizzato con la carne che si ottiene dalla rifilatura del culatello. Infatti nel dare al culatello la sua classica forma di grossa pera, rimane un pò di carne che, data la preziosa provenienza, sicuramente è la migliore di tutto il maiale.  Molto magro, delicato e soprattutto dolce, una delizia per  il palato. E’ insaccato in un budello molto sottile e viene spedito incartato nella carta paglia  e poi confezionato in buste per proteggerlo e fargli mantenere più a lungo le sue caratteristiche di delicatezza e fragranza.  Sulla mia tavola pasquale è immancabile in mezzo agli antipasti. Me ne era rimasto un pezzetto  ormai un pò indurito … che fine fargli fare?



7 marzo 2015

Pizza bianca tipo romana con maturazione a 48 ore

Oggi pizza! La più semplice di tutte all’apparenza, quella bianca. La pizza che mi fa tornare bambina, quando me ne bastava una striscietta tra le manine paffutelle per essere felice e diventare paziente mentre aspettavo la mamma che finiva di fare la spesa, la pizza bianca che vendevano al bar del liceo farcita esclusivamente con nutella o mortadella. La pizza bianca che adorava mangiucchiare mia figlia mentre metteva i dentini…A Roma questo tipo di pizza rappresenta la merenda o lo spuntino preferito di grandi e piccini,  storicamente imbottita con la mortadella, la famosa pizza e mortazza,  diventa speciale quando è stagione con prosciutto crudo e fichi, ma vi assicuro che è ottima anche in versione dolce con la crema di nocciole. Insomma io adoro la pizza in generale, ma questa un po’ di più!  Nel titolo la definisco “tipo romana” per due motivi, primo perchè l'ho leggermente rivisitata inserendo il farro bianco nell'impasto, e poi perché sinceramente, come dice Bonci nei suoi corsi, quel risultato perfetto a casa non si  otterrà mai, per un problema di forno, anche se userete la refrattaria, i forni casalinghi non arrivano alle alte temperature dei professionali. Comunque vi assicuro che questa delizia si avvicina tantissimo, alla mitica pizza bianca venduta nei migliori panifici di Roma. La differenza con le altre pizze bianche la fa il tipo d’impasto, la tipologia e la qualità della farina utilizzata e la lunga maturazione in frigo che la rende anche digeribilissima. La foto non le rende giustizia, vorrei che poteste assaggiare questa meraviglia… la croccantezza della crosta che avvolge la mollica leggera e ben alveolata, l’impasto con il gusto rotondo e inconfondibile di grano,  più  che appagante per il palato, sia al  naturale che in abbinamento con le varie farciture. Io la amo da buona romana con la mortadella, ma ovviamente potete gustarla come  preferite. Provatela non la lascerete più!
 

27 giugno 2014

Muffin salati zucchine, yougurt e profumo di menta

Ma lo sapevate che le zucchine sono originarie  dell'Asia Meridionale e dell'America centrale e che iniziarono a diffondersi in Europa solo nel XVI secolo? Io no, un’altra delle mille scoperte da blogger! Ed ho anche scoperto, che tra i vari tipi di zucchine normali tipo la zucchina lunga, che è quella più diffusa e facilmente reperibile sui nostri banchi del mercato o la zucchina tonda che è quella più utilizzata in cucina per le ricette con ripieni;  esistono poi delle zucchine atipiche, che non presentano le forme e i colori delle più comuni, tipo la zucchina centenaria  a forma di pera, di colore verde o avorio e  la Crooknet con buccia gialla e con una forma abbastanza strana, tipo collo d’oca. Quello che invece so benissimo è che la zucchina è un  alimento ipocalorico, solo 20 kcal  ogni 100 g di prodotto. E' costituita da più del 90% di acqua, per questo motivo presenta una elevata digeribilità, e risulta particolarmente adatta all'alimentazione dei bambini e degli anziani. Le zucchine sono ricche di potassio,  calcio, fosforo, magnesio, vitamina A, vitamina C e acido folico. Hanno proprietà diuretiche, depurative, rinfrescanti, lassative, disintossicanti e antinfiammatorie. E grazie alla presenza di vitamina A, il consumo di zucchine favorisce l'abbronzatura! Ma mangiare zucchine non vuol dire ottenere benefici solo per il corpo, ma anche la mente ne trae vantaggio! Alcuni  studi dicono, infatti,  che favorisca il sonno, rilassi la mente e possa dare grande sostegno in casi di malessere generale e spossatezza. E allora tra l’aiuto per l’abbronzatura e il sostegno per la spossatezza….zucchine a gogò,  almeno per me!



30 maggio 2014

Una focaccia ...con i fiocchi!

Adoro i lievitati,  tutti anche i più semplici, le focacce poi le amo particolarmente, ti risolvono una cena semplicemente accompagnandole con dei salumi e dei formaggi, sono perfette sui buffet anche nelle feste dei più piccoli, possono aprire il pasto, accompagnare l’aperitivo, placare l’appetito a qualsiasi ora e rappresentano uno dei più popolari cibi di strada. Credo che tutti amino la semplice focaccia  quella che solo con il suo profumo, mette subito appetito. Gli ingredienti per una focaccia sono davvero semplici ma in quella che vi propongo oggi ce n’è uno in più: i fiocchi di patate, quelli per il purè per intenderci, che la rendono ancor più soffice. E allora mettete una birra in frigo e andiamo ad impastare!