È strano
come i cambiamenti di stagione
ci mettano addosso la voglia
di essere in un posto diverso
da dove siamo.
Sarà che l’aria si fa diversa
suggerendoci altri climi
sarà che ci rendiamo conto
che il tempo passa
e noi restiamo fermi.
(G.Calligarich)
Le lenticchie sono tra i legumi più antichi, consumati e coltivati dall'uomo. La coltivazione di questa pianta, infatti, ha una storia che risale addirittura al 7000 avanti Cristo. Dall'Asia Sud-occidentale, dove inizialmente aveva trovato terreno fecondo, la pianta delle lenticchie si diffuse rapidamente anche nel bacino del Mediterraneo, dove i semi vennero ben presto apprezzati da tutte le popolazioni. Come tutti i legumi, le lenticchie abbondano di proteine e sono povere di grassi. Inoltre sono ricche di fibre, potassio, fosforo, calcio, vitamina B6, tiamina e acido folico. Esistono numerosissime varietà di lenticchie, ma le più pregiate sono proprio quelle coltivate in alcune regioni del nostro Paese. Le lenticchie IGP di Castelluccio di Norcia con la loro buccia tenera e sottile, o sempre con certificazione di Indicazione Geografica Protetta quelle verdi giganti di Altamura. Per trovare invece le lenticchie più piccole d’Italia dobbiamo andare nell'isola di Ustica, che insieme alle lenticchie ferrose di Villalba e alle lenticchie nere delle colline ennesi rientrano tra i presidi slow food siciliani. Sempre nell'ambito dei presidi slow food troviamo le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio coltivate sull'altopiano del Gran Sasso, quelle di Rascino della provincia di Rieti, le lenticchie di Ventotene e le policrome lenticchie di Mormanno coltivate nel Parco Nazionale del Pollino. Tra le diverse qualità di lenticchie coltivate in Italia, ci sono anche le lenticchie di Onano, un piccolo paese in provincia di Viterbo, e a quanto pare queste sono le uniche che sembra possano vantare un passato documentato. Infatti, se ne parla negli Statuti municipali del 1561, dove vengono prescritte sanzioni relativamente a furti o danneggiamenti verso queste piante. Come ho detto sono un alimento completo e salutare e in Italia ce n’è una grande produzione, però … al momento dell’acquisto dovete fare attenzione, perché purtroppo un’indagine ha accertato che il 98% delle lenticchie vendute nella grande distribuzione proviene invece dall'estero … anche se con apparenti “marchi italiani”. Ve ne accorgerete solo leggendo scrupolosamente l'etichetta, noterete infatti che, a volte, i nomi sono simili agli originali ma non identici, oppure in etichetta l'indicazione cita "Confezionato e distribuito dall'azienda", dicitura che sottintende come il paese di origine e la provenienza potrebbero essere differenti dal luogo in cui ha la sede l’azienda in questione. Quindi se nel piatto vi trovate delle lenticchie canadesi, cinesi o turche … nessuna truffa perché è tutto scritto chiaramente nell'etichetta, tanto più che l'origine della merce per legge è indicata, magari in piccolo, magari sul retro, ma ci deve essere … quindi ricordiamoci di prestare sempre molta attenzione all'atto dell’acquisto, non solo per questo legume, ma purtroppo un po' per tutto, leggiamo sempre scrupolosamente le etichette e le varie diciture. E ricordiamoci che prezzi troppo bassi e le offerte allettanti difficilmente possono coincidere con i costi dei prodotti autoctoni. Ma torniamo in cucina ... questo alimento oltre che molto gustoso è anche molto versatile, oltre ad essere un ottimo contorno, si inserisce facilmente come ingrediente in numerose ricette, ad esempio nelle zuppe, nelle vellutate, si sposa meravigliosamente con pasta e riso. Oppure, come in questo caso, si può utilizzare per preparare dei deliziosi burger vegetali.
