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23 aprile 2019

Biscotti alle mandorle


Tutta la varietà, tutta la delizia,
 tutta la bellezza della vita
 è composta d’ombra e di luce.
(Lev Tolstoj)

Adoro le mandorle, una sola manciata può fare tanto bene alla nostra salute! Oltre ad essere un alimento altamente nutritivo, sono anche un cibo molto equilibrato. Secondo studi recenti, consumare circa dieci mandorle al giorno, aiuterebbe ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Inoltre, rappresentando una ricca fonte di calcio, magnesio e fosforo sono preziose per garantire il benessere delle nostre ossa, fortificandole e prevenendo anche l’osteoporosi. Il segreto delle proprietà benefiche delle mandorle sembrerebbe essere racchiuso nella loro buccia, quindi, è preferibile comprare, da consumare come snack, le mandorle con la pellicina, mentre da tenere in dispensa per cucinare o preparare dolci quelle bianche spellate. Ricordate comunque di conservare le vostre mandorle in un contenitore a chiusura ermetica in frigorifero e possibilmente di acquistare mandorle di produzione italiana, perché le mandorle non sono tutte uguali. Esistono quelle buone e quelle meno buone, quelle sane prive di sostanze tossiche e quelle trattate chimicamente dalla fase agronomica alla conservazione. Quindi è bene fare attenzione al momento dell’acquisto, cercando di privilegiare il prodotto italiano, in questo modo non solo aiuteremo a sostenere l’economia nazionale ed i produttori locali, ma saremo certi di acquistare anche un prodotto di eccezionale qualità. Per esempio la mandorla di Avola, una delle più famose e buone mandorle italiane, coltivata nel Siracusano, ha una quantità di polifenoli (antiossidanti naturali) tre volte superiore alla mandorla californiana. Inoltre, non dimentichiamo, che il lungo trasporto che devono affrontare i prodotti stranieri li rendono di fatto più suscettibili a contaminazioni di natura chimica e microbiologica.  



29 maggio 2015

Biscotti solo albumi con farina di mandorle, pistacchi e noci

C’erano una volta due ranocchie che caddero in un recipiente di panna. Immediatamente intuirono che sarebbero annegate: era impossibile nuotare o galleggiare a lungo in quella massa densa come sabbie mobili. All’inizio, le due rane scalciarono nella panna per arrivare al bordo del recipiente però era inutile, riuscivano solamente a sguazzare nello stesso punto e ad affondare. Sentivano che era sempre più difficile affiorare in superficie e respirare. Una di loro disse a voce alta: «Non ce la faccio più. È impossibile uscire da qui, questa roba non è fatta per nuotarci. Dato che morirò, non vedo il motivo per il quale prolungare questa sofferenza. Non comprendo che senso ha morire sfinita per uno sforzo sterile». E detto questo, smise di scalciare e annegò con rapidità, venendo letteralmente inghiottita da quel liquido bianco e denso.
L’altra rana, più perseverante o forse più cocciuta, disse fra sé e sé: «Non c’è verso! Non si può fare niente per superare questa cosa. Comunque, dato che la morte mi sopraggiunge, preferisco lottare fino al mio ultimo respiro. Non vorrei morire un secondo prima che giunga la mia ora». E continuò a scalciare e a sguazzare sempre nello stesso punto, senza avanzare di un solo centimetro. Per ore ed ore! E ad un tratto… dal tanto scalciare, agitare e scalciare… La panna si trasformò in burro. La rana sorpresa spiccò un salto e pattinando arrivò fino al bordo del recipiente. Da lì, non gli rimaneva altro che tornare a casa gracidando allegramente”.  (Jorge Bucay) 
 

Questa storiella  non c'entra nulla con la ricetta di oggi, ma l'ho trovata carinissima e ho avuto voglia di condividerla con voi, in fondo è così che si fa tra amici, se mi piace una canzone te la faccio ascoltare, se mi piace un libro ti consiglio di leggerlo e se mi piace un biscotto ...ti regalo la ricetta! Dalla necessità di smaltire i soliti albumi di troppo e l'ultima frutta secca della dispensa sono usciti dei biscottini veramente ottimi, provateli!



5 novembre 2014

Tagliatelle con pesto di pistacchi, mandorle e pomodorini secchi

Mio fratello l’altro giorno, al rientro da un viaggio d’affari in Sicilia,  mi ha portato in regalo un sacchetto di oro verde…i mitici ed ineguagliabili pistacchi di Bronte.  Questa varietà di pistacchio è in assoluto la mia preferita con il suo colore verde smeraldo brillante e il suo profumo. Leggo sul piccolo depliant allegato che gli alberi non si concimano, non si irrigano, si trattano pochissimo e si potano un paio di volte, per eliminare i rami secchi e togliere le gemme negli anni “di scarica”. Il pistacchio, infatti, un anno produce e un anno riposa e, durante quest’ultimo, i contadini eliminano le poche gemme spuntate sui rami in modo che la pianta possa immagazzinare tutte le energie per esplodere nella stagione successiva. I pistacchi come il resto della frutta secca hanno tantissime proprietà benefiche. Per esempio se ne mangiamo l’equivalente di una tazzina al giorno terremo lontane le malattie cardiache, diminuiremo il colesterolo LDL (quello più rischioso) e attueremo anche una valida prevenzione contro il cancro. Alcuni ricercatori della Pennsylvania State University hanno scoperto che questi frutti sono particolarmente ricchi di antiossidanti e proteggono le cellule dai radicali liberi. In particolare, hanno riscontrato che nei pistacchi è presente un notevole livello di luteina (un potente antiossidante alimentare), beta-carotene e gamma-tocoferolo. Il beta-carotene si trasforma in vitamina A e svolge un’azione preventiva nei confronti delle neoplasie, mentre il gamma-tocoferolo, una comune forma di vitamina E, tiene lontane le malattie del cuore. La luteina poi è importante per la vista e per la pelle. Questi antiossidanti evitano che le pareti dei vasi sanguigni si ricoprano di colesterolo, causando infiammazioni. Il pistacchio è uno dei  migliori spuntini offertici dalla natura. Una manciata di questi semi oleosi come merenda, a metà mattino o il pomeriggio, risulta molto nutriente e ricca di fibre e antiossidanti: in effetti, tra tutti i tipi di frutta a guscio il pistacchio è quello che assicura più benefici nutrizionali per caloria. In cucina possono essere utilizzati in vari modi: per guarnire piatti di carne o di pesce, per preparare salse e insalate,  per insaporire torte, biscotti e budini, ed anche come in questo caso per preparare un ottimo pesto per condire la pasta.


25 febbraio 2014

Torta ricotta e mandorle ...un dolce antidepressivo naturale

Non è un buon periodo … troppe cose nella mia testa, troppi problemi da risolvere, decisioni importanti da prendere, mi sento schiacciata dalle responsabilità. Cucinare, lo sapete bene, è sempre il mio rifugio la mia fuga dalla realtà, ma in questo periodo ho bisogno anche di ingredienti particolari … antidepressivi naturali e allora ho pensato alle mandorle. Le Un vero toccasana per l’umore,  contengono infatti tirosina e triptofano, due amminoacidi che insieme stimolano i neurotrasmettitori che influiscono sul buonumore. Consumarle ci fa sentire bene e più energici. La mandorla è un seme prezioso per tutto il nostro organismo. Grazie al loro contenuto di grassi “buoni”,  hanno la capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Il merito è da ricercarsi dei grassi polinsaturi che fanno parte dei loro principali costituenti. Per questa ragione, sono dei potenti alleati per la buona salute di arterie e vene. Hanno un importante contenuto di ferro e vitamine  e per questo loro elevato apporto nutritivo, aiutano a combattere l’anemia. Sono infatti tra i cibi suggeriti per chi ha carenze di ferro. Ma oltre al ferro, hanno anche tanto calcio. Ed ecco che le mandorle diventano un prezioso alleato naturale per aumentare la densità minerale ossea. L'uso delle mandorle in cucina è vario poiché sono un alimento molto usato in tutte le portate, sia dolci che salate…per voi oggi dolce!


7 aprile 2013

Spirali di piacere ...ovvero biscotti di frolla alle mandorle farciti alla Nutella

Il sabato  e la domenica sono le uniche due mattine in cui tutta la mia famiglia si ritrova a fare colazione insieme, senza fretta  e senza ansia da orologio.  E così mi piace far trovare dei dolcetti e dei biscotti, anche perché  sono anche le uniche due mattine in cui io abbandono le mie dietetiche fette biscottate e mi godo, ad esempio come questa mattina, dei golosi biscotti accanto ad un buon tè o ad un caffè. E voi come  fate colazione? Sempre allo stesso modo o a volte cambiate? Ed ora, dopo un goloso buongiorno rilassante e una piccola puntatina al PC, devo proprio scappare. Mi aspetta il mercato per frutta e verdura e il super per il resto. Mi riposo  sicuramente di più in ufficio durante la settimana che il sabato mattina a fare la spesa, ma mi diverto di meno. Io adoro fare la spesa, camminare tra le bancarelle, fare due chiacchiere con i venditori, certo non sono una pazza e non amo la fila alla cassa del super, ma per il resto la trovo una cosa rilassante. Dite che sono un pò strana?

17 novembre 2011

Bocconcini di pollo alle mandorle con riso pilaf

Non sono una grande estimatrice della cucina orientale, ma questo "classico" mi piace veramente molto e lo preparo spesso. Questa tecnica di cottura del riso, di origine indiana,  permette di preservarne al meglio sia il sapore che tutti i sali minerali. Si inizia sul fornello come per un normale risotto e si conclude  in forno. Il riso pilaf è adatto per accompagnare secondi piatti a base di carne o di pesce, ma anche di verdure. E' importante, per la perfetta riuscita del piatto,  utilizzare il tipo basmati, caratterizzato da un chicco lungo e sottile. Può essere realizzato anche in anticipo, al momento di utilizzarlo, basterà scaldare il riso  in una pentola antiaderente leggermente unta di burro e mescolarlo lentamente con una forchetta. Usando un coppapasta, come ho fatto io, potete poi dargli una forma più carina per servirlo, ma è èerfetto anche lasciato nature.