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15 aprile 2019

Colomba di Pasqua salata ... super rapida e facilissima!


Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra"

(Gianni Rodari)


Secondo una leggenda, il re longobardo Alboino, dopo aver conquistato Pavia, chiese ai nobili di portargli in dono il giorno di Pasqua oro, pietre preziose e 12 ragazze di sedici anni. Per l'occasione il cuoco di corte creò un dolce soffice, leggero e profumato, a cui diede la forma di una colomba, per ricordare i decori del duomo di Pavia.  Al primo morso Alboino esclamò “Che bontà! Da oggi in poi bisogna portare rispetto a tutte le colombe". Quando, poco dopo, iniziarono a sfilare davanti al Re le giovani, che avrebbero dovuto essere il “suo” premio, alla domanda del sovrano, “Come ti chiami?”, la prima ragazza furbamente rispose “'Colomba mio sire". Le altre intelligentemente capirono il messaggio e quindi anche loro alla medesima domanda dettero la stessa risposta. Alla fine, Alboino, per non rimangiarsi la parola data, di portare rispetto alle colombe, fece liberare tutte le fanciulle. Da allora la colomba è simbolo di pace e concordia. Ma, ovviamente, il simbolismo della colomba è legato anche alla Genesi. Dopo la fine del diluvio universale, con le acque che iniziavano a ritirarsi, Noè fece uscire la colomba dall'arca e lei tornò portando nel becco un ramoscello di ulivo. Una promessa di salvezza e riconciliazione con il creato. In un modo o nell'altro la colomba è il simbolo della pace. Come la colomba dolce è il simbolo della Pasqua. Ma se per una volta invece di concludere il pranzo pasquale con una fetta di colomba dolce, lo iniziassimo con una soffice fetta di colomba salata? Vi propongo una ricetta semplicissima, veloce e scenografica, alla portata di tutti, anche dei principianti, un’idea sfiziosa, perfetta non solo tra gli antipasti pasquali, ma anche per fare una splendida figura per il pic nic di pasquetta …tempo permettendo! Vi basterà utilizzare uno stampo usa e getta per conferire la tipica forma alla colomba salata. Questo tipo di stampi si trovano facilmente in commercio e costano pochissimo. Un impasto semplice, con lievito istantaneo che potrete arricchire seguendo la vostra fantasia, magari anche utilizzando i salumi e i formaggi che avete in frigo: prosciutto cotto, salame, ma anche pancetta, tra i formaggi andranno benissimo scamorza, provolone, fontina, in base alla disponibilità e ai gusti personali.  Se invece avete più tempo a disposizione e voglia di dedicarvi alle lunghe lievitazioni, potreste preparare un classico pasquale napoletano: il tortano, la ricetta la potete trovare qui. Oppure una meravigliosa corona pasquale con cui abbellire anche la tavola,  la ricetta qui, oppure la classica pizza al formaggio umbra, ricetta qui. Se siete ancora in cerca di idee pasquali , dolci o salate,  passate nella mia pagina degli Speciali potreste trovare qualcosa che vi sfizia! 


11 aprile 2014

Muffin salati con provolone e salame piccante .... e altre ricette pasquali

Oggi sono di corsissima scusate, per cui poche chiacchiere, ma non potevo certo lasciarvi senza la ricetta salata della settimana. Iniziamo a pensare al pranzo di Pasqua? Voi che tipo siete nella scelta dei menù per questa occasioni, alternative o tradizionali? Io un misto anche perchè così mi è più facile accontentare tutti, grandi e piccini. Ad esempio, tra le altre cose per questa festività in particolare amo imbandire la tavola con  tantissimi antipasti e quest'anno ho pensato tra le altre preparazioni di inserire anche dei muffin salati. Adoro i muffin salati lo sapete, li trovo veloci, versatili e sfiziosi. Perfetti per un aperitivo, un buffet o una cena rustica accompagnati da una bella insalata. Ma direi che potrebbero essere perfetti anche nel cesto del pic nic per la scampagnata di pasquetta, che ne dite? Sole permettendo ovviamente!


30 marzo 2013

Pizza di Pasqua al formaggio


Mio marito è nato a Napoli, e tutti gli anni da quando ci siamo sposati a Pasqua ho sempre preparato il casatiello per farlo contento. Per mia madre, invece, non è Pasqua se sulla tavola imbandita non c’è la pizza al formaggio umbra, da mangiare rigorosamente con il salame corallina. Lei mi racconta che quando era bambina il sabato prima di Pasqua, dopo lo scioglimento delle campane, la sua mamma insieme alle altre donne del paese portavano le  pizze  dal sacerdote che le benediceva. La pizza con quel buon profumo di formaggio pecorino, veniva poi consumata insieme alle uova sode e al salame corallina con tutta la famiglia nella colazione del giorno di Pasqua. Quest’anno, per la prima volta, ho abbandonato il mio classico casatiello  e  ho preparato, per far contenta mia madre, una favolosa pizza al formaggio grazie alla mitica ricetta di Paola Lazzari. Prima di farla vi consiglio di andare da Paola e Ornella  a leggere il  post, è dettagliatissimo e pieno di consigli utilissimi.  Questa che vedete è la mia prova della scorsa settimana, come vi ho detto quando ho ospiti non porto mai nulla in tavola che io non abbia preventivamente provato, assaggiato  e "vistato". Ieri invece ho infornato quella per la domenica di Pasqua. Se volete farla, è adattissima anche per Pasquetta, siete ancora in tempo, Paola dice che deve rimanere 3 o 4 giorni ferma a insaporirsi! Ora vi saluto e mi vado a rintanare in cucina, come sapete ho 12 persone a pranzo domenica,  e ho tantissime cose da fare... compresi due dolci uno per i grandi e uno per i bambini :)) Adoro coccolare i miei ospiti di tutte le età!

9 aprile 2012

Cornettini di sfoglia con pancetta affumicata e provolone piccante e .... Buona Pasqua !


Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,
abbasso la guerra".
                          Gianni Rodari


Oggi  un post programmato per augurare a tutti voi un serena Pasqua, ovunque e con chiunque siate e visto che sempre in un blog di cucina siamo, anche per lasciarvi una ricettina dell'ultimo momento, cornettini salati semplicissimi e velocissimi, perfetti  da servire con lo spumante all'ora dell'aperitivo.

5 aprile 2012

Uova sode ripiene ...antipasto di Pasqua


L’uovo è uno dei simboli pasquali più noti: è l’incarnazione della vita che si rinnova, della fecondità. Gli antichi romani usavano seppellire un uovo dipinto di rosso nei loro campi come augurio di fertilità della terra e la stessa usanza è testimoniata anche presso i Greci, i Cinesi e i Persiani. I primi a usare l’uovo come oggetto benaugurante furono i Persiani che festeggiavano l’arrivo della primavera con lo scambio di uova di gallina. Le uova sono uno degli ingredienti basilari dei menu pasquali . Questa è una ricetta facile e veloce, ma molto sfiziosa adattissima ad essere inserita tra gli antipasti del menù del pranzo di Pasqua.

  

2 aprile 2012

Casatiello ... di casa mia

La ricetta di oggi, in realtà, non è quella originale del casatiello, ma  è quella del tortano, anche un pò rivisitato. Due rustici  tipici napoletani del periodo pasquale. Si differenziano per il modo in cui si  aggiungono le uova: nel casatiello vanno aggiunte intere, crude ricoperte con delle striscie di pasta, mentre nel tortano vanno aggiunte sodate e tritate direttamente nell'impasto. Allora perchè l'ho chiamato Casatiello di casa mia? L'aggiunta casa mia, mi salva dal pubblicare un falso! Come sapete io sono nata a Roma e prima di conoscere mia suocera non conoscevo l'esistenza di questa ricetta tipica partenopea, lei napoletana doc me lo ha fatto assaggiare ed io l' ho adorato subito, ma avendolo lei denominato casatiello (sbagliando ora lo so, ma prima non ne ero a conoscenza) a casa mia è stato memorizzato così. Ora è entrato a far parte anche della tradizione culinaria della mia cucina pasquale, ma è rimasto casatiello...ma di casa mia !