Le crepes, uno dei piatti principi della grande cucina francese, hanno avuto il loro massimo successo alla metà del secolo scorso, quando diventò una moda mangiare la crepe più famosa, la suzette , nelle merende del pomeriggio o alla colazione del mattino. Era il tempo dei grandi ristoranti, dei maggiordomi in livrea, dei flambè davanti agli occhi che facevano applaudire i commensali. La fama di questo piatto crebbe, e valicò i confini francesi, arricchendosi via via di nuovi ingredienti e della fantasia di chi le preparava.Furono però tre gentiluomini a segnare la svolta, preparando le prime crepes salate. Tre signori amanti della buona cucina e soprattutto delle crepes. Il barone de Amery, il visconte De La Garse e il nobiluomo inglese Joseph Dely si riunirono a Parigi, sul finire del IXX secolo e crearono, per il loro piacere personale, un ristorante a base esclusiva di crepes. Grandi viaggiatori, amanti delle tavole di tutto il mondo, i tre amici compresero che eliminando lo zucchero dalla pastella, essa poteva acompagnarsi gradevolmente ai formaggi, ai salumi e alle verdure in genere. Fu un successo senza precedenti. era il periodo della Belle Epoque, le prime automobili , le signore con il parasole e le gonne lunghe, tutti impazzivano per le crepes, cucinate sul momento e accompagnate da bicchieri di cidro. Le cene fastose che i tre nobili organizzavano erano sempre gremite e il ristorante “Chez les amis “ conobbe un momento di grande popolarità.
“ Per fare una crepes ci voglioso solo uova, burro e farina ...
Per farla buona bisogna solo imparare a farla bene …”
J. Dely 1897
