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20 dicembre 2022

Biscotti di Natale al pan di zenzero


Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo

ed ecco, tutto è più dolce e più bello

(N.V. Peale)


Una giornata di ferie fredda e piovosa… e così finalmente riesco a dedicarmi al blog! Mi dispiace molto di non riuscire a dedicare più tempo a queste pagine, ma la mia vita lavorativa è un vortice, molto gratificante, ma molto fagocitante. E, ovviamente, quando ho del tempo libero invece di stare davanti al PC preferisco dedicarmi ad attività all’aria aperta, alla mia famiglia, ai miei amici e a coccolarmi lo spirito. Ma vi assicuro che cucino, e tanto, seguito a comprare props, e seguito ad accumulare ricette e foto che prima o poi riuscirò a condividere con voi. Intanto oggi vi lascio la ricetta del pan di zenzero di Fedora, la mia guru personale, una donna meravigliosamente brava (le sue casette di Natale sono semplicemente stupende) dolcissima, gentile e superdisponibile! Se ancora non lo fate seguitela su Instagram! Tornando in cucina, è dall’inizio del mese di dicembre che sforno dolci e biscotti a gogò, da gustare e regalare, e non ho idea di quante teglie ne ho sfornate di questi biscotti al pan di zenzero con la ricetta perfetta di Fedora, semplicemente li adoro! Godeteveli e regalateli saranno super apprezzati!


29 dicembre 2020

Frolla sablè cacao e cannella


I cieli grigi e le luci di dicembre 

sono la mia idea di gioia segreta

(Adam Gopnik)


Nonostante tutto io amo questo periodo dell’anno, il lungo stacco dagli impegni lavorativi, la casa addobbata, le play list a tema, i film di Natale, le tisane aromatizzate, le candele profumate, la famiglia riunita nel tepore domestico laddove fuori sferzano vento e pioggia, tempo in più da dedicare alle mie amate letture, alla musica, alla cucina e ai miei amati biscotti. Adoro biscottare a dicembre, tirar fuori tutte le formine a tema natalizio, aromatizzare la frolla ... biscotti che cuocendo sprigionano profumi inconfondibili che inondano la casa e mi riportano indietro nel tempo, quando l'unica preoccupazione era la speranza che arrivassero tutti i regali richiesti. Gli anni passano, la vita cambia, le preoccupazioni crescono, ma la magia del Natale passa anche dal forno e mi aiuta a riequilibrami con il mondo anche ora. Ovviamente preparo biscotti tutto l'anno, ma in questo periodo diciamo che la produzione è più massiccia, dall'otto dicembre e fino al sei gennaio sforno di continuo e quest'anno ne ho anche regalati moltissimi. E voi che mi dite, siete comunque riusciti a godervi questi giorni di festa? Ne avete approfittato per staccare un po' la spina dalla realtà ed immergervi nei profumi e nei sapori del Natale? Se vi va raccontatemi nei commenti le vostre giornate, che per molti di voi sono state anche dolcemente innevate ...  io intanto corro in cucina a sfornare altri biscotti, il profumo mi chiama! 


9 dicembre 2020

Chiffon cake ai marron glacè


Il Natale non è un tempo 

né una stagione 

il Natale è uno stato d’animo. 

(C. Coolidge)


Ci sono alcuni cibi, dolci e salati, che se pur quasi sempre disponibili durante l’anno, per me sono indissolubilmente legati alle festività natalizie. Cibi con forti legami affettivi, tipo i biscotti di frolla speziata che sforno mentre mio marito e mia figlia addobbano l’albero e che inondano la casa di profumo di Natale, o l’insalata russa che da quando ero piccina mi divertivo a tagliuzzare con i miei cugini aiutando i grandi nella cucina della casa in montagna della nonna, dove ci riunivamo per trascorrere il Natale, oppure il fritto misto di verdure, immancabile sulla tavola natalizia della mia mamma, o ancora i tortellini in brodo fatti rigorosamente a mano dalla nonna materna prima e da mia zia poi per il pranzo del 25, per non dimentica gli struffoli di mia suocera dessert immancabile del primo giorno dell'anno, ma tra tutti il più amato, goloso e ormai anche il più malinconico “cibo natalizio” è l'unico non cucinato, ma da sempre comprato: i marron glacé. Piccole golosità che, da sempre e per sempre, portano il mio pensiero a mio padre che conoscendone il mio folle amore, me ne faceva trovare ogni anno un bel po' nella calza della Befana, che non ha mai smesso di donarmi neanche quando sono diventata adulta. L’origine dei marron glacé è controversa, si narra che siano comparsi dopo il 1500, quando la disponibilità dello zucchero diventò maggiore rispetto ai secoli precedenti, alla corte dei Savoia, in Piemonte, grazie alla fantasia di uno dei cuochi di palazzo. Ma c’è anche chi porta avanti la teoria che siano, invece, nati dall’inventiva di un pasticcere francese di Lione. Di certo i marron glacé sono una particolare lavorazione pasticcera della castagna, nello specifico del marrone, che viene ricoperto da una spessa glassa di zucchero. Un procedimento abbastanza lungo e laborioso. Infatti, si inizia con la selezione dei marroni, scegliendo solo quelli di maggiori dimensioni e privi di difetti. Poi le castagne vengono immerse in acqua per nove giorni al fine di facilitare la rimozione della buccia e la successiva pelatura. Quindi, si passa alla fase della sbucciatura, effettuata tramite un getto di vapore che penetra nella castagna attraverso un’incisione precedentemente realizzata nella buccia. Una volta che le castagne sono perfettamente pelate, si passa alla cottura. I marroni vengono bolliti e l’acqua di cottura viene conservata, addizionata di saccarosio e bacche di vaniglia e utilizzata per la fase successiva, quella della canditura. L’acqua viene quindi scaldata a circa 70° C in modo da ottenere uno sciroppo denso in cui immergere i marroni. Per ottenere un risultato perfetto questa fase deve durare circa una settimana. Al termine della quale i marroni vengono posti ad asciugare per circa 24 ore. Infine, si passa alla glassatura. La glassa, preparata con acqua e zucchero a velo, viene versata sui marroni che successivamente saranno cotti nel forno per far cristallizzare perfettamente la glassa e dargli l’aspetto che tutti conosciamo. Un procedimento lungo parecchi giorni, durante il quale tanti marroni si rompono e conseguentemente non possono più essere utilizzati per essere confezionati singolarmente, per preservarne la morbidezza e la fragranza, e venduti sfusi o raccolti in scatole tipo quelle dei cioccolatini. Mentre i marroni rotti vengono confezionati in sacchetti da 250 o da 500 gr e venduti a pezzi, peraltro ad un costo minore rispetto a quelli interi, e sono perfetti da utilizzati, per altre preparazioni, in pasticceria. Io ad esempio oggi li ho voluti usare per rendere golosissima e festaiola una sofficissima chiffon cake. 


6 gennaio 2020

Una stella di buon auspicio


Dai ad ogni giornata
la possibilità di essere la più bella
della tua vita.
(Mark Twain)


Ci credete se vi dico che non ne posso più di mangiare? Credo di non aver mai mangiato così tanto come in questo periodo “natalizio”. Sarà stata una concatenazione di eventi, ma è stato un susseguirsi incessante - oltre le feste comandate a tavola con i parenti - di pranzi, cene, feste, dopocena, aperitivi, thè con le amiche, incontri vari e tutti allietati da tantissimo buon cibo, deliziose varietà di dolci e tante bollicine!  Ho mangiato sempre, ho mangiato troppo, ho mangiato esageratamente, ma soprattutto ho mangiato fuori da quello che è il mio schema alimentare abituale. Quindi mi sento satura, vivrei di frutta e forse di qualche vellutata, visto il freddo di questi giorni, ma c’è ancora l’Epifania …. Non so, al riguardo, quali siano le vostre tradizioni o abitudini familiari, ma nella nostra famiglia non è mai stata una festa molto sentita, neanche nell'infanzia. La befana non porta regali, solo qualche dolcino, e non ci si riunisce per mangiare ancora, fortunatamente!  Però un piccolo rito ce l’abbiamo anche noi. La mattina del 6 gennaio ci piace, dopo aver curiosato nelle nostre calze, fare colazione in sala, accanto al nostro albero illuminato, con la tavola apparecchiata elegantemente. Una mise en place che curo nei minimi dettagli la sera prima, proprio per potermi godere questa colazione speciale, vissuta come un’ultima coccola festiva, soltanto per noi tre, prima del rientro alla routine quotidiana. Quest’anno ho preparato un dolce semplice e super soffice ed ho voluto utilizzare uno stampo a forma di stella, in senso di buon auspicio. Perché mi auguro che questo 2020, per la mia famiglia, lasci scorrere i nostri giorni sotto la protezione di una buona stella … ne abbiamo bisogno, anche se per motivi diversi, un po' tutti. Ultima cosa, molti di voi, incuriositi dalla mia collezione di Babbi Natale, mi hanno chiesto di specificare la provenienza di quelli che si vedono nelle foto. Vi accontento subito, quello che vedete in questa fotografia lo abbiamo acquistato durante una vacanza  a Mosca.


27 dicembre 2019

Biscotti natalizi speziati al cacao



Serenamente 
contemplava la corrente del fiume
mai un’acqua gli era tanto piaciuta
 come questa
mai aveva sentito
 così forti e così belli
la voce e il significato dell’acqua che passa
Gli pareva che il fiume 
avesse qualcosa di speciale da dirgli
qualcosa ch'egli non sapeva ancora
qualcosa che aspettava proprio lui.
(Hermann Hesse)


E finalmente anche per me sono arrivate le vacanze natalizie. No, non è un post programmato in cui ho sbagliato a postare la data di pubblicazione, è che per me i veri giorni di riposo iniziano proprio il 27 dicembre …. dovendo preparare, da sola, sia la cena della vigilia che il pranzo di Natale!! Da oggi finalmente solo coccole in famiglia, thè con le amiche, lunghe passeggiate e serate di giochi!  Sarà colpa del mio mal di schiena, ma questi giorni trascorsi tra spese alimentari e preparativi culinari, mi stancano molto e alla fine arrivo a godermi le feste meno di come dovrei e vorrei. Ora invece finalmente solo calma e relax, le giornate più belle, le luci ancora scintillano, la sveglia non suonerà per giorni, tempo per me stessa, tempo in famiglia, tempo per gli amici ... Tempo da cioccolate calde, vin brulè, thè profumati e … biscotti! Questi biscotti speziati, ad esempio, semplici e veloci da preparare, con il loro profumo spargeranno l’aroma del Natale in tutta la casa. Aria di festa da tenere stretta nel cuore ancora per parecchi giorni. 


16 dicembre 2019

Panettone salato facilissimo e velocissimo, senza tempi di lievitazione


Sogna ciò che ti va
vai dove vuoi
sii ciò che vuoi essere
perché hai solo una vita
e una possibilità
di fare le cose che vuoi fare
(Paulo Coelho)


Che periodo! Non capisco per quale motivo, ma anche se dico sempre di fare le cose con calma ed organizzarmi prima, il mese di dicembre mi arriva addosso come uno tsunami e mi travolge di mille impegni. Un attimo prima, mi sembra di avere tantissimo tempo a disposizione, un attimo dopo, è già tardissimo !!! Il problema, forse, è che la mia vita quotidiana è già di suo pienissima … se poi aggiungiamo i regali d'acquistare, la spesa da organizzare, le prove culinarie da fare, il traffico romano totalmente impazzito ... ecco che il blog ci rimette e di conseguenza chi di voi passa per prendere uno spunto o un'idea per la cena della vigilia o il pranzo di Natale, rischia di rimanere deluso. Quindi, accettate le mie scuse, e vi prego comprendetemi! Ma secondo voi se chiedessi a Babbo Natale un regalo anticipato, tipo le ferie natalizie … prima di Natale, sarei accontentata? Non credete che sarebbe bellissimo? Avrei tempo per dedicarmi tranquillamente ai preparativi, tempo per biscottare, provare nuovi dolci, o magari finalmente sfornare un panettone! Ma anche per questo Natale niente grandi lievitati home made in casa mia, però quest’anno ho provato a fare il tradizionale panettone ... in versione salata. Una vera chicca, super facile, super veloce e super gustosa! Il panettone salato, che nulla ha a che fare con il classico panettone “gastronomico” da imbottire, è un rustico perfetto da portare in tavola nelle festività natalizie, tra gli antipasti o su un buffet. Simile nella forma al classico panettone dolce, stupirà i vostri ospiti con la sua farcitura di salumi e formaggi! Mi dispiace di non avervi potuto fotografare la fetta, ma l'ho portato sabato sera ad una cena di auguri natalizi tra amici ...



4 dicembre 2019

Plumcake allo yogurt con cioccolato al 70%


It's beginning to look a lot like Christmas
Soon the bells will start
And the thing that will make them ring
Is the carol that you sing
Right within your heart
It's beginning to look a lot like Christmas
Toys in every store
But the prettiest sight to see is the holly that will be
On your own front door
Sure it's Christmas once more

(Michael Bublè)


Il mese più bello dell’anno è arrivato! La tradizione vorrebbe che fosse rispettata la data dell’8 dicembre per iniziare ad addobbare la casa, ma io non ho saputo resistere alla tentazione di calarmi nella magia dell’atmosfera natalizia, e quindi la mia casa è già pronta e bellissima per ricevere in un clima festoso amici e parenti. Amo abbellire il mio appartamento, posizionare candele e stelle di Natale, preparare l’albero, mettere in bella mostra la mia meravigliosa collezione di Babbi Natale e poi piccoli dettagli natalizi un po' ovunque che sanno trasformare, come per incanto, le mura domestiche in un posto magico. A proposito di Babbi, vi piace l'ultimo arrivato lo scorso Natale?  Io lo trovo molto romantico (forse perché è un regalo di mio marito?) ed è anche molto bella la musica del suo carillon... E voi avete già iniziato ad addobbare la casa o aspetterete il prossimo week end? Intanto vi lascio una ricetta semplice per un soffice plum cake facilissimo da preparare, ma molto goloso, perfetto per la colazione o la merenda di grandi e piccini e dalla prossima settimana tante idee dolci e salate per le prossime festività. Buon dicembre!


3 gennaio 2019

Ciambelline vino e cannella


Insisti nei tuoi iniziali propositi, 
e forse giungerai alla vetta, 
o, almeno, più su 
del punto raggiunto da qualunque altro.
(Seneca)


Ogni anno inizia pieno di buoni propositi, e noi con lui. A gennaio, molti di noi compilano mentalmente con le migliori intenzioni, una lunga lista di progetti, obiettivi e buoni propositi da realizzare in tempi brevi: smettere di fumare, andare in palestra, mangiare in modo più sano, iscriversi a un corso di yoga, imparare una lingua straniera … Io per questo 2019 ho solo un buon proposito, vorrei riuscire ad avere più tempo! Sento veramente il bisogno di riuscire a reimpossessarmi del mio tempo privato, ore da dedicare alle attività che amo. Vorrei più tempo per leggere, andare a teatro, ad un concerto o ad una mostra. Ma anche semplicemente più tempo per stare in casa e dedicarlo magari alla cucina. L’anno appena trascorso l’ho percepito come vissuto in perenne mancanza di tempo, quasi in apnea. Sono stanca di vivere correndo e di non avere mai abbastanza tempo. In questi giorni di festa, mi sono fermata a riflettere, vi sembrerò folle, ma vorrei reimparare a fermarmi, a … indugiare. Che verbo bellissimo indugiare, un verbo che parla di pause, di ozio, di sguardi calmi e rilassati. Un verbo che restituisce al tempo il suo profumo, lento e permanente, che sa di ricordi e di memoria. 


30 dicembre 2018

Magatello di vitello al vino rosso


Respira il silenzio
osserva le sensazioni
goditi il momento
Esso contiene il tutto. La felicità.

(Stephen Littleword) 


Abbiamo appena finito di cucinare e mangiare per la cena della Vigilia, il pranzo di  Natale, e qualche altra cena qua e là con amici e parenti, che eccoci di nuovo ad organizzarci per il cenone di Capodanno. Una festa antica che porta con sé eco di tappi di bottiglie, di cenoni pantagruelici e di conti alla rovescia. Come la trascorrerete? Cenone in casa con gli amici? Un teatro, un concerto oppure in piazza tra la folla? Nella vostra città oppure fuori in vacanza? Per chi trascorrerà l’ultimo dell’anno in casa e cercasse un’idea per un secondo piatto semplice da realizzare, con ingredienti genuini e facilmente reperibili, perfetto per tante persone, pratico anche da trasportare, ma contemporaneamente delizioso e di ottimo risultato, vi lascio questa soluzione last minute, vi basterà comprare un magatello di vitello dal vostro macellaio di fiducia!



24 dicembre 2018

Buon Natale!



Vi auguro
di trovare sotto l’albero
affetto sincero e sorprese inaspettate
Vi auguro
di avere sempre accanto
qualcuno con cui ... condividere
 vi auguro abbracci e coccole
Vi auguro
mattine assolate e notti tranquille
Vi auguro amici veri
 che non scompaiono alla prima difficoltà 
Vi auguro
forza per resistere alle avversità
e leggerezza d'animo 
per saper gioire delle piccole cose
 Vi auguro 
di ritrovare nei vostri cuori
lo spirito natalizio dei bambini
Vi auguro
di ricevere regali fatti con amore
 e non per consuetudine
 Vi auguro 
tanta serenità





Auguro a tutti voi 
e ai vostri cari
 giornate colme d'amore e di allegria  


Buon Natale !



18 dicembre 2018

Vol au vent con insalata russa


I cieli grigi e le luci di dicembre
sono la mia idea di gioia segreta

Adam Gopnik


Natale con il suo carico di emozioni, con i suoi riti, le sue luci e i suoi colori, finalmente è tornato. E’ la festa più bella dell’anno, la più dolce e magica, la più condivisa, la più colma di atmosfera e fascino, la più godereccia e mangiona. In questi giorni è tutto un parlare di regali e menù, giostrandosi vorticosamente tra il traffico cittadino impazzito e i vari impegni. Non so voi, ma io vorrei le ferie natalizie … prima di Natale! Avrei tempo per dedicarmi tranquillamente ai preparativi, all'acquisto dei regali evitando i folli week end, avrei tempo per biscottare, provare nuovi dolci, o magari finalmente provare a sfornare un panettone! Comunque mancano pochi giorni e se come me siete ancora a caccia di idee per gli antipasti della vigilia vi lascio un’idea semplice, ma sempre molto scenografica e molto gradita, i vol au vent. Un finger food sfizioso, perfetto tra gli antipasti per le grandi occasioni. Farciti in mille modi diversi, ogni volta trasformano un semplice cestino di dorata pasta sfoglia in una prelibatezza sempre nuova e diversa. 


7 dicembre 2018

Sablè al farro con farina di nocciole


...You better watch out, you better not cry
Better not pout, I'm telling you why
Santa Claus is comin' to town
He's making a list and checking it twice
Gonna find out who's naughty and nice
Santa Claus is comin' to town...


Strade addobbate, luminarie ovunque, una profusione di oro e di rosso e poi renne, babbi natale, palline colorate … dicembre è arrivato e con lui la magica e festosa aria di Natale! Io adoro questo mese e anche se da tradizione bisognerebbe aspettare l’8 dicembre per addobbare la casa, io ormai da anni approfitto del primo week end del mese di dicembre per iniziare ad adornare il mio appartamento. Quindi, l’albero è fatto e pronto per accogliere amici, parenti e …tanti regali! La collezione dei miei Babbi Natale è tutta esposta e poi … candele rosse nei candelabri, stelle di Natale, angeli, tante luci anche in terrazza e la costante colonna sonora di Michael Bublè! Ed in cucina …. si biscotta! Perché ormai anche questa è una tradizione, a dicembre si biscotta molto di più del solito. E non importa che siano di semplice pasta frolla, glassati, speziati, di cioccolato, l'importante è che la scatola sia sempre piena e il profumo di burro e vaniglia aleggi per casa creando un sottofondo olfattivo che si armonizza perfettamente con il clima natalizio. Le vacanze di Natale sono lunghe, piene di cene, pranzi e occasioni per stare insieme ad amici e parenti. Quindi, per avere a portata di mano sempre qualcosa da offrire, o per dei dolcissimi regalini home made, i biscotti sono l’idea perfetta. Quelli che vi propongo oggi sono adatti per ogni occasione, per la colazione o per il tè del pomeriggio, ma anche  la sera, per completare dolcemente la giornata.


4 gennaio 2018

Fiocco biscotto ... latte e miele


La prima nevicata non è solo un evento, 
è un evento magico. 
Si va a letto in una specie di mondo 
e ci si sveglia in un altro del tutto diverso, 
e se questo non è incanto 
allora ditemi voi in quale altro luogo posso trovarlo.
(JB Priestley)

Che meraviglioso natale innevato ci ha regalato il meteo quest’anno! Lo so non tutti sarete d’accordo con me, anche perché la neve ha i suoi aspetti magnifici e quelli indiscutibilmente poco pratici, ma le vacanze di natale in montagna sotto una meravigliosa nevicata  sono pura magia!   Un manto bianco e soffice che completa l’atmosfera natalizia e rende le feste assolutamente perfette. La  neve incanta, ci fa tornare bambini, rallenta il ritmo, dona un senso di pace e ci fa sgranare gli occhi davanti a spettacolari e improbabili paesaggi.  Certo io la neve la vedo solo in vacanza, tutt’altra cosa è viverla nel quotidiano me ne rendo conto, ma lasciatemi gioire di quella che per me rimane la perfezione: la neve a Natale! 



30 dicembre 2017

Cestini di brisè al grano saraceno con crema di ricotta all’arancia


Lo scopo della vita è vivere
e vivere significa essere consci
gioiosamente, ebbramente
serenamente, divinamente consci. 
(H.Miller)

Ci sono mille modi diversi per trascorrere il 31 dicembre, in montagna su una pista da sci, in una capitale europea, al mare in posto esotico (mai fatto e mai lo farò, amo troppo l’inverno), a teatro, ad un concerto, a cena fuori magari a casa di amici. In tanti o in pochi, l’importante è vivere questa serata in serenità. Per chi invece ha invitato in casa propria e deve cucinare, oggi  lascio un’idea semplice e veloce perfetta per l’ultimo momento, da servire come aperitivo insieme a delle fresche bollicine, oppure da inserire tra i mille antipasti del cenone di capodanno. Per il guscio una brisé fragrante preparata con farina di grano saraceno, per il ripieno una crema avvolgente di un bianco candido, a base di ricotta, arricchita con succo d’arancia e una punta di senape dolce e per guarnire noci croccanti. Preparate questi piccoli cestini con calma oggi, manteneteli chiusi in una scatola per biscotti e poi riempiteli domani poco prima di servirli. 



24 dicembre 2017

Buon Natale!


Ti auguro 
una tavola imbandita 
e una famiglia serena intorno a te
ti auguro
cuore leggero e mente rilassata
ti auguro
giornate colme di abbracci e risate
ti auguro 
di amare e di essere amato
ti auguro 
di non perdere mai la speranza
e l’ottimismo 
ti auguro
di sentirti appagato 
 da un piccolo gesto e da un dolce sorriso
ti auguro
di perderti nello sguardo estasiato
 di un  bambino davanti alle luci di Natale
Ti auguro 
di ritrovare nel tuo cuore
 lo spirito di quando eri un bambino
Ti auguro
 di credere alla magia ...
 almeno a Natale.



Auguro a tutti voi 
e ai vostri cari
 giornate colme d'amore e d'allegria 


Buon Natale !



22 dicembre 2017

Mendiant o Bark ?


E se invece venisse per davvero?
Se la preghiera, la letterina, il desiderio
espresso così, più che altro per gioco
venisse preso sul serio?
Se il regno della fiaba e del mistero
si avverasse?
(Dino Buzzati)

Ormai manca pochissimo a Natale, i regali comprati, incartati e pronti sotto l'albero, i menù sono organizzati, ma siamo ancora in tempo per preparare delle piccole golosità perfette sia da regalare ai nostri ospiti sia da servire tra i classici dolci natalizi. Sto parlando dei mendiant, usualmente  dei piccoli dischi di cioccolato fondente guarniti con frutta secca. Scenografici, ma semplicissimi  da realizzare, anche per i principianti. Irrinunciabili tentazioni della confiserie francese e belga, i mendiant sono diffusi anche negli States come bark, cioè delle tavolette tempestate di frutta secca, da servire grossolanamente  spezzettate. Originariamente,  questi cioccolatini prendono il  nome dalla parola mendiant che significa mendicante. Un  nome che fa riferimento ai 4 ordini monastici che praticavano la questua. Ad ogni ordine veniva associata una frutta secca in base al colore dell’abito monastico: uva passa per i Domenicani, nocciole per gli Agostiniani, fico secco per i Francescani e mandorle per i Carmelitani. Allora storia a parte, se avete ancora dieci minuti per preparare una dolce leccornia dell’ultimo momento,  ecco a voi questa semplicissima ... non ricetta! 



18 dicembre 2017

Aspettando il Natale ...


Se fossi un filosofo
scriverei una filosofia dei giocattoli 
per dimostrare che nella vita 
nient'altro bisogna prendere sul serio
se non il giorno di Natale in compagnia dei bambini
perché  è una delle poche occasioni
in cui le persone diventano davvero vive.
Robert Lynd, 


Credo di avere dei problemi con il mese di dicembre. Io sono una persona normalmente molto organizzata, eppure fino alla fine di novembre le feste Natalizie mi sembrano lontanissime e dopo l'otto dicembre ... un battito di ciglia e sono arrivate! Il problema forse è che la mia vita quotidiana è già di suo pienissima con rarissimi "tempi morti" se poi aggiungiamo la casa da addobbare, i regali d'acquistare, la spesa da organizzare,  le prove culinarie da fare, il traffico romano totalmente impazzito ... ecco qui che il blog ci rimette e di conseguenza chi di voi passa da qui per uno spunto o un'idea. Quindi per rimediare ho pensato di raccogliere idee dolci dei Natali passati, perché si sa non tutti sono avvezzi alla produzione casalinga dei grandi lievitati, ma tutti amano fare, donare e mangiare dolci!   



La meraviglia di un dolce semplice da fare,  ma molto scenografico da presentare, per portare  anche a tavola un pò della magia del Natale.  La base, del mio bosco magico è una deliziosa caprese al cioccolato, la ricetta completa la potrete trovare qui..

12 dicembre 2017

Tortine agli amaretti


.. Jingle bells, jingle bells, 
Jingle all the way! 
O what fun it is to ride 
In a one-horse open sleigh…

La voce di Michael Bublé  risuona in casa, l’albero di Natale risplende in salone con i suoi addobbi dorati e le sue lucine, la ghirlanda dell’avvento è appesa fuori della porta e la mia collezione di Babbi Natale proveniente dai vari angoli della terra  è posizionata in bella mostra, ovunque candele rosse e stelle di Natale, la casa è addobbata a festa, pronta ad accogliere parenti ed amici … che il più bel periodo dell’anno abbia inizio! Quest’anno poi ci sono due nipotini in più ad allietare questi giorni e come tutti sapete un Natale con dei bimbi piccoli è ancor più bello e gioioso. Se poi sono due gemellini di un anno ancora meglio! Cosa mi manca? Nulla, tranne le idee per i pranzi e le cene di questo periodo e allora eccomi qui a passeggiare tra i vostri blog alla ricerca di spunti interessanti, mentre sorseggio un caldo infuso aromatizzato alla cannella e mi gusto una di queste deliziose tortine. E voi avete già deciso il vostro menù? 


6 gennaio 2017

Sbriciolata con crema al limone e confettura di mirtilli


Mi hanno detto, cara Befana, 
che tu riempi la calza di lana, 
che tutti i bimbi, se stanno buoni, 
da te ricevono ricchi doni. 
Io buono sono sempre stato 
ma un dono mai me l'hai portato. 
Anche quest'anno nel calendario 
tu passi proprio in perfetto orario, 
ma ho paura, poveretto, 
che tu viaggi in treno diretto: 
un treno che salta tante stazioni 
dove ci sono bimbi buoni. 
Io questa lettera ti ho mandato 
per farti prendere l'accelerato! 
O cara Befana, prendi un trenino 
che fermi a casa d'ogni bambino, 
che fermi alle case dei poveretti 
con tanti doni e tanti confetti.
(G.Rodari)


Ed eccoci arrivati all’ultimo scampolo di feste, dopo l’Epifania  si ritorna tutti alla routine normale … ed è arrivato anche il momento di disfare l’albero, smontare il presepe, togliere gli addobbi, spegnere le luci colorate ed  imballare uno ad uno i miei Babbi Natale (quello in foto è l'ultimo arrivato proprio questo Natale) … mi dispiace sempre un pò togliere alla casa il suo vestito delle feste, mi sembra meno bella, meno viva…  meno magica. Ovviamente non potevo certo non preparare un dolce per il pranzo dell’Epifania, niente di troppo laborioso, ma vi assicuro delizioso. Io adoro le sbriciolate sono così versatili, si possono preparare con mille ripieni diversi e piacciono sempre a tutti! 




3 gennaio 2017

Gli struffoli ... con nocciole e cioccolato fondente


Siate sempre in guerra con i vostri vizi
in pace con i vostri vicini
 e fate sì che ogni nuovo anno
 vi scopra persone migliori.

(Benjamin Franklin)


Gli struffoli non fanno parte dei ricordi della mia infanzia, ma sono entrati prepotentemente tra i miei dolci preferiti grazie alla mamma di mio marito, napoletana doc. Però se scavo nella memoria i primi struffoli in assoluto che ho assaggiato non sono stati quelli preparati da mia suocera, ma bensì dalle mani della nonna del mio allora fidanzato, una donna dal classico aspetto da nonnina delle favole, ma con un carattere da generale dei carabinieri! I suoi struffoli erano speciali, come era speciale lei, una donna che ha attraversato la guerra, una mamma di 5 figli, un insegnante, una vera donna d’altri tempi. Ogni volta che li mangio il mio pensiero va a lei che ha lasciato nei nostri cuori un gran vuoto… Questi li ho preparati per il pranzo dell’Epifania, per chiudere dolcemente ed in bellezza il tour de force dolciario di questi giorni! Ecco qui i miei golosissimi struffoli con nocciole e cioccolato fondente. La ricetta originale, come tutte quelle di una volta, era ovviamente per un reggimento e tutto un q.b,, io ho cercato di tradurre in grammi però fate attenzione alla farina potrebbe volercene di meno, dipende molto dalla grandezza delle uova e dall'assorbimento della farina stessa.