Visualizzazione post con etichetta chiffon cake. Mostra tutti i post
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8 aprile 2023

Chiffon cake al cacao con glassa morbida alla nutella


Amate il cioccolato fino in fondo

senza complessi né falsa vergogna

perché, ricordate

senza un pizzico di follia

non esiste uomo giudizioso

(F. de La Rochefoucault)


Una delle certezze della mia vita è la presenza costante nelle mie giornate del cioccolato, nero, fondente, goloso e godurioso. In tazza d’inverno, in un cono d’estate, che siano cioccolatini o vasetti di crema spalmabile in cui affondare il cucchiaio, o in tavolette da addentare al bisogno, e poi nei biscotti, nei dolci e in mille altre soluzioni golose.  Pasqua è la mia festa preferita, la festa più cioccolatosa che ci sia, adoro le uova di cioccolato, mi diverto a romperle come e quanto i bambini, e come loro ne divorerei a tonnellate, ma da adulta mi trattengo…tanto! Sono golosissima, se non fosse chiaro! Quindi come non postare un goloso dolce al cioccolato, però un dolce semplice, e soprattutto veloce da fare, per chi come me in questo periodo ha veramente pochissimo tempo da dedicare alla cucina, ma che come me ha sempre tanta voglia di golosità cioccolatose.


30 dicembre 2022

Chiffon speziata di Natale


Non c'è un Natale ideale

ma solo il Natale che decidi di creare

come riflesso dei tuoi valori

dei tuoi desideri

dei tuoi cari 

e delle tue tradizioni

(B.McKibben)


Un dolce veloce e semplice da preparare anche per i meno esperti, dal sapore speziato del Natale. Facile da trasportare e da portare in regalo a casa di amici in queste giornate di festa, magari anche per l’ultima serata dell’anno. Potrete decorarlo in semplicità, come nella foto, con una generosa spolverata di zucchero a velo, oppure potrete dare sfogo alla vostra fantasia e golosità e guarnirlo con una colata di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria, oppure con della glassa bianca come la neve magari arricchita di zuccherini argentati e piccoli canditi. Questa chiffon cake è ottima per la colazione o per un tea time con gli amici, ma è perfetta anche per un dopo cena festivo, accompagnata da un flûte di champagne. Ma sarà anche la vostra coccola in solitudine, per un momento di puro relax, gustata con una tazza d’infuso arancia e cannella davanti al camino acceso, o se preferite davanti a un Christmas movie … io li adoro!


30 dicembre 2021

Champagne chiffon cake


Dove vanno le bollicine di champagne

liberate dal ghiaccio verso l’alto?

Volano in cerca dell’anno fortunato e felice

a cui brindare?

O rinunciano all’impresa

e tornano indietro nel bicchiere,

come se tutti gli anni fossero un inganno?

Io le vorrei comprensive, pazienti,

pronte al perdono se l’anno non è come sembra,

se la clessidra non ha ancora offerto il suo granello di luce.

(F. Caramagna)


Stiamo per salutare un altro anno “anomalo”. Uno da cui pensavamo di uscire migliori e con animo più leggero ed invece … eccoci qui, ancora in una situazione non proprio rosea.  Eppure, nel 2021 ci avevamo creduto, lo abbiamo accolto pieni di speranza, con tanta voglia di ricominciare. Sembrava che la pandemia potesse essere fermata e che, con l’aiuto fondamentale dei vaccini, saremmo tornati alla vita normale … ma non è andata proprio così.  L’arrivo di Omicron ha spiazzato tutto e tutti e l’orlo del burrone è riapparso. Di vita “normale” in questi dodici mesi ce n’è stata poca, ma il 2021 è stato indiscutibilmente un anno di grandi soddisfazioni per il nostro Paese. E’ tutto partito dal palco dell’Eurovision con la vittoria dei Maneskin e poi goal, schiacciate, medaglie e record vari, l’Italia ha avuto una stagione da incorniciare, contrassegnata non solo dai successi della Nazionale di Mancini e dalle moltissime medaglie conquistate alle Olimpiadi e alle Paraolimpiadi, ma anche dall'exploit di Berrettini a Wimbledon, dal mondiale nella crono di ciclismo per Ganna e dalla doppietta maschile-femminile agli Europei di pallavolo. Senza dimenticare il premio Nobel per la fisica di cui è stato insignito Giorgio Parisi. E il 2022 cosa ci porterà? Tornerà finalmente la nostra anelata normalità? Potremmo toglierci definitivamente le tanto odiate mascherine? Smetteremo di avere una propensione automatica alla diffidenza verso il prossimo per paura del contagio? Smetteremo di aver paura per noi stessi e per i nostri familiari? O, invece, l’umanità dovrà reinventarsi, adattandosi al mutare del virus, costruendo un mondo nuovo ed un diverso modo di vivere e condividere il tempo e gli spazi? Intanto tra mille incertezze abbiamo la sicurezza che per festeggiare l’arrivo del nuovo anno non ci saranno feste in piazza e nelle strade, né grandi eventi, e allora prepariamoci a salutare il 2022 tra pochi amici fidati, con tante bollicine e molto buon cibo, senza perdere la speranza per un futuro più sereno. 


8 settembre 2021

Chiffon cake al caffè


I giorni di settembre

hanno il calore dell’estate

nelle loro ore più centrali

ma nelle sere che si allungano

c’è il soffio profetico dell’autunno.

(Rowland E. Robinson)


Settembre è il mio mese preferito, ed è casualmente anche il mese in cui sono nata. Adoro il suo clima perfetto, nè troppo caldo né troppo freddo, le giornate sono illuminate da una luce particolare che avvolge dolcemente ogni cosa, lasciando intravedere l'arrivo dell’autunno. I colori iniziano a cambiare, le foglie a cadere, nuovi profumi inebriano l’aria e nuove emozioni ci accompagnano. Settembre è sempre un nuovo inizio. E’ il mese della ripresa, dopo la lunga pausa estiva, ma è anche il mese dei buoni proposti e dei nuovi obiettivi quasi fosse l’inizio di un nuovo anno. Parlando di ripresa, si riparte ovviamente anche con il blog, ho tante ricette nuove da condividere con voi, come sempre nel mio stile, per la maggior parte ricette poco laboriose e di veloce preparazione, senza troppi voli pindarici, adatte anche per i meno esperti. E visto che, come tutti sapete, sono una super golosa … si ricomincia con un dolce, semplicissimo e sofficissimo!   

27 aprile 2021

Dieci anni di blog ... chiffon cake ai frutti rossi, fragole e cioccolato

 

Anche un viaggio di mille miglia

 inizia con un singolo passo

(Lao Tzu)


Dieci anni fa ho spinto il tasto “invio” e ho dato inizio a questo meraviglioso viaggio. In questo lungo periodo il mondo dei blog è cambiato, si è modificato, molti hanno chiuso, altri ne hanno fatto una professione, per me era e rimane il mio hobby, la voglia di condividere un esperimento ben riuscito o una ricetta di famiglia, il mio spazio libero, il mio rifugio, un posto dove esprimere i miei pensieri e la mia passione per la cucina. Quando tutto è iniziato, non avrei mai immaginato quanto mi sarei legata affettivamente a questo libro virtuale di ricette in perenne evoluzione, a questo spazio di condivisione, a questa mia cucina virtuale. Il mio piccolo angolo del cuore dove ho il piacere di accogliervi per una dolce sosta golosa o per uno stuzzicante sfizio salato, o magari solo per quattro chiacchiere. Alcuni di voi sono con me dall’inizio, altri da meno tempo, ma oggi vorrei ringraziarvi uno ad uno per esserci e soprattutto per avere il piacere di tornare. Ringraziarvi per le parole dolcissime che mi regalate ed il tempo che mi dedicate, perché questo traguardo, dieci anni sono un bel numero tondo tondo, non sono solo merito della mia passione e della mia costanza, ma sono anche e soprattutto merito vostro! Perché siete voi il cuore pulsante di questo spazio virtuale in perenne aggiornamento, perché se questo blog esiste è grazie anche a tutti voi che con la vostra presenza costante continuate a renderlo vivo. Grazie di esserci! 


3 febbraio 2021

Chiffon cake mandarino e curcuma


Tutta la varietà

tutta la delizia

tutta la bellezza della vita

è composta d’ombra e di luce

(Lev Tolstoj)


Iniziare la settimana mettendosi davanti al PC per tentare di prenotare il vaccino anti Covid,  per un over 80, è stato un incubo! Come sapete abito a Roma ed anche la mia mamma, da questo lunedì nel Lazio è possibile prenotarsi tramite un sito dedicato, ma come sempre in questi ultimi mesi ogni click day ha i suoi problemi. In questo caso l’inizio delle difficoltà è iniziato da subito, di prima mattina infatti è apparsa una schermata che indicava che per “problemi tecnici” l’orario di inizio veniva posticipato alle 12.00. E così puntuale alle 12.01 mi sono messa davanti al PC e … ho iniziato la mia via crucis. Come spiegano le indicazioni del sito, chi intende vaccinarsi, un suo familiare o conoscente, deve seguire una semplice procedura on line, per la quale occorre solo il codice fiscale … Io aggiungerei che necessita anche di almeno un giorno dedicato, un quintale di pazienza, dieci chili di Lexotan e camomilla a fiumi!  La proceduta è realmente semplice, il problema è che il sito va in crash ogni due minuti. Si procede a step, prima di tutto bisogna cercare di “entrare” nel sito, dopo molti tentativi si apre la schermata iniziale per inserire il codice fiscale, poi quella per scegliere la struttura ospedaliera dove recarsi per la somministrazione, una volta effettuata questa scelta, sia apre un’altra schermata che segnala il giorno e l’ora disponibili, una volta accettata la data,  si passa all’appuntamento per il richiamo e poi finalmente si arriva alla conferma della prenotazione e ….crash … e si ricomincia tutto daccapo! Ovviamente durante i passaggi da una schermata e l’altra il sito va in errore duemila volte e ogni volta si torna al via … ricominciando pazientemente dall’inizio tentando di entrare sul portale. Praticamene un girone dantesco! Quando, infine, la prenotazione va a buon fine, ci si rende conto che in teoria è tutto molto chiaro e fatto bene, per la somministrazione nel Lazio ad esempio si può scegliere su ottantanove sedi diffuse sul territorio regionale, contestualmente con la prima prenotazione si prenota anche la seconda e sempre nello stesso punto di somministrazione. Però ragazzi ho iniziato alle 12.00 e sono riuscita a prenotare la dose di vaccino per mia madre alle 19.30!! Vi giuro ero esausta!! Comprendo che i numeri dell’utenza sono molto rilevanti, circa mezzo milione di potenziali prenotazioni. Secondo gli organi di stampa oggi,  nel Lazio durante i primi sette minuti si sono prenotate 2.200 persone! La Regione per tutto il giorno ha chiesto comprensione per i disagi, ed io comprendo assolutamente. Mi rendo conto che tra i ritardi nelle consegne da parte di Pfizer e Moderna, e la raccomandazione di non utilizzare il vaccino Astrazeneca sopra i 65 anni, i piani vaccinali si stanno complicando, a questo poi aggiungiamo la gestione di numeri folli delle prenotazioni … Non possiamo far nulla o poco contro le farmaceutiche, però forse l’idea di testare prima il sistema di prenotazioni per verificarne la tenuta non sarebbe stato male.  Comunque, ce l’ho fatta, mia madre ha la sua prenotazione, in un ospedale vicino casa ed anche ad un orario comodo … sono soddisfatta ed ora mi vado a coccolare con una bella fetta di questa deliziosa e sofficissima chiffon cake! 


9 dicembre 2020

Chiffon cake ai marron glacè


Il Natale non è un tempo 

né una stagione 

il Natale è uno stato d’animo. 

(C. Coolidge)


Ci sono alcuni cibi, dolci e salati, che se pur quasi sempre disponibili durante l’anno, per me sono indissolubilmente legati alle festività natalizie. Cibi con forti legami affettivi, tipo i biscotti di frolla speziata che sforno mentre mio marito e mia figlia addobbano l’albero e che inondano la casa di profumo di Natale, o l’insalata russa che da quando ero piccina mi divertivo a tagliuzzare con i miei cugini aiutando i grandi nella cucina della casa in montagna della nonna, dove ci riunivamo per trascorrere il Natale, oppure il fritto misto di verdure, immancabile sulla tavola natalizia della mia mamma, o ancora i tortellini in brodo fatti rigorosamente a mano dalla nonna materna prima e da mia zia poi per il pranzo del 25, per non dimentica gli struffoli di mia suocera dessert immancabile del primo giorno dell'anno, ma tra tutti il più amato, goloso e ormai anche il più malinconico “cibo natalizio” è l'unico non cucinato, ma da sempre comprato: i marron glacé. Piccole golosità che, da sempre e per sempre, portano il mio pensiero a mio padre che conoscendone il mio folle amore, me ne faceva trovare ogni anno un bel po' nella calza della Befana, che non ha mai smesso di donarmi neanche quando sono diventata adulta. L’origine dei marron glacé è controversa, si narra che siano comparsi dopo il 1500, quando la disponibilità dello zucchero diventò maggiore rispetto ai secoli precedenti, alla corte dei Savoia, in Piemonte, grazie alla fantasia di uno dei cuochi di palazzo. Ma c’è anche chi porta avanti la teoria che siano, invece, nati dall’inventiva di un pasticcere francese di Lione. Di certo i marron glacé sono una particolare lavorazione pasticcera della castagna, nello specifico del marrone, che viene ricoperto da una spessa glassa di zucchero. Un procedimento abbastanza lungo e laborioso. Infatti, si inizia con la selezione dei marroni, scegliendo solo quelli di maggiori dimensioni e privi di difetti. Poi le castagne vengono immerse in acqua per nove giorni al fine di facilitare la rimozione della buccia e la successiva pelatura. Quindi, si passa alla fase della sbucciatura, effettuata tramite un getto di vapore che penetra nella castagna attraverso un’incisione precedentemente realizzata nella buccia. Una volta che le castagne sono perfettamente pelate, si passa alla cottura. I marroni vengono bolliti e l’acqua di cottura viene conservata, addizionata di saccarosio e bacche di vaniglia e utilizzata per la fase successiva, quella della canditura. L’acqua viene quindi scaldata a circa 70° C in modo da ottenere uno sciroppo denso in cui immergere i marroni. Per ottenere un risultato perfetto questa fase deve durare circa una settimana. Al termine della quale i marroni vengono posti ad asciugare per circa 24 ore. Infine, si passa alla glassatura. La glassa, preparata con acqua e zucchero a velo, viene versata sui marroni che successivamente saranno cotti nel forno per far cristallizzare perfettamente la glassa e dargli l’aspetto che tutti conosciamo. Un procedimento lungo parecchi giorni, durante il quale tanti marroni si rompono e conseguentemente non possono più essere utilizzati per essere confezionati singolarmente, per preservarne la morbidezza e la fragranza, e venduti sfusi o raccolti in scatole tipo quelle dei cioccolatini. Mentre i marroni rotti vengono confezionati in sacchetti da 250 o da 500 gr e venduti a pezzi, peraltro ad un costo minore rispetto a quelli interi, e sono perfetti da utilizzati, per altre preparazioni, in pasticceria. Io ad esempio oggi li ho voluti usare per rendere golosissima e festaiola una sofficissima chiffon cake. 


31 ottobre 2020

Halloween chiffon cake

Boys and girls of every age

wouldn't you like to see something strange

Come with us and you will see,

This our town of Halloween

This is Halloween, this is Halloween,

Pumpkins scream in the dead of night

This is Halloween, everybody make a scene,

Trick or treat till the neighbours come and die of fright

It's our town, everybody scream,

In this town of Halloween…

(This is Halloween - Nightmare Before Christmas)


Il 31 ottobre si festeggia Halloween, omaggio celtico allo spirito dei morti, una festa ormai da molti anni ereditata anche in Italia e amata soprattutto da bambini e adolescenti. Purtroppo in tempo di pandemia e distanziamento sociale, con curve in ascesa costante, questo Halloween 2020 sarà quantomeno anomalo. Certamente niente feste a scuola con i compagni o party in casa in compagnia di amici ed il rituale “dolcetto o scherzetto” nelle strade del quartiere o nel condominio per i più piccini, è certamente da sconsigliare. Ma festeggiare per chi lo desidera sarà ugualmente possibile, si potrà sempre far vivere l’atmosfera di Halloween tra le mura di casa, in famiglia, coinvolgendo anche il papà più restio, o il fratellone troppo grande, basterà travestirsi … anche solo un pò, addobbare la casa a tema, accendere candele, allestire ragnatele ed intagliare zucche, organizzando così una serata diversa che sicuramente i bambini non dimenticheranno. Un Halloween da vivere in piccolo, stando insieme in maniera semplice, ma divertente e ovviamente preparando un’ottima cenetta in tema, magari facendosi aiutare dai piccoli, cena che non potrà non concludersi con un dolce speciale. Semplice da fare e per nulla mostruoso, com’è da sempre Halloween nelle mie corde, ma assolutamente degno di una seratina in casa che strappi un sorriso ai nostri figli e perché no … anche a noi! 

11 giugno 2020

Chiffon cake al cacao con crema di pistacchio di Bronte


È in Sicilia che si trova la chiave di tutto.
La purezza dei contorni,
la morbidezza di ogni cosa,
la cedevole scambievolezza delle tinte,
l’unità armonica del cielo col mare 
e del mare con la terra
chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita

(Goethe)


La storia ci narra che l’oro verde, il pistacchio, fu portato in Sicilia dai dominatori arabi dopo la fine dell’impero Bizantino. Da allora la sua coltivazione ha trovato in questo territorio, e precisamente a Bronte alle pendici dell’Etna, un habitat d’eccellenza. Dove le eruzioni hanno ricoperto il terreno di dura roccia lavica, i contadini brontesi, hanno impiantato alberi di pistacchio, che proprio sulla roccia lavica crescono rigogliosi, producendo la migliore qualità di pistacchio del mondo. Alberelli dai rami fragili che a causa della resina si diramano come radici al contrario e, miracolosamente, fuoriescono dalle rocce laviche, nere e ruvide. Appezzamenti tortuosi di terra lavica, sui quali bisogna inerpicarsi durante la raccolta, districandosi tra gli alberi femmine, che, come odalische, corteggiano i pochissimi alberi maschi dai tronchi più robusti e virili per farsi impollinare. Durante la raccolta che avviene, tra agosto e settembre, i frutti vengono delicatamente fatti cadere sui teli sotto gli alberi. Ma solo una volta ogni due anni, perché solo così la pianta ha il tempo di assorbire dal terreno tutte quelle sostanze nutritive che rilasciano poi al frutto il suo inconfondibile aroma e profumo. La qualità di pistacchio di Bronte, a parer mio, non è una varietà tra le tante, ma la migliore in assoluto, la sua unicità è data oltre che da un colore verde smeraldo particolarmente brillante, dal profumo intenso e resinoso e dalle caratteristiche organolettiche, derivate da un microclima irripetibile, che ne fanno un frutto d’alto pregio, eccellente per forma e sapore. Io amo i pistacchi, li utilizzo molto in cucina, amo usare anche la farina e sono golosissima della crema dolce spalmabile. Di solito la crema la compro, ma questa volta un’amica mi ha passato una ricetta semplicissima da fare, che ha trovato in rete, e non potevo certo esimermi dal provarla. E visto che la crema spalmabile al pistacchio è una roba da golosi, io che sono golosissima l'ho anche inserita nell'impasto di una chiffon al cacao.... 


10 marzo 2020

Chiffon cake al limoncello


Può darsi che non siate responsabili 
per la situazione in cui vi trovate
ma lo diventerete 
se non fate nulla per cambiarla

(Martin Luther King)


Non è nel mio stile parlare di cose molto serie in questo spazio, ho sempre creduto che chi passa da qui, oltre alle ricette, abbia piacere di trovare qualche chiacchiera, informazioni varie legate al mondo del cibo o al massimo piccoli spunti per riflettere,  ma il momento è particolare e serissimo, e questo blog viene letto da molte persone (secondo le statiche da un numero notevolmente più alto di quelli che commentano), e quindi mi sento in dovere, nel mio piccolo,  di aiutare a divulgare anche tramite questo mezzo, il messaggio che le istituzioni stanno cercando disperatamente di far arrivare ad ognuno di noi. E non sto parlando delle misure igienico-sanitarie da attuare (molte delle quali ritenevo fossero di normale applicazione), ma parlo delle raccomandazioni mirate alla cosiddetta temporanea “asocialità”. Purtroppo molte persone, soprattutto quelle che si sentono geograficamente lontane, tendono ancora a minimizzare il problema. Sottovalutano la velocità e la facilità del contagio, non accettano le raccomandazioni dei medici, ma si lamentano per la chiusura dei musei o dei teatri, o perché non possono andare al cinema. Mentre il numero dei contagiati aumenta ogni giorno e la vita in ospedale è sempre più complicata, soprattutto nelle regioni più colpite. Lo sforzo e l’impegno richiesto ai medici, in tutto il paese, dovrebbe corrispondere ad un maggior senso di responsabilità da parte di tutti noi, dovremmo tutti pensare a proteggerci e a proteggere i nostri familiari, i nostri amici, e i nostri vicini. Soprattutto le persone più anziane o con altre malattie, cerchiamo di far capire sopratutto a loro l’importanza di stare in casa, in questo momento. Rivalutiamo tutti il concetto di rimanere in casa, a leggere un buon libro, a vedere un bel film o a cucinare qualcosa di goloso. Riscopriamo i parchi cittadini, dove fare lunghe passeggiate, ma anche del sano sport all’aria aperta. Ci sarà tempo per le discoteche, le feste, i convegni, la socialità … anche questo passerà, uniti combatteremo questo nemico invisibile e ci riapproprieremo della nostra vita e della nostra libertà. Poi, quando tutto sarà finito, potremmo ricominciare a discutere e a lamentarci, ma non ora. Ora è il momento del sacrificio, manteniamo le distanze di sicurezza, osserviamo le norme igieniche e le varie raccomandazioni che ci vengono date dal Governo e se ci spostiamo da una regione della zona rossa, magari per raggiungere la famiglia, avvertiamo l’autorità sanitaria al nostro arrivo. Ora non è il momento delle recriminazioni, non è il momento della disobbedienza civile, ora è il momento del sacrificio, chi più chi meno, siamo tutti chiamati a dare una mano, anche solo cercando di non aumentare la diffusione del contagio. Possiamo vincere questo maledetto virus, ma solo tutti insieme. Mi rendo conto che alcune misure di salute pubblica, introdotte in questi giorni, appaiono fin troppo rigide, ma hanno lo scopo di evitare una grande ondata epidemica, con un picco di casi concentrato in un breve periodo di tempo, lo scenario peggiore per la gestione sanitaria di un'epidemia. La nostra sanità è la migliore del mondo, ma dobbiamo tutti aiutare a non far aumentare il contagio. Perché purtroppo i posti nelle terapie intensive non sono illimitati ed è inaccettabile che nel 2020 i medici si possano trovare di fronte al dilemma di “chi” tentare di salvare. Tutti dobbiamo aiutare e possiamo farlo, semplicemente, cambiando per un periodo di tempo le nostre abitudini di vita, evitando il più possibile i contatti interpersonali e i luoghi affollati o ancor meglio cercando di stare in casa il più possibile. Vi prego, fate come me, accettate l’invito e diffondete anche voi il messaggio, è importante.


4 febbraio 2020

Chiffon cake al Brachetto


Ti criticheranno sempre
parleranno male di te 
e sarà difficile che incontri qualcuno
al quale tu possa piacere così come sei! 
Quindi vivi
fai quello che ti dice il cuore
la vita è come un’opera di teatro
ma non ha prove iniziali
canta, balla, ridi 
e vivi intensamente ogni giorno della tua vita 
prima che l’opera finisca, priva di applausi.

(Charlie Chaplin)


E dopo questo incipit del grande Chaplin, non posso far altro che alzare il calice e brindare alla vita con il mio vino-spumante preferito, il Brachetto d’Aqui, e se non lo conoscete, ma vi piacciono i frizzantini, vi consiglio di provarlo! Gradevole, brioso, frizzante, allegro e profumato. Un vino dai bellissimi colori porpora o rubino con riflessi violacei. Il suo perlage è fine e persistente, è il vino della seduzione e della gioia, profumato di frutta matura, moderatamente alcolico, inebriante e morbido. Richiama i sentori della frutta rossa ed in particolar modo quello della rosa, un vino perfetto sia per preparare dolci che per accompagnarli. Un vino-spumante piemontese che io adoro e allora perché non provare ad utilizzarlo anche per fare il mio dolce preferito? Ed ecco a voi una chiffon cake al cacao con Brachetto d’Acqui, un profumo ed un sapore che vi conquisteranno!


26 aprile 2018

7 anni di blog ... chiffon cake marmorizzata con glassa al cioccolato fondente


Il sette, 
per le sue virtù celate, 
mantiene nell'essere tutte le cose; 
esso è dispensatore di vita,
di movimento
ed è determinante nell'influenzare gli esseri celesti
(Ippocrate) 


Sono 7 i giorni della creazione e 7 quelli della settimana, 7 sono i pianeti visibili, 7 le virtù e i vizi capitali,  7 i sacramenti,  7 le braccia del candelabro ebraico,  7 le vertebre cervicali, 7 le bande di frequenza in cui si suddivide l’arcobaleno a livello cromatico,  7 le note musicali, 7 i simboli dei numeri romani,  7 i giorni dei cicli lunari, 7 i colli su cui è nata Roma, 7 le meraviglie del mondo antico e 7 i Re di Roma. Per me il 7 è un numero speciale perché è la data del mio compleanno, e perché è un numero che mi rincorre spesso nella vita. Ad esempio c’è sempre stato un 7 nei numeri civici in cui ho abitato e mi sono sposata nel settimo mese dell’anno. Ed oggi il mio blog compie 7 anni ed in suo onore ho deciso di preparare una deliziosa chiffon cake marmorizzata con una spessa glassatura al cioccolato fondente per festeggiare tutti insieme la mia piccola cucina virtuale, il mio piccolo angolo del cuore dove ho il piacere di lasciare la porta sempre socchiusa, così che voi possiate in ogni momento sentirvi liberi di entrare per godere di  una dolce sosta golosa o di uno stuzzicante sfizio salato.  Oggi sono ancora qui a ringraziarvi, per esserci, alcuni da sempre altri da poco, ma di esserci e soprattutto di avere il piacere di tornare. Perché  questo settimo traguardo non è solo merito della mia passione e della mia costanza, ma è anche e soprattutto merito vostro! Perché siete voi il cuore pulsante di questo libro virtuale in perenne aggiornamento, perché se questo blog esiste è soprattutto grazie a tutti voi  che con la vostra presenza costante continuate a renderlo vivo. Grazie ! 



22 novembre 2016

Pacchetto goloso, ovvero la mia prima torta in pdz!


"...Nessuno di noi aveva più fame,
ma è proprio questo il bello del momento dei dolci:
tutta la loro raffinatezza 
si coglie solo quando non li mangiamo per placare la fame,
solo quando l'orgia di dolcezza zuccherina
non soddisfa un bisogno primario, 
ma ci ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo...."

dal libro "Estasi culinarie" 
di Muriel Barbery

La mia prima pasta di zucchero.  Si prova sempre una gran soddisfazione  ogni qual volta in cucina si supera a pieni voti una prima volta! Iniziamo col dire che ammiro le meraviglie di cake design e che la mia semplicissima torta non vuole assolutamente, neanche lontanamente, tentare di essere imparentata con tali meraviglie.  Avevo solo voglia di cimentarmi in questo tipo di decorazione … io assolutamente con manualità zero, ovviamente ho decorato nella maniera più semplice possibile, non è bellissima, anzi un pò bruttina, ma ne sono soddisfattissima e vi giuro che a livello gustativo è ottima, e se ci sono riuscita io … ce la possono fare tutti! Essendo la vera prova, la copertura in pasta di zucchero, per la torta e la farcia ho preferito andare sul sicuro/classico/goloso, una chiffon cake al cacao farcita alla nutella. Perfetta per festeggiare con i bambini durante le prossime festività natalizie, basterà decorare a tema magari usando la formina per biscotti a stella o ad abete. Liberate la vostra fantasia e godete di quello che sicuramente non sarà un bisogno primario, ma “ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo”!





18 ottobre 2016

Vanilla chiffon cake ... semplice e meravigliosa come te!

“Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto, è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Anche quando qualcuno dice, è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o una malattia.

Parlo di te donna, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita e che poi  ti faccia soffrire  come un cane. 

Di te che sei stanca: perchè c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Va bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure parlo di te, che con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai passato Natali e Pasque. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. 

Comunque sia andata donna, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi, e hai pianto.

Dio quanto piangete ragazze! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. 
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai  parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole.

Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. 
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. 

Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.

Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse.  La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti..."

(Testo originale di Diego Cugia, alias Jack Folla)



Prendo in prestito parole di altri da dedicare a te sorellina mia, ma anche a tutte quelle donne che, come te, in questo momento sono a terra, perché tutto, intorno a loro è crollato. Eppure faticosamente devono raccogliere i pezzi e cercare disperatamente di riattaccarli, di rialzarsi, di ricominciare …e ci riescono …ci riescono sempre perché “ una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti…” Perché noi donne siamo la forza, noi siamo le uniche artefici del nostro destino, in noi c’è tutto  il coraggio di cui abbiamo bisogno per affrontare qualunque cosa, perché noi non siamo mai sole… tu per esempio hai me,  per sempre !  



9 febbraio 2016

Kinder chiffon cake

L’influenza ha imperversato in casa mia in questi giorni,  chi con febbre e chi senza, chi  con più tosse chi con meno, ma comunque debilitante, non ho avuto neanche la forza di aggiornare il blog! Scusate, ma proprio  non ce la facevo, tra il marito con bronchite e febbre ...”in stato comatoso” … e la figlia universitaria sotto esame e influenzata …. Non devo aggiungere altro vero?... Ma ora mi rimetto in carreggiata e ovviamente lo faccio con un dolce! Un dolce molto goloso e molto allegro,  perfetto anche  per un bouffet di carnevale, perché come sappiamo, non tutti amano friggere, ma a volte ci sono comunque festicciole da organizzare per i più piccoli o dolci da portare al catechismo o a scuola o a casa di amici.  E allora per un carnevale alternativo e senza fritti, ecco qui  un' allegra chiffon cake al cioccolato farcita con una golosissima ganache al cioccolato Kinder scovata dalla dolcissima Federica  che a sua volta l'aveva scoperta dalla mitica  Simona. In questa ganasce la particolarità sta nell'utilizzo della panna  Uht da cucina, con una consistenza  più densa e cremosa rispetto a quella fresca. Quando andrete a frullarla resterà perfettamente liscia e vellutata.  La panna fresca liquida invece, che solitamente si usa per le ganache con cioccolato fondente o al latte, in questo caso non vi garantirebbe una crema altrettanto vellutata, probabilmente per il grosso quantitativo di latte presente in questo particolare tipo di cioccolato tanto amato dai bambini. La panna fresca tenderebbe leggermente a cagliare separandosi in fastidiosi grumetti, il sapore sarebbbe sicuramente ottimo ugualmente, ma la consistenza decisamente diversa. Insomma una ganache tutta da provare, grazie ragazze per avermela fatta conoscere, è pazzescamente golosa e vi assicuro che  la userò altre mille volte, in altre mille preparazioni, ad iniziare dai vostri golosissimi biscotti!

12 gennaio 2016

Orange chiffon cake ... con glassa al cioccolato

Come promesso eccomi qui con un bel dolce goloso, ma sano, senza burro e pieno di vitamine, perfetto anche per chi si vuol tenere un pò a regime, magari in questo caso eviterei la colata di cioccolata ... vi assicuro che è ottimo anche in semplicità! In questo periodo i banchi del mercato traboccano di arance, in una stagione grigia e fredda come l’inverno questo ottimo frutto, con il suo bel colore e la sua forma sferica illumina le giornate come un piccolo sole e apporta al nostro organismo la tanto necessaria vitamina C. L'arancia è un vero e proprio inno alla salute, è ipocalorica, contiene l'87% circa d'acqua, ha pochi grassi e proteine, molti minerali come calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio e soprattutto diverse vitamine fra cui oltre alla vitamina C, la A, la B1 e la B2. Essendo relativamente scarsa la presenza di zuccheri, può essere consumata con una certa tranquillità anche da persone sofferenti di diabete. È un ottimo rimedio per combattere l'affaticamento. Contiene sali minerali come il calcio, il bromo che ha un effetto calmante, il magnesio che contribuisce a mantenere l'equilibrio del sistema nervoso, il fosforo che stimola l'attività cerebrale, lo zinco che aumenta l'azione e l'efficacia delle vitamine, il rame e il ferro che prendono parte al processo di fabbricazione dei globuli rossi, lo zolfo che rafforza legamenti e tendini. Contiene anche molti polifenoli, molecole fortemente antiossidanti. È utile anche in caso di disturbi intestinali, epatici e gastrici. E come tutti gli agrumi, le arance sono utilissime al sistema immunitario. È quindi consigliabile, in questo periodo, sfruttare la natura ed approfittarne per farsi una bella cura a base di spremuta d'arancia! Per cui direi che la proposta di oggi è una colazione o una merenda perfetta: una bella fetta di questa torta all'arancia resa golosissima dalla copertura al cioccolato ed un bel bicchiere di spremuta, che ne dite?


31 marzo 2015

Chiffon cake cacao e Nutella


Ho gambe buone per camminare
Occhi per ammirare un meraviglioso cielo terso
Orecchie per gioire al canto degli uccelli
Labbra per baciare il mio uomo e mani per accarezzare mia figlia
Soldi per comprarmi ciò di cui ho bisogno
Amici per dividere gioie e preoccupazioni
Non ho bisogno di null’altro
Io sono qui,  serena  a passeggiare nella mia splendida città
Mentre altre persone meno fortunate, sono in ospedale a combattere per sopravvivere
Mentre bambini vengono strappati ai loro genitori
Mentre genitori piangono figli che non riconoscono più come tali
Mentre lontano, ma non troppo, uomini decidono la sorte definitiva di altri uomini
Mentre inesorabilmente il tempo passa
Il fato non si può deviare
Il Destino, figlio del Caos e della Notte,
al quale nessuno si può sottrarre
modifica il corso della nostra vita
improvvisamente
senza nessun avvertimento
e senza alcuna precisa ragione.
Gioiamo delle piccole cose
godiamo dei brevi momenti
esterniamo i nostri sentimenti
alle persone che amiamo
e preghiamo
che mai venga un giorno
in cui il destino ci faccia incontrare un maniaco depresso
che decide di farla finita trasportandoci con lui
facendoci schiantare su una montagna
insieme ai nostri sogni
ai nostri desideri e
alle sue paure

Scusate di solito non esterno mai tristezza in questo luogo ma a volte gli avvenimenti travalicano il comprensibile e la rabbia mi assale, ma ritorno prontamente in me e nel mio ruolo di padrona di casa e se la tristezza è nel cuore sulla tavola voglio portare la gioia semplice di questa chiffon cake al cacao guarnita in maniera un po’ infantile, ma adatta allo scopo visto che si festeggiava una tenerissima bambina. 


16 ottobre 2014

La torta dei 18 !

Lunedì festa grande per la mia piccola grande neo diciottenne! Mia figlia è nata alle 13.25, per cui abbiamo deciso di iniziare i festeggiamenti stando a pranzo a casa tutti insieme (evento eccezionale, capita solo nei week end) e proprio per il pranzo la sua mammina le ha preparato oltre alle sue pietanze preferite, questa torta forse un po’ infantile, ma tanto golosa e tanto allegra. Una torta che fa festa solo a guardarla e poi sopra c’erano 18 candeline a stelo multicolori!  La sera, la festa è proseguita a cena fuori con nonna, madrina, zii e cugini e altra torta e altre candeline …ma non è finita qui perché sabato sera si festeggerà ancora, ma senza grandi, questa volta lei e i suoi amici andranno a fare le ore piccole in un locale … mitici 18!!! Tornando alla torta della foto altro non è che una chiffon cake al cioccolato, farcita con ganache al cioccolato e rivestita e decorata con kitkat e smarties a volontà ……..10000 calorie a forchettata, ma che goduria!!!