Visualizzazione post con etichetta finger food. Mostra tutti i post
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28 settembre 2022

Le mie crocchette di patate super imbottite con doppia panatura


Voglio un autunno rosso come l’amore

giallo come il sole ancora caldo nel cielo

arancione come i tramonti accesi al finire del giorno

porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare

Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.

(S.Littleword)


Eccomi qui a riaprire le porte della mia cucina dopo qualche mese di assenza. Mi avete scritto in tanti per chiedermi se avessi deciso di chiudere il blog, se era successo qualcosa di grave … nulla di che, ma anche tanto. Da un disperato bisogno di staccare e riposarmi, ed in questo senso la pausa estiva è stata lunga e rigenerante, ad un turbinio di eventi di vario tipo, da una casa da ristrutturare, a un’amica da aiutare, passando per un grosso incidente in cui fortunatamente ci ha rimesso solo l’automobile, il tutto condito dai mille piccoli problemi legati ad una mamma che invecchia ogni giorno di più. Ora, però, con l’arrivo dell’autunno sembra che la mia vita abbia ritrovato il suo equilibrio e i suoi ritmi normalmente incasinati tra vita e lavoro. Ed allora si ricomincia a cucinare per me e per voi, e per iniziare alla grande, si inizia friggendo!!  Io adoro le crocchette di patate, sono sfiziosissime, morbide e irresistibili, con la loro crosticina dorata, sono amate da tutti grandi e bambini. Le ricette per realizzarle sono davvero tante, questa è la mia versione speciale super ricca ... provatele le adorerete anche voi!

 

24 marzo 2021

Zeppoline di pasta cresciuta


E ancora mi azzardo a sbandare con le onde

infilare le mani nel pulsare delle meduse

bucare il cielo con i morsi

scavare la terra fino a toccare la lava al suo centro

e poi battermi con il buio perché non sorprenda il mondo

Ancora mi azzardo a sentire la vita

(Fabrizio Caramagna)


In questo periodo non è facile per me scrivere un post … se dovessi lasciar uscire le parole d'istinto vi verserei addosso tutta la mia tristezza, la mia stanchezza, la mia demoralizzazione ... il tempo corre via ed io non ne sono più padrona, i giorni scorrono veloci, ma tutti troppo uguali…mi sento come se la vita mi avesse messa in stand by dalla mia vita. Ed intanto ci prepariamo ad un’altra Pasqua in lockdown, mai ci avrei pensato o creduto lo scorso anno, un’altra festa con pochissimi affetti intorno al tavolo. In questo periodo sento molte amiche con poca voglia di cucinare e spignattare ed allora ho pensato di proporre un’idea sfiziosa, golosa e veloce, perfetta per l’antipasto pasquale. Le zeppole di pasta cresciuta o zeppolelle, come le chiamava mia suocera, sono delle frittelle salate tipiche della cucina povera napoletana, soffici e gonfie, delle nuvolette di sapore che esplodono in bocca al primo morso, se poi le gustate affiancandole a dei salumi … diventeranno irresistibili! 

18 dicembre 2018

Vol au vent con insalata russa


I cieli grigi e le luci di dicembre
sono la mia idea di gioia segreta

Adam Gopnik


Natale con il suo carico di emozioni, con i suoi riti, le sue luci e i suoi colori, finalmente è tornato. E’ la festa più bella dell’anno, la più dolce e magica, la più condivisa, la più colma di atmosfera e fascino, la più godereccia e mangiona. In questi giorni è tutto un parlare di regali e menù, giostrandosi vorticosamente tra il traffico cittadino impazzito e i vari impegni. Non so voi, ma io vorrei le ferie natalizie … prima di Natale! Avrei tempo per dedicarmi tranquillamente ai preparativi, all'acquisto dei regali evitando i folli week end, avrei tempo per biscottare, provare nuovi dolci, o magari finalmente provare a sfornare un panettone! Comunque mancano pochi giorni e se come me siete ancora a caccia di idee per gli antipasti della vigilia vi lascio un’idea semplice, ma sempre molto scenografica e molto gradita, i vol au vent. Un finger food sfizioso, perfetto tra gli antipasti per le grandi occasioni. Farciti in mille modi diversi, ogni volta trasformano un semplice cestino di dorata pasta sfoglia in una prelibatezza sempre nuova e diversa. 


30 dicembre 2016

Cucchiaini di brisè al vino bianco con ricotta di bufala e confettura di mirtilli



Trova il tempo di riflettere,
è la fonte della forza.

Trova il tempo di giocare,
è il segreto della giovinezza.

Trova il tempo di leggere,
è la base del sapere.

Trova il tempo d’essere gentile,
è la strada della felicità.

Trovail tempo di sognare,
è il sentiero che porta alle stelle.

Trova il tempo di amare,
è la vera gioia di vivere.

Trova il tempo d’essere contento,
è la musica dell’anima.

(canto irlandese)


La parte più bella di questi giorni di festa è proprio ... avere tempo. Quello che nella quotidianità non ho mai ... il tempo di leggere, di chiacchierare per ore con un'amica, il tempo di passeggiare di mattina tra le strade del mio quartiere, il tempo di fare tutto con calma e anche il tempo di cercare idee nuove da cucinare. A proposito la volete un’idea sfiziosa e veloce per il buffet dell’ultimo dell’anno? Questi cucchiaini sono deliziosi, veloci da fare, divertenti e anche molto comodi per un buffet, ma sono adattissimi anche come aperitivo o antipasto. Perfetti da preparare prima e da trasportare a casa di amici, basterà metterli in una scatola e poi servirli assemblandoli al momento come la fantasia vi guiderà! Se non avete lo stampino a cucchiaino, vi do un'idea alternativa. Poggiate dei cucchiaini d'acciaio (quelli classici da cucina) sulla vostra brisè, dopo che l'avrete tirata con il mattarello dello spessore giusto, e poi con un coltello affilato ritagliate tutto intorno la loro sagoma  ... et voilà il gioco è fatto!





18 dicembre 2015

Due antipasti per l'ultimo momento

Chi abita sull’abete
tra i doni e le comete?
C’ è un Babbo Natale
alto quanto un ditale.
Ci sono i sette nani,
gli indiani, i marziani.
Ci ha fatto il suo nido
perfino Mignolino.
C’è posto per tutti,
per tutti c’è un lumino
e tanta pace per chi la vuole
per chi sa che la pace
scalda anche più del sole
(G.Rodari)


Mancano pochi giorni a Natale e tutte noi siamo super affaccendate, tra gli auguri a parenti ed amici, le feste a scuola dei figli, le recite di fine anno,  i pranzi di auguri con i colleghi , gli ultimi regali da comprare, la spesa da organizzare e forse anche ultime decisioni da prendere su cosa cucinare. Siete super organizzate ed avete già deciso tutte le pietanze con cui delizierete i vostri ospiti, o siete ancora in cerca di idee, magari per gli antipasti? Oggi inusualmente vi lascio due ricette nello stesso post, due idee simpatiche e veloci proprio adatte per gli antipasti. e visto che in tante mi avete chiesto di vedere i miei Babbi.... direttamente dalla mia collezione altri rappresentanti  sfilano per voi sul red carpet !!





26 settembre 2015

Crocchette di patate e mortadella

“Amica bella,amica gentile
ti prego di freddo non farmi morire”.
“Io nell’olio ti voglio tuffare
vedrai che lui ti saprà riscaldare”.
“Amica bella, amica gentile
sai che ti dico? Ti dico che l’olio non fu mai un vestito”.
“S’era mai vista una patata così delicata?
Fritta nell’olio volentieri ti avrei mangiata.
Ma per stavolta sarai contentata.
non più fritta ma lessata”.
Chiedo scusa, ma la tua trovata
non mi sembra gran che garbata.
Chiederò aiuto alla Fata”.
“Cara Patata, son desolata
purtroppo sei nata per esser cotta e mangiata”.

Con il gran caldo di questa estate due cose mi sono mancate tantissimo in cucina, infornare e friggere! Lo so molte di voi non amano la frittura, anche io non ci vado proprio pazza a stare davanti ai fornelli con l’olio bollente, ma mi piacciono tantissimo tutti i fritti…lo so sono golosa! Con a tavola tante persone mi cimento raramente, ma in famiglia solo per noi si può fare più spesso. Oggi vi propongo delle gustose crocchette di patate e mortadella che possono diventare  un antipasto sfizioso, ma anche un finger food  economico o fatte nella giusta quantità,  potrebbero essere il piatto forte di  una cenetta simpatica basterà mettergli accanto una bella insalata mista. Comunque decidiate di servirle vi assicuro che i vostri commensali le apprezzeranno molto!

22 settembre 2014

Flowers finger food …. con burro aromatizzato all’erba cipollina

Sarà che fa ancora caldissimo, ma sabato al mercato c’erano dei contadini  con delle zucchine con dei meravigliosi fiori, ed io ne sono stata attratta proprio come un’ape! Sapevate che i fiori di zucchina oltre ad essere bellissimi e buonissimi hanno proprietà diuretiche e che  contengono vitamine A e C  e sono poverissimi di calorie essendo costituiti per il 94,3% di acqua ?  Questi fiori sono verdure poco caloriche, povere di carboidrati, con una porzione trascurabile di lipidi e con poco più di un grammo e mezzo di proteine per 100g di parte edibile.  Per quel che concerne i sali minerali è strabiliante  il contenuto in ferro, ovviamente rispetto al gruppo alimentare di appartenenza. Al momento dell'acquisto è fondamentale che i fiori di  zucchina abbiano un colore brillante in tutte le loro sfumature e vantino una consistenza sufficiente a mantenerne la forma. Fiori scuri al vertice dei petali o tendenzialmente mosci vanno scartati. Un altro elemento determinante è il colore del pistillo; questo deve sempre essere di un giallo acceso e mai marrone. L'imbrunimento è un indicatore di contagio da funghi e muffe. Oltre al lavaggio, l'unico intervento essenziale alla preparazione alimentare di questi fiori è l'estrazione del pistillo, perché  se lasciato, può svolgere una discreta funzione amaricante.  A coloro che non hanno mai avuto il piacere di gustare questi fiori forse potrebbe sembrare strano dover mangiare i fiori della pianta anziché il frutto, le foglie o il fusto. In realtà, facciamo la stessa cosa con molti altri ortaggi: sono fiori commestibili i carciofi, i cavolfiori, i broccoli, le cime di rapa ecc. I fiori di zucchina sono una vera e propria delizia culinaria e possono essere cucinati in tantissimi modi, l'importante è che vengano sempre consumati freschi.
 

27 marzo 2014

Finger food ricotta e salame

Anche se erroneamente la si considera un formaggio, la ricotta è un sottoprodotto della lavorazione del latte usato per la preparazione dei formaggi. In particolare, il siero del latte, privato della caseina perché già usata per la preparazione del formaggio, viene fatto coagulare mediante acidificazione. Il tutto, viene nuovamente sottoposto a trattamento termico raggiungendo temperature tra gli 80-90°C. Proprio da questa seconda cottura deriva il suo nome: ri-cotta.  Può essere ottenuta dal siero di diversi tipi di latte ognuno dei quali donerà un caratteristico sapore, profumo, consistenza, accontentando così il gusto di palati diversi.
La più classica è la ricotta di vacca: caratterizzata da un basso apporto calorico (circa 146kcal/100gr), discreto apporto proteico (8.8gr/100gr) e lipidico (11gr/100gr); inoltre, è anche una buona fonte di calcio (295mg/100gr). Poi c'è la ricotta di pecora: sapore decisamente più gustoso, apporto calorico poco più alto di quello della ricotta di vacca (157kcal/100gr), così come il contenuto proteico (9.5gr/100gr) e lipidico (11.5gr/100gr). La ricotta di bufala  invece differisce dalle altre per il maggiore apporto calorico (212kcal/100gr) che deriva a sua volta dal maggior contenuto in lipidi, pari a circa 17.3gr/100gr. Le proteine sono 10.5gr/100gr, contenuto pressoché simile a quello della ricotta di vacca e di pecora. Ottimo è l’apporto di calcio: 340mg/100gr.
La ricotta è comunque si scelga un ottimo alimento che è bene inserire nella nostra alimentazione perché apporta numerosi benefici. Innanzitutto è un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico addirittura superiore rispetto a quelle fornite dal formaggio e dalla carne. Ad eccezione di quella di bufala, fornisce un basso apporto calorico ed ha un buon potere saziante, queste qualità rendono questo alimento adatto anche a chi deve stare attento alla bilancia. Altro vantaggio, è l’alta digeribilità che rende questo alimento adatto all’alimentazione dei bambini, anziani e sportivi.In cuicna è versatilissima va dal salato al dolce sposandosi benissimo con tantissimi ingredienti diversi. Ricordate che per l’alto contenuto in acqua, la ricotta fresca non può essere conservata a lungo in frigo, massimo due o tre giorni perché inacidisce facilmente. Se invece ha subito un trattamento termico, per esempio è stata usata per la preparazione di condimenti per la pasta o come crema per dolci che avete cotto al forno, i tempi di conservazione sono più lunghi. 


15 marzo 2014

Finger food ... antichissimi !

Nel mondo culinario professionale il termine Finger Food nacque formalmente tra il 12 ed il 17 febbraio del 2002 nel contesto di Expo-Gast di Salisburgo dove, durante la classica competizione triennale, il regolamento della manifestazione prevedeva un programma specialistico di finger food, per le squadre nazionali di Chef di cucina che partecipavano. Nei parametri si indicavano i Finger Food come un’idea gastronomica collocabile ad inizio pasto, che poteva essere mangiata in punta di dita. Da qui in avanti si manifestò il grande entusiasmo di molti chef nel dilettarsi alla ricerca di ricette, spunti, leccornie, aperitivi, che meglio potessero esprimere l’idea del Finger Food. D’altro canto il patrimonio culturale enogastronomico della nostra cucina classica già aveva  in sé  varie idee  di petites bouches cioè di  piccoli bocconi, da offrire magari con un buon bicchiere di vino mentre si aspettava  la  cottura del piatto forte, diciamo degli antesignani dei nostri aperitivi. Ricette semplici di tempi antichi che si possono trasformare o meglio rinominare oggi finger food. La ricetta che vi posto arriva direttamente dal quadernino della nonna che, come tutte le donne della sua generazione, cucinava senza bilancia e senza grammi …nonna Evelina era tutto un odioso/meraviglioso QB per cui abbiate pazienza e andate un pò ad occhio! Ovviamente il segreto della trasformazione di questi antichi frittini in moderni finger food sta tutto nella presentazione, basterà servirli in apposite ciotoline monoporzione infilzandoli con forchettine da aperitivo et voilà il gioco è fatto! Ed ora gli ingredienti qb a cui io ho cercato di dare una grammatura, ma veramente come dice la nonna a occhio è meglio! Almeno in questo caso, perchè io invece normalmente sono una che spacca il grammo!

7 febbraio 2014

Le crocchette di zucca dal cuore caldo ... come il tuo!


E se potessi io
parlar con Dio
da buon amico
gli chiederei
un solo piccolo favore
una magia
farti capire
quanto ti son vicino amica mia

che anche se non
lo ammetteresti mai
ti ho vista piangere
perchè sei una donna forte si ma in fondo anche così
fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai con quel classico sorriso ingenuo
e come chi alla vita
ogni tanto glielo dice sai
non mi frega più di niente ormai

Dai lo sai anche tu
quante volte anch'io
ci son cascato
e ho fatto il matto
non sono sempre stato quello freddo e distaccato
anch'io ci soffro e credimi non l'ho dimenticato

ma adesso non parliam di me
quel che è importante
è che una donna come te
è bella anche così

fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai con quel classico sorriso ingenuo
e come chi alla vita
ogni tanto gleilo dice sai
non mi frega più di niente ormai

amica mia
amica mia

fragile, sei fragile
e come chi alla vita
in faccia non ci guarda mai
te ne vai col tuo classico sorriso ingenuo
e come con il vento
l'onda un pò si piega
in un mare di dolore
non si annega

amica mia
amica mia 

(G.Grignani)



Una volta si sarebbe chiamata amica di penna, ora non so ... forse amica di blog.  Un’amicizia speciale nata così quasi per caso tra le nostre pentole, chiacchierando di ricette, di bambini e di suocere.  In questo periodo la mia dolce amica ha un umore un po’ altalenante e mi dispiace non poter essere lì accanto a lei ad abbracciarla e magari ad asciugarle una lacrima o semplicemente a passare qualche ora insieme. Ma purtroppo questo non è facile per noi, perché abitiamo molto lontano.  Tra qualche giorno sarà il suo compleanno e ho deciso di  dedicarle una canzone di  Gianluca Grignani, a lei piace molto cantare,  ed in suo onore vi posto una delle tante sue ricette che nel tempo le ho copiato. L'originale la potete trovate qui. provatele queste crocchettine sono super sfiziose!


28 settembre 2013

Sofficini ... home made!

Il pediatra di mia figlia aveva l’abitudine di dare a tutti i neo genitori una copia di questa poesia, poche parole  che mi hanno aiutata  quando intorno a me qualcuno dubitava della mia linea educativa e cercava di farmene dubitare. Ieri pomeriggio  chiacchierando via mail con una amica mi  è tornata in mente e ho deciso di postarla per farla conoscere a chi genitore lo è già e a chi lo sta per diventare come Daniela, o per chi lo è diventato da poco come Ombretta o per chi, come è accaduto a me in passato, ancora viene ostacolato nella sua linea educativa da nonne invadenti e prevaricatrici. 


I BAMBINI IMPARANO CIO' CHE VIVONO 

Se un bambino vive nella critica
 impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità 
impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia
 impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna
 impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza
 impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento
 impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà 
impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità 
impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione
 impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia
 impara a trovare l'amore nel mondo.
 ( Doret's Law Nolte )


Ed ora una ricetta dedicata a tutti i bambini, anche quelli cresciuti (mio marito li adora), deliziosi sofficini home made. Questa volta la mia musa ispiratrice è stata la dolce Ylenia , ma di versioni di questi sofficini ce ne sono tantissime in giro per il web, cito solo lei perchè è la prima cronologicamente che ho visto, per cui spero che nessuno si offenda o si senta plagiato.



30 giugno 2013

Tartellette di brisè al vino con melanzane al basilico

Inizio questo post con quella che credo sia una doverosa spiegazione rivolta a voi tutti. Io come sapete cerco di seguire il mio blog e i vostri con assiduità ma quando le scuole finiscono e arriva l’estate i miei ritmi di vita e di conseguenza le mie priorità cambiano radicalmente. La voglia di stare con mia figlia finalmente libera da impegni scolastici, per tutto il tempo che ha ancora voglia di regalarmi,  prende il sopravvento su  tutto! E con essa la voglia di passeggiate insieme all’aria aperta o di scappare qualche giorno a casa al mare appena possibile. Per cui sto pochissimo in casa sia per cucinare che per stare al pc. Questo per dare una spiegazione logica a quelle che, come avrete già notato, saranno apparizioni sempre più psichedeliche sia nel mio che nei vostri blog. Non me ne vogliate e non pensate che vi trascuro, e soprattutto tranquille da settembre ritornerà tutto normale, compresi i due post a settimana. Ed ora ricetta e parliamo di un’ortaggio estivo, la melanzana. Povera di calorie ma ricca di sapore,  è l’ortaggio estivo che stimola i reni, riduce il colesterolo e appiattisce la pancia!!! La melanzana è molto ricca di acqua (elemento che costituisce circa il 93% della sua essenza) e per questo motivo stimola l’attività dei reni. Possiede anche una discreta percentuale di potassio, di vitamine A e C, di fosforo, di calcio, e di tannino, mentre ha una quantità irrisoria di grassi (0,1%) e contiene pochi zuccheri (2,6%). Inoltre, può vantare proprietà depurative, oltre a regolarizzare e stimolare l’attività del fegato contribuendo ad aumentare la produzione e l’eliminazione della bile. Sembra che soprattutto nella buccia siano presenti sostanze che hanno effetti benefici sul pancreas e sull’intestino, oltre che funzionali per abbassare il livello di colesterolo nel sangue.  Quando acquistate le melanzane, fate attenzione al picciolo che deve essere ancora attaccato, di un bel colore verde e senza parti secche, mentre sulla buccia non devono comparire ammaccature, parti nere e la superficie deve essere liscia e tesa. Quali varietà scegliere? Dipende dall’uso che se ne volete fare in cucina: le melanzane rotonde sono ideali per essere affettate e cotte sulla piastra, mentre le melanzane ovali sono più indicate per farle ripiene oppure per ridurle a dadi e unirle a sugo di pomodoro, cipolla e aromi.


14 giugno 2013

Coni di pasta sfoglia ripieni con mousse di mortadella

  

 
Non sempre le cose sono quello che sembrano.
 La prima impressione inganna molti.
 L'intelligenza di pochi
 percepisce quello che è stato accuratamente nascosto.

Fedro



I nostri sensi talvolta ci ingannano. Siamo portati a percepire il mondo esterno secondo gli schemi di pensiero abituali. Ma a volte quello che percepiamo o crediamo di capire del comportamento di una persona è solo un’illusione  e le illusioni a volte fanno male. A volte però ci sono delle buone illusioni come questa. Coni che  che ci illudono essere dei gelati ed invece sono salati, riepieni di una profumatissima mousse di mortadella, ma ovviamente potete sfruttare l'idea e riempirli come preferite sfruttando la vostra immaginazione! Sono perfetti sun tavolo del buffet  magari per una festa organizzata in giardino in una fresca serata d'estate, che ne dite vi invogliano?

15 marzo 2013

Bon bon salati al formaggio con sorpresa di olive e impanatura di noci


Piove! Senti come piove!
 Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove!
 Madonna come piove! Senti come viene giù!
Hai visto che piove?
Senti come viene giù!
........

Non ne posso più di pioggia, vento, grandine, questa settimana a Roma ha fatto di tutto ed io invece vorrei un pò di sole, qualche accenno di primavera.Ma lo sapete che, anche se meteorologicamente parlano non sembra, tra un pò è Pasqua? E si che lo sapete, io invece me ne sono resa conto solo l’altro giorno e ho cominciato a scartabellare libri, sfogliare riviste  e a gironzolare accanitamente nei vostri blog nella disperata ricerca di idee. Non so voi cosa farete, ma io devo organizzare il pranzo di Pasqua per 12 persone e quello di pasquetta per 8 e non ho idee! Help !! Il problema è che, non so perché, ma quando si va a pranzo da una foodblogger ci si aspetta di più e io ho sempre paura di deludere le aspettative delle persone a cui voglio bene. Capita anche a voi? Intanto un’idea semplice, ma molto sfiziosa per accompagnare un aperitivo ve la lascio oggi, poi vedremo che altro partorirà il mio cervello !


22 gennaio 2013

Tuna finger food .... e sempre uniti contro il plagio !

Io penso che un foodblogger sia  fondamentalmente una persona che ama  il cibo: mangiarlo, degustarlo, testarlo, ricercarlo, cucinarlo e offrirlo. Offrirlo ai propri familiari, agli amici e virtualmente alla rete per il puro piacere della condivisione.  Appassionati che, tornati a casa dopo il lavoro, provano nuove ricette, le assaggiano, le postano sul loro blog.  Le più buone,  quelle  che sono riuscite meglio e che sono piaciute di più. O almeno ... dovrebbe essere così!  Invece  ci sono delle persone che nei loro blog postano … tanto per  fare. Copiano ricette da altri, magari modificando qualche ingrediente e a volte anche copiando male!  Ma perché mi chiedo, cos’è che li spinge, che soddisfazione provano? Forse quella di prendere in giro l'ignaro lettore occasionale o si sentono semplicemente molto furbi, in fin dei conti hanno dei bei blog senza nessuna fatica, ma anche senza nessun piacere. Belle scatole vuote senza passione e senza anima. Sinceramente mi fanno anche un pò pena. Scusate lo sfogo, ma io certa gente proprio non la reggo. Lo so che prima o poi tutte abbiamo beccato, una nostra ricetta copiata, o una foto. Ma ragazze beccare una propria ricetta (sotto segnalazione di un’amica), con foto parziale per poter togliere il logo  e mancante di due  ingredienti, talmente fondamentali tanto da inficiarne la buona riuscita …  è  veramente  troppo!  Ma almeno sig.finto food blogger non potevi almeno copiare bene, almeno per non dare fregature ai passanti ignari! Non tutti siamo capaci soltanto leggendo una ricetta di capire se funzionerà oppure no. Un’  indagine statistica specifica sul food, fatta ultimamente dalla Comunità Europea, dice  che la maggior parte dei neofiti e non, preferisce cercare ricette e consigli culinari nella rete, e soprattutto nei blog più che nei forum, i blog a quanto pare danno psicologicamente più affidamento. Per cui  sig.finto food blogger un consiglio: fatti da parte, vatti a vergognare in un angolino e  ringrazia che questa volta sono stata troppo buona e  ti ho solo chiesto di rimuovere immediatamente il post! Scusate di nuovo, sfogo finito. Passiamo ad una ricettina super collaudata, veloce e sfiziosissima. Un perfetto finger  food, ma anche un più tradizionale antipasto o  un ottimo secondo accompagnato da una bella insalatina. Insomma ricetta versatile, sicura, collaudata, cucinata,  fotografata e mangiata!


9 dicembre 2012

Bocconcini di purè al prosciutto

“Mamma domani sera c’è  la partita di Champions, ti dispiace se veniamo qui a vederla con i miei amici? Per favore ci prepari  tutte cose piccole che possiamo mangiare sul divano … grazie, ti voglio bene!” Evidentemente l’affettuosità alla fine della frase è messa per fregarmi, perché sapeva perfettamente che la partita di Champions League, essendo di mercoledì, arrivava alla fine di una giornata di lavoro ed io evito accuratamente di avere gente a cena durante la settimana per ovvi motivi che tutte voi capite perfettamente, e che capisce anche la figlia adolescente, ma decide dolcemente di aggirare l’ostacolo pur di passare una serata con gli amici. Va bè basta lamentele da mamma e passiamo al racconto del pomeriggio: esco dall’ufficio un pò in anticipo altrimenti non ce l’avrei mai fatta, arrivo a casa alle 16.30 indosso  la tuta da superwoman ( che tutte voi avete ) e inizio a preparare….32 cake pops, 12 muffin al formaggio e 12 alle zucchine, 2 teglie di bocconcini di pollo con panatura di patatine fritte e questi bocconcini di purè, ovviamente al centro del tavolo da buffet  avevo messo un bel piatto di cruditè …sapete cosa  è avanzato?  Le verdure …of course ! Dimenticavo di dirvi che erano solo in 5 !!


13 novembre 2012

Girelle salate al salmone affumicato o alle olive... per un allegro aperitivo

Vi capitano quelle settimane, in cui ogni giorno dovrebbe essere fatto di 72 ore per cercare di dare retta a tutti? Diciamo che sto vivendo un periodo incasinato: suocera anziana che litiga con la badante, mamma da portare dopodomani a fare un piccolo intervento (ma ad una certa età tornano bambini e ogni piccola cosa è una mega tragedia), figlia con l’otite, domani consiglio di classe e poi  il mio lavoro ... l'unico per cui vengo pagata. Insomma ci sono sicuramente state settimane migliori e sicuramente ce ne saranno. Io non capisco perché sembra che i problemi non vengano mai soli, ma sempre insieme a qualche altro problema pur se piccolo! Succede anche a voi? Insomma tutto questo per scusarmi di questo post veloce e di questa ricettina lampo. Vi lascio le girelle che ho preparato sabato sera come aperitivo per una cena con degli amici.


18 luglio 2012

Le girandole con fesa di tacchino, tonno e Philadelfia ... ricordando la Baviera

Sono rientrata in città … sig! Dieci  giorni di vacanza  in Baviera, freschi, rilassanti e bellissimi!  Io e mio marito conoscevamo già questi luoghi, ma abbiamo deciso di  portare anche  la nostra ragazza a conoscere questa  regione della Germania   ricca di foreste, di montagne e di laghi, di storia e di arte; la regione delle favole e dei castelli. Sono rientrata in ufficio, ma ho fatto la bella scoperta che il mio capo la prossima settimana si prende qualche giorno di ferie e allora anch’io me ne scappo al mare con mia figlia, anche se purtroppo il maritino forse rimane a Roma (sembra un vecchio film … ricordate?) Lo so l’estate sembro una trottola impazzita, sono molto assente dal blog e di conseguenza dalle vostre cucine, sono in generale molto assente da casa e dal mio adorato PC fisso, ma cerco appena posso di godermi  con la famiglia, l’estate, l’aria aperta e il mare. Mi scuso con tutte voi anticipatamente, ma purtroppo a casa al mare non ho connessione e anche la chiavetta funziona uno schifo per cui le mie visite saranno molto saltuarie, per ora vi lascio una ricetta/non ricetta super veloce e fresca senza cottura e ... buona estate a tutte!



1 giugno 2012

Crocchette merluzzo e gamberetti

Finalmente oggi inizia il mese di giugno e lunedì inizierà l’ultima settimana di scuola e poi finalmente è estate! Lo so che non sono una ragazzina che va a scuola, ma che invece vado a lavorare e lo farò anche a luglio e parzialmente ad agosto, non so perché ma io vado psicologicamente ancora con il calendario scolastico e di conseguenza da giugno a settembre mi sento psicologicamente parzialmente in ferie. E non sapete per questo quanto invidio una delle mie amiche che di mestiere fa l’insegnante, lei veramente va in ferie! Oggi posto una ricettina velocissima e saporita perfetta per far mangiare il pesce anche a chi non lo apprezza particolarmente, è di Benedetta Parodi e come sapete spesso prendo spunto da lei. Che altro dire?  In bocca al lupo a tutti i ragazzi per i risultati scolastici e ... buona estate a tutti!



23 aprile 2012

Cestini di pane con mousse di mortadella e trito di pistacchi

Questo week end non ho praticamente cucinato nulla, se non per la sopravvivenza come dice Patrizia, ho voluto godermi quel pò di sole che Roma ci ha regalato, per cui me ne sono stata in giro sia sabato che domenica. La ricetta che vi posto è d’archivio ed è uno degli antipasti che ho preparato per la tavola pasquale. Una delle tante risposte che si possono dare a quella certa signora..