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9 dicembre 2020

Chiffon cake ai marron glacè


Il Natale non è un tempo 

né una stagione 

il Natale è uno stato d’animo. 

(C. Coolidge)


Ci sono alcuni cibi, dolci e salati, che se pur quasi sempre disponibili durante l’anno, per me sono indissolubilmente legati alle festività natalizie. Cibi con forti legami affettivi, tipo i biscotti di frolla speziata che sforno mentre mio marito e mia figlia addobbano l’albero e che inondano la casa di profumo di Natale, o l’insalata russa che da quando ero piccina mi divertivo a tagliuzzare con i miei cugini aiutando i grandi nella cucina della casa in montagna della nonna, dove ci riunivamo per trascorrere il Natale, oppure il fritto misto di verdure, immancabile sulla tavola natalizia della mia mamma, o ancora i tortellini in brodo fatti rigorosamente a mano dalla nonna materna prima e da mia zia poi per il pranzo del 25, per non dimentica gli struffoli di mia suocera dessert immancabile del primo giorno dell'anno, ma tra tutti il più amato, goloso e ormai anche il più malinconico “cibo natalizio” è l'unico non cucinato, ma da sempre comprato: i marron glacé. Piccole golosità che, da sempre e per sempre, portano il mio pensiero a mio padre che conoscendone il mio folle amore, me ne faceva trovare ogni anno un bel po' nella calza della Befana, che non ha mai smesso di donarmi neanche quando sono diventata adulta. L’origine dei marron glacé è controversa, si narra che siano comparsi dopo il 1500, quando la disponibilità dello zucchero diventò maggiore rispetto ai secoli precedenti, alla corte dei Savoia, in Piemonte, grazie alla fantasia di uno dei cuochi di palazzo. Ma c’è anche chi porta avanti la teoria che siano, invece, nati dall’inventiva di un pasticcere francese di Lione. Di certo i marron glacé sono una particolare lavorazione pasticcera della castagna, nello specifico del marrone, che viene ricoperto da una spessa glassa di zucchero. Un procedimento abbastanza lungo e laborioso. Infatti, si inizia con la selezione dei marroni, scegliendo solo quelli di maggiori dimensioni e privi di difetti. Poi le castagne vengono immerse in acqua per nove giorni al fine di facilitare la rimozione della buccia e la successiva pelatura. Quindi, si passa alla fase della sbucciatura, effettuata tramite un getto di vapore che penetra nella castagna attraverso un’incisione precedentemente realizzata nella buccia. Una volta che le castagne sono perfettamente pelate, si passa alla cottura. I marroni vengono bolliti e l’acqua di cottura viene conservata, addizionata di saccarosio e bacche di vaniglia e utilizzata per la fase successiva, quella della canditura. L’acqua viene quindi scaldata a circa 70° C in modo da ottenere uno sciroppo denso in cui immergere i marroni. Per ottenere un risultato perfetto questa fase deve durare circa una settimana. Al termine della quale i marroni vengono posti ad asciugare per circa 24 ore. Infine, si passa alla glassatura. La glassa, preparata con acqua e zucchero a velo, viene versata sui marroni che successivamente saranno cotti nel forno per far cristallizzare perfettamente la glassa e dargli l’aspetto che tutti conosciamo. Un procedimento lungo parecchi giorni, durante il quale tanti marroni si rompono e conseguentemente non possono più essere utilizzati per essere confezionati singolarmente, per preservarne la morbidezza e la fragranza, e venduti sfusi o raccolti in scatole tipo quelle dei cioccolatini. Mentre i marroni rotti vengono confezionati in sacchetti da 250 o da 500 gr e venduti a pezzi, peraltro ad un costo minore rispetto a quelli interi, e sono perfetti da utilizzati, per altre preparazioni, in pasticceria. Io ad esempio oggi li ho voluti usare per rendere golosissima e festaiola una sofficissima chiffon cake. 


9 aprile 2020

La Ciaramicola umbra


Anche se il timore
avrà più argomenti,
scegli la speranza
e metti fine alla tua angoscia

(Seneca)


Sarà una Pasqua strana, con i riti della settimana Santa seguiti solo attraverso i mass media, senza pranzi con amici e parenti … senza scampagnate. Ma lo spirito di questa festa dobbiamo tenercelo stretto, farlo vivere tra le mura domestiche ora più che mai, magari ripescando in antiche tradizioni regionali vecchie ricette. Io, ad esempio, ho voluto provare la Ciaramicola umbra, un dolce che assaggiai un paio di anni fa da una mia zia di Foligno. Mi feci dare subito la ricetta, perché ne rimasi affascinata, ma fino ad ora non avevo mai avuto il tempo di provarlo. I colori del dolce, il rosso dell’interno e il bianco dell’esterno, fanno riferimento allo stemma di Perugia, mentre sembra che il suo nome derivi da "ciarapica", un termine dialettale umbro che indica la cinciallegra, un uccellino dai tanti colori che annuncia con il suo canto l'arrivo della primavera. In passato, questo dolce, era tradizionalmente preparato dalle fidanzate per i loro promessi sposi in occasione delle festività pasquali. La bellissima Ciaramicola, altro non è che una soffice ciambella, con un impasto aromatizzato all’alchermes, ricoperta di una bianchissima meringa cosparsa di confettini colorati, ma è all’assaggio che questo dolce vi stupirà ... il contrasto tra la meringa croccante e la sofficità profumata dell’interno … un’esplosione di sapori, consistenze e colori!


13 dicembre 2016

Torta foresta incantata


Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo
ed ecco,
 tutto è più dolce e più bello!
(N.Vincent Peale)


Questi sono forse i giorni più belli, amo  il periodo di attesa che precede il Natale. Giorni di addobbi, giorni di shopping,  di regali da impacchettare,  di menù da organizzare.  Dagli antipasti ai dolci siamo tutti in cerca di idee per allietare  i nostri commensali.  C’è chi si organizza per  la cena della vigilia chi per il pranzo di Natale,  i  blog sono pieni di ricette di ogni tipo, ma soprattutto  vedo  un’ esplosione di pandori e panettoni,  piccole magnifiche opere d’arte fatte in casa. Come invidio il tempo, la pazienza e la bravura che servono  per sfornare queste bontà! Ogni anno dico … il prossimo Natale mi organizzo e lo faccio anch’io, ma poi il lavoro e la vita mi fagocitano, e così tra l’ufficio, l’uscita con un’amica, un concerto e una serata a teatro, un altro Natale passa senza che il mio forno abbia visto uno dei classici grandi lievitati natalizi. Ma sono sicura di non essere la sola che per mille ragioni non si cimenta tra pandori e panettoni, e per questo motivo oggi vi voglio lasciare l’idea di un dolce semplice da fare,  ma molto scenografico da presentare, per portare  anche a tavola un po’ della magia del Natale.  La base, del mio bosco magico è una caprese,  ma potreste anche  usare  la gianduiotta la ricetta la trovate qui , oppure la base originale da cui ho tratto l’idea vi lascio il link di questo delizioso blog francese.





22 novembre 2016

Pacchetto goloso, ovvero la mia prima torta in pdz!


"...Nessuno di noi aveva più fame,
ma è proprio questo il bello del momento dei dolci:
tutta la loro raffinatezza 
si coglie solo quando non li mangiamo per placare la fame,
solo quando l'orgia di dolcezza zuccherina
non soddisfa un bisogno primario, 
ma ci ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo...."

dal libro "Estasi culinarie" 
di Muriel Barbery

La mia prima pasta di zucchero.  Si prova sempre una gran soddisfazione  ogni qual volta in cucina si supera a pieni voti una prima volta! Iniziamo col dire che ammiro le meraviglie di cake design e che la mia semplicissima torta non vuole assolutamente, neanche lontanamente, tentare di essere imparentata con tali meraviglie.  Avevo solo voglia di cimentarmi in questo tipo di decorazione … io assolutamente con manualità zero, ovviamente ho decorato nella maniera più semplice possibile, non è bellissima, anzi un pò bruttina, ma ne sono soddisfattissima e vi giuro che a livello gustativo è ottima, e se ci sono riuscita io … ce la possono fare tutti! Essendo la vera prova, la copertura in pasta di zucchero, per la torta e la farcia ho preferito andare sul sicuro/classico/goloso, una chiffon cake al cacao farcita alla nutella. Perfetta per festeggiare con i bambini durante le prossime festività natalizie, basterà decorare a tema magari usando la formina per biscotti a stella o ad abete. Liberate la vostra fantasia e godete di quello che sicuramente non sarà un bisogno primario, ma “ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo”!





9 febbraio 2016

Kinder chiffon cake

L’influenza ha imperversato in casa mia in questi giorni,  chi con febbre e chi senza, chi  con più tosse chi con meno, ma comunque debilitante, non ho avuto neanche la forza di aggiornare il blog! Scusate, ma proprio  non ce la facevo, tra il marito con bronchite e febbre ...”in stato comatoso” … e la figlia universitaria sotto esame e influenzata …. Non devo aggiungere altro vero?... Ma ora mi rimetto in carreggiata e ovviamente lo faccio con un dolce! Un dolce molto goloso e molto allegro,  perfetto anche  per un bouffet di carnevale, perché come sappiamo, non tutti amano friggere, ma a volte ci sono comunque festicciole da organizzare per i più piccoli o dolci da portare al catechismo o a scuola o a casa di amici.  E allora per un carnevale alternativo e senza fritti, ecco qui  un' allegra chiffon cake al cioccolato farcita con una golosissima ganache al cioccolato Kinder scovata dalla dolcissima Federica  che a sua volta l'aveva scoperta dalla mitica  Simona. In questa ganasce la particolarità sta nell'utilizzo della panna  Uht da cucina, con una consistenza  più densa e cremosa rispetto a quella fresca. Quando andrete a frullarla resterà perfettamente liscia e vellutata.  La panna fresca liquida invece, che solitamente si usa per le ganache con cioccolato fondente o al latte, in questo caso non vi garantirebbe una crema altrettanto vellutata, probabilmente per il grosso quantitativo di latte presente in questo particolare tipo di cioccolato tanto amato dai bambini. La panna fresca tenderebbe leggermente a cagliare separandosi in fastidiosi grumetti, il sapore sarebbbe sicuramente ottimo ugualmente, ma la consistenza decisamente diversa. Insomma una ganache tutta da provare, grazie ragazze per avermela fatta conoscere, è pazzescamente golosa e vi assicuro che  la userò altre mille volte, in altre mille preparazioni, ad iniziare dai vostri golosissimi biscotti!

25 marzo 2015

Mini cake al cioccolato fondente farcito con crema di pistacchi al cioccolato bianco

Tra i blog che seguo c’è La vetrina del Nanni  una di quelle cucine virtuali  in cui puoi copiare una ricetta a colpo sicuro. Tempo fa lessi  quella di una crema spalmabile al pistacchio e cioccolato bianco. Ora dovete sapere che il Nanni non ama in particolar modo né i pistacchi né la cioccolata bianca la ricetta gli fu richiesta da un assiduo lettore, io invece amo profondamente i pistacchi un pò meno il cioccolato bianco, ma vi assicuro che l’accoppiata ha del sublime, affondare il cucchiaino in questa libidine sarà una vera esperienza sensoriale a patto che come giustamente dice il Nanni usiate solo prodotti di ottima qualità. Dopo la prima volta l’ho rifatta spesso, ma sempre in piccole quantita da gustare semplicemente su una fetta biscottata a colazione o un cucchiaino per gratificarmi a fine giornata, non l’avevo mai usata per farcire una torta …diciamo che mi sembrava di esagerare in calorie, ma l’altro giorno ho deciso di far trovare un regalo goloso e molto gratificante alla mia dolce studentessa che in quest’anno di maturità si sta spendendo veramente tanto ed ecco qui una tortina monoporzione di una golosità oltre ogni immaginazione, ovviamente se vi piace il pistacchio! L'unico neo, se così si può dire, è che per fare questo dolce dovrete pensarci un giorno prima perchè la crema al pistacchio ha bisogno prima di essere utilizzata e degustata di 24h di riposo. Indiscutibilmente un procedimento un pò lungo, ma l'assaggio ripaga .... eccome !!!!


16 ottobre 2014

La torta dei 18 !

Lunedì festa grande per la mia piccola grande neo diciottenne! Mia figlia è nata alle 13.25, per cui abbiamo deciso di iniziare i festeggiamenti stando a pranzo a casa tutti insieme (evento eccezionale, capita solo nei week end) e proprio per il pranzo la sua mammina le ha preparato oltre alle sue pietanze preferite, questa torta forse un po’ infantile, ma tanto golosa e tanto allegra. Una torta che fa festa solo a guardarla e poi sopra c’erano 18 candeline a stelo multicolori!  La sera, la festa è proseguita a cena fuori con nonna, madrina, zii e cugini e altra torta e altre candeline …ma non è finita qui perché sabato sera si festeggerà ancora, ma senza grandi, questa volta lei e i suoi amici andranno a fare le ore piccole in un locale … mitici 18!!! Tornando alla torta della foto altro non è che una chiffon cake al cioccolato, farcita con ganache al cioccolato e rivestita e decorata con kitkat e smarties a volontà ……..10000 calorie a forchettata, ma che goduria!!!


30 settembre 2014

Torta all'acqua con farina di mandorle, farcita con crema al cioccolato bianco

Ieri mi sono dedicata una giornata di totale relax, ne avevo veramente tanto bisogno. Un giorno semplice, senza uscire, senza orologio, un giorno soft, con il ritmo lento e pigro, uno di quei giorni che ti rigenerano, ti ricaricano le batterie e ti danno lo sprint per ricominciare la settimana …e che settimana mi aspetta! Tre riunioni internazionali  all day, due pranzi di lavoro e una cena ufficiale….non ci voglio pensare ! Giornata di relax per cui fondamentalmente dedicata alla cucina, pranzo della domenica off course, ma soprattutto il dolce! Un dolce semplice, ma reso supergoloso dalla farcitura. La base di questa torta non è altro che la famosa  ciambella all’acqua di Adelaide Melles. Io, che non resisto se non ci metto del mio, l’ho rivisitata e usata per farne una piccola delizia perfetta per l’ora del tè con le amiche o per farsi una coccola!

3 giugno 2014

Torta al cioccolato fondente con granella di croccante e copertura di crema all’Armagnac

Il Cognac e l’Armagnac sono due differenti tipi di brandy prodotti in Francia, che devono il loro nome alla regione di provenienza delle uve utilizzate per la loro produzione.Il Cognac è un distillato prodotto esclusivamente nell’omonima regione situata nella Francia settentrionale, mentre l’Armagnac è un’acquavite distillata solo con uve provenienti dalla Guascogna. Un trattato stipulato tra Italia e Francia nel 1948 stabilì che a partire dal 1 gennaio 1950 solo le acquaviti di vino prodotte nella regione di Cognac avrebbero potuto fregiarsi dell’omonimo appellativo, mentre tutte le altre acquaviti simili si sarebbero dovute chiamare con il nome generico di Brandy. Unica eccezione era rappresentata proprio dall’Armagnac che è il liquore più antico di Francia, le sue origini risalgono al Medioevo quando veniva chiamato aygue ardente.  L’Armagnac, a differenza del Cognac, non viene prodotto su scala industriale, ma solo da piccole aziende in quantità limitate. Ho voluto utilizzare questo pregiato liquore per aromatizzare la classica crema pasticcera e per esaltarne ancor di più l’aroma e il profumo invece di usarla per farcire il dolce ho deciso di usarla come copertura riprendendo un pò l’idea dei dolci destrutturati. E con una fetta di questa delizia auguro a tutti voi una serena settimana!



23 dicembre 2013

La caprese di Natale... Auguri!

Non solo fanno la slitta volare
e in ciel galoppano senza cadere
Ogni renna ha il suo compito speciale
per saper dove i doni portare
Cometa chiede a ciascuna stella
Dov’è questa casa o dov’è quella.
Fulmine guarda di qui e di là
Per sapere se la neve verrà.
Donnola segue del vento la scia
Schivando le nubi che sbarran la via.
Freccia controlla il tempo scrupoloso
Ogni secondo che fugge è prezioso.
Ballerina tiene il passo cadenzato
Per far che ogni ritardo sia recuperato.
Saltarello deve scalpitare
Per dare il segnale di ripartire.
Donato è poi la renna postino
Porta le lettere d’ogni bambino.
Cupido, quello dal cuore d’oro
Sorveglia ogni dono come un tesoro.
Quando vedete le renne volare
Babbo Natale sta per arrivare!


23 dicembre 2011

La torta Nutellotta per augurarvi buon Natale !

Ed eccoci arrivati al 23 dicembre, il mio primo giorno di ferie natalizie ed eccomi qui  5 minuti con voi prima di entrare in cucina per preparare  i dolci per questi giorni di festa, quelli che servirò domani sera e quelli che porterò il 25 a casa di mia madre. Oggi la mia cucina si trasformerà in una pasticceria così che domani io possa preparare tranquillamente la cena di magro per la vigilia. Questo dolce semplicissimo l'ho preparato e fotografato domenica scorsa solo per voi, perchè avevo voglia di farvi un augurio a cartolina,  ma con un 'mmagine di qualcosa preparato da me di natalizio. Io non sono bravissime come molte di voi con le decorazioni dei dolci, ma sto imparando. La ricetta di questo dolce l'ho presa da  qui e incredibilmente non ci ho messo nulla di mio, copiata tale e quale. La mia fantasia è solo nella decorazione. Spero vi piaccia. La mia famiglia l'ha apprezzata e ...spazzolata! Mi piacerebbe avervi tutti qui offrirvi un caffè o un the e una fetta di questa torta cioccolatosa, abbracciarvi e augurarvi con tutto il cuore il più meraviglioso dei Natali ! Un super abbraccio e un grande bacio a tutte e a tutti....e non mangiate troppo!


31 ottobre 2011

Una torta per Halloween

Questa festa non mi appartiene, non riesco a "sentirla". Diciamo che l'ho scoperta con mia figlia e da brava mamma  le preparo biscotti e dolcetti strani  o torte  per le feste paurose  che lei  e i suoi amici  organizzano. A dirvi la verità a me dà quasi fastidio addobbare la casa con ragnatele finte, pipistrelli al soffitto ecc.ecc. E anche i dolcetti non riesco a farli troppo mostruosi...diciamo che io mi impressiono facile! Prendetemi in giro ( i miei lo fanno regolarmente ci son abituata) ma è così. L'anno scorso abbiamo passato qualche giorno ad Eurodisney di questo periodo ( vi posto una foto in  cui per l'occasione ho aggiunto una scritta)


il parco addobbato per l'occasione era bellissimo e molto particolare, in confronto alle altre volte in cui ci eravamo stati, ma la sera della festa .....certe maschere erano terrificanti per me e ovviamente meravigliosamente inquietanti per mia figlia. Ma ora veniamo alla torta per nulla terrificante che ho preparato per la festa di oggi.

13 luglio 2011

Torta potteriana

Premetto che questa torta risale a parecchi mesi fa, l'ho preparata per il compleanno di mia figlia, super fan di Harry Potter, ma non lo mai postata, senza motivi particolari .... è semplicemente rimasta in archivio. Ma oggi nei cinema italiani esce l'ultimo film, l'ultima puntata di questa grande saga e allora per Harry e per la mia dolce streghetta ...il mio contributo culinario ad HP !