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2 giugno 2020

Ciambella con fragole frullate


Non smetterò mai di sognare
avrò forza per vincere
coraggio per non mollare
pazienza per persistere.

(Andrew Parker)


Eccoci agli albori di una nuova realtà, complessa, globalizzata, intrecciata, ed in continuo mutamento, che obbliga tutti a diventare tecno-consapevoli, anche i più anziani, per riuscire ad adattarsi ad un prossimo futuro non facile da immaginare, ma sicuramente diverso, nel quale saremo costretti a sopravvivere a varie crisi: economiche, ambientali, sociali e anche politiche. Crisi che per essere evitate, o quantomeno il più possibile arginate, avrebbero bisogno di un maggior pensiero critico e di lungimiranza, ma anche di affermare nuovi valori, come la solidarietà e la collaborazione tra le genti e le nazioni, abolendo il protagonismo individuale nel sociale e in politica. Ma in questo strano prossimo futuro, del quale il covid-19 è il vessillifero, ci saranno purtroppo anche crisi personali di vario tipo. L’atmosfera di abbandono delle nostre città semideserte ci ha fatto male al cuore, per mesi abbiamo convissuto con la paura, sperando e sognando il ritorno del rumore, del traffico, della vita. Ma ora che l’orizzonte sta cambiando, ora è il momento del cauto ottimismo. Il momento della cautela personale che conseguentemente diventa cautela sociale. Il momento di non dimenticare, per non regredire. Il momento di essere generosi con noi stessi, il momento di prendere atto delle nostre sensazioni e delle nostre emozioni, comprese quelle negative. Ora è il momento di concederci tempo. Il tempo di superare tutto questo, riconquistando le nostre libertà, muovendoci con senso di responsabilità negli spazi che tornano ad aprirsi davanti a noi, ma anche assecondando il nostro desiderio di cautela, se questo ci fa sentire più sereni. Come in tutte le cose della vita, laddove c’entrano emozioni e sentimenti, ognuno ha i suoi tempi. Non siamo tutti uguali, caratterialmente ed emotivamente, ognuno di noi ha affrontato questa pandemia ed il conseguente lockdown, con le proprie armi psicologiche e con le stesse, ora, si dovrà affacciare responsabilmente a questa pseudo normalità, che speriamo per tutti si risolva in pochi mesi. Intanto, io cucino e, complice un sabato piovoso e fragole in eccesso da smaltire, ho preparato una ciambella da colazione deliziosamente soffice, ma “senza pezzi di frutta”, così che anche i più piccoli e schizzinosi possano gustarla senza fare storie. Il colore dell’interno, forse è un tantino inquietante, ma ditemi, dalla foto della fetta si intuisce la sofficità? 


14 maggio 2020

Torta alta alle fragole ...sofficissima e senza burro!


La più grande difficoltà nasce
non tanto dal persuadere la gente
ad accettare le nuove idee
ma dal persuaderli ad abbandonare le vecchie

(John Maynard Keynes)


Forti emozioni contrastanti, abitudini annullate e trasformate, futuro incerto sotto vari aspetti… questo virus ha intaccato e distrutto le nostre consuetudini e le nostre certezze, ci ha privato improvvisamente della maggior parte di ciò che davamo per scontato, ci ha palesato la vacuità dei beni materiali, ci ha fatto riscoprire l’essenziale, ci ha costretto sotto molti punti di vista ad un salto indietro nel tempo. Molti dicono che ne usciremo migliori, come umanità non credo…come individualità…forse qualcuno, ma sicuramente ne usciremo tutti con le “ossa rotte”, chi più chi meno. Ne usciremo “diversi” perché dimenticare sarà difficile, certe immagini le porteremo per sempre dentro di noi. Mi auguro, però, che almeno quelli di noi che per mestiere parlano in un megafono alla nazione, ne escano, non dico più saggi, ma almeno più concreti e razionali. Ora più che mai, la realtà quotidiana va intrisa di fatti e di valori, intessuta di piccole azioni che possano testimoniare l’orientamento di un pensiero, azioni e parole che diano potere ad una idea. Purché questa, però, si agganci concretamente alla realtà. Alla fine sono le idee che cambiano il mondo, il nostro futuro prossimo in questo caso, ma solo quelle che con il mondo sanno trovare un collegamento concreto e costruttivo, solo quelle che possono incidere fattivamente sulla realtà. Se un’idea non è concretamente realizzabile, non è un’idea … è solo propaganda. Dobbiamo tornare a vedere la realtà nella sua unicità, dobbiamo riscoprire la meraviglia della nostra terra, dobbiamo aiutare ed aiutarci, magari iniziando a mangiare non solo italiano, ma il più possibile cibo della nostra regione. Oggi, per esempio, con delle splendide fragole di Terracina le cosiddette “favette”, ho preparato questo dolce sofficissimo e profumato… una vera delizia! 


15 maggio 2018

Muffin super soffici con fragole e yogurt, senza burro


Lo ricorderò, questo momento: il silenzio del crepuscolo,
il profumo delle fragole, la ciotola del latte
Porterò con me questo ricordo delicatamente,
come se fosse una coppa di latte appena munto
che non si vuol versare,
e sarà per me un conforto, qualcosa in cui credere
(Il settimo sigillo, 1957)


Se ce ne fosse stato bisogno il consumo smodato di questo periodo conferma nuovamente la mia passione sfrenata per le fragole. Rosse, profumate e bellissime, ispirano allegria e creatività in cucina, si possono consumare in purezza, con del limone o con dell’ottimo aceto balsamico, sono perfette nei dolci, ma sono un piacere anche nelle pietanze salate. Una panacea secondo la medicina medievale. Sicuramente un ottimo alleato per la nostra salute e per la bellezza della nostra pelle, a patto di usare quelle giuste. Le fragole, purtroppo, fanno parte della famigerata lista dei 12 alimenti più contaminati dai pesticidi, compilata ogni anno dall’Environmental Working Group e per questo motivo vanno scelte solo fragole da agricoltura biologica o dai Presidi Slow Food. In questo strano maggio che sembra ottobre, sono la mia unica certezza di primavera, affondare il cucchiaino in una ciotola colma di questo dolcissimo frutto mi fa far pace con questo tempo instabile che mi obbliga ad uscire tutti i giorni con l’ombrello in borsa! Ma per questo inizio di settimana, che seguita a prevedersi instabile e piovosa, mi serve una spinta in più e allora ecco a voi un dolcetto veloce e sofficissimo, un muffin con fragole in pezzi che letteralmente … si scioglie in bocca !


9 maggio 2017

Strawberry Plum Cake


Devi amare quello che fai. 
Ogni dolce ha la sua storia:
la persona per cui lo prepari,
i sentimenti che provi mentre lo prepari... 
ogni cosa entra nelle mani 
e mentre impasti pensi con le mani, 
ami con le mani 
e crei con le mani.
(A.D'Avenia)

Preparare un dolce per me è sempre un gesto d’affetto rivolto a qualcuno. Non sto specificatamente parlando delle torte di compleanno o dei dolci legati a delle feste particolari, parlo del quotidiano. Io preparo dolci per la colazione della mia famiglia, torte da credenza o plum cake da portare a mia madre così che abbia sempre una “dolce compagnia” quando ne sente il bisogno, per i miei colleghi in ufficio, ma anche per i colleghi di mio marito, sotto ordinazione del il mio golosissimo nipote che purtroppo a una mamma che non ama cucinare e per le merende di studio delle amiche fuori sede di mia figlia. Ogni volta che preparo un dolce pensando a qualcuno, spero di regalargli non solo cibo per il corpo, ma una coccola, un momento di piacere. Perché un dolce non serve solo per festeggiare, ma anche per far sbocciare un sorriso, per calmare un animo inquieto, per alleviare la noia, come consolazione nei momenti di tristezza. E se lo condividiamo diventa subito gioia, risate, chiacchiere di serenità, momenti da chiudere nel cassetto della memoria delle emozioni positive, quelle che si ricordano sempre con piacere. Secondo il mio modesto parere, anche chi sta a dieta non dovrebbe mai escludere completamente i dolci, perché fanno bene all'anima! Molti dietologi concordano nel dire che troppa rigidità nella dieta è controproducente, che un peccato di gola ogni tanto aiuta il nostro corpo a tenere su il morale. Certo è sempre meglio mangiare dolci a colazione quando il metabolismo è più alto e gli zuccheri vengono bruciati  più velocemente, preferendo dolci fatti in casa e non troppo calorici, come per esempio questo cake che vi propongo oggi. Un plum cake senza burro e con tante fragole a renderlo dolcissimo e umido. Le mie amate fragole ricche di fibre e di acqua, antiossidanti e cariche di vitamina C. Ma come si fa a resistere ad una fetta di questa golosità? 



7 giugno 2015

Smoothie alla fragola

Prima di tutto grazie! Per la precisione 132 grazie, perchè questo è esattamente il numero delle prelibatezze che avete voluto carinamente e affettuosamente regalarmi. Ragazze siete state fantastiche e la numerosa partecipazione a questo contest mi riempie di gioia, ora però dato il mega numero di ricette partecipanti,  vi chiedo  di portare un pò di pazienza perchè la valutazione non sarà certo facile! Intanto vi lascio la ricetta di oggi ... insomma ricetta è una parola grossa, però sono sicura che con questo caldo uno smoothie fresco, rigenerante, vitaminico e light  farà piacere a tutti! Le sue qualità nutrizionali sono indubbie: essendo fondamentalmente a base di frutta, uno smoothie assicura un importante apporto vitaminico, oltre che di altri elementi nutritivi quali i sali minerali e la fibra. Il bello è che la preparazione non richiede una preparazione, ma solo un pò di fantasia, basta scegliere gli ingredienti, metterli nel frullatore e ...il gioco è fatto!  Potrete decidere di utilizzare qualsiasi tipo di frutta, un solo tipo o più tipologie,  purché fresca. Se volete potete farlo anche con le verdure, ad esempio con le carote o il pomodoro o i cetrioli, ma anche aggiungendo basilico o menta, che conferiranno una nota aromatica. Ovviamente se vi piace potrete anche usare frutta e verdura insieme.....insomma liberate la fantasia e smoothie sia!

5 maggio 2015

Torta furbissima alle fragole

Io amo le fragole follemente e voi? Le trovo bellissime e golose, le mangio così semplicemente appena lavate, oppure intinte nel cioccolato fondente, oppure  in insalata con rucola e aceto balsamico, in un risotto, nei dolci…insomma  nel breve periodo della loro esistenza ne faccio grandi scorpacciate.  Ma lo sapevate che le fragole sono state inserite tra i super cibi che "mantengono giovani" nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) stilata dall'USDA (il dipartimento dell'agricoltura statunitense), per il contenuto record in sostanze antiossidanti benefiche per la salute? Le fragole sono preziose perché sono fatte al 90% di acqua, idratano le cellule dell'organismo senza appesantirlo con troppe calorie,  sono ricche di enzimi capaci di attivare il metabolismo dei grassi aiutando il corpo a dimagrire con meno fatica. Il contenuto di vitamina C delle fragole (5 fragole ne contengono una quantità pari a quella di 1 arancia) favorisce l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite. Ma basta chiacchiere e passiamo alla ricetta di oggi, una torta furbissima alle fragole. Furbissima perché è super semplice e velocissima da realizzare, ci metterete di meno a farla che  a leggere questo post. ed è anche light!  E all’assaggio …una vera golosità!




4 aprile 2014

Risotto fragole e asparagi selvatici....e il museo degli asparagi

Non molto lontana da Monaco di Baviera, nel sud della Germania,  c'è la cittadina di Schrobenhausen che racchiude tra le sue antiche mura del 1400 un curioso museo: Europäisches Spargelmuseum,  il Museo Europeo degli Asparagi. Inaugurato nel 1985, è dedicato alla cultura, all’arte e alle svariate curiosità offerte da questo “regale ortaggio”. Qui sono esposti gli attrezzi per la sua coltivazione, gli oggetti e gli utensili per la cucina e la tavola, realizzati in porcellana e in argento, quadri, libri e molte altre cose inerenti a questo tema. Gli asparagi di Schrobenhausen, coltivati nelle fertili terre del suo circondario, sono di qualità bianca, dolci, di gusto delicato e rappresentano un'importante risorsa economica per la zona. Comparivano spesso sulle tavole dei Reali di Baviera ed erano particolarmente apprezzati da Ludwig II, il “re delle favole”. Se per caso capitaste sa quelle parti in primavera ricordate che qui si celebra la sagra-mercato degli asparagi. La via Am Hofgraben si popola di numerose bancarelle dove vengono esposti e messi in vendita al pubblico, direttamente dai coltivatori, gli asparagi del loro raccolto. In questo periodo tutto nella cittadina è all’insegna degli asparagi e i ristoranti fanno a gara nell’offrire le loro specialità a base di questo ortaggio da loro battezzato “königliche Gemüse” ( verdura reale ). Anche da noi bianchi, viola o verdi, gli asparagi sono i re della tavola di primavera; la differenza cromatica si riflette sul sapore, ma non sulle qualità nutrizionali, che rimangono le stesse e sono tante. Questi ortaggi sono davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – mentre hanno molta fibra, vitamina C, carotenoidi (dall’azione antiossidante e protettiva della pelle e delle mucose e stimola l’azione del fegato), vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio.Inoltre mangiando 100 grammi di asparagi, assumiamo circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine.  Gli asparagi sono anche molto depurativi e diuretici e se non ci sono controindicazioni mediche vale la pena di approfittarne per aiutare e eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. State invece attenti se tendete a soffrire di disturbi renali, di cistiti e di calcoli renali, perché contengono acido urico che può incrementare le infezione già in atto. Gli asparagi sono ortaggi molto pregiati e vengono impiegati in numerose ricette più che come semplice contorno. Io oggi ho utilizzato i miei preferiti, i Selvatici.  e li ho uniti alle fragole.  L’amaro degli asparagi selvatici  si sposa magnificamente con  il dolce delle fragole... il rosso e il verde  i colori della primavera, della gioia, della rinascita della natura!



12 giugno 2013

Muffin alle fragole

Adoro le leggende, forse perchè sono delle favole per adulti ed io sono una romanticona, non so esattamente il motivo ma mi piace leggerle. Per caso in rete ho trovato questa del popolo Cherokee sulle fragole, l'ho trovata deliziosa  e ho avuto voglia di condividerla con voi, ma se non vi interessa saltate e andate direttamente alla ricetta di questi muffin favolosi, morbidissimi e con le fragole che cotte nell'impasto gli danno quella giusta umidità e un sapore ........... non ve lo descrivere, provateli e raccontatemi!


La leggenda delle fragole (Cherokee)

Per i Cherokee all'inizio c'erano due mondi: quello dei cieli, chiamato Ga-lun-la-ti, e quello delle acque scure, che ricoprivano tutta la terra che noi conosciamo oggi, in cui vivevano le forze maligne. Il Ga-lun-la-ti, invece era popolato da animali, piante e uomini. Tutte le creature parlavano la lingua Cherokee e vivevano insieme in armonia. La Terra non era altro che un globo coperto di acqua dove vivevano pesci giganteschi e rettili. L'universo dei Cherokee si fondava sull'armonia e l'equilibrio. La luce era bilanciata dal buio, le cose virtuose e benigne erano bilanciate da quelle che si nascondevano nell'oscurità e fuggivano dalla luce. All'inizio non c'era il sole, ma un grande albero della vita, che cresceva al centro del Ga-lun-la-ti. Esso illuminava il mondo, così che si potesse vedere ovunque e irradiava la sua luce anche nel mondo oscuro delle acque. Il Creatore viveva sull'albero della vita da dove si prendeva cura delle piante e degli animali. Il Creatore conduceva una vita solitaria. Quando il suo lavoro fu completato, si sedette sull'albero della vita e ammirò il mondo intorno a lui e sotto di lui. A volte, però, si sentiva solo e desiderava una compagna, forse una figlia, che si potesse sedere accanto a lui alla sera e vedesse la sua creazione vivere e crescere. Così il Creatore plasmò una fanciulla la cui grazia e bellezza gli toccarono il cuore. Egli sapeva, però, che anche lei aveva bisogno di qualcuno con cui correre e giocare, così creò un uomo e insegnò ai suoi figli le cose che conosceva. Il Creatore presto si accorse che sua figlia rideva troppo e cantava troppo; parlava costantemente. Essa poneva moltissime domande: perché brillano le fronde dell'albero della vita? Chi ha creato il mondo dei cieli? Chi ha dato il nome alle piante?...Il Creatore continuava ad amarla, perché era sua figlia, ma questo parlare e chiedere in continuazione, cosa avrebbe potuto fare? Il Creatore aveva detto molte volte ai suoi figli di stare lontano dall'albero della vita e di non giocare nei pressi del suo tronco. Ma, come tutti i bambini curiosi, la prima donna volle scoprire perché suo padre aveva detto queste cose. Il primo uomo insisteva affinchè essa non si recasse all'albero, ma essa tutti i giorni avrebbe voluto scalare l'albero fino alle sue fronde più alte. Un giorno trovò un buco ai piedi del tronco e vi entrò cadendo così al di fuori del Ga-lun-la-ti. Quando il Creatore tornò a casa non trovò la prima donna. Allora chiese al primo uomo:”dov'è mia figlia?”. Il giovane uomo rispose:”Io le ho detto più di una volta di non entrare nel buco ai piedi dell'albero della vita, ma lei non ha voluto ascoltarmi!”. Il Creatore non sapeva cosa fare per evitare che sua figlia cadesse nel maestoso oceano. Allora convocò gli uccelli del cielo affinchè la prendessero evitando di farla annegare. Essi formarono così una specie di grossa e soffice coperta con le loro ali piumate, con la quale presero la prima donna. Tuttavia, dove avrebbero potuto posarla? Così, mentre volavano sulla superfice delle “grandi acque”, il capostipite di tutte le tartarughe disse: “qui!, mettetela sul mio guscio!”. Quindi gli uccelli discesero con la giovane donna, da quel momento conosciuta come “Sky-Woman”, e la posarono sulla superfice della sua nuova casa. Tuttavia non vi era abbastanza spazio, così la lontra si offrì  volontaria e scese sul fondo del mare riportando in superficie del fango, il quale, dopo essere stato messo sulla schiena della tartaruga , cominciò a crescere diventando la terra che oggi conosciamo come “Turtle Island”. Il Creatore, però, sapeva che essa avrebbe avuto bisogno di più cose, quindi mandò sulla nuova terra le piante e gli animali, affinchè si prendessero cura di sua figlia. Mandò il cervo, il bisonte, l'orso, il coniglio e lo scoiattolo, per fornirgli cibo e abiti. Mandò anche le piante medicinali: il cedro, la salvia, la sanguinaria-canadensis, la quercia e soprattutto il tabacco. Mandò poi sulla terra molte altre cose per provvedere alla sua futura generazione: i Kituwah, i Cherokee. Quando la prima donna fu soddisfatta, il Creatore mandò il primo uomo ad aiutarla a curarsi della sua creazione. Il primo uomo e la prima donna erano ora marito e moglie. Erano felici e tutto andava per il meglio, ma, come in tutte le buone cose, il male si insinuò tra loro e cominciarono a discutere e litigare. Furono dette parole dure da entrambi e, alla fine, la prima donna raccolse le sue cose e partì. “Vado a cercare un nuovo posto dove vivere” disse al marito “ tu sei indolente e non mi presti mai attenzione!”. In breve tempo il primo uomo si pentì delle sue azioni e cercò di raggiungere la moglie per scusarsi. Tuttavia si rese conto di non poterla ormai raggiungere, e pregò il Creatore di aiutarlo: “rallentala, Creatore, affinchè possa dirle cosa essa significhi per me!”. Il Creatore chiese:”il tuo spirito è uno con il suo?”. Il primo uomo rispose:”ne abbiamo uno solo fin da quando siamo stati creati! Ne abbiamo uno solo da quando tu hai soffiato la vita in noi e ne avremo uno solo fino alla fine del tempo stesso!”. Toccato dalle parole dell'uomo, il Creatore intervenne. Vide la strada che la prima donna stava percorrendo e cominciò a far crescere delle piante ai suoi piedi per rallentarla. Da un lato crebbero le more selvatiche, dall'altro i mirtilli, ma lei continuò il cammino. Allora fece crescere i ribes, ma ancora, lei non si curò di essi e continuò il cammino. Il Creatore, però, sapeva di doverla rallentare a tutti i costi, così andò nel suo giardino, prese una manciata di piantine di fragole e le piantò sula terra. Quando atterrarono ai piedi della prima donna, cominciarono a crescere, fiorire e maturare. La prima donna si fermò a vedere gli splendidi rami e bacche della piantina di fragole, e si chinò per assaggiarne una. Appena mangiò la fragola dimenticò la sua rabbia e, preso un cestino, lo riempì velocemente e tornò verso il marito. Il primo uomo, intanto, si stava affannando per raggiungere la moglie e rimase sorpreso quando la vide tornare, e oh! Come batteva il suo cuore! Lei era sorridente! Lei mise la mano nel cestino, prese una fragola e la mise nella bocca del marito. Lui sorrise e ringraziò il Creatore. Presa la sua mano, la moglie lo condusse sul sentiero di casa, mangiando insieme le fragole lungo la via.


18 giugno 2012

Crostatine con crema pasticcera e frutti di bosco

Da dove comincio le mie chiacchiere di oggi? Prima di tutto mi devo scusare per la latitamza improvvisa della scorsa settimana, ma problemi di lavoro mi hanno allontanato dalla mia e dalle vostre cucine. Ma la notizia di oggi è che anche quest'anno... estate tranquilla! Oggi sono usciti i quadri e mia figlia è stata promossa per sua somma gioia e per quella di tutta la famiglia ed ha anche avuto una bella media! Ed ora amore prepara la valigia che ce ne scappiamo al mare per qualche giorno ... scipione incombe ed io mi sto già sciogliendo! Comunque io oggi non potevo proprio esimermi dal far trovare un dolcetto alla mia ragazza vittoriosa, ma con questo caldo cosa inventarsi? Mi serviva un dolce goloso, ma veloce e con poca cottura in forno visto le temperature africane e allora ... un dolce involucro di fragrante pasta frolla ripieno di dolce crema pasticcera che contrasta magnificamente con il sapore fresco ed agre dei frutti di bosco! Le mie crostatine sono state guarnite fondamentalemente con more e fragole, le preferite di mia figlia, ma ovviamente voi potete usare lamponi, mirtilli ecc.

8 giugno 2012

Coppa golosissima alla crema pasticcera, fragole, panna e salsa di fragole!

"Zia per favore mi insegni a preparare un dolce facile, velocissimo, golosissimo, scenografico  e senza accendere il forno che ci litigo e mamma si terrorizza?"

Voi magari vi  immaginate che a chiedermelo sia stata una dolce bambina con le treccine? E no  signore mie a chiedermelo è stato un maschio  di 16 anni più alto di me! E sapete perchè improvvisamente ha avuto questo desiderio? Ormoni, banalissimi ormoni adolescenziali........

" Dai zia è chiaro lo voglio preparare per una ragazza
 così faccio una super scena, meglio del classico fiore o pupazzo non credi?
A proposito lei adora le fragole!"

Si certo che credo che abbia ragione, preparare qualcosa con le proprie mani fa sempre più scena che non comprare qualcosa! Pensando pensando ad una cosa golosa, scenografica, semplicissima e con le fragole alla fine dalla mia testa è uscita questa coppa e le spiegazioni sono dettagliatissime perché sono state proprio scritte per lui. Praticamente ha assistito alla preparazione, ha assaggiato, ha approvato e poi io ho postato prima sul mio blog e poi a lui il link su Fb. Ma scrivere i passaggi semplicemente con carta e penna no? 

12 marzo 2012

Risotto alle fragole profumato con il Brachetto d'Acqui

Oggi vi voglio parlare di un vino-spumante piemontese che adoro: il Brachetto d’Acqui.  Gradevole, brioso, frizzante, allegro e profumato. Un vino dai bellissimi colori porpora o rubino con riflessi violacei. Il suo perlage è fine e persistente, è il vino della seduzione e della gioia, profumato di frutta matura, moderatamente alcolico, inebriante e morbido. Come tutti i veri protagonisti anche la storia del Brachetto è intrisa di leggenda e fascino. Una delle più suggestive e maliziose  racconta che al “VINUM ACQUENSE” si attribuissero mirabolanti virtù afrodisiache. E credenza comune che all’epoca dell’Impero Romano, Giulio Cesare prima e Marco Antonio poi facessero precedere il loro arrivo in Egitto, alla corte della bella Cleopatra, da otri di “vinum acquense”, apprezzatissimo dalla Regina per risvegliare gli ardori dei suoi leggendari amanti. 
La ricetta che vi presento oggi prevedeva originariamente del vino bianco, ma non sia mai detto che io non dia il mio personale tocco e, calcolando che questo vino esalta particolarmente la frutta come  fragole o  pesche, ho deciso di utilizzarlo e vi devo dire che la foto non può assolutamente trasmettervi l’ineguagliabile sapore e profumo che il Brachetto ha dato a questo risotto, ancora una volta la differenza sta nella qualità delle materie prime.


22 maggio 2011

Fragole con cremolata di melone




Ingredienti
1 melone
2 cestini di fragole
200 gr di acqua circa
il succo di un limone
50 gr. di zucchero