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20 luglio 2021

Insalata di pasta ricca


Il nostro destino

viene formato dai nostri pensieri

e dalle nostre azioni

Non possiamo cambiare il vento

ma possiamo orientare le vele

(Anthony Robbins)


Purtroppo per me non è un buon periodo, motivo per cui sono anche molto assente dai social, mia madre è caduta e si è fratturata il malleolo, quindi pronto soccorso poi operazione chirurgica per l’inserimento di viti e piastre e ora 30 giorni di gesso e poi tanta tantissima fisioterapia! E vista l’età di mia madre speriamo che si riprenda completamente! Comunque potete immaginare quanto la mia vita si sia sconvolta, anche solo fare su e giù dalla clinica due vote al giorno, e quanto poco tempo io abbia, quindi mi perdonerete la brevità di questo post,  ma in questi giorni mi sembra di non aver tempo per fare nulla, ed invece faccio mille cose, tra l’altro non ho certo smesso di lavorare, e purtroppo neanche di andare dal dentista ... in giornate afose e caotiche nulla di meglio di una ricca insalata di pasta da preparare con calma in anticipo, magari con il fresco della mattina, per poi trovarla pronta al bisogno. Perfetta ovviamente anche per la spiaggia, il pic nic o da mangiare in ufficio. 


2 giugno 2021

La parmigiana di melanzane ... tutti i consigli per ottenerla perfetta


All’estate chiedo

alberi gonfi di frutta e campagne dorate,

il mare azzurro e terrazze luminose,

la tregua di ogni paura e inquietudine,

un granello di allegria, una vibrazione di possibile.

(Fabrizio Caramagna)


Strato su strato di una deliziosa armonia di profumi e gusti, un’esplosione di sapori ad ogni boccone … melanzane doverosamente fritte che si uniscono indissolubilmente alla salsa di pomodoro, alla mozzarella filante e al profumo di basilico appena colto. Ingredienti semplici che combinati nel modo giusto fanno nascere un piatto strepitoso, incredibilmente gustoso ed indiscutibilmente amato, la parmigiana di melanzane è infatti uno dei piatti principe della tradizione gastronomica italiana. Per me la parmigiana è anche inseparabilmente legata alla stagione estiva e a tanti bei ricordi di grandi tavolate in famiglia, pranzi e cene in giardino tutti insieme tra chiacchiere e risate.  La ricetta che vi lascio è, infatti, la versione della parmigiana di melanzane che mi ha insegnato mia suocera, napoletana, tramandatale da sua madre. Negli anni chiacchierando con le amiche ho scoperto che ci sono molte versioni regionali di questa ricetta, c’è chi impana le fette di melanzana con l’uovo, chi con la farina, chi inserisce anche le uova sode e chi il prosciutto cotto. Nella mia ricetta la melanzana è rigorosamente e semplicemente fritta, né infarinata né impanata, condita con dell’ottima passata di pomodoro, mozzarella fresca, tanto parmigiano grattugiato e basilico appena colto. Semplice, in purezza, con qualche trucco ed un sapore ed una consistenza che vi conquisteranno ad ogni boccone, provatela e non la lascerete più! 


5 agosto 2020

Insalata di riso Red & White


Amo i tuoi mari splendidi 
e le tue Alpi sublimi
amo i tuoi monumenti solenni
 e le tue memorie immortali
amo la tua gloria e la tua bellezza

(Edmondo De Amicis)


Ci sediamo per leggere un libro, per scrivere, per lavorare, per dipingere o comporre, ci sediamo per vedere un film, o per prendere un caffè con un’amica, ci sediamo per mangiare. Sedersi è sinonimo di sosta, pausa, riposo, ma riflettendo ci sediamo anche per viaggiare. Siamo seduti nella nostra auto durante un viaggio on the road, siamo seduti in treno mentre ammiriamo il paesaggio dal finestrino raggiungendo la nostra meta, siamo seduti sopra le nuvole nella cabina di un aereo per raggiungere un altro continente e siamo seduti sul sellino di una bicicletta mentre attraversiamo un parco. Che sia una pausa rigenerante o corroborante, l’importante però è non rimanere mai troppo seduti e troppo fermi. Siamo fatti per muoverci, per correre, per vivere il mondo, per assaporare un tramonto, per riempirci gli occhi di bellezza, per far volare alta la nostra immaginazione, per inebriarci di nuovi profumi e assaporare nuovi gusti. E mai come quest’estate abbiamo voglia di muoverci e di vivere! Con cautela, rispettando le regole, senza negazionismi, con consapevolezza e serietà, ma cercando di goderci al meglio questo tempo di vacanza, e godendocelo nella nostra terra. L’Italia è un paese meraviglioso, con bellezze naturali e artistiche che tutto il mondo ci invidia. Dalle nostre splendide montagne alle città d’arte, passando per i piccoli borghi che ti rapiscono il cuore. Per non parlare del nostro splendido mare, delle nostre coste, delle nostre isole e degli arcipelaghi. Per godere di spiagge bianche e mare cristallino non abbiamo certo bisogno di volare ai Tropici! Ma non siamo solo mare, sabbia fine e fondali meravigliosi, l’Italia è uno strabiliante museo a cielo aperto. Siti archeologici, statue, fontane, collezioni d’arte, ponti e torri raccontano l’abilità di maestri scomparsi, un passato affascinante con una stratificazione di stili e culture artistiche senza pari in cui si esprime al meglio la capacità dell’arte di farsi paesaggio. Dall’antichità al Rinascimento, dal Medioevo al Barocco, ma il nostro paese non è solo un mero computo di monumenti, musei, opere d'arte e centri storici. È qualcosa di più. È la sensazione che si prova quando si gira l'angolo e ci si trova davanti a qualcosa di inaspettato, che ci lascia a bocca aperta. Che siano le rovine di un castello, uno scavo archeologico, la stradina di un delizioso piccolo borgo o uno scorcio da togliere il fiato. Perché, dalla nostra città più grande al nostro più piccolo paese, possiamo essere certi che dietro ogni portone, sotto ogni pietra, al di là di ogni muro, in Italia c'è qualcosa che merita la pena di essere visitato. Solo di chiese ne abbiamo 100.000 nel nostro territorio e quasi tutte di un qualche particolare interesse storico-artistico. Se invece desiderate trascorrere giornate all’aria aperta godendo di paesaggi incredibili, non dimenticate che l’Italia vanta 24 parchi nazionali, che coprono quasi 1,5 milioni di ettari a terra e 71mila a mare, oltre a 32 Aree marine protette e a due parchi marini sommersi. Forse sarà per uno di questi motivi che il mondo ama venire in vacanza in Italia? 


9 luglio 2020

Gelato alla Nutella senza gelatiera ... facilissimo e super goloso!


Se tornassi al mondo
vorrei soltanto scaldarmi d’inverno
e mangiar gelati d’estate

(Charles-Louis de Montesquieu)


Che sono golosissima di Nutella lo sapete, ma non sapete quanto per me sia una vera droga, in estate, il gelato alla Nutella homemade! Il migliore in assoluto tra i gelati fatti in casa, cremoso, super goloso e poi è sempre pronto da gustare senza tempi di attesa. Questo gelato, infatti, non diventa mai un blocco di ghiaccio impenetrabile, quindi non serve tirarlo fuori prima dal freezer, quando se ne ha voglia basta afferrare un cucchiaino e il desiderio e prontamente soddisfatto! Si prepara in 10 minuti con soli tre ingredienti: Nutella, panna e latte condensato e udite udite…senza gelatiera! Vi assicuro che è molto più goloso del medesimo gusto comprato in gelateria, insomma minimo sforzo massima resa ed un risultato sorprendente! Un gelato dal gusto intenso e dalla consistenza cremosa che soddisferà tutti. Perfetto per la merenda dei vostri bambini, ma anche per il dessert degli adulti. Si conserva nel reparto del ghiaccio per un paio di mesi … ma a casa mia un chilo dura meno di una settimana! 


16 luglio 2019

Insalata di pasta ...nel barattolo


Viaggiare è come sognare: 
la differenza è 
che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, 
mentre ognuno conserva calda la memoria
 della meta da cui è tornato.
(Edgar Allan Poe)

L’estate è arrivata e con lei la voglia di partire. Staccare la spina e andare, senza sveglia, senza tacchi, senza trucco, un trolley un biglietto aereo e partire…. Che sia un week end od un mese, viaggiare per me è sempre meraviglioso! Viaggiare fa bene all'anima, cambiare aria, evadere dalla routine quotidiana, vivere nuove realtà, nuove abitudini, aprire la mente verso nuovi orizzonti. Viaggiare ci arricchisce culturalmente e arricchisce il nostro patrimonio emotivo, inoltre la conoscenza diretta di altre nazioni, le abitudini di altre popolazioni,  ci aiutano a riflettere su alcuni aspetti del nostro paese e magari a rivalutarne qualcuno. L’estate è la stagione ideale per viaggiare, per esplorare, per conoscere nuove culture, osservare nuovi panorami, toccare con mano quello si è solo immaginato, vivere esperienze che poi ci scalderanno l’anima per sempre. Si può viaggiare vicino o lontano, con tanto o con poco, comunque la vogliate o la possiate vivere, l’estate è il momento di staccare la spina, di dedicarci di più a noi stessi ed ai nostri cari, la stagione estiva offre una moltitudine di possibilità dobbiamo solo afferrarle e godercele!  Ed ora passiamo alla ricetta di oggi, un classico estivo per eccellenza in tutte le sue mille varianti, l’insalata di pasta. Protagonista dell’estate grazie al suo mix di semplicità di preparazione, gusto e comodità di conservazione. Risulta perfetta come pranzo, cena, pasto da portare al lavoro o in spiaggia. Ma come tutte le preparazioni, anche le più semplici, bisogna prestare un pochino di attenzione affinché il risultato sia perfetto. La pasta va cotta al dente, scolata, quindi la cottura deve essere interrotta passando il tutto sotto il getto dell’acqua fredda, altrimenti scuocerà, e condirla subito con un filo di olio evo, mescolare lasciare riposare cinque minuti e poi unire gli altri ingredienti.  Le dosi della pasta rispecchiano grossomodo quelle di un piatto caldo, ma in genere nelle insalate il condimento prende maggior spazio quindi la dose corretta è 70-80 g di pasta (cruda) a porzione. L’insalata di pasta si conserva in frigo, ma è meglio estrarla un poco prima di servirla in modo da non servirla “gelata” ma fresca o a temperatura ambiente. 


9 luglio 2019

Gelato furbissimo alla crema di nocciole con granella di pistacchi di Bronte … senza gelatiera!


Il gelato è squisito. 
E’ un peccato che non sia illegale

(Voltaire)


Estate = gelato. E cosa c’è di meglio della produzione home made? Non avendo la gelatiera, né la voglia di spignattare in cucina, ho ritirato fuori una ricetta vecchissima che faccio spesso, che trovai, come mote furbate sul blog della famosa Araba, il dessert estivo perfetto e praticamente sempre pronto visto che occorrono solo cinque minuti, per ottenere questo gelato morbido, cremoso e avvolgente ed un solo ingrediente. Il nana ice cream, qualcuno lo chiama così, è il gelato più amato del web, in giro ne troverete molte versioni. Nella sua forma basica è un gelato senza zucchero, senza glutine, senza latticini e totalmente vegano, quindi un gelato super light! Infatti si tratta essenzialmente di banana congelata e frullata, che quasi per magia, o più chimicamente, in cui il gran contenuto di pectina che c’è in questo frutto, trasforma la sua polpa congelata in una crema fredda e della stessa consistenza del gelato. Una non ricetta, che per venire bene ha bisogno però di un paio di accorgimenti: le banane devono essere davvero molto, molto mature e molto, molto surgelate.  Io infatti ho l’abitudine, ogni qualvolta ho a disposizioni banane “abbandonate” e molto molto mature (ma proprio quelle che verrebbe voglia di buttare, per quanto risultano nere fuori e sfatte dentro) le taglio a rondelle spesse e le surgelo una per ogni sacchetto (1 banana è la dose per una coppetta di gelato per una persona) e la lascio nel congelatore…fino al bisogno o alla voglia di gelato! Come vi dicevo le varianti possono essere tante per godere velocemente di gelati sempre diversi. Per ottenere dei cremosi gelati alla frutta, congelate anche fragole, albicocche, pesche, frutti di bosco, pere etc. e per poi frullare insieme alla banana.  Per un gelato al cioccolato più leggero di quello che vi propongo oggi, aggiungete del cacao prima di azionare le lame del mixer. Oppure potreste  unire alla banana frullata un cucchiaio di crema dolce di pistacchio, o di burro di arachidi. Un’ altra idea è quella di giocare con le spezie: vaniglia in polvere, cannella, cardamomo … Non ci sono limiti alla golosità e alla fantasia e poi non dimenticate i topping: frutta secca tritata, cioccolato tritato, cocco in scaglie, granella di biscotti, meringhe tritate  ... liberate la vostra fantasia e la vostra golosità!



2 luglio 2019

Pancake salati


Alla luce del mattino, 
mi ricordai di quanto mi piacesse
il suono del vento tra gli alberi. 
Mi rilassai e chiusi gli occhi,
e fui confortato dal suono 
di un milione di piccole foglie
che ballavano in una mattina d’estate.
(Patrick Carman)


Non sono sparita per una fuga al mare o per trovare un po' di refrigerio in montagna … ma a letto con 39° di febbre!!! E già, solo io potevo ammalarmi nella settimana più calda dell’anno! Causa? Sbalzi eccessivi di temperatura. Indubbiamente l'aria condizionata ci aiuta a sopportare i periodi di grande caldo (che a quanto pare in questi ultimi anni si fanno sempre più intensi) la utilizziamo in casa, in ufficio ed anche in macchina, ma dobbiamo stare attenti a non trasformare l'istantaneo beneficio che ricaviamo dal nostro fresco artificiale in un danno per la nostra salute. L'aria condizionata non è assolutamente dannosa di per sé stessa, ma come mi ha gentilmente fatto notare il medico, sono gli sbalzi caldo/freddo quelli da evitare. E come li evito??? Il primo sbalzo di temperatura lo prendo semplicemente uscendo di casa al mattino, per non parlare delle differenti temperature tra le medesime stanze dello stesso ufficio (d'altronde ognuno si regola il clima come meglio crede, peccato che alcuni siano imparentati con dei pinguini!). Vogliamo poi parlare della temperatura che si trova in auto quando la riprendiamo dopo sette/otto ore sotto al sole?? Purtroppo il clima è cambiato, quel meraviglioso clima italiano che ci ha resi famosi nel mondo, sembra ormai perso nei ricordi del passato…. Ci dobbiamo adattare a queste nuove folli temperature, e alle loro conseguenze, in questi giorni i meteorologi hanno registrato in Italia delle temperature record che hanno polverizzato quelle del famoso giugno del 2003 …ed anche queste son soddisfazioni! Comunque con questa afa la voglia di mangiare diminuisce, ma soprattutto sparisce la voglia di cucinare, che ne dite allora di qualcosa di rapido e sfizioso perfetto per un brunch, un leggero pranzo estivo o uno sfizioso spuntino salato ?


18 giugno 2019

Insalata estiva di farro con zucchine grigliate


All’estate chiedo
alberi gonfi di frutta e campagne dorate,
il mare azzurro e terrazze luminose,
la tregua di ogni paura e inquietudine,
un granello di allegria, una vibrazione di possibile.
(Fabrizio Caramagna)


Il caldo è arrivato improvviso, dirompente, lo desideravamo, ma non eravamo preparati a passare in un giorno da 15 a 35 gradi! L’arrivo delle temperature elevate fa cambiare alcune delle nostre abitudini, tra cui quelle alimentari. Perché il caldo va combattuto anche a tavola, con cibi leggeri e nutrienti, in grado di far recuperare la fame e al tempo stesso donare sollievo al corpo stressato dalla calura. Quindi via libera a paste fredde, insalate di riso o di farro, pesce fresco, tanta frutta e tanta verdura di stagione, ma anche alimenti "acquosi" come gelati alla frutta, spremute, succhi di frutta, frullati, yogurt e sorbetti. E ovviamente tanta acqua, non troppo fredda, per idratarsi adeguatamente. L’estate è anche la stagione dei pranzi al sacco. Comodo e pratico, facile da trasportare, il pranzo al sacco è ideale in mille occasioni, durante i viaggi, le giornate di relax all’aria aperta, in spiaggia o immersi nella natura, ma anche in ufficio per una salutare pausa pranzo. Oggi vi propongo una fresca insalata di farro, un cereale ricco di vitamine e di sali minerali, ma povero di grassi. Un piatto facile, veloce e gustoso che si può preparare anche in anticipo e conservare in frigorifero per 2-3 giorni. L'insalata di farro è versatilissima, potrete modificarla ogni volta seguendo la vostra fantasia: tonno pomodori e cetrioli, olive e salmone affumicato, primo sale e fagiolini, rucola e gamberetti, feta e melanzane grigliate …  e che l'estate abbia inizio!


26 settembre 2017

Insalata di riso rosso


I giorni di settembre sono qui,
con dell’estate il meglio del tempo,
e dell’autunno il meglio dell’allegria.
(H.Jackson)


Me le voglio tenere strette strette queste splendide giornate romane, il cielo terso, il sole tiepido, quei  22 -23° che ti fanno appena mettere un giacchetto la mattina e la sera, ma che ti consentono di stare ancora in sandali. Una temperatura che mi fa tornare la voglia di rientrare in cucina, dopo una lunga e afosissima estate e che mi da la possibilità di ricominciare il mio amato fitwalking. Adoro settembre, per il suo clima perfetto, né troppo caldo né troppo freddo, per la sua luce cristallina, per la sua aria morbida, per la sua voglia di ripresa, ma anche di relax, con le vacanze estive ormai alle spalle e all'orizzonte, ancora lontano, il luccichio delle feste di Natale. I primi frutti d'autunno cominciano ad affacciarsi timidamente sui banchi del mercato, ma ci sono ancora scampoli d’estate da mangiare e così io resisto ancora un po’, complice il clima romano, e indugio ancora nelle ultime preparazioni fresche perfette per la lunch box, ma anche per gli ultimi pranzi in terrazza prima di richiuderci definitamente in casa, per il letargo invernale incartati nei nostri plaid davanti al camino acceso sorseggiando un the caldo.  


10 luglio 2017

Polpettone al profumo di mortadella


L’estate è quel momento in cui
fa troppo caldo per fare quelle cose
per cui faceva troppo freddo d’inverno.
(Mark Twain)

Non so voi,  ma questo caldo mi sta sfiancando, è come se fosse sempre agosto a mezzogiorno, non riesco più a passeggiare, vivo praticamente respirando quasi esclusivamente aria condizionata, a casa, in auto, in ufficio … C'è chi la ama e chi la odia, ma nelle giornate più calde è un valore aggiunto a cui è difficile rinunciare, almeno per me è impossibile! Esco a passeggiare solo la sera e in quest’ultima settimana, particolarmente afosa a Roma,  anche raramente. Non riesco più a cucinare, vivo di frutta, insalate e tutto ciò che si possa gustare fresco e preparare con largo anticipo. Praticamente ormai cucino solo la mattina presto. Il mio amato forno è completamente andato in vacanza, per cui cotture esclusivamente in padella, più easy e non surriscaldano l’ambiente cucina. Oggi vi propongo il più classico dei classici: il polpettone. A casa mia è molto apprezzato soprattutto in estate, perché quasi tutte le varianti sono ottime sia tiepide che fredde. Con il polpettone non si sbaglia mai, perché è un piatto che mette sempre tutti d’accordo, grandi e piccini, e con questo mega caldo è uno dei piatti perfetti da trovare pronto al rientro dalla spiaggia, o da preparare in anticipo per poi godersi la cena nel fresco del giardino o della terrazza. Come dicevo prima, viste le temperature folli di questi giorni, niente cottura in forno, ma una più pratica preparazione in padella. L'unico consiglio che mi sento di darvi, prima di passare alla ricetta, è quello di evitare le vaschette di macinato pronto, scegliete il  pezzo di carne che preferite e chiedete al vostro macellaio di fiducia, di macinarlo al momento. Ed ora, ecco a voi … Mr. Polpettone! 


4 luglio 2017

Insalata di cous cous light ... parlando del Gargano


Che cos’era e che cos’è il Gargano, 
lo si vede a Monte Sant’Angelo.
 Il suo castello fu sede di principi e re.
 La basilica fu la più famosa meta di pellegrinaggi,
 e l’itinerario garganico fu forse
 l’unico in Italia paragonabile ai grandi itinerari di pellegrini
 che rigarono di fiumi umani 
il suolo francese e spagnolo.
(Guido Piovene)


L’Italia è un paese meraviglioso, racchiusi entro i nostri confini ci sono tanti angoli di paradiso. Amo viaggiare e ho sempre viaggiato molto, conosco tanta parte di mondo, eppure tanta Italia ancora mi manca all'appello. Con mio marito, potendo scegliere, abbiamo sempre preferito i viaggi all'estero, con una sorta di nostro itinerario mentale, puntando prima ai paesi più faticosi e complicati, alle lunghe distanze. ragionando che era preferibile come scelta “fintanto che siamo giovani … l’Italia poi … avremmo sempre tempo…”.  Non dico che non conosco la mia patria, ma certo non bene e dettagliatamente come vorrei e dovrei,  conosco tutte le sue regioni, ma tanti angoli mi sono ancora completamente sconosciuti. E così quest’anno, complice un giugno inaspettatamente torrido, ci siamo regalati in attesa delle vacanze agostane, una settimana di mare nello splendido e per me sconosciuto fino ad ora, scenario del Gargano. Un promontorio ammantato da foreste costiere di pini e lecci e da coltivazioni di aranci ed ulivi. Con una costa bassa e sabbiosa nel tratto settentrionale, che diventa via via scoscesa, con alte falesie calcaree, aprendosi in calette di sabbia finissima. L'interno è in gran parte coperto dalla vegetazione della Foresta Umbra che fascia il promontorio con faggi e pini, costituendo il cuore del Parco Nazionale del Gargano. In questa vegetazione rigogliosa, si inseriscono dei paesini deliziosi che hanno conservato la loro struttura antica, con vicoli tortuosi e case bianche: Vieste, Peschici, Monte Sant'Angelo e Mattinata. Ma lo sapevate che quando, tra le lagune e la terra ferma, cominciarono ad emergere gli Appennini - e stiamo parlando di centinaia di milioni di anni fa - il Gargano non c'era ancora? O meglio era solo un'isola, separata dal continente. Solo più tardi il promontorio si è congiunto alla terra ferma formando l'inconfondibile "sperone", ma l'origine isolana della zona ha comunque segnato l'evoluzione ambientale dell'area, con il suo cuore verde, ma anche con un mosaico di laghi costieri, una collana di isole di fronte e un deserto di pietra alle spalle che solo in condizioni isolate avrebbero potuto formarsi. Insomma, un autentico puzzle di ambienti concentrati in un territorio ristretto, il tutto bagnato da uno dei mari più belli e limpidi d'Italia. In questo angolo di paradiso, la nostra settimana è volata via in totale relax, tra fantastici bagni, lunghe passeggiate e tanto sole. Al ritorno in città si ricomincia con la routine e si ricomincia a cucinare, ma vista la pigrizia post vacanziera e il caldo, oggi vi lascio un cous cous leggero e saporito, perfetto anche da portare in spiaggia o in ufficio ... per chi come me deve rientrare a lavorare. 




20 giugno 2017

Rotolo freddo di frittata


Un'estate è sempre eccezionale, 
calda o fredda, 
secca o umida che sia.
(G.Flaubert)


L'estate non è ancora realmente arrivata, visto che entrerà ufficialmente solo il 21 giugno, ma i suoi effetti si fanno già sentire. A quanto pare, quest'anno porterà sull'Italia un caldo eccezionale, almeno secondo le prime previsioni ... e le temperature folli di questi giorni sembrano avvalorar queste ipotesi! Sembrerebbe, da quello che dicono i meteorologi, che l'estate sarà bollente, all'insegna di temperature sopra la media per gran parte della stagione, a causa dei possibili effetti dell’alta pressione nordafricana verso il Mediterraneo centrale. Non so da voi, ma a Roma è stata una settimana di fuoco nel vero senso del termine, l'hanno definita la più calda di giugno, per me è stata a dir poco ... faticosa, con la mia pressione bassa vi lascio immaginare! Certo in situazioni simili, non è tanto la voglia di cucinare che passa, ma è proprio quella di mangiare. Si ha solo desiderio di cibi freschi e leggeri e questo rotolo che vi propongo oggi è perfetto per le giornate calde. In questo caso come ripieno ho scelto prosciutto cotto e formaggio spalmabile tipo Philadelphia, ma è ottimo anche con bresaola, robiola e rucola, o con stracchino e melanzane grigliate, oppure con robiola e mortadella, insomma come decidiate di farcirlo è un piatto freddo gustoso e semplice da realizzare, ottimo per un buffet, ma anche per un picnic.   





5 settembre 2016

Fusilloni al pesto di basilico, ricotta di bufala e pachino


Adoro il mese di settembre, il mese in cui sono nata, un mese che ha ancora in sé la bellezza dell’estate e lascia intravedere l'arrivo dell’autunno. Un mese in cui le giornate sono illuminate da una luce particolare, che non è intensa come quella di agosto, ma che avvolge dolcemente ogni cosa. Un mese che segna la ripresa, il ritorno ai ritmi del quotidiano, il rientro al lavoro, ma settembre è anche il mese che mi ha sempre dato la sensazione di essere il reale inizio di un nuovo anno. Per cui eccomi qui, dopo le rigeneranti vacanze estive, piena di  buoni propositi:  cercare di farmi fagocitare un pò meno dal lavoro, dedicarmi di più a me stessa, trovare più tempo per stare con le persone a cui voglio bene e anche per le mie passioni, come questo blog. Ho voglia di provare tante ricette nuove da condividere con voi! Per cui nei prossimi mesi tra queste pagine aspettatevi di trovare ricette della tradizione, ma anche ricette innovative. Cercherò di postare, come sempre nel mio stile, per la maggior parte ricette poco laboriose e di veloce preparazione, perchè anche se il tempo è tiranno, la voglia di portare in tavola ogni giorno qualcosa di gustoso e sfizioso c'è sempre! E così eccomi qui a ricominciare proprio con una pasta che più veloce non si può, ottima gustata calda, ma perfetta anche tiepida!






27 luglio 2016

Insalata di pasta ai peperoni ...chiacchierando di Trieste


"...Trieste 
ha una scontrosa grazia. 
Se piace,  è come un ragazzaccio 
aspro e vorace
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore
come un amore con gelosia..."
(U.Saba)


Prima di rientrare a Roma, alla fine del nostro viaggio in auto, di cui vi ho parlato nello scorso post, abbiamo fatto una sosta a Trieste, città che non conoscevamo per nulla. Trieste è una città particolare che ha affascinato ed ispirato scrittori, letterati e intellettuali di tutta Europa. Molti l’hanno scelta non solo come protagonista delle loro opere, ma come luogo in cui vivere. Noi avendo poco tempo a disposizione abbiamo concentrato la nostra visita nel centro della città dove, ad esempio, parlando di grandi uomini, vi sono collocate le tre statue dedicate a Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce. I primi due erano triestini di nascita, Joyce, invece, di origine irlandese, amante della letteratura italiana, si trasferì a Trieste per lavoro. La statua di Svevo si trova in Piazza Hortis, quella di Saba in via San Nicolò e quella di Joyce sul ponte del Canal Grande. Luogo magico a parer mio soprattutto al tramonto. Visitare Trieste significa intraprendere un viaggio culturale che rievoca abitudini e stili di vita passati, ma incastonati in paesaggi affascinanti e ancor oggi presenti e dominanti, primo fra tutti il mare. Purtroppo per motivi organizzativi abbiamo potuto dedicare a questa splendida città veramente troppo poco tempo, ma abbiamo deciso che torneremo per respirare di nuovo il suo mare e scoprirla con la calma che merita. Per il supporto organizzativo a Trieste ringrazio di tutto la dolcissima Chiara, grazie ai suoi suggerimenti  abbiamo prenotato un hotel a due passi (veramente due) dalla magnifica piazza Unità d'Talia e sempre grazie a lei e alle sue recensioni abbiamo anche cenato divinamente in un locale carinissimo "Antico Panada" con una  location bellissima sul canale, propio vicino ad una delle statue che tanto  mi sono piaciute. Abbiamo mangiato del pesce freschissimo e delizioso, ma soprattutto un piatto di pasta fantastico! Dovete sapere che una delle cose che ci manca di più quando andiamo all'estero è la pasta, lo so è pateticamente italiano ma è così, è ovvio che ci piace tantissimo assaggiare cibi locali, ma 15 giorni senza pasta sono tanti, troppi secondo mia figlia e mio marito e così al rientro a casa, cosa mi hanno subito chiesto di preparare? Pasta of course! E visto che siamo in estate,  e fa anche molto caldo, oggi vi propongo un'insalata di pasta, perfetta anche per i fortunati che stanno al mare da trovare al rientro dalla spiaggia!










8 luglio 2015

Insalata di riso light con olio aromatizzato alla menta

Questo mese di luglio è a dir poco infuocato. Il protagonista e il colpevole è Flegetonte, così i metereologi hanno chiamato l'anticiclone africano che ha preso di mira tutta l'Italia. Nella mitologia Flegetonte è uno dei fiumi che scorrono nell'Ade, l'oltretomba nella mitologia greca. Il fiume infernale  che scorre attorno a Erebo e che rappresenta la parte più tenebrosa dell'Ade e confluisce, assieme al Cocito, nell'Acheronte. Il suo nome significa "fiume del fuoco".  E questo fuoco ha fatto schizzare  all'insù le temperature in tutte le nostre regioni.  In certe città della nostra  penisola si sfiorano i 40°  e la percezione che si ha, dovuta anche all'umidità, è decisamente più alta. Non so da voi, ma a Roma la condizione climatica per certi versi diventa invivibile, ci costringe ad uscire il meno possibile e ci obbliga a vivere attaccati ai condizionatori d’aria. A casa mia praticamente non riesco a spegnerli. Un afa insostenibile che toglie la fame…. ma bisogna pur nutrirsi  ed allora si va di gelati, di frutta,  di insalate, di preparazioni che si possano o non cuocere, o cucinare  prima,  magari al mattino presto quando l’aria è più respirabile. Nell'attesa che le temperature tornino a livelli normali per la stagione, e che la voglia di cucinare si riappropi di me,  vi lascio questa insalata di riso, fresca, veloce ed anche light, perfetta da mangiare sotto l'ombrellone, per i fortunati che sono in vacanza, o da portare in ufficio nel lunch box per chi come me, è ancora al chiodo in città.





3 luglio 2015

Farfalle fredde al pesto di basilico con dadolata di pomodori e ovolina di bufala

«La mozzarella assicurati che sia buona.
Prendila con due dita e premi
 se cola il latte, te la pigli
se no ... desisti».
( Da Miseria e Nobiltà)

Totò in Miseria e Nobiltà aveva risolto il dilemma di come riconoscere una vera mozzarella. Nella famosa scena del cappotto, Don Pasquale il fotografo si rivolge a Felice Sciosciammocca dicendo: «Assicurati che la mozzarella  sia buona. Prendila con due dita e premi  se cola il latte te la pigli, se no desisti». Questa pasta che vi propongo oggi, perfetta per questi giorni di afa africana, è facilissima, veloce e vi assicuro ottima. Ma  necessita,  per la sua buona riuscita, necessariamente di ottime materie prime. Come tutte le preparazioni semplici in cucina  gli ingredienti fanno la differenza, per cui basilico profumato,  se non ne avete di vostro (io preparo questa pasta ogni volta le mie piante necessitano di cimatura)  non lo comprate in vaschetta al super , fatevelo dare fresco al banco del mercato, i pomodori potrete scegliere la varietà che preferite purchè non eccessivamente maturi,  e le mozzarelle  di bufala,  quella vera   che quando le tagli esce il latte….altrimenti desistete!  Come altro potete capire quando la mozzarella è vera e buona?  Dal colore, deve essere bianco perla,  poiché il latte di bufala è privo di betacarotene e quindi il colore del prodotto finito non tenderà mai al giallo paglierino come per il fior di latte. Dal profumo,  il sentore identificativo della vera mozzarella di bufala  è il muschiato. Un aroma che è caratteristico del latte di bufala e ricorda in maniera molto lieve e delicata quello del muschio insieme ovviamente alla nota di latte fresco. E poi in ultimo la nota dolente, il prezzo,  Il latte di bufala ha un costo  triplo rispetto ad latte di mucca di altissima qualità, quindi il prezzo è sicuramente più alto di una mozzarella di latte vaccino, ma l’assaggio avvolgente e appagante vi ripagherà alla grande della spesa.



18 luglio 2014

La costiera e una pasta ... sciuè sciuè

E' tantissimo che non posto, ma l'estate è così, poca voglia di PC e tanta voglia di passeggiate e di mare nel week end, e poi in questo periodo sono anche parecchio indaffarata, come alcune di voi sanno, visto il mercato immobiliare in bassa abbiamo deciso di non vendere la casa di mia suocera, ma di tinteggiarla, riarredarla (santa Ikea) e affittarla a studenti non residenti, vista l'ubicazione centrale e la vicinanza alle università. A proposito se qualcuna di voi manda il figlio a studiare a Roma e ha bisogno, mandatemi una mail privata, mi farebbe piacerissimo aiutare il figlio di un'amica di blog. Ma non divaghiamo, parlavo di mare e allora ecco le foto della prima vacanza della stagione, io e mio marito abbiamo approfittato dell'assenza della figlia per andare a ritemprarci qualche giorno in costiera, un posto che adoro .. Positano, Amalfi , Sorrento ci andrei sempre ed invece erano due anni che mancavamo, il mare, i paesaggi, il cibo e anche gli hotel qui è tutto speciale! A proposito di hotel, quello che ho scelto questa volta mi ha veramente incantato ...guardate che meraviglia...

4 luglio 2014

Polpettone al forno con prosciutto di Praga e provola affumicata

I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo, 
ma non alla loro anima,
perché la loro anima abita nella casa dell'avvenire,
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare loro, 
ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non torna indietro
 e non si ferma a ieri.
Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani.

 (Kahlil Gibran) 


Cominciamo con un consiglio al lettore, se non avete voglia di sentire un pò di lagne da mamma chioccia…saltate il post e andate direttamente alla ricetta, altrimenti seguitate a leggere a vostro rischio e pericolo e  poi  non dite che non vi avevo avvertito! Mia figlia ha quasi 18 anni (per la precisione tra tre mesi)  ma tranne qualche week end a casa di un’amica, le gite scolastiche o da piccola le vacanze con la nonna, non è mai partita veramente da sola. Ieri invece l’abbiamo accompagnata all’aeroporto, è partita per l’Inghilterra per tre settimane. Ora, non discuto che mio marito abbia ragione quando mi tranquillizza e mi dice “è sola certo, ma è in un college, parla benissimo inglese, è grande e se la sa cavare”. Io lo so che ha ragione, l’organizzazione del college in quanto tale dà a me e a lei una sorta di sicurezza in più rispetto ad un appartamento da sola e a lei la possibilità di conoscere gente da ogni parte del mondo, un’esperienza di vita sicuramente molto formativa, …però essere l’arco quanto è difficile, soprattutto sorridendo sempre! C’è il vuoto e il silenzio in casa, e la famosa sindrome da nido vuoto che ho tanto studiato, e mai compreso emotivamente, mi sembra più vicina, ma questa è la vita e questi piccoli distacchi servono a noi mamme per farci abituare piano piano all'inevitabile, perché per quanto emotivamente non lo vorremmo mai, l’uccellino spiccherà il volo e noi guardandolo dovremmo pensare …brava congratulazioni sei stata un ottima mamma, ce l’ha fatta ...sta volando da solo! Sempre senza dimenticare mai, che mamme e papà lo si è per sempre! E sei mai il caso volesse, ... il nido deve essere sempre pronto ad riaccogliere l’uccellino e a guarirgli le ferite, per poi farlo volare di nuovo lontano. 
E visto il post molto profumato di casa e famiglia, oggi peschiamo tra il più classico dei classici tra le ricette di famiglia, il polpettone. A casa mia piace molto  particolarmente in estate, perché la maggior parte delle varianti sono ottime sia tiepide che fredde. Per cui un piatto perfetto da trovare pronto al rientro dalla spiaggia, o da preparare in anticipo per poi godersi la cena nel fresco del giardino o della terrazza.


20 giugno 2014

Polpettone di tonno con maionese allo zenzero

Uno dei miei cavalli di battaglia in estate, una di quelle ricette perfette da preparare la sera  prima con il fresco, che è poi un piacere trovare al rientro dalla spiaggia,  è il polpettone di tonno. Una ricetta fresca e leggera, ideale nel periodo estivo da mettere in tavola semplicemente accompagnandola  da un’insalatina mista. Se poi volete dargli un  tocco particolare, servitelo come ho fatto io con della  maionese allo zenzero.  Semplice maionese home made aromatizzata allo zenzero, perfetta per esaltare il sapore del pesce. Certo come al solito è l’ingrediente fa la differenza ed io in questo caso per il polpettone ho utilizzato  filetti di Tonno all’olio di oliva dell’azienda calabrese Callipo che da oltre 100 anni produce secondo standard di altissima qualità, utilizzando tonno esclusivamente Yellowfin (pinne gialle).  La Callipo è stata la prima azienda del settore ad aver ottenuto la Certificazione di Prodotto e nel corso degli anni, l’azienda ha ottenuto diversi riconoscimenti e raggiunto importanti traguardi,  tra cui  il certificato Dolphin Safe, il programma di protezione che evita la mortalità dei delfini durante la pesca del tonno. Se vi interessa scoprire tutte le loro certificazioni e anche il resto della loro produzione ittica andate a dare un’occhiata al loro sito.



3 settembre 2013

Frittata in insalata

Buongiorno e buon settembre a tutti!!! Sono rientrata (finalmente dirà qualcuno) dalla mia lunga vacanza marina. Quest'anno per la prima volta mi sono concessa il lusso di prendermi tutto il mese, Sara ne è stata felicissima per me a dirvi la verità invece è stato un pò troppo sarà forse anche stato il tempo che dopo ferragosto è stato alquanto instabile per non parlare delle mega piogge degli ultimi giorni. Comunque venerdì sera siamo rientrati in città e  dopo un week end di mega pulizie ( una casa lasciata pulita e chiusa per un mese ha prodotto quintali di polvere!!) siamo pronti a ricominciare! Che autunno ci aspetterà??..Boo.... Per ora ho appena scoperto che la scuola di mia figlia riapre il 9, per cui questa settimana siamo di ritiro libri e organizzazioni varie pre inizio. Io ho un pò l'incubo del rientro in ufficio, non si prevede un ottimo periodo, o meglio diciamo che la situazione per me è un pò nebulosa...speriamo si rischiari presto il mio cielo lavorativo, odio le incertezze ! Per oggi ricettina sfiziosa e super veloce, adatta a chi ad esempio, al rientro dalle vacanze ha il frigo vuoto e pochissimo tempo per cucinare !