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15 gennaio 2020

Veg burger con nocciole e lenticchie


La vita è un arazzo
e si ricama giorno dopo giorno 
con fili di molti colori
alcuni grossi e scuri
altri sottili e luminosi
tutti i fili servono

(Isabel Allende)


Dopo le feste ed i piccoli o grandi sgarri alla dieta che tutti ci siamo concessi, che ne direste di un’idea salutare e appetitosa, come ad esempio dei veg burger? Buoni, sani e nutrienti. Questi, in particolare, con lenticchie e nocciole, non solo, sono facili da preparare, ma anche particolarmente gustosi, vedrete piaceranno a tutti, grandi e piccini. Sono ideali per una cena vegetariana veloce e ricca di sapore. Un secondo piatto, caratterizzato da tutte quelle proprietà nutrizionali che possono essere di beneficio alla nostra salute. Come sappiamo, infatti, le lenticchie sono un’importante fonte di ferro, e sono fondamentali per fornire all'organismo le proteine alternative a quelle di origine animale. Sono anche ricche di fibre e povere di grassi, quindi ideali per chi vuole seguire un regime alimentare controllato. Inoltre in questi burger ci sono anche le nocciole, che sono una fonte eccellente di vitamine, minerali, proteine, fibre, acidi grassi essenziali e antiossidanti. E poi, mamme, non sottovalutate che in un burger gli ingredienti si “mimetizzano” molto bene e così anche i bimbi più capricciosi potrebbero apprezzare senza troppe storie questi deliziosi legumi. La ricetta dei burger ,che vi lascio oggi, viene da un’idea della famosa Martha Stewart.

4 giugno 2019

Spiedini di gamberi con panatura di pistacchi


In questa vita
non è tanto chi credi di essere
che fa la differenza,
ma è ciò che fai
che determina chi sei
(Stephen Littleword)

Ogni esperienza della nostra vita, ogni dolore, ogni successo, fanno parte indissolubilmente di noi, un pezzetto del nostro percorso, un mattoncino del nostro essere. I momenti tristi e quelli felici, le risate e le lacrime ci hanno reso quello che siamo e ci hanno aiutato a costruire la corazza con cui affrontiamo il mondo. Un mondo in cui è sempre più complicato imparare a restare in equilibrio. Un mondo pieno di persone e situazioni che cercano sempre più spesso di predarci o di renderci predatori. Un mondo sempre più corrotto e corruttibile, con valori sempre più effimeri, con persone sempre più superficiali e distratte, con sempre meno voglia di dare e di combattere. Un mondo sempre più ingiusto. Nessuno di noi dovrebbe rimanere spettatore innocente nel caldo del proprio salotto ... siamo tutti coinvolti. Non dobbiamo mai dimenticare che siamo noi la struttura ossea del mondo in cui viviamo, e che c'è sempre il modo di fare la differenza e di fare la cosa giusta, anche se ci sembra una piccola cosa,  una semplice goccia nel mare ... ma il mare è fatto di gocce … basta diventare pioggia per cambiare il mondo! Ma ora basta filosofeggiare, torniamo in cucina, dove invece finalmente brilla un sole meraviglioso e dove, con questi primi caldi, torna la voglia di mangiare cosine leggere e sfiziose, quindi oggi vi propongo degli spiedini di pesce, facilissimi da preparare, molto gustosi e perfetti per essere serviti sia come antipasto che come secondo piatto, vi basterà adagiarli su un letto di insalata fresca e ... il successo sarà assicurato!


2 aprile 2019

Panino arabo con burger di lenticchie


È strano 
come i cambiamenti di stagione 
ci mettano addosso la voglia
 di essere in un posto diverso
 da dove siamo. 
Sarà che l’aria si fa diversa
 suggerendoci altri climi 
sarà che ci rendiamo conto
 che il tempo passa 
e noi restiamo fermi. 
(G.Calligarich) 


Le lenticchie sono tra i legumi più antichi, consumati e coltivati dall'uomo. La coltivazione di questa pianta, infatti, ha una storia che risale addirittura al 7000 avanti Cristo. Dall'Asia Sud-occidentale, dove inizialmente aveva trovato terreno fecondo, la pianta delle lenticchie si diffuse rapidamente anche nel bacino del Mediterraneo, dove i semi vennero ben presto apprezzati da tutte le popolazioni. Come tutti i legumi, le lenticchie abbondano di proteine e sono povere di grassi. Inoltre sono ricche di fibre, potassio, fosforo, calcio, vitamina B6, tiamina e acido folico. Esistono numerosissime varietà di lenticchie, ma le più pregiate sono proprio quelle coltivate in alcune regioni del nostro Paese. Le lenticchie IGP di Castelluccio di Norcia con la loro buccia tenera e sottile, o sempre con certificazione di Indicazione Geografica Protetta quelle verdi giganti di Altamura. Per trovare invece le lenticchie più piccole d’Italia dobbiamo andare nell'isola di Ustica, che insieme alle lenticchie ferrose di Villalba e alle lenticchie nere delle colline ennesi rientrano tra i presidi slow food siciliani.  Sempre nell'ambito dei presidi slow food troviamo le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio coltivate sull'altopiano del Gran Sasso, quelle di Rascino della provincia di Rieti, le lenticchie di Ventotene e le policrome lenticchie di Mormanno coltivate nel Parco Nazionale del Pollino. Tra le diverse qualità di lenticchie coltivate in Italia, ci sono anche le lenticchie di Onano, un piccolo paese in provincia di Viterbo, e a quanto pare queste sono le uniche che sembra possano vantare un passato documentato. Infatti, se ne parla negli Statuti municipali del 1561, dove vengono prescritte sanzioni relativamente a furti o danneggiamenti verso queste piante. Come ho detto sono un alimento completo e salutare e in Italia ce n’è una grande produzione, però … al momento dell’acquisto dovete fare  attenzione, perché purtroppo un’indagine ha accertato che il 98% delle lenticchie vendute nella grande distribuzione proviene invece dall'estero … anche se con apparenti “marchi italiani”. Ve ne accorgerete solo leggendo scrupolosamente l'etichetta, noterete infatti che, a volte, i nomi sono simili agli originali ma non identici, oppure in etichetta l'indicazione cita  "Confezionato e distribuito dall'azienda", dicitura che sottintende come il paese di origine e la provenienza potrebbero essere differenti dal luogo in cui ha la sede l’azienda in questione. Quindi se nel piatto vi trovate delle lenticchie canadesi, cinesi o turche … nessuna truffa perché è tutto scritto chiaramente nell'etichetta, tanto più che l'origine della merce per legge è indicata, magari in piccolo, magari sul retro, ma ci deve essere … quindi ricordiamoci di prestare sempre molta attenzione all'atto dell’acquisto, non solo per questo legume, ma purtroppo un po' per tutto, leggiamo sempre scrupolosamente le etichette e le varie diciture. E ricordiamoci che prezzi troppo bassi e le offerte allettanti difficilmente possono coincidere con i costi dei prodotti autoctoni. Ma torniamo in cucina ... questo alimento oltre che molto gustoso è anche molto versatile, oltre ad essere un ottimo contorno, si inserisce facilmente come ingrediente in numerose ricette, ad esempio nelle zuppe, nelle vellutate, si sposa meravigliosamente con pasta e riso. Oppure, come in questo caso, si può utilizzare per preparare dei deliziosi burger vegetali.


28 novembre 2017

Sformato di patate con mortadella e provola affumicata


Un affare è comprare qualcosa che non ti serve 
ad un prezzo al quale non puoi resistere. 
(Franklin P. Jones)


Non sono anti americana, non fraintendetemi, ma non comprendo la necessità di importare tante usanze da oltreoceano. Dopo Halloween ora abbiamo anche il black Friday. Fino a qualche anno  fa era solo una tradizione da guardare in tv sorridendo … quelle file interminabili di persone che attendevano l’apertura dei negozi spesso passandoci addirittura la notte pur di essere i primi ad entrare!  E così dopo qualche timido accenno negli scorsi anni soprattutto da parte dei centri commerciali e delle grandi catene di distribuzione, da quest'anno almeno a Roma, il black friday sembra essere stato sdoganato definitivamente. Per settimane la pubblicità ci ha martellato. Tutti, ma proprio tutti, hanno organizzato delle iniziative e degli sconti  e non solo per il venerdì, ma per tutto il week end. Mi sono ritrovata ad usufruire del 40% di sconto persino in farmacia…. signora oggi è il black Friday! Un week end nero sicuramente, ma per il caos ed il traffico, sembrava di essere nei giorni a ridosso del Natale, dover andare in giro per lavoro è stato un vero incubo. Mia madre mia ha chiesto il motivo del nome, insomma perché nero? Da noi non è certo un colore che abbiniamo alla allegria o alla gioia che lo shopping dovrebbe procurare. E così mi sono documentata, ed ho scoperto che l’origine del termine non è certa: alcuni sostengono che l’espressione sia stata coniata a Philadelphia in relazione al traffico pesantemente congestionato che veniva registrato in quell'occasione,  altri sostengono che invece l’espressione  si riferisca alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti, laddove  rosso simboleggia le perdite e  nero, invece indica guadagni. Propenderei per la seconda. Per quanto riguarda la data, invece, il Black Friday è legato alla tradizione del Thanksgiving, ovvero il giorno del ringraziamento, festa importantissima negli Stati Uniti che viene celebrata ogni anno il quarto giovedì di novembre. Quindi il giorno successivo è il famoso giorno nero di saldi. E voi ne avete approfittato o come me rifugiate il caos e la folla? Oggi vi lascio una semplice ricetta di famiglia di quelle che ti fanno pensare alla nonna e al tepore di casa nelle fredde sere invernali, un gustoso sformato che piacerà a tutti, bimbi compresi!



10 luglio 2017

Polpettone al profumo di mortadella


L’estate è quel momento in cui
fa troppo caldo per fare quelle cose
per cui faceva troppo freddo d’inverno.
(Mark Twain)

Non so voi,  ma questo caldo mi sta sfiancando, è come se fosse sempre agosto a mezzogiorno, non riesco più a passeggiare, vivo praticamente respirando quasi esclusivamente aria condizionata, a casa, in auto, in ufficio … C'è chi la ama e chi la odia, ma nelle giornate più calde è un valore aggiunto a cui è difficile rinunciare, almeno per me è impossibile! Esco a passeggiare solo la sera e in quest’ultima settimana, particolarmente afosa a Roma,  anche raramente. Non riesco più a cucinare, vivo di frutta, insalate e tutto ciò che si possa gustare fresco e preparare con largo anticipo. Praticamente ormai cucino solo la mattina presto. Il mio amato forno è completamente andato in vacanza, per cui cotture esclusivamente in padella, più easy e non surriscaldano l’ambiente cucina. Oggi vi propongo il più classico dei classici: il polpettone. A casa mia è molto apprezzato soprattutto in estate, perché quasi tutte le varianti sono ottime sia tiepide che fredde. Con il polpettone non si sbaglia mai, perché è un piatto che mette sempre tutti d’accordo, grandi e piccini, e con questo mega caldo è uno dei piatti perfetti da trovare pronto al rientro dalla spiaggia, o da preparare in anticipo per poi godersi la cena nel fresco del giardino o della terrazza. Come dicevo prima, viste le temperature folli di questi giorni, niente cottura in forno, ma una più pratica preparazione in padella. L'unico consiglio che mi sento di darvi, prima di passare alla ricetta, è quello di evitare le vaschette di macinato pronto, scegliete il  pezzo di carne che preferite e chiedete al vostro macellaio di fiducia, di macinarlo al momento. Ed ora, ecco a voi … Mr. Polpettone! 


20 giugno 2017

Rotolo freddo di frittata


Un'estate è sempre eccezionale, 
calda o fredda, 
secca o umida che sia.
(G.Flaubert)


L'estate non è ancora realmente arrivata, visto che entrerà ufficialmente solo il 21 giugno, ma i suoi effetti si fanno già sentire. A quanto pare, quest'anno porterà sull'Italia un caldo eccezionale, almeno secondo le prime previsioni ... e le temperature folli di questi giorni sembrano avvalorar queste ipotesi! Sembrerebbe, da quello che dicono i meteorologi, che l'estate sarà bollente, all'insegna di temperature sopra la media per gran parte della stagione, a causa dei possibili effetti dell’alta pressione nordafricana verso il Mediterraneo centrale. Non so da voi, ma a Roma è stata una settimana di fuoco nel vero senso del termine, l'hanno definita la più calda di giugno, per me è stata a dir poco ... faticosa, con la mia pressione bassa vi lascio immaginare! Certo in situazioni simili, non è tanto la voglia di cucinare che passa, ma è proprio quella di mangiare. Si ha solo desiderio di cibi freschi e leggeri e questo rotolo che vi propongo oggi è perfetto per le giornate calde. In questo caso come ripieno ho scelto prosciutto cotto e formaggio spalmabile tipo Philadelphia, ma è ottimo anche con bresaola, robiola e rucola, o con stracchino e melanzane grigliate, oppure con robiola e mortadella, insomma come decidiate di farcirlo è un piatto freddo gustoso e semplice da realizzare, ottimo per un buffet, ma anche per un picnic.   





31 gennaio 2017

Arrosto di vitella in salsa di castagne e prugne


La tavola è un luogo di incontro
un terreno di raccolta
una fonte di sostentamento e nutrimento
è festività, sicurezza, e soddisfazione. 
Una persona che cucina
 è una persona che dà.
Anche il cibo più semplice
 è un regalo

(L. Colwin)


Un tempo c’era l’abitudine del pranzo della domenica dai nonni o dagli zii, un momento settimanale in cui le famiglie si riunivano, raccontavano gli accadimenti della settimana, i bambini giocavano e i nonni si sentivano meno soli.  Il mondo si è evoluto (non sono sempre convinta in meglio), le famiglie si sono evolute, si sono allargate per un verso e ristrette per un altro, si sono allontanate, ma soprattutto sono cambiate le loro abitudini e con esse il pranzo della domenica. Ma anche laddove non esista più il rito del “tutti  insieme” rimane pur sempre, a parer mio,  anche in due, un momento particolare della nostra settimana di cui godere in relax. Il pranzo della domenica è diventato una filosofia di vita. La voglia di scrollarsi di dosso i ritmi forsennati e spesso innaturali del quotidiano, l'esigenza  di riconquistare tempi lenti, di assaporare il momento oltre che il cibo, per rendersi conto che l'esistenza non è soltanto una lotta continua  con il tempo che corre incessante. Pietanze preparate con amore da gustare e non cibo da consumare in fretta, magari in solitudine, con l’ansia dell'impegno successivo. Gratificare il palato, godere delle chiacchiere dei commensali, televisione spenta, smartphone lontani… una mezz'ora di pura beatitudine, e cosa c’è di più adatto al pranzo della domenica se non un arrosto a lenta cottura, cucinato con amore sorseggiando del buon vino ? 




13 giugno 2016

Polpette pollo e zucchine .. veloci veloci !

Anche se quest'anno l'estate si fa desiderare e la pioggia non sembra abbia voglia di lasciarci, le prime giornate calde allontanano da me la voglia di cucinare preparazioni che mi costringano a lunghe soste in cucina. In me subentra la voglia di velocità, di ricette gustose e rapide, per lasciarmi più tempo per vivere all'aria aperta, per godermi gli amici e la mia adorata città. Così sono nate queste polpettine rapidissime da preparare e sfiziose da mangiare, perfette anche da inserire in un bouffet come finger food o nel cesto del pic nic ... sempre pioggia permettendo! Prima di salutarvi mi permettete di lasciarvi un consiglio? Tutti o quasi abbiamo visto la puntata di Report sugli allevamenti intensivi di polli e tacchini, il pollo è di sicuro l'animale più soggetto a somministrazione di farmaci a causa del grande affollamento degli allevamenti. A meno di non rivolgersi ai prodotti biologici realmente certificati, è piuttosto difficile trovare nella grande distribuzione polli che non siano stati trattati pesantemente con antibiotici. Infatti anche le certificazioni "fai da te" sponsorizzate dai più grossi produttori di polli sono spesso trovate pubblicitarie che non hanno significato in termini salutistici, non possono venire verificate e sono esenti da ogni controllo da parte di enti esterni. Quindi il mio consiglio è prima di tutto di chiedere sempre al vostro macellaio di fiducia di poter vedere la certificazione di provenienza della carne che acquistate e nel caso del pollo e del tacchino di preferire carni di animali ruspanti, prodotti da piccoli allevatori locali che resistono alla concorrenza dell'industria, esistono  un pò  in tutta Italia, anche nelle grandi città.  Oppure di puntare su prodotti DOP e IGP, ormai sempre più diffusi anche per quanto riguarda le carni,  questi prodotti offrono sicuramente garanzie di sicurezza aggiuntive grazie al maggior numero di controlli e all'obbligo di produrre secondo un disciplinare. Perdete un pochino di tempo per fare una ricerca in internet e troverete sicuramente vicino a casa vostra un rivenditore dove poter acquistare con un pochino più di tranquillità, ne guadagnerà sicuramente la vostra salute. Anche se, come abbiamo visto, le frodi avvengono anche in Italia, non dimentichiamo che il nostro paese è storicamente meno colpito da grossi scandali  alimentari rispetto agli altri dell'Unione Europea: per cui  è sempre meglio affidarsi al mercato italiano acquistando carni di animali cresciuti e macellati in Italia. Fermo restando che dalla carne prodotta dalla grande industria, a prezzi bassissimi, a parer mio sarebbe meglio starne alla larga.


12 febbraio 2016

Calamaretti in umido con piselli

Come chi mi segue assiduamente sa bene, io non amo particolarmente il pesce, lo mangio due volte a settimana, ma più al ristorante che a casa, non so pulirlo e a questo fortunatamente rimedia il pescivendolo, non so sceglierlo e lo riconosco poco. Ho una sorta di antipatia, mi è rimasto addosso il concetto della bambina…odio le spine…ed infatti prediligo acquistare crostacei e molluschi oppure sogliola, spigola, rombo pesci semplici che a volte porto a casa già sfilettati, persino le alici me le faccio pulire e spinare! L’altro giorno, ho avuto la conferma alle mie paure di bambina, la figlia tredicenne di una mia amica è finita al pronto soccorso per una spina, proprio di un'acciuga, che le era rimasta infilata in gola. Solo a vedere la manovra mi è passata la voglia almeno per un anno di mangiare pesce “pericoloso”!  E così eccomi qui a proporvi un piatto semplice, ma salutare ed innocuo, spine parlando, potrete prepararlo sia con i calamari, che con i totani o con le seppie, a secondo dei vostri gusti. Per chi si chiedesse qual è la differenza tra loro, ho studiato e vi riferisco che sia le seppie, che i totani che i calamari sono tutti molluschi appartenenti all’ordine dei cefalopodi e decapodi, cioè con dieci braccia, delle quali 8 corte e tozze e le altre due più lunghe e retrattili che vengono estroflesse solo per catturare le prede. Sopra alle braccia c’è il sacco dei visceri, e qui cominciano le differenze. Mentre quello delle seppie è più largo e di forma ellittica, nei calamari e nei totani è più affusolato. Questi ultimi differiscono inoltre tra loro per la pinna posta ai lati del sacco: la pinna del calamaro è di forma romboidale e occupa quasi 3/4 del sacco, il totano invece ha una pinna triangolare più piccola, inserita nella parte finale del sacco.Anche le loro conchiglie interne, ricoperte esteriormente dal mantello, hanno diversa morfologia. La seppia presenta il caratteristico osso di seppia, una parte semirigida che contiene al suo interno i gas che permettono il galleggiamento del mollusco. Nei totani e nei calamari invece la conchiglia si assottiglia fino a prendere le sembianze di una penna o gladio trasparente ed affusolata. Seppie, totani e calamari sono presenti in quasi tutti i mari e tendono a vivere generalmente in prossimità dei fondali, hanno carni pregiate di sapore delicato e piacevole.
 


22 novembre 2015

Straccetti di pollo ai porcini

Mi sembra di essere tornata indietro nel tempo, agli anni del terrorismo delle BR, quando uscivo da scuola e per tornare a casa passavo tra le camionette della polizia, quando accovacciati sui tetti c’erano i militari, in questi giorni vivere a Roma è ….angosciante. Tantissima polizia e  militari per le strade, parlo delle zone centrali quelle dove abito e lavoro,  i locali la sera sono mezzi vuoti,  gli sguardi delle persone sono a dir poco sospettosi. Falsi allarmi (fortunatamente) in continuazione che ovviamente creano  panico, traffico e aumento della psicosi collettiva, una valigia dimenticata in autostrada, una scatola vuota nella metro, un ipotetico uomo armato in un ospedale…  vivere a Roma non è mai stato facile, ma in questo periodo di allerta mondiale e alle porte del Giubileo, è una specie di incubo e vi giuro che amo la mia città, ma mai come in questo momento  invidio tutti quei fortunati che vivono in un piccolo paese tranquillo, senza obiettivi sensibili nelle vicinanze! Distraiamoci parlando di cucina e visto che in questi giorni  anche la voglia di cucina re vacilla, vi lascio un secondo velocissimo, ma molto gustoso.


30 ottobre 2015

Filetti di rombo marinati al limone su un letto di crema di borlotti

Sarei una bugiarda se dicessi che amo mangiare il pesce, mi piace si, più i primi dei secondi, ma non rientra certo nella top ten dei miei cibi preferiti. Però il pesce fa bene,  grazie ai suoi principi nutritivi  protegge il nostro organismo ed è, insieme alla carne, la principale fonte di proteine. Contiene cioè tutti e otto gli aminoacidi essenziali, quelli che il nostro organismo non è in grado di fabbricare da solo e che sono indispensabili per la rigenerazione delle cellule,  per la produzione ormonale e per la buona funzionalità del nostro metabolismo. Non dimentichiamoci che il pesce è anche un ottimo alleato per il nostro cuore, in quanto ricco di acidi grassi polinsaturi  (Omega 3 e Omega 6)  i quali  hanno la capacità di ridurre i trigliceridi, abbassare la pressione e regolare il sistema circolatorio. Se a tutto questo aggiungiamo anche che è dietetico … cosa si può  chiedere di più? Non essendo una grande amante del pesce, ovviamente non sono neanche una grande esperta di ricette di pesce, però mangiandolo  due volte alla settimana  necessariamente si deve variare ed aguzzare la fantasia, perché ok fa bene, ok è light, ma non si può certo preparare solo al cartoccio o all’acqua pazza!  E così,  da questa necessità di idee nuove e mentre sgranavo 5 kg di meravigliosi borlotti freschi, comprati per diventare scorte invernali in freezer, nasce questa proposta, vi giuro deliziosa. 





27 febbraio 2015

Cheeseburger home made

Anche un junk food può essere totalmente prodotto in casa e trasformato in un’ottima cena. Mia figlia come tutti i ragazzi e anche qualche adulto (vedi mio marito) adora il cosiddetto  junk food cioè il cibo spazzatura. Andare a pranzo fuori per lei ed i suoi amici la maggior parte delle volte si traduce in un cheeseburger con contorno di patatine fritte ( non mi fate pensare a quell’olio…) il tutto molto discutibile, e mi limito a questo termine senza entrare in  dettagli perché non mi va di innescare nessuna polemica. Io come tutte le mamme amo farla felice e sorprenderla, ed allora ogni tanto, sin da quando era piccola, le organizzo una cena in fast food style, ma assolutamente tutta fatta in casa, hamburger e panino. La carne comprata dal mio macellaio di fiducia, portata in casa e macinata da me, per poi formare gli hamburger con il classico attrezzo, una specie di piccola pressa, è indiscutibilmente un passaggio molto veloce. La produzione del panino è un pò più lenta, assolutamente non difficile, ma i tempi lenti della doppia lievitazione richiedono la possibilità di dedicarcisi un pò  per cui io personalmente prediligo farli durante il week end.  Ed allora se anche voi avete voglia di una cenetta sfiziosa, senza fare male al vostro fegato, con un classico della cucina americana …. mani in pasta, si inizia!


30 gennaio 2015

Arrosto di vitella in salsa di arancia ... e i giorni della merla

I miei lettori più assidui sanno che io amo le leggende ed ogni tanto mi piace raccontarvene una, ma come sempre per chi non interessa può saltare direttamente alla ricetta, non mi offendo e non voglio annoiare nessuno. La tradizione vuole che il 29, 30 e 31 di Gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell’anno, vengano ricordati come i “giorni della Merla”, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Questo modo di dire trae origine da una leggenda che sembra quasi una favola e che ha come protagonista una merla. La storia evoca tempi assai lontani, quando Gennaio non aveva ancora 31 giorni ma solo 28. Si narra che Gennaio fosse particolarmente scherzoso e un pò invidioso, in particolar modo con una Merla, molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime.  Per questo Gennaio si divertiva a tormentarla; ogni volta infatti che ella usciva in cerca di cibo,  lui le scatenava contro  bufere di neve e vento. Stufa di tutto questo un giorno la Merla andò da Gennaio e gli chiese: ”Amico mio potresti durare un pò di meno?”. Ma Gennaio, orgoglioso come era rispose: “ E no, carissima proprio non posso. Il calendario è quello che è, e a me sono toccati 28 giorni.”A questa risposta la Merla decise di farsi furba e l’anno seguente fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido così che rimase per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire. Trascorsi i 28 giorni, la Merla uscì e cominciò a prendere in giro Gennaio: “Eh caro mio, quest’anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno.” Detto ciò Gennaio se la prese così tanto che andò dal fratello Febbraio, che vantava ben 31 giorni, e gli chiese in prestito 3 giorni. Il fratello dubbioso domandò "Cosa vuoi farne?" e Gennaio rispose: “Ho da vendicarmi di una Merla impertinente. Stai a vedere”.  E così Gennaio tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni. La povera Merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì nemmeno a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un pò di tepore. Trascorsi quei freddissimi tre giorni uscì dal comignolo sana e salva, ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine. Provò a lavarsi in una pozza di neve sciolta, si strisciò le piume nelle prime foglioline verdi  … ma non ci fu niente da fare: il nero non se ne andò e il suo piumaggio bianco fu perso per sempre. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere. E noi chiamiamo ancora oggi questi ultimi tre giorni del mese di Gennaio i giorni della merla. La ricetta che vi propongo oggi è un delizioso secondo piatto, gustoso e raffinato, perfetto per un pranzo di festa o della domenica nel periodo invernale.





16 gennaio 2015

Filetti di rombo con salsa al mandarino, marsala e nocciole tostate

Il frutto dell’albero del mandarino porta il suo stesso nome ed è una piccola sfera leggermente appiattita sopra e sotto, con foglie piccole e profumate. La sua polpa ha il classico colore arancio chiaro ed è costituita da piccoli e succosi spicchi. Le sue proprietà benefiche sono innumerevoli, per questo vale la pena di consumarlo con regolarità. Del frutto non si butta nulla, infatti la sua buccia, sottile e profumata, è piena di limonane (principio antiossidante) che ha la caratteristica di ritardare l’invecchiamento della pelle, e sempre dalla buccia si estrae un olio essenziale in grado di calmare l’ansia e combattere insonnia. Il mandarino è molto ricco di vitamina C, fondamentale per tenere lontani i malanni di stagionei, di fibre e carotene e possiede anche molte vitamine del gruppo B e vitamina A oltre ad una consistente percentuale di ferro, magnesio e acido folico. I mandarini vengono consumati freschi, mangiati a spicchi dopo averli sbucciati, oppure possono essere utilizzati per decorare dolci, crostate, o per produrre ottime marmellate. Oggi io li ho utilizzati per cucinare dei filetti di pesce, una preparazione disarmante per la sua velocità e facilità, ma deliziosa e light e ricordate che secondo la Fondazione Veronesi 30gr di frutta secca al giorno allungano la vita!




21 ottobre 2014

Pesce spatola o pesce sciabola?

Non sto parlando di armi , anche se come sapete, praticando mia figlia scherma,  le sciabole a casa mia non mancano, parlo invece di un pesce che viene chiamato in ambedue i modi. Il pesce Sciabola, localmente noto come “spatola”, vive in profondità variabili tra i 100 ed i 400 metri, ed abita le acque di Campania, Calabria e Sicilia. Deve i suoi nomi dialettali alla forma del suo corpo che fa appunto pensare ad una sciabola essendo  sottile e lungo e con la pelle color argento brunito. La Spatola può arrivare a due metri di lunghezza, è priva di squame ed ha una cresta sulla parte posteriore della testa e la pinna dorsale e quella anale sono poco pronunciate. Appartiene al grande gruppo dei pesci azzurri e, come tale, ha un ottimo sapore e ottime proprietà nutritive. È un pesce magro, particolarmente digeribile e con un buon contenuto di acidi grassi omega 3,  un vero e proprio toccasana per il nostro benessere. Le sue carni sono bianche, consistenti e molto saporite per cui  perfette per ricette light amiche della bilancia e della salute. A casa mia dopo una settimana di feste, cene e dolci ipercalorici un bel piattino di questo pesce gustoso e dietetico direi che è perfetto!


1 marzo 2014

Pollo ai carciofi ... approvato dal dietologo!

Io adoro i carciofi e tra tutti le mammole romane sono le mie preferite e  in questo periodo ne troneggiano esemplari magnifici  al mercato, come si può non comprarli? E allora oggi vi propongo l'utilizzo di questo ortaggio per un secondo light. Credo che tra tutti questi fritti carnevaleschi ci stia bene, non credete? Un piatto di carne sano e  leggero, ma anche gustoso, insomma niente tristezze da dieta. Come dice il mio dietologo bisogna prima di tutto imparare a nutrirsi bene, avere il piacere di sedersi in tavola e la felicità di scoprire che la bilancia approva. Carne bianca per far contento il mio nutrizionista e carciofi che, come gia vi ho detto in quest'altro post,  hanno il pregio di avere pochissime calorie e tantissime fibre.  


16 dicembre 2013

Arrosto di vitella in agrodolce con prugne e albicocche sciroppate

Siete già entrati nel trip classico natalizio dei regali? E in quello del “che cucino?” Quest’anno  a casa mia è un Natale  un po’ sottotono, almeno nel cuore,  una nonna  molto malata ci dà preoccupazioni e di conseguenza ci spegne il normale entusiasmo di questo periodo, ma ci sono i figli e i nipoti e la nonna in questione che non sa di essere gravemente malata dovrà avere il più bel Natale della sua vita, anche perché purtroppo sarà l’ultimo. Per cui il cuore dei grandi dovrà imparare a soffrire in silenzio e la nostra bravura sarà nell’allietare le giornate di tutti. A volte la normalità è la cura migliore ed  anche il più bel regalo che si possa fare alle persone che amiamo. E allora che normalità sia! Si comprano i  giochi per i piccoli, libri e trucchi per le più grandi, qualche regalino homemade, che fanno sempre tanto piacere! Durante il periodo natalizio si  riceve di più, si fanno più inviti e per cui si cucina di più. Spesso intorno al tavolo si è in molti  ed un arrosto è sempre la cosa più comoda da fare, ma questo non è il solito … provatelo vi innamorerete al primo assaggio! E' un arrosto di vitella abbastanza semplice da fare, ma inusuale. Con i miei ospiti ha sempre riscosso un gran successo sia durante le festività, sia nelle cene formali.


6 dicembre 2013

Bocconcini di pollo alle prugne in salsa di latte e melata

La carne bianca è digeribile e povera di grassi, fa dimagrire in tempi veloci, non sovraccarica i reni e non mette a rischio le arterie. Ha i vantaggi delle proteine nobili di origine animale, senza le controindicazioni tipiche della carne rossa, più grassa, lunga da digerire e fonte di colesterolo. Per questo è l'ideale nei regimi alimentari sia quelli che puntano ad un rapido dimagrimento, sia a chi vuole semplicemente portare avanti un regime alimentare salutare. La carne bianca sazia senza ingrassare: il rapporto tra le calorie che apporta (poche) e il senso di sazietà che fornisce è uno dei più alti. Fornisce le proteine meglio assimilabili, in quanto ha una sequenza di amminoacidi che consente il miglior assorbimento intestinale. Contiene il triptofano, precursore dei neurotrasmettitori del benessere. Mantiene i tessuti sodi anche quando si dimagrisce, perchè essendo ricca di proteine nobili, è preziosa per il ricambio proteico dei muscoli, serve a costruirli e a conservarli sodi durante i dimagrimenti. Rinnova i tessuti e contribuisce alla formazione di enzimi e anticorpi. È ben digeribile, grazie al basso contenuto di tessuto connettivo, di grassi e al ridotto diametro delle fibre muscolari. Ciò consente una rapida azione dei succhi gastrici.  Altro vantaggio della carne bianca è che tutti i grassi che contiene sono concentrati nella pelle e nel sottopelle, dove sono separati dal resto. Prima di cuocerla è opportuno levare dunque questo grasso visibile togliendo la pelle. Il pollo, ad esempio, può essere una carne molto versatile, basta un poco di fantasia, ad esempio oggi vi propongo un’idea semplicissima, veloce e gustosa! Che dite ci mettiamo un pò a dieta prima delle abbuffate natalizie? 


25 ottobre 2013

Filetti di rana pescatrice in umido

Fuori il cielo è nuvoloso, e forse qualche goccia di pioggia vien giù pian piano. Stare a casa per me è sempre la cosa più bella quanto il tempo è così, la mia casa con il suo calore mi avvolge come una coperta calda, e se Sul fuoco c'è una pentola che bollicchia e in forno un bel dolce...allora è il massimo. Ma andiamo a sbirciare prima nella pentola, il profumo fa pensare che si tratti di pesce, è la rana pescatrice in umido. Una cottura simile ad uno stufato o ad uno spezzatino, una delle cotture che prediligo quanto la temperatura scende e l'inverno avanza. 



28 settembre 2013

Sofficini ... home made!

Il pediatra di mia figlia aveva l’abitudine di dare a tutti i neo genitori una copia di questa poesia, poche parole  che mi hanno aiutata  quando intorno a me qualcuno dubitava della mia linea educativa e cercava di farmene dubitare. Ieri pomeriggio  chiacchierando via mail con una amica mi  è tornata in mente e ho deciso di postarla per farla conoscere a chi genitore lo è già e a chi lo sta per diventare come Daniela, o per chi lo è diventato da poco come Ombretta o per chi, come è accaduto a me in passato, ancora viene ostacolato nella sua linea educativa da nonne invadenti e prevaricatrici. 


I BAMBINI IMPARANO CIO' CHE VIVONO 

Se un bambino vive nella critica
 impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità 
impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia
 impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna
 impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza
 impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento
 impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà 
impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità 
impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione
 impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia
 impara a trovare l'amore nel mondo.
 ( Doret's Law Nolte )


Ed ora una ricetta dedicata a tutti i bambini, anche quelli cresciuti (mio marito li adora), deliziosi sofficini home made. Questa volta la mia musa ispiratrice è stata la dolce Ylenia , ma di versioni di questi sofficini ce ne sono tantissime in giro per il web, cito solo lei perchè è la prima cronologicamente che ho visto, per cui spero che nessuno si offenda o si senta plagiato.